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Antonio Cincotta, Fiorentina Femminile: “gara equilibrata. Sconfitti per un episodio. Testa all’esordio europeo”

“Non ho nulla da rimproverare alle ragazze. Escono dal campo a testa alta”. Antonio Cincotta commenta la sconfitta di misura subita contro il Milan. “E’ stata una gara equilibrata condizionata da un episodio. Abbiamo avuto diverse occasione; meritavamo il pari”. Cosa manca a questa Fiorentina? “Non siamo riusciti ad essere letali negli ultimi metri. Dispiace perché uscire da una partita così con zero punti fa male. Meritavamo di più”.

Sulla prestazione: “il gruppo è rimasto compatto fino alla fine. Siamo andati sotto a causa di un episodio. Le ragazze non hanno minimamente pensato alla Champions ma solo a provare a recuperare. Non ci siamo riusciti; abbiamo speso tanto per farlo ma portiamo a casa un risultato immeritato”.

Sul prossimo esordio in Europa: “dobbiamo cambiare testa. Archiviamo questo capitolo portandoci a casa gli aspetti positivi. Giovedì ci aspetta un’altra gara difficile. Miglioriamo le cose che dobbiamo migliorare e continuiamo a crescere come squadra”, conclude il tecnico gigliato.

Beatrice Merlo, Inter: “Daremo il massimo contro il San Marino”

Dopo lo stop per le Nazionali, le nerazzurre tornano in campo per la sfida casalinga con la San Marino Academy. Il match si gioca domenica, alle ore 14.30h, presso il Suning YDC per la 9^ giornata del Campionato di Serie A TIMVISION.

Beatrice Merlo, ai microfoni di Inter Tv, fa il punto sul mese di novembre e racconta cosa si aspetta dalla sfida di domenica: “Sapevamo che novembre sarebbe stato un mese impegnativo, con tante partite. Nel complesso siamo contente perchè abbiamo centrato il nostro obiettivo che era quello di qualificarci ai quarti di Coppa Italia.”

“Sappiamo che il San Marino è una squadra tosta da affrontare e ha dimostrato in ogni partita di poter mettere in difficoltà l’avversario. Noi cercheremo di dare il massimo e portare a casa tre punti”, ha aggiunto il terzino nerazzurro.

Inter- San Marino Academy sarà trasmessa in diretta su TIM Vision e Inter Tv (palinsesto Dazn).

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

10ª giornata, il match clou è Brescia-Riozzese Como. Pubblicate le date delle gare da recuperare

Questo fine settimana le squadre di Serie B scenderanno in campo per la 10a giornata di campionato. Sono 5 gli incontri che si disputeranno regolarmente: si parte domani con la sfida delle 16 tra Chievo Verona e Perugia e si prosegue domenica alle 14.30 con Brescia-Riozzese Como, Cesena-Vicenza, Pomigliano-Pontedera e Roma Calcio Femminile-Tavagnacco. Alla luce delle restrizioni imposte dal DPCM e considerata la Circolare del Ministero della Salute avente ad oggetto “COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena”, sono state invece rinviate Ravenna-Lazio e Orobica Bergamo-Cittadella Women.

La novità è che domenica, sempre alle 14.30, Lazio e Orobica Bergamo scenderanno in campo per recuperare il match non disputato in occasione della 9a giornata. La Divisione Calcio Femminile ha infatti comunicato le date in cui si giocheranno le gare rinviate nelle scorse settimane a causa dell’emergenza Coronavirus. Oltre all’appuntamento in programma tra due giorni allo stadio ‘Fersini’, mercoledì 9 dicembre sarà la volta di Orobica Bergamo-Chievo Verona (6a giornata) e Lazio-Pomigliano (7a giornata), mentre gli altri incontri verranno recuperati a gennaio.

Il programma della 10a giornata

Sabato 5 dicembre – ore 16

Chievo Verona-Perugia
Stadio Olivieri – Verona

Domenica 6 dicembre – ore 14.30

Brescia-Riozzese Como
Centro Sportivo Comunale Campo 1 – Ospitaletto (BS)

Cesena-Vicenza
Centro Sportivo A. Rognoni – Loc. Villa Silvia di Cesena (FC)

Pomigliano-Pontedera
Stadio U. Gobbato – Pomigliano D’Arco (NA)

Roma Calcio Femminile-Tavagnacco
Campo Sportivo Certosa – Roma

Rinviate:

Ravenna-Lazio
Orobica Bergamo-Cittadella Women

Recuperi 5a giornata

3/01/2021: Cittadella Women-Roma Calcio Femminile (ore 14.30)

Recuperi 6a giornata

9/12/2020: Orobica Bergamo-Chievo Verona (ore 18)
3/01/2021: Pomigliano-Perugia (ore 14.30)

Recuperi 7a giornata

9/12/2020: Lazio-Pomigliano (ore 17)
3/01/2021: Riozzese Como-Chievo Verona (ore 14.30)
3/01/2021: Tavagnacco-Cesena (ore 14.30)
10/01/2021: Vicenza-Roma Calcio Femminile (ore 14.30)
10/01/2021: Perugia-Cittadella Women (ore 14.30)

Recuperi 9a giornata

9/12/2020: Lazio-Orobica Bergamo (ore 14.30)

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Federica Russo: “Martina Rosucci è un punto di riferimento”

Federica Russo, ex portiere di Napoli e Juventus Women, è oggi tra le fila del Como Women. Durante un’intervista rilasciata a Spazio J ha parlato, oltre che della sua esperienza in squadra, anche di una sua ex compagna, Martina Rosucci. La centrocampista bianconera infatti era stata oggetto di critiche nell’ultimo periodo.

Io penso che chi critica Martina non la conosce. Penso che non sia considerabile scarsa, penso sia forte e importante sia nel centrocampo della Nazionale che nella Juve. Ci sta che abbia avuto un periodo sottotono ma a tutti succede. Ricordiamoci che lei è reduce da due infortuni al ginocchio che secondo me ti condizionano. Io penso che Martina abbia un valore inestimabile, è un punto di riferimento e ispirazione come donna e atleta“.

Credit Photo: Fabio Vanzi

Mister Spugna, Empoli Ladies: “Contro l’Hellas faremo il massimo per portare a casa il risultato”

Riparte la Serie A. L’Empoli è attesa sul campo dell’Hellas Verona per la sfida di domenica alle 12.30.

L’allenatore della Prima Squadra azzurra ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista di questo importante incontro.
 
Mister Spugna, manca poco alla partita contro l’Hellas Verona. L’Empoli è pronta per la sfida?
“Ci siamo allenate molto bene. Chiaramente è una partita difficile: sul proprio campo, il Verona è una squadra organizzata, che subisce poco. Conosco il loro allenatore, prepara bene le partite. Poi questa gara arriva dopo la sosta e le partite dopo la sosta sono sempre più pericolose. Noi cercheremo di fare il massimo per portare a casa il risultato.”
 
Qual è l’obiettivo dell’Empoli a Verona?
“L’obiettivo è fare un’ottima partita, continuare a giocare come stiamo giocando e cercare di migliorare. Di conseguenza devono arrivare i 3 punti, che sarebbero davvero importanti anche per la classifica, per mantenere il quarto posto: questo è il nostro principale obiettivo al momento.”
 
La rosa è al completo? Sono state recuperate tutte le infortunate?
“Manca ancora Benedetta Glionna, perché è reduce dall’infortunio subìto in Nazionale in occasione della prima gara contro la Danimarca. Non è recuperabile. Le altre sono tutte a disposizione.”
 
Credit Photo: Empoli Ladies

Marco Migliorini, coach Ternana: “Felici del ripescggio in C. Puntiamo alla salvezza e toglierci qualche soddisfazione”

La Ternana si affaccia per la prima volta in Serie C, ma purtroppo sono il fanalino di coda del Girone D. A guidare le rossoverdi nella lotta per la permanenza nella terza serie nazionale femminile c’è Marco Migliorni, che due anni siede sulla panchina delle ferelle.

Marco come ti sei avvicinato al calcio femminile?
«Mi sono avvicinato per caso: volevo una squadra giovanile di una società per partecipare ad un campionato nazionale, ma la trattativa è saltata, poi mi ha chiamato la Ternana per seguire le ragazze e ho accettato questa sfida».

Cosa ti ha portato ad allenare la Ternana?
«La Ternana aveva bisogno di un allenatore che allenasse una prima squadra femminile, e tra i vari profili ho accettato. Tra l’altro conosco bene l’ambiente, visto che ho giocato con loro a livello giovanile».

Quest’anno la Ternana ha ottenuto il ripescaggio in Serie C: come hai reagito a quel momento?
«La società, seppur si sia affacciata da poco nel femminile, è molto ambiziosa il presidente ci tiene molto a questo settore, e il ripescaggio è stato accolto con entusiasmo e con felicità. Allo stesso tempo ci ha messo in difficoltà perché non avevano una squadra adatta alla Serie C».

L’inizio delle ferelle nel nuovo campionato è stato difficile, visto che sono arrivate soltanto sconfitte…
«Come detti prima non avevamo una squadra di categoria, perché la Serie C ha un livello molto alto, incontrando molte difficoltà. Le ragazze hanno sempre lottato in ogni partita, purtroppo noi stiamo pagando sia in termini di esperienza che di qualità vera e propria».

La società si è mossa sul mercato, prendendo pedine importanti.
«La società ha preso i nuovi acquisti, ma non ho potuto lavorare con le nuove giocatrici: qualcosa è arrivato per aumentare il livello competitivo per la rosa. Stiamo cercando di sopperire quelle mancanze che abbiamo avuto fino ad oggi, con l’obiettivo di avere una squadra che centri la salvezza e poi toglierci qualche soddisfazione».

La Serie C è ferma: come state gestendo questa situazione?
«In un primo momento abbiamo interrotto gli allenamenti e abbiamo consegnato alle ragazze un programma individuale monitorato da me e dal mio staff. Da questa settimana abbiamo ripreso l’attività sul campo e organizzare il lavoro che ci porterà a riprendere il discorso col campionato che ripartirà per il 24 gennaio».

Come valuti il Girone D di Serie C?
«Lo reputo un girone competitivo e tosto, con squadre molto ben organizzate e ben strutturate, con alle spalle società solide che fanno il femminile da molti anni. Pertanto, incontrando formazioni che si occupano di questo settore da anni hanno formazioni di livello».

Che opinione hai sul calcio femminile in Umbria?
«Il calcio femminile in Umbria non è molto sviluppato rispetto ad altre regioni. Molte società si sono affacciate a questo mondo grazie all’entusiasmo della Nazionale dello scorso anno. Non c’è un lavoro pregresso nella nostra regione, però le società intendono crescere anche in campo femminile».

Giusta l’idea di portare tra due anni il professionismo anche nel calcio femminile italiano?
«Assolutamente sì, perché credo vada riconosciuto alle ragazze questo lavoro e i diritti che hanno i calciatori uomini, Ritengo importante, ma necessario per far crescere il femminile, in modo da poter portare la Nazionale a competere con le altre Nazioni».

Che persona sei fuori dal campo?
«Mi reputo una persona ambiziosa e carismatica: per questo ho accettato di entrare nel femminile, per potere crescere a livello professionale. Insegno in un Istituto Tecnico, sono sempre in contatto con i giovani».

Ti va di lanciare un messaggio alle ragazze della Ternana?
«Il messaggio più importante che voglio lanciare è quello di non mollare mai, perché il calcio, come nella vita, ci sono sempre dei momenti di difficoltà, cercando di invertire la tendenza, perché se ci si mette e mantengono la serietà, ci saranno sicuramente periodi più felici e rosei».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Ternana Calcio e Marco Migliorini per la disponibilità.

Photo Credit: Ternana Calcio

Opta Facts Serie A Femminile 2020/21: Pink Bari-Sassuolo

o Sono sei i precedenti in Serie A tra Pink Bari e Sassuolo: le emiliane conducono con quattro successi a fronte di un ko e un pareggio 3-3 nello scontro più recente in casa delle pugliesi (settembre 2019).

o La Pink Bari ha segnato sette reti al Sassuolo in Serie A; solo contro Orobica (11), AGSM Verona e Tavagnacco (otto) ne ha realizzate di più nella competizione.

o Dall’altra parte la Pink Bari è la squadra contro cui il Sassuolo ha segnato più reti in Serie A: 17, almeno due in più rispetto a qualsiasi altra avversaria.

o Dall’inizio dello scorso campionato di Serie A la Pink Bari è la squadra che ha incassato più gol in casa (23). Le pugliesi hanno subito almeno una rete in ognuna delle ultime tre gare interne di questo campionato; non arrivano a quattro da settembre 2019.

o Nessuna squadra ha segnato più gol del Sassuolo nella mezz’ora centrale di gioco in questa Serie A (10 al pari della Fiorentina); dall’altra parte la Pink Bari è l’unica squadra che in questo intervallo temporale non è ancora andata a bersaglio.

o Il Sassuolo ha una media di 2.4 gol a partita in questo campionato: solo in tre occasioni le neroverdi hanno messo a segno meno di tre reti nel match – e in due di queste non hanno trovato la vittoria (1N, 1P).

o La Pink Bari è l’unica squadra in questa Serie A che conta due rigori parati; uno da Rebecca Difronzo (vs Fiorentina), l’altro da Paula Myllyoja (vs Milan).

o Emelie Helmvall è la giocatrice di movimento della Pink Bari che conta il maggior numero di duelli vinti (49) e di palloni recuperati (44) in questa Serie A.

o Kamila Dubcova (sette reti e cinque assist) è la giocatrice che ha partecipato a più gol nella Serie A in corso e quella che ha creato più occasioni per le compagne nel torneo (24, almeno sette più di ogni altra giocatrice).

o Michela Cambiaghi ha siglato due dei suoi otto gol in Serie A con la maglia del Sassuolo contro la Pink Bari: se l’attaccante dovesse andare a bersaglio in questo match la formazione pugliese diventerebbe la prima squadra contro cui va a segno in più di due incroci in maglia neroverde nel torneo.

Federica Seneghini presenta Giovinette: “Mi ha colpito la tenacia delle ragazze che volevano giocare a calcio”

All’inizio degli anni Trenta del Novecento, in piena epoca fascista, nacque il Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia, sfidando con sfrontatezza il regime. La storia viene raccontata in “Giovinette” il romanzo scritto da Federica Seneghini, corredato da un saggio di Marco Giani, che ripercorre decenni di discriminazione femminile nel mondo del calcio. Abbiamo raggiunta ai nostri microfoni la giornalista genovese.

Gruppo Calciatrici Milanesi

Federica raccontaci un po’ di te.
«Lavoro nella Redazione Online del Corriere della Sera. Mi occupo dei social della testata e dei flussi di notizie che arrivano nella nostra testata».

Come ti è nata l’idea di scrivere “Giovinette”?
«L’idea è nata durante i Mondiali. Stavo facendo una ricerca per un articolo sulla storia del calcio femminile in Italia da pubblicare sul Corriere, quando mi sono imbattuta in alcuni saggi di Marco Giani sul Gruppo femminile calciatrici milanese. Mi sono messa quindi sulle tracce di queste ragazze, e ho incontrato Grazia Barcellona, nipote di una delle protagoniste del libro e ultima testimone oculare della squadra poi scomparsa a ottobre, poi da lì è partita la stesura».

Mentre scrivevi il romanzo quali sono le parti che ti hanno colpito?
«Mi ha colpito il fatto che le critiche arrivate a queste ragazze nel 1932 ricevono quelle ragazze che oggi vogliono giocare a calcio e la tenacia di quelle ragazzine con cui lottarono fino alla fine per la voglia per praticare uno sport che piaceva fare».

Il Gruppo Calciatrici Milanesi durante un allenamento (Photo Credit: Francesco Bacigalupo)

Ci sono ancora pregiudizi sul calcio femminile italiano al giorno d’oggi?
«Le Ragazze Mondiali hanno fatto conoscere a tutti il calcio femminile, ma i pregiudizi ci sono ancora. Basti pensare che i dialoghi che ho sentito nel romanzo non li ho inventati, ma mi sono ispirata ad attacchi e battute sentite l’anno scorso: “Il calcio femminile non è calcio e nemmeno femminile” che è una delle frasi dette da uno dei gerarchi fascisti, nonché detrattore del calcio femminile, è una battuta sentita qualche mese fa».

E sulla figura della donna?
«Le donne fanno ancora fatica in molti campi, lo stipendio è ancora basso rispetto agli uomini. L’uguaglianza in Italia è ancora lontana».

La copertina del libro

Che opinione hai sul nostro movimento calcistico in rosa?
«Ha fatto passi avanti anche a livello di visibilità, grazia ai Mondiali dell’anno scorso, poi Sky che ha permesso di dare l’opportunità ai propri abbonati di vedere il calcio femminile in televisione. Bisogna fare i più anche sui quotidiani mainstream: ci stiamo arrivando e sicuramente la situazione è cambiata rispetto a un paio di anni fa».

Come stai vedendo la Serie A Femminile?
«Il livello è alto e il lavoro che stanno club come Juventus, Milan e Sassuolo permettono di far vedere buon calcio ogni settimana».

Come vedi l’elezione di Sara Gama alla vicepresidenza dell’Assocalciatori?
«Penso sia una notizia straordinaria: Sara Gama è una di quelle calciatrici che si sta battendo per avere i diritti e la giusta dignità alle donne che vogliono giocare a calcio. Siamo nelle sue mani e potrà fare un buon lavoro».

Vedremo la parità di genere anche nel nostro Paese?
«Dal punto di vista sportivo ci sarà, ma bisognerà vedere come verrà valutata la proposta del professionismo che sta portando avanti le autorità sportive. Sugli alti ambiti ci sarà tanto da lavorare servirà l’impegno di tutti però stiamo facendo tanti passi avanti».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Federica Seneghini per la disponibilità.

Photo Credit: Federica Seneghini

Maerne: l’intervista alle calciatrici Sara Vaccari ed Erika Bellato

Nell’Eccellenza veneta una delle squadre presente da tre stagioni è il Maerne. Il club presieduto da Italo Maggiolo, ed allenato da Miralda Baseggio, vede in squadra, dal primo anno, tra le altre, Sara Vaccari ed Erika Bellato. Abbiamo raggiunto per una breve intervista Sara, difensore e capitano classe 1991 di Casier, ed Erika, centrocampista classe 1992 di Peseggia di Scorzè, per conoscere meglio l’undici nero-verde.

Ragazze come vi siete avvicinate a questo sport?
Sara:Da quando ho ricordo so di aver sempre voluto giocare a calcio. Passavo tutti i pomeriggi con i miei amici al campetto dietro la scuola a giocare. Ho giocato per due anni circa nella squadra maschile del’ A.C. Casier-Dosson , ma poi sono andata a fare pattinaggio corsa per quasi 10 anni. A 19 anni sono tornata alla mia passione, ancora nel’ A.C. Casier-Dosson. Mi sono spostata poi nel veneziano, prima a Spinea, poi alla Salese . Per due anni sono stata allo Zelarino e per altri due, poi, al Net – Uno Lido. Inizialmente avevo pensato di smettere o comunque di prendermi una pausa, ma poi l’ USD Maerne Calcio Femminile ha creato un bel progetto a cui ho deciso di fare parte. Sono in questa società da 3 anni e devo dire che mi trovo molto bene, sono sempre presenti e non ci fanno mancare niente. Sono molto contenta del lavoro che stanno facendo con le bambine anche perché da lì si deve partire per continuare a fare crescere il movimento del calcio femminile”.
Erika: “Mi è sempre piaciuto come sport fin da piccola, però ho iniziato a giocare in una squadra a 14 anni. Devo ringraziare gli zii che mi hanno regalato un paio di scarpe da calcio a Natale e ad un articolo sul giornale che parlava di una partita di Coppa Italia del Venezia 1984. Sono andata a vedere la partita, ho parlato con l’allenatore della Primavera e ho iniziato a giocare li. Dopo 4 anni sono andata in prestito una stagione al Casier Dosson, da li ho fatto una stagione per squadra : Spinea, Salese, Zelarino Venezia e Real Venezia, poi due stagioni al Net – Uno Lido per poi arrivare al Maerne”.

Sarà sei il capitano di questa squadra cosa significa per te portare la fascia al braccio?
“Sono felice di ricoprire questo ruolo, di sentire il supporto della squadra e della società. È una bella responsabilità, ma non è una passeggiata. Mi sono trovata in difficoltà qualche volta e sicuramente non sempre ho preso le decisioni giuste, però devo dire che questo ruolo mi ha aiutato a crescere anche personalmente sotto certi aspetti. Vedere che le compagne si appoggiano a te e poi vincere assieme non ha prezzo”.

Erika come stava andando la passata stagione con questa squadra?
La passata stagione stava andando bene. Abbiamo creato una nuova squadra con alcune ragazze nuove, e dopo un rodaggio iniziale siamo riuscite a ingranare fino ad arrivare a metà classifica della prima fase del campionato. Dovevamo riprendere la seconda fase con i nuovi gironi, dati dalla prima fase, per vedere eventuali retrocessioni e promozioni ma siamo state bloccate ancora prima di iniziare dallo stop dovuto dal Covid. Lo stop l’abbiamo vissuto un po’ arrabbiate e deluse perché avevamo dato tutto per entrare a far parte del girone per rimanere in Eccellenza avendo avuto buoni risultati. Lavoro ne avevamo e abbiamo ancora da fare ma avevamo trovato il nostro ritmo”.

Sara con quale spirito siete tornate a disputare i primi allenamenti?
“È stata una felicità indescrivibile tornare ad allenarsi e divertirsi tutte assieme dopo un così lungo e difficile periodo. Personalmente è stato molto difficile stare lontana dal campo e soprattutto dalla squadra, dallo spogliatoio. Il nostro gruppo si è rinnovato e migliorato. Abbiamo avuto molti nuovi innesti che hanno alzato il livello tecnico generale che già era molto buono, ma anche il livello d’esperienza, essendo una squadra molto giovane ne abbiamo bisogno”.

Erika come stava andando questo campionato?
Questa stagione non era iniziata bene sotto il livello dei risultati. Grazie alla società abbiamo abbracciato nuovi arrivi, che ci hanno aiutato ad allargare la nostra rosa e ad avere ancora più qualità. L’obiettivo è quello di riuscire a fare un po’ meglio dell’anno scorso e quindi riprendere da dove avevamo lasciato in primavera scorsa, trovando un nuovo ritmo con i nuovi innesti e facendo vedere il nostro gioco. Il nuovo stop era nell’aria, quindi non ci ha preso più di tanto alla sprovvista. Se nella prima ondata del virus non avevamo nessuna conoscenza vicina adesso non possiamo dire cosi. Si è avvicinato sempre di più e ce lo ha reso più reale. Quindi parlando per me, sono d’accordo con questo altro stop, preferisco stare ferma un po’ di più adesso e finire una volta ci diano il via libera, piuttosto che iniziare e poi doversi rifermare, c’è di mezzo la salute di tutti noi e dobbiamo stare attenti”.

Sara di che livello reputi il vostro campionato di Eccellenza?
“Penso che il livello del campionato di Eccellenza regionale di quest’anno sia molto alto. Tutte le squadre si sono infatti rinforzate. C’è molta tecnica e soprattutto molta voglia di fare bene da parte di tutte. Speriamo solo che si possa tornare a giocare presto”.

Erika come sta crescendo il calcio femminile in Veneto?
Nella nostra regione sta prendendo sempre più piede il calcio femminile. La nostra società vanta un bel numero di piccole calciatrici e anche noi come prima squadra siamo parecchie. Abbiamo squadre anche di alte categorie nel Veneto, non ci facciamo mancare niente e se tutte le piccoline delle varie società continuano con questo sport sono sicura che continuerà a crescere. Se anni fa il calcio femminile non era visto o considerato adesso non è più cosi. Grazie anche alla Nazionale femminile che ci ha fatto vedere che non è seconda a quella maschile abbiamo sempre più sostenitori e speriamo che continui così”.

 

Il Consiglio FIFA approva riforme fondamentali per calciatrici e coach, aggiornati i calendari

Il Consiglio FIFA ha approvato riforme fondamentali per tutelare al meglio giocatrici e coach in seguito agli sviluppi del corona virus.

Le nuove regole, che sono il risultato di ampie consultazioni con le parti interessate del calcio, stabiliranno nuovi standard minimi globali per le calciatrici, in particolare in relazione alla maternità. Inoltre disposizioni specifiche che stabiliscono standard minimi per le condizioni di lavoro dei coach, riconoscendo il ruolo cruciale che svolgono nel gioco.

Sono state apportate modifiche ai calendari delle partite internazionali in risposta alla pandemia globale:
– Per tutte le confederazioni eccetto l’UEFA, spostare il periodo di blocco 31 ottobre – 20 novembre 2022 per le competizioni finali dei campionati delle confederazioni al 17 gennaio – 20 febbraio 2022.
– Per tutte le confederazioni, spostare il periodo di blocco 4 luglio – 7 agosto 2022 al 27 giugno – 31 luglio 2022.
– Per tutte le confederazioni, spostare la finestra di tipo I, originariamente prevista per il 13-21 giugno 2022, di una settimana al 20-28 giugno 2022 in modo da coincidere con l’inizio il più presto possibile del periodo di rilascio per il successivo periodo di blocco per le confederazioni tornei finali (27 giugno – 31 luglio).
– Per la UEFA, includere le nuove date per UEFA Women’s EURO 2022 del 6-31 luglio 2022.

Il Consiglio ha deciso che il 71° Congresso FIFA, che avrebbe dovuto svolgersi a maggio a Tokyo, si terrà invece come evento online il 21 maggio 2021. Mentre il prossimo Consiglio FIFA si riunirà di nuovo il 19 marzo 2021.

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