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Federica Russo: “Martina Rosucci è un punto di riferimento”

Federica Russo, ex portiere di Napoli e Juventus Women, è oggi tra le fila del Como Women. Durante un’intervista rilasciata a Spazio J ha parlato, oltre che della sua esperienza in squadra, anche di una sua ex compagna, Martina Rosucci. La centrocampista bianconera infatti era stata oggetto di critiche nell’ultimo periodo.

Io penso che chi critica Martina non la conosce. Penso che non sia considerabile scarsa, penso sia forte e importante sia nel centrocampo della Nazionale che nella Juve. Ci sta che abbia avuto un periodo sottotono ma a tutti succede. Ricordiamoci che lei è reduce da due infortuni al ginocchio che secondo me ti condizionano. Io penso che Martina abbia un valore inestimabile, è un punto di riferimento e ispirazione come donna e atleta“.

Credit Photo: Fabio Vanzi

Mister Spugna, Empoli Ladies: “Contro l’Hellas faremo il massimo per portare a casa il risultato”

Riparte la Serie A. L’Empoli è attesa sul campo dell’Hellas Verona per la sfida di domenica alle 12.30.

L’allenatore della Prima Squadra azzurra ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista di questo importante incontro.
 
Mister Spugna, manca poco alla partita contro l’Hellas Verona. L’Empoli è pronta per la sfida?
“Ci siamo allenate molto bene. Chiaramente è una partita difficile: sul proprio campo, il Verona è una squadra organizzata, che subisce poco. Conosco il loro allenatore, prepara bene le partite. Poi questa gara arriva dopo la sosta e le partite dopo la sosta sono sempre più pericolose. Noi cercheremo di fare il massimo per portare a casa il risultato.”
 
Qual è l’obiettivo dell’Empoli a Verona?
“L’obiettivo è fare un’ottima partita, continuare a giocare come stiamo giocando e cercare di migliorare. Di conseguenza devono arrivare i 3 punti, che sarebbero davvero importanti anche per la classifica, per mantenere il quarto posto: questo è il nostro principale obiettivo al momento.”
 
La rosa è al completo? Sono state recuperate tutte le infortunate?
“Manca ancora Benedetta Glionna, perché è reduce dall’infortunio subìto in Nazionale in occasione della prima gara contro la Danimarca. Non è recuperabile. Le altre sono tutte a disposizione.”
 
Credit Photo: Empoli Ladies

Marco Migliorini, coach Ternana: “Felici del ripescggio in C. Puntiamo alla salvezza e toglierci qualche soddisfazione”

La Ternana si affaccia per la prima volta in Serie C, ma purtroppo sono il fanalino di coda del Girone D. A guidare le rossoverdi nella lotta per la permanenza nella terza serie nazionale femminile c’è Marco Migliorni, che due anni siede sulla panchina delle ferelle.

Marco come ti sei avvicinato al calcio femminile?
«Mi sono avvicinato per caso: volevo una squadra giovanile di una società per partecipare ad un campionato nazionale, ma la trattativa è saltata, poi mi ha chiamato la Ternana per seguire le ragazze e ho accettato questa sfida».

Cosa ti ha portato ad allenare la Ternana?
«La Ternana aveva bisogno di un allenatore che allenasse una prima squadra femminile, e tra i vari profili ho accettato. Tra l’altro conosco bene l’ambiente, visto che ho giocato con loro a livello giovanile».

Quest’anno la Ternana ha ottenuto il ripescaggio in Serie C: come hai reagito a quel momento?
«La società, seppur si sia affacciata da poco nel femminile, è molto ambiziosa il presidente ci tiene molto a questo settore, e il ripescaggio è stato accolto con entusiasmo e con felicità. Allo stesso tempo ci ha messo in difficoltà perché non avevano una squadra adatta alla Serie C».

L’inizio delle ferelle nel nuovo campionato è stato difficile, visto che sono arrivate soltanto sconfitte…
«Come detti prima non avevamo una squadra di categoria, perché la Serie C ha un livello molto alto, incontrando molte difficoltà. Le ragazze hanno sempre lottato in ogni partita, purtroppo noi stiamo pagando sia in termini di esperienza che di qualità vera e propria».

La società si è mossa sul mercato, prendendo pedine importanti.
«La società ha preso i nuovi acquisti, ma non ho potuto lavorare con le nuove giocatrici: qualcosa è arrivato per aumentare il livello competitivo per la rosa. Stiamo cercando di sopperire quelle mancanze che abbiamo avuto fino ad oggi, con l’obiettivo di avere una squadra che centri la salvezza e poi toglierci qualche soddisfazione».

La Serie C è ferma: come state gestendo questa situazione?
«In un primo momento abbiamo interrotto gli allenamenti e abbiamo consegnato alle ragazze un programma individuale monitorato da me e dal mio staff. Da questa settimana abbiamo ripreso l’attività sul campo e organizzare il lavoro che ci porterà a riprendere il discorso col campionato che ripartirà per il 24 gennaio».

Come valuti il Girone D di Serie C?
«Lo reputo un girone competitivo e tosto, con squadre molto ben organizzate e ben strutturate, con alle spalle società solide che fanno il femminile da molti anni. Pertanto, incontrando formazioni che si occupano di questo settore da anni hanno formazioni di livello».

Che opinione hai sul calcio femminile in Umbria?
«Il calcio femminile in Umbria non è molto sviluppato rispetto ad altre regioni. Molte società si sono affacciate a questo mondo grazie all’entusiasmo della Nazionale dello scorso anno. Non c’è un lavoro pregresso nella nostra regione, però le società intendono crescere anche in campo femminile».

Giusta l’idea di portare tra due anni il professionismo anche nel calcio femminile italiano?
«Assolutamente sì, perché credo vada riconosciuto alle ragazze questo lavoro e i diritti che hanno i calciatori uomini, Ritengo importante, ma necessario per far crescere il femminile, in modo da poter portare la Nazionale a competere con le altre Nazioni».

Che persona sei fuori dal campo?
«Mi reputo una persona ambiziosa e carismatica: per questo ho accettato di entrare nel femminile, per potere crescere a livello professionale. Insegno in un Istituto Tecnico, sono sempre in contatto con i giovani».

Ti va di lanciare un messaggio alle ragazze della Ternana?
«Il messaggio più importante che voglio lanciare è quello di non mollare mai, perché il calcio, come nella vita, ci sono sempre dei momenti di difficoltà, cercando di invertire la tendenza, perché se ci si mette e mantengono la serietà, ci saranno sicuramente periodi più felici e rosei».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Ternana Calcio e Marco Migliorini per la disponibilità.

Photo Credit: Ternana Calcio

Opta Facts Serie A Femminile 2020/21: Pink Bari-Sassuolo

o Sono sei i precedenti in Serie A tra Pink Bari e Sassuolo: le emiliane conducono con quattro successi a fronte di un ko e un pareggio 3-3 nello scontro più recente in casa delle pugliesi (settembre 2019).

o La Pink Bari ha segnato sette reti al Sassuolo in Serie A; solo contro Orobica (11), AGSM Verona e Tavagnacco (otto) ne ha realizzate di più nella competizione.

o Dall’altra parte la Pink Bari è la squadra contro cui il Sassuolo ha segnato più reti in Serie A: 17, almeno due in più rispetto a qualsiasi altra avversaria.

o Dall’inizio dello scorso campionato di Serie A la Pink Bari è la squadra che ha incassato più gol in casa (23). Le pugliesi hanno subito almeno una rete in ognuna delle ultime tre gare interne di questo campionato; non arrivano a quattro da settembre 2019.

o Nessuna squadra ha segnato più gol del Sassuolo nella mezz’ora centrale di gioco in questa Serie A (10 al pari della Fiorentina); dall’altra parte la Pink Bari è l’unica squadra che in questo intervallo temporale non è ancora andata a bersaglio.

o Il Sassuolo ha una media di 2.4 gol a partita in questo campionato: solo in tre occasioni le neroverdi hanno messo a segno meno di tre reti nel match – e in due di queste non hanno trovato la vittoria (1N, 1P).

o La Pink Bari è l’unica squadra in questa Serie A che conta due rigori parati; uno da Rebecca Difronzo (vs Fiorentina), l’altro da Paula Myllyoja (vs Milan).

o Emelie Helmvall è la giocatrice di movimento della Pink Bari che conta il maggior numero di duelli vinti (49) e di palloni recuperati (44) in questa Serie A.

o Kamila Dubcova (sette reti e cinque assist) è la giocatrice che ha partecipato a più gol nella Serie A in corso e quella che ha creato più occasioni per le compagne nel torneo (24, almeno sette più di ogni altra giocatrice).

o Michela Cambiaghi ha siglato due dei suoi otto gol in Serie A con la maglia del Sassuolo contro la Pink Bari: se l’attaccante dovesse andare a bersaglio in questo match la formazione pugliese diventerebbe la prima squadra contro cui va a segno in più di due incroci in maglia neroverde nel torneo.

Federica Seneghini presenta Giovinette: “Mi ha colpito la tenacia delle ragazze che volevano giocare a calcio”

All’inizio degli anni Trenta del Novecento, in piena epoca fascista, nacque il Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia, sfidando con sfrontatezza il regime. La storia viene raccontata in “Giovinette” il romanzo scritto da Federica Seneghini, corredato da un saggio di Marco Giani, che ripercorre decenni di discriminazione femminile nel mondo del calcio. Abbiamo raggiunta ai nostri microfoni la giornalista genovese.

Gruppo Calciatrici Milanesi

Federica raccontaci un po’ di te.
«Lavoro nella Redazione Online del Corriere della Sera. Mi occupo dei social della testata e dei flussi di notizie che arrivano nella nostra testata».

Come ti è nata l’idea di scrivere “Giovinette”?
«L’idea è nata durante i Mondiali. Stavo facendo una ricerca per un articolo sulla storia del calcio femminile in Italia da pubblicare sul Corriere, quando mi sono imbattuta in alcuni saggi di Marco Giani sul Gruppo femminile calciatrici milanese. Mi sono messa quindi sulle tracce di queste ragazze, e ho incontrato Grazia Barcellona, nipote di una delle protagoniste del libro e ultima testimone oculare della squadra poi scomparsa a ottobre, poi da lì è partita la stesura».

Mentre scrivevi il romanzo quali sono le parti che ti hanno colpito?
«Mi ha colpito il fatto che le critiche arrivate a queste ragazze nel 1932 ricevono quelle ragazze che oggi vogliono giocare a calcio e la tenacia di quelle ragazzine con cui lottarono fino alla fine per la voglia per praticare uno sport che piaceva fare».

Il Gruppo Calciatrici Milanesi durante un allenamento (Photo Credit: Francesco Bacigalupo)

Ci sono ancora pregiudizi sul calcio femminile italiano al giorno d’oggi?
«Le Ragazze Mondiali hanno fatto conoscere a tutti il calcio femminile, ma i pregiudizi ci sono ancora. Basti pensare che i dialoghi che ho sentito nel romanzo non li ho inventati, ma mi sono ispirata ad attacchi e battute sentite l’anno scorso: “Il calcio femminile non è calcio e nemmeno femminile” che è una delle frasi dette da uno dei gerarchi fascisti, nonché detrattore del calcio femminile, è una battuta sentita qualche mese fa».

E sulla figura della donna?
«Le donne fanno ancora fatica in molti campi, lo stipendio è ancora basso rispetto agli uomini. L’uguaglianza in Italia è ancora lontana».

La copertina del libro

Che opinione hai sul nostro movimento calcistico in rosa?
«Ha fatto passi avanti anche a livello di visibilità, grazia ai Mondiali dell’anno scorso, poi Sky che ha permesso di dare l’opportunità ai propri abbonati di vedere il calcio femminile in televisione. Bisogna fare i più anche sui quotidiani mainstream: ci stiamo arrivando e sicuramente la situazione è cambiata rispetto a un paio di anni fa».

Come stai vedendo la Serie A Femminile?
«Il livello è alto e il lavoro che stanno club come Juventus, Milan e Sassuolo permettono di far vedere buon calcio ogni settimana».

Come vedi l’elezione di Sara Gama alla vicepresidenza dell’Assocalciatori?
«Penso sia una notizia straordinaria: Sara Gama è una di quelle calciatrici che si sta battendo per avere i diritti e la giusta dignità alle donne che vogliono giocare a calcio. Siamo nelle sue mani e potrà fare un buon lavoro».

Vedremo la parità di genere anche nel nostro Paese?
«Dal punto di vista sportivo ci sarà, ma bisognerà vedere come verrà valutata la proposta del professionismo che sta portando avanti le autorità sportive. Sugli alti ambiti ci sarà tanto da lavorare servirà l’impegno di tutti però stiamo facendo tanti passi avanti».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Federica Seneghini per la disponibilità.

Photo Credit: Federica Seneghini

Maerne: l’intervista alle calciatrici Sara Vaccari ed Erika Bellato

Nell’Eccellenza veneta una delle squadre presente da tre stagioni è il Maerne. Il club presieduto da Italo Maggiolo, ed allenato da Miralda Baseggio, vede in squadra, dal primo anno, tra le altre, Sara Vaccari ed Erika Bellato. Abbiamo raggiunto per una breve intervista Sara, difensore e capitano classe 1991 di Casier, ed Erika, centrocampista classe 1992 di Peseggia di Scorzè, per conoscere meglio l’undici nero-verde.

Ragazze come vi siete avvicinate a questo sport?
Sara:Da quando ho ricordo so di aver sempre voluto giocare a calcio. Passavo tutti i pomeriggi con i miei amici al campetto dietro la scuola a giocare. Ho giocato per due anni circa nella squadra maschile del’ A.C. Casier-Dosson , ma poi sono andata a fare pattinaggio corsa per quasi 10 anni. A 19 anni sono tornata alla mia passione, ancora nel’ A.C. Casier-Dosson. Mi sono spostata poi nel veneziano, prima a Spinea, poi alla Salese . Per due anni sono stata allo Zelarino e per altri due, poi, al Net – Uno Lido. Inizialmente avevo pensato di smettere o comunque di prendermi una pausa, ma poi l’ USD Maerne Calcio Femminile ha creato un bel progetto a cui ho deciso di fare parte. Sono in questa società da 3 anni e devo dire che mi trovo molto bene, sono sempre presenti e non ci fanno mancare niente. Sono molto contenta del lavoro che stanno facendo con le bambine anche perché da lì si deve partire per continuare a fare crescere il movimento del calcio femminile”.
Erika: “Mi è sempre piaciuto come sport fin da piccola, però ho iniziato a giocare in una squadra a 14 anni. Devo ringraziare gli zii che mi hanno regalato un paio di scarpe da calcio a Natale e ad un articolo sul giornale che parlava di una partita di Coppa Italia del Venezia 1984. Sono andata a vedere la partita, ho parlato con l’allenatore della Primavera e ho iniziato a giocare li. Dopo 4 anni sono andata in prestito una stagione al Casier Dosson, da li ho fatto una stagione per squadra : Spinea, Salese, Zelarino Venezia e Real Venezia, poi due stagioni al Net – Uno Lido per poi arrivare al Maerne”.

Sarà sei il capitano di questa squadra cosa significa per te portare la fascia al braccio?
“Sono felice di ricoprire questo ruolo, di sentire il supporto della squadra e della società. È una bella responsabilità, ma non è una passeggiata. Mi sono trovata in difficoltà qualche volta e sicuramente non sempre ho preso le decisioni giuste, però devo dire che questo ruolo mi ha aiutato a crescere anche personalmente sotto certi aspetti. Vedere che le compagne si appoggiano a te e poi vincere assieme non ha prezzo”.

Erika come stava andando la passata stagione con questa squadra?
La passata stagione stava andando bene. Abbiamo creato una nuova squadra con alcune ragazze nuove, e dopo un rodaggio iniziale siamo riuscite a ingranare fino ad arrivare a metà classifica della prima fase del campionato. Dovevamo riprendere la seconda fase con i nuovi gironi, dati dalla prima fase, per vedere eventuali retrocessioni e promozioni ma siamo state bloccate ancora prima di iniziare dallo stop dovuto dal Covid. Lo stop l’abbiamo vissuto un po’ arrabbiate e deluse perché avevamo dato tutto per entrare a far parte del girone per rimanere in Eccellenza avendo avuto buoni risultati. Lavoro ne avevamo e abbiamo ancora da fare ma avevamo trovato il nostro ritmo”.

Sara con quale spirito siete tornate a disputare i primi allenamenti?
“È stata una felicità indescrivibile tornare ad allenarsi e divertirsi tutte assieme dopo un così lungo e difficile periodo. Personalmente è stato molto difficile stare lontana dal campo e soprattutto dalla squadra, dallo spogliatoio. Il nostro gruppo si è rinnovato e migliorato. Abbiamo avuto molti nuovi innesti che hanno alzato il livello tecnico generale che già era molto buono, ma anche il livello d’esperienza, essendo una squadra molto giovane ne abbiamo bisogno”.

Erika come stava andando questo campionato?
Questa stagione non era iniziata bene sotto il livello dei risultati. Grazie alla società abbiamo abbracciato nuovi arrivi, che ci hanno aiutato ad allargare la nostra rosa e ad avere ancora più qualità. L’obiettivo è quello di riuscire a fare un po’ meglio dell’anno scorso e quindi riprendere da dove avevamo lasciato in primavera scorsa, trovando un nuovo ritmo con i nuovi innesti e facendo vedere il nostro gioco. Il nuovo stop era nell’aria, quindi non ci ha preso più di tanto alla sprovvista. Se nella prima ondata del virus non avevamo nessuna conoscenza vicina adesso non possiamo dire cosi. Si è avvicinato sempre di più e ce lo ha reso più reale. Quindi parlando per me, sono d’accordo con questo altro stop, preferisco stare ferma un po’ di più adesso e finire una volta ci diano il via libera, piuttosto che iniziare e poi doversi rifermare, c’è di mezzo la salute di tutti noi e dobbiamo stare attenti”.

Sara di che livello reputi il vostro campionato di Eccellenza?
“Penso che il livello del campionato di Eccellenza regionale di quest’anno sia molto alto. Tutte le squadre si sono infatti rinforzate. C’è molta tecnica e soprattutto molta voglia di fare bene da parte di tutte. Speriamo solo che si possa tornare a giocare presto”.

Erika come sta crescendo il calcio femminile in Veneto?
Nella nostra regione sta prendendo sempre più piede il calcio femminile. La nostra società vanta un bel numero di piccole calciatrici e anche noi come prima squadra siamo parecchie. Abbiamo squadre anche di alte categorie nel Veneto, non ci facciamo mancare niente e se tutte le piccoline delle varie società continuano con questo sport sono sicura che continuerà a crescere. Se anni fa il calcio femminile non era visto o considerato adesso non è più cosi. Grazie anche alla Nazionale femminile che ci ha fatto vedere che non è seconda a quella maschile abbiamo sempre più sostenitori e speriamo che continui così”.

 

Il Consiglio FIFA approva riforme fondamentali per calciatrici e coach, aggiornati i calendari

Il Consiglio FIFA ha approvato riforme fondamentali per tutelare al meglio giocatrici e coach in seguito agli sviluppi del corona virus.

Le nuove regole, che sono il risultato di ampie consultazioni con le parti interessate del calcio, stabiliranno nuovi standard minimi globali per le calciatrici, in particolare in relazione alla maternità. Inoltre disposizioni specifiche che stabiliscono standard minimi per le condizioni di lavoro dei coach, riconoscendo il ruolo cruciale che svolgono nel gioco.

Sono state apportate modifiche ai calendari delle partite internazionali in risposta alla pandemia globale:
– Per tutte le confederazioni eccetto l’UEFA, spostare il periodo di blocco 31 ottobre – 20 novembre 2022 per le competizioni finali dei campionati delle confederazioni al 17 gennaio – 20 febbraio 2022.
– Per tutte le confederazioni, spostare il periodo di blocco 4 luglio – 7 agosto 2022 al 27 giugno – 31 luglio 2022.
– Per tutte le confederazioni, spostare la finestra di tipo I, originariamente prevista per il 13-21 giugno 2022, di una settimana al 20-28 giugno 2022 in modo da coincidere con l’inizio il più presto possibile del periodo di rilascio per il successivo periodo di blocco per le confederazioni tornei finali (27 giugno – 31 luglio).
– Per la UEFA, includere le nuove date per UEFA Women’s EURO 2022 del 6-31 luglio 2022.

Il Consiglio ha deciso che il 71° Congresso FIFA, che avrebbe dovuto svolgersi a maggio a Tokyo, si terrà invece come evento online il 21 maggio 2021. Mentre il prossimo Consiglio FIFA si riunirà di nuovo il 19 marzo 2021.

Opta Facts Serie A Femminile 2020/21: Napoli-Juventus

o La Juventus ha vinto tutte le 17 sfide di Serie A contro avversarie neopromosse, con un punteggio complessivo di 59-6.

o La Juventus ha vinto tutte le prime otto partite di questo campionato: le ultime quattro squadre con nove successi nelle prime nove hanno poi vinto il titolo a fine stagione (Torres nel 2010/11 e 2012/13, Fiorentina nel 2016/17 e Juventus nel 2017/18).

o La Juventus ha vinto tutte le ultime 20 partite interne di Serie A, miglior striscia nel torneo dal 2009 (35 di fila per l’AGSM Verona).

o Considerando il 3-0 a tavolino contro l’Inter, il Napoli ha raccolto il suo primo punto nell’ultimo turno di campionato contro il San Marino Academy: tutte le ultime sei squadre che hanno collezionato al massimo un punto a questo punto della stagione sono poi retrocesse.

o Se dovesse mettere a segno almeno due reti in questo confronto, la Juventus raggiungerebbe 200 gol in Serie A (attualmente le bianconere sono a quota 198).

o La Juventus è la squadra con la media di tiri nello specchio più alta in questa Serie A (56 in otto giornate): il Napoli è quart’ultimo in questa graduatoria con una media di 2.88 a match.

o Jenny Hjohlman è la giocatrice che conta più cross su azione in questa Serie A: 34, di cui però solo sei sono andati a buon fine.

o Emma Errico è l’unica giocatrice attualmente al Napoli che ha già segnato almeno una rete alla Juventus in Serie A: contro le bianconere l’attaccante ha siglato la sua utima rete con la maglia del San Zaccaria, nell’aprile 2018.

o Martina Rosucci ha segnato tre reti contro il Napoli Femminile in Serie A, tutte con la maglia del Brescia: se la centrocampista bianconera dovesse andare a bersaglio in questo confronto il Napoli diventerebbe la sua vittima preferita nel torneo, al pari della Riviera di Romagna.

o Arianna Caruso ha finora messo a segno cinque reti in questa stagione di Serie A: dovesse andare a bersaglio in questa gara eguaglierebbe il suo record di gol in una singola stagione (sei con la Res Roma, nella stagione 2016/17).

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Preview 10a giornata Serie B: luci puntate su Brescia-Como, torna in campo il Perugia. Rinviate tre partite

La Serie B si prepara a vivere la sua decima giornata di campionato.

Il turno vedrà i riflettori puntare sul derby lombardo tra Brescia e Como: in palio ci sono punti pesanti, perché la Leonessa potrebbe balzare al comando, mentre le comasche, in caso di vittoria, rafforzerebbe la leadership del campionato. Speriamo di vedere in azione anche il nuovo inforzo difensivo lariano Marta Varriale.

La cadetteria riabbraccia il Perugia ma affronterà un lanciatissimo Chievo Verona desideroso di prendersi altri tre punti.

La rivelazione Pomigliano, reduce dall’acquisto di Azzurra Massa, è pronta a rilanciarsi, ma dovrà non sottovalutare il Pontedera che ha dalla sua parte l’entusiasmo di riprendere a dialogare col pallone e prendersi punti-salvezza.

Anche il Cesena cercherà il riscatto immediato, e per questo proverà a battere un Vicenza che tenterà in tutti i modi per dare alle cesenati una nuova delusione stagionale.

Il Covid-19 ha nuovamente rinviato altre due partite: Ravenna-Lazio TavagnaccoRoma CF e Orobica-Cittadella, ma le laziali potranno recuperare contro l’Orobica la gara della nona giornata di Serie B.

Che sfida a Madrid tra Real e Sevilla!

Teresa Abelleira Real Madrid femenino
Teresa Abelleira Real Madrid femenino

Oggi inizia la decima giornata della Primera Iberdrola con tante sfide molto interessanti. Tra Real Madrid e Sevilla c’è in palio la rincorsa al terzo posto per la Women’s Champions League. Kosovare Asllani, bomber blanca, non vuole regalare punti preziosi alle avversarie. Si tratta di una prova importante di maturità per il Real. In contemporanea le blaugrana del Barcellona ospitano il Santa Teresa con un solo obiettivo: vincere e mantenere la porta inviolata per costruire un nuovo record. Ma le avversarie sono combattive e vogliono mettere i bastoni tra le ruote alle catalane. Agli impianti di Lezama di Bilbao, l’Athletic sfida l’Atlético Madrid. Le basche non sono soddisfatte di questo inizio di campionato, le colchoneras non possono perdere punti perché Granadilla e Barcellona stanno correndo in classifica.
Sempre alle 12 oggi ecco Logroño-Sporting Huelva, sfida importante per la zona salvezza con le ospiti che si sono giovane del cambio di allenatrice con Jenny Benitez che ha preso la guida tecnica della squadra. Eibar-Depor racconta le ambizioni di due squadre che vogliono rimanere nella Primera Iberdrola, le gallegas sono insoddisfatte dell’ultimo posto in classifica e vogliono riprendere la marcia della scorsa stagione. Alle 13 interessante incontro tra Madrid Cff e Valencia. Le due squadre navigano a metà classifica distanziate di un solo punto ma le padrone di casa devono recuperare ben tre partite.
Oggi chiude la sfida tra Levante e Rayo Vallecano con le granotas che hanno l’obiettivo della Women’s Champions League e vogliono proseguire l’inseguimento alle prime posizioni della classifica con ben tre gare da recuperare.
Domani apre la giornata Granadilla – Real Betis con le canarie che vogliono mantenere la testa della classifica e chiude Real Sociedad – Espanyol con Nakihari Garcia carichissima dopo l’eccellente vittoria per 10-0 contro la Moldavia nelle qualificazioni all’Europeo 2022.

Calendario decima giornata:

SABATO 5 DICEMBRE
h. 12.00
LOGRONO – SPORTING HUELVA
REAL MADRID – SEVILLA
BARCELLONA – SANTA TERESA
ATHLETIC CLUB – ATLETICO MADRID
EIBAR – DEPORTIVO LA CORUNA
h. 13.00
MADRID CFF – VALENCIA CF
h. 17.30
LEVANTE – RAYO VALLECANO

DOMENICA 6 DICEMBRE
h. 12.00
GRANADILLA – REAL BETIS
h. 16.15
REAL SOCIEDAD – ESPANYOL

In settimana recuperi:
MERCOLEDI 9 DICEMBRE
Orario da definire:
REAL SOCIEDAD – RAYO VALLECANO (prima giornata)
SEVILLA FC – EIBAR (settima giornata)
SPORTING HUELVA – MADRID CFF (settima giornata)
h. 14.00
LEVANTE – REAL MADRID (quarta giornata)

Classifica:
Granadilla, Atlético Madrid 20
Barcellona*** 18
Atlético Madrid 17
Real Madrid* 16
Real Sociedad* 15
Levante***, Valencia cf 13
Athletic,  Sevilla fc**, Madrid CFF*** 12
Santa Teresa*, Espanyol 10
Eibar** 8
Real Betis 7
Rayo Vallecano****, Logrono* 3
Sporting Huelva 2**
Deportivo La Coruna* 0

* una partita in meno
** due partite in meno
*** tre partite in meno
**** quattro partite in meno

Classifica marcatrici:
Kosovare Asllani (Real Madrid), Ludmila (Atlético) 8
Lucia Garcia (Athletic) 6
Esther Gonzales (Levante), Angela Sosa (Betis), Alexia Putellas (Barcellona), Deyna Castellanos 4

Photocredit: Real Madrid femenino, Instagram

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