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Oshoala: il match con l’Atlético sarà degno di essere visto

Asisat Oshoala Barcelona Femenino
Asisat Oshoala Barcelona Femenino

L’attaccante nigeriana, classe 1994, è molto motivata per il quarto di finale contro l’Atlético Madrid. “Abbiamo una sfida nella Champions League con le migliori squadre d’Europa nel Paese Basco. Dobbiamo dare il meglio di noi stesse. Dopo averla giocata l’anno scorso, la competizione è ancora più competitiva. La squadra può arrivare lontano, sarà difficile dopo tutti i mesi che non abbiamo giocato ma il match contro l’Atlético sarà degno di essere visto.” L’attaccante è la massima goleador del Barcellona nel precampionato con 3 goal in 2 partite e ha segnato anche nella finale dell’anno scorso persa contro il Lione. Oshoala racconta che i suoi inizi come azulgrana non furono i migliori perché dovette adattarsi alla squadra proveniente dal campionato cinese dal Dalian Quanjian, “Soprattutto i primi sei mesi erano stati difficili, diversi. Era un nuovo ambiente nel quale non si parlava molto inglese, a metà campionato quando l’adattamento deve essere rapido. Ma abbiamo vissuto molte cose interessanti in questa metà campionato come la classificazione per la finale della Champions League. Non avevo mai giocato una partita così. Sono orgogliosa di avere segnato il primo goal del Barça in una finale europea anche se sono stata triste per il risultato. Abbiamo avuto opportunità ma purtroppo non l’abbiamo potuta vincere”.

Oshoala ha vinto tre volte la finale della Coppa delle Nazioni africane, è arrivata seconda e terza al Mondiale under 20 nel 2014 in Canada e nel 2012 in Giappone. Ha giocato anche con Liverpool e Arsenal e prima aveva vinto la Coppa della Nigeria con il Rivers Angels.

L’attaccante racconta quanto sia difficile per una donna giocare a calcio e quanto è stata difficile la quarantena da sola a Barcellona. “Sono stata quattro mesi sola a Barcellona. Ero chiusa in casa e all’inizio avevo paura per cercare di non prendere il virus. Durante due mesi non sono uscita di casa, solo andavo al supermercato e appena tornata lavavo tutti i vestiti. Ma mi sono allenata per l’incertezza per la Primera Iberdrola e la Champions League.” Oshoala vuole vincere, sa affrontare le difficoltà, sarà difficile per le colchoneras fermarla venerdì 21 agosto in un match che seguiremo per voi.

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Ardito: “Porte chiuse? Per i giovani è stato un vantaggio”

Tecnico d’esperienza, con un passato da vice allenatore a Como e sulla panchina del Varese, Michele Ardito ha scelto da due anni di passare al calcio femminile. Dopo una prima esperienza di alto livello con l’Atalanta Mozzanica, con cui ha chiuso la stagione al quinto posto, nella passata stagione si è seduto sulla panchina della Florentia San Gimignano, avventura però terminata anzitempo con l’esonero da parte del club toscano, A La Giovane Italia ha raccontato le sue avventure nella massima serie femminile, dando un giudizio sul finale del campionato di Serie A.

Mister, da due anni hai scelto di passare al calcio femminile. Hai notato differenze con quello maschile?
“Personalmente, non ho trovato difficoltà e differenze. Certo, non bisogna confondere i carichi di lavoro, perché i fisici sono completamente diversi, ma da un punto di vista tattico, di organizzazione e psicologico ho riscontrato le stesse difficoltà. L’unico vero gap è nei numeri, perché ci sono meno calciatrici che calciatori. La vera differenza è nel modo di relazionarsi: ho notato che le donne sono più testarde e più curiose nell’affrontare le sfide che si presentano loro in campo e fuori. Spero che la mia prossima panchina sia femminile. Certo, se ne arrivasse una maschile non mi lamenterei, ma sia a Bergamo che alla Florentia ho sempre trovato organizzazioni e staff di alto livello”.

Qual è secondo te la situazione attuale del calcio femminile italiano?
“Meno chiacchiere e iniziamo a dare la stessa importanza del calcio maschile, almeno da un punto di vista di diritti. Queste giocatrici meritano rispetto. Sono entrato in questo mondo da due anni, ma mi sono reso conto subito dei sacrifici che fanno queste ragazze, con un budget sempre inferiore rispetto a quello stanziato per i colleghi. Spesso, queste donne sono obbligate a lavorare oltre che allenarsi tutti i giorni e dover affrontare le difficoltà dei ritiri e delle lunghe trasferte. Io spero che si arrivi presto al professionismo: il nostro movimento è già in crescita, dobbiamo raggiungere il livello delle altre nazioni europee. Questo aiuterebbe anche la nazionale femminile, che ha tante giovani che spingono per crescere e entrare nel giro. Possiamo iniziare a dire la nostra a livello internazionale”.

Hai già avuto offerte per la prossima stagione?
“Ho fatto solo qualche chiacchierata, niente di concreto. Vorrei rimanere in categoria, accetterei un profilo più basso solo se ci fosse un progetto. Arrivasse una chiamata dal calcio maschile accetterei anche qualcosa di diverso, ma come detto prima mi piacerebbe restare nel calcio femminile”.

Venendo agli uomini, che impressione hai avuto da questa stagione post-Covid?
“È stata una stagione surreale e anomala, speriamo non succeda mai più. Un campionato a due facce in cui, più che la qualità tecnica, è emersa quella atletica, tant’è che si è ridotto un gap tecnico tra una squadra come la Juventus e una come il Sassuolo. I valori sono più alti ma si è visto poco: giocare ogni 72 ore non ha mai permesso di fare qualcosa tatticamente e tecnicamente. È stato fondamentale il lavoro dei preparatori atletici, che troppo spesso sono lasciati ai margini della discussione ma sono stati fondamentali”.

Ci sono stati verdetti inaspettati?
“I valori sono quelli che si erano visti anche all’inizio del campionato. Mi ha sorpreso in negativo la Juventus perché ha grandissimo potenziale, ma non penso che il problema fosse solo Sarri. La Juve non aveva veri rivali e se ci si sofferma solo sulla classifica si commette un errore: i punti tra i bianconeri e l’Inter, secondo me, sono più di quelli che ha mostrato la graduatoria alla fine”.

Quindi non ti ha impressionato nessuno dopo la sospensione.
“L’unica squadra che secondo me ha cambiato totalmente registro in positivo è stato il Milan, che ha fatto quadrato intorno all’allenatore, giocando con la mente libera. Credo che i tanti giovani rossoneri abbiano anche beneficiato di giocare senza un pubblico che ti fischia al primo stop sbagliato. Abbiamo scoperto molti ragazzi interessanti, ma non abbiamo fatto passi avanti come gioco. A parte il Milan si è visto poco: la Lazio non è mai ripartita, l’Inter ha fatto il suo campionato di temperamento, perdendo però entrambi gli scontri diretti abbastanza nettamente, la Juventus ha vinto grazie alle qualità tecniche dei suoi singoli più che per un’idea collettiva di gioco”.

Quindi credi che il giocare senza pubblico abbia favorito l’esplosione di alcuni giovani?
“Proprio su questo argomento sto per tenere un corso sull’aspetto psicologico di non avere un pubblico. Ci stiamo abituando a delle situazioni che non sono normali e che dovremo accantonare per tornare allo status quo. Non è normale vivere con la mascherina, non è normale non avere i tifosi. Il giorno in cui si tornerà a giocare con 60.000 persone che ti fischiano o ti incitano i giocatori dovranno ricominciare a sopportare la pressione”.

E da questo chi ne uscirà più forte?
“Quelli con più mentalità. Magari potrò essere smentito, ma io sono sicuro che squadre come il Milan con il pubblico avrebbero fatto più fatica, sono riusciti a svilupparsi perché non avevano la pressione e le difficoltà di giocare in situazioni di ostilità. Perché squadre come Sassuolo, Fiorentina, Atalanta sono uscite bene alla distanza in questo campionatino estivo? Perché i loro giovani si sono potuti esprimere senza la pressione del pubblico, riuscendo a mostrare le loro qualità. Ora sta a loro mantenere lo stesso livello quando tornerà ad esserci il pubblico”.

Credit Photo: Sergio Piana

Close to the Start-Speciale Guida Serie A: Empoli

Il campionato è vicinissimo alla ripresa e finalmente possiamo tornare a vedere le nostre beniamine correre e lottare sul campo, ma un po’ di preparazione iniziale non fa male a nessuno. Oggi andremo ad analizzare l’Empoli.

La formazione guidata all’epoca da Mister Pistolesi è stata indubbiamente una delle sorprese più piacevoli dello scorso campionato. Molte le giocatrici che sono esplose (Simonetti, Prugna, Varriale…) che hanno dimostrato di essere adatte a quella categoria portando la propria squadra ad una salvezza più che tranquilla togliendosi pure qualche soddisfazione contro le big. Ora l’ambiente Empoli è stato completamente rivoluzionato con l’arrivo di Alessandro Spugna, ex tecnico della Primavera della Juventus, ed il conseguente cambio di stile di gioco. Anche le interpreti in campo sono cambiate con alcune pedine fondamentali che hanno deciso di raccogliere altre sfide che sono state sostituite da nuovi acquisti prevalentemente molto giovani, come Benedetta Glionna, Alessia Capeletti, Elisa Polli e molte altre. Fare un mercato sulle direttive del mister è fondamentale per fornirgli la miglior rosa possibile e per portare dei risultati a casa. La squadra toscana ora è chiamata a confermare le buone prestazioni della scorsa stagione magari puntando a qualcosa più in alto.

Giocatrice chiave:  La regina della fascia non può che essere anche la giocatrice chiave di questa squadra: Lucia Di Guglielmo a soli 22 anni è capitano di una formazione storica come l’Empoli ed ha dimostrato di poter sorreggere quel ruolo sia per le prestazioni in campo che per la personalità fuori. Protagonista della promozione in A, Lucia è riuscita a sorprendere tutti con grandi percussioni sulla fascia creando spesso superiorità numeriche essenziali in fase offensiva. Adesso serve tutto il suo potenziale per guidare il suo Empoli in Serie A. Lucia “Comandante” Di Guglielmo

Giocatrice rivelazione: Potremmo mettere molti nomi, da Varriale a Glionna, da Polli a Capeletti, ma sono tutte giocatrici che hanno già dimostrato il loro valore nella massima serie e possono solo migliorarsi. Noi vogliamo puntare su Melissa Bellucci, giovane centrocampista in prestito dalla Juventus. È stata una delle stelle più brillanti della Primavera della Juventus, con cui ha vinto due Viareggio Cup, e delle Nazionali giovanili. Ovviamente alla Vecchia Signora davanti a se aveva tutte big del nostro calcio e Melissa non è mai stata impiegata tanto in Serie A ed ora il vecchio mister le vuole dare la possibilità di mettersi in mostra e di dimostrare quanto vale. Melissa “Principina” Bellucci

Finalmente Si ricomincia!

Dopo esserci fermati a marzo oggi finalmente torniamo in campo e cominciamo una nuova avventura, una nuova sfida. Sono stati mesi difficili, per alcuni più che per altri, ma siamo felici di tornare a fare ciò che più ci piace, giocare a calcio.
Stasera le ragazze della prima squadra si ritroveranno per iniziare la preparazione in vista della Coppa Italia e del Campionato di serie C.
Non nascondiamo che siamo emozionati, ma soprattutto pronti ad impegnarci in questo nuovo percorso.
FORZA RAGAZZE 💪🔰

Credit Photo: ASD Filecchio Women

Rosa ufficiale ACF Fiorentina Femminile

La Serie A Femminile 2020/21 è ai nastri di partenza: sabato alle ore 20.45 allo stadio Franchi inizierà la nuova stagione della Fiorentina Femminle con il big match contro l’Inter.
Ecco la Rosa ufficiale con numeri di maglia che difenderà i colori viola nel prossimo Campionato (numero maglia – nome – luogo e data di nascita):

PORTIERI

21 FORCINELLA CAMILLA – Trento, 22/06/2001

OHRSTROM STEPHANIE – Trelleborg (Svezia), 12/01/1987

71 SCHROFFENEGGER KATJA – Bolzano, 28/04/1991

DIFENSORI

CORDIA JANELLE – Columbia (USA), 24/05/1987

23 FUSINI MARTINA – Fiesole (FI), 30/01/1996

4 JENSEN ARNTH JANNI – Varde (Danimarca), 15/10/1986

33 LORIERI SOFIA – Firenze, 20/08/2001

16 QUINN LOUISE CATHERINE – Dublino (Rep. Irlanda), 17/06/1990

15 RIPAMONTI CHIARA – Monza (MB), 31/03/2001

TORTELLI ALICE – Firenze, 22/01/1998

30 ZANOLI MARTINA – Treviglio (BG), 27/02/2002

CENTROCAMPISTI

ADAMI GRETA – Viareggio (LU), 30/07/1992

BREITNER STEPHANIE – Heidelberg (Germania), 25/09/1992

20 CATENA MICHELA – Ancona, 17/12/1999

12 MASCARELLO MARTA – Bra (CN), 15/10/1998

14 MIDDAG TESSEL – Amsterdam (Olanda), 23/12/1992

8 PIRES NETO CLAUDIA TERESA – Portimᾶo (Portogallo), 18/04/1988

11 VIGILUCCI VALERY – Volterra (PI), 15/04/1997

ATTACCANTI

22 BALDI SARA – Bergamo, 13/04/2000

10 BONETTI TATIANA – Vigevano (PV), 15/12/1991

26 CLELLAND LANA – Perth (Scozia), 26/01/1993

17 MONNECCHI MARGHERITA – Siena, 06/11/2001

18 PIEMONTE MARTINA – Ravenna, 07/11/1997

SABATINO DANIELA – Agnone (IS), 26/06/1985

25 THØGERSEN FREDERIKKE SKJØDT – Thisted (Danimarca), 24/07/1995

STAFF TECNICO

Allenatore: CINCOTTA ANTONIO
Allenatore in Seconda: MELANI NICOLA
Preparatori Atletici: BARDUCCI FABIO, PALCHETTI GIACOMO
Collaboratore Tecnico: MEROLA MARCO

Credit Photo: ViolaChannel

Rose Lavelle all’OL Reign, in attesa del Manchester City

La campionessa del mondo americana Rose Lavelle firma per la squadra di Tacoma dell’OL Reign.

L’accordo è stato raggiunto con il Washington Spirit in cambio della prima scelta del NWSL College Draft 2022 dell’OL Reign, inoltre 100.000$ aggiuntivi e infine una somma aggiuntiva di denaro a seconda del futuro di Lavelle nella NWSL.
Difatti, la giocatrice dovrebbe firmare un contratto immediate per giocare al Manchester City, di conseguenza l’OL Reign controllerà i diritti di gioco.

“Rose è un talento incredibile che crediamo abbia tutti gli attributi per essere la miglior giocatore al mondo. Anche se avremmo voluto che Rose si unisse al nostro club oggi, si inserisce perfettamente nella nostra visione a lungo termine per la squadra, ha affermato Bill Predmore, CEO di OL Reign“È stata la visione di Jean-Michel [Aulas] e il supporto di OL che ha reso possibile questo accordo per il nostro club. Siamo disposti a fare i necessari sacrifici a breve termine, esercitare la necessaria pazienza e fare tutto il lavoro necessario per realizzare il nostro obiettivo di portare Rose in OL Reign in futuro”.

Lavelle ha giocato a calcio al college all’Università del Wisconsin – Madison, segnando 22 gol in 84 partite per i Badgers ed è stata selezionata per quattro volte nella First Team All-Big Ten, una volta First Team All-American NSCAA e due volte Second Team All-American. Le sue ultime tre stagioni sono state con il Washington Spirit, dove ha giocato 21 partite in tutte le competizioni.

Lavelle è una giocatrice fissa nella Nazionale Femminile degli Stati Uniti da quando ha debuttato nel 2017. Parte fondamentale durante la FIFA Women’s World Cup 2019, dove in sei partite e segnato tre gol – di cui uno nella finale contro l’Olanda – conquistando il Bronze Ball. In totale, Lavelle ha segnato 12 gol e aggiunto sette assist in 45 presenze con la nazionale.

“Il nostro progetto con OL Reign è ambizioso e richiede l’assunzione di rischi strategici e intelligenti per raggiungere i nostri obiettivi”, ha affermato Farid Benstiti, coach dell’OL Reign“Sappiamo tutti che Rose è una giocatrice speciale, quindi per me questa è una possibilità che dovevamo cogliere. Spero vivamente che avremo la possibilità di lavorare con Rose in futuro, e sono entusiasta di supportarla mentre lavora per raggiungere il suo destino come una delle migliori giocatrici al mondo”.

Credit Photo: https://www.olreign.com/

Col raduno ha inizio la stagione 2020/21 del Brescia Calcio Femminile

Con il raduno presso il Centro Sportivo “Ignazio Simoni” di Paratico ha preso ufficialmente il via la stagione 2020-2021 del Brescia Calcio Femminile, che vedrà le Leonesse di mister Simone Bragantini impegnate nel campionato di Serie B.

Il ritorno in campo delle biancoblu è stato “salutato” anche da un meteo benevolo, con una temperatura più mite e un cielo coperto con un po’ di pioggia nel finale che ha dato un po’ di refrigerio dopo la grande calura dei giorni scorsi e permesso così di svolgere una seduta già con ritmi sostenuti: dopo la classica routine del raduno con le operazioni di misurazione di peso e altezza, le ragazze sono state impegnate in una iniziale parte di risveglio muscolare e stretching, partitelle a pallamano, poi esercizi di circolazione palla a piccoli gruppi e in conclusione partitella a campo ridotto.

Ad assistere all’allenamento non è mancato il supporto dei tifosi del Brescia Calcio Femminile che, rispettando le disposizioni di distanziamento e protezione, hanno incitato a gran voce le Leonesse ed esposto striscioni sulla tribuna (esterna al campo da gioco) del Centro Sportivo.

Mister Simone Bragantini ha così commentato l’inizio di questa avventura: «Per me è un ritorno in Serie B dopo l’esperienza con il Mozzecane. È stata sicuramente una bella novità quella del ripescaggio in cadetteria che abbiamo appreso un paio di settimane fa. La data del raduno per l’inizio della preparazione non è cambiata rispetto a quella che avevamo previsto per un’eventuale partecipazione al campionato di Serie C. Ci approcciamo a questa categoria con tanta voglia di fare bene ed entusiasmo. Le ragazze nuove che abbiamo accolto (Elisa Galbati, Camilla Ronca, Luana Merli e Cristina Merli) sono innesti importanti, di categoria, scelti di concerto con il presidente Cesari e il direttore Peri. Sono ragazze che ci permettono di alzare il nostro livello complessivo. La categoria è sicuramente impegnativa e dovremo essere brave ad adattarci il prima possibile, ma sono convinto che questa squadra potrà fare bene».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Maria Marotta: promozione nella “First Category” per il fischietto cilentano

Promozione raggiunta per Maria Marotta, direttore di gara fiore all’occhiello della sezione di Sapri. L’arbitro, originario di San Giovanni a Piro, ha infatti raggiunto il salto, in ambito internazionale, nella “First Category”. La promozione si lega alle future designazioni che riguarderanno direttamente il calcio femminile, dove la Marotta ha arbitrato svariate gare al di fuori dei nostri confini. Per il fischietto cilentano, ormai punto di riferimento in Campania, si tratta dell’ennesimo riconoscimento in una carriera da urlo. La Marotta, infatti, risulta essere la terza donna nella storia del calcio italiano, dopo Anna De Toni di Schio e Silvia Tea Spinelli di Terni, ad aver diretto una gara professionistica maschile.

Maria Marotta in First Category: le congratulazioni della sezione arbitrale di Sapri
Maria Marotta sale di categoria all’estero. La UEFA ha comunicato la promozione alla categoria First della nostra associata internazionale dal 2016. Le nostre congratulazioni e un grandissimo in bocca al lupo a Maria Marotta. Da parte del Presidente Sezionale, il Consiglio Direttivo e tutti gli Associati della Sezione AIA di Sapri “Massimo Impieri”.

La nota dell’Associazione Italiana Arbitri
La UEFA ha reso nota la revisione delle categorie relative agli arbitri internazionali. Per il calcio a 11 maschile l’Italia vanta Daniele Orsato in Elite, mentre in First Category sono presenti Marco Guida, Maurizio Mariani e Davide Massa. Nel gruppo femminile Maria Marotta è inserita nella lista First Category. Per il calcio a 5 Angelo Galante è tra gli arbitri di Elite, in First Category ci sono invece Nicola Manzione e Chiara Perona.
Il Presidente, il Vicepresidente, il Comitato Nazionale ed il Settore Tecnico dell’AIA esprimono grande soddisfazione per i risultati raggiunti anche a livello internazionale dalla scuola arbitrale italiana.

La carriera in breve dell’arbitro cilentano
Maria Marotta, originaria di San Giovanni a Piro,  ha diretto la sua prima gara nel 2001, nella categoria Esordienti. Dopo tanta gavetta arriva, nel 2012, l’importante esordio nella Serie D maschile. Il bagno internazionale, per la classe 1984,  giunge, invece, il 20 settembre 2016. La cilentana dirige la gara valida per le qualificazioni agli Europei femminili, del 2017, tra Bielorussia e Slovenia.  Nel giungno 2018 la Marotta viene designata per la finale scudetto di D Pro Patria-Vibonese, mentre nel luglio seguente arriva la promozione in Serie C. Il debutto in terza serie risale al 23 settembre nel match Virtus Verona-Monza. Nel maggio dello scorso anno, invece, la Marotta venne designata come quarto ufficiale, prima donna della storia, della quaterna arbitrale di Serie B nel match tra Brescia e Benevento.

Credit Photo: Info Cilento

 

Silvia Vicenzi, Hellas Verona sceglie il numero 28 come dedica al nipote: “Questo numero perché lui e il calcio sono state nella mia vita le gioie più belle”

Hellas Verona Women ha acquisito, a titolo definitivo, le prestazioni sportive della calciatrice Silvia Vicenzi. Il portiere, classe 1983, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2021. Bolognese di San Giovanni in Persiceto, ha vissuto le sue esperienze più importanti alla Reggiana allenata da Milena Bertolini, con cui ha conquistato nel 2009/10 la Coppa Italia. Ha poi vestito le maglie del Riviera di Romagna, del Chieti, dell’Empoli e infine, nella passata stagione, della Lazio. Adesso è una nuova calciatrice gialloblù e ha scelto il numero 28. La scelta di questo numero è una dedica al nipote nato il 28 di marzo di quest’ anno come spiegato ne suo post Instagram.

“Mi avete chiesto diverse volte il perché della scelta del numero 28 sulla maglia, oggi provo a raccontarvi la cosa più bella che mi sia mai capitata.
Il 28 marzo è nata questa meraviglia.
Non pensavo potesse invadere e cambiare così la mia vita, e non pensavo potesse essere così difficile scegliere di fare un altro anno di calcio e ogni volta doverlo salutare per ritrovarlo la settimana dopo cambiato e cresciuto.
Non pensavo fosse così forte l’attesa della domenica per correre da lui e non pensavo potesse esistere qualcosa che mi sciogliesse così tanto il cuore come ogni volta che gli dicono ‘guarda è arrivata la zia’ e lui fa un sorrisone come questo.
Il 28 marzo è nato Leonardo, la meraviglia delle meraviglie..
Il suo arrivo mi ha reso una Zia felice e totalmente dipendente e innamorata.
Sicuramente non vedrà mai la zia giocare, ma un giorno gli racconterò che sulla maglia la zia ha scelto il 28 perché lui e il calcio sono state nella mia vita le gioie più belle.

‘L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo..

A te che sei, semplicemente sei’

#leonardo …il mio ferragosto”

Credit Photo:Pagina Instagram Silvia Vicenzi

Speciale Calciomercato: il resoconto della giornata

Nel weekend appena conclusosi, il Sassuolo Calcio Femminile ha comunicato il rinnovo contrattuale con Claudia Ferrato sino al 2022.

La Fiorentina Femminile ha portato in ritiro diverse giovani che sembra però non siano destinate alla permanenza. Maria Sole Lulli infatti sembra essere vicina a vestire la maglia dell’Arezzo Calcio Femminile. L’operazione, che si chiuderà in pochi giorni, è stata annunciata sui profili social dall’agenzia Sportmanager Group.

Nelle serie inferiori c’è il clamoroso colpo della Roma Calcio Femminile che ufficializza Valentina Casaroli. L’estremo difensore, di proprietà della AS Roma, aveva annunciato il ritiro dal calcio giocato per unirsi allo staff di Bavagnoli. A quanto pare anche per lei, così come per Giulia Orlandi, il campo è veramente mancato. La Res Women comunica il rinnovo con capitan Vanessa Nagni. Non si ferma il Como Riozzese che conferma il suo asse con Napoli. Federica Cavicchia è una nuova calciatrice della società lombarda. Il ChievoVerona Women ha acquisito le prestazioni di Stella Botti dal Sassuolo. Le Azalee ha chiuso un colpo dal Brasile. L’attaccante Laisla Maydanna Diefenthaeler è una nuova giocatrice del club lombardo. Ancora un colpo in casa Cesena dove arriva la bomber Bianca Ligi.

Un ringraziamento a tutti i siti che, quotidianamente, contribuiscono alla diffusione di news legate al mercato e che, insieme alla nostra Redazione, sostengono il calcio femminile in Italia.

Avvisiamo i nostri lettori che domani alle ore 20.00 sarà l’ultimo Speciale Calciomercato quotidiano che pubblicheremo. Nonostante la finestra di mercato continuerà, il basso numero di trattative attuali ci consente di proseguire con articoli singoli. Tuttavia, arriveranno presto degli editoriali nei quali commenteremo il mercato di ogni singola squadra di Serie A e un altro pezzo che dedicheremo a tutti voi che ci avete seguito. 

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