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Anita Coda da urlo nella Serie A croata: “Doppia cifra frutto del lavoro. Ogni rete è dedicata alla mia famiglia”

“Il primo pensiero dopo la prima rete in Croazia è andata alla mia famiglia. Fare gol per me è come dire grazie per i sacrifici che hanno fatto mamma e papà”. A dircelo è stata Anita Coda, attaccante che da questa estate gioca e segna in Croazia nelle fila del Međimurje-Čakovec. Coda sul suo approdo nella massima serie nazionale ricorda: “Intorno ad inizio luglio il mio procuratore ha avuto i primi contatti con il mister Ivan. Ha subito condiviso con me questo progetto che mi ha incuriosita e fin dal primo momento ho visto questa occasione come un’ottima opportunità per la mia carriera calcistica e crescita personale”.
Sul suo inserimento in Croazia, invece, l’ex Napoli, Cittadella, Milan e Roma Calcio Femminile ammette: “Mi sono trovata in un contesto molto diverso da quello da cui ero abituata normalmente, ma questo non mi ha destabilizzata. Probabilmente era ciò di cui avevo bisogno quest’anno. Sono partita dall’ Italia con la voglia di trovare ed affrontare stimoli diversi, e sento che grazie a queste novità sto ampliando molto le mie competenze”. 


La classe 2000 poi sugli obiettivi personali e di squadra, per ora forte di un buon quarto posto, puntualizza: “Il mio è quello di migliorare a livello calcistico, giocare e cercare di fare sempre meglio. Penso di andare di pari passo con l’obiettivo di squadra, che è quello di migliorare sempre di più come gruppo ed essere sempre più competitive per giocare partite importanti contro avversarie di alto livello”.
La punta con un trascorso con Freedom, Real Meda, Pro Sesto e Orobica sul nuovo campionato, poi, evidenzia: “È un calcio basato molto di più sull’aspetto atletico, si lavora molto sulla corsa soprattutto sugli sprint che per il modo in cui si gioca diventano una parte fondamentale delle partita”. 


Ottimo l’impatto per Coda, arrivata già in doppia cifra in stagione in 8 gare giocate, che sulla prima parte di stagione ci confida: “La volontà è quella di incidere più possibile, sono arrivata qua con tanti entusiasmo ed ho lavorato ben fin dal primo allenamento. Ho cercato subito di trovare intesa con le mie compagne e credo che i risultati che abbiamo ottenuto siano semplicemente lo specchio del lavoro che abbiamo e stiamo continuando a fare tutte assieme”.
In chiusura una battuta sull’ultima gara che ha visto il Međimurje-Čakovec pareggiare contro l’Hajduk Spalato, prima della classe: “Nell’ultimo match – ci dice Anita-  abbiamo dimostrato di poter giocare partite importanti e sono orgogliosa della nostra prestazione.
Tutte le partite sono importanti, sarà fondamentale fare più punti possibili per concludere questa prima parte della stagione al meglio. Credo che siamo all’altezza di migliorarci e puntare ad una buona posizione in classifica”.

Panchina arriviamo: promosse Alia Guagni, Greta Adami, Vivien Beil, Giulia Orlandi e Stefania Zanoletti

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Il Settore Tecnico FIGC ha pubblicato l’elenco degli abilitati ad ‘Allenatore UEFA B’ che hanno frequentato il corso indetto a maggio. Tra queste cinque donne con nomi che riportano ad un passato molto recente legato ai campi di calcio Stefania Zanoletti, Greta Adami, Vivien Beil, Giulia Orlandi e Alia Guagni infatti potranno essere chiamate ora coach e cominciare i rispettivi percorsi in panchina. Dal mese di luglio, infatti, è partito a Coverciano il corso ‘Combinato UEFA C – Licenza D per l’abilitazione ad Allenatore UEFA B’ organizzato dal Settore Tecnico, in collaborazione con l’Associazione Italiana Calciatori.

Lo stesso è stato dedicato a tutti quei giocatori o giocatrici che nella loro carriera professionale abbiano collezionato almeno sette anni di attività professionistica, o meglio sette anni di militanza tra Serie A e B per le calciatrici. Il corso ha avuto una durata complessiva di 152 ore di lezione, di cui 116 in presenza nelle aule e sui campi del Centro Tecnico Federale. Dopo l’esito positivo degli esami finali gli allievi, arrivato nelle ore scorse, è giunta la tanto attesa qualifica da coach UEFA B.

Tra le calciatrici ed ex presenti il nome più illustre è quello di Alia Guagni, fresca di ritiro dal calcio giocato. L’ex difensore classe ’87, con 85 presenze in Nazionale, in attesa di diventare mamma potrà intraprendere la nuova carriera dopo le ultime annate passate tra Atletico Madrid, la sua Firenze e la Fiorentina, Milan e Como Women. A non volerne sapere di smettere è, invece, Giulia Orlandi, classe ’87, che dopo Fiorentina, Empoli, Arezzo, Florentia San Gimignano e Centro Storico Lebowski è in forza alla Worange Pistoia. Con lei anche Greta Adami, centrocampista classe ’93, che dopo le annate con Fiorentina, Milan, Lazio e Sassuolo ha concluso la passata annata conquistando la promozione in B con lo Spezia. Presenti anche Vivien Beil, centrocampista tedesca classe ’95, che in Italia ha indossato le maglie di Parma, Como W. e Napoli Femminile, di cui attualmente è collaboratrice tecnica e mental coach, e Stefania Zanoletti, difensore classe ’90, che ha giocato con le maglie di Atalanta, Mozzanica Brescia, Sassuolo, Hellas e Chievo Verona.

Tra i corsisti sono molti i nomi noti del calcio italiano e internazionale presenti, a cominciare da Antonio Candreva, in azzurro ai Mondiali del 2014 e agli Europei del 2016, Stefano Sturaro, presente a Euro 2016, Jonathan Bachini, e i calciatori con una lunga militanza in Under 21 come Marco Benassi e Riccardo Saponara. Tra le conoscenze delle Serie A anche German Denis, Omar El Kaddouri, Faouzi Ghoulam, Joel Obi, Aleandro Rosi e Matteo Scozzarella. Di seguito l’elenco completo degli allievi: Greta Adami, Jonatan Alberto Alessandro, Ramzi Aya, Jonathan Bachini, Alessandro Bassoli, Vivien Beil, Luca Belcastro, Marco Benassi, Luca Bittante, Antonio Candreva, Marco De Vito, German Gustavo Denis, Omar El Kaddouri, Carlo Emanuele Ferrario, Valerio Foglio, Massimiliano Gatto, Desiderio Michele Garufo, Fabio Gavazzi, Faouzi Ghoulam, Alia Guagni, Marco Guidone, Alessio Iovine, Giancarlo Lisai, Nicolò Manfredini, Paolo Marchi, Joel Chukwuma Obi, Giulia Orlandi, Chinoye Wilfred Osuji, Mario Pacilli, Andrea Paroni, Raffaele Perna, Andrea Raimondi, Samuele Romeo, Aleandro Rosi, Davide Salvatori, Riccardo Saponara, Matteo Scozzarella, Danilo Soddimo, Stefano Sturaro, Emanuele Terranova, Kévin Mathieu Vinetot e Stefania Zanoletti.

Lucy Bronze nominata giocatrice inglese dell’anno: una stagione da leader assoluta

Nel cuore di una serata dedicata al trionfo del calcio femminile inglese, Lucy Bronze ha raccolto il frutto di un’annata intensa: è stata infatti eletta Giocatrice dell’Anno della nazionale inglese per la stagione 2024-25. Un riconoscimento che somiglia più a una consacrazione, dopo una serie di momenti da ricordare e un percorso fatto di dedizione e costanza.

Bronze ha vissuto una stagione “da slogan”: con la maglia delle Lionesses è scesa in campo 16 volte, 15 delle quali da titolare, mettendo a segno 5 gol e diventando punto fisso in difesa, ma anche in fase d’attacco. Ha avuto il suo momento-chiave nei quarti di finale degli Europei contro la Svezia: al 79’ ha sferrato un colpo di testa che ha riaperto la partita, e poi ha trasformato il rigore decisivo nella lotteria finale dei tiri dal dischetto. Questo tipo di rendimento – che unisce incisività e presenza costante – ha catturato l’attenzione di tifosi e compagne.

Bronze ha ricevuto il premio davanti al gruppo, in una cerimonia a St. George’s Park, e ha dichiarato che vestire la maglia dell’Inghilterra “è qualcosa che mi riempie il cuore e l’anima”. Quello che colpisce è la sua leadership. Non urla, non cerca riflettori, ma fa parlare i fatti: dietro ogni scelta, ogni spunto offensivo, ogni chiusura difensiva, c’è la convinzione che una carriera di vertice non si costruisca solo sul talento, ma sulla testa. A 34 anni, Bronze non è nel crepuscolo della carriera: appare invece in piena maturità sportiva, carica di esperienza e ancora affamata di vittorie.

Per la nazionale inglese, il suo contributo trascende i numeri. In un momento in cui il calcio femminile cresce sotto i riflettori e in platea, avere una giocatrice che incarna professionalità, sacrificio e successo fornisce un modello alle giovani e un riferimento per tutto il movimento. Il riconoscimento le arriva in un contesto favorevole: la squadra ha vinto l’Europeo 2025, e la sua prestazione nei momenti più importanti ne ha fatto una protagonista.

Adesso però comincia una nuova fase: mantenere lo standard altissimo, continuare a trascinare anche fuori dal campo, e magari puntare a obiettivi ancora più grandi. Il premio di Giocatrice dell’Anno non è la vetta, ma forse il trampolino per il capitolo successivo.

Miglior fischietto del mondo 2025: due italiane presenti nella lista delle migliori 20

Nelle ore scorse la IFFHS ha reso noti i nomi delle direttrici di gara in lizza per il premio di miglior arbitro dell’anno solare. L’ International Federation of Football History & Statistics, infatti, dal 1987 ogni anno organizza delle votazioni per incoronare i vincitori annuali nelle varie categorie mondiali. Ad esprimere le preferenze è una giuria internazionale composta da membri vicini all’IFFHS con giornalisti sportivi ed esperti di calcio provenienti da ben 120 paesi a rappresentare tutti i continenti del mondo.

Tra le tante categorie inserite spicca anche quella del miglior arbitro del mondo con le preferenze che saranno pubblicate dopo la data indicata del 10 dicembre 2025. Tra le direttrici di gara inserite un totale di 20 candidature. Per l’Europa presenti la portoghese Catarina Ferreira Campos, la svizzera Desirée Grundbacher, la spagnola Marta Huerta De Aza, la danese Frida Klarlund, l’ungherese Katalin Kulcsar, la croata Ivana Martincic, la danese Tess Olofsson e le rumene Alina Pesu e Iuliana Demetrescu. A queste poi si aggiungono la favorita Stefany Frappart, francese, e due italiane.

 

Si tratta di Maria Sole Ferrieri Caputi, livornese classe 1990 prima donna ad arbitrare una partita nella massima divisione maschile, e Silvia Gasperotti, classe ’93 nata a Roma ma della sezione di Rovereto impegnata nelle gare di Serie A Women e gare internazionali in ambito femminile. Al di fuori del nostro continente, poi, menzioni per l’americana Tori Penso, la messicana Katia Itzel Garcia, la brasiliana Edina Alves, la venezuelana Emikar Caldeas, la giapponese Yashimi Yamashita, la marocchina Bouchra Karboubi, la namibiana Antsino Twanyanyukwa e l’egiziana Shahenda El Maghrabi.

Mondiale U17: completate le squadre approdate ai quarti, l’Italia conosce la sua avversaria

La Francia ha sconfitto la Spagna ai calci di rigore, mentre il Messico ha avuto la meglio sul Paraguay e sfiderà l’Italia: si sono conclusi gli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA Under 17 femminile Marocco 2025. Giappone e Canada hanno entrambi mostrato la loro capacità realizzativa nelle partite serali, con la nazionale asiatica che ha dominato la Colombia e quella nordamericana che ha smantellato lo Zambia.


Ottavi di finale

Spagna – Francia 0-0 (4-5 d.c.r.)

La portiera francese Nell Poye è stata la grande protagonista nel successo della Francia contro la Spagna, sconfitta ai rigori a oltranza in un emozionante derby europeo che ha regalato alle Bleuettes l’accesso ai quarti di finale. Poye è stata inserita in campo nei minuti finali al posto dell’ottima Lauryne Chevray proprio in vista dei rigori, e ha ripagato la scelta dell’allenatore con due parate decisive, inclusa quella su Celia Gomez nella fase a oltranza, che ha spianato la strada alla qualificazione e alla prossima sfida contro i Paesi Bassi. Nel corso del match, la Francia Chevray era stata una delle migliori, autrice di un intervento prodigioso al 34′, quando è uscita tempestivamente per respingere da distanza ravvicinata il tiro della spagnola Lua Arufe. La Spagna è poi andata vicinissima al vantaggio al 59′, quando un calcio di punizione di Claudia Barros, apparentemente un cross, ha sorpreso Chevray e si è stampato sul palo. Le spagnole hanno continuato a spingere fino al termine, ma Chevray ha retto con sicurezza, portando la sfida ai rigori, dove Maïssa Fathallah ha trasformato il penalty decisivo, regalando alla Francia la qualificazione tra le migliori otto.

Migliore in campo: Lauryne Chevray (Francia)

Messico – Paraguay 1-0

Gol Messico: Ibarra (17′)

Il Messico ha avuto la meglio nel derby delle Americhe, superando di misura il Paraguay e conquistando un posto nei quarti di finale, dove affronterà l’Italia. El Tricolor è passato in vantaggio grazie a Berenice Ibarra, bravissima a colpire di testa un calcio d’angolo di Valeria Alvarado, indirizzando il pallone verso il basso e poi in rete. Pochi istanti dopo, l’attaccante Ava Stack ha sfiorato il raddoppio con un tiro potente, respinto con prontezza dalla portiera paraguaiana Tamara Amarilla. Nella ripresa, Ibarra è andata ancora vicinissima al gol al 62′, sfruttando il vento per trasformare una punizione profonda in un tiro diretto in porta, ma Amarilla ha intuito la traiettoria e ha deviato il pallone sulla traversa. Il Paraguay ha avuto un’ultima grande occasione all’85’, quando Claudia Martínez si è inventata una splendida azione personale, ma il suo tiro finale è stato bloccato dalla portiera messicana Valentina Murrieta, sigillando così la vittoria del Messico.

Migliore in campo: Joselyn Solis (Messico)


Canada – Zambia 6-0

Gol Canada: Kekic (13′), Feria-Estrada (30′, 90’+2′), Angus (39′), Taylor (80′), Medley (85′)

Il Canada vola ai quarti di finale, dove affronterà il Brasile, dopo una prestazione dominante contro lo Zambia. Le nordamericane hanno sbloccato il risultato in contropiede: Lacey Kindel ha servito in profondità Melisa Kekic, che ha finalizzato con grande freddezza. Poco dopo, un leggero tocco della stessa Kekic ha favorito Daniela Feria-Estrada, che ha spinto facilmente il pallone in rete per il raddoppio. L’assalto canadese non si è fermato: Mya Angus ha firmato il terzo gol con un sinistro arcuato e preciso, che si è insaccato nell’angolo alto della porta. Nella ripresa, il copione è rimasto invariato. Un colpo di testa potente di Chloe Taylor, un tocco preciso di Amy Medley e una punizione vincente di Feria-Estrada hanno completato la goleada, coronando una serata di festa per il Canada.

Migliore in campo: Chloe Taylor (Canada)

Giappone – Colombia 4-0

Gol Giappone: Ono (10′), Fukushima (22′, 57′), Nakamura (43′)

Il Giappone ha offerto una prestazione straordinaria a livello offensivo, superando nettamente la Colombia e conquistando un posto nei quarti di finale, dove affronterà le campionesse in carica della Corea del Nord. Le giapponesi sono partite subito all’attacco e hanno trovato il vantaggio dopo pochi minuti grazie a Ua Ono, che ha piazzato un preciso sinistro all’incrocio dei pali. Poco dopo, il Giappone ha raddoppiato con una giocata di altissima classe: Noa Fukushima ha deviato un cross con l’esterno sinistro, indirizzando il pallone in rete con eleganza. La Colombia non è riuscita a contenere il ritmo e la qualità del possesso giapponese, e Konoha Nakamura ha firmato il terzo gol con una conclusione fredda e precisa al termine di un’altra splendida azione corale. A chiudere la serata ci ha pensato ancora Fukushima, autrice di una doppietta, grazie a un’altra rifinitura spettacolare con l’esterno sinistro, per il definitivo 4-0.

Migliore in campo: Noa Fukushima (Giappone)

Promozioni e retrocessioni Women’s Nations League: Repubblica d’Irlanda, Austria e Danimarca in Lega A

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Repubblica d’Irlanda ha superato il Belgio guadagnandosi la qualificazione in Lega A, mentre Austria, Islanda e Danimarca hanno mantenuto la categoria, dopo gli spareggi di UEFA Women’s Nations League. Dopo la fase a leghe, quattro squadre sono retrocesse direttamente dalla Lega A (Portogallo, Scozia, Svizzera, Galles), quattro sono state promosse direttamente dalla Lega B (Polonia, Serbia, Slovenia, Ucraina), sei sono retrocesse direttamente dalla Lega B (Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Ungheria, Romania) e sei sono state promosse direttamente dalla Lega C (Israele, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Montenegro, Slovacchia).

Gli ultimi posti promozione/retrocessione sono stati decisi dagli spareggi (con gare d’andata e ritorno). Le quattro terze dei gironi della Lega A hanno sfidato le quattro seconde classificate dei gironi della Lega B (che hanno giocato in casa all’andata). Le vincitrici giocano in Lega A le qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027, mentre le squadre sconfitte giocano in Lega B. Allo stesso modo, le due migliori terze dei gironi della Lega B hanno sfidato le due migliori seconde dei gironi della Lega C (che hanno giocato in casa all’andata) in due gare. Le vincitrici giocheranno le qualificazioni mondiali in Lega B, mentre le squadre sconfitte giocheranno in Lega C.

 

Spareggi Lega A/B

Ritorno

Martedì 28 ottobre
Danimarca – Finlandia 2-0
Austria – Cechia 2-0
Islanda – Irlanda del Nord 3-0
Belgio – Repubblica d’Irlanda 2-1

Andata: venerdì 24 ottobre

Cechia – Austria 1-0
Finlandia – Danimarca 1-6
Repubblica d’Irlanda – Belgio 4-2
Irlanda del Nord – Islanda 0-2

Spareggi Lega B/C

Ritorno

Martedì 28 ottobre
Albania – Cipro 3-0
Turchia – Kosovo 3-0

Andata

Venerdì 24 ottobre
Kosovo – Turchia 0-4
Cipro – Albania 3-2

Bruno Gala: premiata Alexander Schriebl dell’Austria Vienna. L’ ADMIRAL Women’s Bundesliga amplia le sue partnership

Doppio premio per FK Austria Wien! Al 29° Bruno Gala di Vienna, i viola si dividono in due categorie: l’ex capitano Verena Volkmer, che ha concluso la sua carriera alla fine della stagione 2024/25, riceve Bruno nella categoria “Giocatore della stagione”, presentata dal capo della squadra Alexander Schriebl. L’attaccante tedesco aveva precedentemente vinto la corona di capocannoniere e il voto per “Giocatore della stagione”, votato dai direttori sportivi, dagli allenatori e dai capitani dei dieci club della Bundesliga dell’ADMIRAL Women’s Bundesliga. Inoltre, le donne dell’FK Austria Wien si aggiudicano il 1° posto nella categoria “Squadra della stagione” e prevalgono così sui concorrenti del campionato SKN St. Pölten e FC Bergheim.


La Federcalcio austriaca (ÖFB) si affida all’esperienza di LEAGUES per la trasmissione in diretta della ADMIRAL Women’s Bundesliga e della 2nd Women’s Bundesliga dalla stagione 2025/26. L’azienda è quindi responsabile dell’implementazione tecnica e dello streaming live di partite selezionate trasmesse su ÖFB TV ed è quindi il fornitore di servizi di produzione per l’ÖFB nell’area dello streaming live della ADMIRAL Women’s Bundesliga e della 2nd Women’s Bundesliga. Con questa partnership, l’ÖFB amplia la sua collaborazione di lunga data con LIGEN, dopo che già da molti anni lavorano insieme con successo nel campo dell’analisi video e dei dati. L’obiettivo della cooperazione è quello di aumentare ulteriormente la qualità delle trasmissioni e quindi di promuovere la visibilità e la presenza mediatica del calcio femminile in Austria a lungo termine.

Tutti i giochi sono prodotti manualmente sul posto in una configurazione single-cam di alta qualità. Per le partite selezionate, la trasmissione sarà integrata anche da un commento in diretta per offrire agli spettatori un’esperienza calcistica ancora più coinvolgente. Nina Potz, responsabile della lega ADMIRAL Women’s Bundesliga, sull’espansione della partnership esistente: “Grazie alla cooperazione estesa con le leghe, abbiamo avuto un aumento chiaramente riconoscibile della qualità nelle trasmissioni LIVE della ADMIRAL Women’s Bundesliga da questa stagione. Aumentando l’uso di commentatori LIVE in partite selezionate, possiamo anche offrire ai fan ancora più vicinanza, eccitazione ed emozioni. Sono particolarmente lieta che quest’anno trasmetteremo una partita per turno in diretta su ÖFB TV per la prima volta nella 2a Bundesliga femminile. Queste sono tutte pietre miliari importanti per sviluppare ulteriormente il calcio femminile nazionale passo dopo passo”.

Timo Luippold, CEO di LIGEN: “Siamo lieti di contribuire con la nostra esperienza nel live streaming per dare al calcio femminile in Austria il palcoscenico che merita. La ADMIRAL Women’s Bundesliga e la Women’s 2nd League offrono grandi momenti calcistici, che presenteremo con alta qualità di produzione su ÖFB TV. Questa partnership è un passo importante verso l’ulteriore rafforzamento del calcio femminile in Austria”.

Informazioni su LIGEN

Da oltre 15 anni, LIGEN dà forma allo sviluppo sportivo e mediatico dei campionati di calcio insieme ad associazioni, club e media partner. Mentre “LIGEN.analytics” guida la professionalizzazione sportiva delle competizioni, “LIGEN.entertainment” si concentra sul branding, la visibilità e la costruzione della comunità. Un’attenzione particolare è rivolta alle competizioni nel campo dei giocatori junior d’élite, dei campionati maschili semi-professionisti e del calcio femminile di alto livello. Oltre alla DFB e a molte federazioni regionali e regionali, tra i clienti dell’azienda figurano quasi tutti i club professionistici in Germania, dal campionato nazionale a quello regionale, nonché la Federcalcio austriaca (ÖFB) e la Federcalcio spagnola RFEF.

Opportunità e problemi del calcio dilettantistico: le componenti federali a confronto. Zappi: “Fare sistema”

Credit Photo: AIA - Associazione Italiana Arbitri

Fare sistema tra le componenti e, in particolare per dimensioni quantitative e comuni prospettive, con la LND è per l’AIA un obiettivo strategico della nostra azione quotidiana – ha detto il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Antonio Zappi – Avviare progetti di comune interesse e linee di azione coordinate tra La Lega Nazionale Dilettanti e Associazione Italiana Arbitri, condivise con la FIGC, devono portarci a concretizzare presto opportunità, superare criticità e realizzare insieme importanti risultati. Rafforzare e promuovere allora l’immagine di un calcio dilettantistico e giovanile che rispetta gli arbitri e che disapprova ogni forma di violenza. Questa per noi una priorità assoluta, quale volano saldo e sicuro di crescita dell’intero movimento. Dobbiamo allora saper mettere in campo tutti insieme progetti culturali, rispetto e senso di responsabilità affinché nessun episodio di violenza possa più turbare il nostro sport ed il nostro meraviglioso mondo composto da tanta passione e volontariato. 

È da queste premesse che orizzonti nuovi nei nostri rapporti possono nascere ed essere tracciati: rapporti sempre migliori e più avanzati fra i Comitati Regionali L.N.D., i C.R.A. e le Sezioni dell’A.I.A., progetti sul doppio tesseramento calciatore/calciatrice e arbitro, formazione di dirigenti arbitri, definizione di tariffazioni sperimentali ad hoc per i Tornei a rapido svolgimento, possibilità di utilizzo di arbitri federali nella categoria Esordienti, vissuti anche dall’AIA quale opportunità e stage di inserimento per i giovanissimi arbitri alle prime armi, iniziative formative congiunte e di rafforzamento dei rapporti e tanto altro, per costruire una sempre maggiore e solida collaborazione in un mondo meraviglioso animato da valori comuni, passione e spirito di servizio“.

Il presidente della LND Giancarlo Abete ha aperto ufficialmente i lavori di Quarto Tempo indicando gli obiettivi fondamentali del grande evento organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti. “Coinvolgere i gruppi dirigenziali dei territori al fine di creare coesione ed unità, continuare a fare squadra all’interno della dirigenza federale, mantenendo ognuno le proprie specificità, e dare il nostro punto di vista sulle criticità derivanti dal Decreto 36 sul lavoro sportivo. Quarto Tempo non è immagine, ma un momento per crescere e confrontarsi. Il nostro mondo non potrà mai competere sulla comunicazione, ma compete sui valori ed il nostro potere è continuare a portarli avanti”.

Abete ha poi ricordato come lo sport sia ormai riconosciuto tra i valori fondanti della Repubblica Italiana. “Voglio ricordare l’articolo 33 della Costituzione, che oggi riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico della pratica sportiva: la legge, con il Decreto 36, parla invece di non professionista, una definizione a mio avviso inaccettabile perché ci pone su un piano marginale che non rispecchia la realtà”.

A seguire, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha ribadito la centralità del calcio dilettantistico nel sistema sportivo italiano, definendolo un laboratorio a cielo aperto in cui si condividono esperienze, valori e progettualità. “Spesso il nostro mondo viene rappresentato come una piramide, e il vertice potrà essere forte solo se la base sarà solida, partecipata e capace di generare energie e idee. Il calcio dilettantistico dimostra ogni giorno questa vitalità, grazie al lavoro di migliaia di dirigenti, tecnici, arbitri e volontari che, con passione e sacrificio, alimentano la crescita di oltre 800mila giovani tra i 5 e i 14 anni. Solo mantenendo l’equilibrio tra etica, economia e politica, il sistema potrà restare armonico e sostenibile. Ridurre il calcio alla sola dimensione economica sarebbe un errore: serve rispetto per chi lavora sul territorio e per il valore sociale che la nostra attività produce”.

Il dibattito si è poi spostato sul rapporto tra professionismo e dilettantismo, al centro degli interventi dei vertici delle due Leghe.
Il Presidente della Lega Serie B Paolo Bedin ha posto l’accento sulla filiera che unisce i due mondi. “I rapporti tra questi due mondi non solo sono inevitabili, ma rappresentano l’essenza stessa del nostro sistema. Il calcio vive di una filiera perfetta: dalle società dilettantistiche e giovanili, che operano ogni giorno con passione e spesso con risorse limitate, fino ai club professionistici, che attingono da questo lavoro la linfa per costruire il proprio futuro. Oggi percepisco una grande unità d’intenti. C’è la volontà concreta di affrontare insieme le complessità del nostro calcio, per preservare la ricchezza di una filiera che rappresenta un valore sportivo, sociale e culturale per tutto il Paese”.

Sulla stessa linea, il Presidente della Lega Pro Matteo Marani ha ricordato come la Serie C e la Serie D siano sorelle nate dallo stesso spirito e dalla stessa storia. “Il nostro sistema vive le stesse difficoltà economiche del Paese, ma la forza del movimento risiede nella sua base: in quelle migliaia di volontari che ogni giorno garantiscono salute, inclusione e coesione sociale nei territori. Senza il mondo dilettantistico, l’intero sistema non starebbe in piedi. Oggi la differenza non la fa chi ha più mezzi, ma chi sa essere più organizzato e capace di attrarre nuove competenze. Dobbiamo coinvolgere le università, formare la futura classe dirigente e creare un sistema moderno e sostenibile”.

La seconda parte del panel ha visto protagoniste le componenti tecniche e arbitrali, che hanno condiviso una visione comune incentrata su formazione, educazione e rispetto. Il Presidente dell’AIA Antonio Zappi ha sottolineato il senso di appartenenza dell’Associazione Italiana Arbitri all’universo dilettantistico. “L’AIA appartiene di fatto a questo mondo. Gli arbitri applicano le regole e le fanno rispettare, ma siamo sempre a disposizione per portare il nostro contributo e crescere insieme. Mi riferisco alla giustizia riparativa, al doppio tesseramento, ai dirigenti-arbitri. A volte anche gli stessi arbitri si dimenticano di quanta passione e quanti sforzi mettono in campo i dirigenti per sostenere le società, e questa è l’occasione per rendere merito e ringraziare chi ci accoglie sempre con rispetto e grande senso di responsabilità”.

Nel suo intervento, il Presidente dell’AIC Umberto Calcagno ha posto l’accento sulla tutela del calciatore dilettante e sulla necessità di garantire formazione e dignità a chi vive lo sport ogni giorno. “Il mondo dilettantistico rappresenta la radice della nostra identità calcistica. Dobbiamo lavorare insieme per assicurare condizioni di crescita sostenibili e percorsi formativi di qualità, perché la passione dei giocatori di base è la vera ricchezza del nostro movimento”.

A chiudere la mattinata, il Presidente dell’AIAC Renzo Ulivieri ha richiamato l’attenzione sul ruolo educativo dell’allenatore. “Mi piacerebbe che il mondo dilettantistico ricevesse maggiore attenzione anche per la funzione sociale che può svolgere, soprattutto attraverso gli allenatori. L’allenatore non è solo colui che insegna a giocare, ma è un educatore, una figura che può contribuire a migliorare i ragazzi anche come persone. Se più del 50% dei cittadini non va a votare, significa che abbiamo un problema culturale profondo. Noi, attraverso lo sport, possiamo aiutare i giovani a riscoprire il senso della comunità e della responsabilità civile. Dobbiamo educarli non solo come calciatori, ma come cittadini pronti a partecipare e a costruire il futuro”.

NWSL, manca solo una giornata… e c’è ancora un posto per i playoff

La prima fase della National Women’s Soccer League si è quasi conclusa, manca soltanto una giornata. Il Kansas City Current si è laureato campione con largo anticipo e ha osservato le avversarie combattere per conquistarsi uno dei sette posti rimasti per i playoff, che prenderanno piede molto presto e vedranno, appunto, le prime otto classificate verso la corsa allo Shield sfidarsi per mettere le mani sul secondo trofeo.

Secondo posto blindato dal Washington Spirit, il terzo posto è invece ancora conteso da cinque squadre

Il Washington Spirit, che nel corso dell’ultima giornata ha fatto brillare ancora una volta la sua numero 27, Sofia Cantore, con un gol di tacco incredibile, ha blindato il secondo posto, forte dei cinque punti di vantaggio nei confronti dell’Orlando Pride, che però potrebbe farsi scavalcare dal Seattle Reign, a una lunghezza, oppure dal San Diego Wave e dal Portland Thorns, a due, o ancora dal Gotham, a tre. In poche parole, solo i primi due posti del podio sono irraggiungibili, perché il gradino più basso sarà deciso alla fine. Un passo falso dell’Orlando Pride proprio contro il Seattle Reign in uno “scontro diretto” potrebbe far guadagnare il terzo posto alla vera rivelazione della stagione su cui stanno per abbassarsi le serrande.

L’ottavo posto e ancora una sfida a due: North Carolina Courage e Racing Louisville all’ultima chiamata

Lo Houston Dash di Lisa Boattin ha detto “addio” alla possibilità di giocarsi i playoff a un passo dalla conclusione del campionato: sono 4 le lunghezze che la separano dall’ultimo posto disponibile, irraggiungibili dal punto di vista aritmetico. L’ottavo posto spetterà o al North Carolina Courage o al Racing Louisville, rispettivamente nono e ottavo. Il Louisville è a quota 34, il Courage a 32. La differenza reti è sul filo del rasoio e in entrambi i casi in negativo, perciò l’ultimo match sarà decisivo per decretare l’ultima squadra a sfidare il Current per il secondo trofeo stagionale. L’esame per il Courage sarà il già qualificato – e ostico – Gotham, al Louisville tocca invece il Bay già fuori dai giochi. Sulla carta a essere in vantaggio è il Louisville, ma nulla va dato per scontato.

Ella Toone entra nella storia del Manchester United: 200 presenze con le Red Devils!

Sala stampa gremita, luci accese, la maglia numero 7 che risplende contro lo sfondo rosso-nero del Manchester United. In questo scenario, Ella Toone ha alzato un altro trofeo personale: è la prima giocatrice della squadra femminile del club inglese a superare le 200 presenze ufficiali. Un traguardo che segna il legame profondo tra una ragazza cresciuta sulle sponde del Lancashire e il club che ha imparato a rappresentare come poche.

Toone è arrivata al Manchester United nel 2018, anno della ricostruzione della sezione femminile, dopo un’importante esperienza nelle giovanili del club. Da quel momento ha vestito la maglia delle Red Devils in Championship, WSL, FA Cup, League Cup e – più recentemente – in Europa. L’aggiornamento al suo palmarès parla chiaro: oltre ai 200 incontri disputati, sono arrivate promozioni, finali, gol decisivi e continuità in un contesto in rapida evoluzione.

Il dato assume ulteriore valore se si considera il cammino compiuto dal club stesso: un’organizzazione rifondata, una squadra che ha dovuto scalare, consolidarsi e competere in una lega che cresce in visibilità e livello tecnico. In questo percorso Toone non è stata solo una pedina, ma un punto fermo: 163 partite da titolare, 37 subentri, 125 presenze in WSL, venti nella stagione di Championship, ventuno in FA Cup, ventisei in League Cup e otto in Champions League. Numeri che attestano costanza e profondità del contributo.

“200 presenze per questo club ❤️. Little Ella non pensava fosse possibile”, ha scritto Toone sui social nel giorno della celebrazione, ringraziando tifosi e famiglia.

Il Manchester United Women celebra un traguardo storico: Ella Toone ha superato le 200 presenze ufficiali con le Red Devils, diventando la prima giocatrice della storia del club a raggiungere questa cifra. Un risultato che testimonia il legame profondo tra la calciatrice e la squadra che ha contribuito a ricostruire e portare a livello d’élite nel calcio femminile inglese.

Toone è arrivata al Manchester United nel 2018 e da allora è stata una presenza costante, fondamentale sia nella WSL che nelle coppe nazionali e internazionali. La sua carriera nel club racconta una storia di continuità, impegno e leadership: un punto di riferimento dentro e fuori dal campo per compagne e tifosi.

«200 presenze per questo club ❤️. Little Ella non pensava fosse possibile», ha scritto Toone sui social, ringraziando tifosi, famiglia e compagne di squadra per il supporto. Lo staff tecnico ha sottolineato come Toone rappresenti “il club dentro e fuori dal campo”, evidenziando il suo ruolo centrale nella costruzione dell’identità della squadra.

Il traguardo di Toone non riguarda solo la singola calciatrice. È anche la prova della crescita e della professionalizzazione del calcio femminile: il Manchester United Women, in meno di un decennio, ha consolidato la propria presenza nella WSL e nelle competizioni europee, attirando talenti internazionali e aumentando visibilità e prestigio. Ella Toone incarna questo percorso: da giovane promessa dei settori giovanili a icona del club, simbolo di dedizione, costanza e appartenenza.

Guardando al futuro, Toone continuerà a essere protagonista in una squadra che punta sempre più in alto. Il suo traguardo di 200 presenze non è solo un numero, ma un segnale chiaro: il Manchester United Women e il calcio femminile stanno scrivendo una nuova storia, fatta di continuità, riconoscimento e crescita.

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