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Azalee, Simona Scurati: “Tanto entusiamo, il 23 agosto si torna in campo. Vogliamo migliorarci”

Il nome di Simona Scurati è inciso nella storia delle Azalee: negli anni ’80, insieme alla sorella Laura e a Giusy Roggiani, diede vita alla squadra femmine di Gallarate con Aldo Simeoni, oggi presidente onorario, alla guida. Dopo una carriera da centrocampista, insieme alla sorella in difesa e alla Roggiani tra i pali, ha scelto di dedicarsi a tempo pieno ai compiti dirigenziali diventando un’autentica tuttofare per l’attuale presidente Ugo Tomaselli. “Sono responsabile della Prima Squadra – spiega la Scurati – ma mi occupo anche del settore giovanile, nello specifico delle Pulcine e delle Giovanissime, e gestisco la segreteria. Le Azalee sono parte di me”.

Qual è il clima all’interno della società in vista della ripartenza?
“C’è tanto entusiasmo, non vediamo l’ora di ripartire. Il 23 agosto cominceremo la preparazione per la Prima Squadra con un doppio allenamento, poi a seguito inizieranno anche le altre categorie. C’è tanta voglia di fare e di lasciarsi alle spalle un periodo buio, soprattutto da parte delle ragazze; è stato difficile tenerle lontano dal campo”.

Sono stati indubbiamente mesi difficili; voi come li avete vissuti?
“Ognuno ha avuto i suoi problemi a livello personale e professionale, e per quanto riguarda l’ambito sportivo non abbiamo avuto altra scelta che chiudere tutto. È stato difficile perché ad ogni decreto sembrava ci fosse uno spiraglio per la ripartenza, ma così non è stato. Per quanto possibile, abbiamo cercato di stare vicine alle nostre ragazze tramite alcune iniziative social, con foto e video per dimostrare, a distanza, la nostra unità”.

Capitolo mercato. Vi state muovendo molto, e bene; quanti altri colpi dobbiamo aspettarci?
“Direi un paio. E’ arrivato da pochissimo il Transfer per Laisla Maydanna Diefenthaeler (in foto più basso), attaccante brasiliana che ha giocato recentemente anche in Svizzera, e poi cercheremo un difensore centrale; al momento abbiamo individuato qualche profilo, ma stiamo ancora facendo tutte le valutazioni del caso. A prescindere da questo, devo riconoscere che, malgrado tutte le difficoltà, il nostro mercato è stato importante: Migliazza, Mussari, Clerici e Presutti sono ottime calciatrici che daranno il loro importante contributo alla nostra causa, e il ritorno di Gaia Barbini rappresenta senz’altro una bella spinta”.

A proposito di mercato, non dimentichiamoci della promozione in Prima Squadra di tre ragazze della Juniores: Coppola (’03, attaccante), Pozzi (’02, difensore) e Russillo (’02, difensore). Quanto è importante coltivare un buon settore giovanile?
“È indispensabile. Già da qualche anno stiamo investendo molto sul settore giovanile, ma è ovvio che ci vuole tanto tempo e non sempre crescono ragazze adatte alla Prima Squadra. Se così fosse nessuna società ricorrerebbe a campagne esterne di mercato (ride, ndr); fortunatamente quest’anno abbiamo tre promesse giovanissime che hanno bruciato le tappe e avranno la possibilità di crescere ancora”.

Parlando di giovani promesse, com’è andato l’open day che avete tenuto a fine luglio?
“È stata soprattutto un’occasione per rivedersi. In ogni caso abbiamo riscontrato un ottimo successo, coinvolgendo 10/15 ragazze in più, in particolare le 2007 e le 2008. A queste aggiungiamo qualche 2005, mentre per quanto riguarda le più piccole sapevamo che molte erano in vacanza e torneranno quando replicheremo il 5 settembre. Attualmente abbiamo oltre un centinaio di tesserate e ci auguriamo di incrementare questi numeri, ma non possiamo assolutamente lamentarci”.

Alla guida delle Azalee ci sarà ancora Dolores Prestifilippo; quanto è importante avere così tanta esperienza in panchina?
“È molto importante perché dà fiducia alle ragazze, le quali, giustamente, pretendono una certa preparazione del mister. Oggigiorno non basta più avere il tesserino, ma servono le capacità e Dolores ne ha da vendere: ha giocato in Serie A e in Nazionale, il suo curriculum parla da sé. Inoltre il suo nome aiuta molto in fase di calciomercato, perché le calciatrici sono invogliate a venire da noi per essere allenate da lei”.

Settimana scorsa è arrivata la conferma ufficiale dell’iscrizione delle Azalee al campionato di Serie C e, pochi giorni dopo, è stato definito il Girone A. Cosa dobbiamo aspettarci per l’imminente stagione?
“Ci sono un paio di squadre nuove che non conosco (Genoa Cricket & FC SpA e Independiente Ivrea, ndr) e la Pro Sesto, che ha provato a strapparci degli elementi, ha investito molto costruendo una squadra davvero forte. Ma noi non siamo da meno: vogliamo ripetere la stagione appena conclusa e sappiamo che possiamo fare ancora meglio. Puntiamo al salto di categoria, pur non avendo le disponibilità economiche che può avere, ad esempio, proprio la Pro Sesto. Per quanto difficile, noi non ci arrendiamo alle prime difficoltà, anche se qualche aiuto non guasterebbe…”

A cosa ti riferisci?
“In primis siamo state penalizzate dalla rivoluzione dei campionati a partire dalla stagione 2018/2019, quando siamo passate d’ufficio dalla Serie B alla C; questo ha inevitabilmente allontanato delle sponsorizzazioni. Poi ci piacerebbe avere un aiuto più deciso da parte del Comune. Nel momento in cui l’usufrutto dello stadio è stato concesso anche al Malpensa Rugby, abbiamo passato tre anni a cancellare le righe di domenica mattina per avere un campo pronto, ma le condizioni del terreno di gioco erano disastrose al punto che abbiamo subìto molto infortuni. Per tre anni siamo andate avanti così, poi abbiamo dovuto dire basta, e ora siamo al Maino”.

Come vi trovate lì?
“L’Alessandro Maino era il nostro stadio negli anni ’80, per cui mi ritornano in mente i momenti in cui giocavo io. Oltre a questo la struttura è ben tenuta, anche se il campo non è il più perfetto che esista, e soprattutto siamo nel centro di Gallarate. Ma non è lo stadio che vogliamo, perché il nostro campo è quello che abbiamo avuto in usufrutto per quarant’anni, e perderlo è stata una bella botta”.

Per non concludere con questa nota amara, quale sarà il futuro delle Azalee?
“Sicuramente vogliamo crescere a livello di settore giovanile perché, come ho detto prima, aiuta tanto a livello di calcio giocato e, soprattutto, contribuisce a portare fondi necessari per il mantenimento della società. Negli anni ci hanno chiesto fusioni e affiliazioni; non nego che abbiamo tentato qualcosina, anche se non abbiamo mai riscontrato nulla di concreto. Ho visto troppe società storiche morire dopo affiliazioni e/o fusioni premature e affrettate, per cui noi vogliamo andare avanti senza fare il passo più lungo della gamba. Le Azalee sono vive da quarant’anni e lo saranno ancora a lungo”.

Credit Photo:Facebook Azalee Calcio Femminile

Close to the Start-Speciale Guida Serie A: AS Roma

Il campionato è vicinissimo alla ripresa e finalmente possiamo tornare a vedere le nostre beniamine correre e lottare sul campo, ma un po’ di preparazione iniziale non fa male a nessuno. Oggi andremo ad analizzare la Roma.

Una squadra come la Roma non può certamente puntare ad un blando quarto posto. I troppi cali di concentrazione sia in partita che in stagione non hanno permesso alla squadra giallorossa di mostrare tutto il suo potenziale. Con una rosa del suo tasso tecnico e con un’allenatrice in panchina come Betty Bavagnoli ora la Roma deve puntare ad un piazzamento in Champions League, il posto dove le compete di più. Sicuramente la concorrenza è agguerrita con le varie Juventus, Fiorentina e Milan che partono favorite, ma grazie al buon mercato fatto dalla dirigenza capitolina con gli arrivi di giovani promettenti, come Landa e Baldi, e di giocatrici di grande esperienza, come Lazaro ed Ohale, la formazione capitanata da Elisa Bartoli ha l’occasione perfetta per migliorare i risultati della scorsa stagione. Un altro passo fondamentale è stato quello di riuscire a tenere tutte le big del parco giocatrici come Lindsey Thomas, Manuela Giugliano ed Andrine Hegerberg. Detto ciò, la Roma ha tutte le carte in tavola per riuscire ad infastidire le prime tre e mai come in questa stagione è vicina all’obiettivo europeo.

Giocatrice chiave:  Il capitano, il simbolo della Roma Femminile, il gladiatore in mezzo al campo: Elisa Bartoli. Il terzino di Roma è pronta ancora una volta a trascinare la sua squadra a risultati sempre migliori. Forza fisica impressionante, spirito battagliero da vero gladiatore e potenza tecnica tattica molto elevata. Se le giallorosse vogliono provare ad entrare nei primi due piazzamenti, devono avere tutto l’aiuto possibile dal loro capitano. Molti la paragonano all’imperatore Totti per il suo amore per questa maglia, e non sbagliano niente. Elisa “Er Pupone” Bartoli

Giocatrice rivelazione: La Roma dispone di una rosa piena di giovani talenti, ma colei che più ci ispira è Serena Landa, attaccante proveniente dalla Roma Calcio Femminile. Nonostante ciò ha giocato nell’AS Roma con la maglia della Primavera alla Viareggio Cup impressionando tutti con la sua forza fisica e la sua visione della porta fuori dal comune. Presumibilmente verrà integrata alla Primavera ma finalmente ha la sua occasione nel grande palcoscenico. La classe 2001 è pronta a stupire tutti anche nella massima serie. Serena “Capitan Futuro” Landa

20 anni di Marsala Calcio Femminile

16 Agosto…avremmo dovuto festeggiare OGGI i nostri primi 20 anni di attività ma abbiamo preferito rimandare a tempi migliori. D’altra parte sarebbe stato complicato gestire oltre 200 atlete e 50 tra dirigenti, tecnici e collaboratori in emergenza COVID. 20 anni di storie, emozioni,successi, vittorie e sconfitte, sorrisi e pianti, ma non ci siamo mai arresi. E allora TANTISSIMI AUGURI CALCIO FEMMINILE MARSALA, tanti auguri a coloro che hanno costruito pezzi di te e che ne costruiranno. Auguri alla nostra passione, motore potente che ti ha permesso di arrivare ad oggi e che speriamo ti porti ancora lontano….

Credit Photo: Marsala Calcio Femminile

Un grande ritorno: Valentina Casaroli

La Roma calcio femminile è lieta di annunciare il ritorno in difesa tra i suoi pali di Valentina Casaroli. Portiere di grande esperienza e che vanta, tra l’altro, diverse presenze in Nazionale. Porta affidabilità e sicurezza. Un vero leader in campo di cui ogni squadra ha bisogno.

La sua avventura in giallorosso comincia quando, quattordicenne, viene prelevata dalle giovanili dell’Eurnova.  L’esordio in serie A con la maglia romanista avviene contro il Fiammamonza ad appena 16 anni, il 19 dicembre del 2009.

Quando le giallorosse scendono in serie B va a fare un’ esperienza a Napoli per poi tornare dopo un anno a Roma, il giallorosso le manca troppo!

Alla Roma calcio femminile resta fino al 2018 quando la As Roma, che nel frattempo ha creato la sua squadra femminile,   la chiama per difendere la porta insieme a Pipitone.  Dopo due anni intensi,  torna finalmente a casa.

Valentina oltre ad essere un ottimo portiere è un bravissimo allenatore.  Per lei il calcio è una vera passione, passione che riesce a trasmettere anche alle bambine che la guardano e la ammirano.

Valentina, cosa si prova a tornare a casa?
“Sicuramente è emozionante, la casa è quel luogo che è sempre lì pronto ad accoglierti…e così è stato.  Ringrazio la Società per avermi sostenuto in questo percorso e la As Roma per aver subito accettato la mia richiesta.”

Cosa pensi di poter portare, dopo due anni di lontananza,  di tuo ora alla squadra?  “Il gruppo è totalmente cambiato da quando sono andata via, ma ho trovato ragazze disponibili che sono pronte a dare tutto per raggiungere il proprio obiettivo. Sono pronta a mettere in campo la mia esperienza, aiutare le giovani a crescere e ricordare alle veteranep dove sono, quanta storia c’è in questa società. Questo non bisogna mai perderlo di vista sempre… ogni volta che si scende in campo.”

Dopo il lungo stop per il covid si ricomincia con un campionato a 14 squadre. Che stagione pensi sarà?
” Leggo che tanti dichiarano di volere la Serie A, ma da quello che vedo nessuno ha la corazzata da poter “spezzare” il Campionato. Saranno tutte partite dove chi ci crederà di più vincerà. Ci sono società che hanno Storia! Andare a giocare a Brescia, società regina del Calcio Femminile passato, sarà difficilissimo e così come contro altre squadre con una grande Storia, vedi Tavagnacco. Sarà un campionato da giocare fino alla fine, l’obiettivo sarà sognare in grande e crederci, poi sarà il campo a parlare.!”

Bentornata a casa Valentina!

Tutti i record in UEFA Women’s Champions League

I record e i numeri di UEFA Women’s Champions League nella sua storia:

Albo d’oro: finali
UEFA Women’s Champions League:
2019 (Budapest): Lyon – Barcelona 4-1
2018 (Kiev): Lyon – Wolfsburg 4-1 dts
2017 (Cardiff): Lyon -Paris Saint-Germain 0-0 dts, 7-6 dcr
2016 (Reggio Emilia): Lyon – Wolfsburg 1-1 dts, 4-3 dcr
2015 (Berlino): FFC Frankfurt – Paris Saint-Germain 2-1
2014 (Lisbona): Wolfsburg – Tyresö 4-3
2013 (Londra): Wolfsburg – Lyon 1-0
2012 (Monaco): Lyon – FFC Frankfurt 2-0
2011 (Londra): Lyon – Turbine Potsdam 2-0
2010 (Madrid): Turbine Potsdam – Lyon 0-0 dts, 7-6 dcr

Coppa UEFA femminile:
Finali in due partite
2009: Duisburg Zvezda-2005 6-0/1-1 (tot. 7-1)
2008: FFC Frankfurt – Umeå 1-1/3-2 (tot. 4-3)
2007: Arsenal – Umeå 1-0/0-0 (tot. 1-0)
2006: FFC Frankfurt – Turbine Potsdam 4-0/3-2 (tot. 7-2)
2005: Turbine Potsdam – Djurgården 2-0/3-1 (tot. 5-1)
2004: Umeå – FFC Frankfurt 3-0/5-0 (tot. 8-0)
2003: Umeå – Fortuna Hjørring 4-1/3-0 (tot. 7-1)
Finale unica
2002 (Frankfurt): FFC Frankfurt – Umeå 2-0

Titoli (per squadra)
6 Lyon (FRA)
4 FFC Frankfurt (GER)
2 Turbine Potsdam (GER)
2 Umeå (SWE)
2 Wolfsburg (GER)
1 Arsenal (ENG)
1 Duisburg (GER)

Presenze in finale (per squadra)
8 Lyon (FRA)
6 FFC Frankfurt (GER)
5 Umeå (SWE)
4 Turbine Potsdam (GER)
4 Wolfsburg (GER)
2 Paris Saint-Germain (FRA)
1 Arsenal (ENG)/Barcelona (ESP)/Djurgården (SWE)/Duisburg (GER)/Fortuna Hjørring (DEN)/Tyresö (SWE)/Zvezda-2005 (RUS)

Maggior numero di presenze in semifinale
10 Lyon (FRA)
8 FFC Frankfurt (GER)
7 Umeå (SWE)
6 Arsenal (ENG)
6 Turbine Potsdam (GER)

Maggior numero di presenze ai quarti di finale
13 Arsenal (ENG)*
11 Lyon (FRA)*
10 FFC Frankfurt (GER)
8 Umeå (SWE)
8 Wolfsburg (GER)*
*compreso 2019/20

Titoli (per nazione)
9 Germania 6 Francia
2 Svezia
1 Inghilterra

Presenze in finale (per nazione)
15 Germania
10 Francia
7 Svezia
1 Danimarca/Inghilterra/Russia/Spagna
(due presenze in finale per la Germania nel 2006, due presenze in finale per la Francia nel 2017)

Titoli per giocatrice
6
Sarah Bouhaddi/Wendie Renard/Eugénie Le Sommer (Lyon)
Giocatrici che hanno disputato la finale

Maggior numero di presenze in finale (per giocatrice)
8 Sarah Bouhaddi/Wendie Renard (Lyon)
Le presenze nelle finali in due partite contano come una sola presenza


Record
– GIOCATRICI
Migliori realizzatrici per edizione (comprese le qualificazioni)
2018/19: Pernille Harder (Wolfsburg) 8
2017/18: Ada Hegerberg (Lyon) 15
2016/17: Zsanett Jakabfi (Wolfsburg), Vivianne Miedema (Bayern München) 8
2015/16: Ada Hegerberg (Lyon) 13
2014/15: Célia Šašić (FFC Frankfurt) 14
2013/14: Milena Nikolić (ŽFK Spartak) 11
2012/13: Laura Rus (Apollon Limassol) 11
2011/12: Camille Abily, Eugénie Le Sommer (both Lyon) 9
2010/11: Inka Grings (Duisburg) 13
2009/10: Vanessa Bürki (Bayern München) 11
2008/09: Margrét Lára Vidarsdóttir (Valur Reykjavík) 14
2007/08: Vira Dyatel (Kharkiv), Patrizia Panico (Bardolino Verona), Margrét Lára Vidarsdóttir (Valur Reykjavík) 9
2006/07: Julie Fleeting (Arsenal) 9
2005/06: Margrét Lára Vidarsdóttir (Valur Reykjavík) 11
2004/05: Conny Pohlers (Turbine Potsdam) 14
2003/04: Maria Gstöttner (Neulengbach) 11
2002/03: Hanna Ljungberg (Umeå) 10
2001/02: Gabriela Enache (Codru Anenii Noi) 12

Migliori marcatrici assolute
53 Ada Hegerberg (Stabæk/Turbine Potsdam/Lyon)
51 Anja Mittag (Turbine Potsdam/Rosengård/Paris Saint-Germain/Wolfsburg)
48 Conny Pohlers (Turbine Potsdam/FFC Frankfurt/Wolfsburg)
46 Eugénie Le Sommer (Lyon)
46 Marta (Umeå/Tyresö/Rosengård)
43 Camille Abily (Montpellier/Lyon)
42 Lotta Schelin (Lyon/Rosengård)
40 Nina Burger (Neulengbach)
39 Hanna Ljungberg (Umeå)
38 Inka Grings (Duisburg/Zürich)

Classifica presenze assoluta
85 Wendie Renard (Lyon)
81 Camille Abily (Montpellier/Lyon)
77 Emma Byrne (Arsenal)
74 Anja Mittag (Turbine Potsdam/Rosengård/Paris Saint-Germain/Wolfsburg)
74 Alex Popp (Duisburg/Wolfsburg)
72 Lara Dickenmann (Lyon/Wolfsburg)
72 Eugénie Le Sommer (Lyon)
70 Élodie Thomis (Montpellier/Lyon)
67 Sara Bouhaddi (Paris FC/Lyon)
66 Louisa Necib (Lyon)

– SQUADRE
Maggior numero di partite giocate
101 Lyon (FRA)
83 Arsenal (ENG)
80 Brøndby (DEN)
78 FFC Frankfurt (GER)
67 Umeå (SWE)

Maggior numero di vittorie
79 Lyon (FRA)
54 FFC Frankfurt (GER)
49 Arsenal (ENG)
45 Umeå (SWE)
45 Wolfsburg (GER)
Comprese le vittorie ai supplementari, non comprese le vittorie ai rigori

Maggior numero di gol segnati
386 Lyon (FRA)
241 Arsenal (ENG)
236 Turbine Potsdam (GER)
233 FFC Frankfurt (GER)
205 Umeå (SWE)

Maggior numero di partecipazioni (su un massimo di 19)
17 Brøndby (DEN)
17 KÍ Klaksvík (FRO)
17 SFK 2000 Sarajevo (BIH)
16 Gintra Universitetas (LTU)
16 Sparta Praha (CZE)
Il KÍ ha disputato le prime 17 edizioni; Brøndby e Sarajevo hanno disputato le ultime 17


Partite

Record di affluenza

50.212 – Lyon – FFC Frankfurt, finale 2012, Monaco
28.112 – Duisburg – Zvezda-2005, finale di ritorno 2009, Duisburg
27.640 – FFC Frankfurt – Umeå, finale di ritorno 2008, Francoforte
22.911 – Lyon – Chelsea, finale di andata 2019, Lione
22.433 – Lyon – Paris Saint-Germain, finale 2017, Cardiff

Vittoria più ampia
Apollon – Ada Velipojë 21-0 (qualificazioni 2012/13)

Maggior numero di gol in una partita
8 Milena Nikolić (ŽFK Spartak) – Goliador-Real (qualificazioni 2014/15)

Credit Photo: Pagina Facebook di Ada Stolsmo Hegerberg, Brescia Calcio Femminile, Olympique Lyonnais Féminin; https://ffc-frankfurt.de/

Valentina Buttini, Responsabile Settore Femminile Carrarese: “Vogliamo far crescere il calcio femminile a Carrara passo dopo passo”

La Carrarese è una società nata nella città di Carrara nel 1908. Nel corso della sua storia, ha partecipato dal 1946 al 1948 alla Serie B, e ha una Coppa Italia Serie C nel 1983. Attualmente milita nella terza serie nazionale, dove lo scorso anno è arrivata in semifinale playoff. La società carrarese si sta occupando anche della costruzione di un settore in rosa: ad approfondircelo è Valentina Buttini, attualmente responsabile tecnico della sezione femminile gialloblù.

Valentina, prima di spiegare il progetto calcio femminile a Carrara, parlaci un po’ di te.
«Ho iniziato a giocare a calcio dal 1988 fino al 2020, ho praticato anche pallavolo, sono stata responsabile marketing Pallavolo Modena, posseggo la qualifica di allenatore UEFA B, direttore sportivo, sono la prima donna ad aver svolto il corso di osservatore. Poi conduco dal 2017 su Canale 50 (emittente televisiva toscana, ndr), “Colpo di tacco” con il giornalista Paolo Zerrì, che per me è un orgoglio occuparmene, visto che si occupa interamente di calcio femminile a 360 gradi, e da settembre partirà la quarta edizione».

Quando ha deciso la Carrarese di creare un settore femminile?
«La Carrarese ha iniziato a creare il settore femminile la scorsa estate, ovvero quando sono arrivata a ricoprire l’incarico».

Con quale approccio siete entrati nel calcio femminile?
«La mia filosofia, condivisa con la società, è quello di far divertire le bimbe e mettersi in gioco, attraverso il coinvolgimento, il rispetto delle regole e la collaborazione continua coi genitori: infatti abbiamo avuto un’alta partecipazione agli allenamenti e dei genitori nei momenti conviviali».

Quali sono stati i primi risultati che avete ottenuto?
«Siamo riusciti a costruire una formazione Under 12 e un Under 15, e nel prossimo anno realizzeremo una squadra Juniores. Durante il lockdown abbiamo fatto alcuni allenamenti individuali e quest’estate abbiamo svolto un’attività ludico-motoria».

Quando vedremo la prima squadra femminile della Carrarese?
«La Carrarese andrà avanti con le annate sia a livello di tesserate che di squadra, con un occhio all’impiantistica, visto che in Italia siamo molto indietro, ma la società vuole ampliarsi anche su questo fronte. Vogliamo crescere passo dopo passo».

Cosa ne pensi della situazione attuale del calcio femminile italiano?
«La bella prestazione ottenuta dalla Nazionale al Mondiale francese del 2019 ha permesso di dare “il là” allo sviluppo del calcio femminile anche in Italia, ma bisogna ampliare la base per avere un vertice di qualità: nonostante il periodo di lockdown la strada è stata tracciata, e il movimento nel nostro paese si espanderà ancora di più, cercando di risolvere gli ostacoli che ci saranno».

Giusta la scelta di portare il professionismo anche nel femminile?
«Tutte le donne che attualmente stanno praticando sport non sono tutelate, bisogna arrivarci per forza prima o poi al professionismo anche nel mondo sportivo femminile, perché bisogna renderlo un lavoro, oltre ad una passione».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Carrarese Calcio e Valentina Buttini per la disponibilità.

Photo Credit: Carrarese Calcio 

Speciale Calciomercato: il tabellone delle ufficialità in Serie A

Manca sempre meno alla ripartenza della Serie A femminile e il mercato sta ormai impazzendo. A partire dal primo luglio sono decine gli affari già chiusi e quelli prossimi alla conclusione. Le squadra si attrezzano per affrontare un campionato che ha tutta l’aria di diventare ancora più competitivo e interessante. Un torneo pronto ad accogliere due nuove reclute come Napoli Femminile e San Marino Academy ma che ha dovuto salutare Tavagnacco e Orobica Bergamo scese in Serie B. In attesa del riavvio datato 22 agosto eccovi l’elenco delle ufficialità, in entrata e in uscita, di tutte le squadre di Serie A.

Empoli Ladies
Acquisti ufficiali: Elisa Polli (Tavagnacco), Giorgia Miotto (Tavagnacco), Alessia Capelletti (Tavagnacco), Eleonora Binazzi (Fiorentina Femminile), Benedetta Glionna (Juventus Women), Martina Toniolo (Juventus Women), Margherita Brscic (Juventus Women), Melissa Bellucci (Juventus Women), Anna Knol (VV Alkmar), Chantè Dompig (VV Alkmar), Silvia Leonessi (Carey), Marta Morreale (Fiorentina Femminile), Noemi Fedele (Maiorca)
Cessioni ufficiali: Francesca Papaleo (Hellas Verona Women), Giulia Cotrer (contratto scaduto), Varin Ness (contratto scaduto), Emily Garnier (contratto scaduto), Maria Palama (contratto scaduto), Giorgia De Vecchis (contratto scaduto), Federica Anghileri (fine prestito Juventus Women), Paola Boglioni (fine prestito Juventus Women), Alice Lugli (fine prestito Sassuolo Calcio Femminile), Flaminia Simonetti (fine prestito AS Roma Femminile), Rachele Baldi (AS Roma Femminile), Jenny Hjohlman (Napoli Femminile)

ACF Fiorentina Femminile
Acquisti ufficiali: Isotta Nocchi (fine prestito Florentia San Gimignano), Danila Zazzera (fine prestito Sassuolo Calcio Femminile), Louise Quinn (Arsenal), Katja Schroffenegger (Florentia San Gimignano), Camilla Forcinella (Hellas Verona Women), Sara Baldi (Hellas Verona Women), Tessel Middag (West Ham), Daniela Sabatino (Sassuolo Calcio Femminile), Martina Zanoli (Orobica Bergamo), Martina Piemonte (Betis Siviglia), Claudia Neto (Wolfsburg)
Cessioni ufficiali: Paloma Lazaro (AS Roma Femminle), Lisa De Vanna (contratto scaduto), Ilaria Mauro (Inter Women), Laura Agard (Milan Femminile), Alia Guagni (Atletico Madrid Femenino), Alice Parisi (Sassuolo Calcio Femminile), Davina Philtjens (Sassuolo Calcio Femminile), Isotta Nocchi (Napoli Femminile), Catalina Jaramillo Perez (Napoli Femminile)

Florentia San Gimignano
Acquisti ufficiali: Sofia Cantore (Juventus Women), Luisa Pugnali (Sassuolo Calcio Femminile), Elena Pisani (East Tenneessee University), Federica Anghileri (Juventus Women), Paola Boglioni (Juventus Women), Lia Lonni (Orobica Bergamo), Jonna Dahlberg (Kif Orebro FC),Bianca Bardin (Hellas Verona Women), Seraina Friedli (Young Boys)
Cessioni ufficiali: Katja Schroffenegger (Fiorentina Femminile), Boralda Aliaj (Torres), Emma Lipman (Lazio Women), Carolina Cosi (contratto scaduto), Ginevra Costantino (contratto scaduto), Evelyn Vicchiarello (ritirata), Lois Roche (contratto scaduto), Dessi Dupuy (contratto scaduto), Isotta Nocchi (fine prestito Fiorentina Femminile), Chiara Abati (ritirata)

Hellas Verona Women
Acquisti ufficiali: Francesca Papaleo (Empoli Ladies), Ana Jelencic (Sporting Huelva), Francesca Durante (Fiorentina Femminile), Asia Bragonzi (Juventus Women), Eleonora Oliva (Cesena), Silvia Vicenzi (Lazio Women), Irene Santi (Hellas Verona Women), Sofia Colombo (Inter Women)
Cessioni ufficiali: Sofia Cantore (fine prestito Juventus Women), Benedetta Glionna (fine prestito Juventus Women), Valeria Pirone (Sassuolo Calcio Femminile), Camilla Forcinella (Fiorentina Femminile), Sara Baldi (Fiorentina Femminile), Bianca Bardin (Florentia San Gimignano)

Inter Femminile
Acquisti ufficiali: Alessia Rognoni (fine prestito Riozzese), Ilaria Mauro (Fiorentina Femminile), Flaminia Simonetti (AS Roma Femminile), Caroline Moller Hansen (Fortuna Hjorring), Kathellen Sousa (Bordeaux)
Cessioni ufficiali: Silvia Pisano (contratto scaduto), Eleonora Goldoni (Napoli Femminile), Elisa Carravetta (Pink Bari), Roberta D’Adda (ritirata), Laura Capucci (Ravenna Women), Irene Santi (Hellas Verona Women), Sofia Colombo (Hellas Verona Women)

Juventus Women
Acquisti ufficiali: Federica Anghileri (fine prestito Empoli Ladies), Paola Boglioni (fine prestito Empoli Ladies) Benedetta Glionna (fine prestito Hellas Verona Women), Matilde Lundorf (Brighton & Hove Albion)
Cessioni ufficiali: Aleksandra Sikora (d. Kleppe Elite), Michela Franco (Riozzese Como), Beatrice Beretta (Tavagnacco), Ludovica Silvioni (Pink Bari), Sofia Cantore (Florenia San Gimignano) Benedetta Glionna (Empoli Ladies), Martina Toniolo (Empoli Ladies), Margherita Brscic (Empoli Ladies), Melissa Bellucci (Empoli Ladies), Martina Lenzini (Sassuolo), Paola Boglioni (Florentia San Gimignano)

Milan femminile
Acquisti ufficiali: Natasha Dowie (Melbourne Victory), Laura Agard (Fiorentina Femminile), Selena Babb (Sporting Club de Huelva), Giorgia Spinelli (Reims), Carolina Rask (Fortuna Hjorring), Christy Grimshaw (Metz), Carolina Morleo (Primavera Milan), Maria Vittoria Nano (Primavera Milan), Julia Simic (West Ham)
Cessioni ufficiali: Berglind Thorvaldsdottir (Breidablik) Francesca Zanzi (contratto scaduto), Pamela Begic (contratto scaduto), Nora Heroum (Brighton and Hove Albion) Marta Carissimi (ritirata), Sandra Zigic (Orobica Bergamo), Monica Mendes (contratto scaduto), Raffaella Manieri (contratto scaduto), Adriana Martin (Lazio Women), Stine Hovland (contratto scaduto), Lady Andrade (Deportivo la Coruna)

Napoli femminile
Acquisti ufficiali: Federica Di Criscio (AS Roma Femminile), Flavia Mota (Iranduba), Eleonora Goldoni (Inter Women), Isobel Dalton (Brisbane Roar), Sofieke Jansen (Sassuolo Calcio Femminile), Emmeline Mainguy (Lione), Emma Errico (Sassuolo Calcio Femminile), Livia Capparelli (Ravenna), Isotta Nocchi (ACF Fiorentina), Jenny Hjolman (Empoli Ladies), Catalina Jaramillo Perez (Fiorentina Femminile), Sarah Huchet (Olympique Marsiglia), Vivien Beil (San Marino Academy), Ana Lucia Martinez (Madrid CFF), Aqsa Mushtaq (Lenoir Rhyne University)
Cessioni ufficiali: Emanuela Schioppo (Pomigliano), Alessia Parnoffi (contratto scaduto), Giulia Asta (contratto scaduto), Alessia Cutillo (contratto scaduto), Azzurra Massa (contratto scaduto), Camilla Pavana (contratto scaduto), Marta Longoni (contratto scaduto), Anita Coda (Lady Granata Cittadella), Federica Cavicchia (contratto scaduto), Tatiana Georgiou (Cesena), Pato Jerzak (contratto scaduto), Martina Gelmetti (Riozzese Como), Sara Sibilio (ritirata), Federica Russo (Riozzese Como)

Pink Bari
Acquisti ufficiali: Elisa Carravetta (Inter Women), Danielle Lea (London Bees) Ludovica Silvioni (Juventus Women), Gabriela Matoušková (Sparta Praga), Emelie Helmvall (Fart), Erika Venanzi (Grifo Perugia), Sule Rafiat Folakemi (Bayelsa Queens)
Cessioni ufficiali: Paige Culver (ASJ Soyaux)

AS Roma femminile
Acquisti ufficiali: Flaminia Simonetti (fine prestito Empoli Ladies), Paloma Lazaro (ACF Fiorentina), Serena Landa (Roma CF), Rachele Baldi (Empoli Ladies), Osinachi Ohale (Real Madrid)
Cessioni ufficiali: Federica Di Criscio (Napoli Femminile), Amalie Thestrup (Liverpool), Valentina Casaroli (ritirata), Eleonora Cunsolo (Res Roma), Petronella Ekroth (Hammarby), Flaminia Simonetti (Inter Women), Emma Guidi (Lazio Women), Angela Orlando (Cesena), Manuela Coluccini (Res Roma), Benedetta Lommi (Res Roma), Marika Graziosi (Res Roma)

San Marino Academy
Acquisti ufficiali: Shino Kunisawa (Tavagnacco), Camilla Labate (Sassuolo Calcio Femminile), Vivien Beil (Napoli Femminile), Karin Muya (Orobica Bergamo), Melissa Nozzi (Bologna), Azzurra Corazzi (Fiorentina Femminile), Fabiana Vecchione (Pomigliano), Millie Chandarana (Tavagnacco)
Cessioni ufficiali: Martina Bianchi (mancato rinnovo), Simona Innocenti (mancato rinnovo), Alessandra Piergallini (mancato rinnovo), Francesca Larocca (mancato rinnovo), Ylenia Deidda (mancato rinnovo), Simona Petkova (mancato rinnovo).

Sassuolo Calcio femminile
Acquisti ufficiali: Alice Lugli (fine prestito Empoli Ladies), Valeria Pirone (Sassuolo Calcio Femminile), Martina Lenzini (Juventus), Alice Parisi (Sassuolo Calcio Femminile), Davina Philtjens (Fiorentina Femminile), Estefania Fuentes (Club America), Mana Minashi (Vegalta Sendai), Sophie Brundin (Elitettan)
Cessioni ufficiali: Heleen Jaques (Gent),  Emma Errico (Napoli Femminile), Camilla Labate (San Marino Academy), Giada e Sara Novelli (Cittadella), Danila Zazzera (fine prestito Fiorentina Femminile), Daniela Sabatino (Fiorentina Femminile)

Marilyn Antolini saluta Zineb Abouziane dopo 7 stagioni insieme: “Come ci capivamo io e te con uno sguardo non capiterà mai con nessun’altra”

Sono state compagne per 7 stagioni, 6 con la maglia del Bologna e nell’ ultima stagione con quella del Riccione. Zineb Abouziane e Marilyn Michelle Antolini e hanno stretto un grande intesa dentro e fuori dal campo. Adesso che il calcio mercato le ha divise quest’ultima tramite il proprio profilo Instagram ha voluto salutare la sua compagna augurandole buona fortuna per il suo futuro.

“Purtroppo è arrivato il momento di essere rivali sul campo e non più compagne di squadra.
In 7 anni abbiamo condiviso tutto, siamo state sempre la spalla destra dell’altra sia in campo che fuori, mi mancherà la nostra ‘coppia’, perché come ci capivamo io e te con uno sguardo non capiterà mai con nessun’altra.
Ti ho sempre ammirata e continuerò a farlo, purtroppo le nostre strade si sono divise, ma io so che arriverai devi solo credere un pó di piu in te stessa e usare quel sinistro che se non inizi ad usarlo adesso vengo lì e ti ammazzo.
Ti auguro il meglio e un grosso in bocca al lupo 💪 ci si becca sul campo sorella 🤍 ti voglio bene mok” 🤍

Credit Photo:Pagina Instagram Marilyn Antolini

Oshoala: il match con l’Atlético sarà degno di essere visto

Asisat Oshoala Barcelona Femenino
Asisat Oshoala Barcelona Femenino

L’attaccante nigeriana, classe 1994, è molto motivata per il quarto di finale contro l’Atlético Madrid. “Abbiamo una sfida nella Champions League con le migliori squadre d’Europa nel Paese Basco. Dobbiamo dare il meglio di noi stesse. Dopo averla giocata l’anno scorso, la competizione è ancora più competitiva. La squadra può arrivare lontano, sarà difficile dopo tutti i mesi che non abbiamo giocato ma il match contro l’Atlético sarà degno di essere visto.” L’attaccante è la massima goleador del Barcellona nel precampionato con 3 goal in 2 partite e ha segnato anche nella finale dell’anno scorso persa contro il Lione. Oshoala racconta che i suoi inizi come azulgrana non furono i migliori perché dovette adattarsi alla squadra proveniente dal campionato cinese dal Dalian Quanjian, “Soprattutto i primi sei mesi erano stati difficili, diversi. Era un nuovo ambiente nel quale non si parlava molto inglese, a metà campionato quando l’adattamento deve essere rapido. Ma abbiamo vissuto molte cose interessanti in questa metà campionato come la classificazione per la finale della Champions League. Non avevo mai giocato una partita così. Sono orgogliosa di avere segnato il primo goal del Barça in una finale europea anche se sono stata triste per il risultato. Abbiamo avuto opportunità ma purtroppo non l’abbiamo potuta vincere”.

Oshoala ha vinto tre volte la finale della Coppa delle Nazioni africane, è arrivata seconda e terza al Mondiale under 20 nel 2014 in Canada e nel 2012 in Giappone. Ha giocato anche con Liverpool e Arsenal e prima aveva vinto la Coppa della Nigeria con il Rivers Angels.

L’attaccante racconta quanto sia difficile per una donna giocare a calcio e quanto è stata difficile la quarantena da sola a Barcellona. “Sono stata quattro mesi sola a Barcellona. Ero chiusa in casa e all’inizio avevo paura per cercare di non prendere il virus. Durante due mesi non sono uscita di casa, solo andavo al supermercato e appena tornata lavavo tutti i vestiti. Ma mi sono allenata per l’incertezza per la Primera Iberdrola e la Champions League.” Oshoala vuole vincere, sa affrontare le difficoltà, sarà difficile per le colchoneras fermarla venerdì 21 agosto in un match che seguiremo per voi.

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Ardito: “Porte chiuse? Per i giovani è stato un vantaggio”

Tecnico d’esperienza, con un passato da vice allenatore a Como e sulla panchina del Varese, Michele Ardito ha scelto da due anni di passare al calcio femminile. Dopo una prima esperienza di alto livello con l’Atalanta Mozzanica, con cui ha chiuso la stagione al quinto posto, nella passata stagione si è seduto sulla panchina della Florentia San Gimignano, avventura però terminata anzitempo con l’esonero da parte del club toscano, A La Giovane Italia ha raccontato le sue avventure nella massima serie femminile, dando un giudizio sul finale del campionato di Serie A.

Mister, da due anni hai scelto di passare al calcio femminile. Hai notato differenze con quello maschile?
“Personalmente, non ho trovato difficoltà e differenze. Certo, non bisogna confondere i carichi di lavoro, perché i fisici sono completamente diversi, ma da un punto di vista tattico, di organizzazione e psicologico ho riscontrato le stesse difficoltà. L’unico vero gap è nei numeri, perché ci sono meno calciatrici che calciatori. La vera differenza è nel modo di relazionarsi: ho notato che le donne sono più testarde e più curiose nell’affrontare le sfide che si presentano loro in campo e fuori. Spero che la mia prossima panchina sia femminile. Certo, se ne arrivasse una maschile non mi lamenterei, ma sia a Bergamo che alla Florentia ho sempre trovato organizzazioni e staff di alto livello”.

Qual è secondo te la situazione attuale del calcio femminile italiano?
“Meno chiacchiere e iniziamo a dare la stessa importanza del calcio maschile, almeno da un punto di vista di diritti. Queste giocatrici meritano rispetto. Sono entrato in questo mondo da due anni, ma mi sono reso conto subito dei sacrifici che fanno queste ragazze, con un budget sempre inferiore rispetto a quello stanziato per i colleghi. Spesso, queste donne sono obbligate a lavorare oltre che allenarsi tutti i giorni e dover affrontare le difficoltà dei ritiri e delle lunghe trasferte. Io spero che si arrivi presto al professionismo: il nostro movimento è già in crescita, dobbiamo raggiungere il livello delle altre nazioni europee. Questo aiuterebbe anche la nazionale femminile, che ha tante giovani che spingono per crescere e entrare nel giro. Possiamo iniziare a dire la nostra a livello internazionale”.

Hai già avuto offerte per la prossima stagione?
“Ho fatto solo qualche chiacchierata, niente di concreto. Vorrei rimanere in categoria, accetterei un profilo più basso solo se ci fosse un progetto. Arrivasse una chiamata dal calcio maschile accetterei anche qualcosa di diverso, ma come detto prima mi piacerebbe restare nel calcio femminile”.

Venendo agli uomini, che impressione hai avuto da questa stagione post-Covid?
“È stata una stagione surreale e anomala, speriamo non succeda mai più. Un campionato a due facce in cui, più che la qualità tecnica, è emersa quella atletica, tant’è che si è ridotto un gap tecnico tra una squadra come la Juventus e una come il Sassuolo. I valori sono più alti ma si è visto poco: giocare ogni 72 ore non ha mai permesso di fare qualcosa tatticamente e tecnicamente. È stato fondamentale il lavoro dei preparatori atletici, che troppo spesso sono lasciati ai margini della discussione ma sono stati fondamentali”.

Ci sono stati verdetti inaspettati?
“I valori sono quelli che si erano visti anche all’inizio del campionato. Mi ha sorpreso in negativo la Juventus perché ha grandissimo potenziale, ma non penso che il problema fosse solo Sarri. La Juve non aveva veri rivali e se ci si sofferma solo sulla classifica si commette un errore: i punti tra i bianconeri e l’Inter, secondo me, sono più di quelli che ha mostrato la graduatoria alla fine”.

Quindi non ti ha impressionato nessuno dopo la sospensione.
“L’unica squadra che secondo me ha cambiato totalmente registro in positivo è stato il Milan, che ha fatto quadrato intorno all’allenatore, giocando con la mente libera. Credo che i tanti giovani rossoneri abbiano anche beneficiato di giocare senza un pubblico che ti fischia al primo stop sbagliato. Abbiamo scoperto molti ragazzi interessanti, ma non abbiamo fatto passi avanti come gioco. A parte il Milan si è visto poco: la Lazio non è mai ripartita, l’Inter ha fatto il suo campionato di temperamento, perdendo però entrambi gli scontri diretti abbastanza nettamente, la Juventus ha vinto grazie alle qualità tecniche dei suoi singoli più che per un’idea collettiva di gioco”.

Quindi credi che il giocare senza pubblico abbia favorito l’esplosione di alcuni giovani?
“Proprio su questo argomento sto per tenere un corso sull’aspetto psicologico di non avere un pubblico. Ci stiamo abituando a delle situazioni che non sono normali e che dovremo accantonare per tornare allo status quo. Non è normale vivere con la mascherina, non è normale non avere i tifosi. Il giorno in cui si tornerà a giocare con 60.000 persone che ti fischiano o ti incitano i giocatori dovranno ricominciare a sopportare la pressione”.

E da questo chi ne uscirà più forte?
“Quelli con più mentalità. Magari potrò essere smentito, ma io sono sicuro che squadre come il Milan con il pubblico avrebbero fatto più fatica, sono riusciti a svilupparsi perché non avevano la pressione e le difficoltà di giocare in situazioni di ostilità. Perché squadre come Sassuolo, Fiorentina, Atalanta sono uscite bene alla distanza in questo campionatino estivo? Perché i loro giovani si sono potuti esprimere senza la pressione del pubblico, riuscendo a mostrare le loro qualità. Ora sta a loro mantenere lo stesso livello quando tornerà ad esserci il pubblico”.

Credit Photo: Sergio Piana

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