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D1 Arkema: rinviate le big, vola il Bordeaux

Con la Francia in una situazione di stallo dovuta alla pandemia, la D1 Arkema continua senza però le big. Il PSG ed il Lione hanno dovuto saltare la diciannovesima giornata in quanto impegnate nel match per l’accesso alle semifinali di UWCL. Vediamo come sono andate le varie partite. 

Un sabato pieno di sfide si apre con il successo del Guingamp sul campo del Fleury. Dopo un inizio di campionato difficile, le rossonere hanno iniziato ad ingranare salendo addirittura al quarto posto. Processo inverso per le padrone di casa che del loro periodo d’oro hanno un ricordo lontano. Basta un goal per tempo alle ragazze di Biancalani per risolvere il match. Faustine Robert sempre più protagonista con una doppietta e vola al quarto posto nella classifica marcatrici. 

Stessa storia per il Bordeaux nella trasferta di Soyaux. Le Girondins viaggiano sempre più verso la prima qualificazione in UWCL della propria storia. Le concorrenti sembrano aver mollato la spugna e le bordelais continuano ad allungare. Mentre le bianco blu rimangono invischiate nella lotta salvezza con un solo punto in più rispetto alla penultima. La sblocca l’ex PSG Ghoutia Karchouni. Fatica più del dovuto il Bordeaux per trovare il raddoppio che arriva grazie al penalty capitalizzato da Khadija Shaw. 

Matura tutto nel primo tempo il 2-1 finale tra Stade Reims e Dijon. Prima del match, entrambe le formazioni navigavano a metà classifica con gli stessi 23 punti. Un match sulla carta equilibrato che ha regalato uno spettacolo di tutto rispetto agli spettatori. Parte meglio la squadra di casa che già alla mezz’ora di gioco si trovano sul 2-0: Noemie Carage regala il vantaggio alle avversarie e Melissa Gomes bissa l’autorete. Passano pochi minuti e rientra in partita il Dijon grazie alla marcatura di Desire Oparanozie. La seconda frazione di gioco è il teatro dell’assedio ospite e della grande resistenza delle bianco rosse. Regge bene la retroguardia di casa che guadagna tre punti fondamentali. 

Successo agile per il Montpellier contro l’Issy penultimo in classifica. Non sono queste le partite in cui conquistare punti salvezza per le ospiti. Gli obiettivi erano ben altri per l’MHSC: la Women’s Champions League appariva alla portata, ma così non è stato. Le lunghezze da recuperare ormai sono troppe e si punta tutto sulla prossima stagione. Intanto si pongono delle basi solide continuando a prendere più punti possibili. Le straniere della squadra, Lena Petermann Mary Fowler, chiudono già la pratica nei primi 45 minuti con una rete a testa. La ciliegina sulla torta la mette Elisa de Almeida a pochi secondi dal triplice fischio.  

Risultati:
Fleury 91 vs Guingamp 0-2
Soyaux vs Bordeaux 0-2
Stade Reims vs Dijon 2-1
Issy vs Montpellier 0-3
Paris FC vs PSG rinv.
Lione vs Le Havre rinv. 

Classifica:
PSG 49 **
Lione 45 ***
Bordeaux 41
Guingamp 27 *
Montpellier 27
Stade Reims 26
Paris FC 25 ***
Dijon 23 
Fleury 91 22 *
Soyaux 11
Issy 10 *
Le Havre 5 *
*una partita in meno 

Federica Cafferata, Napoli Femminile: “La sconfitta di Milano non ci ferma. Contro la San Marino Academy daremo tutto”

Federica Cafferata è una vera fonte di energia. Si è sempre fatta trovare pronta di fronte alle sfide in campionato, disposta anche a cambiarsi di ruolo pur di partecipare attivamente alle manovre offensive con le sue giocate altruistiche. Con il Napoli Femminile ha vissuto la cavalcata fino alla Serie A e con lui spera di guadagnarsi la tanto bramata salvezza, un sogno più che realizzabile.

L’ultima partita, quella contro il Milan, l’avete persa 4-0. Pensi che abbiate sbagliato approccio o loro erano semplicemente troppo forti?
Forse un po’ tutte e due. Sicuramente noi abbiamo delle colpe per l’approccio sbagliato. Abbiamo portato un nuovo modulo, il 3-5-2, che avevamo fatto in passato ma con il precedente allenatore e quindi con un’interpretazione diversa. Forse potevamo provarlo un po’ di più, può averci messo in difficoltà, anche se uno dei motivi principali della sconfitta resta quella di aver affrontato una top squadra che ha giocatrici di grandissimo calibro e rispetto. Noi siamo andate a Milano con l’idea di provare a fare punti come facciamo per ogni match, non ci siamo date per sconfitte in partenza, volevamo giocarcela”.

In quale reparto avete sofferto un po’ di più?
È difficile da dire, forse per le vie laterali, anche se io penso di aver fatto un buon lavoro. Ci sono stati tanti piccoli errori individuali che hanno pesato ma non voglio dare colpe a nessuno, è stata una sconfitta di squadra, di tutte”.

Cosa c’è stato invece di positivo?
Sicuramente siamo serene del lavoro che stiamo facendo in questi ultimi mesi. Prima del Milan abbiamo giocato 3 partite nelle quali abbiamo racimolato 5 punti, che potevano anche essere 7 se non fosse arrivato il pareggio dell’Empoli alla fine. Stiamo andando bene, continuiamo a lavorare con forte motivazione, soprattutto in vista dello scontro diretto con la San Marino Academy di domenica 2 maggio”.

State già preparando la partita contro le Titane? Cosa vi aspettate dopo lo 0-0 dell’andata?
Il match di andata è capitato in un brutto periodo per tutti, dove il covid aveva colpito molte squadre. Giocammo contro la San Marino Academy a metà novembre, nel bel mezzo di una seconda ondata che ci costrinse ad andare in trasferta con tante assenze importanti. Prepareremo al meglio il match, è una partita che mentalmente aspettiamo da tanto poiché sappiamo che varrà molto non solo per la gara in sé, che comunque non è l’ultima, ma perché psicologicamente potrà determinare un campionato intero”.

Pensate di poter portare a casa la vittoria?
Assolutamente sì, abbiamo grande voglia di fare bene e non abbiamo paura. Giocando in casa scenderemo in campo con la consapevolezza di ciò che siamo, consce di poter accettare un solo risultato che non è dovuto, ma voluto: sappiamo che da noi non deve passare nessuno, abbiamo voglia di vincere in casa per regalarci un bel finale di stagione. Non sarà comunque l’unico avversario da battere ma uno dei tanti, continueremo a lavorare. Il nostro mister dice sempre che ogni domenica ci giochiamo la partita più importante del campionato e ha ragione, condivido questa sua visione”.

Al tuo secondo anno al Napoli, che voto daresti al passato, presente e a quello che potrà essere il futuro della squadra?
Alla squadra darei sempre 10 a prescindere, per il lavoro costante che facciamo. Al passato do un 10 perché siamo salite in Serie A come prime, affermandoci sul campo e rimanendo tutto l’anno in testa. Quest’anno invece siamo partite male lasciando tanti punti indietro, che sono quelli che stiamo cercando di recuperare adesso con le unghie e con i denti, ma non posso dare la sufficienza, darei un 5 per non essere troppo dura. Piano piano questo voto si è trasformato in un 7, che spero diventerà 10 a fine stagione. Abbiamo sbagliato tanto ma se alla fine saremo salve questo Napoli, per me, meriterà comunque il massimo dei voti”.

Pur avendo cambiato diversi ruoli, fare goal rimane uno dei tuoi obiettivi principali?
Sono sempre stata una giocatrice poco egoista, l’idea di fare goal non è mai stata la priorità anche se da attaccante può essere una mentalità sbagliata da avere. Quando mi chiedono del mio ruolo a me piace dire che sono esterno, se poi mi chiedono alto o basso rispondo un po’ tutti e due. Quest’anno ho giocato la prima parte di campionato da terzino, mentre ora con il nuovo allenatore sono attaccante esterno. Sono comunque felicissima di fare la mia parte indipendentemente dalla posizione che i diversi mister hanno visto più adatta per me. Ho potuto imparare tanto, sono migliorata come calciatrice e come atleta. Ora vorrei cercare di cambiare la mia mentalità e provare a ricercare il goal più spesso perché so che sto acquisendo la consapevolezza di poterlo fare”.

Il tuo numero di maglia ha un significato?
Sì, diciamo che mi ero un po’ fissata con il 7 perché mi aveva portato fortuna in un momento particolare di stagione, poi è un numero bellissimo e ritorna spesso nella mia vita, sono anche nata il 7 maggio. Cercherò di tenermelo stretto anche per scaramanzia perché mi ricorda tante belle cose, e se un giorno non dovesse essere disponibile sceglierei il 77 come feci l’anno scorso”.

La tua sigla, #CF7, ricorda quella di Cristiano Ronaldo. Ti ispiri a lui o è solo un caso?
“Non c’è un calciatore in particolare che ammiro ma mi piacciono tanto quelli a cui mi avvicino di più per le caratteristiche comuni, come può essere Juan Cuadrado. Anche lui era partito davanti per poi finire a fare il terzino, poi aveva anche il numero 7 prima che arrivasse Cristiano Ronaldo. Tutto torna”.

Credit Photo: Napoli Femminile

Le parole del presidente UEFA, Čeferin: ‘Lo spirito di solidarietà’ rende il calcio più forte che mai

Il presidente UEFA, Aleksander Čeferin, ha sottolineato l’importanza dell’unità nel guidare la risposta del calcio europeo alla crisi dovuta al COVID-19 e nel contrastare i piani per una ‘Super League europea’.

Rivolgendosi ai delegati durante il 45° Congresso UEFA tenutosi martedì a Montreux, Čeferin ha chiesto un’azione congiunta per prevenire quelli che ha definito “tentativi di destabilizzare il calcio da parte di un piccolo gruppo di individui determinati a ignorare e calpestare i valori che condividiamo”.

Solidarietà e unione
Čeferin ha iniziato la sua analisi annuale sottolineando la risposta compatta della UEFA e della comunità calcistica europea a una sfida senza precedenti: la crisi legata al COVID-19.

“Di fronte alle avversità, hai tre scelte: poi lasciarti travolgere, distruggere oppure puoi uscirne più forte. Per me è chiaro quale scelta abbiamo fatto. La crisi iniziata poco più di un anno fa ci renderà solo più forti. Non solo noi, ma tutto il calcio ne uscirà più forte che mai. Perché? Perché il calcio è stato unito fin dal primo giorno. Questa unità non è stata di facciata. È stata reale, sincera e forte. Tutti noi, senza eccezione alcuna, siamo rimasti uniti”.

‘Una delle più grandi storie di successo da più di un secolo’
Il presidente della UEFA ha ringraziato, tra gli altri, l’organismo calcistico mondiale della FIFA, le altre federazioni calcistiche continentali, le federazioni nazionali, i club, le leghe, i sindacati dei giocatori, i tifosi e le autorità nazionali per aver lavorato insieme alla ricerca di soluzioni che hanno consentito al calcio europeo di superare una moltitudine di problemi.

“Abbiamo dimostrato che quando il calcio nel suo insieme si trova di fronte a una situazione senza precedenti, ci si parla, ci si ascolta e si trovano soluzioni. Non c’è stato nessun accordo nascosto… Questa crisi ha dimostrato una volta per tutte che il calcio fa parte del DNA della nostra società. Fa parte della storia del nostro continente e della nostra memoria collettiva. È stata una delle più grandi storie di successo in oltre un secolo”.

Čeferin ha riservato un elogio speciale al personale medico di prima linea che, ha detto, “ha permesso e continua a permettere alla società di funzionare. Dobbiamo loro la nostra eterna gratitudine e il nostro immancabile sostegno”.

‘(Le competizioni UEFA) hanno ridato speranza quando il mondo intero si era fermato’.
Il presidente UEFA ha sottolineato che il ritorno delle competizioni UEFA la scorsa estate dopo la pausa causata dalla diffusione della pandemia ha “ridato speranza alla gente quando il mondo intero si era fermato.

Il calcio è unico, ha detto. “Non è solo un passatempo. È molto più di un gioco, ed è più forte della passione. Il calcio unisce le persone e illumina le nostre vite. Quando, dopo essere rimasto fermo per diversi mesi, il calcio è tornato, ha dato alla gente un punto di riferimento. Ha ridato alle persone una certezza. Il calcio è stato una vera ancora di salvezza per molti. Ha mostrato loro che c’era una luce alla fine del tunnel”.

EURO 2020: “L’opportunità perfetta per mostrare al mondo che l’Europa è tornata”
Čeferin ha fatto appello alla resilienza e alla lungimiranza per affrontare le sfide future, tra le quali l’organizzazione della fase finale di UEFA EURO 2020 di quest’estate dopo il rinvio di un anno.

“State tranquilli, saremo pronti”, ha detto il presidente UEFA. “Grazie alle federazioni e alle autorità dei paesi ospitanti, siamo stati in grado di adattarci. Cercheremo di darvi un EURO il più ‘normale’ possibile. Sarà il primo evento di caratura mondiale a svolgersi dall’arrivo della pandemia. Sarà l’occasione perfetta per mostrare al mondo che l’Europa si sta adattando. L’Europa è viva e celebra la vita. L’Europa è tornata”.

“Sono fiducioso. Abbiamo esperienza: da agosto sono state giocate quasi 1.300 partite UEFA, il 98,4% delle quali senza problemi. E non dimentichiamo la Supercoppa UEFA dello scorso anno a Budapest, aperta con successo agli spettatori al 30% della capienza complessiva dello stadio. Quando a giugno l’EURO prenderà il via, gran parte del pubblico sarà già stato vaccinato. Inoltre saranno disponibili test rapidi e verranno messe in atto drastiche misure sanitarie per garantire ulteriormente la sicurezza dell’evento. Non correremo alcun rischio”.

Fair play finanziario
Il presidente UEFA ha sottolineato la determinazione della UEFA ad aiutare i club a riprendersi dai problemi finanziari dovuti alla crisi legata al COVID.

“Ho letto da qualche parte che la UEFA sta pensando di abolire il fair play finanziario. Lasciatemi essere chiaro: questo non accadrà. Tuttavia, dobbiamo adattarlo alla nuova realtà. Abbiamo bisogno di incoraggiare e sbloccare gli investimenti. Abbiamo bisogno di correggere alcune delle ingiustizie che il fair play finanziario può indirettamente portare nelle condizioni attuali”.

Discriminazione: “Inaccettabile, deve essere fermata”
Čeferin ha sollecitato una posizione proattiva per combattere nuove forme di discriminazione emerse negli ultimi tempi.

Ci sono stati episodi gravi sia in campo che sui social network, ha detto. “Questa è una cosa inaccettabile e deve essere fermata. Permettere a una cultura dell’odio di crescere impunemente è pericoloso, molto pericoloso, non solo per il calcio, ma per la società in generale. Ne abbiamo abbastanza di questi codardi che si nascondono dietro l’anonimato per vomitare le loro ideologie disgustose”.

‘L’egoismo sta sostituendo la solidarietà’
Čeferin è passato a commentare il piano svelato nel weekend di una ‘Superlega’ portato avanti da una ristretta cerchia di club europei.

“C’è stato un cambiamento negli ultimi anni”, ha spiegato. “Un mutamento semantico e ideologico. Un allontanamento che troppo spesso ignora ciò che accade sul campo, che ignora il merito sportivo. Un cambiamento che deve essere fermato”.

“Il fine ultimo di alcuni non è più quello di riempire la propria bacheca con trofei e coppe, ma di riempire il proprio conto in banca. Lo sprezzo (per i club più piccoli, per i tifosi rispettosi della tradizione e per le istituzioni) sta sostituendo l’etica. L’egoismo sostituisce la solidarietà. Il denaro è diventato più importante della gloria, l’avidità più importante della lealtà, i profitti più importanti della passione“.

Il calcio fa parte del nostro patrimonio. La Champions League fa parte del nostro patrimonio. Siamo custodi di un ideale: vedere competizioni aperte in cui tutti possono sognare di vincere. Rispetto per la storia. Rispetto per la tradizione. Rispetto per gli altri. Questi ideali significano qualcosa”.

“C’è un motivo per cui il calcio europeo è una guida per il resto del mondo sia a livello di club che di squadre nazionali. Perché si basa su un modello chiaro che ha superato la prova del tempo. Un modello basato sulla diversità. La diversità è ciò che rende la società europea unica. Lo stesso vale per il calcio. La gente deve sapere che tutto è possibile e che tutti hanno una possibilità. Dobbiamo mantenere vivi i sogni”.

Big d’Europa – grazie alla UEFA…
I grandi club di oggi non erano necessariamente delle big in passato, ha continuato il presidente UEFA, “e non c’è garanzia che saranno dei top club anche in futuro. Il calcio è dinamico, imprevedibile. Questo è ciò che lo rende bellissimo”.

Quei club che pensano di essere grandi e intoccabili oggi, ha spiegato, dovrebbero ricordare da dove vengono. E dovrebbero rendersi conto che se oggi sono dei giganti europei, è in parte grazie alla UEFA – che da oltre 60 anni protegge l’ideale delle competizioni a cui si accede solo in base al merito sportivo. Senza la UEFA, chissà dove sarebbero ora”.

La nostra visione
Čeferin ha riflettuto sul fatto che, apparentemente, “una piccola manciata di dirigenti di club europei abbia cercato di approfittare della situazione in cui ci siamo trovati di recente per imporre le proprie richieste e mettere le mani su questo nostro patrimonio“.

“Vorrebbero privatizzare il calcio, uno degli ultimi beni collettivi della società. Ma noi ci siamo fatti trovare pronti; ce lo aspettavamo. Avevamo già sviluppato la nostra strategia, un piano su cui stiamo lavorando da più di due anni. Inoltre abbiamo l’appoggio della stragrande maggioranza dei club, compresi tutti gli altri top club che rispettano il calcio, la sua storia e i suoi ideali”.

Čeferin ha fatto un appello speciale ai club inglesi che sostengono il piano della ‘Super League’. “Signori, avete fatto un errore enorme. Ciò che conta è che c’è ancora tempo per cambiare idea. Tornate indietro – rinsavite. Fatelo per rispetto al popolo inglese, per rispetto alla patria del calcio”.

‘Costruire il calcio del futuro’
Il presidente ha parlato del lungo processo di consultazione che c’è stato dietro la creazione di un nuovo formato delle competizioni per club, svelato lunedì dalla UEFA. Il nuovo formato sarà introdotto in UEFA Champions League, UEFA Europa League e UEFA Europa Conference League a partire dalla stagione 2024/25.

Questo non è un compromesso. È un’ambizione condivisa da una vasta maggioranza“, ha detto Čeferin, “Le competizioni rimarranno aperte a tutti, e ci saranno più partecipanti provenienti da più paesi. Vedremo partite più belle e ci saranno maggiori possibilità per i club più piccoli di andare avanti”.

“Fuori dal campo, la UEFA rimarrà l’organo di governo e allo stesso tempo coinvolgerà ancora di più i club per continuare a fare crescere il calcio europeo in uno spirito di collaborazione. In breve, la nostra è un’ambizione perfettamente equilibrata. Con queste riforme stiamo costruendo il calcio del futuro… mentre pochi egoisti stanno cercando di uccidere lo sport più bello del mondo”.

“Abbiamo scelto la solidarietà”
“In tempi di crisi”, ha concluso Čeferin, “gli esseri umani possono scegliere tra due opzioni: l’interesse personale o la solidarietà. Voi avete scelto la prima, noi abbiamo scelto la solidarietà. A tutti i livelli. La nostra è una scelta che ci permetterà di uscire più forti da questa crisi, e di rendere il calcio più forte che mai”.

Credit Photo: https://it.uefa.com/

Gianpiero Piovani, Sassuolo: “Juve? Le assenze hanno pesato. Panchina d’Oro? Mi sono commosso”

Dopo 5 vittorie consecutive è arrivato il gusto amaro della sconfitta per il Sassuolo Femminile, che ha perso per 3-0 in casa contro la Juve. Mister Gianpiero Piovani, ai microfoni di SassuoloChannel, ha commentato così il primo ko interno delle sue ragazze: “Dispiace perché il primo tempo lo avevamo fatto veramente bene, abbiamo preso il rigore su un’ingenuità difensiva. Nel secondo tempo ribaltare il risultato contro una grande squadra era logicamente difficile. Le ragazze sono state però brave, abbiamo creato anche un paio di situazioni pericolose, abbiamo preso una traversa, tante cose. Mi sarebbe piaciuto giocare questa gara con tutte le effettive. Le 6 indisponibili, comprese le ultime Philtjens e Dubcova, sono giocatrici importanti. Sono contento per le giovani che hanno esordito”.

L’esordio delle giovani?
“Questa è la linea della società. Come fa la prima squadra maschile, lo dobbiamo fare anche noi. Abbiamo sposato questo progetto e dobbiamo portarlo avanti. Cerchiamo sempre di far allenare le giovani della Primavera con la prima squadra per poter avere la possibilità, come oggi la Dal Canal, dell’esordio. Dobbiamo continuare su questa strada per far crescere le giovani e questo movimento”.

Cosa si aspetta adesso?
“Mi aspetto di fare 12 punti e abbiamo le carte in regola per doverlo fare. Abbiamo già la certezza del quarto posto, dobbiamo difendere il terzo posto avendo 6 punti di vantaggio sulla Roma e poi magari provare a puntare al secondo, dobbiamo logicamente sperare in qualche inciampo del Milan”.

Panchina d’Oro?
“Grande merito va allo staff, alla società e ancora di più alle ragazze che alleno e che ogni giorno condividono con me il campo. E’ stato motivo di soddisfazione e mi sono commosso”.

Credit Photo: Domenico Cippitelli 

Poker in casa, battuto il Perugia

Per la 22a giornata di campionato al Certosa arriva il Perugia che viene superato con un bel poker e per la Roma calcio femminile è ottava  vittoria nelle ultime 10 partite giocate. Un passo di marcia da prima della classe, peccato sia stata frenata nella prima parte di campionato da problematiche legate al covid.

Nella prima frazione di gara la Roma è completa padrona del campo con il Perugia che non riesce mai a rendersi pericoloso.

Già al terzo minuto di gioco la Roma potrebbe andare in vantaggio, infatti Martinez batte il primo corner della gara, la palla arriva in area,  ma nessuna giallorossa ci arriva per un soffio e il portiere para.

Al 4° minuto Glaser colpisce una traversa, ma il guardalinee segnala il fuorigioco.

Dopo poco due occasioni:  Martinez serve Glaser che manda fuori di un niente e poi Martinez ruba palla in velocità a destra della porta e tira alto sopra l’incrocio dei pali.

Si arriva al 14° ancora con Glaser che fa le prove del gol colpendo l’esterno della rete.

Al 17° azione tutta in velocità, arriva palla a Martinez che serve Glaser pronta a segnare il gol del vantaggio.

Al 20° punizione per le giallorosse, la palla arriva in area, ma le giallorosse non centrano la porta.

Al 23° ancora punizione, la palla arriva in area e Glaser di testa fuori.

31° di nuovo Martinez si fa trovare in area da un calcio di punizione battuto vicino alla linea nei pressi delle panchine, parata del portiere perugino.

Il raddoppio è nell’aria. Al 38′ azione lungo la fascia destra di Martinez che arriva in fondo, crossa precisa rasoterra per l’accorrente Glaser che sigla il 2 a 0.

Poco dopo Glaser impegna di nuovo il portiere avversario con un gran tiro. Angolo.

Nel secondo tempo il Perugia si fa un po’ più propositivo in avanti, ma senza mai rendersi veramente pericoloso. Anzi, è la Roma a rendersi pericolosa ogni volta che arriva al tiro.

Al 64° il portiere del Perugia esce per fermare Martinez… cosa che in realtà fa diverse volte in partita per andare a togliere palla dai piedi delle attaccanti giallorosse prima che vadano al tiro.

Il Perugia prova il tiro dalla distanza, ma Di Cicco para senza problemi.

Manca il gol di Martinez che ci prova in tutti i modi, ma manda fuori.

Sul finale di gara il pallone arriva in area, Glaser ci si avventa e vedendo arrivare in velocità sulla sinistra Martinez le passa di tacco un palla che Analù scarica in rete. 3 a 0.

Nei minuti di recupero c’è ancora gloria per Glaser che centra la sua tripletta personale con il poker per la Roma e arriva così un’altra preziosa vittoria.

La coppia del gol mette anche questa volta il proprio sigillo sulla partita: tredicesima marcatura per Glaser e nona per Martinez.

Ora ci saranno 15 giorni per preparare al meglio la difficile trasferta col Tavagnacco e, perché no, per tirare un po’ il fiato dopo un periodo di super lavoro.

La Roma che ha battuto il Perugia si è schierata inizialmente con Madarang, Polverino, Di Cicco, Di Fazio, Sclavo, Filippi, Glaser, Maroni, Mushtaq, Silvi, Martinez. A disposizione Casaroli, Bartolini, Natali, Farnesi, Pisani  Miglio, Visconti, El Bastali. All. Piras/Cafaro

M.Quintarelli, Resp. Comunicazione Roma Calcio Femminile

Roma calcio femminile 4  Grifo Perugia 0

17° Glaser –  38° Glaser – 90° Martinez-  93° Glaser

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Women’s Champions League: le semifinaliste

Le semifinali di UEFA Women’s Champions League 2020/21 sono già note, con le squadre che si preparano per le sfide delle prossime due domeniche. Il Paris Saint-Germain, dopo aver interrotto il lungo dominio di cinque anni del Lione, affronterà il Barcellona mentre il Bayern München se la vedrà col Chelsea.

Le sfide delle semifinali (25 aprile e 2 maggio)
Paris – Barcellona
Bayern München – Chelsea

Finale (16 maggio: Gamla Ullevi, Göteborg)
Bayern/Chelsea – Paris/Barcellona

Guida agli incontri
Paris – Barcellona

Paris Saint-Germain
Sedicesimi: Górnik Łęczna 8-1agg
Ottavi: Sparta Praha 5-3tot
Quarti: Lyon 2-2tot (vittoria per i gol in trasferta)
Miglior marcatrice: Marie-Antoinette Katoto (3)
Miglior piazzamento
: vice-campione (2014/15, 2016/17)
2019/20: semifinali
Bilancio nelle semifinali: V2 S2

  • Il Paris è diventata la prima squadra a eliminare il Lione dall’Europa dopo gli ottavi di finale del 2014/15.
  • Ha vinto 5-1 complessivamente contro il Barcellona nelle semifinali del 2017 e anche 1-0 ai quarti un anno prima.

Barcellona
Sedicesimi di finale: PSV Eindhoven 8-2 tot.
Ottavi di finale: Fortuna Hjørring 9-0 tot.
Quarti di finale: Manchester City 5-2 tot.
Miglior marcatrice: Jenni Hermoso (5)
Miglior piazzamento
: vicecampione (2018/19)
2019/20: semifinale
Bilancio semifinali: V1 S2

  • È stata la prima finalista spagnola nel 2019.
  • Ha perso 4-1 contro il Lione nella finale del 2019 a Budapest e 3-1 (tot.) ai quarti dell’edizione precedente. Ha perso 5-1 (tot.) contro il Paris nella sua prima semifinale nel 2017 e 1-0 ai quarti un anno prima.

Bayern – Chelsea
Bayern München
Sedicesimi di finale: Ajax 6-1 tot.
Ottavi di finale: BIIK-Kazygurt 9-1 tot.
Quarti di finale: Rosengård 4-0 tot.
Migliori marcatrici: Lineth Beerensteyn/Linda Dallmann/Sydney Lohmann/Lea Schüller 3
Miglior piazzamento
: semifinale (2018/19)
2019/20: quarti di finale
Bilancio semifinali: V0 S1

  • È l’unica squadra tedesca a non aver vinto il titolo nella stagione d’esordio, ma cerca di raggiungere la finale al settimo tentativo.
  • Affronterà Melanie Leupolz, passata al Chelsea l’estate scorsa dopo sei anni al Bayern.

Chelsea
Sedicesimi di finale: Benfica 8-0 tot.
Ottavi di finale: Atlético 3-0 tot.
Quarti di finale: Wolfsburg 5-1 tot.
Miglior marcatrice: Fran Kirby (4)
Miglior piazzamento: semifinale (2017/18, 2018/19)
2019/20: non ha partecipato
Bilancio semifinali: V0 S2

  • Spera di diventare la seconda finalista inglese dopo l’Arsenal, vincitore del titolo nel 2007.
  • Ha eliminato il Bayern ai gol in trasferta ai sedicesimi dell’edizione 2017/18.

Credit Photo: UEFA

Gabriele Gravina eletto nel Comitato Esecutivo UEFA: “Straordinario riconoscimento alla politica della FIGC”

Gabriele Gravina è stato eletto nel Comitato Esecutivo della UEFA. A Montreux, in occasione del 45° Congresso UEFA, il presidente della FIGC ha ricevuto 53 preferenze su 55, risultando il più votato tra i candidati: farà parte del Comitato Esecutivo per i prossimi quattro anni insieme a Zbigniew Boniek (Polonia), Alexander Dyukov (Russia), David Gill (Inghilterra), Rainer Koch (Germania), Karl-Erik Nilsson (Svezia), Just Spee (Paesi Bassi) e Servet Yardımcı (Turchia).

“Sono molto felice – dichiara Gravina – un consenso così ampio rappresenta un orgoglio personale e uno straordinario riconoscimento alla politica della FIGC negli ultimi due anni. Ringrazio il presidente Ceferin e tutti i colleghi delle Federazioni che hanno voluto riconoscermi questo grande attestato di fiducia in un momento tanto complesso della vita calcistica europea. Ci aspettano delle sfide importanti, il mio impegno sarà volto allo sviluppo organico di tutto il calcio continentale”.

E l’Italia festeggia anche la conferma di Evelina Christillin, rieletta come membro femminile del Consiglio FIFA con 33 preferenze su 55.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Chiara Dragotto stende la Res Women e manda in alto il Palermo

Il Palermo fa il colpo grosso, imponendosi in casa per 1-0 sulla Res Women.

La gara viene decisa al 21’, quando Chiara Dragotto, lanciata in profondità da Diana Coco, approfitta dello svarione difensivo giallorosso, brucia Fazio in uscita ed insacca la palla con un diagonale di destro.

Per le rosanero di Antonella Licciardi è una vittoria importantissima, perché le porta a comandare il Girone D di Serie C con 34 punti.

Nel prossimo turno il Palermo andrà in casa del fanalino di coda Crotone, che domenica ha fermato sul pari il Pescara.

Photo Credit: Facebook ASD Palermo Calcio Femminile – Niki Bommarito

Dichiarazione UEFA, Federcalcio inglese, Premier League, Federcalcio spagnola, LaLiga, Federcalcio Italiana e Lega Serie A

La UEFA, la Federcalcio inglese e la Premier League, la Federcalcio spagnola (RFEF) e La Liga, la Federcalcio italiana (FIGC) e la Lega Serie A hanno appreso che alcuni club inglesi, spagnoli e italiani potrebbero aver intenzione di annunciare la creazione di una cosiddetta Super League chiusa.

Se ciò dovesse accadere, teniamo a ribadire che noi – UEFA, FA, RFEF, FIGC, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche FIFA e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà.

Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non può essere altrimenti.

Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Confederazioni, ai club in questione sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali.

Ringraziamo quei club di altri Paesi, in particolare i club francesi e tedeschi, che hanno rifiutato di iscriversi. Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo.

Credit Photo: https://it.uefa.com/

Serie A TIMVISION: il Pagellone della 18a giornata: valanga Empoli, delusione Sassuolo

Prosegue con la diciottesima giornata questa splendida Serie A, ricca di sorprese, suspense e grandi conquiste. Come sempre però, il calcio dà sia promossi che bocciati. Questo speciale pagellone va dal piazzamento più basso (quattro) al più alto (dieci). Per ogni piazzamento verranno messi uno o più elementi della giornata in questione, squadre, giocatrici, allenatrici/allenatori ecc. Il dibattito è sempre aperto, diteci nei commenti quale sarebbe il vostro pagellone ideale. 

Quattro: Sassuolo
A differenza dell’andata dove qualcosa avevano fatto, nel match scorso si è visto poco o nulla. Soccombere così non alla miglior Juventus della stagione fa capire molte cose. Ancora Il progetto è di indubbia validità, ma per giocarsela con le grandi manca quel qualcosa in più. 

Cinque: Inter e Pink Bari
Sul campo è arrivata la vittoria nerazzurra, ma per i valori visti un pareggio era più che giusto. L’Inter ha rischiato di capitolare nell’ostica trasferta barese peccando di superficialità. Un primo tempo quasi inesistente viene salvato dal post intervallo sufficiente. Onore alla Pink Bari, sempre sul pezzo ed aggressiva al punto giusto. La retrocessione sembra sempre più vicina, ma il finale di stagione potrebbe riservarci qualche sorpresa. 

Sei: La pragmaticità dell’Hellas Verona
Il gioco per larghi tratti è stato in mano al San Marino senza però che riuscisse a concretizzare. Al contrario, con la prima occasione utile capitalizzata da Elena Nichele, l’Hellas si prende il risultato. La salvezza è arrivata proprio grazie a questa capacità di metterla dentro con una facilità disarmante. Se c’è un’occasione, raramente le gialloblù la falliscono.   

Sette: Roma
Le rimonte hanno sempre un sapore diverso. Si viene travolti da un’emozione indescrivibile che ti fa dimenticare qualche errore commesso. La poca freddezza sottoporta delle giallorosse rischiava di compromettere tutto. I secondi 45 minuti hanno visto una Roma differente in molti ambiti e con una fame impressionante. In vista della semifinale di Coppa Italia, le premesse sembrano essere buone.  

Otto: Milan
Un Napoli reduce da tre risultati utili consecutivi, rivitalizzato a livello morale e tattico, poteva dar filo da torcere alle rossonere. Così non è stato; le ragazze di Ganz hanno messo subito le cose in chiaro chiudendo la pratica nel primo tempo. Una sfida letta bene e con una tremenda fame di vittoria. La superiorità tecnica si è vista prepotentemente, aspetto non scontato nel Milan di questa stagione. 

Nove: La mentalità dell’Empoli
Hanno una delle più basse medie d’età del campionato, ma in termini mentali non hanno nulla da invidiare alle veterane. Dopo un periodo di stallo, sono riuscite ad adattarsi ad un certo standard perdendo difficilmente la concentrazione. Il Florentia ha provato a riaprire la partita più volte, ma ha sbattuto sulla grande forza psicologica delle azzurre. 

Dieci: Il parco giocatrici della Juventus
Con lo Scudetto sempre più vicino, Rita Guarino ha deciso di schierare un leggero turnover contro la terza forza del campionato. Una scelta audace ma che ha dato comunque i risultati desiderati con l’ennesima prova convincente. Le tante scelte a disposizione dell’allenatrice in ogni ruolo hanno rappresentato un fattore fondamentale per la conquista del primo posto.  

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