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Ilenia Nicoli lascia il Sassuolo Primavera: “Le nostre strade si dividono ma resta forte tutto ciò che abbiamo costruito”

Le strade di Ilenia Nicoli e del Sassuolo si dividono dopo tre anni intensi: l’ormai ex allenatrice del Sassuolo Primavera Femminile ha annunciato la separazione dal club neroverde con un post sul proprio profilo Facebook:

“Alle mie ragazze della Primavera Sassuolo: grazie per il tempo insieme, grazie per avermi saputo ascoltare con rispetto, grazie per le grandi soddisfazioni sportive e umane, grazie per questi tre anni dove tutti insieme siamo cresciuti formando una grande famiglia, grazie per il bene che non andrà mai perduto. Le nostre strade si dividono ma resta forte tutto ciò che abbiamo costruito. Sempre grazie, il mister”.

Credit Photo:Pagina Facebook Ilenia Nicoli

Napoli Femminile e Mulino Caputo insieme fino al 2022

Il Napoli Femminile è orgoglioso di avere al suo fianco, a partire da questa stagione e fino al 2022, Caputo – Il Mulino di Napoli : una realtà prestigiosa della nostra città, capace di produrre ingredienti di qualità che l’hanno ormai resa celebre nel mondo.

Una partnership, quella tra il Napoli Femminile e Caputo – Il Mulino di Napoli, che testimonia il desiderio di “mettere in campo” le eccellenze di Napoli per far emergere i valori del calcio femminile e declinarli in una accezione tutta partenopea.

“Avere al fianco imprenditori del livello di Carmine e Antimo Caputo rappresenta per noi motivo di soddisfazione – spiega Lello Carlino -. È con accordi del genere che possiamo centrare l’obiettivo che mi sono prefisso: valorizzare il Napoli nel mondo attraverso il calcio femminile”. Per Antimo Caputo “la scelta di accompagnare il Napoli Femminile è nata dal desiderio forte di “fare squadra” in questa città e di condividere i valori di uno sport pulito ed in grande sviluppo quale appunto il calcio femminile. Siamo certi che macineremo…grandi risultati”.

Caputo – Il Mulino di Napoli sarà sponsor di maglia del Napoli Femminile fino al 2022. La maglia sarà svelata domani in occasione della presentazione della squadra che si terrà alle ore 12.00 nel cortile del Maschio Angioino.

Interverranno il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, l’assessore allo sport del Comune, Ciro Borriello, il presidente del Napoli Femminile, Raffaele Carlino, le calciatrici del Napoli Femminile, lo staff tecnico della squadra, e anche la presidente della Divisione Femminile della FIGC, Ludovica Mantovani, che nell’occasione consegnerà al Napoli Femminile il trofeo per la vittoria del campionato di Serie B.

Photo Credit: Napoli Femminile

Svolta UWCL: pronto un cambio sede per le final eight

Questa Women’s Champions League non trova pace; dopo il primo spostamento di sede da Vienna alla collaborazione tra Bilbao e San Sebastian, con il relativo uso degli stadi San Mamès e Anoeta, sembra che la UEFA stia progettando un nuovo cambio di sede a causa dei focolai esplosi in Spagna che non sembrano affievolirsi.

Focolai che hanno provocato un impennata della curva dei contagi andando a classificare la Spagna ancora una volta come uno dei Paesi europei più colpiti e non proprio il luogo adatto per ospitare un evento della portata della massima competizione europea. Nonostante le rassicurazioni dal governo spagnolo, stando a quanto ha riferito il giornale The Telegraph, la UEFA è più che intenzionata a trovare una nuova sede per la conclusione del torneo.

Secondo il protocollo per le final eight maschili, in caso di nuovi focolai c’è la possibilità di cambiare sede in qualsiasi momento e, a rigor di logica, lo stesso principio dovrebbe venir applicato per la competizione femminile. Così recita il testo redatto dalla massima organizzazione calcistica europea : “Uefa continuerà a monitorare la situazione e si riserva il diritto di riassegnare tali incontri ai luoghi del torneo finale della competizione in questione qualora si verifichino nuovi eventi che renderebbero impossibile giocare uno o più incontri nei luoghi originali”

Questi sono i match dei quarti di finale:

Atletico Madrid vs Barcellona

Olympique Lione vs Bayern Monaco

Glasgow City vs Wolfsburg

Arsenal vs PSG

Continuano le manovre in casa Chieti Calcio Femminile in vista della nuova stagione sportiva 2020-2021.

Per la prima squadra arriva la conferma in maglia neroverde anche per la giovanissima Beatrice Lacentra, difensore, e per Giorgia Colecchi, difensore che  quest’anno sarà impegnata anche nel ruolo di nuova collaboratrice tecnica al fianco di Mister Lello Di Camillo nella Under 17.

Riparte anche la Scuola Calcio, uno dei fiori all’occhiello della società teatina, che sarà gestita ancora una volta da Giada Di Camillo e Marija Vukcevic.

Così Giada Di Camillo presenta con grande entusiasmo questa ripresa della Scuola Calcio:

“La Scuola Calcio Chieti, così come tutto il settore giovanile, non è nata per scherzo, bensì con obiettivi ben precisi di crescita e genuinità dell’ambiente neroverde. Con l’ingresso di bambine e ragazze all’interno del gruppo si è allargato il bacino di famiglie che ci seguono e sono interessate alla nostra attività. Questo la domenica ci stimola a cercare di fare sempre meglio. Queste bimbe sono il valore aggiunto assoluto della nostra squadra e tutta la società punta tantissimo sul lavoro che stiamo facendo io e Marija, aiutate anche da altre ragazze della squadra: i numeri stanno crescendo e la forza lavoro deve giustamente aumentare. Siamo contentissime del lavoro fatto sino ad ora: il gruppo è cresciuto e si è rafforzato.”

“Il Coronavirus purtroppo ci ha giocato un brutto scherzo interrompendo il lavoro di crescita che stavamo facendo con le più piccole e fermando i campionati Under 17 e Under 15 (in quest’ultimo eravamo prime in classifica nel girone regionale e in attesa di vivere, per la seconda volta consecutiva, la fase nazionale). Eravamo inoltre in procinto di iniziare la “Danone Nation Cup” per le Under 12 del nostro settore giovanile. Insomma tanti progetti che sono stati spazzati via da questo Covid.”

“Ovviamente adesso abbiamo raccolto tutte le nostre energie e siamo pronte a ripartire più forti di prima. Speriamo che i genitori abbiano fiducia in noi. La società è pronta a rispettare il protocollo di sicurezza imposto e a garantire accortezze ancor maggiori per far sì che le attività riprendano il prima possibile e a pieno regime.”

“Le bambine non sono mai state lasciate sole in questo periodo di lontananza, così come loro ci hanno fatto sentire tanto la loro presenza con disegni, selfie e messaggi vocali su whatsapp. Non sappiamo cosa ci riserverà questa nuova stagione, ma siamo certi che il divertimento non mancherà. Io e Marija abbiamo tante idee in cantiere e non vediamo l’ora di tirarle fuori e concretizzarle. Il tempo che ci divide da queste bimbe ormai è poco e noi non aspettiamo altro che tornare in campo a correre, giocare e divertirci con loro”.

Anche Marija Vukcevic non nasconde tutto il suo entusiasmo nel tornare a lavorare con le piccoline in maglia neroverde: “Siamo pronte per ripartire con la nostra Scuola Calcio. Io e la mia collega Giada siamo coinvolte al massimo, stiamo curando tutti i minimi dettagli insieme al resto della società che ci sta aiutando garantendoci migliori condizioni per lavorare. L’ obiettivo è quello di fare passi in avanti e sempre migliorarci: abbiamo molte idee, una è sicuramente il nostro ingresso nelle scuole”.

Credit Photo: Instagram Giada Di Camillo

Emilia Pelgander: Il futuro della Svezia è la primavera

Nell’ultimo round di Damallsvenskan, Emilia Pelgander ha fatto il suo debutto per il KIF Örebro. Con il salto in avanti in massima serie, la centrocampista è diventata la prima giocatrice nata nel 2004 a giocare nel campionato.

“È stato emozionante questo debutto, ma ora è solo una questione di impegnarsi ed andare avanti” dice Emilia Pelgander.

Dopo una pausa involontaria a causa del coronavirus, la scorsa settimana la squadra nazionale si è riunita di nuovo a Bosön.

“È stato divertente tornare ad indossare la maglia della nazionale. Molto è stato cancellato a causa del Coronavirus, quindi è stato molto divertente incontrare di nuovo tutti e prepararsi per tutto ciò che verrà in futuro!” dice Pelgander.

Durante l’incontro su Bosön, è stata giocata una partita contro la squadra F19 di Hammarby.

“L’Hammarby ha vinto 4-2, ma non credo che il risultato rifletta davvero l’immagine della partita. Tutte noi abbiamo giocato per metà partita ciascuna e la nostra prestazione è stata abbastanza buona. Abbiamo avuto molte occasioni durante la partita ma abbiamo avuto difficoltà a segnare gol.”

“È stato molto divertente giocare di nuovo con la squadra nazionale. È un sogno fin da quando ero piccola ed è bello indossare la maglia della Svezia. Sarebbe ancora più bello poter rappresentare la prima squadra nazionale in futuro” afferma Pelgander.

Photo Credit: Svensk Fotboll

COVID-19: I mesi surreali di Linda Sembrant tra Juventus e Nazionale

A seguito dello scoppio della pandemia di Covid-19 l’esperienza alla Juventus di Linda Sembrant, e in Svezia, è cambiata rapidamente. Ecco l’intervista:

Il 7 marzo hai pubblicato un post su Instagram dove ti trovavi a sciare sulle piste di Sestriere. Cosa sapevi allora?

“Sapevo che il virus fosse ormai scoppiato nel nord Italia. Ma la foto è stata scattata sabato 29 febbraio, due giorni prima dell’introduzione della quarantena generale. A quel tempo, c’erano semplicemente consigli più generali riguardanti il fare maggiore attenzione.”

Quando hai realizzato che la situazione in Italia fosse davvero grave?

“Quando è stato annunciato il lockdown a livello nazionale ho cominciato a sentire ansia e paura. Le mie compagne di squadra italiane che erano con la loro nazionale ad Algarve, volevano tornare a casa ed erano molto spaventate di rimanere bloccate lì perché stavano chiudendo tutti i confini. Tutto è cambiato così velocemente.”

Hai avuto il tempo di stare isolata in Italia, com’è stato?

“In alcuni negozi di alimentari sono finiti i beni di prima necessità, la gente fuori indossava guanti e maschere, nessuno poteva incontrare nessuno, era irreale. Mercoledì 4 marzo ho deciso di tornare in Svezia ma ero molto nervosa di non poterci riuscire perché molti voli venivano quotidianamente cancellati.”

Quindi sei stata messa in quarantena per due settimane quando sei tornata in Svezia, come ti sei comportata?

“Mi sono allenata da sola e mi è stato consegnato il cibo a casa. Tutte le piccole cose che avevo sperimentato in Italia improvvisamente sono iniziate ad accadere anche qui. È stato strano ma io ormai ero abituata.”

Eri spaventata?

“Non da parte mia. Pensavo di più a chi mi stava accanto, se avessi infettato qualcuno nelle mie vicinanze. Ma ora, a posteriori, quando ho visto che diversi giovani sono stati colpiti così duramente, è stato spaventoso.”

Come hai continuato l’allenamento?

“Sono stati allenamenti misti tra esercizi con il pallone e corsa. Ho dedicato molto tempo ed energie al mio fisico. Probabilmente non sono mai stata così in forma nella mia vita! L’importante è riuscire ad entrare nella ‘routine’. E’ stato difficile passare dall’essere un atleta di squadra a un singolo individuo.”

Cos’altro hai fatto in questo periodo?

“Sono brava a cucinare e mi piace fare sempre nuove le ricette. Durante la quarantena, ho cucinato moltissimo, incluso il pane per i vicini.”

Quanto ti manca la squadra nazionale?

“Un sacco. Giocare per la Svezia è un grande onore, sono fiera di far parte della mia nazionale. Ogni partita è speciale e mi manca la mia squadra. Adoro l’ambiente. Lo spogliatoio, stare insieme.”

C’è qualcosa di positivo nel rinviare la stagione?

“Dopo la Coppa del Mondo in Francia ero davvero stanca, è stata una breve ma lunga stagione. Sono arrivata quasi direttamente alla Juve e ho avuto a malapena qualche pre-stagione. Ora ho molto tempo per recuperare.”

Hai mantenuto i contatti con le tue compagne di squadra in nazionale?

“Sì, io e Caroline Seger ci siamo sentite spesso. E Peter Gerhardsson ha verificato quotidianamente come ci sentivamo e se avevamo bisogno di qualcosa. Da allora sono stata in contatto con il nostro consulente psicologico. C’è stato davvero un ottimo supporto da parte della squadra nazionale.”

Photo Credit: Svensk Football

Luca Bonci confermato sulla panchina dell’Arezzo

Dopo la tranquilla salvezza conquistata nella scorsa stagione ed ottenuta con un largo vantaggio nei confronti delle avversarie, Luca Bonci è stato riconfermato sulla panchina amaranto.

Il neo presidente Anselmi, in una recente intervista, ha dichiarato di non voler stravolgere l’ottimo lavoro precedentemente fatto e la conferma di Mister Bonci è la prova della continuità di quel progetto che ha fatto diventare il club un punto di riferimento per il movimento calcistico femminile toscano. Dopo le esperienze da collaboratore esterno con Empoli e Bologna, Luca Bonci è subentrato in corsa a Marx Lorenzini a dicembre 2018.

Questo il comunicato della società: “L’ACF Arezzo SSDARL comunica la conferma di Luca Bonci come allenatore della Prima Squadra per la prossima stagione (campionato 2020/2021). Affianco del tecnico, alla terza esperienza con le ragazze amaranto, faranno parte dello staff: Massimiliano Forzini come Vice-Allenatore, Antonio Tagliaferri si occuperà della preparazione atletica mentre la preparazione dei portieri sarà affidata ad Alessio Dionigi.”

Credit Photo: ACF Arezzo

La dirigenza del Cesena presenta i nuovi acquisti Del Francia e Paolini: “Non ci fermeremo qui”

Dopo la stagione anonima dello scorso anno, il Cesena vuole centrare un’ottima stagione operando sul mercato con acquisti mirati e di grandi prospettive come Debora del Francia e Noemi Paolini.

Debora Del Francia ha disputato l’ultima stagione allo Spezia, vestendo in passato anche le maglie del Pontedera e dell’Empoli in serie B. Mancina di elevate capacità tecniche, le sue caratteristiche principali sono velocità e tecnica, che andranno a rinforzare ulteriormente il reparto offensivo. La ragazza arriva a titolo definitivo e a parametro zero.

Noemi Paolini, 18 anni, è reduce da un ottimo campionato in serie C con la Jesina. La giocatrice andrà ad indossare la maglia della primavera del Cavalluccio: “Il Cesena è una grande occasione, ho intenzione di dare il massimo per ripagare la fiducia che la società ha dimostrato di avere nei miei confronti, sono veramente felice di indossare questa maglia. Adesso non vedo l’ora di iniziare a lavorare con il mister e le mie nuove compagne”, evidenzia la neo bianconera.

Sui due nuovi arrivi sono intervenuti il presidente Magnani ed il ds Sanna. “Sta nascendo qualcosa di bello e stiamo facendo di tutto per mettere a disposizione del mister Roberto Rossi, una rosa degna di questa maglia. Quello che posso dire e che non ci fermiamo qui.” afferma il presidente. Anche il dirigente Sanna è intervenuto: “L’arrivo di Del Francia è molto importante sotto parecchi punti di vista, soprattutto alza ancor di più il livello della squadra”.

Credit Photo: Instagram Debora del Francia

La Sassari Torres Femminile annuncia il rinnovo in maglia rossoblù di Ligita Tumāneo

La Sassari Torres Femminile è felice di annunciare il rinnovo in maglia rossoblù di Ligita Tumāneo.
Il nostro centrale difensivo della nazionale maggiore lettone ha detto sì al rinnovo per la stagione.
“Sono molto felice di rinnovare il mio contratto con la Torres Femminile per un altro anno. Orgogliosa di far parte di questa storica società. È da tanto tempo dalla mia ultima partita con questa maglia e non vedo davvero l’ora di riprendere ad allenarmi e scendere in campo per continuare la mia avventura a Sassari”.
Photo Credit: Sassari Torres Femminile

Sarai Bareman: il calcio femminile può tornare ad essere grande, forte e più popolare

Chief Women’s Football Officer della FIFA, Sarai Bareman è convinta e soddisfatta del risultato e successo del calcio femminile dopo Francia 2019. Un anno di record sul campo e non solo, anche a livello mediatico, incassi e aspetti culturali.

Sicuramente l’avvenuta del corona virus ha rallentato lo sviluppo di questo sport, ma è anche un fattore che ha coinvolto ogni settore, anche oltre lo sport. Nonostante ciò, in diverse parti del mondo il calcio femminile ha continuato ad essere giocato e ripreso. Inoltre, da parte della FIFA e Federazioni sono state elargite somme di denaro per andare incontro ai club data la difficile situazione economica post-COVID. Altro punto fondamentale di questo 2020 è stata la decisione per chi ospiterà la prossima FIFA Women’s World Cup 2023: si tratta di Australia e Nuova Zelanda congiunte per l’evento.

Sarai Bareman racconta tutto questo in un’intervista rilasciata a FIFA.com, andando ad analizzare l’esperienza e gli stati d’animo di Francia 2019, progetti futuri ed aspettative, oltre che il piano di azione per la pandemia.

Dal punto di vista tecnico, tattico e fisico, la Francia 2019 è stata la migliore FIFA Women’s World Cup di sempre. Perché è stato la migliore per te?
Beh, per me è stata la migliore perché ha rappresentato il culmine di tante ore, giorni, settimane e mesi di duro lavoro. Per tutti i soggetti coinvolti, tanti sforzi sono stati fatti per rendere questa FIFA Women’s World Cup il successo che è stato. Quello che abbiamo realizzato in Francia è stato sicuramente uno dei momenti più orgogliosi della mia carriera. È stato un tale successo in termini di spettatori e opinioni trasmesse. Ciò ha reso tutto ancora più dolce. Nel mondo del calcio femminile, la FIFA Women’s World Cup è come un faro, la cima della piramide. È il più grande evento che abbiamo ogni quattro anni per mostrare il nostro sport e le nostre atlete. Lo ha fatto nel miglior modo possibile e ha davvero aperto gli occhi al mondo su ciò che riguarda il calcio femminile.

Un totale di 1,12 miliardi di telespettatori hanno visto la Francia 2019, un record. Ti aspettavi un tale successo?
Abbiamo mirato a un miliardo come nostro obiettivo per gli spettatori della trasmissione e siamo riusciti a superare quello, il che è stato ovviamente sorprendente. Penso che sia ciò che ha separato la Francia da molte delle precedenti edizioni del torneo. Più di un miliardo di persone provenienti da tutto il mondo hanno accesso al nostro sport, sintonizzandosi per guardarlo. Questo è stato un momento rivoluzionario per il calcio femminile.

Come si svilupperà il calcio femminile in futuro con l’aiuto della FIFA?
Penso che la priorità della FIFA rispetto al calcio femminile sia più grande che mai, in particolare al di fuori della Francia. Stiamo programmando di investire 1 miliardo di dollari nei prossimi quattro anni. Abbiamo programmi di sviluppo dedicati su misura per le 211 associazioni associate. Abbiamo una strategia di calcio femminile molto specifica che stiamo implementando e al momento stiamo conducendo ricerche mirate per accelerare il professionismo nel calcio femminile.
Stiamo lavorando con agenzie e organizzazioni partner al di fuori della famiglia del calcio per sostenerci e amplificare gli impatti sociali positivi del nostro sport. Non solo per quelli in campo – giocatrici e coach – ma anche per le donne nel calcio. Stiamo compiendo molti sforzi nell’istruzione e nell’aumento delle capacità e nel tentativo di aumentare il numero di donne nell’amministrazione calcistica e negli organi decisionali. Sono molto felice di avere quel livello di slancio, che viene accolto con entusiasmo anche dai nostri stakeholder.

Qual è stato il tuo “momento magico” personale della Francia 2019?
Quello è molto facile per me. Era la partita di apertura a Parigi. Me lo ricordo molto chiaramente. Seduta sugli spalti con i miei colleghi, assistere alla cerimonia di apertura, vedere i getti volare sopra, sentire il ruggito della folla quando le due squadre marciarono sul campo, vedere le bandiere e gli stendardi della Francia e della Repubblica di Corea sventolare nello stadio, ogni posto pieno. Stavo piangendo. Si era accumulato così tanto fino a quel momento. Quindi vederlo realizzare in modo così grande, in uno stadio tutto esaurito, in un ambiente così bello, è stato incredibilmente emozionante. È stato un momento molto forte per me.

Chi ti ha sorpreso o colpito di più?
Probabilmente stai cercando una risposta correlata a quello che è successo sul campo, ma ti darò una risposta diversa. La più grande sorpresa per me sono stati i fan. Ovviamente mi aspettavo che arrivassero molti fan. Ma ciò che mi ha sorpreso è stato quanto fossero incredibili i fan. Il loro livello di impegno. come si sono presentati per le squadre, e quanto erano diverse le folle in ogni partita a cui siamo andati. È stato bello vedere così tante famiglie. Generazioni di famiglie: nonni, genitori, figli. Sono stato spazzato via dalla passione. Ho sentito che i fan sapevano che facevano parte di qualcosa di più grande di questa semplice Women’s World Cup. Facevano parte di un movimento, qualcosa di molto più di ciò che stava accadendo sul campo di fronte a loro. Potresti davvero sentire quell’energia.

Hai detto che il numero di donne nel calcio dovrebbe essere aumentato. La parità di genere è una questione importante e non solo nel calcio. Come dovrebbe essere migliorato lo status quo?
In primo luogo, ciò che ho amato della Francia è che ha fornito questa incredibile piattaforma per le conversazioni. Questo è il potere del calcio – il potere del calcio femminile. Fornisce un luogo in cui le persone possono incontrarsi e avere effettivamente queste discussioni aperte. Gli atleti possono anche usare quella piattaforma per esprimere le proprie opinioni.
Da un punto di vista molto semplicistico – sia personale, sia anche dal punto di vista della FIFA – tutti dovrebbero essere trattati allo stesso modo. È così semplice per me. Il nostro lavoro in FIFA per quanto riguarda il calcio femminile è di portarlo allo stesso livello. Abbiamo bisogno che sia la linea guida principale, quindi non ci sarà più una discussione sul calcio maschile e femminile in futuro. Parleremo semplicemente del calcio. Fino a quando non vedremo tutti coloro che sono responsabili della consegna del calcio, trattando il gioco maschile e femminile in modo uguale, continueremo a lavorare per quello.

Quando pensi all’eredità del 2019, il calcio femminile stava andando nella giusta direzione. Ora molti temono che il suo sviluppo abbia subito una battuta d’arresto a causa della pandemia di COVID-19. Hanno ragione e come si può contrastare?
Penso che l’intero mondo del calcio sia stato influenzato e dobbiamo essere molto chiari al riguardo. La società nel suo insieme, ma anche il calcio. Questo è qualcosa che è diventato molto chiaro per noi molto presto, quando abbiamo iniziato a parlare con i nostri stakeholder – club, confederazioni, federazioni affiliate, leghe e giocatori – per cercare davvero di valutare la situazione sul campo. In che modo le persone sono state colpite fisicamente e finanziariamente? Questo ci ha dato una visione davvero buona e alla fine ha portato al piano di soccorso che la FIFA ha lanciato per la famiglia del calcio.
Sono particolarmente orgogliosa del modo in cui la FIFA ha reagito al calcio femminile. Fin dall’inizio, c’è stato un messaggio molto chiaro dall’alto, a cominciare dal Presidente: il calcio femminile è importante e deve rimanere una priorità. È stata parte integrante del processo di creazione di un piano di soccorso. Il livello di investimento che facciamo come organizzazione sta aumentando ora a causa di ciò che è accaduto. Saranno messi a disposizione fondi dedicati a tutte le associazioni membri, in particolare per il calcio femminile, oltre a ciò che stavano già ricevendo. 
So che c’è molta paura e ad essere sincera ho condiviso quelle paure all’inizio. Penso, tuttavia, che dobbiamo affrontare le cose in modo positivo. È sempre stata la mia esperienza, in particolare nel mondo del calcio, che i momenti di avversità portano alle maggiori opportunità. Il calcio femminile deve fare luce su questo e penso che possiamo tornare più grandi, più forti e persino più popolari.

Australia e Nuova Zelanda ospiteranno la FIFA Women’s World Cup 2023™ della FIFA. Che cosa significa questo per il calcio femminile in quei paesi e nella regione Asia-Pacifico?
È estremamente importante. È la prima volta che viene ospitata una Women’s World Cup in quella regione. È la prima volta che due federazioni ospiteranno insieme una FIFA Women’s World Cup. Avrà un impatto enorme.
Abbiamo già visto alle spalle della Francia 2019 l’aumento della partecipazione al calcio femminile, soprattutto in Europa. Ho visto tanto per esempio in Inghilterra. Più di 800.000 donne e ragazze stanno aderendo a programmi di base dopo la Francia. So che sarà lo stesso in Asia e nel Pacifico. Mi emoziona il fatto che si apriranno in molte più opportunità per le ragazze in quella regione. Sono stata molto fortunato a crescere in Nuova Zelanda, dove ho avuto accesso a un club e un’infrastruttura. Sono stata in grado di giocare ed ero molto ben supportata. Penso che questa FIFA Women’s World Cup fungerà da catalizzatore e aprirà così tanti occhi su quanto sia grande il calcio femminile e su quale enorme opportunità esiste per il gioco femminile.

Dodici squadre hanno partecipato alla prima FIFA Women’s World Cup nel 1991; nel 2019, era il 24. Nel 2023, saranno il 32. È evidente dire che molto è cambiato negli ultimi 28 anni. Secondo te, quale dovrebbe essere il prossimo passo per elevare la FIFA Women’s World Cup al livello successivo e aumentare ulteriormente il valore del torneo?
Dal punto di vista commerciale, c’è molto che possiamo fare per attivare le partnership che abbiamo. Coinvolgere più persone e garantire che ogni fan che arriva in uno stadio per guardare le partite o sintonizzarsi da casa per guardare in televisione abbia un’esperienza migliorata – è qualcosa che faremo un grande sforzo nei prossimi tre anni, in particolare intorno alla tecnologia e all’innovazione digitale. Siamo stati in grado di raccogliere una varietà di dati, rintracciare le giocatrici e ciò che sta accadendo sul campo con gli aspetti fisici del gioco. Solo con questo, se lo sfruttiamo al meglio, possiamo migliorare enormemente l’esperienza dei fan.
Dal punto di vista tecnico del calcio femminile, si tratta anche di migliorare l’esperienza per le atlete. Abbiamo le migliori giocatrici del mondo. È la più grande opportunità che abbiamo per mostrare le loro abilità e ciò di cui sono capaci. È importante che continuiamo a lavorare per migliorare le condizioni per loro in modo che possano continuare a esibirsi al meglio e dare uno spettacolo incredibile per tutti quei fan che verranno a vederle nel 2023.

Credit Photo: Pagina Facebook di FIFA

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