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Antonio Cincotta, Fiorentina: “Vinto con i denti e la tattica l’ottavo derby di fila”

Vittoria sofferta per la Fiorentina Femminile contro la Florentia San Gimignano per 3-2. Questo il commento a caldo del tecnico viola, Antonio Cincotta, ai canali social del club viola:

“Sapevamo di incontrare una squadra molto organizzata dal punto di vista difensivo, non è un caso che a Milano sia finita poi soltanto 1-0, quindi arrivava qui una delle migliori difese del campionato in questo inizio e sapevamo anche che questa era una squadra che lo scorso anno è riuscita a fare punti con tutte le big quindi è una compagine organizzatissimi che nelle transizioni negative chiude bene gli spazi. Penso che le ragazze siano state molto brave a vincere con i denti e con la tattica l’ottavo derby consecutivo ed è un merito che voglio dare loro e le applaudo per questo. Ci si deve comunque soffermare su alcune disattenzioni difensive che la squadra non deve concedere, la squadra deve lavorare duramente su alcuni dettagli tattici per crescere, ma ci sta perché è un gruppo completamente nuovo. Le prestazioni buone che stiamo facendo fanno dimenticare che la squadra è stata creata veramente da poco, ma credo che la prova di maturità ci sia stata, abbiamo dovuto reagire ad una difficoltà oggettiva e da questo ripartiremo con slancio per andare poi a guardare le prossime partite con Sassuolo e Juventus. Perderemo molte giocatrici perché è giusto che vengano convocate nelle rispettive nazionali per cui lavoreremo per alcune settimane a ranghi molto molto ridotti, poi ci ritroveremo ad una settimana dalla gara con il Sassuolo e da lì ripartiremo tutti insieme per preparare la prossima partita. Fin qui la squadra ha fatto 9 punti, ha fatto molto bene, ha superato avversarie ostiche e da questo si deve ripartire con grande decisione e positività”.

Credit Photo: Marco Montrone

La Primera Iberdrola 2020-21: il precampionato più lungo della storia

Real Madrid precampionato
Real Madrid precampionato

La Primera Iberdrola doveva iniziare il 5 settembre, 2 giorni fa. Ma qualche giorno fa l’RFEF aveva annunciato che l’inizio dovrebbe essere ritardato al 18 ottobre o al 4 ottobre se tutti i club fossero d’accorso.

Questo precampionato durerà quindi tre mesi. Atlético Madrid e Barcellona sono state le prime squadre a iniziare per la sfida Champions del 21 agosto. Ma le colchoneras dopo avere iniziato il 6 luglio ha dovuto sospendere diverse volte la preparazione visto che ci sono state ben 3 calciatrici positive. Il Barcellona ha potuto giocare 2 partite nella Champions dopo essere stato eliminato in semifinale dal Wolfsburg. Le catalane avevano iniziato la preparazione il 13 luglio, al pari del Real Madrid e del Santa Teresa che così sono già al 56° giorno di preparazione, la più lunga della storia. Se si iniziasse il 18 ottobre, addirittura l’Atlético avrebbe svolto 105 giorni di preparazione, qualcosa di disumano.
Valencia, Betis, Athletic, Logroño, Eibar, Deportivo, Granadilla e Real Sociedad hanno iniziato la preparazione il 20 luglio e 3 giorni dopo ecco il turno del Sevilla e del Levante, partite il 23 luglio con gli allenamenti.
Tra le ultime ad iniziare ci sono Espanyol e Madrid CFF che si allenano dal 27 luglio ed ecco lo Sporting Huelva che ha cominciato gli allenamenti dal 3 agosto. Il Rayo Vallecano è stato l’unico a non iniziare la preparazione dato che voleva conoscere la data di inizio dei campionati prima di procedere a svolgere gli allenamenti. Ancora oggi non si sa quando il Rayo inizierà dato che il Presidente sta attendendo il protocollo ufficiale.

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SQUADRA

INIZIO PREPARAZIONE

GIORNI DI PREPARAZIONE

AD OGGI 07/09/2020

GIORNI DI PREPARAZIONE

AL 18 OTTOBRE

ATLÉTICO MADRID

6 LUGLIO

63

105

BARCELONA

13 LUGLIO

56

98

REAL MADRID

13 LUGLIO

56

98

SANTA TERESA

13 LUGLIO

56

98

VALENCIA

20 LUGLIO

49

91

BETIS SEVILLA

20 LUGLIO

49

91

ATHLETIC

20 LUGLIO

49

91

EDF LOGROÑO

20 LUGLIO

49

91

EIBAR

20 LUGLIO

49

91

DEPORTIVO

20 LUGLIO

49

91

REAL SOCIEDAD

20 LUGLIO

49

91

GRANADILLA

20 LUGLIO

49

91

SEVILLA

23 LUGLIO

46

88

LEVANTE

23 LUGLIO

46

88

ESPANYOL

27 LUGLIO

42

84

MADRID CFF

27 LUGLIO

42

84

SPORTING HUELVA

3 AGOSTO

35

77

RAYO

DA DECIDERE

 

Photo: Instagram Real Madrid Women

Pontedera e Brescia passano il turno preliminare e si qualificano per la fase a gironi. In settimana il sorteggio

Pontedera e Brescia si aggiudicano il turno preliminare di Coppa Italia TIMVISION e si qualificano per la fase a gironi della competizione, che prenderà il via domenica 27 settembre.

Allo stadio ‘Mannucci’ la formazione toscana allenata da Renzo Ulivieri ha battuto 3-1 il Perugia, passato il vantaggio nel primo tempo grazie alla perfetta punizione calciata dal limite dell’area dalla 18enne centrocampista Susanna Federiconi. Nella ripresa le padrone di casa hanno ribaltato il risultato con due rigori realizzati da Del Prete e Iannella, mentre a pochi minuti dal termine ci ha pensato la solita Alice Sacchi – sua la rete decisiva nella gara d’andata – a chiudere definitivamente il match.

Il Brescia, dopo aver vinto 3-0 la gara d’andata – sul campo era finita 1-0, ma il giudice sportivo ha poi decretato il successo a tavolino per le Leonesse, visto che la società vicentina aveva schierato nell’undici iniziale una calciatrice squalificata – ha ottenuto la qualificazione pareggiando 1-1 al campo comunale ‘Maddalene’. Al gol del Vicenza nei primi 45’ con Arianna Cattuzzo, ha risposto al 56’ Sofia Pasquali con una precisa conclusione dalla distanza.

In settimana presso la sede della FIGC verrà effettuato il sorteggio per la fase a gironi, alla quale parteciperanno 24 società, 12 società del campionato di Serie A TIMVISION e le 12 di Serie B, suddivise in 8 gironi da tre squadre ciascuno.

Credit Photo: FIGC

Bugeja: ho visto Maradonna! Doppietta show in Sassuolo-Napoli

Halej Bugeja: è nata una stella! Spazio al Sassuolo Femminile e alla sua giovane stella Halej Bugeja. Il talentino classe 2004, ha compiuto 16 anni da 4 mesi, è stata tesserata nella giornata di giovedì e mister Piovani (merito anche a lui) non ha esitato a mandarla in campo. Durante le ultime 2 stagioni, Bugeja di 16 anni ha segnato 140 gol nelle due principali leghe di calcio femminile a Malta. Haley Bugeja è giovanissima, classe 2004, e ha militato nel Mgarr United F.C, club della prima divisione del campionato maltese.

La giovane promessa dell’isola di Malta ha già esordito con la maglia della nazionale segnando anche un gol. Poi l’arrivo al Sassuolo che l’ha già blindata con un contratto triennale, ma se dovesse confermarsi ai livelli visti contro il Napoli, le big europee non tarderanno a bussare alle porte neroverdi. Contro il Napoli, appunto, una magnifica doppietta all’esordio, per presentarsi al meglio al calcio italiano: un gol alla Maradona, proprio contro le azzurre, o, ci perdonerete la battuta, ‘alla Maradonna‘, con dribbling ubriacanti nello stretto, tunnel, finte e controfinte e un sinistro violento e preciso. Poi un altro grande gol nella ripresa: dribbling a rientrare, sul piede debole (?) e gran destro all’incrocio dei pali. Possiamo dirlo senza paura di essere smentiti: Halej Bugeja, è nata una stella!

Credit Photo: Federico Fenzi

Ancora Girelli e Caruso, ancora tre punti!

Ultima gara prima della sosta per le bianconere, che chiudono il primo ciclo di partite a punteggio pieno. Servono pazienza e caparbietà per piegare il San Marino, che a Vinovo resiste per 70 minuti, poi ci pensano Cristiana Girelli e Arianna Caruso a firmare il 2-0 che vale tre punti.

SAN MARINO RESISTE
Le bianconere scendono in campo per provare a sbloccarla il prima possibile e le occasioni non mancano. Girelli in rovesciata sfiora il gol capolavoro dopo pochi minuti, poi al 16′ Ciccioli si esibisce in una delle tante parate del match, respingendo la punizione velenosa di Valentina Cernoia. Al 27′ è invece il palo a dire no al gol di Bonansea, che impegna il portiere avversario con una conclusione da fuori anche al 39′. In mezzo un tentativo di Rigaglia in contropiede per le ospiti e diverse situazioni pericolose con Girelli protagonista: il primo tempo si chiude però sullo 0-0.

ANCORA LORO
Dagli spogliatoi esce una Juve aggressiva che nei primi cinque minuti sfiora il vantaggio tre volte. Prima Ciccioli devia sulla traversa la conclusione a botta sicura di Bonansea, poi è l’attaccante bianconera a non trovare la porta su ottimo suggerimento di Girelli, prima del tentativo di Zamanian dal limite, che non trova lo specchio. Il San Marino riesce a non farsi schiacciare troppo, ci prova con una conclusione da fuori di Chandarana, ma capitola al 71′. Il gol del vantaggio bianconero porta la firma di Cristiana Girelli, che ribatte in porta l’ennesima respinta di Ciccioli. Il raddoppio lo sigla, invece, Arianna w, al secondo gol in campionato: è lei la più lesta in mischia a spingere dentro il 2-0 definitivo, che vuol dire tre punti e punteggio pieno, in attesa degli scontri diretti dopo la pausa per le Nazionali.

IL COMMENTO DEL COACH
«Sapevamo di affrontare una squadra che si sarebbe difesa per tutta la partita, giocando le proprie chance sulle ripartenze – l’analisi di Rita Guarino -. Per noi era importante avere la pazienza di affondare il colpo. Occasioni ce ne sono state tante più del preventivato, e vanno sfruttate con una cattiveria agonistica superiore a quella fatta vedere oggi. So che le ragazze possono fare più di questo, l’atteggiamento in queste situazioni deve essere un altro. Al rientro spero di avere tutte le ragazze sarà importante affrontare la partita contro il Milan nel migliore dei modi»

IL TABELLINO
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 3° Giornata Girone di Andata.

Juventus – San Marino Academy 2 – 0
“Campo Ale&Ricky” – Via Stupinigi, 182 – Vinovo (TO)

Marcatori: 26’ st Girelli (J), 36’ st Caruso (J)

Juventus: Giuliani (1’ st Bacic), Hyyrynen, Lundorf, Boattin, Sembrant, Galli, Cernoia (39’ st Ippolito), Rosucci (Cap.) (17’ st Caruso), Girelli (35’ st Staskova), Bonansea, Zamanian (17’ st Berti). A disposizione: Tasselli, Giordano, Pedersen, Carrer. Allenatrice: Rita Guarino

San Marino Academy: Nozzi, Micciarelli, Menin (Cap) (17’ st Baldini), Rigaglia (30’ st Vecchione), Ciccioli, Brambilla, Venturini, Muya, Piazza, Chandarana, Barbieri (11’ st Di Luzio) . A disposizione: Salvi, Montalti, De Sanctis, Labate, Kunisawa, Cecchini. Allenatore: Conte Alain

Arbitro: Mattia Caldera di Como (Assistenti: Simone Biffi di Treviglio, Davide Conti di Seregno).
Ammonite: nessuna

Prossimo impegno:*
Milan – Juventus
*
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 4° Giornata Girone di Andata.
Sabato 3 ottobre 2020 ore 15:00 (Data/Orario e Campo in definizione)

Credit Photo: Juventus Women

Una bellissima Florentia si arrende solo nel finale

Non basta una grande partita della Florentia San Gimignano, che sotto 2 a 0 era riuscita a recuperare lo svantaggio con Cantore e Martinovic. A decidere è ancora Sabatino, al 6° goal in campionato.

Primo tempo di grande intensità a Firenze, sin dalle prime battute la Fiorentina attacca sulla destra con Thogersen che impensierisce la difesa neroverde al 4’, il suo cross trova Mascarello sola in area che però non inquadra la porta.
Al 10’ Martinovic impegna Schroffenegger sulla punizione di Cantore, ma il direttore di gara aveva già fermato tutto per fuorigioco. Anche Sabatino viene fermata dal guardalinee per due volte in fuorigioco. Cresce il gioco della Florentia San Gimignano che pressa alto, ma nel momento migliore delle ospiti, passa in vantaggio la Fiorentina con Mascarello brava a inserirsi in area sul calcio d’angolo battuto da Bonetti. Pochi minuti dopo, al 31’ raddoppio delle viola: ancora calcio d’angolo, stavolta è Adami ad inserirsi sul primo palo e battere Tampieri.
Non mollano le neroverdi che si riversano in avanti, Martinovic e Imprezzabile sparano alto, ma al 39’ Breitner atterra ingenuamente Re in area. Calcio di rigore battuto da Cantore, che spiazza Schroffenegger e accorcia le distanze.
Nella ripresa, dopo una fase di studio, trova il goal la Florentia San Gimignano con Melania Martinovic che si sblocca in campionato superando di testa Schroffenegger ed esplode tutta la sua gioia. La Fiorentina torna in avanti, Sabatino non trova la porta, mentre al 72’ Vigilucci con un gran destro prende la traversa, la palla rimbalza sulla linea e l’azione sfuma con Sabatino che è in fuorigioco. Spingono le padrone di casa e trovano il terzo goal all’80’: Piemonte inventa per Sabatino che stavolta è in posizione regolare e non sbaglia.

La partita si chiude con la Florentia San Gimignano in avanti, ma troppo confusa e il match si chiude dopo 6 minuti di recupero.
Un’occasione persa, ma una gran partita, emozionante, palpitante, che fa ben sperare per il futuro della squadra.
Un grande applauso ai tifosi di San Gimignano che anche oggi hanno seguito la squadra e tifato per 90 minuti fuori dallo stadio.


Serie A Tim VIsion, 3° Giornata, Domenica 6 Settembre 2020, ore 17.45
Stadio “Gino Bozzi” – Firenze

Fiorentina Femminile – Florentia San Gimignano 3 – 2 (2 – 1)

Fiorentina Femminile: Schroffenegger, Zanoli (58’ Vigilucci), Quinn, Tortelli, Thogersen, Breitner, Adami © (81’ Clelland), Neto, Mascarello (65’ PIemonte), Bonetti, Sabatino
All. Antonio Cincotta
A disposizione: Forcinella, Cordia, Vigilucci, Ripamonti, Monnecchi, Piemonte, Fusini, Clelland, Lorieri

Florentia San Gimignano: Tampieri, Bursi, Dongus (c), Pisani (88’ Rodella), Ceci, Wagner (60’ Bardin), Imprezzabile (60’ Dahlberg), Re (81’ Lotti), Cantore, Martinovic, Pugnali (88’ Anghileri)
All. Stefano Carobbi
A disposizione: Lonni, Boglioni, Lotti, Dahlberg, Bardin, Anghileri, Rodella, Bolognini, Prinzivalli

Direttore di gara: Sig. Scatena (Sez. Avezzano)
Primo Assistente: Sig. Catallo (sez. Frosinone)
Secondo Assistente: Sig. Cerilli (sez. Latina)

Tabellino: 27’ Mascarello, 31’ Adami, 40’ Cantore (R), 61’ Martinovic, 80’ Sabatino

Note: 46’ giallo Wagner, 71’ giallo Ceci

Credit Photo: Florentia San Gimignano

A Vicenza è 1-1: il Brescia Calcio Femminile avanza in Coppa Italia

Missione compiuta per il Brescia Calcio Femminile, che conquista il passaggio alla fase a gironi della Coppa Italia TIMVision (prima gara il 27 settembre, si giocherà un triangolare con sorteggio da effettuare; entreranno in corsa le 12 società di Serie A più le altre 10 di Serie B) grazie all’1-1 sul campo del Vicenza. All’andata il Brescia aveva vinto 3-0 a tavolino per la decisione del Giudice Sportivo in seguito all’accertamento della presenza in campo di Sossella, squalificata. In gol per il Brescia Sofia Pasquali, che ha pareggiato la rete nella prima frazione di gioco di Cattuzzo.

Mister Simone Bragantini, come annunciato alla vigilia, cambia diversi elementi rispetto alla gara d’andata: in porta Gilardi, in difesa Verzeletti, Locatelli e Galbiati; in mediana Massussi, Ghisi, Barcella e Assoni; trequarti con Cristina Merli a supporto di capitan Brayda e Pasquali. Arbitra il signor Aldi di Finale Emilia.

LA GARA – La prima azione di rilievo nel primo tempo è di marca bresciana: al 4′ Assoni va al tiro col destro al volo ma il pallone esce di poco. Il Vicenza mostra molta più aggressività rispetto al match di Palazzolo: al 7′ Kastrati prova la conclusione, ma è alta.
Al 9′ brivido in area biancoblu per una incomprensione tra Gilardi e Locatelli: Piovani anticipa il portiere in uscita, ma l’azione poi si perde. Al 21′ si fa vedere Cristina Merli con un tiro dalla distanza, ma non centra lo specchio della porta. Al 25′ Brescia pericoloso: tiro cross di Brayda, Pasquali intercetta col tacco e ne esce una traiettoria a palombella che scavalca Bianchi e si stampa sulla faccia superiore della traversa. Al 27′ Bauce va alla conclusione, facile la presa di Gilardi. Al 32′ ancora Brescia pericoloso: recupero palla offensivo di Galbiati che poi trova Pasquali in profondità, la conclusione di sinistro della giovane attaccante è però larga. Passa un minuto e il Vicenza passa in vantaggio: conclusione precisa sul secondo palo di Cattuzzo con il destro dopo la traversa colpita da Dal Bianco in proiezione offensiva sulla sinistra. Al 35′ risponde il Brescia: Brayda per Massussi che calcia di sinistro ma La Rocca respinge. Al 37′ Vicenza pericoloso con Piovani che si lancia in percussione centrale e va al tiro dal limite col pallone che sibila a lato. Al 41′ Locatelli perde un contrasto e Kastrati si invola verso l’area di rigore, ma la sua conclusione da fuori è debole e centrale. In chiusura di prima frazione, al 45′ Pasquali trova l’angolino ma Bianchi è brava e mette in corner.
Nella ripresa è un Brescia più aggressivo: al 55′ combinazione veloce Brayda-Pasquali che porta al tiro il capitano delle Leonesse, ma la sua conclusione è centrale. Un minuto dopo però arriva il gol del pareggio: Pasquali taglia verso il centro dalla destra e lascia partire una conclusione di sinistro che si infila sotto l’incrocio dei pali. Pochi secondi dopo Pasquali lascia il posto a Luana Merli e Massussi esce per Farina. Subito le due nuove entrate protagoniste, e il pareggio dà più coraggio e confidenza al Brescia che insiste. Al 61′ Locatelli lancia Assoni in profondità, ma a tu per tu con Bianchi si allunga il pallone e la sua conclusione è respinta dall’estremo difensore biancorosso in uscita bassa; sul pallone vagante si avventa Farina che offre l’assist a Luana Merli che calcia col piattone destro a botta sicura, ma nei pressi della linea c’è Missiaggia che respinge. Al 62′ azione travolgente di Farina sulla destra che fa fuori due avversarie e cerca il palo lungo col sinistro: pallone che si perde sul fondo di pochissimo. Al 67′ ancora occasione Brescia con Luana Merli che riceve da Brayda ma da posizione favorevole calcia alto. Col passare dei minuti i ritmi si abbassano e c’è tempo per altri cambi, con l’ingresso di Ronca e Lazzari per Assoni e Brayda e quello di Parsani per Verzeletti. L’ultimo squillo è all’83’ con Ronca che calcia dalla distanza ma centralmente.
Finisce così, con i cori e i fumogeni dei sostenitori del Brescia Calcio Femminile che si sono assiepati all’esterno del centro sportivo Maddalene di Vicenza e che non hanno fatto mancare il loro sostegno alla squadra per tutto l’arco della partita: tra sette giorni si torna ancora a Vicenza per la prima giornata di campionato, ma il primo obiettivo stagionale delle Leonesse è stato conquistato.

LE INTERVISTE – «E’ stata una gara tanto confusionaria, soprattutto nel primo tempo – il commento di mister Simone Bragantininel quale il Vicenza ha meritato il vantaggio perché noi non siamo riuscite ad amministrare la manovra per troppa frenesia e siamo state disordinate. E’ anche vero che abbiamo avuto diverse occasioni anche nel primo tempo, però siamo state poco incisive negli ultimi sedici metri. La cosa che non mi è piaciuta è l’atteggiamento della squadra dopo il gol del Vicenza, perché ci siamo agitate per niente. Dopo un gol subìto dobbiamo solo metterci giù, con ancora più impegno e convinzione per riprendere il filo del discorso e giocare. Nella ripresa invece molto meglio e infatti il gol è arrivato meritatamente grazie ad un ottimo fraseggio. E dopo il nostro gol ho visto una squadra che ha preso in mano la partita grazie ad un altro approccio. Dobbiamo avere sempre la consapevolezza di voler giocare la palla e di avere soprattutto la qualità per farlo». Una partita un po’ dai due volti, come lo era stata quella d’andata nella quale ad un ottimo primo tempo non era seguita una ripresa altrettanto positiva. Ora il lavoro, che tutto sommato procede da neanche un mese, si dovrà focalizzare sul mettere insieme i vari pezzi per sfoderare prestazioni omogenee durante tutti i novanta minuti: «Ma sì assolutamente, l’ho detto più volte in questo avvio di stagione – prosegue Bragantini -, siamo una squadra “work in progress” e non abbiamo avuto modo di testare e affinare determinati meccanismi in precampionato perché abbiamo giocato una sola amichevole prima di questa doppia sfida ufficiale di Coppa Italia. Dobbiamo continuare così perché siamo sulla strada buona, di questo ne sono convinto». Una strada che proseguirà ancora una volta da Vicenza, domenica prossima, per la prima giornata di Serie B femminile: «Sarà il primo passo di un cammino impegnativo. Come ha detto il nostro ds Cristian Peri in settimana, da neopromossa dobbiamo pensare a salvarci e per raggiungere questo obiettivo servono anche partite di questo tipo nelle quali magari non sei brillantissimo dal punto di vista della proposta di gioco, ma combatti e esci dal campo col risultato positivo. E poi vorrei dire anche che nella ripresa abbiamo avuto diverse occasioni per vincerla questa partita».
Goleador di giornata per le Leonesse, Sofia Pasquali, esprime tutta la sua soddisfazione per la sua rete: «E’ stata una partita molto combattuta, con ritmi molto alti fin dai primi minuti. Sono contenta per la rete che ci ha permesso di chiudere con più tranquillità questa partita e poi ovviamente dal punto di vista personale perché ci tenevo a segnare dopo averci provato diverse volte in partita». Per Pasquali una gara da attaccante punto di riferimento centrale: «Ce l’ho messa tutta a combattere con i centrali del Vicenza, a difendere il pallone e far salire la squadra. Credo di aver giocato una buona partita». Sulla “sfida infinita” con le biancorosse: «Torniamo su questo campo domenica prossima per una partita che vale tre punti. Sarà una gara secondo me che offrirà ancora più fisicità e ritmo rispetto a quella di oggi. Dovremo essere brave e continuare così come soprattutto nel secondo tempo. Siamo un bel gruppo, coeso e sono certa che siamo solo all’inizio di un bel percorso».
Leader difensivo del Brescia è Angela Locatelli, che come sempre analizza con lucidità e schiettezza la prestazione della squadra: «Oggi è stata un po’ più difficile rispetto a mercoledì perché il Vicenza era molto più grintoso mentre noi forse non siamo partite con la giusta cattiveria e concentrazione. Poi ci siamo riprese e nel secondo tempo abbiamo meritato il pareggio. Da questa partita dobbiamo sicuramente imparare questo, anche perché domenica prossima ci ritroveremo ancora una volta contro il Vicenza e dovremo cancellare queste due partite perché sono sicura che fra sette giorni sarà tutta un’altra storia».

VICENZA CF: Bianchi, Bauce (68’ Frighetto), Missiaggia, Piovani (34’ Desire Lazzari), Kastrati, Dal Bianco, Gobbato, Balestro, La Rocca (79’  Carino), Cattuzzo, Maddalena (71’ Basso). A disp: Dalla Via, Yeboaa, Bonzi. All: Dori.
BRESCIA: Gilardi, Verzeletti (78’ Parsani), Locatelli, Galbiati, Massussi (57’ Farina), Barcella, Ghisi, Assoni (70’ Ronca), Cristina Merli, Brayda (70’ Vanessa Lazzari), Pasquali (57’ Luana Merli). A disp: Meleddu, Martino, Viscardi, Previtali. All: Bragantini.
ARBITRO: Aldi di Finale Emilia.
MARCATRICI: 33’ Cattuzzo (VIC), 56’ Pasquali (BRE).
AMMONITA: Luana Merli (BRE).

Photo Credit: Vicenza Calcio Femminile

Hellas Verona Women, Amperia è il nuovo back jersey sponsor 2020/21

Amperia scende in campo con l’Hellas Verona Women per tutta la stagione 2020/21. L’azienda veronese, dopo aver supportato la squadra di mister Juric nella scorsa stagione, esordirà in Serie A TIMvision come Back Jersey Sponsor sulle maglie delle ragazze di mister Pachera a partire dalla sfida di oggi, domenica 6 settembre, in programma alle 20.45 al Sinergy Stadium contro l’Inter. Ma il rapporto tra Amperia e Hellas Verona non finisce qui, il partner gialloblù specializzato in tutto ciò che ruota intorno all’impiantistica energetica civile e industriale, infatti, è stato anche protagonista nella realizzazione della nuova sede del Club di via Olanda 11.

Per noi – sottolinea Marco Pistoni, Chief Revenue Officer dell’Hellas Verona – si tratta di una doppia soddisfazione, siamo felici di questa partnership sia perché è molto importante per la valorizzazione del movimento femminile, nel quale crediamo molto, sia perché Amperia è una realtà veronese conosciuta e rinomata, guidata da persone da sempre vicine ai colori gialloblù, che ha contribuito in maniera fondamentale alla realizzazione della nuovissima casa dell’Hellas. Siamo orgogliosi che il Verona e Verona siano sempre più uniti”.

Abbiamo voluto supportare l’Hellas Verona Women convinti del crescente impatto mediatico che il campionato femminile sta riscuotendo anno dopo anno – esordisce Massimo Polato, fondatore e socio di Amperia Energie e grande tifoso Hellas – abbiamo appurato che l’interesse verso il calcio è in continua e costante ascesa dopo gli exploit della Nazionale Italiana femminile nel Campionato del Mondo 2019. Interesse sia da parte delle donne ma anche del pubblico maschile e, soprattutto, dei giovani. Ancora di più a Verona, città che oltre ad una rinomata tradizione calcistica, può vantare il maggior numero di società sportive calcistiche tra i professionisti. Poi, commercialmente, per noi è un’occasione importante per metterci in una posizione privilegiata: considerando che noi proponiamo tecnologia per il comfort e l’ecosostenibilià delle abitazioni, argomenti molto sentiti e d’interesse per questo pubblico”.

E poi – aggiunge Stefano Romagnoli, fondatore e socio di Amperia Energie – non dimentichiamo che siamo da sempre sostenitori e tifosi di tutto ciò che è di Verona ed ha colori gialloblu: supportare questa ambiziosa squadra in un panorama prestigioso come la Serie A femminile è pur sempre motivo di orgoglio. Facciamo dunque un grande “in bocca al lupo” alla squadra che da qualche settimana ha iniziato il proprio cammino in campionato e che stasera scenderà in campo contro l’Inter, con la speranza che le soddisfazioni siano pari a tutto l’entusiasmo dei suoi supporters, sempre più numerosi. E, come sempre, FORZA HELLAS VERONA WOMEN

Credit Photo: Hellas Verona Women

Calcio femminile, se l’ancora di salvezza è il territorio

Quella dei tifosi di calcio era una specie in via di estinzione ben prima del lockdown. Era già stata creata una razza geneticamente modificata. I teleutenti da salotto, inchiodati davanti a ogni possibile device a vedere distrattamente partite virtuali, spesso su schermi (quelli dei telefonini) decisamente improbabili per dare un senso alle cose che si stanno osservando. Come la mettiamo con la natura nazional-popolare di uno sport diventato bellissimo proprio grazie a stadi colorati e alla partecipazione dal vivo della gente?

A questo quadro di fondo, nell’ambito del calcio femminile, si è progressivamente aggiunta una serie di criticità economiche e organizzative legate alla scarsa partecipazione del movimento a risorse capaci di renderlo sostenibile a prescindere dal mecenate di turno. Salvo rassegnarsi al ruolo di clone sbiadito dei club della serie A.

Il rischio, se non interverranno fatti nuovi, è un flop sistemico che potrebbe coinvolgere a breve scadenza le poche società autonome e virtuose che ancora cercano di resistere sulle barricate.

Il calcio femminile, salvo sprazzi contingenti come il Mondiale di Francia al quale ci si attacca ciclicamente per sedare gli attacchi ansiogeni, è una categoria oggettivamente sprovvista di visibilità a livello mediatico.

Questo pianeta dal sapore vagamente kafkiano si appresta a dare il via alle attività agonistiche del calcio professionistico italiano in una data improbabile, soffocata dal torpore ferragostano che nonostante tutto attanaglia ancora l’Italia.

Il compito degli addetti ai lavori sarebbe (è) informare sullo stato delle cose, per consentire un cambiamento epocale del movimento che non può che partire dalle fondamenta.

Im questa prospettiva i tifosi vanno sempre e comunque coinvolti. Sono il lato etico del calcio. Rimangono la sola ancora di salvezza alla quale attaccarsi per sperare in un futuro sostenibile.

In un momento di grave crisi economica il calcio femminile, per crescere e per sopravvivere a certi livelli, non ha bisogno di eroi ma di un vero radicamento sul territorio. Si deve puntare su risorse economiche e umane che contribuiscano a incardinarlo nelle strutture sociali del contesto. Al di là di ogni questione di genere.

Credit Photo: Elia Caprini

Elena Govetto, qualità e dinamismo per il nuovo attacco rossoblù

Elena Govetto, secondo colpo in ordine di tempo del mercato estivo rossoblù, rappresenta il promettente prosieguo della generosa tradizione di bomber in casa Permac Vittorio Veneto. Classe 2000, pronta a dimostrare tutto il proprio valore nel grande salto dal settore giovanile del Tavagnacco alla Prima Squadra della Città della Vittoria, Elena si è già distinta per spirito di sacrificio e feeling con la squadra sin dal primo giorno agli ordini di mister Massimo Zoni.

Proviamo dunque a conoscere meglio una delle nuove, imminenti protagoniste della stagione rossoblù 2020-2021, ufficialmente al via domenica 20 settembre con l’esordio nel girone quadrangolare di Coppa Italia.

Cosa ti ha spinto ad abbracciare, sin da piccola, il calcio come sport preferito?
Per quanto ricordo sin da piccolissima trascorrevo molto tempo con mio papà, un ex calciatore, a guardare le partite in televisione cercando di capire cosa accadesse in campo, con particolare curiosità nei confronti della figura del portiere. Avvicinarmi al calcio giocato è stato dunque uno step piuttosto naturale, incoraggiato dalla mia famiglia e supportato dalla squadra del mio comune, Lestizza, nella quale ho condiviso l’esperienza con i maschietti sino all’età di 13 anni.

Quali sono state le tappe fondamentali della tua crescita calcistica sinora?
Dopo i primi passi a Lestizza, mi si è presentata la possibilità di disputare alcuni tornei in prova al Tavagnacco. Da lì sono stata tesserata con le Giovanissime ed è cominciato ufficialmente il mio percorso in gialloblù sino agli allenamenti con la prima squadra. Sul campo, dai primissimi esordi sulla fascia sono stata dirottata in attacco seguendo i dettami di uno dei primi mister, secondo cui giocando in un ruolo più offensivo mi sarei potuta togliere con il tempo delle belle soddisfazioni.

Quali partite disputate, sino a questo punto della tua carriera, ricordi con maggiore piacere ed emozione? 
La partita più bella è sempre la prossima! Scherzi a parte, nella mia breve carriera sin qui ricordo in particolare un torneo disputato con il Tavagnacco a Klagenfurt, all’interno di uno stadio enorme, nel quale abbiamo vinto in finale ai calci di rigore. Oltre alla soddisfazione di arrivare fino in fondo in una cornice così prestigiosa, è stata una grande emozione poter essere protagonista calciando uno dei “penalty”: era una delle mie prime esperienze in maglia gialloblù e mi sono sentita davvero responsabilizzata.

Come ti definiresti dal punto di vista tecnico? 
Come attaccante nasco con idee e movimento da prima punta, ma con il tempo ho naturalmente imparato ad adattarmi come giocatrice di supporto ad un’altra compagna più offensiva. Questo mi ha portato a riuscire a dare il mio contributo sia dal punto di vista realizzativo sia in quota assist, chiaramente sarà poi il mister a decidere come impiegarmi nello scacchiere offensivo che ha in mente.

Cosa ti aspetti da questa prima annata con i colori rossoblù della Città della Vittoria?
A Vittorio Veneto ho trovato un ambiente positivo e molto accogliente, da tutto lo staff alle mie compagnie di squadra. Mi aspetto un buon campionato, tanto a titolo personale quanto particolarmente come collettivo: giusto pensare in primis alla salvezza, ma credo sia nelle nostre possibilità ambire a qualcosa di più, da metà classifica in su, senza porci limiti secondo i nostri meriti e l’entusiasmo che riusciremo a coltivare.

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

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