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Close to the Start-Speciale Guida Serie A: Sassuolo

Il campionato è vicinissimo alla ripresa e finalmente possiamo tornare a vedere le nostre beniamine correre e lottare sul campo, ma un po’ di preparazione iniziale non fa male a nessuno. Oggi andremo ad analizzare il Sassuolo.

Come per il maschile, anche il Sassuolo femminile è diventato una grande realtà affermandosi come una delle squadra più attrezzate del nostro campionato. L’ambizione è tanta, ma l’obiettivo è sempre quello: sorprendere e non farsi sorprendere, affinchè la permanenza in Serie A non sia minata in alcun modo. Le perdite ci sono state, una su tutte Daniela Sabatino, ma gli arrivi hanno superato di gran lunga le partenze. Mettendo a segno grandi colpi come le varie Parisi, Philtjens e Fuentes ed i numerosi rinnovi del giocatrici più importanti sono la dimostrazione della mentalità lungimirante della società resa grande dal compianto presidente Squinzi. Unico punto debole del mercato è la mancanza di una punta pura a rimpiazzo della Sabatino: la sola Pirone non può sostenere tutto il peso dell’attacco. Il Sassuolo non ha ancora fatto amichevoli ma basandoci su ciò che hanno fatto vedere nella scorsa stagione le ragazze di Mister Piovani possono tranquillamente essere una mina vagante del nostro campionato creando non poco scompiglio tra le prime della classe.

Giocatrice chiave:  È arrivata solo nell’ultima sessione ma avendo sperimentato molti spogliatoi importanti (Bardolino Verona, Tavagnacco e Fiorentina) e possedendo una qualità immane, Alice Parisi può essere un’arma in più per quanto riguarda il centrocampo ed indubbiamente sarà uno spirito guida per le sue compagne. La sua grande esperienza le permette di portare al Sassuolo un apporto importante per raggiungere gli obiettivi della squadra e può fare da “chioccia” per le numerose giovani che vestono la maglia del Sassuolo. Alice “Ingegnere” Parisi

Giocatrice rivelazione: La rosa del Sassuolo ha un’età media molto bassa grazie alla politica neroverde di valorizzare molto le giovani come Veronica Battelani, attaccante classe 2002 riscattata pochi giorni fa dall’Osteria Grande. Davanti a sé ha giocatrici sicuramente con più esperienza ma dalle quali può imparare molto e magari entrare nella classica competizione sana per un posto stabile in prima squadra. Il suo enorme e riconosciuto talento gli può assicurare un futuro florido ma già in questa stagione Veronica può già dimostrare di che pasta è fatta. Veronica “The Jewel” Battelani

Femminile: la rosa, i numeri di maglia e lo staff della Roma per il 2020-21

pochi giorni dall’inizio del campionato con la sfida in casa del Sassuolo, possiamo annunciare la rosa, i numeri di maglia e i membri dello staff della Squadra Femminile dell’AS Roma per il 2019-20.

Le nuove arrivate Baldi, Ohale e Lazaro hanno scelto rispettivamente i numeri: 1, 3 e 29

STAFF

Coach: Elisabetta Bavagnoli
Vice Coach: Leonardo Montesano
Team Manager: Ilaria Inchingolo
Match Analyst: Riccardo Ciocchetti
Prep. Portieri: Mauro Patrizi, Cesare Cipelli
Resp. Area Performance: Stefano D’Ottavio
Prep. Atletico: Simone Mangieri
Collaboratore Prep. Atletico: Davide Massimi
Medici: Veronica Petrucci, Salvatore Gervasi
Fisioterapisti: Marco Francescato, Renzo Cuomo
Segretario: Andrea Rubiolo

Credit Photo: AS Roma

 

Sassuolo Femminile, è ufficiale: ingaggiata la svedese Sophie Brundin

Si avvicina l’inizio della nuova stagione e il Sassuolo piazza un importante colpo di mercato praticamente in extremis. Domenica prossima l’esordio contro la Roma allo stadio Ricci, ma le neroverdi nel frattempo piazzano un ulteriore innesto in difesa per puntellare la rosa di mister Piovani. Un innesto importante per la retroguardia, anche in vista di alcune defezioni nel reparto arretrato. E’ fatta per l’ingaggio di Sophie Brundin.

Ecco il comunicato ufficiale del club neroverde sul nuovo acquisto del Sassuolo Femminile: “Innesto in difesa per mister Piovani con l’arrivo della calciatrice svedese classe ’97 Sophie Brundin che in passato ha giocato per l’Elitettan (seconda divisione svedese) e per l’Embry-Riddle University in Florida”.

Credit Photo: Sassuolo calcio femminile

La storia continua | new 2020/21 macron home&away official kit

Hellas Verona FC e Macron, Technical Sponsor del Club, presentano i kit home e awayche le gialloblù indosseranno per la stagione 2020/21 in Serie A TIMvision e Coppa Italia. I colori dei nuovi kit rappresentano una scelta di continuità con le ultime stagioni, mantenendosi fedeli alla storia dell’Hellas Verona. Tante però anche le novità, a partire dal nuovo logo che da questa stagione accompagna il Club in un processo di rebranding che mantiene centrale il tema della tradizione e del rispetto della storia della più antica squadra della città.

Tutti i capi della nuova collezione dell’Hellas Verona hanno una vestibilità Slim Fit, il tessuto principale è Softlock e la presenza di inserti in micromesh assicura una perfetta traspirabilità.

A caratterizzare le nuove maglie dell’Hellas Verona, così come tutti i capi tecnici, è la nuova icona del brand italiano: il Macron Hero. Il logo, che rappresenta la figura umana, si ispira alla punta della lancia che per definizione è dinamismo e rapidità. Il Macron Hero simboleggia in modo ancora più efficace la gioia alla fine della sfida. Il raggiungimento di un obiettivo. Fatica, passione e determinazione. La filosofia Macron: “Work hard. Play harder”.

MAGLIA HOME
La nuova Home mantiene il blu Hellas Verona impreziosita da una grafica parziale geometrica con triangoli tono su tono sul fondo maglia davanti e dietro. Il collo è giallo, a polo, con bottoncini. Gialli anche i bordi manica e le fasce sui fianchi. Il backneck è personalizzato con il nuovo logo del club con la grafica che riprende quella della maglia e il claim #TIfiAMOHELLAS. Nel retrocollo è ricamata in giallo la scritta VERONA. Sul petto a destra il Macron Hero, in stampa siliconata, a sinistra, lato cuore il nuovo logo dell’Hellas Verona. Shorts blu con coulisse gialle e calzettoni blu con bordo superiore giallo completano il kit casalingo.

MAGLIA AWAY
La versione Away con collo a polo blu navy in maglieria è gialla con bande verticali a righe finissime tono su tono. Il blu navy torna intorno al colletto e sui bordi manica. Il backneck anche in questo caso riprende la grafica della maglia Home ed è personalizzato con logo del club e, nuovamente, il claim #TIfiAMOHELLAS. Nel retrocollo la scritta VERONA in blu navy e davanti sul petto, a destra il Macron Hero, a sinistra il logo del Club. Gli shorts e i calzettoni sono gialli e questi ultimi hanno, nel bordo superiore, una riga blu orizzontale.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Riozzese Como scatenata: arrivano anche Alice Cama e Federica Cavicchia

Alice Cama è una nuova giocatrice dell’SSD Riozzese Como. Nata a Monza, il 28 ottobre 1987, cresce calcisticamente nell’ACF Milan prima di iniziare un lungo viaggio che la porterò a indossare le maglie di Riviera di Romagna, Inter, Como 2000, Cuneo (con cui conquisterà la promozione in Serie A mettendo a segno ben 24 gol in 27 gare), Luserna, Lavagnese (in bianconero le reti in 27 partite saranno addirittura 25), Genoa e l’anno scorso, Castelvecchio.
Da parte di tutti noi, benvenuta bomber!

E con grande soddisfazione siamo lieti di annunciare anche l’arrivo di Federica Cavicchia. Nata a Lucerna l’8 novembre 1998, Federica è cresciuta calcisticamente nella sua città natale prima e nel Kriens poi, ma è stato in biancazzurro che ha fatto il suo debutto in prima squadra, nella stagione 2015/16. Successivamente ha giocato per due stagioni nello Zurigo, prima di fare il grande salto nel campionato italiano con le maglie di Tavagnacco e Napoli. Nel suo palmares troviamo un double campionato-Coppa Svizzera con lo Zurigo (stagione 2017/18), ma anche un bronzo con la Nazionale Under 17 a Euro 2014 e uno con la l’Under 17 ai Mondiali dello stesso anno.

Photo Credit: SSD Riozzese Como

Speciale Calciomercato: il resoconto della giornata

Non si chiude il mercato del Sassuolo Calcio Femminile. Il club emiliano ha annunciato l’arrivo in neroverde del difensore svedese Sophie Brundin. Il centrale proviene dall’Embry-Riddle Eagles, college statunitense.

L’infortunio di Francesca Montanari costringerà il San Marino Academy a ritornare sul mercato per trovare un nuovo portiere. L’identikit che piace alle Titane corrisponde a quello di Margherita Salvi in forza al ChievoVerona.

Nelle serie inferiori continua il mercato della Riozzese Como che ingaggia Alessia Rognoni dall’Inter. La Torres sembra essere vicina a prelevare Giulia Tamborini dal Torino Women, come riportato da alcune testate. Lisette Tammik ha lasciato Napoli e sembra avere molto mercato in Spagna. I prossimi giorni saranno decisivi per il suo futuro.

Chiudiamo con il super colpo piazzato dal Manchester City che porta in Inghilterra una delle centrocampiste più forti del mondo. La statunitense Rose Lavelle sarà una nuova giocatrice dei Citizens.

Per l’ultima volta ringraziamo tutte le testate che ci hanno permesso di ottenere le notizie con le quali abbiamo costruito questo speciale. Senza di loro questa rubrica non sarebbe stata così nutrita. Per tutti voi lettori che ci avete seguito avrete un ringraziamento speciale domani alle 12.00. Arrivederci alla prossima estate di calciomercato femminile.

Rose Lavelle approda al Man. City, Ruby Grant firma per il West Ham Women, il Reading acquista Erin Naylor

Ultimi acquisti in vista dell’inizio del campionato per le squadre della FA Women’s Super League.

L’acquisto era nell’aria e dopo l’annuncio di ieri dell’approdo all’OL Reign l’operazione era ancora più certa: Rose Lavelle è una nuova giocatrice del Manchester City.

La centrocampista di Cincinnati ha sempre giocato nel suo Paese girando tra Seattle Sounders, Dayton Dutch Lions e Washington Spirit, sua ultima squadra. Per lei è la sua prima esperienza fuori dagli Stati Uniti, nazionale con la quale ha vinto da protagonista gli ultimi mondiali nel 2019 segnando anche un gol nella finale contro l’Olanda. Mondiale che l’ha consacrata come un punto fermo della nazionale ed uno dei prospetti migliori del panorama statunitense.

“Non vedo l’ora di iniziare”, dichiara Lavelle.  “Sono così entusiasta di unirmi al Manchester City e non vedo l’ora di giocare al fianco di alcuni giocatori di talento.”

Il fascino del City colpisce ancora: “Ho sentito cose incredibili sul club e mi è sembrato davvero un ottimo adattamento generale. Voglio sfidare me stesso e sentire che il Manchester City è l’ambiente perfetto per farlo e, si spera, troverò un po’ di successo lungo la strada.”

Il West Ham Women ha ufficializzato l’acquisto di Ruby Grant, centrocampista classe 2002 in prestito dall’Arsenal Women. La giocatrice dell’Inghilterra U-19 ha iniziato ad allenarsi in prova da ormai due settimane e convincendo il coach Beard ha ottenuto un posto in prima squadra.

La giocatrice ha frequentato l’Arsenal Academy diplomandosi a pieni voti e scalando i ranghi della squadra partendo dall’RTC fino ad arrivare alle squadra giovanili delle Gunners. Per sette anni ha indossato la maglia della North London conquistandosi qualche sprazzo di gioco in prima squadra a partire dalla stagione 2018/2019 all’età di 16 anni. Ruby è una delle giocatrici più promettenti in Inghilterra ed il West Ham è l’ambiente giusto in cui una calciatrice come lei può crescere.

“Sono estremamente grata di essere qui”, ha detto Grant al sito ufficiale del club inglese. “Lavorare con la squadra qui e con Matt [Beard] sarà davvero bello. Spero di ricavarne molto e di svilupparmi nei prossimi due mesi.”

Il sistema giovanile inglese sta sfornando talenti a profusione: “Penso che sia davvero fantastico e molto importante per le giovani giocatrici inglesi come noi essere portate avanti e avere l’opportunità di mettere in mostra le nostre capacità”

Conclude dicendo: “Sono solo felice di tornare a giocare a calcio. È un ambiente fantastico in cui trovarmi e mi piace davvero essere a questo livello elevato.”

Continua la campagna acquisti del Reading che, dopo il colpaccio di Deanna Cooper, mette a segno un altro colpo da 90 con l’approdo di Erin Nayler, portiere proveniente dal Bordeaux e titolare nella nazionale neozelandese.

Il portiere oceanico, dopo una grande esperienza nel suo Paese e le prestazioni offerte alle Olimpiadi del 2016, vola negli States allo Sky Blue per soli sei mesi passando i restanti sei in Francia con la maglia del Lione. Restando in Francia passa al Grenoble in prestito per poi ricevere la chiamata del Bordeaux con la quale ha collezionato 40 presenze restando con le Girondins per tre stagioni.

Indossa la maglia della nazionale neozelandese dal 2013 e partita dopo partita si è conquistata il posto da titolare affermandosi in patria come un simbolo del calcio femminile essendo una delle prime giocatrici a firmare un rapporto di partnership con un’azienda importante come l’Under Armour.

Credit Photo: West Ham Women

Calcio, Il Real Cassino femminile dice addio al sogno Serie C

Una storia che poteva avere tutt’altro epilogo, ma così, purtroppo, non è stato. La storia è quella del Real Cassino femminile, appena promosso in Serie C dopo la cavalcata trionfale in eccellenza. Mancanza di sponsor e soprattutto mancanza di volontà nel far crescere questo movimento in Italia.

Prima del mondiale di calcio femminile – ci racconta l’allenatore Felice Evangelista – nessuno aveva interesse per questo sport, perché ancora oggi la donna non viene vista all’altezza di praticare il gioco più bello del mondo. L’uomo lo fa per soldi – afferma il tecnico biancazzurro – la donna lo fa per passione, anche perché altri motivi non possono esserci.

E così il sogno di 22 ragazze tra i 16 e i 43 anni svanisce ancor prima di iniziare. Una storia che fa riflettere su quanta disparità, ancora nel 2020, possa esserci tra uomo e donna.

Credit Photo: Frosinone Today

Azzurra Massa, Perugia: “Lotta, combatti, vinci e onora sempre questa prestigiosa maglia”

È arrivata l’occasione per Azzurra Massa di dimostrare tutto il suo valore e può farlo con una maglia importante come quella del Perugia in Serie B. Famosa per la sua tenacia, Azzurra è prontissima per la nuova stagione. Questo il messaggio rilasciato sul suo profilo Instagram.
“Quando la determinazione cambia,tutto inizia a muoversi nella stessa direzione che desiderate.
Nell’istante in cui decidi di vincere,ogni nervo e fibra del tuo essere si orienterà verso quella direzione. Dall’altra parte se pensi che “Non funzionerà mai” proprio in quel momento ogni cellula del vostro essere si indebolirà,smettendo di lottare e tutto volgerà verso il fallimento.Quindi lotta,combatti,vinci e onora sempre questa prestigiosa maglia!
Work in progress”

Credit Photo: Instagram Azzurra Massa

Azalee, Simona Scurati: “Tanto entusiamo, il 23 agosto si torna in campo. Vogliamo migliorarci”

Il nome di Simona Scurati è inciso nella storia delle Azalee: negli anni ’80, insieme alla sorella Laura e a Giusy Roggiani, diede vita alla squadra femmine di Gallarate con Aldo Simeoni, oggi presidente onorario, alla guida. Dopo una carriera da centrocampista, insieme alla sorella in difesa e alla Roggiani tra i pali, ha scelto di dedicarsi a tempo pieno ai compiti dirigenziali diventando un’autentica tuttofare per l’attuale presidente Ugo Tomaselli. “Sono responsabile della Prima Squadra – spiega la Scurati – ma mi occupo anche del settore giovanile, nello specifico delle Pulcine e delle Giovanissime, e gestisco la segreteria. Le Azalee sono parte di me”.

Qual è il clima all’interno della società in vista della ripartenza?
“C’è tanto entusiasmo, non vediamo l’ora di ripartire. Il 23 agosto cominceremo la preparazione per la Prima Squadra con un doppio allenamento, poi a seguito inizieranno anche le altre categorie. C’è tanta voglia di fare e di lasciarsi alle spalle un periodo buio, soprattutto da parte delle ragazze; è stato difficile tenerle lontano dal campo”.

Sono stati indubbiamente mesi difficili; voi come li avete vissuti?
“Ognuno ha avuto i suoi problemi a livello personale e professionale, e per quanto riguarda l’ambito sportivo non abbiamo avuto altra scelta che chiudere tutto. È stato difficile perché ad ogni decreto sembrava ci fosse uno spiraglio per la ripartenza, ma così non è stato. Per quanto possibile, abbiamo cercato di stare vicine alle nostre ragazze tramite alcune iniziative social, con foto e video per dimostrare, a distanza, la nostra unità”.

Capitolo mercato. Vi state muovendo molto, e bene; quanti altri colpi dobbiamo aspettarci?
“Direi un paio. E’ arrivato da pochissimo il Transfer per Laisla Maydanna Diefenthaeler (in foto più basso), attaccante brasiliana che ha giocato recentemente anche in Svizzera, e poi cercheremo un difensore centrale; al momento abbiamo individuato qualche profilo, ma stiamo ancora facendo tutte le valutazioni del caso. A prescindere da questo, devo riconoscere che, malgrado tutte le difficoltà, il nostro mercato è stato importante: Migliazza, Mussari, Clerici e Presutti sono ottime calciatrici che daranno il loro importante contributo alla nostra causa, e il ritorno di Gaia Barbini rappresenta senz’altro una bella spinta”.

A proposito di mercato, non dimentichiamoci della promozione in Prima Squadra di tre ragazze della Juniores: Coppola (’03, attaccante), Pozzi (’02, difensore) e Russillo (’02, difensore). Quanto è importante coltivare un buon settore giovanile?
“È indispensabile. Già da qualche anno stiamo investendo molto sul settore giovanile, ma è ovvio che ci vuole tanto tempo e non sempre crescono ragazze adatte alla Prima Squadra. Se così fosse nessuna società ricorrerebbe a campagne esterne di mercato (ride, ndr); fortunatamente quest’anno abbiamo tre promesse giovanissime che hanno bruciato le tappe e avranno la possibilità di crescere ancora”.

Parlando di giovani promesse, com’è andato l’open day che avete tenuto a fine luglio?
“È stata soprattutto un’occasione per rivedersi. In ogni caso abbiamo riscontrato un ottimo successo, coinvolgendo 10/15 ragazze in più, in particolare le 2007 e le 2008. A queste aggiungiamo qualche 2005, mentre per quanto riguarda le più piccole sapevamo che molte erano in vacanza e torneranno quando replicheremo il 5 settembre. Attualmente abbiamo oltre un centinaio di tesserate e ci auguriamo di incrementare questi numeri, ma non possiamo assolutamente lamentarci”.

Alla guida delle Azalee ci sarà ancora Dolores Prestifilippo; quanto è importante avere così tanta esperienza in panchina?
“È molto importante perché dà fiducia alle ragazze, le quali, giustamente, pretendono una certa preparazione del mister. Oggigiorno non basta più avere il tesserino, ma servono le capacità e Dolores ne ha da vendere: ha giocato in Serie A e in Nazionale, il suo curriculum parla da sé. Inoltre il suo nome aiuta molto in fase di calciomercato, perché le calciatrici sono invogliate a venire da noi per essere allenate da lei”.

Settimana scorsa è arrivata la conferma ufficiale dell’iscrizione delle Azalee al campionato di Serie C e, pochi giorni dopo, è stato definito il Girone A. Cosa dobbiamo aspettarci per l’imminente stagione?
“Ci sono un paio di squadre nuove che non conosco (Genoa Cricket & FC SpA e Independiente Ivrea, ndr) e la Pro Sesto, che ha provato a strapparci degli elementi, ha investito molto costruendo una squadra davvero forte. Ma noi non siamo da meno: vogliamo ripetere la stagione appena conclusa e sappiamo che possiamo fare ancora meglio. Puntiamo al salto di categoria, pur non avendo le disponibilità economiche che può avere, ad esempio, proprio la Pro Sesto. Per quanto difficile, noi non ci arrendiamo alle prime difficoltà, anche se qualche aiuto non guasterebbe…”

A cosa ti riferisci?
“In primis siamo state penalizzate dalla rivoluzione dei campionati a partire dalla stagione 2018/2019, quando siamo passate d’ufficio dalla Serie B alla C; questo ha inevitabilmente allontanato delle sponsorizzazioni. Poi ci piacerebbe avere un aiuto più deciso da parte del Comune. Nel momento in cui l’usufrutto dello stadio è stato concesso anche al Malpensa Rugby, abbiamo passato tre anni a cancellare le righe di domenica mattina per avere un campo pronto, ma le condizioni del terreno di gioco erano disastrose al punto che abbiamo subìto molto infortuni. Per tre anni siamo andate avanti così, poi abbiamo dovuto dire basta, e ora siamo al Maino”.

Come vi trovate lì?
“L’Alessandro Maino era il nostro stadio negli anni ’80, per cui mi ritornano in mente i momenti in cui giocavo io. Oltre a questo la struttura è ben tenuta, anche se il campo non è il più perfetto che esista, e soprattutto siamo nel centro di Gallarate. Ma non è lo stadio che vogliamo, perché il nostro campo è quello che abbiamo avuto in usufrutto per quarant’anni, e perderlo è stata una bella botta”.

Per non concludere con questa nota amara, quale sarà il futuro delle Azalee?
“Sicuramente vogliamo crescere a livello di settore giovanile perché, come ho detto prima, aiuta tanto a livello di calcio giocato e, soprattutto, contribuisce a portare fondi necessari per il mantenimento della società. Negli anni ci hanno chiesto fusioni e affiliazioni; non nego che abbiamo tentato qualcosina, anche se non abbiamo mai riscontrato nulla di concreto. Ho visto troppe società storiche morire dopo affiliazioni e/o fusioni premature e affrettate, per cui noi vogliamo andare avanti senza fare il passo più lungo della gamba. Le Azalee sono vive da quarant’anni e lo saranno ancora a lungo”.

Credit Photo:Facebook Azalee Calcio Femminile

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