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I 5 talenti da seguire nella Women’s Super League

Che il campionato inglese sia in netta crescita è fuori da ogni dubbio. Il livello si sta pian piano alzando e le big del calcio mondiale stanno investendo prepotentemente sulla selezione femminile.  La FA Women’s Super League sta ripercorrendo le orme del campionato maschile formando un ibrido di star estere e di talenti britannici. Il celebre quotidiano “Guardian” ha voluto segnalare 5 dei numerosi talenti da tener d’occhio nella FWSL.

Arrivata in estate dal Grasshopper, Malin Gut è stata acquistata come un ottimo prospetto per il futuro. Purtroppo/per fortuna l’infortunio della connazionale all’Arsenal, Lia Wälti, ha spinto la 20enne nella mischia più velocemente di quanto coach Montemurro avrebbe previsto. La svizzera ha collezionato nove presenze in campionato in questa stagione, giocando tutta la partita per tre volte. La scorsa stagione l’Arsenal era crollato senza il collante difensivo Wälti, ma con Gut quell’assenza è stata quasi arginata del tutto.

A 22 anni, Jessie Fleming ha 77 presenze nella nazionale maggiore e  10 gol per il Canada. È entrata a far parte del Chelsea in estate dall’UCLA Bruins, una delle tante giocatrici uscite dai college statunitensi. Quando è entrata in campo si è sentita a suo agio tra le detentrici del titolo. Il suo minutaggio in campionato è stato estremamente ridotto, ha giocato solo 24 minuti in campionato in tre presenze da sostituta. Ma il 2021 sarà l’anno decisivo per l’attaccante ed Hayes continua a prepararla per un futuro florido con le Blues.

Le superstar statunitensi Tobin Heath e Christen Press hanno rubato i riflettori della finestra di calciomercato del Manchester United, ma la facilità dell’integrazione di Ona Batlle nell’11di partenza sono state eccitanti da guardare. Arrivata dal Levante, la spagnola è scesa in campo nove volte per il Manchester United. Dinamica in avanti, non tralascia la fase difensiva risultando molto solida dietro. Nonostante sia la prima volta che le affrontava, la classe 99 ha messo sempre in seria difficoltà le grandi del calcio inglese. Le già citate Heath e Press potrebbero non rimanere oltre i loro contratti annuali, ma Casey Stoney vuole affidare la chiave per il futuro dello United ad Ona Battle.

Si passa ad un’altra giovanissima, la 18enne Maya Le Tissier. Dopo essere arrivata al Brighton a 16 anni, Le Tissier si è stabilita come terzino destro ed è stata una delle interpreti più solide del campionato in questo ruolo. Ha giocato in tutte le partite della sua squadra tranne una in questa stagione. Questa stagione ha segnato anche il passaggio dalle under 17 inglesi alle under 19. Prima di firmare per il Brighton, il difensore è stata la prima giocatrice a giocare con la squadra maschile under 16 dell’Inghilterra nel 2018.

Il Guardian conclude con l’estremo difensore del Birmingham, Hannah Hampton. La sua storia con le bianco azzurre inizia sorreggendo un’eredità importante come quella di Berger nel 2018. L’ormai ventenne ha brillato ed Hampton è stata un’artista tra i pali. Ha mantenuto la porta inviolata quattro volte in questa stagione e la sua formazione ha il minor numero di gol subiti al di fuori delle primi quattro. Se mai il Birmingham ritornerà quello di un tempo, il suo top player in porta lo ha già.

Sporting Lisbona e Famalicao sono i leader del 2020

La Liga BPI volge al termine della prima fase. Dopo questo periodo con le due zone separate, le prime quattro di ogni girone accederanno ai playoff per giocarsi il campionato. Mentre le altre si scontreranno in una mini league senza retrocessioni come indicato dalle norme emanate per la crisi Covid.

Arrivati alla fase cruciale del campionato, nella zona sud lo Sporting Lisbona è primo con 24 punti, a +3 dal Benfica. Le due si sono già assicurate un posto nel turno successivo dove saranno due delle maggiori indicate per il titolo finale. Marítimo (16 punti), Torreense (14 punti) ed Estoril (13) si giocheranno due dei posti rimanenti.

Nel girone nord, Famalicão (24 punti) e Braga (21), sono già qualificate al prossimo turno di qualificazione. Se al sud la lotta è a tre, al nord la disputa è ancora più complessa. Condeixa, Valadares Gaia, Ovarense, Clube Albergaria e Boavista, sono ampiamente in corsa per i due posti che restano.

C’è solo una partita da giocare, dopodichè tutto sarà deciso.

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La Liga BPI comes to the end of the first phase. After this period with the two separate zones, the top four of each group will access the playoffs to play for the championship. While the others will clash in a mini league without relegations as indicated by the rules issued for the Covid crisis.

Having reached the crucial phase of the championship, in the southern zone Sporting Lisbon is first with 24 points, +3 from Benfica. The two have already secured a place in the next round where they will be two of the major indicated for the final title. Marítimo (16 points), Torreense (14 points) and Estoril (13) will play two of the remaining places.

In the northern group, Famalicão (24 points) and Braga (21), are already qualified for the next qualifying round. If in the south the struggle is three, in the north the dispute is even more complex. Condeixa, Valadares Gaia, Ovarense, Clube Albergaria and Boavista, are widely in the running for the two remaining places.

There is only one game to play, after which everything will be decided.

Classifica:

Nord
1- FC Famalicão-24
2- SC Braga- 21
3- Clube Condeixa – 13
4-Valadares Gaia – 11
5- AD Ovarense – 11
6-Clube Albergaria- 11
7- Boavista FC- 9
8- Fiães SC- 6
9-Gil Vicente FC- 5
10- UR Cadima – 1

Sud
1- Sporting CP – 24
2- SL Benfica – 21
3- CS Marítimo – 16
4- SCU Torreense – 14
5- GD Estoril Praia- 13
6- Amora FC- 9
7- SF Damaiense  – 9
8- CA Ouriense  – 6
9- CF Benfica  – 3
10- GDC A-dos-Francos – 0

Westfield W-League Round 1: Heyman ritorna a giocare a calcio segnando una tripletta

Il programma della W-League 2020/21 è cambiato sostanzialmente rispetto a quanto riportato nell’anteprima di stagione del 22 dicembre a causa dell’aumento delle restrizioni sanitarie per il COVID-19 nel Paese. Così, per aprire la tredicesima stagione della W-League solo tre partite sono state giocate.

Risultati del primo turno

Brisbane Roar FC 0 – Melbourne City FC 0

Western Sydney Wanderers 0 – Sydney FC 3

Canberra United 4 – Adelaide United 3

Brisbane Roar – Melbourne City

Il Brisbane Roar ha attaccato molto rispetto alle campionesse del 2019/20 del Melbourne City, ma non è riuscito a siglare la rete del vantaggio al Dolphin Stadium, nella periferia di Redcliff, davanti a una folla di 1.174 persone.

Il Roar ha fatto 30 tiri a confronto dei soli 6 per il Melbourne City (8-1 per i tiri in porta). I passaggi della squadra di Brisbane sono stati molto più consistenti e coerenti, con il Roar che ha tentato 90 passaggi in più rispetto al City (427 a 337). La differenza nel gioco è stata fatta dal portiere del City: Teagan Micah, che è il terzo portiere della squadra nazionale, le Matildas, e ha giocato le passate stagioni in California per l’università UCLA. Micah ha fatto ben sette parate decisive per aiutare la sua squadra a guadagnare il sofferto punto del pareggio, evitando di incassare la prima sconfitta da gennaio 2019.

L’internazionale australiana Tameka Yallop (ex-Boston Breakers) ed Emily Gielnik (con il Vittsjo in Svezia all’inizio della stagione) hanno fatto rispettivamente otto e sei tiri, mentre la nuova locale Mariel Hecher ha fatto un debutto impressionante sull’ala destra, finendo con quattro tiri nello specchio della porta. Hecher è originaria del Brasile e ha giocato le ultime tre stagioni con il Lions FC della NPLW Queensland League, vincendo la scorsa stagione anche lo Stivale d’Oro del campionato.

Sydney FC – Western Sydney Wanderers

Le ragazze del Western Sydney Wanderers hanno ospitato il primo derby della stagione davanti a una folla di 3.027 spettatori, contro le finaliste del campionato 2019/20 del Sydney FC. Le seconde si sono portare a casa una vittoria, grazie al gol nel primo tempo di Cortnee Vine (27‎‘)‎ a alla doppietta dell’attaccante internazionale australiana Princess Ibini (60′, 86′).

Canberra United – Adelaide United

Il Canberra United ha sconfitto l’Adelaide United per 4-3, con Michelle Heyman di ritorno dal suo ritiro dal calcio alla fine del 2018/19.

L’Adelaide ha chiuso il primo tempo con il risultato di 2-0 grazie ai gol di Maria Jose Rojas (21′) e Isabel Hodgson (28′). La Rojas (33 anni) è una calciatrice cilena, membro della squadra di Coppa del Mondo femminile del 2019 che ha giocato anche all’Università del Texas a San Antonio e con la Gulf Coast Texas della WPSL prima di giocare nella Frauen-Bundesliga tedesca, in Lituania, nella Repubblica Ceca, in Cile, nella Nadeshiko Division Two del Giappone e con il Canberra United nella W-League nel 2018/19. Mentre Hodgson (24 anni) ha giocato collegialmente negli Stati Uniti alla East Tennessee State University ed è alla sua sesta stagione con le Reds.

Iniziato il secondo tempo Michelle Heyman ha accorciato le distanze al 48′ e raddoppiando al 78′, la partita è rimasta sul pareggio fino al 90esimo sbloccandosi in quattro entusiasimati e adrenalinici minuti di recupero. Quando Laura Hughes (19 anni), su assist di Rachael Goldstein ha segnato il terzo gol per il Canberra. Hughes ha fatto il suo debutto per lo United a 15 anni ed è alla sua quarta stagione con i Greens. Ha trascorso l’estate con Throttur Reykjavik in Islanda, che è stata promossa per la stagione 2020 segnando due gol in 15 partite.

Heyman ha poi siglato il 4-2 al 93′, ma non è tardata ad arrivare la risposta dell’Adelaide che, con Mallory Weber al 94′ si è avvicinata al pareggio. Weber è una calciatrice in prestito dalla NWSL (Kansas City) che si è ricongiunta all’Adelaide United dopo un campionato di successo nel 2019/20.

Giocatrice della settimana: Michele Heyman (Canberra United)

L’attaccante ha segnato una tripletta cruciale nella vittoria per 4-3 contro l’Adelaide al suo ritorno nel club dove ha giocato per otto stagioni. I tre gol portano il suo totale in W-League a 66 reti – seconda solo al record di 70 reti della ormai leggendaria Sam Kerr – record ormai a portata di mano per conquistare il titolo di tutti i tempi in questa stagione.

Photo Credit: Equalizer Soccer

Sasja Hansen è una nuova giocatrice del Como Women

Sasja Hansen è un nuova giocatrice del Como Women. Attaccante della nazionale danese, sa unire doti fisiche (è alta 178 cm) e tecniche. In carriera Sasja ha indossato le maglie di Brondby e Koge (di cui è stata anche capitano) e vanta alcune esperienze anche nei college americani.
Photo Credit: Como Women

Covid-19 | Guarita Sofie Junge Pedersen

Sofie Junge Pedersen ha effettuato, come da protocollo, il controllo con test diagnostico (tampone) per il coronavirus-Covid 19. Gli esami hanno dato esito negativo e, pertanto, la calciatrice può tornare alla regolare attività.

Credit Photo: Andrea Amato

Noemi Manno, Pomigliano: “Avevo bisogno di ritrovare serenità e spensieratezza”

Agile attaccante impiegata nel ruolo di seconda punta o trequartista, esalta le sue caratteristiche con la velocità nei movimenti, tecnica, grinta, senso del sacrificio e visione di gioco.

Cresciuta nel Trapani, ha maturato esperienze nel Caprera, Pink Bari, Hellas Verona, nuovamente Pink Bari in serie A prima di trasferirsi nella società delle pantere.

Vetrina della giornata per Noemi Manno, classe 1998, ultimo botto di fine anno messo a segno dal procuratore Luca Grippo, autentico colpo di mercato del Pomigliano, sorprendente matricola campana militante nel campionato di serie B.

Ciao Noemi, quali i motivi del tuo passaggio al Pomigliano?
“Avevo bisogno di cambiare aria e trovare nuovi stimoli, con la Pink Bari erano sorte delle incomprensioni, ho fatto una scelta oltre che calcistica soprattutto di vita, avevo bisogno di serenità e di giocare spensierata in quel campo che calpesto da ormai 17 anni”.

Hai un procuratore che ha gestito la trattativa ?
“Si, per fortuna ho incontrato la figura giusta che mi ha aiutato in tutti i modi possibili quando c’era da farlo, si chiama Luca Grippo, oltre che un gran procuratore è anche una persona splendida. 

I vantaggi sono tanti, ma di sicuro quello più importante è che grazie a loro riesci a sentirti “al sicuro”. Purtroppo nel calcio femminile come in qualsiasi altro sport, c’è sempre qualcuno che vuole trarre qualcosa dalla gente, anche quando non gli spetta”.

I ricordi più belli della tua carriera
“Già da piccola a Catania ho conquistato una promozione, poi a Bari una seconda oltre ad un campionato primavera; sono tutte emozioni che non dimenticherò mai, che ti fanno crescere e capire quanto bello sia questo sport”.

Obiettivi stagionali
“In primis sicuramente far bene, sia per me che per la squadra, mi auguro di riuscire a dare il mio contributo, contribuendo chissà a realizzare un sogno”.

Credit Photo: calcioinrosa.it

Quale coach di Serie A ha più follower?

Molti coach della Serie A Femminile sono molto più attivi di altri sui social media. Andiamo a dare uno sguardo a chi sono quelli con più follower su Instagram.

Al primo posto si trova l’allenatrice della Juventus, Rita Guarino con 33.6K followers ed account verificato. Segue poi con un grande distacco dal coach del San Marino Academy, Alain Conte con 5465 followers e poi Antonio Cincotta, allenatore della Fiorentina, con 2741 follower.

Successivamente si trova Gianpiero Piovani (Sassuolo) con 2273 follower, Alessandro Spugna (Empoli) con 1538, Stefano Carobbi (Florentia) con 1169 follower, Attilio Sorbi (Inter) con 677, Alessandro Pistolesi (Napoli Femminile) con 357 ed infine Matteo Pachera con 23.

Riguardo gli altri coach mancanti non prevale un profilo Instagram ufficiale.

Infine, da non dimenticare seppur non allenatrice delle Serie A, è il coach della Nazionale, Milena Bertolini che ha un ampio pubblico di 29.3K follower.

E tu segui il tuo coach su Instagram? E quello coach della squadra del cuore?

Ritorno al futuro: per Gelmetti un nuovo inizio in gialloblù!

Un ritorno molto lieto in casa gialloblù: Martina Gelmetti è ufficialmente una calciatrice del ChievoVerona Women.
L’attaccante veronese, svincolata dal Como a stagione in corso, arriva a titolo definitivo, tornando così a vestire la nostra maglia a un anno e mezzo di distanza da quello che si è rivelato solo un “arrivederci”.
E Martina, anche quella volta, prima di trasferirsi al Napoli, ci aveva salutato nel modo a lei più congeniale: naturalmente con il gol.
Sono stati ben 27 in 54 presenze alla fine della sua esperienza biennale in gialloblù fra il 2017 e il 2019, stagioni in cui anche grazie al suo apporto il club con sede a Mozzecane ha frequentato sempre i piani alti della classifica della cadetteria.

Un feeling naturale con il gol che la classe 1995 ha sempre dimostrato in tutte le categorie e sin da giovanissima, quando è riuscita a vincere la Serie A con l’AGSM Verona nel 2014/2015. Una gioia che la calciatrice ha saputo ripetere due stagione più tardi anche al di là delle alpi, centrando uno storico double con i successi in campionato e in coppa nazionale con la maglia degli svizzeri del Neunkirch.
Adesso per Martina è arrivata l’ora di un vero e proprio “nuovo inizio”. E non solo per via della sua seconda esperienza in gialloblù.
Nell’ultimo anno, a causa di alcuni infortuni e purtroppo anche di diagnosi più volte errate, l’attaccante è stata spesso lontana dai campi. Ma soprattutto ha vissuto qualche sofferenza di troppo, tormentata proprio dalla sfortuna e dai problemi fisici.
Una parentesi negativa che però l’attaccante ha tanta voglia di chiudere una volta per tutte con l’aiuto di un ambiente a lei familiare, come si può intuire dalla determinazione e dall’entusiasmo che si possono scorgere anche nelle sue prime parole della sua seconda vita in gialloblù.

Bentornata Martina. Cosa ti ha spinta a ripartire da questo club?

Una parte di questa società mi è restata dentro e ce l’ho a cuorecome se fosse una seconda casa. Per di più ho percepito dal club la disponibilità a rimettermi in sesto al 100% e l’enorme piacere di avermi con loro. Il Chievo sta crescendo sotto tutti i punti di vista e cura dettagli che spesso in altre società vengono tralasciati.

Quanto è grande il desiderio di riassaporare presto il campo e quanta voglia di riscatto hai dentro dopo i tanti mesi sfortunati dal punto di vista fisico?

Questi mesi mi hanno messo ad una dura prova, mi hanno fatto crescere tanto. Mi hanno insegnato a comprendere quanto è importante prima di tutto volersi bene. È stato difficile mettere da parte la voglia di giocare, ma capii che era più importante guarire. Dopo tutto questo, è come se avessi ricaricato le pile. Questo rientro lo affronto con ogni emozione che provavo quando ero piccola.

Quali sono le tue prime impressioni all’inizio di questa tua seconda esperienza in gialloblù? 

Entrando in questa società con un infortunio alle spalle, ho percepito fin da subito un’ottima organizzazione sulla fase riabilitativa post infortunio, cosa non scontata. Spero a breve che questo club riesca a puntare alla massima serie. 

Con questa maglia hai vissuto due stagioni splendide a livello personale, nel corso delle quali sei stata sempre protagonista con tanti gol. Qual è il ricordo più bello legato a quegli anni?

Non c’è un ricordo preciso, ma tengo ben a mente la forza del gruppo che avevamo. Se sono riuscita a togliermi certe soddisfazioni personali è stato tanto merito anche di questo.

Sei giovane, ma hai già tanta esperienza, anche grazie alla fortunata avventura in Svizzera. Cosa ti porti ancora oggi di quel periodo?

Dalla Svizzera porto ancora con me la consapevolezza che nonostante la mia statura posso comunque giocarmela sul piano fisico. È stata la svolta per me, lì ho capito che il calcio è la mia vita.

Insieme a Boni, Zanoletti, Prost e Carraro ti aggiungi all’elenco di calciatrici in rosa “scudettate”. La vostra presenza può essere decisiva per trasferire a un gruppo molto giovane una mentalità vincente?

L’unica cosa che mi sento di dire è che per avere una mentalità vincente bisogna iniziare dagli allenamenti…Perdere in una semplice partitella deve far pensare.

Hai avuto modo di seguire il Chievo Women anche da lontano? Secondo te dove può arrivare questa squadra?

Ho sempre seguito questa squadra, nonostante la distanza, perché appunto sono molto legata. Sono certa che questa squadra ha i mezzi per fare più che bene…Forse deve solo esserne più consapevole.

In Serie B hai una media gol molto alta, 1 rete ogni 2 partite. In alcuni match al Chievo è mancata proprio la concretezza in fase realizzativa, il tuo obiettivo è quello di migliorarla?

Il mio obiettivo è poter aiutare la squadra il più possibile e in qualsiasi modo.

Cosa ti aspetti e cosa ti auguri in questa seconda avventura in gialloblù?

Mi auguro di rientrare in campo al meglio e di poter dare una mano alle mie compagne. Mi aspetto mesi ricchi di entusiasmo e voglia di far punti, per far vedere che questa squadra non merita di essere lì in classifica.

Vuoi fare un saluto ai tifosi del ChievoVerona Women?

Ciao a tutti, ho ancora il “cuore matto” come voi!

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

The 30 best female footballer of the world 2020: Rachel Daly

Seppur un anno da dimenticare, il 2020 ha dato spazio ai grandi talenti mondiali che meritano di essere celebrate. I campionati che sono stati interrotti e conclusi hanno rovinato l’atmosfera, ma non hanno perso l’occasione di dare spettacolo. Nonostante ciò, le assenze da questa speciale classifica sono molte e di grande spessore. Purtroppo per varie vicissitudini non potranno essere presenti Rapinoe (Covid), Morgan (gravidanza), Guagni (infortuni vari), Marta (Covid), Hegerberg (rottura crociato) e Lloyd (Covid). Hanno saltato gran parte della stagione, ma il loro talento rimane innegabile. Quindi vediamo insieme le migliori 30 giocatrici al mondo del 2020.  Al ventitresimo  posto si trova Rachel Daly.

Dopo una carriera in penombra, finalmente l’inglese è riuscita ad emergere. Paradossalmente nell’anno più difficile di tutti, la centrocampista ha dato il meglio di sé. La svolta è arrivata alla prima edizione della NWSL Challenge Cup. Per lei vale lo stesso discorso di Lynn Williams affrontato qualche giorno fa. Con le star fuori gioco, sono venute alla luce tutti quei talenti poco noti, tra cui Rachel Daly. Con lo Houston Dash ha vinto la Challenge Cup con un suo goal che ha deciso la semifinale contro l’outsider Portland Thorns. Oltre al titolo nazionale, la classe 91 ha fatto razzia di premi individuali come quello di MVP della competizione e la Golden Boot. Senza tralasciare l’inserimento nella miglior formazione del torneo.

L’estate ha rappresentato una tappa importante per la sua carriera dove è ritornata nella FA Women’s Super League dopo 8 anni di assenza. Lei che il campionato inglese l’ha vinto nel 2010, ha accettato il prestito al West Ham United. Il periodo di adattamento al campionato è stato duraturo, ma ora che la giocatrice ha ingranato sta portando il suo vero apporto. La squadra non naviga in acque ottimali con il cambio dell’allenatore ed un terzultimo posto che scotta. Ma con una top player come lei, le Hammers sapranno come rialzarsi.

Il 2020 di Racheld Daly liofilizzato:
NWSL Challenge Cup: 4 goal in 7 partite
FA Women’s Super League: 3 goal in 9 partite
Continental Cup: 1 partita
SheBelieves Cup: 2 partite
Trofei: NWSL Challenge Cup, MVP Challenge Cup, Golden Boot Challenge Cup

Recuperi Serie B: Como e Pomigliano per restare al vertice, Tavagnacco-Cesena match spartiacque

Il 2021 ha appena fatto i primi passi e già si torna a parlare di calcio, perché domani si recuperano una gara della sesta e due della settima giornata di Serie B.

Il Pomigliano intende proseguire la sua marcia da leader della cadetteria, ma non dovrà sottovalutare un Perugia che sarà al penultimo posto ma che di fronte alle pantere non ha nulla da perdere.

Il Como vorrà imporre la legge in casa del Chievo Verona, me lariane non dovranno commettere l’errore di pensare di aver già vinto, e le clivensi potrebbero metterle in difficoltà.

Terminiamo col Tavagnacco che ospita il Cesena, con le friulane  he vogliono avvicinarsi sempre di più al vertice, mentre le cesenati potrebbero rilanciare i sogni promozione.

Tre partite di alto livello e scontri che possono dare una svolta alle loro storie. Ma intanto mettevi comodi: la Serie B è tornata.

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