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Salernitana: Annalisa Tirozzi da record, la campana in rete in Serie A2 di Calcio a 5 Femminile dopo 4 secondi

Nel pomeriggio di domenica la Salernitana Femminile ospitava, al Palazzetto dello Sport di Pontecagnano, nel gruppo D di Serie A2 di calcio a 5 femminile la Sangiovannese. Le campane, guidate dal tecnico Antonio Pannullo, hanno superato per 6-3 il team calabrese mettendo la gara in discesa sin dalle prime battute. Il quintetto granata, composto dal capitano Raffaella Di Bello tra i pali con Lisanti, Tirozzi, Giugliano e Palumbo come elementi di movimento, è entrato nella storia del futsal femminile grazie ad una marcatura lampo.
Sono bastati 4 secondi alle padroni di casa, infatti, per passare in vantaggio fissando, a quanto pare, il record di velocità per una marcatura arrivata nei tornei femminili nazionali di calcio a 5. A siglare il punto dell’uno a zero è stata Annalisa Tirozzi laterale, originaria di Aversa, che dopo due anni con la maglia del Futsal Nuceria, sempre in A2, in estate è passata alla Salernitana. Dopo il fischio di avvio battuto da Giada Palumbo le due laterali Annalisa Tirozzi ed Enrica Giugliano scattano verso la porta avversaria. Alessandra Lisanti serve con il contagiri, piazzando la palla tra difesa e portiere, proprio la numero 5 delle granata che, dopo uno scatto rapidissimo, gira di testa, a pochi metri dalla porta, angolando la sfera sul palo più lontano. Abbiamo raggiunto per rivivere gli umori la calcettista che in precedenza ha vestito, tra le altre, le maglie di Marcianise, Teverola ed Aversa.

Annalisa sei una delle nuove arrivate in casa Salernitana. Come ti sei integrata e come sta andando questa stagione? 
“Sono arrivata in estate e, ad essere sincera, con il gruppo ho avuto sin da subito un buonissimo impatto. Arrivavo dal Nuceria come Celeste Attanasio e Annalisa Ianniello, quindi ho fatto presto ad integrarmi. Sulla stagione si può dire che è appena iniziata visti i 40 giorni di stop vissuti dal nostro gruppo causa Covid.  Dal 18 ottobre, giorno dell’inizio del campionato, abbiamo disputato solo 5 partite, poche per parlare valutazioni considerando che abbiamo ancora, purtroppo, calcettiste indisponibili o con pochi allenamenti nelle gambe e spesso la nostra panchina è stata corta“.

Salernitana Femminile calcio a 5
Salernitana Femminile calcio a 5

Domenica per voi domenica una rete lampo nata direttamente dal calcio di avvio. Ci descrivi come è andata?
Il mister spesso ci dice che è importante dare subito l’idea in partita di essere aggressive. Ci ha suggerito, cosi, di provare una giocata importante al fischio di inizio. Io ero sulla linea del fallo laterale e quasi volevo dire all’arbitro di spostarsi un po’, visto che dovevo scattare verso la porta avversaria. Sono rimasta concentrata e appena è giunto il fischio sono partita quasi ad occhi chiusi verso l’area della Sangiovannese. Alessandra Lisanti, che ha aspettato in maniera perfetta, mi ha servito la palla ed io ho mirato l’angolo. Vedendo che la palla che scendeva, e sentendo il portiere vicino, ho schiacciato forte di testa sul secondo palo”.

Era uno schema ovviamente, quante volte lo avete provato? Avete cercato di premere subito per cogliere eventuali cali di tensione nei primi secondi della rete?
“Si ovviamente era uno schema, cercato e ricercato tante volte in allenamento. Ricordo il 26 mattina che le prove generali non andarono benissimo, visto che non ho mai colpito la palla d testa. Non avrei pensato che riuscisse così bene e in maniera impeccabile appena 24 ore dopo. In effetti questo tipo di schema messo in pratica al fischio di inizio può riuscire per una tensione iniziale non massimale da parte delle avversarie”.

Per te la prima e la sesta rete della Salernitana, nata anche questa da palla da fermo. Quanto contano i movimenti sui calci piazzati nel futsal?
“Contano tanto, speso sono fondamentali nell’economia di una gara ed il mister lavora appunto molto sulle palle inattive.  Sui calci piazzati stiamo diventando sempre più brave, iniziamo a conoscerci e a vedere meglio i tempi di battuta l’una per l’altra. Oltre alla mia è arrivata anche la rete di Bosco, nata da uno schema su calcio d’angolo battuto da me. Poco dopo le parti si sono invertite: io vado a segno proprio sulla battuta proprio di Piera Bosco, che mi ha ricambiato cosi il piacere“.

Ora piccola pausa prima di tornare in campo nel 2021. Cosa speri porterà il nuovo anno?
“Il nuovo anno ci riporterà di sicuro tutte le ragazze assenti, e credo che dopo il 10 gennaio la nostra rosa riprenderà al meglio dimenticando le difficoltà di questi ultimi mesi. Il nostro è poi un gruppo con ragazze giovani, e al primo anno di A2, che complice il mercato vedrà qualche uscita e diversi innesti. Spero si possa creare la giusta alchimia tra i nuovi arrivi, i rientri e le più giovani. Noi veterane dobbiamo essere brave a guidare la loro voglia di fare alla nostra esperienza. Le due cose se si fonderanno, e sono certa che sarà cosi, porteranno ad una seconda parte di campionato molto divertente per noi.  Spero di arrivare quanto prima a regime completo e di vivere tante emozioni ancora con questa maglia”.

Giappone, domani l’inizio del campionato femminile delle scuole superiori

Nonostante gli ultimi anni di stallo dopo la vittoria dei Mondiali nel 2011, le giapponesi si confermano all’elite del calcio femminile. Non sono i risultati a determinare ciò, ma le varie iniziative giovanili volte non solo al calcio femminile, ma ad una cultura dello sport generale. Sempre più ragazze vogliono intraprendere la strada del calcio ed il sistema del Sol Levante le sostiene tutte. Molti gli investimenti fatte sulle donne delle scuole superiori, come l’inizio del campionato di calcio femminile.

Malgrado le complicanze avute con il Covid, il governo si è fortemente impegnato per far scendere in campo le giovani giocatrici. Domani 3 gennaio le 32 selezioni della prefettura di Hyogo ritorneranno in campo iniziando la lotta per il titolo nazionale. Tutti gli scontri diretti porteranno in finale le due migliori squadre che si sfideranno il 10 gennaio nel Noevir Stadium di Kobe. Molte delle interpreti dovranno lasciare la Nadeshiko League dove giocano abitualmente per rappresentare la propria scuola nel campionato femminile delle scuole superiori.

Ogni girone ha una storia a sé, ma fossi in voi darei un occhio di riguardo al primo girone. Al suo interno c’è la Daisho Gakuen High School più tre ex squadre campioni, come la Seisa Kokusai High School Shonan, la Tokiwagi Gakuen High School e la Hinomoto Gakuen High School. La Daisho e la Tokiwagi hanno nel roster anche due delle tante giocatrici della massima serie giapponese. Matsubara Arisa (Nojima Stella Kanagawa) per le prime e Michigami Ayaka (Iga FC) per le seconde daranno spettacolo in mezzo al campo. Sicuramente questo sarà il raggruppamento più duro ed affascinante da guardare con attenzione.

La 29esima edizione del trofeo vedrà anche l’esordio assoluto della Kamimura Gakuen High School. Nonostante la prima partecipazione, la scuola ha messo in piedi una squadra con i fiocchi di cui fanno parte ben tre giocatrici della Nadeshiko. Kikuchi Maria (INAC Kobe), Shibata Hanae (Urawa Red Diamonds) e Ueno Mami (Ehime FC) difenderanno la maglia della loro scuola. Nello stesso gruppo ci sarà il Seiwa Gakuen High School, una delle due squadre che ha partecipato a tutti e 29 i tornei insieme alla Hokkaido Otani Muroran High School. Da detentrice del titolo giocherà la Fujieda Junshin High School che punteranno al bis con la star della Nadeshiko Nagae Ibuki dell’INAC Kobe.

Credit Photo: JFA

Speciale Nuovi Acquisti: Pink Bari stoico

Arrivati ad un turno dalla fine del girone d’andata, è il momento di tirare le prime somme. L’ultima sessione di mercato è stata ricca di colpi importanti e di caratura internazionale. In Italia sono approdate giocatrici da tutto il mondo che hanno innalzato il livello del nostro campionato. Ma come sono andate in questa prima parte di stagione? Oggi si continua con i nuovi acquisti del Pink Bari.

I presupposti erano dei migliori, ma con il passare delle partite le baresi sono rimaste impantanate nei bassifondi della classifica. Nonostante le buone prestazioni spesso messe in campo, le ragazzi di Mitola hanno fatto fatica a racimolare punti. Gennaio sarà un mese fondamentale per provare a ravvivare le speranze di salvezza ed i nuovi acquisti della Pink Bari dovranno dare la loro impronta.

L’unica ad aver segnato tra gli innesti è stata Ludovica Silvioni. Purtroppo la rete contro il Sassuolo si è rivelata inutile, ma le prove della 2002 sono state più che sufficienti. Nonostante la giovane età, ha dimostrato di poter sorreggere la categoria con personalità e carattere. Nella zona nevralgica del campo spicca per qualità ed eleganza, caratteristiche che hanno messo in difficoltà le avversarie. L’allenatrice non se n’è mai privata dandole fiducia e facendo affidamento sulla sua visione di gioco. Situazione diversa per l’altra diciottenne, Elisa Carravetta. La mediana arrivata dall’Inter non ha dato le risposte che ci si aspettava. Anche il minutaggio è stato basso con appena quattro presenze senza mai giocare da titolare. Per ora l’acquisto non sembra dei più azzeccati, ma il tempo per crescere è ancora tanto.

Una dirigenza quella del Pink Bari che ha guardato molto all’estero con tre colpi internazionali. La giocatrice che più ha impressionato è sicuramente Danielle Lea. Il difensore ha dimostrato di avere il solito spirito rude inglese che spesso ha fatto le fortune della squadra. A suon di interventi decisi è diventata il collante del reparto difensivo vedendosi recapitare un po’ troppe ammonizioni. Quattro sono quelle racimolate in stagione senza tralasciare l’espulsione rimediata contro il San Marino. In parte ci siamo, ma il lato cattiveria bisogna imparare a frenarlo. Sorpresa positiva anche quella di Rafiat Folakemi Sule. Due volte capocannoniera del campionato nigeriana, non è ancora riuscita a trovare la via del goal ripagando l’investimento con performance di livello. La classe 2000 si è distinta per la grande resistenza fisica e la velocità che possiede. L’ex Rivers Angels sta già dando il suo apporto con un occhio verso il futuro.

Per concludere, abbiamo Erika Venanzi e Gabriela Matouskova. Quest’ultima, arrivata come sostituta di Cristina Carp, ha deluso le aspettative. Sembrava dover formare il tandem micidiale insieme a Noemi Manno, ma le prove non sono state all’altezza. La seconda parte di stagione sarà decisiva per la squadra e per la sua permanenza in questo campionato. L’estate ha visto anche l’arrivo di Erika Venanzi. L’ex Perugia aveva già messo in conto di fare la seconda di Paula Myllyoja, veterana difficile da spostare.

Simone Bragantini, coach Brescia Femminile: “Abbiamo ancora 14 punti per salvarci. Queste ragazze hanno una mentalità professionale”

L’allenatore del Brescia Calcio Femminile Simone Bragantini ha analizzato, sulle pagine di BresciaOggi, il 2020 della società lombarda.

Bragantini ha fatto un escursus sull’anno che abbiamo lasciato: “Il 2020 per noi è stato un insieme di cose. C’è rammarico per non aver terminato il campionato scorso, avremmo voluto giocarci tutte le partite e vedere dove saremmo arrivate in Serie C. Ma va visto sotto una luce positiva, il Brescia è tornato in Serie B e sta dimostrando che può restarci. Se guardiamo al campo bisogna essere contenti, siamo state ripescate il 4 agosto, eravamo una squadra costruita per vincere in Serie C e ora ci troviamo a essere competitive in Serie B. E’ una cosa importantissima, le ragazze danno il 110 per cento. Dovremo essere brave a mantenere questo livello per altri“.

Simone ha poi parlato del livello della Serie B: “Bisogna allenarsi bene e allenarsi forte, abbiamo contro 13 avversarie che alla minima sbavatura ti puniscono. Per essere a questi livelli devi alzare le tue capacità mentali e atletiche, mantenendo un’altissima concentrazione, come stiamo imparando sessione dopo sessione. Parte tutto da testa e cuore“.

Il tecnico ex Mozzecane ha detto che sta imparando molto da quest’esperienza: “Da due anni lavoro con questa squadra dal punto di vista tattico, trasmettendo l’idea di impostare noi il gioco, essere aggressive, recuperare la palla nella metà campo avversaria. E devo dire che sta venendo fuori qualcosa di bello. Nel calcio, poi, esistono momenti in cui i risultati non vengono ma le prestazioni ci sono, stiamo lavorando sulla voglia di essere protagoniste in campo“.

L’obiettivo del Brescia 2020/21 è uno solo: “Allo stato attuale, alla salvezza mancano 14 punti. Ma dovremo vedere quando la classifica sarà veritiera, ci sono squadre che devono recuperare 4 o 5 partite, se non 7. Ho detto alle ragazze che dobbiamo guardare il nostro, fare una partita per volta, perché ogni partita ci fa fare punti. Sarebbe bello superare quota 20 già al girone di andata, le ultime 2 avversarie saranno la Roma CF e il Cittadella, due squadre che hanno giocato meno di tutte nel campionato e su cui abbiamo poche informazioni. Un’incognita“.

L’allenatore biancoblù  ha concluso tracciando un pensiero sul mondo calcistico femminile: “Le ragazze hanno una mentalità professionale, indipendente dalla categoria. Quanto al professionismo, perché diventi realtà nel mondo sportivo femminile, ci vorrebbe una concreta sovvenzione delle Federazioni e dello Stato. Si fa in fretta a dire professionismo, ma al momento le società che possono permetterlo sono poche. Ciò che sta facendo il Brescia è notevole, ci alleniamo alle 20, metà delle squadre di B si allena di giorno e fa solo questo. Le nostre ragazze arrivano dopo 8 ore di lavoro o di studio, c’è chi lavora in ufficio, in fabbrica, in negozio. Magari si è alzata alle 5 del mattino. Eppure nessuna di loro è mai mancata a un solo allenamento“.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Fiorentina Femminile: annunciati ufficialmente quattro casi di Covid 19

ACF Fiorentina comunica che nell’ambito dei test previsti dal Protocollo Sanitario per la rilevazione del Covid-19 è stata riscontrata la positività di quattro componenti del Gruppo della Prima Squadra Femminile. Sono tutti asintomatici e in isolamento.

Il Gruppo squadra della Femminile di Fiorentina è quindi entrato in “bolla” e continuerà a seguire l’iter previsto dai Protocolli Sanitari vigenti.

 

Ilaria Giorgi, Riccione Femminile: “Portiere per caso, poi passione infinita”

Fare il portiere è come giocare al casinò, è una droga che crea dipendenza“. E’ la frase che campeggia sul profilo Facebook di Ilaria Giorgi, 21enne di Rimini, portiere del Riccione Calcio Femminile, squadra che milita nel campionato di Serie C.

Domenica 28 dicembre sono ripartiti gli allenamenti di squadra, la ripresa del campionato è in teoria fissata per il 24 gennaio. «Quest’anno abbiamo iniziato giocando le due partite di Coppa, abbiamo vinto con il Civitanova, ma siamo state eliminate per la sconfitta con la Jesina alla prima gara. In campionato abbiamo giocato tre partite, poi ci hanno fermato per l’emergenza Covid», racconta Ilaria, la cui passione per il calcio è nata da piccolissima, “colpa” dei due fratelli maggiori: Luca, classe ’86, e Lorenzo, classe ’87.

«Giocavano nella Promosport, mi hanno trasmesso loro la passione. Ho iniziato a giocare a 4-5 anni con i bambini, nella Promosport. C’erano anche altre due bambine. Crescendo, non potendo più giocare con i maschi, ho iniziato il mio percorso nel calcio femminile giocando nel Riccione». Da bambina, dice, «ho trovato la mia dimensione giocando in porta». Ilaria diventa portiere per caso, complice l’assenza del titolare: nell’emergenza fu lei a indossare i guanti, in una partita, cavandosela in modo egregio. Da allora i guanti non li ha più tolti: «avevo un buon tiro, ma da piccolina ero robusta», evidenzia Ilaria. Forse la trasformazione in portiere sarebbe stata solo rimandata, senza quella partita.

La sua carriera è proseguita dalla Promosport a Riccione, dalla Perla Verde a San Marino, nella stagione 2016-17: «Ho giocato due anni e mezzo con Il San Marino, il primo anno in B ci siamo salvate, l’anno successivo siamo arrivate quinte». Nel dicembre 2018 il ritorno a Riccione e nel contempo Ilaria ha conseguito anche il patentino Uefa C da allenatore. Lei scherza: «Vivo di passione, per il calcio». Studia all’università telematica San Raffaele di Roma, corso di Scienze Motorie curriculum calcio, con la volontà di trasformare in realtà il suo sogno: «Mi piacerebbe fare l’allenatrice, lavorare in ambito calcistico a livello nazionale», anche se, per ciò che concerne gli obiettivi, quello agonistico è tornare al più presto in Serie B.

Anche per la sua squadra del cuore il sogno è quello di rivederla al più presto in B (e ovviamente anche in A, una storica promozione sognata da tanti appassionati): parliamo del Rimini. Ilaria simpatizza per l’Inter, ma a domanda sulla sua squadra preferita risponde con la stessa decisione che mostra quando si tuffa sui piedi delle attaccanti avversarie: «Io tifo per il Rimini, sono una grande appassionata della squadra biancorossa e spero che possa presto risalire di categorie».

Ilaria ammira naturalmente il suo epigono, per ciò che concerne il ruolo, Francesco Scotti: «L’anno scorso quando ha lasciato la maglia biancorossa mi ha pianto il cuore, Francesco, come Ricchiuti, è una bandiera». Dopo pochi mesi Scotti è tornato a Rimini, a guidare la difesa dall’alto della sua esperienza: «Sono davvero contenta che sia tornato, è un traino e un ottimo esempio per i giovani. Qualche anno fa ho fatto un camp con lui, è stata una bellissima esperienza. Un bravo insegnante oltre che un bravo portiere».

Tra i portieri attuali i punti di riferimento della giovane riminese sono il neroazzurro Samir Handanovic, Alisson del Liverpool e Manuel Neuer del Bayern Monaco («il brasiliano e il tedesco sono due portieri moderni, completi, bravi anche con i piedi»), ma tra gli idoli spunta un nome un po’ a sorpresa: Dino Zoff. «E‘ stato un grande portiere, soprattutto ha saputo reagire agli sbagli». Il riferimento è alle critiche subite dal portierone juventino nel mondiale del 1978 e al riscatto da capitano nel mondiale del 1982, concluso con la storica vittoria in finale a spese della Germania. Una bella storia di sport, con l’augurio, in questa 2021, che Ilaria possa alzare la sua personale “Coppa del Mondo”, raggiungendo tutti i suoi obiettivi, sportivi e non sportivi.

Credit Photo: Altarimini

Antonio Cincotta e la speranza per il 2021: “Mi piacerebbe riabbracciare il pubblico sugli spalti, vorrebbe dire che il peggio è superato per tutti”

Anche il tecnico della Fiorentina Femminile Antonio Cincotta attraverso i propri social ha voluto fare un bilancio del 2020 vissuto dalla sua squadra, esprimendo anche un augurio in vista del prossimo anno. Ecco il suo pensiero espresso via Facebook:
“Le “cose” purtroppo non cambiano meccanicamente al variare di una cifra, questa solitudine a cui ci stiamo abituando la sconfiggeremo nel tempo e non allo scoccare della mezzanotte, dobbiamo pertanto avere ancora molta pazienza e fiducia nella ricerca scientifica. Mi piacerebbe nel 2021 riabbracciare il pubblico sugli spalti, significherebbe molto a livello sportivo ma ancora di più vorrebbe dire che il peggio è superato per tutti!”
#2021
Credit Photo: Pagina Facebook Antonio Cincotta

Il Vertice della FIGC vede un futuro rosa

Sicuramente il cambiamento farebbe bene al Calcio, o almeno sarebbe l’inizio di una vera rivoluzione ai cardini Nazionali sul quale i poltronisti del Calcio maschile inizierebbero a tremare, ma prima di sognare occorre prendere sonno; ed al momento a parte il letargo gestionale della Figc, non si intravede la volontà a tale innovazione.

Alcuni quotidiani nazionali, un po per provocazione, hanno cercato di tirare in ballo anche i nominativi delle provabili candidature a tale carica Nazionale.

La fiction mediatica ha proposto per il casting il nominativo fantasioso di Sara Gama, calciatrice Juventina e della Nazionale Italiana Femminile (già nominata Vicepresidente della Associazione Calciatori Italiani, prima donna a ricoprire tale incarico), certamente il ruolo della numero uno, potrebbe anche essere svolto in modo impeccabile e professionalmente esemplare, ma la attualmente la calciatrice (in ottima forma fisica) non lascerebbe la carriera per ricoprire tale impegno.

Milena Bartolini, attuale allenatrice della Nazionale Italiana, è la comparsa numero due.

Anche se il regista cinematografico, del Calcio Nazionale, è stato bravo a tirarla in ballo anche per questa figura di spicco nel mondo femminile del pallone si fa difficoltà a credere che l’entrata in Figc sia la vera intenzione del nostro commissario tecnico.

La figura professionale di Milena, apprezzata a livello Mondiale (dopo la grande prestazione della Nazionale Italiana Femminile) sarebbe di grande aiuto al Calcio; sopra tutto in una fase di stazionamento come quella che si sta vivendo attualmente, ma anch’essa non sacrificherebbe la sua carriera per restare seduta in poltrona a dirigere un ruolo molto scomodo.

E quindi come cercare di dare credito ad una candidatura di spicco che valorizzi la figura femminile e possa avere le caratteristiche dirigenziali di tali livello?

Il nominativo che viene proposto è quello di Evelina Christillin, la torinese dirigente d’azienda, lungimirante osservatrice della società che ha già ricoperto importanti ruoli a livello Nazionale.

Tutti ricorderanno l’impegno che Evelina ha espresso nel 1998 per la candidatura di Torino ai XX Giochi Olimpici Italiani per poi, dopo l’aggiudicazione Olimpica, ricoprire l’incarico di Vicepresidente del TOROC (Comitato di Organizzazione dei Giochi Invernali di Torino 2006). Dopo la presidenza del Teatro Stabile di Torino e attualmente della Fondazione del Museo Egizio di Torino, nel 2015 (con allora il premier Matteo Renzi) è stata capo dell’ ENIT per poi essere eletta membro aggiuntivo della UEFA nel consiglio FIFA.

Il suo impegno sul fronte di iniziative sportive non terminerà di certo oggi e la visione futurista del nostro “registra segreto” non è da sottovalutare.

Una figura austera, di un manager brillante, che gareggiò negli anni settanta in Nazionale B di sci alpino ha tutte le caratteristiche politiche sociali per ricoprire una figura di immagine Nazionale, se poi aggiungiamo che il Calcio Femminile sta per introdursi come figura professionale al pari degli uomini, questa novità chiuderebbe un cerchio innovativo “non da poco”!

Il nostro film è partito oggi: con le prime comparse; adesso la palla viene lanciata in campo, in attesa che il gioco inizi , e poi come sempre- che vinca il migliore-.

Statistiche San Marino Academy: serve segnare fuori casa

È il primo anno di Serie A Femminile per la San Marino Academy e nonostante qualche difficoltà, la squadra di coach Conte è riuscita a realizzare 8 punti. Sicuramente giocare in casa porta meglio, dove sono stati conquistati ben 7 punti rispettivamente contro Pink Bari, Florentia (vittorie) e Napoli (pareggio).

A livello di goal concretizzati vi è un totale di 7 reti tutte in casa, di cui ben 5 realizzate dal capocannoniere della squadra Barbieri. I minuti chiave per segnare sono identificati verso la fine del primo tempo (41′-45′) e nella fascia 61′-65′ del secondo tempo.

I punteggi consecutivi dimostrano 3 sconfitte e 2 pareggi come massimale. Mentre i goal subiti in totale sono 25 di cui 10 in casa e 15 fuori casa.

In generale, si vede che le prestazioni della San Marino risultino più positive e con più risultati favorevoli sul terreno di casa durante questo girone di andata. Soprattutto, nessun goal è stato realizzato su campo avversario. Non resta che aspettare il ritorno per vedere se la teoria sarà smentita!

Sommario
Punti: 8 (casa 7, fuori casa 1)
Risultati: 2 vittorie, 2 pareggi, 6 sconfitte
Goal realizzati: 7 (casa 7, fuori casa 0)
Goal subiti: 25 (casa 10, fuori casa 15)
Capocannoniere: 5 goal – Barbieri
Risultati consecutivi: 3 sconfitte, 2 pareggi
Posizione in classifica: 10/12

La Top 5 dei migliori momenti per le Westfield Matildas nel 2020

Il 2020 è stato un anno che molti ricorderanno per tutti i motivi sbagliati, ma dal punto di vista delle Westfield Matildas, sono emersi molti momenti di positività.

Tokyo Bound: Qualifiche per le Olimpiadi

Proprio quando il coronavirus cominciava ad alzare la sua brutta testa, le Westfield Matildas si sono assicurate un posto alle olimpiadi per la quarta volta nella storia dell’Australia. La tripletta di Caitlin Foord ha contrassegnati la vittoria per 7-0 contro il Taipei cinese, dopodichè  l’Australia ha sconfitto anche la Tailandia per 6-0. I risultati hanno portato allo scontro con la Cina al Bankwest Stadium che avrebbe deciso il primo posto nel girone: chi può dimenticare il gol segnato da Emily van Egmond al 93° minuto?

Un successo costellato di stelle: La finale di Westfield W-League 2020

La stagione 2020 della Westfield W-League è stata completata alla fine di marzo, proprio quando l’Australia è stata messa in isolamento. Un AAMI Park vuoto ha visto una squadra del Melbourne City che vantava sette Westfield Matildas sconfiggere il Sydney FC, assicurando al loro club un quarto titolo nazionale senza precedenti. Il capitano della città, Steph Catley, ha segnato quello che si è rivelato essere il gol vincente della partita nel primo tempo, mentre Ellie Carpenter, che ha segnato all’inizio del secondo tempo, ha aiutato a tenere a bada le Sky Blues. La partita ha fatto calare il sipario sulla competizione di alta qualità che è la Westfield W-League.

Qui per prendere il comando: Invasione europea

Il 2020 ha visto una notevole quantità di oltre 25 Westfield Matildas che hanno firmato con alcuni dei maggiori club europei. A seguito dell’avveniristico trasferimento del capitano Sam Kerr al Chelsea alla fine del 2019, atlete del calibro di Steph Catley, Caitlin Foord e Lydia Williams si sono trasferite all’Arsenal, allenate dall’australiano Joe Montemurro. A giugno è stato annunciato il prodigioso trasferimento della ventenne Ellie Carpenter nel club di maggior successo del calcio femminile, l’Olympique Lyonnaise, dove è diventata la prima australiana a far parte di una squadra vincitrice della UEFA Women’s Champions League. Con troppi nomi da elencare, le migliori australiane quest’anno sono state viste svolgere il loro mestiere in Inghilterra, Francia, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia e Danimarca.

AsOne: 2023 Celebrazioni per la Coppa del Mondo di Coppa del Mondo

La notte del 26 giugno 2020 vivrà a lungo nella memoria dei fedeli del calcio australiano. L’annuncio della FIFA nelle prime ore del mattino che l’Australia e la Nuova Zelanda si sono guadagnate il diritto di ospitare la Coppa del Mondo Femminile FIFA 2023 ha suscitato emozioni e festeggiamenti in entrambe le nazioni. In vista dell’annuncio, abbiamo assistito con stupore all’illuminazione della Sydney Opera House con le immagini delle Westfield Matildas. Più di 800.000 sostenitori si sono riuniti per sostenere il movimento Onside, che ha visto due nazioni unite come un’unica nazione per assicurarsi i diritti di ospitare il più grande torneo di calcio femminile al mondo.

Un appuntamento monumentale: Tony Gustavsson

Dopo un ampio processo di selezione, il 29 settembre è stato il giorno in cui la FFA ha annunciato l’esperto mentore svedese Tony Gustavsson come allenatore che guiderà le Westfield Matildas fino al 2024. Il 14° Head Coach delle Westfield Matildas è due volte vincitore della Coppa del Mondo Femminile FIFA e medaglia d’oro olimpica come assistente allenatore di Jill Ellis nell’USWNT.

Photo Credit: @AsOne2023

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