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Donne, motori e sport: la nuova energia che unisce calcio e passione per l’auto

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

C’è una nuova energia che attraversa lo sport e il mondo dei motori. È un’energia femminile, consapevole e determinata, che unisce due universi apparentemente lontani: il calcio e l’automobile. Non si tratta più di un binomio riservato agli uomini, ma di una connessione in cui le donne stanno riscrivendo le regole, in campo, al volante e nella cultura sportiva. Oggi, anche realtà come Dyler, la piattaforma internazionale dedicata alle auto d’epoca e alla passione per i motori, raccontano questa trasformazione. Perché dietro a ogni auto d’epoca restaurata, dietro a ogni motore acceso per una nuova avventura, si nasconde la stessa scintilla che spinge una calciatrice a inseguire il pallone: la voglia di libertà, di superare limiti, di esprimere sé stessa.

Il nuovo volto del binomio “donne e motori”

Per anni, la frase “donne e motori” è stata relegata a un cliché pubblicitario, spesso superficiale e stereotipato. Oggi, invece, assume un significato completamente diverso. Le donne non sono più comparse nel mondo dell’automotive e dello sport: sono protagoniste. Dai circuiti di Formula 1 alle strade cittadine, dai campi di Serie A femminile alle officine di restauro, le storie di donne che vivono il motore come simbolo di indipendenza e passione si moltiplicano. Le auto, soprattutto le auto d’epoca, rappresentano un legame profondo con la storia e la memoria sportiva. Possederne o restaurarne una è come allenarsi ogni giorno: serve dedizione, pazienza e rispetto per il dettaglio. È un gesto che racconta un carattere forte e una cultura dello sforzo, valori condivisi con chi pratica sport ad alto livello. In questo senso, la missione di Dyler, con la sua community globale di appassionati di auto classiche – non è solo quella di comprare o vendere veicoli, ma di trasmettere una cultura del movimento e della bellezza meccanica. Una filosofia che trova molti punti di contatto con l’etica sportiva: cura, disciplina e spirito di squadra.

Il calcio femminile e la libertà di muoversi

Il calcio femminile italiano sta vivendo una fase straordinaria di crescita. Negli ultimi anni, l’interesse del pubblico e dei media è aumentato in modo esponenziale. Le calciatrici non sono più figure di nicchia, ma esempi di forza e professionalità. E, proprio come nel mondo dei motori, la loro sfida è stata quella di conquistare uno spazio storicamente dominato dagli uomini. Per molte atlete, la macchina rappresenta un’estensione del proprio corpo, uno spazio di autonomia e riflessione. Guidare, per chi si allena ogni giorno, significa ritrovare calma, equilibrio e concentrazione. Diverse calciatrici raccontano che i momenti trascorsi da sole in auto – magari dopo una partita o una lunga trasferta – sono un modo per elaborare emozioni e visualizzare obiettivi futuri. Allo stesso tempo, molte squadre e sponsor stanno riconoscendo il valore simbolico di questo legame. Alcuni marchi automobilistici hanno già avviato partnership con squadre femminili, promuovendo una mobilità sostenibile e inclusiva. Non si tratta solo di sponsorizzazioni, ma di messaggi culturali: sostenere il calcio femminile significa credere in una società più equilibrata e moderna, dove il talento non ha genere.

La velocità come metafora di vita

Nel calcio, come nel mondo dei motori, la velocità non è solo questione di potenza, ma di controllo e intelligenza. Una calciatrice che scatta sulla fascia o un pilota che affronta una curva a 200 all’ora condividono la stessa concentrazione. Dietro ogni gesto atletico o manovra tecnica c’è una mente lucida, capace di leggere l’ambiente, anticipare le mosse e reagire in un istante. È proprio questa connessione mentale e fisica a rendere il parallelo tra sport e motori così naturale. Entrambi i mondi richiedono equilibrio tra forza e sensibilità, tra istinto e razionalità. E in entrambi, le donne stanno dimostrando che la performance non dipende dal genere, ma dalla passione, dal lavoro e dalla capacità di credere nei propri mezzi.

La sostenibilità come nuova frontiera comune

Il futuro dell’automotive e quello dello sport condividono oggi un obiettivo comune: la sostenibilità. Nel mondo dei motori, il passaggio alle auto elettriche e ibride non è solo una scelta tecnologica, ma anche etica. Nel calcio, l’impegno verso una gestione più sostenibile degli eventi, delle strutture e dei viaggi delle squadre diventa parte integrante della responsabilità sociale dello sport. Le donne, in entrambi i settori, stanno guidando questo cambiamento con visione e sensibilità. Sempre più atlete scelgono modelli di mobilità ecologica, diventando ambasciatrici di uno stile di vita consapevole. Allo stesso modo, molte restauratrici e collezioniste di auto d’epoca valorizzano il riuso e la conservazione, evitando sprechi e preservando la storia del design e della meccanica.

Auto, calcio e passione: una stessa identità

L’amore per il calcio e quello per i motori nascono entrambi da un impulso profondo: il desiderio di muoversi e migliorarsi. Chi ama il calcio sa cosa significa allenarsi con costanza, affrontare sconfitte e ripartire. Chi ama le auto conosce il valore della pazienza, della precisione e della ricerca della perfezione. Sono due mondi che insegnano la stessa lezione: la libertà si conquista con impegno. Non è un caso che molte calciatrici si dichiarino appassionate di automobili, soprattutto di modelli d’epoca. Quelle linee eleganti e quei motori dal suono unico raccontano una storia di forza e di rinascita. Proprio come una squadra che, stagione dopo stagione, continua a credere nel proprio sogno nonostante le difficoltà.

La nuova energia femminile dello sport

In questa trasformazione, le donne non stanno solo partecipando: stanno cambiando le regole del gioco. Dalle calciatrici che ispirano nuove generazioni alle professioniste che dirigono officine o restaurano modelli d’epoca, emerge un linguaggio comune fatto di determinazione, precisione e creatività. “Donne e motori”, un tempo slogan banale, oggi diventa simbolo di un mondo che evolve, che accoglie e valorizza il talento femminile in tutte le sue forme. E se Dyler, con la sua rete di appassionati di auto classiche, celebra la storia e l’estetica dell’automobile, il calcio femminile celebra la forza e la bellezza del movimento umano. Due passioni che si incontrano, si alimentano e raccontano la stessa storia: quella di chi non si ferma mai.

Emma Tomassoni (Fiorentina Primavera): “Ogni volta che scendevo in campo mi divertivo, ogni singola volta”

Emma Tomassoni, classe 2007 e difensore di ruolo, è una delle ragazze più esperte e più in evidenza, all’interno della rosa della Fiorentina Primavera. Grazie alla sua disponibilità ed a quella della sua Società, proviamo a conoscerla un po’ meglio.

Ciao Emma, come ti sei avvicinata al calcio e quando hai capito che sarebbe stato il ‘tuo’ sport? Ho iniziato molto presto, quando d’estate giocavo al campetto con i miei fratelli e gli amici. Avrò avuto sei anni più o meno e già giocavo anche a rugby per cui il calcio era solo un divertimento. Verso i dodici o tredici anni mi sono concentrata di più sul calcio, ho cominciato ad allenarmi davvero e ho capito che era quello che stavo cercando. Ogni volta che scendevo in campo mi divertivo, ogni singola volta. L’ho capito lì”

Quindi, in ambito sportivo, hai avuto e magari hai ancora qualche altra passione che hai dovuto lasciare in disparte per dedicarti al calcio? “Sicuramente il rugby perché dopo i 12 anni non ho più potuto giocare con i maschi e per questo sono stata quasi costretta a cambiare sport. È rimasta la passione, seguo sempre sia la Nazionale che i club che la squadra del mio paese dove giocano i miei fratelli”

Passando a cose maggiormente d’attualità, non si può non parlare della Fiorentina Primavera: lo scorso anno avete concluso la stagione in crescendo, raggiungendo la finale di coppa Italia (poi, purtroppo, persa contro la Juventus), mentre l’avvio di quest’annata appare per voi molto più difficoltoso. A quali cause, imputi questa differenza di prestazioni? “Bisogna prendere tanti aspetti in considerazione. Il gruppo Primavera è nuovo, con un nuovo allenatore e nuovi schemi di gioco. Ci stiamo conoscendo tra di noi e stiamo cercando di applicare in campo quello che chiede Mister Gori, è un feeling che non arriva immediatamente. Poi ci sono molte giovani che sono salite in Primavera, la nostra è una squadra con giocatrici non espertissime. Io sono una delle più ‘anziane’ in spogliatoio e sto cercando di trasmettere loro la cura nei dettagli. Se penso che a questo si aggiunge un livello che si sta alzando sempre di più, credo ci vorrà un po’ per ottenere i risultati”

Quali sono, comunque, i vostri reali obiettivi per il 2025-2026? “Toglierci qualche soddisfazione, arrivare il più avanti possibile in classifica. Dobbiamo concentrarci una partita alla volta, quale sarà l’obiettivo finale lo scopriremo strada facendo”

Da difensore, hai modello (maschile e femminile) a cui ti ispiri? “Sono cresciuta con Chiellini e Bonucci come modelli, gestivano benissimo il reparto e anche in Nazionale hanno dato un esempio ai nuovi arrivati portandoci a vincere l’Europeo. Vorrei essere un punto di riferimento come loro sia in campo che fuori”

Immagino che tu, quest’anno, debba anche sostenere l’esame di maturità: quanto pensi possa influire sulle tue prestazioni in campo? “La scuola e il calcio sono il mio lavoro ad oggi e voglio far bene in entrambi. Grazie anche al Viola park, dove ci sono stanze pensate proprio per lo studio e tutor che ci seguono, riesco a conciliare entrambi. Non è così difficile: la mattina scuola, il pomeriggio allenamento poi studio o svolgo i miei compiti fino alla sera”

Se per qualche malaugurato destino, che ovviamente non auguriamo, dovessi rinunciare al calcio giocato, cosa ti piacerebbe fare ‘da grande’? “Mi piacerebbe comunque restare in ambito sportivo. Guardo con interesse il lavoro del settore sanitario, mi piacerebbe diventare fisioterapista. Per adesso per fortuna posso continuare a inseguire l’obiettivo di diventare calciatrice”

E noi le auguriamo che quell’obiettivo possa durare ancora per molto tempo, anche perché Emma Tomassoni è uno dei profili più interessanti in circolazione, che potrà ‘illuminare’ il futuro del calcio femminile italiano.

Naz. Under 19, Pre-raduno di Tirrenia in vista del Round 1 dell’Europeo: Matteucci convoca ventiquattro Azzurrine

Women’s Europa Cup: Oggi alle 18:30 BK Hacken FF – Inter

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

Prosegue il sogno europeo dell’Inter Women di Gianpiero Piovani, protagonista di un percorso entusiasmante che ha portato la squadra fino agli ottavi di finale della Women’s Europa Cup. Le nerazzurre, reduci da un cammino impeccabile, si preparano ora ad affrontare la formazione svedese del BK Häcken FF che ha appena vinto il suo primo campionato.

La gara d’andata è in programma mercoledì 12 novembre alle 18:30 in Svezia, mentre il ritorno si giocherà mercoledì 19 novembre alle 18:30 al KONAMI Football Centre. Due partite che metteranno in palio l’accesso ai quarti di finale e che rappresentano un nuovo, affascinante capitolo nella crescita europea dell’Inter Women.

DOVE VEDERE BK HACKEN FF – INTER 

Il match verrà trasmesso mercoledì 12 novembre alle 18:30 dai canali nerazzurri: i tifosi potranno seguire la gara in diretta su Inter TV, Inter.it, sull’app ufficiale nerazzurra, sul canale YouTube del Club e sul profilo TikTok Inter Women.

IL PERCORSO EUROPEO DELLE NERAZZURRE 

Il cammino europeo dell’Inter è stato fino a questo punto costruito su gioco, qualità e concretezza. Tutto è iniziato a settembre, con il primo turno di qualificazione contro le scozzesi dell’Hibernian. Le nerazzurre hanno imposto subito la propria superiorità, vincendo 4-1 in casa grazie a una prestazione di grande intensità e carattere. Nel ritorno a Edimburgo, l’Inter ha gestito con maturità il vantaggio, imponendosi per 1-0 e chiudendo il doppio confronto con un complessivo 5-1, frutto di equilibrio e cinismo.

Nel secondo turno di qualificazione, le ragazze di Piovani hanno alzato ulteriormente il ritmo, travolgendo le albanesi del KFF Vllaznia con un risultato complessivo da record: 12-0 tra andata e ritorno. Il 7-0 del primo incontro a Milano è stato uno spettacolo di forza offensiva e coralità di gioco, mentre il 5-0 ottenuto al ritorno ha confermato la solidità e la fame di un gruppo che non vuole smettere di sorprendere.

Con quattro vittorie su quattro gare disputate, 17 gol segnati e uno soltanto subito, l’Inter Women ha dimostrato di poter competere ad alti livelli, mantenendo una costanza di rendimento e un’identità di gioco chiara. Ora, con il BK Häcken all’orizzonte, la sfida si alza di livello: serviranno attenzione, coraggio e la stessa determinazione mostrata fin qui.

L’AVVERSARIO: IL BK HACKEN FF

Il cammino dell’Inter Women in Europa incrocia una delle realtà più forti e consolidate del calcio femminile scandinavo: il BK Häcken FF, fresco campione di Svezia. Un traguardo storico per il club di Göteborg, che conquista per la prima volta nella sua storia il titolo nazionale. Il verdetto è arrivato con una giornata d’anticipo, grazie al successo per 2-0 sul Djurgården, firmato dalle reti di Tindell e Schröder. Un risultato che ha consegnato alla squadra guidata da Mak Lind il titolo e la certezza matematica del primato visti i 4 punti di vantaggio sull’Hammarby.

L’Häcken ha vinto il campionato totalizzando fino a questo momento 61 punti, frutto di 20 vittorie e 1 pareggio in 25 partite. Sono 85 i gol segnati e 17 quelli subiti, per una differenza reti di +68. Numeri che certificano la forza di una formazione che abbina solidità difensiva a una efficace potenza offensiva.

De La Fuente, Genoa: “Grazie a queste ragazze che si mettono sempre a disposizione”

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa porta a casa il secondo successo stagionale per la gioia di mister Sebastian De La Fuente che dopo la vittoria con il Parma, nel quinto turno di Serie A Women, ha dichiarato al portale ‘Buon Calcioa tutti’: “Questa squadra non muore mai e oggi lo ha dimostrato ancora. Nel primo tempo siamo stati in partita, forse sarebbe potuta finire in pareggio ma vediamo che i risultati di tutte le partite sono così e gli episodi contano”.

L’allenatore ha poi aggiunto: “Abbiamo inserito gente fresca che ci ha fatto alzare il baricentro con una squadra che era stanca. Monterubbiano e Bahr hanno speso tanto anche in fase di non possesso mentre Bargi come Sondergaard come Massa e Giacobbo hanno fatto una grande settimana. Ho un bel gruppo che mi permette di avere caratteristiche differenti, con tutte che si mettono a disposizione”.

De La Fuente ha quindi concluso: “Nel primo tempo siamo state un po’ contratte con la palla, in una partita ci sono però dei momenti. Sono contento di allenare ragazze disponibili, è la cosa più importante come aver fatto una vittoria pesantissima, che ci permette di respirare un po’. Oggi avevamo bisogno di tutte per uscire con una vittoria e arrivare a sei punti in cinque giornate, che per una neo promossa come noi sono importanti”. 

UEFA Women’s Europa Cup, tutti in campo per gli ottavi

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Gli ottavi di finale di UEFA Women’s Europa Cup iniziano mercoledì 12 novembre. Il sorteggio ha definito il tabellone completo dagli ottavi alla finale. Le contendenti, tra cui l’Inter (all’esordio in competizioni UEFA) e le quattro volte campionesse d’Europa dell’Eintracht Frankfurt, hanno vinto il secondo turno di qualificazione. Ogni turno della nuova competizione si giocherà con partite di andata e ritorno a eliminazione diretta, finale compresa in programma il 25/26 aprile e 2/3 maggio. Gli ottavi di finale si giocheranno il 19 e 20 novembre, mentre i quarti a febbraio. Conosciamo le squadre degli ottavi di Women’s Europa Cup

Ottavi di finale

Andata

Mercoledì 12 novembre

Nordsjælland – Mura (18:00)
Häcken – Inter (18:30)
Sparta Praha – Young Boys (18:45)
Anderlecht – Austria Wien (19:00)
Breidablik – Fortuna Hjørring (19:00)
PSV Eindhoven – Eintracht Frankfurt (19:00)
Ajax – Hammarby (19:30)
Glasgow City – Sporting CP (20:35)

Ritorno

Mercoledì 19 novembre

Young Boys – Sparta Praha (18:00)
Fortuna Hjørring – Breidablik (18:00)
Mura – Nordsjælland (18:00)
Inter – Häcken (18:30)
Austria Wien – Anderlecht (19:30)
Sporting CP – Glasgow City (20:45)

Giovedì 20 novembre

Eintracht Frankfurt – PSV Eindhoven (18:30)
Hammarby – Ajax (19:00)

Guida alle squadre

  • Il Frankfurt ha vinto quattro volte la UEFA Women’s Cup/Champions League.
  • Il Fortuna Hjørring è arrivato in finale nel 2002/03 e ha battuto il Briedablik per 9-0 nel girone di qualificazione. Ajax, Breidablik, Glasgow City, Häcken e Sparta sono arrivate in passato sino ai quarti di finale.
  • Ajax, Breidablik, Frankfurt, Häcken e Hammarby hanno partecipato alla fase a gironi di Women’s Champions League nelle ultime quattro stagioni.
  • L’Inter è all’esordio in Europa.
  • Anderlecht, Austria, Mura, Nordsjælland, PSV, Sporting e Young Boys sono alla prima partecipazione a un ottavo di una competizione femminile UEFA.

Women’s Champions League: la presentazione dei cinque match di oggi

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La terza giornata della fase campionato di UEFA Women’s Champions League si giocherà martedì e mercoledì e comprende l’ennesima sfida tra OL Lyonnes e Wolfsburg, due delle cinque squadre che cercheranno di rimanere a punteggio pieno. Le 18 squadre si sfidano in sei giornate. Le prime quattro in classifica accedono direttamente ai quarti di finale, mentre le squadre classificate dal quinto al dodicesimo posto accederanno agli spareggi per la fase a eliminazione diretta a febbraio.

Mercoledì 12 novembre

Bayern München – Arsenal (18:45)

Le partite della scorsa edizione tra le due squadre riassumono la straordinaria stagione dell’Arsenal. Il Bayern ha vinto 5-2 alla prima giornata con una tripletta di Pernille Harder, ma le Gunners ha strappato alla squadra tedesca il primo posto nel girone vincendo 3-2 alla sesta giornata e conquistando successivamente il trofeo. Entrambe sono a tre punti dopo aver perso le partite d’esordio e vinto la gara successiva.

Barcelona – OH Leuven (18:45)

Il Barcellona ha iniziato la fase campionato con due vittorie e 11 gol segnati, nonostante gli infortuni di Ewa Pajor, Salma Paralluelo e Patri Guijarro. L’OH Leuven, all’esordio, è però in fiducia dopo un ottimo inizio, con un 2-2 in rimonta in casa del Paris FC seguito da una vittoria in rimonta per 2-1 contro il Twente.

Manchester United – Paris Saint-Germain (21:00)

Due stagioni fa, il PSG ha messo fine alle speranze del Manchester United di qualificarsi per la sua prima fase a gironi di Women’s Champions League. Ora, però, lo United è reduce da due vittorie per 1-0, mentre il PSG è ancora a zero punti dopo le sconfitte contro Wolfsburg e Real Madrid.

Atlético Madrid – Juventus (21:00)

Entrambe le squadre hanno vinto alla prima giornata ma hanno perso di misura la settimana successiva. L’Atletico ha centrato un facile 6-0 a St. Pölten prima di soccombere 1-0 in casa contro il Manchester United, mentre la Juventus ha superato il Benfica 2-1 con un gol nel finale ma ha subito la stessa sorte in casa del Bayern.

Statistica: si tratta della prima partita dell’Atletcoi contro un club italiano.

Benfica – Twente (21:00)

Il Benfica è a zero punti dopo la sconfitta contro la Juventus e quella per 2-0 contro l’Arsenal campione in carica. Il Twente ha iniziato con un onorevole 1-1 contro il Chelsea ma ha subito un gol nei minuti di recupero e ha perso 2-1 contro l’OH Leuven alla seconda giornata.

Sara Gama: “Serie B Femminile? Un confronto diretto che ci ha permesso di approfondire temi centrali per la crescita del movimento”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo essere tornata in Nazionale, da dirigente, Sara Gama continua il suo lavoro anche al fianco dell’AIC. Sull’ultimo incontro tenuto con la Serie B Femminile la stessa Gama sui social ha postato:

“Ieri si è tenuto un incontro importante nella sede dell’Assocalciatori di Roma con il Direttivo della Serie B Femminile. Un confronto diretto che ci ha permesso di approfondire temi centrali per la crescita del movimento: il rinnovo dell’Accordo Collettivo, la ricerca di nuove risorse e le iniziative comuni su formazione e sviluppo territoriale.
Ringrazio la Presidente Laura Tinari e tutti i consiglieri per il dialogo costruttivo e il lavoro che stanno portando avanti con grande determinazione.

Complimenti anche all’Hellas Verona per la bellissima iniziativa del 23 novembre al Bentegodi, un momento di visibilità e orgoglio per tutto il campionato.
Continuiamo insieme, con visione e unità, a far crescere il calcio femminile.”

Women’s Champions League, le gare del martedì: al’OL Lyonnes il big match, valanga Chelsea

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’OL Lyonnes è la prima squadra a nove punti nella nuova fase campionato della UEFA Women’s Champions League grazie al 3-1 sul Wolfsburg, in una serata in cui anche Chelsea e Vålerenga assaporano la vittoria. Ada Hegerberg segna una doppietta, mentre Wendie Renard, alla sua 100esima vittoria nella competizione, va a segno per l’OL contro le rivali di sempre del Wolfsburg. Il Chelsea è a due punti di distanza dopo la vittoria per 6-0 a St. Pölten, così come il Real Madrid grazie al pareggio in extremis contro il Paris FC. Il Vålerenga passa 1-0 in casa della Roma, conquistando la sua prima vittoria nella fase campionato. UEFA.com riepiloga le partite di martedì.

 

Roma – Vålerenga 0-1

Un gol su azione personale di Stine Brekken al 40′ assicura al Vålerenga la vittoria con il minimo scarto. Il club norvegese aveva già sfiorato il vantaggio pochi minuti prima con un colpo di testa di Sara Hørte deviato sul palo. Le ospiti passano in vantaggio poco prima dell’intervallo quando Brekken sfugge ad Annalena Rieke con un tunnel, si porta al limite dell’area e fa partire un tiro imprendibile all’incrocio dei pali. La Roma si spinge in avanti per evitare la terza sconfitta nella fase campionato ma non riesce a trovare un varco nella sol8ida difesa norvegese.

Player of the Match: Stine Brekken (Vålerenga)

OL Lyonnes – Wolfsburg 3-1

La doppietta di Hegerberg nel primo tempo apre la strada alla settima vittoria consecutiva dell’OL contro il Wolfsburg. Korbin Shrader colpisce due volte la traversa in un avvio arrembante delle padrone di casa, ma poi arriva il gol di Hegerberg dalla corta distanza dopo una deviazione sulla traversa di Stina Johannes su punizione di Lindsey Heaps.

Hegerberg firma la sua seconda rete, la numero 69 nella competizione (record), poco dopo con un colpo di testa su assist di Selma Bacha. Renard consolida il vantaggio su rigore al 72′, mentre Lineth Beerensteyn accorcia le distanze con un rasoterra.

Player of the Match: Ada Hegerberg (OL Lyonnes)

St. Pölten – Chelsea 0-6

Le doppiette di Catarina Macario e Sam Kerr ispirano la comoda vittoria del Chelsea contro il St. Pölten, ancora senza punti. Wieke Kaptein apre le danze al 13′ sfruttando un preciso cross di Ellie Carpenter, mentre Macario segna il suo primo gol poco prima dell’intervallo con una conclusione piazzata. L’attaccante americana segna il terzo gol delle ospiti su rigore. Kerr ne firma due prima e dopo l’autorete di Lisa Ebert, tornando a referto nella competizione dopo quasi due anni.

Player of the Match: Catarina Macario (Chelsea)

Real Madrid – Paris FC 1-1

Caroline Weir segna all’ottavo minuto di recupero e permette al Real Madrid di rimanere imbattuto, negando la prima vittoria al Paris FC. Le merengues, che avevano iniziato la giornata a punteggio pieno, dominano per gran parte dell’incontro. Dopo una traversa di Linda Caicedo in avvio, un tiro di Naomie Feller viene respinto da Mylène Chavas. Il Paris, tuttavia, passa in vantaggio alla fine del primo tempo, quando Lorena Azzaro trasforma un rigore e festeggia il suo primo gol in Champions League. Chavas neutralizza Caicedo e Iris Santiago e sembra tenere a bada il Madrid, ma Weir segna da dentro l’area a pochi secondi dalla fine.

Player of the Match: Caroline Weir (Real Madrid)

 

Double Header: Presentato l’evento al Bentegodi, Zanzi: “Stupito che un’iniziativa come questa non sia stata fatta prima in Italia”

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Verona – Nella mattinata martedì 11 novembre, si è tenuta allo stadio Bentegodi la conferenza stampa di presentazione dell’evento Double Header, che vedrà per la prima volta in Italia una Prima squadra maschile e femminile scendere in campo una di seguito all’altra.

Per l’occasione, la società ha pensato aprezzi speciali per tutti i tifosi che vorranno assistere a Hellas Verona-Parma, in programma alle 12.30, e a Hellas Verona Women-Res Donna Roma, con fischio d’inizio alle 14.45. I biglietti, validi per entrambi i match, saranno in vendita online e nei punti vendita Ticketone nelle prossime ore. Gli abbonati potranno invece rimanere anche per la partita dell’Hellas Verona Women senza bisogno di acquistare un ingresso aggiuntivo.
Per questa speciale giornata gialloblù, il Club inoltre ha pensato a speciali iniziative per quanto riguarda l’offerta Food & Beveragedel Bentegodi. Grazie alla partnership con Compass Group Italia, sarà possibile approfittare di promozioni vantaggiose pensate per tutti, dai più grandi ai più piccoli, ideate per rendere ancora più piacevole l’esperienza del pubblico tra le due partite.

Le due sfide, in programma a due giorni di distanza dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, vedranno le due squadre scendere in campo con una patch speciale. Le maglie indossate dai giocatori e dalle giocatrici gialloblù andranno poi all’asta su MatchWornShirt, con il ricavato che verrà interamente devoluto al Centro Antiviolenza Petra e all’associazione A.C.I.S.J.F. Protezione della Giovane, due realtà che Hellas Verona Foundation sostiene da anni nella lotta contro la violenza di genere.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il Presidente Esecutivo del Club, Italo Zanzi, il Responsabile dell’Area Tecnica dell’Hellas Verona Women, Zaccaria Tommasi, il centrocampista della Prima squadra maschile, Roberto Gagliardini, e la capitana della Prima squadra femminile, Rachele Peretti.

Presente anche Patrizia Panico, icona del calcio femminile italiano, con oltre 500 reti segnate in carriera nei Club – tra cui Bardolino e AGSM Verona – e Nazionale, e un palmarès che comprende dieci scudetti, cinque Coppe Italia e otto Supercoppe italiane.

Il Presidente Esecutivo Italo Zanzi ha aperto così l’evento: “Sono stupito che un’iniziativa come questa non sia stata fatta prima in Italia. Il calcio femminile nel nostro Paese è forse rimasto indietro anche per una mancanza di attenzione nei confronti del grande lavoro che viene svolto, non solo dalle nostre squadre ma da tutte le altre realtà. Abbiamo pensato a questo progetto per dare un contributo importante, e la risposta è stata molto positiva. Voglio ringraziare la squadra femminile, la squadra maschile, la Lega Serie A, la Serie B Femminile, e tutto il nostro staff che dal primo minuto ha accolto questa proposta con grande entusiasmo. Un ringraziamento speciale va anche a Patrizia Panico per essere qui con noi oggi. Ci sentiamo parte della stessa comunità: vogliamo essere uniti come società e come città, perché il Verona per noi è una famiglia, vediamo questa famiglia in chi ha giocato qui in passato e in chi giocherà qui in futuro. Abbiamo sette squadre femminili nel nostro settore giovanile: questo non deve solo onorare il grande campionato che stanno facendo le nostre ragazze, ma anche rappresentare un incoraggiamento per tutte quelle che stanno crescendo dietro di loro. Voglio ringraziare anche la RES Donna Roma, che abbiamo l’onore di ospitare e che ha supportato questo progetto. Questa partita non deve rimanere un episodio isolato: vogliamo che sia l’inizio di un percorso capace di portare sempre più società a dedicare attenzione e risorse al calcio femminile. Per noi sarebbe un risultato enorme. Il 23 vogliamo vedere tutti allo stadio, per dare il massimo supporto alle nostre squadre, maschile e femminile. Le nostre ragazze sono ambasciatrici straordinarie della nostra comunità. Forza Hellas!”.

Patrizia Panico ha poi dichiarato: “I ringraziamenti voglio farli a voi, perché tornare qui per me è come tornare a casa.
Appena è arrivata la chiamata non ho esitato a dire di sì, perché Verona e l’Hellas mi appartengono. Giocare in questo stadio è stata un’emozione grandissima. Le ragazze forse ancora non se ne rendono conto, capiranno cosa significa quando metteranno piede su quel terreno. Spero che i tifosi rimangano il più possibile. Questa è un’iniziativa molto importante per il calcio femminile: sono proprio queste occasioni che attirano l’attenzione e coinvolgono tutta la città. Ben vengano, sono davvero felice che la prima società a farlo sia stata l’Hellas Verona. I passi da fare sono ancora tantissimi. Il movimento è cresciuto molto, e il raggiungimento del professionismo è stato un traguardo fondamentale. Il coinvolgimento dei Club maschili ha dato una grande spinta, soprattutto dal punto di vista delle infrastrutture, dell’organizzazione e della professionalità. Ma il cammino è ancora lungo: in Europa e nel mondo stanno andando molto veloci rispetto a noi. C’è bisogno di investire di più nella comunicazione, nella qualità delle strutture, nella professionalizzazione dell’ambiente, e anche nel reinserimento delle giocatrici che smetteranno di giocare. Bisogna accelerare, perché l’Europa non ci aspetta. L’effetto di questa notizia, quella di giocare al Bentegodi, si è già fatto sentire: vincere contro il Como, che è la squadra più forte della Serie B, ha portato tanto entusiasmo e ha spinto le ragazze ad andare oltre i propri limiti. Per il 23 voglio solo dire questo alle ragazze: godetevela. Godetevi ogni singola emozione, non abbiate paura di avere paura. Vivetela, perché solo così riuscirete ad affrontarla. Sono certa che in questo stadio metterete tutto quello che avete dentro”.

A seguire, il centrocampista gialloblù Roberto Gagliardini ha aggiunto: “Giocare prima delle ragazze è sicuramente una responsabilità. È anche bello sapere che la società promuove queste iniziative: avere un Club così ambizioso e con una visione così lungimirante è importante anche per noi giocatori. Immagino che sarà un’emozione grandissima. Quello che voglio dire alle ragazze è di godersi questa esperienza appieno, perché entrare in questo stadio e sentirne il sostegno è qualcosa di speciale. Faccio loro un grande in bocca al lupo. Sono due mesi che sono qui: da avversario sono venuto tante volte e giocare al Bentegodi, ed è sempre stato davvero tosto. Giocarci ora, con questo tifo, mi fa sentire a casa: la città, il calore e la spinta che questi tifosi sanno dare sono davvero unici. Ci teniamo a fare bene, sia per noi che per questa gente incredibile che ci sostiene in ogni partita”.

“Quel video spiega perfettamente cosa abbiamo provato quando il Presidente ci ha dato la notizia”. – ha detto Rachele Peretti, attaccante e capitana dell’Hellas Verona Women. – “Anche parlando tra di noi ci sembrava quasi impossibile essere arrivate a questo punto. Vogliamo ringraziare il Presidente per questa opportunità e tutte le persone che stanno lavorando per far sì che quel giorno sia perfetto. Sicuramente questa notizia ci ha dato la spinta per affrontare con entusiasmo e con tanta motivazione una squadra forte come il Como. Ma non è stato solo quello, perché il gruppo che si sta formando è davvero importante e, da capitana, penso che la mia squadra si meriti tutto questo, così come se lo meritano anche tutte le persone e le squadre che ci sono state prima di noi. Questo non deve essere un traguardo, ma un punto di partenza. Siamo felicissime, e probabilmente non ci rendiamo ancora conto fino in fondo di quello che sta per accadere; forse ce ne renderemo conto solo a fine partita, ma è bellissimo e ringraziamo tutti per questa opportunità. Io ho la fortuna di aver vissuto gli anni del calcio di Patrizia Panico, di quel Verona e quelle serate di Champions League al Bentegodi, da fuori era stato qualcosa di straordinario, con lo stadio pieno e un supporto fortissimo. Penso sia stato un momento importante per il calcio di Verona. Il 23 non sappiamo esattamente cosa aspettarci, ma sarà una giornata meravigliosa, un mix di emozioni incredibile, che non vediamo l’ora di vivere”.

Infine, il Responsabile dell’Area Tecnica dell’Hellas Verona Women Zaccaria Tommasi ha concluso: “L’idea è nata dal Presidente: quando me l’ha proposta, credo di aver detto sì ancora prima che finisse di dire ciò che mi stava dicendo. Siamo molto entusiasti. Sono alcuni anni che vivo il calcio femminile e questo movimento dà un senso di appartenenza incredibile, al di là dei colori. Questa iniziativa ci sta portando tanti complimenti da parte di società amiche e anche avversarie, che ci ringraziano perché stiamo riuscendo a coinvolgere e trascinare altre realtà. Chi è nel femminile sente il peso di tutto il movimento, e all’interno del Verona è stato bello respirare l’entusiasmo di tutti quelli che lavorano intorno all’evento, perché significa che tutti hanno interesse che il movimento cresca, ma soprattutto che c’è attenzione per le ragazze che si impegnano ogni giorno. Sono convinto che, comunque vada, sarà un’esperienza da vivere. Ho già sentito che alcune società proporranno partite simili sull’onda di quello che ha lanciato il Presidente, e quindi lo ringrazio perché trasmette tanto entusiasmo e dedizione. Anche le ragazze sul campo hanno dimostrato che un po’ di spinta dà tantissima energia, e sabato ne è stata la dimostrazione. Spero che ci saranno tanti tifosi, ma penso che già portare a termine l’iniziativa sarà un grande successo”.

Pur non essendo presenti alla conferenza stampa, la Presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari e il Presidente della RES Donna Roma, Marco Masucci, hanno comunque voluto esprimere il proprio entusiasmo per l’evento e per la sua importanza nella crescita del movimento del calcio femminile.

“Vedere lo stupore misto all’entusiasmo nei volti delle calciatrici nel momento in cui hanno appreso la notizia ha creato grande gioia: un’emozione che tutte le nostre calciatrici dovrebbero poter provare – ha dichiarato la Presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari -. Domenica 23 novembre sarà una giornata di sport, di calcio giocato per Verona e per il calcio italiano senza alcuna distinzione. Tutta la Divisione Serie B ringrazia il Presidente Italo Zanzi e il Club per aver voluto regalare a tutti questa giornata, un’idea che ci ha entusiasmato e che da subito abbiamo sostenuto. Grazie anche alla Res Donna Roma che ha accettato di misurarsi con questa sfida. La collaborazione con il mondo della scuola farà inoltre di questa giornata la giusta occasione per avvicinare al nostro movimento nuove bambine e le loro famiglie, e per i tifosi dell’Hellas Verona sarà l’opportunità di conoscere meglio anche la squadra femminile e il nostro settore”.

Marco Masucci, Presidente della RES Donna Roma, ha commentato: “Siamo profondamente onorati di poter disputare una partita così significativa al Bentegodi, subito dopo una gara di Serie A maschile. Questo evento rappresenta un passo importante per la crescita del calcio femminile, che merita sempre più visibilità e sostegno. Come Club, siamo pienamente impegnati nello sviluppo del movimento in Italia e all’estero, con la convinzione che il futuro passi attraverso iniziative come questa. Speriamo che sempre più persone, soprattutto le bambine di oggi, possano scoprire e innamorarsi del nostro sport”.

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