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Elena Proserpio Marchetti, vice U-19/U-23: “Dopo la partita con la Danimarca il mio ottimismo scende”

Il match contro la Danimarca ha lasciato un po’ tutti con l’amaro in bocca. Ci si aspettava la superiorità delle scandinave ma non che riuscissero ad essere così straripanti. Ciò continua a far discutere ed Elena Proserpio Marchetti è intervenuta sull’argomento su 50 Canale.

“lo sono un’ottimista ma se devo guardare alla partita di martedì forse il mio ottimismo scende” esordisce il vice allenatrice della nazionale Under-19 ed Under-23.  “Siamo state soverchiate sul piano del gioco per la prima mezz’ora, poi un pochino ci siamo riprese. Siamo state inferiori sul piano atletico, tattico, tecnico, sul piano delle scelte personali, sul piano delle letture in campo e anche fuori essendo onesti”. Come è facilmente evidente, l’ex giocatrice trova largamente insufficiente la prima parte della prova azzurra. Ma bisogna evidenziare un secondo periodo di lucidità italiana. “Poi però abbiamo dimostrato che a un errore si può rimediare e devo dire che, una volta presi gli accorgimenti, non siamo andate così male. Loro si sono un po’ rintanate nella loro bellezza dei primi minuti e siamo uscite noi”.

“Devo dire che io le danesi le conosco bene”, continua Proserpio Marchetti,  “perchè tre di loro le ho affrontate. Ad esempio, Svava è un’ottima calciatrice e la incontrai al Torneo di La Manga dove mi aveva colpito perchè aveva delle cosce enormi. Lo dico in senso buono perchè ha dimostrato in campo una potenza pazzesca con degli spunti anche verso la fine del match che ci hanno annichilito. Lì un po’ mi è dispiaciuto perché ho visto ancora una volta l’inferiorità fisica delle Azzurre”.

Alia Guagni e l’isolamento Covid: “Vi volevo ringraziare tutti per gli innumerevoli messaggi e rassicurarvi che tornerò più forte di prima!”

La giocatrice dell ‘Atletico Madrid Alia Guagni continua l’isolamento forzato dopo essere risultata positiva al covid-19. L’ultimo tampone le ha impedito di prendere parte al match di qualificazione perso dalla Nazionale Italiana contro la Danimarca. Sul proprio profilo Instagram la giocatrice ha rassicurato tutti sulle sue condizioni dicendosi ottimista verso un pronto recupero.
“Eccoci qua… #day6
Finalmente mi sento un po’ meglio, recupero energie e anche se non sento più gli odori non mi posso lamentare!
Vi volevo ringraziare tutti per gli innumerevoli messaggi e rassicurarvi che tornerò più forte di prima!💪🏼
Continuo l’isolamento fino al tampone di controllo e poi si riparte…⚽️
#covid_19 #2020memorabile
Ne approfitto per ricordarvi di non abbassare la guardia, continuiamo a mantenere le distanze e a usare mascherine e disinfettanti gel, per superare questo periodo c’è bisogno della buona volontà di tutti!”🙏🏼
#quarantine #positività #bestrong #life #thinkpositive #pp #home #firenze
#nelbeneenelmale 🚀
Credit Photo:Pagina Instagram Alia Guagni

Comunicato ufficiale Arezzo Calcio Femminile: “rilevate cinque positività al Covid 19”

Nella giornata di ieri le calciatrici e lo staff della prima squadra hanno effettuato un giro di tamponi per verificare eventuali casi asintomatici.

La società, nonostante la LND non obblighi questo tipo di operazione, ha voluto comunque effettuare un controllo su tutte le ragazze per garantire la salute di tutto il gruppo.

I risultati hanno evidenziato la presenza di cinque tesserate positive. Le ragazze sono state immediatamente poste in isolamento come da protocollo vigente in attesa del tampone rinofaringeo.

La squadra, complice la pausa del proprio girone, non effettuerà nuove sessioni di allenamento fino a nuovo ordine.

Alessandra Fasella, Juventus Torino: “Speriamo nella ripartenza, vogliamo toglierci tante soddisfazioni”

Tra le squadre dell’Eccellenza piemontese, prima dello stop delle attività, si stava comportando più che bene l’ASD Juventus Torino Femminile, società presieduta da Claudio Bianchi. La formazione allenatra da Stefano Serami è capitanata da Alessandra Fasella, difensore al nono annio di militanza del team bianconero. Abbiamo raggiunto, per qualche battuta, la calciatrice classe 1999 delle piemontesi.

Alessandra come è nato il tuo attaccamento verso questo sport?
Fin da piccolina avrei voluto giocare a calcio, ma solo a 13 anni ho cominciato a farlo in una squadra. Prima di allora ho fatto altri sport, nuoto agonistico, basket e tennis, ma comunque ho sempre giocato a calcio con i miei amici al parco vicino a casa. La mia esperienza calcistica inizia direttamente nel mondo femminile e in questa società, che nonostante questi colori e il nome non ha nessun collegamento con la società degli Agnelli”.

Questa è la tua prima annata in Eccellenza giusto?
Si, ho iniziato dalla categoria degli esordienti, per poi arrivare in prima squadra 5 anni fa. . Questa stagione è la mia quinta stagione in prima squadra, dopo aver fatto 2 annate in Serie B ed altrettante in Serie C”.

Il vostro gruppo è formato da tante giovani vero?
“Quest’anno siamo un gruppo nuovo rispetto agli anni scorsi, ci sono un paio di ragazze che sono salite dalla primavera e alle quali si sono aggiunte calciatrici che arrivano da altre società. L’entusiasmo al nostro interno è tanto e nonostante siamo un gruppo giovane penso che quest’anno possiamo toglierci delle soddisfazioni. Ovviamente dopo un lungo periodo di stop forzato come quello della scorsa stagione, l’entusiasmo di tornare in campo ad allenarci e giocare era davvero tanto”.

Qual è il vostro obiettivo per la stagione da poco iniziata?
Fin dalla preparazione, che abbiamo svolto da fine agosto, è chiaro quale sia il nostro obiettivo e penso che abbiamo tutte le carte in regola per fare bene e portare a casa il giusto risultato. Abbiamo delle giocatrici tecnicamente brave e ognuna di noi porta un contributo importante per la squadra e con un po’ più di allenamenti insieme troveremo il feeling giusto. Ovviamente i risultati sono importanti, ma è importante anche crescere partita dopo partita, sia come singole giocatrici che come squadra; ci sarà tanto da lavorare. Siamo un gruppo nuovo e che quindi deve ancora conoscersi per trovare il giusto feeling sul campo, sia perché siamo giovani e quindi in certe situazioni potrebbe mancarci un po’ di esperienza, però comunque sono fiduciosa della mia squadra: siamo un bel gruppo, con ampie opportunità di crescita”.

Come avete appreso la notizia della sospensione dei tornei per un mese?
Ricevere la notizia della nuova sospesione del campionato è stato un po’ come un dejà vu di qualche mese fa. Ovviamente ci siamo rimaste male perché stavamo facendo bene, e dopo lo stop forzato della scorsa stagione abbiamo tutte voglia di giocare e di riprovare quelle sensazioni che la partita della domenica ti da. All’inizio sembrava concreta la possibilità di allenarci assieme, cosa che ci permetteva di vederci e di fare gruppo, mentre poi hanno bloccato e quindi ciò sarà un po’ più complicato. Continueremo comunque ad allenarci per farci trovare pronte quando il campionato riprenderà, per finire quello che abbiamo iniziato nella maniera migliore”.

Come sta crescendo il calcio in Piemonte?
“Nella mia regione il calcio femminile sta crescendo ogni anno di più. L’entrata in scena delle squadre professionistiche ha sicuramente aiutato ciò, permettendo al calcio femminile di avere una maggiore visibilità. Rispetto a quando ero piccola ci sono molte più società di calcio femminile e questo rende più facile per una bambina avvicinarsi al mondo del calcio e cominciare a giocare”.

Come reputi il livello del vostro campionato?
“Penso che quest’anno il livello di Eccellenza sia di un buono. Ci sono 3-4 squadre che si sono rafforzate e che hanno esperienza; per noi sarà importante, come ci ripete sempre il mister, non dare nessuna partita per scontato e giocare ogni partita con determinazione, come se fosse una finale”.

Quali sono i momenti che leghi di più al calcio?
“Dopo nove anni ho molti ricordi belli legati al mondo calcistico. Uno personale è sicuramente il mio goal di testa al derby contro il Torino di due anni fa, vinto 1-0. A livello di squadra ricordo sicuramente i campionati vinti con la Primavera, con la prima squadra nel 2015/2016. Questo ci permise, con grande soddisfazione, di salire in Serie B”.

Credit Photo: Giulia Liberti

Congratulazioni Megan & Sue!

Proposta ufficiale quella di Megan Rapinoe alla fidanzata Sue Bird! A darne la notizia è proprio la giocatrice WNBA dei Seattle Storm che posta su Instagram una foto della coppia dove Rapinoe si trova in ginocchio ed infila l’anello al dito di Sue.

Si parla già della coppia del secolo, della coppia che aprirà la strada a tante persone e che farà la differenza.

La coppia si è incontrata ad un evento sponsor alle Olimpiadi di Rio 2016 diventando poi la prima coppia apertamente gay ad apparire sulla copertina di ESPN The Magazine’s Body Issue coppia iconica all’interno della comunità LGBTQ.

Una coppia di campionesse
Bird: 3 volte campionessa WNBA con la squadra di Seattle, 4 medaglie d’oro ai Giochi Olimpici, 3 volte campionessa dei Mondiali FIBA e 2 titoli NCAA con UConn.
Rapinoe: 1 medaglia d’oro olimpica, 2 FIFA Women’s World Cup e 1 titolo NCAA a Portland University.

Congratulazioni!

Credit Photo: Pagina Instagram di Sue Bird

Non tutta la serie C si ferma: derby provinciale per il Trento Calcio Femminile

Non si ferma la serie C femminile. O meglio, non si ferma il girone B, l’unico raggruppamento in campo domenica sarà dunque quello che vede impegnate le formazioni trentine. E per il Trento Calcio Femminile in programma c’è proprio il derby provinciale.

Domenica a Mattarello alle 14.30 ospite del Trento arriva l’Isera per un match che alla quarta di campionato sembra già una sfida abituale: le due squadre si sono già affrontate in Coppa Italia, nella sfida che ha aperto di fatto la stagione.

In quell’occasione il Trento riuscì ad avere la meglio con un rotondo 6-0 che lascia spazio a poche repliche. Netta fu la superiorità delle gialloblu. Da allora in campionato le due formazioni, che hanno evidentemente obiettivi diversi, hanno avuto percorsi differenti.
Per il Trento una falsa partenza con sconfitta in trasferta per 2-0 contro il forte Cortefranca, ora leader della graduatoria. Poi una crescita costante e due successi con prestazioni incoraggianti, per una classifica ora interessante che vede le gialloblù al terzo posto. L’Isera è partito con convinzione, conquistando i 3 punti nella prima di campionato. Una vittoria seguita da due sconfitte.

Stati d’animo diversi quindi quelli con cui le formazioni arrivano a questo confronto: in cerca di conferme un Trento sempre più lanciato e sicuro di volersi confermare tra le squadre da temere in questo campionato. Voglia di riscatto per l’Isera, avversario da temere e non sottovalutare perché non può permettersi di perdere ancora punti pesanti.

Real Meda, Marta Longoni: “Provengo da tre stagioni vincenti e fortunate, vorrei proseguire anche quest’anno”

Centrocampista centrale abile nel recuperare i palloni, predilige buttarsi nello spazio e proporsi tra le linee offensive, arrivando sovente davanti alla porta per concludere in porta.

Cresciuta con i maschietti del Settimo Milanese, ha maturato esperienze nell’Inter, Milan Ladies e Napoli prima di approdare in terza categoria in Brianza.

Alla scoperta di Marta Longoni, classe 1997, elemento di qualità della mediana del Real Meda, valore aggiunto per la categoria e talismano portafortuna delle squadre in cui ha militato, sempre in linea con gli obiettivi prefissati nelle ultime tre stagioni.

Ciao Marta, per iniziare una breve panoramica della tua carriera

“Ho iniziato la mia “carriera” a 8 anni con i maschi nel Settimo milanese, poi ho continuato con l’Inter, a seguire nel Milan Ladies, a seguire l’anno scorso ho avuto la bellissima opportunità di andare a giocare nel Napoli femminile mentre quest’anno sono nel Real Meda”.

Le persone più importanti nella tua crescita come calciatrice

“Tutte le mie compagne sono state importantissime, ognuna di loro mi ha lasciato qualcosa e mi ha fatto crescere calcisticamente. Mi sono sempre legata tantissimo ad ogni mia compagna di squadra, sentendomi parte integrante del gruppo, se sono stata capace di raggiungere determinati obiettivi, il merito va condiviso certamente con ognuna di loro; fra le tante una menzione speciale la meritano due amiche speciali che sono Greta Di Luzio e Serena Labanca, conosciute ai tempi del Milan Ladies; tra di noi c’è un legame particolare, indissolubile, consacrato con un tatuaggio identico che ognuna di noi porta come simbolo dell’ormone della felicità, la serotonina”.

Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta del Real Meda ?

“Conoscevo già il mister ed il secondo allenatore dai tempi del Milan Ladies. Mi hanno prospettato questa nuova esperienza, convincendomi e rassicurandomi sin da subito sulla validità dell’ambiente e l’unità del gruppo; il tempo mi ha dato poi conferma di questa prospettiva”.

I ricordi più belli della tua carriera

“Ogni squadra dove ho giocato mi ha lasciato dei buoni ricordi. Ricordo con molto piacere la promozione ottenuta dalla C alla B con il Milan Ladies, la salvezza ottenuta nel campionato cadetto allo spareggio playout sempre con la squadra lombarda nonché il salto nella massima serie avvenuto con il Napoli nella scorsa stagione; provengo da tre anni di intense emozioni, spero di proseguire il trend positivo anche qui a Meda”

Obiettivi stagionali

“Siamo un bel gruppo, puntiamo al salto di categoria anche se non conosco bene le nostre avversarie, non avendole affrontate lo scorso anno. S parla un gran bene della Pro Sesto ma credo che ogni squadra vada affrontata con la giusta determinazione e concentrazione. Aver pareggiato in casa con l’Independiente fa parte del percorso, non si possono vincere tutte le gare. Questo passo falso ci servirà per trovare una maggior forza per evitare di commettere nuovamente gli stessi errori nelle prossime partite.”

Credit Photo: Pagina Facebook Real Meda

Ilaria Toniolo, Cittadella: “Cercheremo di migliorarci e da ora in poi faremo grandi cose”

È stato un esordio amaro quello per Ilenia Nicoli sulla nuova panchina del Cittadella. L’1-3 rimediato contro il Como ha destabilizzato i piani dell’allenatrice appena insediatasi. Ovviamente a condizionare la prestazione dell’ex Primavera del Sassuolo  c’è stato il poco tempo passato con le sue nuove giocatrici. Sulla partita casalinga contro le comasche è intervenuta l’estremo difensore veneto Ilaria Toniolo ai microfoni societari.

“È stata una partita un po’ particolare, con due rigori non è semplice rialzarsi dopo i gol” afferma l’ex Chieti. “Poi anche l’espulsione dove siamo rimaste in dieci a metà del primo tempo però faccio grandi complimenti alla squadra perché ha saputo rialzarsi e non ha mai mollato fino alla fine”.

Ora bisogna mettersi alle spalle questa sconfitta e pensare al futuro della squadra. “Nonostante il buon gioco, anche se il risultato non è arrivato, cercheremo di migliorarci in allenamento e sicuramente da ora in poi faremo grandi cose!”

Il prossimo impegno doveva essere la sfida valida per la fase a gironi della Coppa Italia contro il Florentia San Gimignano. Purtroppo, a causa dell’elevato numero di contagiate all’interno del roster del Cittadella, la FIGC ha disposto il rinvio della partita a data da destinarsi.

L’impatto su Instagram dei trasferimenti di Tobin Heath e Alex Morgan

L’arrivo in Women’s Super League delle campionesse del mondo quali Tobin Heath ed Alex Morgan ha sicuramente portato tanto al calcio europeo a livello di gioco e soprattutto una maggiore visibilità ed attrazione da parte dei fan.

Ma a livello di numeri, quanto è cresciuta la pagina Instagram di queste due atlete dopo un mese dall’arrivo in Inghilterra?

Tobin Heath
Prima dell’arrivo in WSL: 726905 followers
Dopo un mese dalla firma in WSL: 732129 followers
Δ: +5224 followers

Alex Morgan
Prima dell’arrivo in WSL: 9183058 follower
Dopo un mese dalla firma in WSL: 9260334 followers
Δ: +77276 followers

Come si può osservare, entrambe hanno avuto un’ovvia crescita a livello dei propri social media. È veramente interessante, vedere però la differenza dell’aumento di followers tra le due atlete. Entrambe campionesse del mondo, entrambe hanno giocato in NWSL ed entrambe ora in WSL. Perché questo ampio margine di diversità?

Vi sono fattori esterni da considerare oltre quelli strettamente legati alla performance stessa delle atlete con un background simile. Morgan è un volto più conosciuto a livello di media a livello globale grazie ad importanti partnerships, sponsorships, premi vinti ed alta condivisione di momenti di vita sui propri social. La visibilità di Morgan è chiaramente più alta rispetto a quella di Heath.

Credit Photo: Craig Mitchelldyer

Paolo Tosetto, Responsabile Calcio Femminile Veneto: “I contagi esulano dall’ambito calcistico. Contento per la crescita del movimento nel sud Italia”

“Non posso confermare se siamo l’epicentro della seconda ondata ma stavolta c’è una diffusione capillare”. Parla così Paolo Tosetto, responsabile del settore calcistico femminile della regione Veneto nonché membro del consiglio federale. “Abbiamo avuto alcuni casi, fortunatamente quasi tutti asintomatici o con lievi disturbi sintomatici, ma quasi tutti i contagi provengono da attività extra calcistiche”. L’Italia si trova a far fronte ad una nuova ondata di Covid. Il dirigente veneto, interpellato da noi sulla questione, ci ha aiutati a comprendere come far fronte a questo periodo difficile, relazionandoci poi sul futuro del movimento in rosa.

Un nuovo lockdown sembra essere alle porte. Lei ritiene sia una decisione giusta?E’ una domanda difficile a cui rispondere. Personalmente mi allineo a quanto espresso dai vertici federali e dai comitati regionali. Siamo rammaricati del fatto che le nostre predisposizioni a livello di sicurezza per poter andare avanti nell’attività siano insufficienti. Dalle nostre società c’era stato un rispetto totale con tanto di investimenti per farne fronte. Siamo colpiti da questo scenario. Forse siamo stati troppo ottimisti. Vediamo cosa succede. Sono preoccupato. Non è facile giustificare quanto è stato fatto fino ad ora.

Il Veneto è al centro della seconda ondata, quanti casi di Covid sono stati comunicati nel vostro territorio?
A marzo ci siamo ritrovati fermi in tutte le regioni con il virus che colpiva a macchia di leopardo. Se volessimo parlare di focolai, qui in Veneto non ce ne sono stati. Solo casi singoli.

Lei teme una nuova sospensione definitiva delle attività?
Non essere preoccupato significherebbe esser fuori dal mondo. Il timore c’è, tanto che a livello organizzativo abbiamo predisposto il calendario con delle finestre importanti che ci consentirebbero di concludere in maniera accettabile l’attività entro fine giugno. Abbiamo fatto una conferenza di presentazione alcuni giorni fa su quelle che sono le attività in Veneto a livello di campionato, spiegando alle società, visti i primi casi, che consideriamo questa stagione sportiva come un campionato nel campionato. Ci siamo noi e c’è il virus. E’ una partita contro il Covid e sono piuttosto sicuro che riusciremo a concludere la stagione in un modo o nell’altro.

Il Veneto è una regione ricca in termini di calcio femminile. Quanta importanza avete dato allo sviluppo di questo sport?
Visti i miei trascorsi i consigliere federale nazionale è un argomento che apprezzo. Questa regione ha sempre dato lustro a questa professione sportiva. Non dimentichiamoci che da qui sono provenute calciatrici del calibro di Carolina Morace o Betty Vignotto, senza dimenticarci di Manuela Giugliano. Prima della pandemia, le società che si sono iscritte ai vari campionati giovanili sono aumentate del 40%. Molte non sono riconducibili a club professionisti. Il nostro operato è coprire il territorio sfruttando scuole e settori giovanili. Per farlo dobbiamo puntare sulle società dilettanti. I nostri sono numeri enormi ma faccio i complimenti alle altre regioni perché, di recente, ho avuto modo di leggere un articolo molto interessante. Il numero di società che investono nel femminile sta crescendo nel centro e sud Italia. Ciò renderà il calcio fruibile e considerato da quelle bambine e ragazze le quali non avevano modo di accedervi. Cominciamo a vedere dei risultati.

E quali sono i vostri piani per il futuro?
Consolidare gli obiettivi raggiunti a livello giovanile e migliorarli se possibile a partire dalla prossima stagione. Il vero obiettivo è quello di perdere meno atlete durante il salto dall’attività giovanile a quella juniores o di prima squadra. Vogliamo che quella totalità di appassionate che praticano questo tipo di sport trovino, al di là delle loro capacità, la possibilità e l’opportunità di giocare nella categoria che preferiscono. L’impegno è quello di trasformare queste calciatrici in future professioniste o in semplici appassionate operanti nei campionati provinciali e regionali. Un altro dato, che non riguarda solo il femminile, è che la passione del calcio è data da coloro che vorrebbero giocarlo non solo a livello professionale ma anche dilettante. Vogliamo permettere a queste atlete di farlo senza dissipare i loro sacrifici.

Avvento del professionismo cosa comporterà?
Mi auguro comporterà una condivisione a raggiungere dei traguardi fin troppo dovuti, riconoscendo a queste atlete di valore quei diritti basilari a livello lavorativo. Verranno tutelate sotto questo assetto. Purché il percorso, rispetto al maschile, venga compiuto bene. Auspico che quell’aspetto che contraddistingue il calcio femminile, fatto di naturalezza e sana passione, che ha reso simpatico questo movimento, non venga perduto. E’ un valore aggiunto che può distinguere le donne dai maschi.

Quale scenario avremmo di fronte se non ci fosse stata la pandemia?
Se dovessimo parlare a livello giovanile femminile i numeri sono rimasti positivi. L’Impatto è stato minimo su questa categoria. Il Covid ha colpito pesantemente le prime squadre. E’ stato un freno non banale per i piani di sviluppo e di rafforzamento dei club di serie A e B. I protocolli per procedere nell’attività sono molto costosi, quindi il rischio è che un rallentamento di questo processo al vertice sia reale. La Federazione deve fare in modo che il tessuto non venga intaccato. Ci sono società preparate e motivate pronte a farsi valere a livello nazionale e internazionale.

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