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Davinia Vanmechelen, Napoli: “Felice per la mia rete, in Italia ho trovato un campionato di livello. Possiamo fare bene”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Napoli Women ha ceduto nell’ultimo turno di campionato per 1-3, in casa, contro la Roma capolista del campionato. Per le campane di mister Sassarini non è bastata nel finale la rete di Davinia Vanmechelen che nel post gara ha cosi parlato del suo primo gol in Italia e del suo approccio con il calcio italiano: “Il coach mi ha consigliato di tirare e io ho tirato.  Qui mi trovo bene anche perché Napoli in Belgio è come un grande club, con De Bruyne, Mertens, Lukaku. Sono felice di poter far parte di questa grande squadra. Stiamo facendo molto bene anche nelle sessioni di allenamento e stiamo crescendo. Abbiamo perso, ma ora possiamo lavorare sui punti che non hanno funzionato in questa occasione”.

La calciatrice approdata al Napoli Women in estate ha poi aggiunto: “Dobbiamo affrontare ogni gara con la migliore mentalità, dobbiamo rimanere tranquille e pensare alla prossima gara dove affronteremo una formazione di livello simile al nostro come il Parma. Dovremmo lottare per portare a casa punti importanti”.
Sul campionato ha invece concluso: “Sono rimasta sorpresa dal livello delle squadre in Italia, è alto ma io so che posso aiutare questa squadra. Speravo di poter segnare già in precedenza ma sono felce per la rete e di trovarmi qui in Italia. Abbiamo offerto delle prestazioni importanti che fanno ben sperare per il futuro”.

Mister Francesco Foglietta, Frosinone: “La Serie B è il risultato di una crescita costante. Lavoreremo con consapevolezza e fiducia”

Photo Credit: Frosinone Calcio Femminile

«La promozione in Serie B rappresenta un traguardo di grande valore, il coronamento di un percorso tecnico e umano iniziato diversi anni fa. È il risultato di una crescita costante e di una visione condivisa tra staff, società e giocatrici. Per il Frosinone è la conferma di una progettualità concreta, che parte dal settore giovanile e mira a costruire una struttura solida e sostenibile nel tempo. Sul piano personale e professionale, è stata un riconoscimento al lavoro svolto e alla fiducia che la società mi ha dato», queste le parole con cui Mister Francesco Foglietta ha aperto la sua intervista per la Redazione di Calcio Femminile Italiano, che ha avuto il piacere di analizzare con lui l’inizio di stagione giocata dalle giallazzurre. Il Frosinone ha staccato il pass per la Serie B quando i giochi sembravano ormai conclusi – dopo una brillante stagione che ha regalato alle laziali un bel secondo posto alle spalle del Trastevere – e ha provato la gioia di vedere la serie cadetta a un passo, il frutto di un lavoro lungo, non privo di ostacoli, ma che alla fine ha regalato a tutta la Società il coronamento di un sogno.

Il Frosinone ha dunque affrontato la preseason in vista della serie cadetta con un rinnovato spirito battagliero e una fiducia nei confronti del futuro che ha portato alla prima tappa delle giallazzurre nel “calcio delle grandi”, vale a dire il turno preliminare di Coppa Italia. Dopo l’ultima stagione, durante la quale la Coppa Italia di Serie C si è spenta in finale, era importante riscattarsi. Malgrado l’eliminazione di misura dal torneo, però, le ragazze e il tecnico hanno potuto cogliere una molteplicità di aspetti positivi dall’esperienza, in primis una crescita non indifferente: «Quella gara, giocata contro il Venezia, è stata la nostra prima vera presa di contatto con il calcio di un livello superiore, un banco di prova importante per capire la dimensione in cui stavamo entrando. Al di là del risultato, è stata una partita che ci ha dato tanto: ci ha fatto toccare con mano l’intensità, la qualità e i ritmi della Serie B, ma anche la consapevolezza di poterci stare. Per me e per il gruppo è stato un momento di crescita immediata. Abbiamo capito che ogni dettaglio fa la differenza e che il margine di miglioramento passa proprio dalla capacità di leggere le situazioni, di adattarsi e di restare uniti nelle difficoltà. È stata un’esperienza che ci ha arricchito, e che oggi rappresenta una base concreta da cui ripartire ogni giorno.»

L’arrivo in punta di piedi e con un pizzico di timore reverenziale nei confronti delle big e di quelle ormai avvezze al campionato cadetto non ha fatto altro che incentivare il gruppo. Le ragazze sono scese in campo alla prima di campionato con in mente il desiderio di dare il massimo, e infatti l’approccio «della squadra a questo campionato è stato molto positivo. Fin dalle prime giornate, contro avversarie di grande esperienza come Lumezzane e Bologna, le ragazze hanno dimostrato di potersela giocare fino all’ultimo minuto, con determinazione, coraggio e una forte identità di gioco. Il pareggio nei minuti finali con il Lumezzane ci ha dato una spinta importante e la consapevolezza del percorso che stavamo facendo: ci ha confermato che, con il lavoro quotidiano e la giusta mentalità, possiamo tenere testa a chiunque. Le vittorie negli scontri diretti con Vicenza e Trastevere hanno poi rafforzato questa fiducia, premiando la crescita del gruppo e di un lavoro tra staff e calciatrici molto importante, basato sul dialogo, sulla condivisione e sulla voglia di migliorarsi ogni giorno. In tutte le gare fino a questo momento siamo sempre stati in partita fino all’ultimo minuto — tranne contro la corazzata Como — e questo è un segnale forte della solidità e della maturità che la squadra sta costruendo giornata dopo giornata.»

Uno dei momenti più emozionanti che il Frosinone femminile abbia vissuto poco prima della sua avventura in Serie B è stato senza dubbio la presentazione della squadra. Le ragazze sono state accolte al “Benito Stirpe” insieme alla Prima Squadra maschile e hanno potuto vedere la tifoseria intonare cori e accoglierle tra le mura amiche di casa, come in una famiglia, la fotografia più bella e capace di rappresentare il vero significato di questo sport: «La fotografia che sceglierei è quella delle ragazze schierate al centro del campo, con lo sguardo emozionato e pieno d’orgoglio, mentre i tifosi della curva intonavano i cori. In quel momento ho percepito la forza del percorso che abbiamo fatto insieme e l’emozione di rappresentare una città intera. Come allenatore, mi sono soffermato su un pensiero preciso: essere figlio di questa terra e volerla rappresentare al meglio, con serietà, rispetto e passione. Il “Benito Stirpe” è una cornice fantastica, che ha ospitato grandi partite del calcio femminile a livello nazionale, e vivere quel momento lì dentro è stato qualcosa di speciale per tutti noi. È l’immagine che racchiude l’identità di questo gruppo e il senso più profondo del nostro lavoro.»

Al termine dell’intervista, il tecnico si è soffermato sulle tre parole chiave che porteranno avanti i match del Frosinone in Serie B, ovvero il motto «lavoro, consapevolezza e fiducia. Sono tre parole semplici, ma che racchiudono tutto ciò che vogliamo trasmettere e costruire ogni giorno. Le ripeto forse “troppo” spesso alle mie ragazze, ma rappresentano la nostra identità: lavorare con serietà, essere consapevoli del percorso che stiamo facendo e avere fiducia in noi stesse, nel gruppo e nel progetto. Sappiamo che il cammino è impegnativo, ma è proprio in queste tre parole che si trova la nostra forza: restare unite, crescere insieme e continuare a credere in quello che stiamo diventando.»

Si ringraziano tanto Mister Francesco Foglietta e il Frosinone Calcio Femminile per il tempo concesso e per l’intervista.

Vittoria per 4 a 0 del Como Women nell’amichevole con il Cesena

Si è giocato al Centro Sportivo Sport Village di Cislago il match amichevole tra Como Women e Cesena. La partita è terminata 4-0 per le padrone di casa.

La gara si è sbloccata al 20’ grazie a Madsen, abile a ribadire in rete una respinta corta del portiere avversario. La stessa attaccante danese ha poi raddoppiato al 32’ con un tiro dai 25 metri. Nella ripresa, al 60’, è arrivato il tris firmato da Corioni, calciatrice della Primavera, protagonista di un preciso tiro in area di rigore. A chiudere il risultato ci ha pensato Picchi, al 79’, con un rasoterra dal limite che ha fissato il punteggio sul 4-0 finale.

Tabellino

Como Women: 1 Schroffenegger, 2 Marcussen, 6 Bergersen, 9 Kerr, 10 Chidiac, 14 Di Ieso,15 Gelbhart, 21 Picchi, 24 Rizzon (C) , 25 Marchiori, 28 Madsen. Allenatore: Stefano Sottili

A disposizione: 30 Ruma (41’), 16 Carpentieri (68’), 17 Corioni (41’), 19 Hansson (68’), 77 Patuto (41’)

Cesena: 77 Bardi, 7 Ciano, 8 Belloli, 11 Ciabini, 16 Zappettini, 17 Zamboni, 18 Cocino, 24 Catelli, 29 testa, 36 Bison, 45 Calegari. Allenatore: Roberto Rossi

A disposizione: 3 Nano (59’), 10 Fadda (59’), 15 Groff (59’), 19 Di Luzio (59’), 20 Milan (66’), 21 De Muri (59’), 38 Catena (59’), 40 Serafino (41’)

Arbitri e assistenti: Panaino Nicolò, Pella Andrea e Anza’ Aloisa

Soncin e Girelli tedofori per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. “Un grande onore”

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A un mese esatto dall’inizio del viaggio della Fiamma, che prenderà il via il 26 novembre con l’accensione a Olimpia, in Grecia, questa mattina sono stati svelati i nomi di un gruppo di straordinarie personalità che porteranno la torcia nel corso del suo tour di 63 giorni in tutta Italia. Presenti anche il Ct e la capitana azzurra, due figure di riferimento per l’intero movimento, che con passione, talento e impegno stanno contribuendo alla grande crescita del calcio femminile, un pilastro dello sport italiano che sta conquistando traguardi sempre più ambiziosi.

“Rappresentare la Nazionale Femminile nel viaggio della Fiamma Olimpica è un grande privilegio – ha dichiarato Soncin – sono onorato di prendere parte al cammino di uno dei simboli più iconici dello sport, che da più di cento anni unisce persone, culture e territori”. Entusiasta anche Girelli. “Sono veramente orgogliosa di poter portare la Fiamma per l’evento sportivo più importante che ci sia – ha sottolineato l’attaccante – Milano Cortina 2026 porterà l’Italia nel cuore del mondo”.

Il VIAGGIO DELLA FIAMMA OLIMPICA. Un tour lungo 63 giorni, che ‘unirà’ 60 città di tappa per un tragitto di 12mila chilometri da percorrere toccando tutte le 110 province della penisola. Il viaggio della Fiamma Olimpica inizierà il 26 novembre a Olimpia, con l’accensione del sacro fuoco che arriverà poi in Italia, a Roma, il 4 dicembre da dove, due giorni dopo, inizierà il suo percorso.

Sarà a Napoli a Natale e festeggerà il nuovo anno a Bari; il 26 gennaio tornerà invece, dopo 70 anni esatti dalla Cerimonia d’Apertura dei Giochi, a Cortina d’Ampezzo e concluderà il suo tragitto a Milano facendo il suo ingresso allo Stadio di San Siro, la sera di venerdì 6 febbraio 2026. Il percorso è pensato anche per rendere omaggio al grande patrimonio storico culturale del nostro Paese che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo.

DATE CHIAVE

· 26 novembre 2025: accensione Fiamma a Olimpia;

· 4 dicembre 2025: consegna Fiamma ad Atene e arrivo in Italia a Roma;

· 6 dicembre 2025: partenza a Roma del Viaggio della Fiamma Olimpica;

· 23 dicembre 2025: arrivo a Napoli;

· 31 dicembre 2025: Capodanno a Bari;

· 26 gennaio 2026: arrivo a Cortina nel giorno del 70° anniversario della Cerimonia di Apertura dei Giochi del 1956;

· 6 febbraio 2026: Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici a San Siro;

 

San Marino: nella prima storica gara la Nazionale U19 batte Cipro

La prima uscita in assoluto – benchè non ufficiale – della Nazionale femminile Under 19 coincide anche con la prima vittoria. Le Titane di Giacomo Piva costruiscono tante occasioni nell’amichevole con Cipro, che sarà “bissata” domani alle 10:00: due di esse vengono opportunamente sfruttate da Terenzi e da Penserini, per un 2-0 che regala tanti sorrisi ad un mese dall’esordio – quello sì ufficiale – nel girone di qualificazione in Bosnia ed Erzegovina. Come detto, i due test match ospitati allo stadio di Dogana non hanno i crismi delle partite UEFA e pertanto prevedono qualche regola speciale, come ad esempio i cambi illimitati o i rigori a fine gara, indipendentemente dal risultato maturato prima. Ma non manca di certo il momento degli inni nazionali, sempre molto sentito.

Poi si passa alla partita vera e propria, con Cipro che spaventa subito le Titane sull’asse Georgiou – Matsoukari: la prima mette la seconda davanti a Forcellini, che è eccezionale nel deviare la conclusione ravvicinata. Non è però un episodio che destabilizza le ragazze di casa. Da lì, almeno per quanto riguarda il primo tempo, la partita assume un copione di semplicissima enunciazione: pallino a Cipro, occasioni a San Marino. E la prima di queste occasioni capita sui piedi di Terenzi, che brucia in velocità Kyriaki Vlachou e si presenta sola davanti ad Hadjichristodoulou, bravissima ad opporsi; la palla poi schizza nella zona di Castello, che perde l’attimo per la battuta diretta, favorendo il secondo intervento del portiere cipriota. Cipro riprende l’iniziativa ma non sfonda. Sfonda invece Elisa Terenzi, che al 21’ raccoglie il suggerimento di Stifani, scherza per la seconda volta sullo scatto Kyriaki Vlachou e anticipa l’uscita di Hadjichristodoulou con una sapiente ‘puntata’ all’angolino.

Cipro si ritaglia subito una buona chance di pareggio: Matsoukari se ne va a destra e crossa sul secondo palo per Elefhtheriou, che arriva puntuale all’appuntamento ma incorna fuori. Dopo la parata non difficile di Forcellini sul tiro dal limite di Mylona, le Titane vanno a centimetri dal raddoppio sempre con Terenzi, che raccoglie il suggerimento su punizione di Paone e, sola nel cuore dell’area di rigore, centra in pieno il palo. Cipro non troverà più modo di pungere fino alla fine del primo tempo. Invece avrà altre occasioni San Marino, come le due su altrettanti corner consecutivi: il primo, battuto da Yazici, ‘rischia’ di trasformarsi in gol olimpico se Mylona non si sostituisse al portiere salvando sulla linea di porta; il secondo, battuto sempre dalla 8, viene convertito da Castello in una conclusione in rovesciata tanto stilosa quanto alta. Ma c’è tempo, prima del duplice fischio, per un’altra maxi-occasione di 2-0. Il tema è sempre quello: Terenzi che brucia la difesa e si presenta sola davanti al portiere. Stavolta il lancio è di Yazici, con il capitano biancoazzurro che lascia sul posto Chrysantou ma non riesce a dribblare Hadjichristodoulou, brava e coraggiosa nell’uscita.

 

La ripresa inizia con la novità Ragazzini per Bonciucci. Una brutta palla persa nella prima costruzione offre a Mylona la possibilità di calciare due volte: Forcellini c’è in entrambe le circostanze, rimediando così alla sua stessa sbavatura. La centravanti cipriota ha un’altra bella chance all’ora di gioco su assist di Michail: tiro altissimo, complice il disturbo di Paolini. La risposta delle Titane arriva sugli sviluppi di un corner battuto corto: Terenzi crossa e Michail spazza sui piedi di Ragazzini, che si coordina di prima intenzione e manca il bersaglio di poco. Poi inizia la fase in cui la velocità di Michail crea seri grattacapi al fianco sinistro della Nazionale di casa. Al 64’ la fuga della 18 costringe Forcellini ad un’uscita profonda, aggirata dalla cipriota che però – per fortuna delle ragazze di casa – non riesce a servire le compagne per una battuta a porta vuota. Passa un minuto e sempre Michail divora metri e metri palla al piede prima di imbucare per Matsoukari, che cerca di piazzare il pallone sul primo palo, là dove Forcellini vola a proteggere il vantaggio biancoazzurro. Al 68’ la scena si rinnova: ancora Michail a fare il vuoto in fascia e a servire un assist al bacio per Mastoukari, costretta a ‘litigare’ nuovamente con Forcellini.

Giacomo Piva rinfresca il suo undici con gli ingressi di Balsimelli, Andreini e Francini. Resta in campo Terenzi, che ne ha ancora, al 71’, per girarsi sulla propria tre quarti e tagliare in diagonale il campo prima di servire un assist quasi perfetto a Penserini, stoppata da un grandissimo intervento difensivo di Victoria Vlachou. Matsoukari fa un ultimo tentativo di vincere il duello personale con Forcellini, ma il suo piazzato dal limite finisce distante dai pali sammarinesi. Il finale di partita è tutto delle Titane. Terenzi dialoga con Francini e poi prova a replicare la stessa identica azione del gol, solo che stavolta Hadjichristodoulou non si fa superare. C’è però ancora tempo per un’ultima accelerazione del capitano sammarinese sulla fascia sinistra. Nuovo duetto con Francini e fuga di Terenzi che termina con l’assist basso per Penserini, freddissima davanti a Hadjichristodoulou: gioco, partita e incontro. Gli ultimi minuti danno tempo a Giacomo Piva per operare altri cambi: dentro Moroni e Zammarchi per le applauditissime Yazici e Penserini. Ma tutte le Titane, al fischio finale del signor Covi, si godono il meritato applauso della tribuna di Dogana, pronta a sostenere nuovamente la Nazionale Under 19 domani mattina alle 10:00, con diretta streaming disponibile su Titani,tv.

 

Dopo la gara, come si accennava, le due squadre si sono cimentate anche nella pratica dei calci di rigore, ininfluenti sul risultato ma utilissimi in prospettiva futura. Ha vinto San Marino anche lì. Arianna Forcellini si è messa particolarmente in luce parando tre rigori ciprioti (consecutivi) e realizzando il proprio, l’ultimo, dopo i precedenti quattro centri su quattro delle compagne. Qualcosa di già visto nel torneo di Sviluppo Under 16 dell’aprile 2024.

Nazionali femminili Under 19, Test Match | San Marino – Cipro 2-0

 

SAN MARINO (4-1-4-1)
Forcellini; Bonciucci (46’ Ragazzini), Paolini, Carli, Stifani (74’ Andreini); Paone; Penserini (88’ Zammarchi), Tamagnini (60’ Balsimelli), Yazici (88’ Moroni), Castello (74’ Francini); Terenzi

A disposizione: Mastronardi, Della Valle, Lonfernini

Allenatore: Giacomo Piva

CIPRO (4-4-2)

Hadjichristodoulou; Michail (87’ Valianti), Chrysanthou, K. Vlachou, V. Vlachou (87’ Christodoulou); Matsoukari (87’ Polyvlou), Holmes Gracie (65’ Xenophontos), Georgiou (74’ Tsiola), Eleftheriou (74’ Makridi); Constantinou, Mylona

A disposizione: Konstantinidi, Louca, Fotiou

Allenatore: Savvas Sofokleous

Arbitro: Giuseppe Covi
Assistenti: Giuseppe Macaddino, Andrea Zaghini
Marcatori: 21’ Terenzi, 87’ Penserini

 

In Marocco parte FIFA Unites: Women’s Series 2025

La FIFA può confermare che la FIFA Unites: Women’s Series 2025 si svolgerà ora in Marocco, con le partite di apertura del torneo che inizieranno domenica 26 ottobre. La FIFA Unites: Women’s Series 2025 vedrà le Afghan Women United giocare la loro prima partita sulla scena internazionale, così come il Ciad e la Libia che faranno il loro debutto nel FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking al termine del torneo all’italiana. La FIFA desidera ringraziare la Federcalcio reale marocchina (FMRF) e non vede l’ora di lavorare insieme per ospitare un torneo di successo.

La FIFA desidera inoltre ribadire il suo costante impegno per l’attuazione in corso della più ampia strategia d’azione della FIFA per il calcio femminile afghano, approvata dal Consiglio FIFA nel maggio 2025, che include l’organizzazione e l’ampio sostegno fornito alle giocatrici afghane durante il processo di selezione e la preparazione prima della FIFA Unites Women’s Series 2025. La FIFA può anche confermare che Afghan Women United è stato scelto dalle giocatrici come nuovo nome ufficiale della squadra dopo aver consultato la FIFA. Ulteriori dettagli su FIFA Unites: Women’s Series 2025, incluso un programma dettagliato delle partite, saranno comunicati a breve il FIFA.com.

Mondiale U17: terminati i gironi. Le squadre in corsa e gli abbinamenti sino alla finalissima

Credit Photo: FIFA - Fédération Internationale de Football Association
Si è conclusa la fase a girone dei Mondiali Under 17 in programma in Marocco. Otto squadre hanno salutato anticipatamente la manifestazione mentre sedici sono approdate ai quarti di finale. A vincere i gironi sono state Italia, Corea del Nord, Stati Uniti, Canada, Spagna e Giappone mentre a piazzarsi seconde sono risultate Brasile, Messico, Cina, Francia, Colombia e Paraguay. Al terzo posto strappano il pass Marocco, Olanda, Nigeria e Zambia con Ecuador e Corea del Sud che invece vengono estromesse al pari di Costa Rica, Camerun, Norvegia, Samoa, Costa d’Avorio e Nuova Zelanda, classificate ultime.
Martedì scattano, invece, gli ottavi di finale che vedranno opposti il Brasile alla Cina, gli Stati Uniti all’ Olanda, Corea del Nord contro le padrone di casa del Marocco e l’Italia guidata da Viviana Schiavi alla Nigeria. Mercoledì le altre quattro gare con il Messico che se la vedrà con il Paraguay, la Spagna con la Francia, il Canada allo Zambia ed il Giappone alla Colombia.
Ai quarti Brasile o Cina affronteranno una tra Canada e Zambia mentre Corea del Nord o  Marocco incroceranno una tra Colombia e Giappone. Le due vincenti poi si ritroveranno in semifinale. Dall’altra parte del tabellone una tra Spagna o Francia sfideranno Stati Uniti o Olanda mentre l’Italia o la Nigeria una tra Messico e Paraguay. Anche in questo caso le vincenti dei due scontri dei quarti si ritroveranno contro in semifinale.

Serie A Tesys, gli anticipi: CMB a +6, Montesilvano ko. Pokerissimo Altamura in casa Lazio

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
IL PROGRAMMA – La sesta giornata prosegue domenica 26 ottobre con Audace Verona-Bitonto alle 15 e Cagliari-Kick Off alle 16. Chiusura con il big match tra Okasa Falconara-Women Roma alle 18, in contemporanea con TikiTaka-Molfetta.

SERIE A TESYS – 6ª GIORNATA
25 OTTOBRE 

LAZIO-SOCCER ALTAMURA 1-5

CMB-MONTESILVANO FUTSAL CLUB 7-3

Il Brann e il Valerenga strappano un biglietto direzione Europa, gara apertissima nei play-off

La 24° giornata di Toppserien ha visto Brann e Valerenga confermarsi come le corazzate del Campionato Norvegese e ritagliarsi un posto nella UEFA Women’s Champions League del prossimo anno. Tolte le prime due posizioni, che non lasciano dubbi sulla effettiva forza delle squadre che le ricoprono e il Rosemborg sempre più intenzionato a dire la sua come terza forza del Campionato, l’altro scontro senza esclusione di colpi riguarda i club che, in pericolo retrocessione, giocano per la salvezza. Si tratta di gare su cui non è possibile fare fino in fondo delle previsioni perchè, tutte, nessuna esclusa sta impiegando le risorse a propria disposizione per dare il meglio di sé.

Fatta questa doverosa premessa questo è ciò che è successo, nel dettaglio, durante la 24° giornata:

Il Røa, in lotta per evitare la retrocessione, ha avuto una nuova occasione nella partita giocata in casa contro il l’LSK Kvinner che, però, ha vinto per 3-2. Le padrone di casa hanno iniziato bene la gara rischiando anche di passare in vantaggio già al primo minuto, senza riuscire nell’intento.  Poco prima della fine del primo quarto d’ora di gioco , è stata la volta dell’LSK Kvinner di rendersi pericoloso: Sara Eggesvik ha avuto l’occasione da 12-13 metri, ma ha colpito la rete laterale. A metà del primo tempo le ospiti hanno trovato il vantaggio complice anche l’azione avversaria;  Solveig Engås è intervenuta in tempo per evitare il gol e ha cercato di liberare l’area ma la palla da lei allontanata ha colpito Aada Mäkelä ed è entrata in rete. Dopo il gol, l’LSK Kvinner ha continuato a spingere, ma ha il Røa si è mostrata combattivo e, poco prima dell’intervallo, Elle Ulstein ha battuto l’angolo intercettato in area di rigore da Sofia Krossøy che, tutta sola, ha pareggiato i conti.
La seconda frazione non è stata, in termini di occasioni, molto diversa dalla prima. L’1-2 delle ospiti è arrivato al 72′ con il calcio di rigore trasformato in gol da Ivi Christensen. Il Roa nonostante le difficoltà ha rimontato ancora: Berisha con un tiro a volo da posizione angolata ha regalato il pareggio alla sua squadra. Nei minuti di recupero le cose sono andate male per la squadra di casa. Tilde Andersson ha conquistato palla e ha servito un passaggio perfetto a Mari Nyhagen che, da sola davanti al portiere, non ha sbagliato e ha concluso con precisione nell’angolo più lontano (90’+5).

Sia l’Hønefoss che il Lyn fanno parte delle squadre che lottano per non finire in zona play-out quindi, la partita tra le due compagini, conclusasi con un pareggio sul 2-2, era fondamentale. Complice la tensione, la situazione in campo si è animata soltanto alla fine del primo tempo con le formazioni che sono entrate negli spogliatoi al duplice fischio ancora sullo 0-0.
Le occasioni sono aumentate dopo l’intervallo e, già dopo due minuti della ripresa, il tabellino è stato sbloccato dal Honefoss nella persona di Malene Dunsby, brava ad insaccare in rete portando in vantaggio la sua squadra. Il Lyn ha reagito e al 53′ ha trovato il pareggio con un poderoso tiro di Cornelia Fladberg dai 30 metri imprendibile per Ervik. A poco più di 20 minuti dalla fine, Synne Hamborg del Honefoss che non voleva essere da meno di Fladberg, ha riportato in vantaggio le padrone di casa con un tiro da 25 metri. Ancora una volta il Lyn ha reagito con un altro gol fantastico. A un quarto d’ora dalla fine, Solveig Slemmen ha superato un avversario prima di battere Ervik con il gol del pareggio. Al triplice fischio il tabellino è rimasto sul 2-2 nonostante i tentativi di raggiungere i tre punti delle squadre sul rettangolo verde.

Il Brann ha fatto un altro passo verso il titolo di campione vincendo contro il Kolbotn, ultimo in classifica, in trasferta per 5-1. Non sorprende che sia stato il Brann a prendere il controllo del pallone e a dominare il gioco fin dall’inizio: al nono minuto di gioco Cecilie Redisch Kvamme ha servito Nora Lie Eghdami che ha facilmente portato la squadra ospite in vantaggio. Dopo solo sette minuti, il Brann ha raddoppiato con il gol di Signe Gaupset.
Cinque minuti dopo essere tornate in campo dopo l’intervallo, il Kolbotn con un rapido blitz ha accorciato le distanze (Camilla Linberg). Il gol ha dato slancio al Kolbotn e le padrone di casa sono andate vicine al pareggio a metà del secondo tempo. Tiril Haga ha avuto l’occasione, ma ha mandato la palla fuori. Dopo questo episodio, il Brann si è risvegliato e ha portato il risultato sul 3-1 al 73′. Gaupset ha crossato per Amalie Eikeland che ha avuto il compito facile di spingere la palla in rete. Quattro minuti dopo è stata la volta di Brenna Lovera: L’attaccante ha portato il Brann al 4-1 e si è ripetuta al 90′ con la rete che ha chiuso ufficialmente la partita.

Il Rosenborg che punta alla Champions League nel 2026 ha dovuto battere in trasferta il Bodø/Glimt, che mira allo stesso obiettivo. La squadra ospite ha iniziato meglio ed è passata in vantaggio dopo soli dieci minuti dal fischio d’inizio. Un passaggio geniale di Agnes Nyberg ha trovato Mali Lilleås Næss. Il terzino destro ha tirato dritto su Marie Aspenes da 16 metri e il portiere in prestito ha deviato la palla in rete.
Dopo il gol la situazione in campo si è calmata molto dopo il gol e il Glimt ha tenuto testa al Rosenborg per gran parte del primo tempo.
Il Glimt era alla pari con il Rosenborg prima dell’intervallo, ma dopo la pausa la differenza di qualità è diventata più evidente nonostante nessuna delle occasioni create abbia portato ad un effettivo vantaggio più largo. Fortunatamente per il Rosenborg, le occasioni mancate non hanno influito sul risultato. La squadra di Trondheim vincendo all’Aspmyra mantiene vive le speranze di qualificarsi alla Champions League.

Anche il Vålerenga è alla ricerca di un posto in Champions League per la prossima stagione e ha dimostrato tutta la propria forza di volontà vincendo in trasferta contro lo Stabæk per 4-0. La seconda in classifica di Toppserien ha preso il comando del gioco fin dall’inizio, ma è stato lo Stabæk a creare la prima vera occasione della partita con Nora Nøss che ha tirato in porta, ma il pallone ha colpito una calciatrice del Vålerenga ed è finito appena sopra la traversa. Nonostante le ospiti non abbiano creato molto al Nadderud, sono state efficaci quando l’occasione si è presentata al 27′. Karina Sævik ha servito Elise Thorsnes che ha portato in vantaggio le biancoblu.
La stessa verve combattiva è servita per tenere il possesso del gioco: Quattro minuti dopo l’intervallo, Skinnes Hansen ha servito Eline Hegg, che ha avuto vita facile nel portare il risultato sul 2-0. Le padrone di casa hanno tentato di reagire ma la fortuna ha sorriso al Valerenga che ha aumentato il divario sulle avversarie al 67′ con il gol di Skinnes Hansen, che, sola davanti a Skoglund, e ha portato il risultato sul 3-0. Quando Mawa Sesay ha portato il risultato sul 4-0 a un quarto d’ora dalla fine, non c’erano più dubbi su chi avrebbe conquistato i tre punti della vittoria.

Contestualmente a quanto successo in campo qui, di seguito, la classifica aggiornata della 24° giornata di Toppserien:

  1. Brann 65
  2. Valerenga 58
  3. Rosenborg 55
  4. Stabaek 37
  5. LSK Kvinner 34
  6. Lyn 22
  7. Honefoss BK 22
  8. Bodo/Glimt 20
  9. Roa 18
  10. Kolbotn 14

Il futsal italiano protagonista a Quarto Tempo: formazione, crescita e visione per il futuro della disciplina

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il futsal italiano è stato protagonista nel pomeriggio di venerdì 24 ottobre a Quarto Tempo, il laboratorio di confronto e approfondimento organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti, con un panel interamente dedicato alla formazione e alla crescita del movimento nazionale. Davanti a una sala gremita, sono intervenuti il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia, accolto come il più giovane presidente del sistema federale FIGC, il Consigliere della Divisione Antonio Scocca, Responsabile dell’Area Tecnica del futsal in Club Italia, e il Segretario della Divisione Fabrizio Di Felice. IL PANEL – Nel corso dell’incontro, il Presidente Castiglia ha ripercorso un anno di grande crescita e consolidamento per il futsal nazionale, evidenziando la visione strategica che ha guidato il lavoro della Divisione:

– incremento delle società iscritte ai campionati nazionali
– sostegno alla base sportiva
– rafforzamento della filiera
– valorizzazione del posizionamento del futsal italiano a livello nazionale e regionale

Particolare attenzione è stata dedicata al valore dei grandi eventi, che continuano a generare partecipazione, entusiasmo e l’interesse crescente di partner di rilievo internazionale. Nel suo intervento, il Presidente Castiglia ha ringraziato il Presidente della LND Giancarlo Abete, sottolineando come il valore e il posizionamento sportivo nazionale rappresentino oggi un elemento distintivo del movimento, testimoniato anche dal riconoscimento della UEFA, che ha assegnato all’Italia la Final Four di Champions League. Un risultato che conferma la credibilità, l’organizzazione e la reputazione raggiunte dal futsal italiano e che rafforza una nuova sinergia tra la Divisione Calcio a 5 e i Comitati della Lega Nazionale Dilettanti, nel segno della condivisione, della crescita e dell’unità del movimento.

LA GIORNATA – La seconda giornata di LND Quarto Tempo è stata dedicata in larga parte alla formazione e all’aggiornamento dei dirigenti della Lega Nazionale Dilettanti, con una serie di riunioni tecniche e workshop tematici che hanno coinvolto SegretariResponsabili del Calcio a Cinque, dell’Area CSR, dell’Impiantistica Sportiva Addetti Stampa. Un momento di confronto operativo che ha messo al centro le competenze organizzative e gestionali alla base del sistema dilettantistico.La mattinata si è aperta al mattino con tre sessioni parallele. Nella Sala 1938 del Ferrara Exposi è tenuto l’incontro dedicato alla formazione sulla nuova identità visiva della LND, riservato a Segretari e Addetti Stampa dei Comitati Regionali. L’iniziativa ha approfondito il progetto di restyling grafico e comunicativo della Lega, illustrando le linee guida per un utilizzo coerente del nuovo marchio e del sistema visivo coordinato sui canali territoriali. 

In contemporanea, nella Sala 2006, si è svolta la riunione del Calcio a 5 riservata ai Responsabili Regionali del movimento. Gli incontri, condotti dal Coordinamento Nazionale, hanno analizzato i progetti di sviluppo della disciplina, le nuove direttive regolamentari e le attività dei tornei interregionali, con uno spazio dedicato alla formazione dei giovani dirigenti e alla promozione della disciplina nelle scuole. Nel pomeriggio, nella Sala 1934, si è tenuta la riunione dell’Area CSR LND, riservata ai Referenti Regionali della Responsabilità Sociale. L’incontro ha posto l’accento sui progetti di inclusione, sostenibilità e cittadinanza attiva, con particolare riferimento alle iniziative Scegliamo da Campioni LND per il Sociale, e al ruolo della rete territoriale nella diffusione dei valori educativi dello sport.

Nella Sala 2006, spazio invece all’Area Normativa e Gestionale, con l’attività di formazione e informazione rivolta ai Segretari delle articolazioni nazionali e regionali della Lega. La sessione, coordinata dalla Segreteria Generale della LND, ha approfondito gli aggiornamenti in materia di riforma del lavoro sportivo, tesseramenti e adempimenti amministrativi, con un focus sulle buone pratiche di gestione documentale e trasparenza. In parallelo, nella Sala 1982, si è svolto il confronto dell’Area LND Impianti, riservato ai Fiduciari dei Campi Sportivi. L’appuntamento, dedicato all’approfondimento delle tematiche infrastrutturali, ha offerto un’analisi puntuale sulle opportunità di finanziamento, sull’efficientamento energetico e sulla manutenzione delle strutture, in linea con le nuove direttive condivise con l’Istituto per il Credito Sportivo e con l’ANCI. Le riunioni tecniche hanno sottolineato la centralità della formazione continua nel percorso di modernizzazione della Lega Nazionale Dilettanti, costituendo uno dei momenti principali di questa seconda edizione di Quarto Tempo. Un’occasione di crescita e coordinamento internoche prepara il terreno alle conclusioni della giornata di sabato, quando l’attenzione si sposterà sui temi del talento giovanile e della sostenibilità del sistema.

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