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Alice Pignagnoli, portiere Cesena Femminile: “Contenta di essere tornata in campo. Piazzamento? In linea con le aspettative”

Il Cesena è stato sconfitto per 1-0 dal Brescia, scivolando così al sesto posto della Serie B. Le cavallucce però hanno ritrovato un elemento di spicco: si tratta di Alice Pignagnoli portiere classe ‘88, e dopo due mesi aver dato alla luce la piccola Eva è tornata a difendere i pali cesenati.

Alice finalmente sei tornata in campo e la voglia si è vista.
«Sono contenta di essere tornata a disputare una partita di campionato dopo aver giocato in Coppa Italia contro il Milan. Contro il Brescia speravo in un risultato migliore. Ogni settimana mi sento meglio e vado avanti con il percorso di crescita».

Il piazzamento del Cesena è in linea con le aspettative?
«Assolutamente sì, la squadra è stata costruita intelligentemente dal direttore sportivo per cercare di essere competitiva con tutte, e dopo qualche settimana di studio, abbiamo trovato quelle quadrature che sono importanti per fare bene».

Com’è secondo te questa Serie B?
«Secondo me è un campionato molto equilibrato: ogni domenica ti devi giocare con la fame e la cattiveria per avere i tre punti, e chi avrà questa costanza potrà arrivare in fondo».

Finalmente il calcio femminile italiano ha sposato il professionismo.
«Speriamo vada in questa direzione. Io ho avuto il piacere di aver visto crescere il calcio femminile. Sono felice che anche in Serie B sia arrivata a questo livello di competitività e di professionalità negli staff, giocatrici e strutture. Ora abbiamo bisogno di avere quelle tutele necessarie per proseguire questa professione».

Lo sport e la maternità possono andare insieme?
«Possono andare insieme: mi sento meglio ora, nonostante abbia partorito dopo tre mesi, perché avere un figlio è una cosa che ti dà e non ti toglie. È chiaro che bisogna essere seguiti costantemente da degli staff preparati. Per questo serve il professionismo, per essere più professionali e avere ancora migliori prestazioni sui campi».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cesena FC Femminile e Alice Pignagnoli per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

9 mesi di squalifica per l’ex mister Fossati

Il giorno della sentenza è arrivato.

Per il mister Maurizio Giuseppe Fossati, squalifica di 9 mesi, fino al 31 agosto 2021, per gli insulti sessisti e di bodyshaming nei confronti delle sue ex atlete. Denigrate e derise, inoltre, per l’orientamento sessuale.

La procura federale, però, aveva chiesto cinque anni e lo strappo del tesserino da allenatore. La commissione disciplinare, incaricata di esaminare il caso, ha deliberato con una pena discutibile di appena 9 mesi, accogliendo la memoria difensiva del mister accusato presentata da parte del suo avvocato.

Le motivazioni della sentenza sono ancora in attesa e non è escluso il ricorso da parte della difesa per chiedere l’annullamento del procedimento.

Cambiamenti nel calcio europeo: Bayern, PSG e Manchester United guidano i campionati davanti agli storici dominatori Wolfsburg, Lione e Arsenal o Chelsea

PSG Francia
PSG Francia

La stagione 2020-21 è una stagione di grandi cambiamenti nel calcio europeo. Il Barcellona al momento è terzo in classifica ma ha ben 3 partite da recuperare e ha già vinto lo scontro diretto contro l’Atlético che ora ha la prima posizione in classifica assieme al Granadilla con 2 punti in più delle blaugrana. Inoltre il Real Madrid e il Levante potrebbero rientrare nella corsa alla Women’s Champions League 2021-22.
In Francia, Inghilterra e Germania invece la leader è stata sconfitta dalla sfidante. Riuscirà la rivale a mantenere la leadership fino alla fine?

Nel Paese transalpino, il PSG ha battuto l’Olympique Lyonnais dopo quasi quattro anni senza sconfitte. Il Lione ha vinto gli ultimi 14 campionati, mentre il PSG è stato otto volte vicecampione. La classifica dice 25 punti per le parigine mentre il Lione segue a 24.

Anche in Germania il Bayern Monaco ha battuto il Wolfsburg per 4-1 nella penultima giornata. Le ospiti hanno messo fine all’inviolabilità della porta del Bayern dopo che il Wolfsburg ha vinto gli ultimi 4 campionati mentre le bavaresi avevano vinto la Frauen Bundesliga nel 2015 e 2016.

Anche in Inghilterra, il campionato più equilibrato, il Manchester United è primo con 1 punto sull’Arsenal e 3 sul Chelsea che però ha una partita in meno. Le Red Devils hanno vinto 1-0 con le Gunners e pareggiato con le Blues di Pernille Harder, appena eletta miglior giocatrice dell’anno da As. Le due londinesi hanno 3 titoli a testa, ma quest’anno la competizione è accesissima con le Red Devils di Ona Battle e l’Everton di Damaris Egurrola che vogliono dire la loro in questa fantastica Premier League.

PSG, Bayern Monaco e Manchester United riusciranno quindi a mantenere la vetta fino in fondo o la maggior esperienza dell’Olympique Lyonnais, del Wolfsburg e dell’Arsenal avranno la meglio? Non vi resta che seguire i campionati con noi su Calcio Femminile Italiano.

Credit Photo: Pagina Instagram PSG Féminines

Voglio giocare!

Olivia è di Roma, ha sette anni e ama il calcio. E’ “pure forte”, dice lei, e vorrebbe esserlo ancora di più allenandosi e giocando nella squadra sotto casa. Ma le viene vietato, in quanto la società sportiva, vicino a casa sua, prevede la possibilità di iscrizione per le femmine solo ad alcune attività da loro catalogate “Sport in Rosa”, rimarcando un vecchio, radicato quanto assurdo stereotipo della nostra società.

Un’insensata discriminazione di genere che crea ancora purtroppo tanti, troppi casi in Italia in cui viene negato ad delle bambine di gioire, divertirtsi e realizzarsi praticando lo sport che amano. Fattore sociale che colpisce tutti mettendo a dura prova ad esempio i maschietti che amano danzare.

Quando capiremo che i bambini sono il nostro bene più prezioso?
Quando il pensiero comune sarà impegnato perché vengano tutelati i loro sogni, i loro talenti le loro passioni?
Partecipa a questa indagine compilando il questionario e divulgandolo.
Insieme per cambiare in meglio lo sport abbattendo stereotipi e pregiudizi.


SOSTIENI IL CALCIO FEMMINILE: CLICCA E COMPILA IL FORM!

Questionario per giocatrici (minorenni):
https://forms.gle/jco7Lx4VHJMC32uU8

Questionario per genitori di calciatrici:
https://forms.gle/3HFTxdn1RcDiKW828

Questionario per dirigenti:
https://forms.gle/krEAE68Vs8krFseS8


Roberto Pirovano
Laureando in Scienze Motorie indirizzo Calcio
presso Università San Raffaele di Roma patrocinata da FIGC e Coni.

 

GSD Olimpic 1971: intervista alle calciatrici Asia Arrighi e Micaela Cappelletti

Una delle squadre ai nastri di partenza del torneo di Eccellenza ligure è il GSD Olimpic 1971. La squadra genovese, allenata da Simone Arrighi, è presieduta da Alessandro Camino e vede nella sua rosa da tre anni Asia Arrighi, punta classe 1997 di Prà e Micaela Cappelletti, difensore classe 1999 di Genova. Abbiamo raggiunto, in una breve intervista, le due calciatrici, capitano e vice della squadra, per conoscere meglio la realtà rosso-verde.

Ragazze come vi siete avvicinate a questo sport e quali sono state le esperienze precedenti a questa annata?
Asia:Mi sono avvicinata al calcio grazie a mio padre e da piccola giocavamo sempre assieme. La nostra famiglia, poi, è composta prettamente da persone che giocavano a calcio, quindi è il nostro pane quotidiano. Prima di approdare al Gsd Olimpic 1971 ho militato nelle giovanili della Praese, nel Lagaccio, nel Vado femminile e nel Genoa Cfg“.
Micaela: “Mi sono avvicinata al calcio grazie a mio papà e grazie al torneo Ravano. Mia sorella, di due anni più grande, si era iscritta con la scuola e io andavo con lei a fare gli allenamenti. Dopo il torneo, a 10 anni, ho iniziato a giocare in una vera e propria squadra, il Meeting Club, tra Under 12 e Under 14. Dopo per me un anno di UISP a 7, nel Bavari, e poi i primi passi sul campo a 11 con il Ligorna a 16 anni. Sono passata poi al Genoa Cfg dove sono rimasta per 2 anni”.

Asia sei il capitano di questa squadra cosa significa per te portare la fascia al braccio?
“Ho sempre pensato che il capitano in una squadra sia il ruolo più difficile in assoluto, è come un secondo mister ma in campo con le compagne. Deve saperle aiutare nei momenti di difficoltà, cercare di spronarle caricandole. Il capitano è anche quella persona che deve dare l’esempio, e sono molto onorata di portare la fascia al braccio”.

Micaela come è andata la passata stagione in campionato e come avete vissuto lo stop della passata primavera?
“Lo stop è stato un po’ difficile come penso per tutti. Per la nostra squadra in particolare perchè abbiamo tante ragazze che non hanno mai giocato a calcio e altrettante nuove che vengono da altre squadre. Ci stavamo impegnando molto per aiutarle sia nell’integrazione sia nel miglioramento. Fermarci è stato un po’ come buttare via parte del percorso raggiunto e so che quando riprenderemo dovremo impegnarci almeno il doppio per recuperare”.

Asia il vostro gruppo si è è rinnovato rispetto allo scorso anno? Con quale spirito siete tornate a disputare i primi allenamenti?
“Rispetto allo scorso anno abbiamo ragazze nuove, più piccole e magari alcune alle prime armi. Per noi la cosa più importante è che le ragazze riescano ad integrarsi al meglio nel gruppo, che crescano non solo dal lato calcistico ma anche dal lato caratteriale. Abbiamo riiniziato gli allenamenti con la voglia di spaccare il mondo, con la voglia di rivivere lo spogliatoio e di divertirci di nuovo tutte assieme”.

Michela questo torneo di Eccellenza come era iniziato per voi? Con quali obiettivi affronterete questa annata? Come avete metabolizzato il nuovo stop?
“Il torneo di Eccellenza era iniziato bene ma abbiamo fatto solo una partita. Credo che gli obiettivi principali saranno quelli legati al tornare alla normalità quindi recuperare la forma fisica, i rapporti con le ragazze nuove, aiutarle e darci man forte per affrontare qualsiasi tipo di problema. Per noi è importante anche la sfera psicologica, non solo quella fisica, grazie soprattutto al mister che è sempre disponibile anche per problemi personali”.

Asia di che livello reputi il campionato di Eccellenza ligure?
“Il campionato d’Eccellenza ligure direi che è di medio livello. Purtroppo ci sono poche squadre e quindi di conseguenza giochiamo sempre contro le stesse persone e squadre più volte durante la stagione. Spero che con il tempo questo possa cambiare con la nascita di nuove squadre”.

Micaela come sta crescendo il movimento femminile in Liguria?
Il calcio femminile nella nostra regione, rispetto a quando ero più piccola, alcuni passa avanti li ha fatti. Sono nate il Genoa e la Sampdoria offrendo così un’opportunità di calcio professionistico anche a noi femmine. Per il resto più si cresce più le ragazze diminuiscono, chi per lavoro chi per altro, di fatti non ci sono molte squadre. Ad esempio non ne esistono nella mia zona e dintorni, ovvero Sturla“.

Il vostro ricordo più bello legato al calcio?
Asia:Il più bel ricordo legato a questo sport direi sia quello in cui ho potuto ricominciare a correre e calciare il pallone dopo l’infortuno al legamento crociato. Inoltre ricordo con affetto la prima convocazione con la Rappresentativa della Liguria”.
Michela: “Grazie a questo sport ho conosciuto la mia migliore amica, Isabel, quindi mi ricordo di tutte le risate e a volte anche pianti fatti insieme. Per me calcio vuol dire soprattutto famiglia: mio papà, allenatore dei portieri, mi ha sempre accompagnato in questo percorso standomi sempre vicino e supportandomi. Non sono solita fare goal, essendo un difensore, però un giorno è capitato e il mio primo pensiero è stato subito rivolto a lui. Con la Rappresentativa, poi, abbiamo giocato contro il Lazio ed era un pò una questione di vita e di morte. Ho visto tutte le mie compagne impegnarsi al massimo, e quando abbiamo vinto molte di loro sono scoppiate in lacrime per la felicità. Nonostante ci conoscessimo da poco questo mi ha dimostrato che l’unione fa la forza, e quanto sia gratificante e bello fare parte di una squadra ed essere legate tutte dallo stesso obiettivo”.

Pamela di Marzo: Torneremo presto a divertirci insieme

Buona parte del mondo calcistico femminile è ancora ai box, in attesa di direttive, protocolli e condizioni adeguate. Questo però non impedisce alle atlete di allenarsi, come racconta Pamela Di Marzo dell’Independent.

“Dopo tanti mesi di inattività stavamo finalmente iniziando ad ingranare sotto l’aspetto fisico e stavamo iniziando a lavorare sui nuovi principi tattici come vuole il Mister. E’ stato un vero e proprio peccato interrompere, ma sono sicura che riusciremo a trovare gli ingranaggi giusti anche in poco tempo. Abbiamo fatto delle amichevoli che sono servite a farci conoscere dal Mister e a conoscerci come gruppo, visti i tanti innesti. Il Mister ci ha detto cosa vorrebbe e stavamo lavorando bene, ma la strada e lunga”.

Nonostante i vari innesti, l’Independent si dimostra essere un gruppo molto coeso anche fuori dal campo: “Siamo un gruppo molto compatto ma che deve conoscersi bene calcisticamente e  trovare quella complicità nelle giocate, siamo solo all’inizio. Dobbiamo avere fame di vittorie, è sempre stato questo il motore dell’Independent e deve continuare ad esserlo. Torneremo presto a divertirci insieme“.

Gli obiettivi della squadra sono chiari e si spera quanto prima di riuscire a conseguirli sul campo: “Vogliamo portare questa maglia in altri palcoscenici, la Società merita tanto, in questo periodo difficile ci sta dimostrando attenzione e dedizione, e questo è importante per noi”.

Credit Photo: Ufficio stampa Independent

Riepilogo 9a giornata: Como vola in vetta, Brescia e Chievo fanno colpo grosso

La nona giornata di Serie B, che ha visto nuovamente rinviate quattro gare, è stata messa agli archivi.

Il Como vola al comando della cadetteria, sconfiggendo in rimonta un Pomigliano che ha rivisto il campo dopo un mese di “pausa forzata”. Le campane hanno tenuto testa alla formazione comasca, confermandosi come candidata alla promozione, dimostrando di meritare le posizioni di vertice della Serie B.

Colpo grosso per il Brescia che ha la maglio sul Cesena: le leonesse salgono in seconda posizione, per le cavallucce invece si è trattato di una bocciatura, ma col Vicenza si piò riprendere il discorso Serie A.

Chiudiamo con l’altro clamoroso risultato di giornata, ovvero che il Chievo Verona espugna il campo del Tavagnacco: un successo di grande valore, perché le clivensi non solo hanno saputo rimontare allo svantaggio iniziale, ma anche a reggere l’urto del ritorno friulano e di portarsi a casa tre punti preziosi per il campionato.

 

Martina Rosucci, Juventus: “Con la Danimarca serve l’Italia in modalità operaia”

Martina Rosucci ha parlato dal ritiro della Nazionale in vista del match con la Danimarca, importante per la qualificazione all’Europeo.

DANIMARCA
«Le prossime due partite con Danimarca e Israele saranno decisive. Come sempre prepariamo ogni gara per vincere. Dopo la gara di andata ci sarà qualcosa da aggiustare. Abbiamo alzato l’intensità perché sarà una gara davvero importante» Loro a punteggio pieno? Non pensiamo a questo. Dobbiamo pensare a noi e dove siamo arrivate. Partiamo dalla modalità operaia che ci ha portato fino a qui. Non dobbiamo avere paura e un pizzico coraggio in più. Dobbiamo aiutarci e giocare come una persona sola. Ci saranno poi sicuramente degli accorgimenti ma l’unione di intenti sarà fondamentale».

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Come procedono le qualificazioni a EURO 2022

Le qualificazioni a UEFA Women’s EURO 2022 continuano con gli ultimi incontri di novembre e dicembre 2020.

Come funzionano le qualifiche
Le vincenti di ogni girone e le tre seconde con i risultati migliori contro la prima, terza, quarta e quinta del proprio gruppo passano alla fase finale, insieme all’Inghilterra che ospiterà il torneo. Le altre sei seconde accederanno agli spareggi in aprile per i tre rimanenti posti nella fase finale a 16 squadre.

Situazione
Qualificate: Danimarca, Inghilterra (ospite), Francia, Germania, Olanda, Norvegia, Svezia
Confermate tra i primi due del girone: Austria, Belgio, Islanda, Italia, Russia, Spagna, Svizzera
Possono ancora qualificarsi: Bielorussia, Repubblica Ceca, Finlandia, Irlanda del Nord, Polonia, Portogallo, Repubblica d’Irlanda, Scozia, Ucraina, Galles

Gruppi
Gruppo A: Olanda (27 punti, qualificata), Russia (21), Slovenia (12), Kosovo (10), Turchia (5), Estonia (1)
Partite: Estonia vs Turchia 0-4, Russia vs Kosovo 3-0, Turchia vs Russia, Slovenia vs Estonia, Paesi Bassi vs Kosovo; da confermare: Estonia vs Slovenia

Gruppo B: Danimarca (27, qualificata), Italia (21), Bosnia ed Erzegovina (15), Israele (7), Malta (7), Georgia (0)
Partite: Georgia vs Malta 0-4, Danimarca vs Italia, Georgia vs Bosnia ed Erzegovina, Israele vs Malta; da confermare: Italia vs Israele

Gruppo C: Norvegia (18, qualificata), Irlanda del Nord (11), Galles (11), Bielorussia (6), Isole Faroe (0)
Partite: Irlanda del Nord vs Bielorussia 3-2, Irlanda del Nord vs Isole Faroe, Galles vs Bielorussia; da confermare: Norvegia vs Bielorussia; annullata: Norvegia vs Isole Faroe

Gruppo D: Spagna (16), Polonia (14), Repubblica Ceca (13), Moldavia (3), Azerbaigian (0)
Partite: Spagna vs Moldavia 10-0, Spagna vs Polonia, Repubblica Ceca vs Moldova; da confermare: Azerbaijan vs Spagna, Azerbaijan vs Moldova

Gruppo E: Finlandia (13), Portogallo (13), Scozia (9), Albania (6), Cipro (0)
Partite: Albania vs Cipro 4-0, Portogallo vs Scozia 1-0, Portogallo vs Albania, Scozia vs Finlandia; da confermare: Finlandia vs Portogallo, Cipro vs Scozia, Cipro vs Finlandia, Scozia vs Portogallo

Gruppo F: Svezia (19, qualificata), Islanda (16), Slovacchia (10), Ungheria (7), Lettonia (0)
Partite: Slovacchia vs Islanda 1-3, Slovacchia vs Svezia, Ungheria vs Islanda

Gruppo G: Francia (19), Austria (16), Serbia (12), Macedonia del Nord (6), Kazakistan (0)
Partite: Kazakistan vs Macedonia del Nord 0-3, Francia vs Austria 3-0, Austria vs Serbia, Francia vs Kazakistan

Gruppo H: Svizzera (19), Belgio (18), Romania (9), Croazia (7), Lituania (0)
Partite: Croazia vs Lituania 1-0, Belgio vs Svizzera, Croazia vs Romania

Gruppo I: Germania (21, qualificata), Repubblica d’Irlanda (13), Ucraina (12), Grecia (7), Montenegro (0)
Partite: Germania vs Grecia 6-0, Repubblica d’Irlanda vs Germania, Ucraina vs Montenegro

Calendario
Partite di qualificazione in programma rimanenti: dicembre 2020, febbraio 2021
Sorteggio spareggi: da confermare
Play-off: aprile 2021
Sorteggio finali: da confermare, Inghilterra
Finali: 6–31 luglio 2022, Inghilterra

Credit Photo: https://www.fff.fr/

Qualche errore e tanti rimpianti: il Chievo passa 3 a 2

Il Tavagnacco sbaglia troppo nel primo tempo e gioca una buona ripresa, ma non basta. Le veronesi in 9 resistono al forcing finale e portano a casa i tre punti.

Amarezza per una sconfitta figlia di troppi errori nel primo tempo a cui non si è riuscito a rimediare nella ripresa nonostante il forcing finale. Il punteggio finale di 2-3 premia chi ha sbagliato di meno sia dietro che davanti. La sensazione è che con una maggiore attenzione, si sarebbe potuto almeno pareggiare. La solidità difensiva dimostrata nella prima parte di stagione è mancata.

All’inizio le squadre si studiano e la pressione sui portatori di palla avversari spezza a più riprese il gioco. All’11’ pericolo per le padrone di casa. Beretta è abile a respingere la conclusione di Boni evitando lo svantaggio. Le ragazze di Chiara Orlando al minuto 17 trovano l’episodio giusto. Sugli sviluppi di un corner, Caneo crossa potente con il sinistro, la deviazione di Pecchini si infila nell’angolino basso ed è 1-0.

Al 29’ ecco la risposta del Chievo che trova una combinazione al limite dell’area che apre lo spazio giusto per Tardini che a tu per tu con Beretta insacca nell’angolo opposto per l’1-1. Alla mezz’ora di gioco il Tavagnacco ha la possibilità di riportarsi in vantaggio, ma l’uscita di Magalini su Ferin è perfetta e impedisce alla centravanti il dribbling decisivo.

Al 38’ ancora una ghiotta occasione con una bella azione friulana. Grosso verticalizza per Ferin che difende palla e serve l’accorrente Milan che calcia in porta e trova un grande intervento di Magalini. Sulla respinta Ferin di destro conclude troppo debolmente e grazia l’avversario. Chi sbaglia, paga. E’ il 42’ quando Beretta rinvia troppo corto, Boni stoppa e con un pallonetto a porta vuota ribalta il punteggio: 1-2.

Nella ripresa la reazione rabbiosa del Tavagnacco porta al primo calcio di rigore stagionale a favore E’ il 3’ e sul corner, Caneo anticipa il difensore avversario che interviene sulla sua caviglia. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Si presenta sul pallone il destro dell’esperienza, quello di Alessia Tuttino che apre il piatto e angola benissimo: è 2-2.

Al quarto d’ora ci prova sempre il capitano Tuttino con un destro da fuori area che sfiora l’incrocio. Al 69’ ancora pericolose le friulane con una bella azione condotta dalla subentrata Abouziane che serve in fascia Grosso che crossa in mezzo per Ferin il cui mancino viene allungato in angolo da Magalini. Il Tavagnacco soffre i centimetri delle avversarie e al 79’ pagano dazio con una punizione dalla trequarti, il colpo di testa di Zanoletti finisce sul palo. Nel tentativo di rinvio del Tavagnacco, la palla carambola su Carleschi e termina in rete per il 2-3.

Non è un vantaggio meritato per quello che si è visto nella ripresa dove le ragazze friulane avevano cambiato atteggiamento rispetto al primo tempo. Un minuto dopo Tardini, già ammonita, entra duro su Milan e finisce anzitempo la sua gara con un rosso. La superiorità numerica permette al Tavagnacco di alzare il baricentro alla ricerca del pareggio. Minuto 80: Tuttino si invola sulla fascia, di tacco serve Toomey; sul suo traversone Ferin non ci arriva per poco.

Il Chievo tenta di resistere con troppa veemenza e resta in 9 perché anche Prost interviene in modo imprudente su Grosso ottenendo l’espulsione. La numero 41 del Tavagnacco esce infortunata. E’ assalto. Sull’angolo all’86’ Abouziane conclude a botta sicura e Magalini compie un miracolo. Quello che sarebbe stato un meritato pareggio non arriva a causa di imprecisione sottoporta e grandi interventi del portiere avversario.  La difesa del Chievo resiste fino alla fine e il Tavagnacco esce tra i rimpianti.

TAVAGNACCO
Beretta, Milan, Dieude, Veritti, Donda, Tuttino, Caneo (75’ Martinelli), Grosso (85’ Kato), Blasoni (46’ Toomey), Ferin, Devoto (67’ Abouziane)
In panchina: Nicola, Pozzecco, Di Blas, Liuzzi, Dimaggio
Allenatrice: Chiara Orlando

CHIEVO VERONA
Magalini, Carleschi, Tunoaia, Peretti, Boni (88’ Botti), Pecchini, Prost, Tardini, Zanoletti, Dallagiacoma, Bertolotti (68’ Salimbeni)
In panchina: Carraro, Martani, Bonfante
Allenatore: Moreno Dalla Pozza

Marcatori: 17’ autorete Peretti, 29’ Tardini, 42’ Boni, 49’ Tuttino, 79’ Carleschi
Note: Arbitro: Zambetti (sezione Lovere),  Ammonite: Milan. Espulse: Tardini e Prost , Recupero: 0’ e 4’

Credit Photo: Upc Tavagnacco

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