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Daniela Sabatino-Elisa Polli a confronto: “Le ruberei la difesa della palla”, “Io la cattiveria”

La veterana azzurra Daniela Sabatino, 69 gettoni di presenza, e l’esordiente Elisa Polli hanno parlato in un’intervista doppia sui canali ufficiali della Federcalcio rispondendo a varie domande sul calcio e non solo.

Sabatino: “Inzaghi è stato sempre il mio modello di riferimento, mentre a livello femminile ho tante calciatrici che ammiro come Carolina Morace o Betty Vignotto. Per me ogni volta che scendo in campo è la prima, è il mio habitat naturale fin da quando ero piccola e facevo ammattire mia mamma. Esultanza? Un bacio a un tatuaggio e lo sguardo rivolto al cielo. – conclude Sabatino elogiando Polli – A Elisa ruberei la difesa della palla, lo sa fare molto bene ed è una ragazza che sta crescendo tanto e mi auguro che possa raggiungere tanti obiettivi importanti”.

Polli: “I miei modelli sono Ibrahimovic e bomber Sabatino. Di lei invidio il colpo di testa e la cattiveria sotto porta. Prima volta in campo? Da piccola dopo una partita dei ragazzi, con mio padre presi il pallone e iniziai a tiragli calci, così, semplicemente. Esultanza? La mia nuova esultanza è il gesto del pollo”.

Credit Photo: Marco Montrone

Un’ottima juve non basta: lo scudetto femminile under 19 va alla Roma

La Juve va vicina alla clamorosa rimonta, ma non basta: a Tirrenia, nella Finale Scudetto, si impone la Roma per 2-1 e porta a casa il tricolore 2019/20. Ma le indicazioni sono ottime e le ragazze possono guardare con un sorriso alla stagione che sta per iniziare, al termine di una gara messasi subito in salita, con la Roma subito in gol e avanti 2-0 al riposo, ma poi quasi raddrizzata, grazie a una punizione di Musolino e a un grande secondo tempo.

Ma andiamo per ordine.

LA PARTITA

La Roma parte fortissimo, pressando le bianconere con convinzione e trova il vantaggio dopo 3 minuti con Corelli che scappa via sulla destra e batte Soggiu. È un inizio complicato, le giallorosse sfiorano il raddoppio ancora con Corelli, su cui Soggiu compie un grande intervento, poi c’è la risposta bianconera: ci provano Scarpelli prima, Beccari poi, ma il pari non arriva. Arriva, invece, il 2-0 della Roma, firmato Petrara, con una conclusione dalla lunga distanza che beffa Soggiu, bravissima pochi minuti prima sul colpo di testa a botta sicura di Corelli.

Le ragazze non si scoraggiano e scendono in campo dopo l’intervallo con lo spirito di chi vuole ribellarsi allo status quo: Ippolito, subentrata a Scarpelli, con una meravigliosa conclusione di esterno colpisce la traversa. Il gol spaventa la Roma che sfiora il tris con Petrara, ma il meritato gol che accorcia le distanze arriva al 62′. Punizione di Musolino, traversa, palla che colpisce Ghioc e 2-1. È l’inizio di una nuova partita con le giallorosse che si difendono e resistono. Ghioc chiude la porta a Beccari a centro area nell’occasione più grossa per il 2-2 e le bianconere ci provano fino alla fine, ma gli sforzi non vengono premiati. Ora comincia la nuova stagione, con la consueta voglia di crescere.

IL TABELLINO

Juventus – Roma 1-2
Centro di Preparazione Olimpica Tirrenia, Vione dei Vannini s.n.c. – Tirrenia (PI)

Marcatori: 3’ pt Corelli (R); 27’ pt Petrara (R); 16’ st Musolino (J).

Juventus: Soggiu, Giordano, Bertucci, Giai, Caiazzo, D’Auria, Arcangeli (1’ st Pfattner), Carrer (24’ st Distefano), Beccari, Musolino (24’ st Talle), Scarpelli (Cap) (1’st Ippolito). A disposizione: Sargenti, Candeloro, Nava, Giachetto, Verna. Allenatrice: Piccini Silvia

Roma: Ghioc, Battistini (43’ pt Zannini), Vigliucci (20’ st Pienzi), Corrado, Pacioni (Cap), Massimino, Corelli, Severini, Petrara (20’ st Boldrini), Ferrara (20’ st Massa), Landa. A disposizione: Maurilli, Percuoco, Comodi, Massimi, Tarantino. Allenatore: Melillo Fabio

Ammoniti: 18’ st Musolino (J)

Arbitri: Anna Frazza di Schio (Assistenti: Martina Corsini di Livorno, Ylenia Di Milta di Pistoia)

I COMMENTI POST- PARTITA

«Era una partita che sentivamo molto, affrontata da una squadra completamente nuova da quella che ha affrontato il campionato scorso – l’analisi di Stefano Braghin, Head of Juventus Women -. Nella prima mezz’ora ha fatto al differenza l’esperienza della Roma, poi credo sia stata una partita equilibrata. Un po’ di sfortuna, ma questo è il calcio. Oggi queste ragazze si portano a casa tanta esperienza e tanta consapevolezza nei propri mezzi. Si torna a far parlare il campo e il campo ci dirà qual è il percorso migliore per ognuna delle nostre ragazze, senza dimenticare che lo scopo reale nel settore giovanile è la costruzione del giocatore. Silvia Piccini è un profilo di grandissimo futuro, crescerà come le ragazze, ma parte da una base di conoscenza e talento non comune».

«Avevo chiesto alle ragazze l’atteggiamento in primis e il secondo tempo l’hanno dimostrato – il commento di coach Silvia Piccini -. Questa è una grande partenza, con grandi emozioni. Abbiamo messo il primo mattoncino e ne metteremo altri. L’entusiasmo per essere partiti così non può che essere in crescendo, l’asticella si è alzata e credo farà crescere le ragazze».

Credit Photo: Juventus Women

Claudia Palombi, Lazio Women: “Quest’anno non possiamo sbagliare nulla”

L’attaccante della Lazio Women, Claudia Palombi, intervenuta ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“La presentazione della squadra ieri alla Rinascente è stata bellissima, ha rappresentato un momento importante per noi. Il presidente Lotito e il direttore Bianchessi ci hanno dato la giusta carica in vista della stagione. Siamo pronte a riprenderci sul campo quello che non siamo riuscite ad ottenere lo scorso anno. Sappiamo di essere la squadra da battere, ciò nonostante voliamo basso.

Nella scorsa stagione siamo state penalizzate dall’algoritmo. Oggi siamo determinate. Sono arrivate nuove calciatrici, alcune anche dall’estero, sono giocatrici di assoluto spessore.

Domani contro il Cittadella ci attende una gara ostica, la squadra padovana ha ribaltato il risultato con il Chievo nella scorsa giornata. Quest’anno non possiamo sbagliare nulla”.

Credit Photo: Lazio Women

La Lazio pareggia all’esordio casalingo: al “Fersini” la sfida col Cittadella non va oltre l’1-1

Dopo la goleada inflitta al Pontedera nella prima giornata della Serie B 2020-21, la Lazio frena nella prima partita casalinga della stagione contro il Cittadella Women. Allo stadio “Fersini” di Formello, nel match delle 13.00, le padrone di casa sbloccano il punteggio al 32’ con Gambarotta, ma le ospiti a 10’ dalla fine agguantano l’1-1 con Fracas. Né le ragazze di Seleman né quelle di Comin sfruttano l’occasione di portarsi a 6 punti in classifica e ora attendono i risultati delle sfide di domani. Alle 15.00 scenderanno in campo le altre 12 formazioni e gli occhi saranno puntati in particolare sulla sfida tra Chievo Verona Women e Ravenna Women – che hanno rispettivamente perso e vinto i derby con Cittadella e Cesena – e su quella che vedrà opporsi Riozzese Como e Roma CF, entrambe a quota tre punti dopo i primi 90’ di campionato. Alla luce del punto conquistato da Lazio e Cittadella infatti, sono tre le squadre che vantano la possibilità di balzare in testa alla classifica di B dopo i primi 180’: Riozzese Como, Roma CF e Ravenna Women. Il programma della giornata verrà completato dal Brescia, che contro il Perugia va a caccia del primo successo stagionale dopo lo 0-0 in avvio, e dai match Cesena-Pomigliano Women, Orobica Bergamo-Vicenza Calcio Femminile e Tavagnacco-Pontedera. Serie B e Serie A torneranno in campo il prossimo weekend per il primo appuntamento con la Coppa Italia TIM VISION, l’appuntamento per il terzo turno del torneo cadetto e il quarto della massima competizione è invece fissato per il 4 e 5 ottobre.

Risultato dell’anticipo della 2a giornata di Serie B femminile 2020-21

Lazio Women – Cittadella Women 1-1
32’ Gambarotta (L), 80’ Fracas (C)

Brescia Calcio Femminile – Perugia
Domenica ore 15.00

Cesena – Pomigliano Women
Domenica ore 15.00

Chievo Verona Women – Ravenna Women
Domenica ore 15.00

Orobica Bergamo – Vicenza Calcio Femminile
Domenica ore 15.00

Riozzese Como – Roma CF
Domenica ore 15.00

Tavagnacco – Pontedera
Domenica ore 15.0

Programma della 3a giornata di Serie B femminile 2020-21

Domenica 4 ottobre

Chievo Verona Women – Cesena
Cittadella Women – Vicenza Calcio Femminile
Perugia – Lazio Women
Pontedera – Riozzese Como
Ravenna Women – Orobica Bergamo
Roma CF – Pomigliano Women
Tavagnacco – Brescia Calcio Femminile

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Perugia-Como Women 3-0: accolto il reclamo per la prima giornata di campionato

La divisione Femminile della FIGC, ha comunicato che per la gara  A.C. PERUGIA CALCIO  – SSD RIOZZESE COMO SRL, disputata lo scorso 13 settembre 2020, viene assegnata la vittoria per 3-0 alla società biancorossa.

La sconfitta della Riozzese Como è stata deliberata dal giudice sportivo per aver violato  il numero massimo di cinque sostituzioni consentito, così come previsto dal Comunicato Ufficiale n. 235/A pubblicato in data 26 giugno 2020 della F.I.G.C.
L’accoglienza positiva del reclamo della dirigenza assegna alle grifoncelle i primi tre punti nel campionato di Serie B.
Nel pomeriggio odierno invece biancorosse impegnate in amichevole contro la Woman Atletico Lodigiani.

Photo Credit: Perugia Calcio Femminile

Chiara Poeta sprona l’Orobica

Dopo la sconfitta di Roma, l’Orobica si rituffa nel campionato con uno sprone in più che arriva dalla sua giocatrice con più esperienza e con più presenze in maglia rossoblù: Chiara Poeta. Abbiamo scambiato due battute con lei.

Ciao Chiara, è stata una partita, quella contro una Roma ostica e caparbia, non facile, soprattutto dopo una sosta così lunga (quasi 7 mesi), giocando su un campo in condizioni non perfette e sotto un sole quasi agostano. Com’è andato questo inizio di campionato?

È stata una partita molto contratta nel primo tempo, sicuramente con un campo non in condizioni adatte, ma non è una scusante poiché abbiamo fatto troppo poco nei primi 45 minuti. Nel secondo tempo, la prestazione è migliorata sia come ritmo che come giocate, e soprattutto come atteggiamento, è mancato solo il goal. Siamo una squadra nuova con una sola amichevole alle spalle ed è normale che ci siano ancora dei meccanismi da affinare“.

Oggi affrontiamo il Vicenza, nella nostra prima partita casalinga. Dopo una settimana di allenamenti intensi e con l’esperienza di Roma alle spalle, qual è lo spirito della squadra verso questa nuova sfida?

Siamo motivate e serene per la partita di oggi, non vediamo l’ora di scendere in campo e poter fare un bell’esordio sul nostro campo. Conosciamo il nostro valore che presto vedrete verrà fuori; ci alleniamo con costanza e convinzione, nella ricerca dei particolari per affinarci sempre più. Questa crescita è data anche dal contributo delle nuove ragazze, molto professionali e di livello elevato, un vero valore aggiunto per il gruppo“.

La squadra è nuova, ricostruita con elementi giovani, ma già dinamici ed esperti. L’aggiunta poi di ragazze provenienti dall’estero con esperienza e professionalità, ha il fine di portare a livelli nuovi tutto il gruppo. Come valuti la trasformazione verso questa nuova realtà, e quale feeling si è creato tra voi?

C’è un ottimo clima tra noi, sin da quando abbiamo iniziato gli allenamenti. La serenità e il rispetto per il lavoro che facciamo e tra di noi è palpabile ed è ciò per cui la mia motivazione, dopo l’operazione, è ritornata molto alta. Dalle straniere e dalle giocatrici più esperte vedo grande professionalità e voglia di lavorare in ogni allenamento su ogni dettaglio ed è quello che più mi entusiasma e motiva. Le giovani sono molto talentuose e di prospettiva, direi che questo mix è la cosa ottimale, in grado di responsabilizzare, migliorare e spronare tutte le giocatrici“.

Dunque calcio d’inizio alle ore 15 di oggi 20 settembre presso il Centro Sportivo “G. Facchetti” di Cologno al Serio.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

Finale campionato 2019/20, la Roma batte 2-1 la Juventus e si laurea campione d’Italia

Nella splendida cornice del Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, la Roma batte 2-1 la Juventus laureandosi campione d’Italia 2019/20. Le reti di Alice Corelli e Maria Grazia Petrara, entrambe realizzate nel primo tempo, permettono alla società giallorossa di conquistare il primo titolo Primavera della sua storia. Le bianconere, dopo aver ceduto in prestito molte delle protagoniste della passata stagione, si presentano all’appuntamento con una squadra totalmente rinnovata e faticano ad inizio gara a trovare le giuste contromisure, soffrendo in particolar modo la velocità e la tecnica di Corelli. Nella ripresa l’autogol di Ghioc – propiziato da una splendida punizione di Musolino – riapre il match, ma la Roma difende con ordine e può così festeggiare la vittoria dello scudetto.

“Una bellissima giornata di sport, dove si sa che alla fine si premia il vincitore – il commento del presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani – Complimenti alla Roma per il primo scudetto Primavera e naturalmente anche alla Juventus, degna finalista sul campo. Io gioco alla pari, slogan della nostra iniziativa sull’Empowerment femminile, è il messaggio che rappresenta al meglio lo spettacolo offerto dalle nostre ragazze”.

La partita – I due allenatori optano entrambi per il 3-4-3, con la Juve che deve però fare a meno della sua calciatrice più attesa, Alice Berti, che ha dovuto dare forfait all’ultimo momento a causa di un infortunio. In avvio di gara è la Roma a spingere e a trovare, dopo solo 2’ di gioco, il gol del vantaggio: Pacioni riceve palla sull’out di destra e lancia in profondità Corelli, bravissima a liberarsi sul vertice destro dell’area e a battere Ghioc con destro che si infila sotto al sette. La formazione di Silvia Piccini prova a reagire immediatamente, senza però riuscire ad impensierire il portiere avversario. Al 27’ Petrara con un preciso tiro dal limite dell’area beffa Soggiu e trova il 2-0 con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa la Juve si riversa in avanti sfiorando il gol dopo pochi secondi: la neoentrata Ippolito, talentuosissima argentina classe 2002 acquistata in estate, stoppa il primo pallone della sua gara e lascia partire un tiro dai 20 metri che si stampa sulla traversa. Al 61’ le bianconere accorciano le distanze grazie a una splendida punizione di Musolino, finita in rete dopo aver colpito prima la traversa e poi la schiena dell’incolpevole Ghioc.

Le ragazze allenate da Silvia Piccini tentano il forcing finale, la Roma si chiude non permettendo alle avversarie di creare grandi occasioni da rete. Nei sette minuti di recupero concessi dall’arbitro la Juve si affida ai lanci lunghi e reclama un penalty (come fatto dalla panchina giallorossa ad inizio ripresa), ma le romane chiudono tutti i varchi e, dopo il fischio finale, possono dare il via ai festeggiamenti.

Juventus-AS Roma 1-2

Reti: 2’ Corelli (R), 27’ Petrara (R), 61’ aut. Ghioc (J).

JUVENTUS (3-4-3): Soggiu; Giordano, Bertucci, Giai; Caiazzo, D’Auria, Arcangeli, Carrer (68’ Di Stefano); Beccari, Musolino (68’ Talle), Scarpelli (46’ Ippolito). All.: Piccini

AS Roma (3-4-3): Ghioc; Battistini (43’ Zannini), Vigliucci (20’ Pienzi), Pacioni; Corrado, Massimino, Corelli, Severini; Petrara (63’ Boldrini), Ferrara (63’ Massa), Landa. All.: Melillo

ARBITRO: Anna Frazza. Assistenti: Martina Corsini e Ylenia Di Milta
NOTE – Recupero: primo tempo 3’, secondo tempo 7’.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Una svizzera alla Roma passando per l’America: Julia Glaser

Dopo Anna Capranzano, arriva alla Roma calcio femminile un’altra ragazza della College Life Italia, si tratta dell’attaccante svizzera Julia Glaser.

Nata a Basilea (Svizzera) nell’ottobre del 97, ha iniziato a giocare a calcio giovanissima, a soli 5 anni,  nel  FV Lörrach, club della sua città natale di soli ragazzi. Da allora ha giocato per l’FC Stade Nyonnais, l’SC Freiburg, l’FC Basel ed infine ha frequentato per 4 anni il college football negli Stati Uniti (Fresno State & Point Loma Nazarene University). Arriva, quindi, una giocatrice di grande esperienza internazionale a disposizione di mister Galletti. Calciatrice dinamica  che punta la porta, risulterà molto utile alla causa giallorossa.  La conosciamo:

Prova a descriverti.
“Sono un attaccante centrale, quindi l’obiettivo principale per me è segnare gol e creare buone occasioni per me e per le mie compagne di squadra.  I miei punti di forza sono la rifinitura e la capacità di tenere il possesso palla. Il mio punto debole sono la velocità e l’agilità e dovrò abituarmi allo stile di gioco un po’ più fisico italiano”

Dal college americano alla Roma, come è potuto accadere?
“A causa dei miei studi a Roma, stavo cercando una squadra di club nella zona di Roma e la Roma Calcio Femminile  ha attirato la mia attenzione perché sembra un squadra ambiziosa e che ha grandi possibilità di giocare una stagione di successo in Serie B. Inoltre  lo staff tecnico, i dirigenti e tutte le persone coinvolte in questo club sembrano avere molta passione e una grande conoscenza del calcio.”

Come è la tua vita quando non indossi gli scarpini?
“Quando non sono sul campo di calcio, sono ancora molto attiva perché amo gli sport in generale (sci, snowboard, tennis, nuoto). Ma oltre allo sport amo viaggiare e passare il tempo con i miei amici e la mia famiglia.”

Abbiamo anche chiesto alla College Life Italia, nella persona del dr. Stefano Radio, una frase di presentazione  su Julia. Ecco cosa ci ha detto: “Siamo molto felici di avere una ragazza così talentuosa sia fuori, che dentro il campo. La Soccer Management Institute, instituto fondato da College Life Italia dà la possibilità a ragazzi internazionali di ottenere un master in Sport management e di giocare in Italia. Sono convinto che Julia saprà farsi apprezzare!”

La Roma calcio femminile ti dà un grande benvenuto, Julia.

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Amichevole femminile, Inter- Sassuolo 0-0

L’amichevole tra Inter e Sassuolo, disputatasi nella mattinata di oggi a porte chiuse, presso il Suning Youth Development Centre, si è conclusa 0-0.

Nel primo tempo, le nerazzurre firmano una buona prestazione, presentandosi sottoporta in numerose occasioni con le azioni pericolose di Marinelli, Pandini e Regazzoli.

La seconda frazione di gioco è contraddistinta da numerosi cambi da parte di entrambe le squadre, ma il ritmo continua ad essere alto. L’Inter prova a sbloccare il risultato con Rincón su calcio piazzato e Marinelli allo scadere, in un uno contro uno con De Bona, ma la gara termina a reti inviolate.

INTER- SASSUOLO 0-0

INTER: 21 Marchitelli (1 st Gilardi 12); 8 Brustia, 17 Debever (25’st Alborghetti 19), 2 Quazzico, 13 Merlo; 19 Alborghetti (1’st Auvinen 23), 10 Regazzoli, 22 Catelli, 18 Pandini, 7 Marinelli (1’st Pavan 24), 93 Rincón (25’st Marinelli 7).
Allenatore: Attilio Sorbi

SASSUOLO: 37 Binini (1’st De Bona 88), 6 Mihashi, 8 Pondini (1’st Micheli 26), 9 Pirone (35’st Casini s.n.), 15 Brignoli, 20 Orsi (32’st Dalla Pria 66), 27 Santoro, 30 Bettelani, 33 Pellinghelli, 36 Cambiagh (35’st Spallanzani s.n.)i, 46 Rossi (1’st Maffei 18) (35’st Coghetto 29)
Allenatore: Gianpiero Piovani

Arbitro: Turrini (sez. Firenze)

Credit Photo: Fc Internazionale Milano SpA

Alice è pronta a tornare in porta. Con la sua piccola Eva

Il 9 agosto è nata Eva. Come la prima donna, un nome non banale. La neo mamma è Alice Pignagnoli, il portiere del Cesena femminile. Una bella storia che inizia a novembre. Con una brutta botta in testa“Al 90’ perdevamo 2-1 contro la Roma, calcio d’angolo per noi. Ho chiesto al mister di poter aiutare le mie compagne e sono andata nell’area avversaria. La palla è arrivata, insieme, anche una ginocchiata in faccia. E sono svenuta. La mattina dopo non stavo ancora bene –ricorda il portiere bianconero- e allora ho fatto alcuni esami”. Al collo non c’era niente, la notizia era un’altra. Inaspettata e bellissima: Alice era incinta. L’ha scoperto così, durante la sua ultima apparizione in campo. “Ero già di 6 settimane, ma ovviamente non lo sapevo”E la bimba stava bene. “Da subito ho capito che sarebbe stata forte”. All’inizio non è stato facile. “Mio marito era felice, ma io continuavo a piangere per il fatto di dover interrompere l’attività sportiva. Un ruolo fondamentale hanno avuto in quel momento le mie compagne che mi hanno sempre sostenuta ed incoraggiata. E anche la mia società che, da subito ,mi ha fatto capire che l’intenzione non era quella di scaricarmi”. 

Sì perché il calcio femminile è dilettante e, ad un’atleta non professionista, nulla è dovuto in caso di maternità. Alice è stata fortunata. Il suo club l’ha vista come “una risorsa”, spiega il portiere classe 1988 che ha giocato anche con Milan e Torres, con cui ha esordito in Champions League, vincendo poi Scudetto e Supercoppa Italiana“Mi sono sentita protetta e mi sono detta che, anche a livello sportivo, si poteva fare. Mi sono allenata fino al settimo mese di gravidanza facendo lo stesso lavoro delle mie compagne, tranne la parte aerobica. La bambina, che adesso ha poco più di mese, non sta tranquilla se non è in movimento…”. Le crediamo. Anche perché mamma Alice non si è praticamente mai fermata, fino al giorno del parto. “Eva è nata con un cesareo, non è stato semplice, ma alla fine è andato tutto bene”. E nella lista nascita c’era già un regalo: glielo aveva fatto in anticipo il Cesena, a giugno, rinnovandole il contratto. “Il clima di fiducia mi ha dato una forza enorme. Adesso non vedo l’ora di ripagare tutti tornando in campo prima possibile”. 

Adesso fa la tifosa in tribuna“Abbiamo perso il derby d’esordio con il Ravenna e strillavo come una pazza. Eva, in braccio, era d’accordo con me. Quest’anno il Cesena (che gioca in Serie B, ndr) ha allestito una bella squadra e vogliamo toglierci grandi soddisfazioni”. Tifosa da curva, ma per poco perchè già da oggi potrà tornare in campo, ad allenarsi con le compagne, dopo avere avuto il benestare dello staff medico. Campo&allattamento: un binomio non semplice, ma possibile, anche grazie alla nonna di Eva. “Per riuscire nell’impresa mi sono trasferita a Cesena con mia mamma: il suo aiuto sarà fondamentale visto che mio marito è rimasto a Reggio Emilia. Io non mi chiamo Alex Morgan”. Sì, perché in Italia diventare mamma senza essere atleta professioniste può essere un bel problema. Un primo passo avanti è stato fatto con la creazione di un fondo per il sostegno alla maternità finanziato dall’Ufficio per lo sport del Governo. La strada è ancora lunga. Ma il calcio femminile sta crescendo e allora bisogna essere ottimiste. “Quando ho iniziato io dovevo cambiarmi nello spogliatoio dei maschietti. Oggi è tutto diverso”D’altra parte Eva ha già provato i guanti di mamma Alice. “Deciderà lei cosa fare da grande, sicuramente crescerà in mezzo ai palloni e –conclude Alice con un sorriso-non so se ci sarà tanto spazio per fare la ballerina”.

Credit Photo: Sky Sport

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