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#SoloRA: Silvia Zanni al “Molo di Marina di Ravenna”

Approdata a Ravenna nella stagione 2020/2021, in prestito dal Sassuolo, Silvia Zanni è una delle giocatrici più promettenti nel panorama del calcio femminile italiano. L’ottima tecnica e la capacità di ben interpretare le diverse fasi della partita, unite all’esperienza maturata nella massima serie, la rendono un attaccante versatile e fondamentale per il gioco della squadra. Attualmente accompagna la carriera calcistica allo studio di Scienze Motorie Sport e Salute, inoltre ama trascorrere il proprio tempo libero con la famiglia e prendersi cura dei suoi tre cani.

Alle sue spalle il molo di Marina di Ravenna, luogo simbolo dell’estate in riviera romagnola dal 1926, data della fondazione dell’azienda di soggiorno e turismo. In seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, venne rapidamente ricostruito e dagli anni ’50 ha ripreso la sua attività come fulcro del movimento turistico in riviera.

SoloRA è un progetto fotografico che entra in sintonia con la città attraverso il reportage del Gruppo Fotografia Aula 21.

Credit Photo: Facebook Ravenna Women FC

Partite del primo turno di qualificazione di Women’s Champions League 2020/21

Le 20 sfide in gara unica del primo turno di qualificazione di UEFA Women’s Champions League 2020/21 si sono giocate martedì e mercoledì dando il via alla nuova stagione.

Martedì
Vllaznia – ALG Spor 3-3 dts, 3-2 ALG Spor ai rigori
Olimpia Cluj – Birkirkara 2-1
SFK 2000 Sarajevo – Ramat Hasharon 4-0
Ferencváros – Racing FC Union Luxembourg 6-1

Mercoledì
Okzhetpes – Lanchkhuti 1-2 dts
FC Minsk – Rīgas FS 3-0
WFC-2 Kharkiv – Alashkert 9-0
Pomurje – Breznica Pljevlja 3-0
NSA Sofia – Kamenica Sasa 3-1
PAOK – SL Benfica 1-3
Gintra Universitetas – Slovan Bratislava 4-0
Apollon LFC – Swansea City 3-0
CSKA Moskva – Flora Tallinn 2-0
St. Pölten – Mitrovica 2-0
Valur – HJK Helsinki 3-0
Górnik Łęczna – ŽNK Split 4-1
Vålerenga – KÍ Klaksvík 7-0
ŽFK Spartak – Agarista-ȘS Anenii Noi 4-0
Anderlecht – Linfield 8-0
Glasgow City – Peamount United 0-0, vittoria Peaumount 6-5 ai rigori

  • Le vincitrici si qualificano per il sorteggio del secondo turno di qualificazione, in programma venerdì alle 12:00 CET. Le 10 vincitrici degli incontri del 18 e 19 novembre raggiungeranno le 22 squadre qualificate di diritto ai sedicesimi
  • Il Glasgow nella passata stagione ha raggiunto per la seconda volta i quarti di finale (battendo il Brøndby ai rigori quasi un anno esatto prima della vittoria ai rigori di mercoledì contro il Peamount United); il Valur ha raggiunto questa fase nel 2005/06 e mercoledì ha eliminato l’HJK Helsinki, che invece aveva raggiunto questa fase nel 2002/03
  • Il Lanchkhuti è la prima squadra georgiana a vincere una partita nella competizione
  • Il Vllaznia, che nella passata stagione è stata la prima squadra albanese a raggiungere i sedicesimi, ha pareggiato nei minuti di recupero dei supplementari prima di battere gli esordienti dell’ALG Spor ai rigori
  • l’Olimpia Cluj ha battuto il Birkirkara nei turni di qualificazione del 2012/13 e 2018/19 e per la terza volta in quest’edizione
  • Lo Spartak ha battuto l’Anenii Noi e l’Anderlecht mentre nel turno di qualificazione della passata stagione così come mercoledì ha battuto il Linfield
  • Benfica, CSKA Moskva, Lanchkhuti e Vålerenga hanno superato il turno all’esordio
  • L’SFK 2000 Sarajevo ha allungato a 18 le sue partecipazioni alla competizione (record condiviso) ma il KÍ Klaksvík è fuori (anche se si è già qualificato per la sua 19esima stagione europea nel 2021/22 come campione delle Isole Faroe)

Calendario del torneo
Primo turno di qualificazione: 3/4 novembre
Sorteggio secondo turno di qualificazione: 12:00 CET, 6 novembre, Nyon
Secondo turno di qualificazione: 18/19 novembre
Sorteggio sedicesimi di finale: 12:00 CET, 24 novembre, Nyon
Sedicesimi di finale: 8/9 e 15/16 dicembre
Sorteggio ottavi di finale: 18 dicembre
Ottavi di finale: 3/4 e 10/11 marzo
Sorteggio quarti di finale e semifinale: 12 marzo
Quarti di finale: 23/24 marzo e 31 marzo/1 aprile
Semifinali: 24/25 aprile e 1/2 maggio
Finale: 16 maggio (Gamla Ullevi, Goteborg)

Credit Photo: Pagina Facebook di ქსკ ლანჩხუთი • WFC Lanchkhuti

Dieci positività al Covid all’interno del gruppo squadra del Hellas Verona Women

Hellas Verona Women comunica che, nel corso dei controlli previsti dal protocollo in vigore, è emersa la positività al Covid 19 di dieci tesserati appartenenti al gruppo squadra. In ossequio alla normativa e al protocollo vigenti, il suddetto gruppo squadra è entrato in isolamento fiduciario. Questa procedura permette a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento e di partita, ma non consente contatti con l’esterno del gruppo.

Credit Photo: Federico Fenzi

Serie C: rinvio delle gare programmate nelle zone rosse e arancioni

Il Dipartimento Calcio Femminile, preso atto del protrarsi dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19, nonché dei provvedimenti governativi adottati il 3 novembre 2020 con la previsione di una suddivisione delle Regioni per aree di rischio;

tenuto conto che, nel privilegiare la tutela della salute, appare difficile consentire lo spostamento tra le diverse Regioni, soprattutto verso quelle considerate a maggior rischio di diffusione dei contagi (cosiddette zone rosse ed arancioni);

che appare necessario programmare l’attività agonistica tenuto conto di quanto sopra evidenziato;

Dispone che tutte le gare delle Società appartenenti alla cosiddetta Area Rossa (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Calabria) ed alla cosiddetta Area Arancione (Puglia e Sicilia) in programma domenica 8 Novembre 2020, nonché quelle in calendario sino al 6 Dicembre 2020, siano rinviate a data da destinarsi.

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Martina Santoro, Lazio Women: “Se remiamo tutte dalla stessa parte possiamo vincere”

La Lazio occupa momentaneamente il terzo posto della Serie B. Dopo sei giornate le biancocelesti sono ancora in lotta per la salita in A, con una squadra di grandi nomi, ma allo stesso tempo con ragazze che conoscono molto l’ambiente laziale, in particolar modo Martina Santoro, difensore classe ’94 e una delle colonne portanti delle aquilotte.

Martina cosa vuol dire per te giocare per la Lazio?
«Per me vuol dire normalità, nel senso che uno cerca di avere una propria dimensione, per me questa lo è a tutti gli effetti, e la Lazio è la mia dimensione».

Come ti è entrata la passione per il calcio?
«La passione per il calcio mi è entrata sin da piccolissima. Io gioco per la Lazio da quando ho sei anni. Il calcio si è respirato parecchio nella mia famiglia».

Qual è il tuo giocatore o la tua giocatrice di riferimento?
«Non ho giocatori o giocatrici di riferimento tattico, ma mi riferisco al senso di appartenenza di squadra».

Secondo te il piazzamento che sta occupando attualmente la Lazio è in linea con le vostre aspettative di inizio stagione?
«Io sono convinta che questa sia una squadra che possa arrivare lontano, ma quando hai un gruppo forte ci mette di più ad avere una quadra e avere risultati favorevoli, con una pressione che va gestito bene. Questo piazzamento è stato frutto di quello che abbiamo fatto, ma allo stesso tempo dobbiamo fare di più, e abbiamo le carte in regola per riuscirci».

Vuoi rivolgere un messaggio alle tue compagne?
«Io parlo quotidianamente con loro e cerco di affrontare problemi stanno per nascere: se tutti remiamo nella stessa direzione possiamo vincere. La squadra da inizio agosto si respira un clima sereno e unite ci ripagheremo di tutti gli sforzi».

Che opinione hai sulla Serie B Femminile 2020/21?
«Rispetto agli anni passati è cresciuto di livello, soprattutto dal fatto che la B sia diventato nazionale. Ho visto squadre che fisicamente tengono fino alla fine».

Secondo te quali possono essere le soluzioni per rendere importante il calcio femminile italiano?
«Non ho soluzioni per far sì che questo accada, ma già il calcio femminile ha intrapreso la scelta giusta. C’è ancora un po’ di scetticismo generale: nel senso che chi è dentro da sempre in questo movimento ci crede veramente, mentre chi è entrato adesso e pensa di paragonare subito femminile a quello maschile non ci crede ancora fino in fondo. Dobbiamo renderci conto che questa realtà esiste, che piaccia o meno».

Professionismo nel calcio femminile dal 2022: scelta giusta?
«Mi verrebbe da dire era ora. Noi siamo professioniste a tutti gli effetti negli impegni e nell’impegno: noi ci alleniamo tutta la settimana, dedichiamo la nostra vita per il calcio, e tantissime volte si fa fatica ad elevarlo, perché non tutte hanno la possibilità di dedicarsi a questo».

Come sei fuori dal campo?
«Sono istintiva e sentimentale, ma allo stesso tempo c’è una punta di razionalità che mi tiene in carreggiata».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la SS Lazio e Martina Santoro per la disponibilità.

Photo Credit: SS Lazio

La finlandese Natalia Kuikka firma col Portland Thorns

Il Portland Thorns FC ha annunciato un contratto biennale con il difensore della Nazionale Finlandese Natalia Kuikka, a partire dalla stagione 2021 NWSL.

“Natalia è un’acquisizione chiave che crediamo rafforzi questa squadra in diverse aree mentre guardiamo avanti e ci prepariamo per la stagione 2021”, ha dichiarato Gavin Wilkinson, direttore generale di Thorns FC, “È una giocatrice versatile, di qualità e atletica che seguiamo da diversi anni e siamo lieti di portarla finalmente a Portland”.

La sua carriera l’ha vista giocare con l’university dal 2015-18, Kuikka, per poi giocare in Damallsvenskan (prima divisione svedese), con il Göteborg FC. Con la Nazionale Finlandese ha ottenuto 52 presenze in nazionale, segnando 3 gol and è stata nominata Finland Women’s Player of the Year nel 2017. Nel 2014 ha preso parte con la Nazionale alla U-20 FIFA Women’s World Cup e inoltre è comparsa in UEFA Women’s Champions League nel 2013.

“Natalia è un moderno difensore che gioca con la palla, con una vasta gamma di passaggi, che ha anche le caratteristiche di un difensore senza fronzoli che ama difendere”, ha detto il coach del Thorns FC Mark Parsons. “Il suo carattere e la sua attitudine al primo posto in squadra aumenteranno la forza del nostro spogliatoio”.

Verrà aggiunta al roster in attesa della ricezione del suo visto P-1 e del certificato di trasferimento internazionale (ITC).

Credit Photo: https://www.timbers.com/

2. Bundesliga Frauen e B-Juniorinnen-Bundesliga: sospese fino a fine Novembre

Il presidio della DFB ha concordato la sospensione delle operazioni di gioco relative alla 2. Bundesliga Frauen (seconda divisione femminile) fino alla fine del mese di novembre. Stessa sorte per la B-Juniorinnen-Bundesliga (divisione femminile giovanile).

Il vicepresidente della DFB Hannelore Ratzeburg afferma: “Ovviamente vogliamo dare ai giocatori della 2. Bundesliga Frauen e della B-Juniorinnen-Bundesliga l’opportunità di giocare l’uno contro l’altro in campo e crescere individualmente. Tuttavia, questa è la massima priorità al momento. La salute delle giocatrici. Pertanto, la sospensione delle partite di 2. Bundesliga Frauen e 2. Bundesliga Frauen è purtroppo al momento senza alternative”.

Heike Ullrich, vice segretario generale aggiunge: “Naturalmente, la nostra speranza è che la situazione della disponibilità a livello nazionale si sviluppi positivamente entro la fine di novembre, in modo che i club della 2. Bundesliga Frauen e della 2. Bundesliga Frauen possano tornare ad allenarsi e giocare. Nella situazione attuale, ci stiamo coordinando strettamente con i club nelle due competizioni per scambiare idee sui possibili scenari imminenti”.

Credit Photo: https://www.dfb.de/

Mossino e Notariello, Presidente LND e Responsabile Calcio Femminile Piemonte-Valle D’Aosta: “Guardiamo ai settori giovanili con speranza. Quest’anno oltre 300 tesserate in più”

“Il Covid ha rallentato lo sviluppo eppure il numero delle tesserate e delle società iscritte cresce”. Il Piemonte è un altro terreno fertile per il calcio femminile. Lo sanno bene Christian Mossino, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti per Piemonte e Valle D’Aosta, e Michelangelo Notariello, responsabile del settore femminile in ambo i territori. “Se il virus non fosse esistito il processo sarebbe stato più veloce ma siamo soddisfatti lo stesso”, ci raccontano in un’intervista esclusiva:

A che punto è arrivato lo sviluppo del Calcio Femminile prima dell’arrivo della pandemia?
Il campionato era iniziato, tutte le attività erano state avviate senza apparenti problemi. Il problema vero e proprio è sorto con la decisione del lockdown. I campionati femminili e maschili avevano già raggiunto un buon punto e poi sono stati costretti ad arrestarsi a causa della pandemia. Ora siamo ripartiti ma per l’eccellenza abbiamo disputato solo le prime due giornate, le juniores avrebbero dovuto iniziare dopo ma ora non sappiamo se le faranno proseguire. E’ una situazione difficile.

Quanto ha inciso la pandemia su questo percorso? E se non ci fosse stata che scenario avrebbe previsto?
Le dirò, non c’è stato un grande passo indietro nonostante la pandemia. Le società che avevano manifestato la volontà di inizializzare delle selezioni femminili, lo hanno fatto lo stesso seppur con qualche mese di ritardo. Ci sono molte società che si sono segnate e stanno disputando i campionati nei quali hanno espresso la volontà di giocare. Chi aveva manifestato la volontà di iscriversi, lo ha fatto lo stesso. E questo la dice lunga. La crescita procede comunque, nonostante gli ostacoli.

Quindi lei conferma che il numero delle società in ambito femminile sta crescendo?
Confermiamo assolutamente. Solo l’anno scorso sono state molte le società in più che si sono palesate. C’è un forte incremento soprattutto nei settori giovanili. Il lavoro che stanno facendo i club sia a livello maschile sia a livello femminile, è notevole e noi stiamo lavorando molto con loro. Per darvi alcuni numeri: le tesserate quest’anno sono 1497, al netto dell’anno scorso che sono state 1125. Quell’aumento di oltre 300 unità è il segno di un sempre maggior interessamento delle giovani nel calcio femminile.

 Cosa comporterà l’avvento del professionismo nel femminile?
Ovviamente Serie A e Serie B finiranno sotto la gestione diretta della Federazione. In realtà è già così da quest’anno. La Lega Nazionale Dilettanti si occuperà di gestire la Serie C. Non entro nel merito delle questioni politiche e non spetta a noi decidere chi gestire, come e perché. Noi ci limitiamo a dare la nostra disponibilità per aiutare nella gestione. A livello mediatico è fondamentale che sia data ai club professionisti la possibilità di avere una propria squadra femminile. Le normative UEFA già impongono una cosa del genere, ma in Italia sono state disattese per troppo tempo.  Ora la questione è cambiata e la Nazionale Femminile funge da calamita per questo fattore. Senza il calcio dilettantistico però non si potrebbero avere le calciatrici che abbiamo oggi.

Anche Al Sud Italia aumenta il numero di calciatrici e società iscritte. E’ il segnale di una crescita totale sul territorio italiano?
Riteniamo che la LND abbia dato un notevole impulso allo sviluppo delle attività femminili su tutto il territorio nazionale. Ci sono regioni come Calabria, Sicilia o Campania che a livello dilettante aumentano il numero di atlete rafforzando la loro posizione. In questi ultimi anni la LND ha investito molto nel settore femminile, per merito della presidenza di Cosimo Sibilia. La Nazionale e l’aumento del numero di società professioniste che creano una selezione femminile, ci consente di dire che stiamo andando nella direzione giusta.  Inizia ad esserci anche un interesse sempre più forte da parte dei media, e la vostra intervista lo dimostra. Le faccio un esempio pratico per rispondere alla sua domanda: il Girone D della Serie C Femminile è composto interamente da squadre del Sud Italia. E’ la prova evidente di un incremento dell’attività su tutto il territorio italiano, da nord a sud.

Perché soltanto ora?
In realtà pensiamo che il lavoro di sviluppo sul calcio femminile non sia mai smesso. Sicuramente il Mondiale di Francia è stata un’esplosione in tutti i sensi. Noi abbiamo sempre lavorato all’accrescimento del fenomeno già da prima della rassegna. In questi ultimi anni abbiamo investito molto nei settori giovanili. Direi che ora iniziamo a raccogliere i frutti di un lavoro lento e paziente avviato nel tempo. Un lavoro che, mediaticamente parlando, è stato tenuto sotto traccia. Cito nuovamente l’aumento di oltre 300 tesserate rispetto allo scorso anno. E’ la prova del nostro lavoro. Siamo fortemente riconoscenti alla Nazionale visto il suo percorso in Francia, e lo siamo ancora di più nei media che giorno dopo giorno iniziano a far emergere quanto abbiamo fatto in questi anni.

Esiste per lei il rischio che gli sforzi profusi sin d’ora possano non portare a quanto sperato dalle calciatrici e dagli addetti ai lavori?
Abbiamo imparato a differenziare il mondo maschile e quello femminile. A livello federale noi non abbiamo mai comparato i due rami. E’ giusto che ci sia un riconoscimento di squadre femminile professionistiche. Se i maschi sono tutelati, è giusto che anche le donne lo siano. Lo sport è di tutti. Non ha sesso. Poi possono esserci condizioni fisiche diverse, certo. E’ giusto che ci sia questa distinzione fisica e psicologica, ma non ci sono differenze di fronte ai diritti; quelli sono inequivocabili. Dalla LND ci sarà il massimo impegno a riconoscere i diritti delle calciatrici. Le normative sono le stesse e la passione che mettiamo nel nostro lavoro, seguendo maschi e femminile, è identico. Non siamo dalla parte dei maschi o dalla parte delle donne. Siamo dalla parte del calcio.

Cosa vede nel futuro del calcio femminile da qui a 4-5 anni?
Da dirigenti della LND quali siamo, dobbiamo partire sempre dal basso: dai settori giovanili. Nel futuro vedo un forte consolidamento del calcio femminile. Non solo a undici, ma anche calcio a cinque, futsal ecc. Il calcio è di tutti, uomini e donne. Lo sviluppo del femminile dovrebbe andare di pari passo con quello maschile. C’è un costante aumento di volontà da parte delle giovani di iniziare a giocare a calcio; esse devono avere la possibilità di iniziare dal basso fino alle prime squadre. Vediamo un avanzamento costante sotto questo punto di vista.

Luana Merli, attaccante Brescia CF: “Questa squadra può arrivare ai primi posti della Serie B”

Nella settima giornata di Serie B il Brescia affronterà domenica, Covid permettendo, l’Orobica. Sarà una partita diversa per alcune calciatrici provenienti dalla società bergamasca, ma ce ne una che la sentirà ancora più forte: si tratta di Luana Merli, attaccante classe ’87, che per anni ha indossato la maglia rossoblù e che quest’anno ha deciso di vestire quella biancoblù.

Luana come ti sei appassionata al pallone?
«La mia passione è iniziata a cinque anni. Abitavo a Cenate Sopra e di fronte casa mia c’era un oratorio dove i bambini giocavano a calcio. Da lì è iniziata la mia avventura».

La tua vita calcistica è impressa principalmente con quella dell’Orobica: che significato ha avuto per te indossare quella divisa?
«Ha avuto un significato forte: da quando ho ripreso a giocare a calcio nove anni fa con l’Orobica ho avuto numerose soddisfazioni e raggiunto i miei sogni».

Elencaci i tuoi momenti top con l’Orobica.
«I momenti più importanti sono stati la salita in A nel 2014 e la vittoria in campionato in Serie B nel 2018, poi scontrarmi con squadre importanti come Juventus e Roma».

L’anno scorso la tua ex squadra è scesa in B: cosa è mancato per centrare la salvezza?
«Secondo me sono mancate le giocatrici, sia tatticamente che tecnicamente».

Perché hai deciso di andare al Brescia?
«Brescia mi è sempre piaciuta come squadra, ha fatto progetti ambiziosi, e sono molto competitivi: quando mi hanno chiamato ho preso la palla al balzo e ho accettato subito».

I tuoi primi gol con la Leonessa li hai realizzati due domeniche fa contro la Lazio: che cosa hai provato?
«Sicuramente ho provato una gioia infinta, perché quella domenica avrebbe compiuto gli anni mia mamma che da undici anni è in cielo. Sono sensazioni molto difficili da spiegare, soprattutto il mio terzo gol dove ho visto tutte le mie compagne abbracciarmi. È stato un qualcosa di unico».

Come sarà affrontare domenica l’Orobica da avversaria?
«Non sarà una partita facile, giocherà più a livello mentale che tattico. Sarà un mix di emozioni».

Secondo te dove può arrivare questo Brescia?
«La squadra ha come obiettivo la salvezza, ma per quanto ho visto nelle ultime partite, per gli allenamenti che sto vedendo con le mia compagne e il valore che ha l’allenatore, credo che possiamo arrivare ai primi posti».

Come la valuti questa Serie B dopo sei giornate?
«Rispetto a qualche anno fa la Serie B è aumentata di livello. Non ci sono più partite con goleade, le squadre adesso sono competitive».

Dove sta andando secondo te il calcio femminile italiano?
«Spero che nei prossimi anni possiamo arrivare ad un livello professionale. Già dallo scorso Mondiale si sta vedendo qualche passo avanti, infatti la Serie A e B stanno avendo seguito».

Il professionismo nel femminile dal 2022 sarà realtà: che opinione hai al riguardo?
«Finché non vedo nulla di certo sono titubante su questa cosa, ma spero che tra due anni possiamo diventare professioniste. Mi auguro che le ragazzine possano coltivare il loro sogno di calciatrice».

Com’è Luana Merli fuori dal campo?
«Lavoro nell’azienda di mio fratello che fa pavimenti in resina, sono una persona disponibile, solare, e che tende sempre ad aiutare il prossimo nei momenti di difficoltà. Mi piace condividere maggior parte del mio tempo con le mie amicizie che per me sono come una seconda famiglia».

Sei felice dei risultati che hai raggiunto?
«Sono felice di aver raggiunto i miei obiettivi che mi sono fissata e penso di non andare oltre e spero di continuare finché le mie gambe continuano a reggere».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Mi piacerebbe restare qui e vincere con la maglia del Brescia, perché qui ho trovato un bell’ambiente, mentre il mio sogno è quello di aprire o lavorare in un bar, Magari in mezzo alla spiaggia…».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Luana Merli per la disponibilità.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Linda Sembrant, Juventus: “Juventus Women non appagata, col Sassuolo match importante”

Linda Sembrant, difensore centrale della Juventus Women, è stata intervistata da Juventus TV in avvicinamento alla gara di domenica col Sassuolo.

SASSUOLO
«È una partita importante. Il Sassuolo ha giocato molto bene finora. Sarà una gara equilibrata e tosta. Tra due squadre che vorranno vincere. Vogliamo rientrare al meglio dopo la pausa per le nazionali. Giochiamo come sappiamo fare e vincere la partit

STATO DI FORMA
«Bene, ci sentiamo bene. Ci ritroviamo dopo la pausa per le nazionali. Questa settimana stiamo lavorando molto per arrivare preparate alla gara di domenica. È importante farsi trovare pronte, soprattutto dopo la pausa. Dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare e allenarci bene per farci trovare pronte domenica».

CRESCITA PERSONALE
«È il mio secondo anno qui, ma in questa stagione sono arrivate nuove giocatrici. Continuo a migliorare giorno dopo giorno ed è questo l’atteggiamento che devi avere. Non devi mai pensare di essere arrivata. Devi migliorare costantemente, devi imparare sempre cose nuove. La mia mentalità è questa. Penso di essere migliorata da quando sono qui. Ho imparato molto qui alla Juventus».

SERIE A
«Il campionato migliora anno dopo anno. Il calcio femminile sta crescendo qui in Italia. Quest’anno è più complicato del precedente. Abbiamo iniziato bene, ma è comunque una grande sfida.Noi vogliamo vincere di nuovo, non siamo appagate. Giochiamo al massimo ogni weekend anche per prepararci alle gare di Champions League. Lavoriamo costantemente di settimana in settimana per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissate». 

PARTITA PIU’ BELLA ALLA JUVE
Credo la gara con la Fiorentina dello scorso anno. Abbiamo vinto è quello è stato il mio primo titolo alla Juventus. È stato un momento speciale, una bella giornata».

 CHAMPIONS
«Se ci pensiamo già? 
Sì e no. È importante lavorare e migliorare giorno dopo giorno. Quello che facciamo ogni giorno in allenamento e le partite che giochiamo in campionato ci servono anche per prepararci in Europa. Sono due cose diverse, ma ovviamente la Champions League fa sempre parte dei nostri pensieri. Sappiamo che inizierà a dicembre, ora è importante allenarsi bene. Ovviamente è una competizione speciale e non vediamo l’ora di giocarla». 

Credit Photo: Pierangelo Gatto

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