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Conferme ed arrivi in casa Roma calcio femminile

Continua la campagna acquisti giallorossa. La Roma calcio  femminile comunica l’acquisizione dalla Lazio Women del difensore Naomi Di Fazio. 

Nata ad Anzio il 23/12/1993, ha iniziato a giocare a 18 anni, anche se ha avuto la passione per il calcio fin da piccola.  Per lei gli inizi non son stati facili poiché dove abitava non c’erano molte squadre femminili. Il giocatore a cui si è  sempre ispirata come difensore è  Alessandro Nesta. Non avendo frequentato scuola calcio non ha tanta tecnica (per sua stessa ammissione), ma ha un ottimo tempismo d’intervento.

Richieste non ti sono certo mancate! Cosa ti ha fatto scegliere la Roma calcio femminile?
“Ho conoscenze all’interno della squadra che mi hanno parlato sempre bene della società e del gruppo, motivo per il quale ho deciso di accettare la proposta della Roma Calcio Femminile.”

Cosa fai fuori dal campo e come concilii le tue molteplici attività?
Sto per iniziare il terzo anno di Fisioterapia al Campus Biomedico di Roma; cerco di incastrare gli impegni calcistici e universitari nel miglior modo possibile, in modo tale da dare il meglio in tutte e due le cose. A livello personale ho un sogno, spero di riuscire un domani a far combaciare le mie due passioni, calcio e fisioterapia, e magari poter lavorare come fisioterapista in una società calcistica.”

Sulla sfida che la aspetta ha le idee chiare…
Ho avuto l’occasione di parlare con il mister Galletti una volta e mi è sembrata una persona molto preparata e disponibile, non vedo l’ora di conoscerlo meglio! Penso sarà un campionato molto impegnativo e competitivo, viste le conferme e gli acquisti da parte delle squadre avversarie.”

Propositi?
“Cercherò di dare il mio contributo alla squadra impegnandomi al massimo mettendo a disposizione determinazione ed entusiasmo per raggiungere i risultati migliori. Il periodo della quarantena è stato molto pesante in quanto ero appena rientrata dall’infortunio al crociato e continuare a stare lontano dal campo è stato molto difficile. Adesso non vedo l’ora di tornare a giocare!”


La Roma calcio femminile comunica la conferma per la stagione 2020/21 dell’esterno Valeria Testa, classe 2001, arrivata la scorsa stagione dalla AS Roma.

Queste le dichiarazioni della calciatrice al momento della firma per il rinnovo:

“Lunedì 10 agosto, inizia la nuova stagione. Ripartire con il piede giusto in questo campionato é fondamentale. Non sono ammessi errori. Mancano solo due giorni, ormai,  all’inizio di questa nuova avventura! Determinazione, umiltà, entusiasmo, costanza e sacrificio sono le basi per affrontarla nel migliore dei modi. Darò sempre il massimo per mettermi in gioco e trasmettere alla squadra la mia voglia di raggiungere risultati importanti.”

Credit Photo: Roma Calcio Femminile

Il gialloblù come seconda pelle: ennesimo rinnovo per Alessia Pecchini

Per realizzare un palazzo imponente, bisogna comunque partire dalle fondamenta.
Il ChievoVerona Women si sta muovendo in questo senso, costruendo con cura la propria rosa a partire dagli elementi che hanno sorretto per tanti anni la squadra gialloblù.
Dopo le conferme di Caliari e Salaorni, infatti, un altro baluardo della retroguardia e del gruppo storico ha risposto “presente”.
Si tratta di Alessia Pecchini, vera e propria bandiera del club con sede a Mozzecane.
Una vita o quasi in gialloblù per lei che, fra giovanili e Prima Squadra, si appresta a cominciare il diciannovesimo anno con questi colori cuciti addosso.
La calciatrice, infatti, ha firmato ancora una volta il rinnovo di contratto e rimarrà legata alla società almeno fino a giugno 2021.

“Gli anni sono in effetti tanti, però ogni volta è un nuovo gruppo ed una nuova sfida – ha dichiarato la Pecchini a margine della firma. Sono orgogliosa di essere qui da tanto, penso sia allo stesso tempo un orgoglio per la società avere ragazze che sono rimaste nonostante svariati momenti difficili e che portano avanti i valori che ci hanno negli anni contraddistinto. Ovviamente il legame che si crea è sempre più forte e continuare ad indossare questi colori è una naturale prosecuzione“.
Dodici anni e centottantotto presenze dopo l’esordio in Prima Squadra, Alessia Pecchini continua a presidiare con energia e cuore la sua fascia di competenza. Con questa maglia ha vissuto periodi belli e meno belli, poco fortunati ed esaltanti, come il campionato di B vinto nel 2010/2011, ma sempre con la passione e la determinazione che la contraddistinguono.

Caratteristiche che si evincono anche dalle sue parole: “L’anno della conquista della Serie A, per chi l’ha vissuto, è difficile da dimenticare. Non eravamo le favorite perché c’erano formazioni più consolidate ed esperte di noi, credo che abbia fatto la differenza la sintonia che c’era in campo, frutto di lavoro, sacrificio e di un gruppo fantastico. L’asticella degli obiettivi mi piace tenerla sempre alta, sia individuali che di squadra, ma per il momento sono concentrata a prepararmi al meglio fisicamente per fare una stagione da protagonista al servizio del gruppo. Quella appena trascorsa va sicuramente tenuta nella nostra memoria, perché siamo state bravissime a rialzarci dopo un periodo molto complicato ed è da lì che dobbiamo ripartire – prosegue la calciatrice. Il campionato è apertissimo e affronteremo ogni sfida per vincerla, senza paura di nessuno. Siamo un gruppo eterogeneo di gioventù ed esperienza, un mix micidiale che una volta amalgamato stupirà“.

L’esperta calciatrice veneta, che ha pure provato la gioia del gol ben 13 volte sempre con la stessa maglia, ha visto crescere una realtà che recentemente ha inaugurato una nuova era, senza però perdere la propria identità: La collaborazione con il Chievo è sicuramente una spinta ed una risorsa per noi e siamo felici che continuino a credere nel calcio femminile. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente uscente Giuseppe Boni, per tutto ciò che ha fatto e che nelle retrovie continuerà a fare“.

Una partnership che però finora ha potuto esprimersi solo parzialmente, visto lo stop dei campionati. Come la maggior parte delle atlete, Alessia ha sofferto la lontananza dai campi da gioco, ma è già pronta per un nuovo viaggio con la casacca del Chievo: “Nei mesi di quarantena la cosa che mi è mancata di più è lo spogliatoio, dove tra risate e chiacchierate si rende leggero ogni sacrificio. E poi non vedo l’ora di tornare in campo in una partita vera e sentire l’adrenalina di una scivolata a filo d’erba (sulla palla ovviamente)!

Classe 1992, veloce, potente, la Pecchini scorrazza lungo la fascia destra, ma ricopre agevolmente anche il ruolo di terzino sinistro. Laterale di spinta, grazie alla sua intelligenza tattica è in grado di rendersi utile in entrambe le fasi.
Una giocatrice completa che proprio grazie alla sua duttilità e al suo senso della posizione è stata schierata spesso e con ottimi risultati anche come centrocampista.
Un elemento a cui il Chievo non può e non vuole rinunciare. Come non vuole farlo Alessia, che resta ancora gialloblù, due colori, una seconda pelle.

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Ali Krieger e Ashlyn Harris per Allure: combattere fuori dal campo

Due volte campionesse del mondo, una bionda e una mora, una coppia felicemente sposata. Si tratta delle due calciatrici Ali Krieger e Ashlyn Harris, ormai diventate icone mondiale ben oltre l’ambito sportivo, ma della vita quotidiana.

Recentemente, sono state intervistate da Cotton Condinha per la famosa rivista statunitense Allure. Le tematiche affrontate rivelano che la Nazionale Femminile degli Stati Uniti è più che un squadra, ma un movimento. Si combatte per vincere, equal pay, diritti delle donne, qualsiasi cosa che si ha a cuore. È il carisma, il coinvolgimento nella vita sociale e social, il condividerlo che rende queste atlete speciali. La forza di usare la loro personalità e icona per fare di più.

Giocare per la stessa squadra (Orlando Pride) e Nazionale è una cosa bellissima, ma ha i suoi svantaggi. “La squadra viene prima”, dice Harris. “In realtà non [spesso] restiamo nella stessa stanza [in trasferta]. Se siamo nella stessa stanza, siamo in letti separati perché il sonno è una parte enorme del nostro recupero. Penso che sia la parte più difficile. Non ci divertiamo molto insieme. È difficile”.

Il calcio è un punto fermo della gioventù americana suburbana, ma non ha mai preso piede negli Stati Uniti nel modo in cui pompa attraverso il sangue del resto del mondo. Forse è perché non avevamo la squadra giusta prima. Ora l’USWNT genera milioni di dollari per il loro organo di governo e ha la maglia di calcio più venduta nella storia in una sola stagione. Inoltre, con il rinvio dell Olimpiadi il futuro dello sport è di nuovo messo a rischio. A livello di equal pay, le campionesse del mondo avevano fatto causa all’USSF per 67 milioni di $ riguardo il fatto di essere sottopagate se paragonate ai colleghi maschi. Il giudice ha respinto tale argomentazione.

“Stiamo cercando di stimolare le persone a sentirsi abbastanza forti da sostenere qualcosa che è importante per loro. E proprio ora, per noi, è l’equità salariale”, afferma Ashlyn Harris che sa cosa vuol dire non avere una comunità e non far parte di qualcosa ripensando alla gioventù in Florida giocando con i ragazzi.

“Entriamo nel campo e facciamo un lavoro. E lo facciamo davvero bene. E prosperiamo sotto quel tipo di pressione e possiamo essere super tranquille”, dice Krieger, “Ma dopo i 90 minuti, siamo di nuovo a combattere [per equità salariale]. Facciamo battaglie sul campo. E abbiamo molto successo, il che aiuta ancora di più la nostra causa”.

Harris e Krieger, hanno fatto apparizione pubblica della loro relazione lo scorso anno, si sono sposati a Miami a dicembre 2019 con un matrimonio che è stato definito: “the Royal Wedding”.

“Inizialmente, volevamo solo tenere una cerimonia privata”, afferma Krieger. “Eravamo tipo, ‘Risparmiamo i nostri soldi e preoccupiamoci dell’educazione dei nostri futuri bambini.’ E alla fine è stato come “Ascolta, condividiamo il nostro amore con il mondo. Possiamo rendere questo [matrimonio] un evento per la nostra comunità”. A volte mi sentivo come “Cosa stiamo facendo?” Ma no, stiamo salvando la vita delle persone [con la nostra visibilità], ed è quello che conta di più. Possiamo mettere da parte la nostra privacy per un momento ed essere come “Ne vale la pena”“.

Il matrimonio includeva una lettura della sentenza della Corte Suprema che ha legalizzato il matrimonio omosessuale a livello nazionale, e i tavoli da pranzo alla reception sono stati intitolati a icone dei diritti dei gay come come Marsha P. Johnson.
Inoltre il discorso del fratello di Krieger, Kyle“Ragazze siete come un faro di luce per tutti le giovani donne e uomini LGBTQ, che hanno solo bisogno di qualcuno con cui guardare”. 

Il desiderio di avere bambini e le difficoltà di essere entrambe atlete con il conseguente compromesso che una delle due dovrebbe prendersi una pausa dal gioco. Dove vedremo in futuro Krieger e Harris? Presentatrici in tv, telecroniste, rappresentanti delle donne in un settore dominato da uomini?

“Quando deciderò di aver finito”, dice Harris, “avrò bisogno di qualcosa per alimentarmi per passare alla cosa successiva. Penso di aver davvero dato a questo sport e questo paese tutta me stessa. Ho portato fan lungo la strada. Sono stata un libro aperto. Ho lottato per le cose giuste. Sono sempre rimasta fedele a me stesso. E quando avrò finito, dovrò chiudere la porta solo per respirare di nuovo. Dovrò ricominciare da capo e mettere quella forza, energia ed esperienza in qualcos’altro”.

Credit Photo: Norman Jean Roy

Speciale Top10 UEFA: Sophia Kleinherne, non più talento ma certezza

Nella lista delle dieci giovani sorvegliate speciali della UEFA, milita anche la tedesca Sophia Kleiherne. L’atleta centro europea, classe 2000, è entrata di diritto anche nella Nazionale maggiore. Ci vuole talento per entrare in pianta stabile nella selezione numero due al mondo (numero uno in Europa). Le prestazioni fornite all’ultimo campionato Europeo Under 19, hanno convinto il tecnico Martina Voss-Tecklenburg ha convocarla anche con le più grandi.

Nel corso della sua breve carriera, Kleinherne si è formata in alcune selezioni giovanili:SG Telgte, BSV Ostbevern e FSV Gütersloh. In quest’ultima ha esordito in prima squadra giocando otto partite nella stagione 2016-2017 siglando anche una rete. Fiutato l’affare, il Francoforte l’ha acquistata e portata sul Meno. Dopo metà stagione nella seconda squadra (nella quale ha ottenuto 8 presenza e un goal), finisce in pianta stabile nella formazione primaria. Dalla stagione 2018-2019 ad oggi ha messo nel curriculum 47 presenze in prima squadra.

Tornando al capitolo Nazionale, dopo l’ottima performance all’Europeo Under 19, esordisce con la maglia della Germania il 9 novembre 2019. Ottiene il voto della migliore in campo grazie alle sue ottime cavalcate sulla fascia sinistra nell’amichevole contro l’Inghilterra. Viene riconvocata in seguito a inizio 2020 prima che il calcio si fermi a causa del coronavirus.

Ellen Fokkema: la prima donna a giocare in una prima squadra maschile

Ellen Fokkema è una giovane giocatrice olandese. Si avvicina al calcio fin da quando ha 5 anni ed inizia proprio con il VV Foarut, la squadra che le darà la possibilità di entrare nella storia del calcio e club di quarta divisione (l’equivalente della nostra Serie D).

Secondo il regolamento federale olandese, una ragazza può giocare con i maschi solo nelle squadre giovanili fino ai 18 anni ed 11 mesi. Regola che però in questo caso è stata soprasseduta dalla Federazione olandese concedendo il via libera alla squadra olandese di tesserare in prima squadra Ellen per il prossimo campionato.

“E’ fantastico, una sfida entusiasmante. Gioco con questi ragazzi da quando avevo 5 anni, perché non dovrei continuare a farlo?” così esordisce la giocatrice in una recente intervista. La possibilità di continuare questo percorso per lei è fondamentale e questa apertura da parte della KNVB, la Federazione olandese, rappresenta un grande passo in avanti per il calcio femminile sia in Olanda che nel resto del mondo; equiparare le calciatrici ai calciatori è ciò che si chiede da decenni e finalmente la proposta è stata accolta.

“Avevo chiesto al club se fosse possibile fare qualcosa in merito e insieme abbiamo sottoscritto la richiesta alla federazione”, spiega Fokkema. “Anche loro erano entusiasti di poter continuare a giocare insieme, non so come andrà a finire ma sono soddisfatta di poter prendere parte a questo progetto pilota”.

Sulla questione è intervenuto anche Art Langeler, direttore dello sviluppo del calcio per la KNVB: “Secondo me, è speciale che le ragazze di tutti i livelli possano giocare a calcio misto, ma non appena i ragazzi passano da meno di 19 anni alla categoria A degli uomini devono giocare a calcio senza le donne della loro squadra, mentre noi crediamo che ci dovrebbe essere spazio per tutti in ogni modo”, conclude il dirigente.

Credit Photo: VV Foarut

Nuovi arrivi in casa Chieti Calcio Femminile: saranno neroverdi Michela Di Lodovico, Clarissa Venditti e Ilaria D’Intino

 C’è fermento in casa Chieti Calcio Femminile: altri tre nuovi arrivi vanno ad arricchire la rosa di Mister Lello Di Camillo in vista della nuova stagione. Arrivano in neroverde tre giocatrici.

Michela Di Lodovico proviene dal Real Bellante, è un difensore classe 1990 ed è molto entusiasta di vestire questi colori. Ecco le sue prime impressioni: “Sono felicissima di aver ricevuto la chiamata di Mister Di Camillo: il Chieti ha fatto la storia del calcio femminile in Abruzzo e dopo anni sempre nello stesso ambiente avevo bisogno di nuovi stimoli, non vedo l’ora d’iniziare!”.

Il portiere Clarissa Venditti, classe 2005, sarà impegnata soprattutto nel Campionato Under 17 Nazionale e proviene dall’Angizia Luco.

La centrocampista Ilaria D’Intino, classe 2004, è stata prelevata dalla società di calcio a 5 del Loreto Aprutino.

Intanto la società neroverde ha comunicato di aver avuto il parere positivo della COVISOD per l’iscrizione al Campionato di Serie C 2020/2021.

Credit Photo: Chieti Calcio Femminile

La Speciale Guida alle societa’ della FA Women’s Super League: Birmingham City

La Barclay’s FA Women’s Super League è la massima serie del campionato inglese di calcio femminile ed è posto sotto l’egida della Federazione calcistica dell’Inghilterra (The FA).La prima stagione fu nel 2011 e parteciparono otto squadre. Fino ad allora la FA Women’s Premier League era stata la massima serie del campionato inglese.
Nel dicembre 2014 la FA ha annunciato che il numero di squadre partecipanti alla FA WSL 1 sarebbe aumentato progressivamente a 10. Per due stagioni (2015 e 2016) c’è stata una sola retrocessione dalla WSL 1 e due promozioni dalla WSL 2. A partire dalla stagione 2017-2018 la FA WSL 1 cambia il formato, iniziando a settembre e finendo a maggio, con una stagione di transizione nella primavera 2017 con la stagione 2017 che è durata da aprile a giugno e con le squadre che si sono affrontate una sola volta.

Il Birmingham City Women Football Club è una squadra di calcio femminile inglese, affiliata, a livello societario, all’omonimo club maschile. Gioca le partite casalinghe al Damson Park di Solihull, nella contea delle West Midlands, impianto che condivide con il Solihull Moors, ed è tra i membri fondatori dell’allora FA Women’s Super League 1, il massimo livello del campionato inglese di calcio femminile, istituito nel 2011 e dalla stagione 2018-2019 ridenominato FA Women’s Super League.

La squadra è stata fondata nel 1968 da un gruppo di donne appassionate di calcio, che disputarono partite amichevoli fino al 1970, anno in cui si iscrissero alla Heart of England League, dove giocarono fino al 1973. In seguito alla ristrutturazione dei campionati dal 1974 la Heart of England League cessò di esistere ed il Birmingham disputò la West Midland Regional League, il nuovo campionato di categoria e di divisione territoriale.

Negli anni ’90 inizia un periodo difficile, che porta molti dipendenti e giocatrici ad abbandonare la società. Per rimediare alla mancanza di atlete la squadra crea un proprio settore giovanile, che, alla fine, ha portato molte ragazze a giocare in prima squadra.

Nel 1998 il Birmingham City è stato promosso in Midland Combination League dove ha vinto il campionato alla prima stagione, guadagnandosi la promozione in National Northern Division. Qui, dopo due stagioni , ottiene la promozione in FA Women’s Premier League, la massima serie, fino alla stagione 2009/10, del calcio femminile inglese.

Dal 2011 il club compete in FA Women’s Super League, il nuovo campionato di massimo livello. Nelle prime due stagioni ottiene il secondo posto finale nel torneo, risultato valido per ottenere il diritto di disputare la Champions League.

Nel luglio 2018 la squadra cambia denominazione da Birmingham City Ladies F.C a Birmingham City Women F.C.


Dopo la partenza del tanto amato Marc Skinner all’Orlando Pride con una manciata di partite rimaste, un quarto posto finale, e l’arrivo della nuova manager, Marta Tejedor, non ha consentito al club di mantenere le loro giocatrici chiave. Molte delle senatrici del club erano probabilmente rimaste nelle Midlands occidentali per lealtà nei confronti di Skinner. La squadra è stata revisionata e, a seguito di una serie di amichevoli a porte chiuse, c’è poco da indicare cosa possiamo aspettarci quando giocheranno contro l’Everton domenica.

Allenatore Marta Tejedor. Quando Tejedor fu annunciata come sostituta di Skinner, nessuno sapeva bene cosa aspettarsi. L’ex allenatrice del Cile e del Perù, che ha anche gestito CD Tacón tra il 2016 e il 18 (la squadra è stata rilevata dal Real Madrid), era sconosciuta.

Best player Lucy Staniforth. La centrocampista dell’Inghilterra è un giocatore a cui  il Birmingham City è stato in grado di aggrapparsi, nonostante le voci che la volevano lontana. Con un contratto in essere e nessun club che vuole investire denaro per acquistarla, Staniforth rimane e sarà la giocatrice chiave della loro prossima stagione.

Credit Photo: Instagram Birmingham City Women

Conclusa la riunione tra la UEFA e i Segretari generali delle 55 federazioni associate

Si è conclusa nel primo pomeriggio la riunione in video conferenza indetta dalla UEFA con i Segretari generali delle 55 federazioni associate per discutere alcuni argomenti correlati alla ripresa delle competizioni UEFA per club, nazionali e giovani, alla luce della situazione in essere. Per quanto concerne le competizioni per club, riprese da ieri con la disputa delle gare di Europa League, e in vista dei Gironi di qualificazione per la stagione 2020/21, sono stati presi in esame gli aspetti regolamentari afferenti alle restrizioni sui viaggi e ad eventuali positività al Covid-19, elementi che potrebbero avere un impatto nel prosieguo delle competizioni.

È stato evidenziato come, nel rispetto delle disposizioni connesse alle limitazioni negli spostamenti e ai provvedimenti di quarantena emessi dalle autorità nazionali in Europa, alcuni incontri potrebbero essere spostati in campo neutro, evidenziando i diversi scenari ipotizzabili ad oggi.

A tale proposto, la UEFA ha espressamente rivolto un ringraziamento alle federazioni di Polonia, Grecia, Ungheria e Cipro che hanno manifestato la volontà di mettere a disposizione alcune sedi di gara, e conseguentemente a garantire dei corridoi preferenziali per la disputa di incontri senza restrizioni.

Nell’imminenza della finestra internazionale di settembre, sono state analizzate le difficoltà alle quali dovranno fare fronte le squadre nazionali a causa delle restrizioni in essere, per il superamento delle quali sarà necessaria una stretta cooperazione tra tutte le squadre e la UEFA tale da garantire lo svolgimento delle gare.

La possibilità di disputare incontri in campo neutro non può essere del tutto esclusa in questa fase. “Sia la UEFA che le federazioni membro – cita la nota della confederazione europea – sono consapevoli dell’importanza di consentire il ritorno dei tifosi negli stadi, ma la situazione in Europa rimane molto frammentata.

La UEFA sta monitorando l’evoluzione dello scenario regolamentare in ciascun paese in maniera costante. Una ulteriore revisione della situazione volta a verificare se i provvedimenti di disputa delle gare a porte chiuse potranno essere parzialmente modificati, è pianificata intorno alla metà del mese di agosto”. Infine, in merito alle competizioni riservate alle Nazionali giovanili, sono state esaminate varie proposte inclusa la possibilità di posticipare la maggior parte degli eventi alla primavera del 2021. Una ulteriore riunione è fissata nel mese in corso.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio 

Il Chievo blinda Dallagiacoma, centrocampista con il vizio del gol

Il ChievoVerona Women si ripresenta ai nastri di partenza della prossima stagione con tante novità, ma riparte anche dalle sue certezze.
Una di queste è sicuramente Stefania Dallagiacoma, centrocampista trentina già da due anni fra le fila del club gialloblù.
La calciatrice, di fondamentale importanza per lo scacchiere tattico di mister Dalla Pozza, ha rinnovato il contratto che la lega al Chievo fino a giugno 2021.
Una conferma che garantisce qualità ed esperienza in vista della vicina ripresa delle competizioni.

Le motivazioni che mi hanno spinta a rinnovare ancora con il ChievoVerona Women sono sicuramente il gruppo, con cui mi sono trovata molto bene sin da subito – spiega la Dallagiacoma. “Ma anche il livello della squadra e del campionato che andremo ad affrontare. Siamo un gruppo che un po’ ha imparato dai propri errori, con un anno in più di esperienza, quindi bisognerà ripartire con quel poco di consapevolezza in più nei nostri mezzi. Sarà un campionato molto difficile perché ogni stagione il livello si sta alzando sempre di più, ma questo per noi sarà uno stimolo a dare sempre il massimo”.
La stagione appena trascorsa, seppur bruscamente interrotta dal lockdown, non è stata infatti fortunata per la squadra con sede a Mozzecane, ma è stata più che positiva per la giocatrice. Quest’ultima ha rappresentato una pedina preziosa per lo sviluppo del gioco, ma soprattutto un’arma implacabile dal punto di vista realizzativo.

Alla voce “capocannoniere della squadra” della scorsa stagione, infatti, non compare il nome di una punta ma proprio quello della calciatriceclasse 1993.
Con ben 8 gol nelle 13 presenze fra campionato e coppa, Stefania Dallagiacoma ha segnato più di tutti con addosso la maglia del Chievo Women, pur giocando quasi sempre da centrocampista offensiva. Con licenza di attaccare e fare del male alle difese avversarie sì, ma sempre partendo dalla trequarti o dalle corsie laterali.
Un’affinità, quella con il gol, che probabilmente deriva dal passato della calciatrice, che ha una formazione da punta centrale. Come afferma la stessa Dallagiacoma, però, anche defilandosi sulla fascia e con il cambio di posizione, non sembra aver affatto dimenticato i trucchi del mestiere: Nasco come attaccante quindi la confidenza con il gol deriva dai molti anni in cui ho giocato come punta. Devo dire però che il merito dei gol fatti la scorsa stagione va dato anche alle mie compagne e al gioco che abbiamo espresso, io forse sono stata brava a farmi trovare al posto giusto nel momento giusto”.

La 27enne vanta in totale 67 gol in 202 presenze in Serie B, accumulate con le maglie di Chievo, Trento e Südtirol Damen Bolzano, oltre a 3 gol in 47 presenze nella massima categoria, sempre con la casacca del club altoatesino.
A dispetto di questi numeri e della stagione prolifica dello scorso anno, non ha nessuna intenzione di fermarsi qui e punta a migliorare ancora score e apporto alla compagine gialloblù.
“Ogni stagione cerco di fare meglio della precedente – afferma la Dallagiacoma. Il mio obiettivo è quello di mettermi a disposizione della squadra e poter dimostrare in campo con le mie prestazioni il mio valore, magari facendo anche più gol rispetto agli 8 di quest’anno“.

La calciatrice gialloblù, attenta a non esporsi troppo, ha parlato degli obiettivi di squadra e ha espresso anche tutta la sua voglia di tornare a emozionarsi su un campo da gioco: Secondo me questa squadra ha delle grandi potenzialità, credo che possiamo fare bene quest’anno. Sinceramente non saprei dire a che traguardo possiamo aspirare ma sarà importante partire con entusiasmo e impegnarsi sempre al massimo, questo ci ripagherà. È stato molto strano non mettere piede in un campo da calcio per così tanto tempo – prosegue la giocatrice. Sicuramente mi è mancata l’adrenalina prima di una partita, e mi è mancato divertirmi in allenamento con le mie compagne. Ora si riparte con ancora più entusiasmo.
Una nuova stagione ormai alle porte e tutta da vivere insieme al Chievo Women e a Stefania Dallagiacoma, bomber non di professione, ma per vocazione.

Credit Photo: Chievo Verona Women F.M.

Orsa Iseo Cortefranca inserita nel girone B di Serie C

Il Dipartimento Calcio Femminile della LND ha ufficializzato la partecipazione dell’Orsa Iseo Cortefranca alla Serie C 2020/21.

Le franciacortine guidate da Roberto Salterio sono state inserite nel girone B, l’unica dei quattro a tredici squadre per l’inserimento del Permac Vittorio Veneto che ha deciso di autoretrocedersi in terza serie. Presenti nel raggruppamento anche le neopromosse Le Torri e Triestina, che hanno vinto rispettivamente il girone veneto e friulano di Eccellenza, e il ripescato Atletico Oristano.

La data di partenza del nuovo campionato, Covid permettendo, è prevista per domenica 11 ottobre.

IL GIRONE AL QUALE PARTECIPERA’ L’ORSA ISEO CORTEFRANCA

Permac Vittorio Veneto
Isera
Trento CF
Triestina
Brixen Obi
Unterland Damen
Le Torri FC
Venezia FC Femminile
Calcio Padova Femminile
Gordige
Accademia Spal
Atletico Oristano

Photo Credit: ASD Cortefranca Calcio

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