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Serie C, i 16 gironi di Coppa Italia per la stagione 2025/26

Credit Photo: Alessandra Mappanese- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse ha preso forma la Coppa Italia di Serie C, competizione che prenderà il via il 21 settembre 2alle ore 15.30. Alla manifestazione sono iscritte d’ufficio le 48 società che compongono l’organico del campionato nazionale di terza serie organizzato dalla LND. Le squadre sono state divise in accoppiamenti, triangolari e quadrangolari secondo il criterio di vicinorietà geografica. Il 27 agosto, alle ore 11.00, presso la sede del Dipartimento Calcio Femminile, si effettuerà il sorteggio per la determinazione delle Società che giocheranno in casa la prima gara in programma. All’esito del sorteggio si intenderà che la Società prima estratta giocherà in casa.

Nei gironi con accoppiamenti la gara di andata è prevista il 21 settembre mentre quella di ritorno il 5 di ottobre. Per i quadrangolari e triangolari, invece, si scenderà in campo anche il 28 settembre. Per i triangolari nella seconda gara riposerà la squadra che vincerà la prima gara o, in caso di pareggio, quella che ha disputerò la prima gara in trasferta. Le 16 Società vincenti ottengono l’ammissione agli ottavi che si giocheranno in gare secche ad eliminazione diretta., le società che giocheranno gli ottavi di finale in casa verranno determinate tramite sorteggio. Simile il funzionamento per i quarti, semifinali e finalissima. La Coppa Italia verrà assegnata in una gara in campo neutro che sarà individuato e comunicato successivamente dal Dipartimento Calcio Femminile. Questi i gruppi che sono stati resi noti dalla LND per la prima fase della coppa

Raggruppamento 1 Palermo Fc, Catania Fc, Virtus Femminile Marsala
Raggruppamento 2 Cus Cosenza, Sportiva Rende
Raggruppamento 3 Women Matera Citta’ Sassi, Pink Sport Time, Women Lecce
Raggruppamento 4 Salernitana 1919, Academy Abatese, Villaricca Calcio
Raggruppamento 5 Colleferro, Roma Calcio Femminile, Montespaccato, Grifone Gialloverde
Raggruppamento 6 Jesina Aurora, Calcio Femminile Chieti, Ascoli Calcio 1898
Raggruppamento 7 Nuova Alba, Casolese
Raggruppamento 8 Gatteo Mare, Femminile Riccione, Original Celtic Bhoys, Reggiana 1919
Raggruppamento 9 Venezia 1985, Real Vicenza
Raggruppamento 10 Chievoverona, Villorba
Raggruppamento 11 Dolomiti Bellunesi, Comunale Tavagnacco
Raggruppamento 12 Trento Academy, Azzurra S. Bartolomeo, Sudtirol
Raggruppamento 13 Sedriano, Pro Sesto, Azalee Solbiatese, Academy Calcio Pavia
Raggruppamento 14 Tharros, Women Torres, Atletico Uri
Raggruppamento 15 Pro Palazzolo, Orobica, Lesmo, Real Meda
Raggruppamento 16 Angelo Baiardo, Moncalieri Women, Torino, Caronnese Women

Il Pride ha piazzato l’incantesimo da 2 milioni di dollari per avere “la Maga” dalle Tigres

Il Chelsea ha strappato Naomi Girma al San Diego Wave a una cifra che si aggirava attorno al milione di dollari, il valore più alto mai speso per acquistare una calciatrice. Il difensore statunitense è stato superato recentemente da Olivia Smith, sempre in Women’s Soccer League, ma acquistata dall’Arsenal: le Gunners hanno versato nelle casse del Liverpool 1,25 milioni di dollari, cifra ancora più alta.

Gli Stati Uniti hanno piazzato, sulla scia milionaria, un colpo leggendario. Sì, “leggendario” come l’esclamazione di Barney Stinson, perché c’è davvero da rimanere a bocca aperta. A voler abbattere ogni record nella storia del calcio al femminile è l’Orlando Pride. In questa finestra di mercato la formazione seconda in classifica di NWSL ha messo gli occhi su un gioiello delle Tigres, nel campionato messicano, ed e ha fatto follie pur di averla in rosa. Le casse statunitensi del calcio femminile sono molto più che ricche, e la formazione di Orlando parrebbe disposta a farsi sedurre dalla possibilità legata all’azzardo e all’ignoto di avere “la Maga” a disposizione della squadra.

Stando a quanto affermato prima da Soccerdonna e poi dal The Guardian, l’Orlando Pride sarebbe stato pronto a mettere sul piatto i 2 milioni di dollari della clausola per aggiudicarsi a titolo definitivo le prestazioni sportive di Lizbeth Ovalle, classe 1999 messicana che con la maglia delle Tigres nel campionato di casa ha giocato più di 200 partite e segnato 122 gol. L’attaccante ha dei numeri da record, e insieme a Barbra Banda darebbe vita a una delle coppie di attaccanti più letali nel calcio contemporaneo. La voce girava da una settimana, e ha finalmente trovato la sua concretizzazione.

La giocatrice messicana milita nelle Tigres dal 2018, è cresciuta con quella maglia e non ha ancora avuto modo di sperimentare il calcio all’estero. Sarebbe stata, per lei, l’occasione della vita. Sembrano parole esagerate, pregne di un significato quasi esasperato, ma la realtà è così: la National Women’s Soccer League rappresenta un orizzonte a cui ogni calciatrice a caccia della propria crescita personale – e di uno stipendio cospicuo, perché negarlo? – aspira. Indossare i colori dell’Orlando Pride significherebbe, per una calciatrice così letale in campo, sprigionare tutto il proprio essere, tutte le proprie qualità. Se segni 122 gol in sette anni, la qualità c’è eccome.

Ovalle è all’apice della sua carriera, per lei si tratterebbe di un salto di qualità e di un’opportunità inarrivabile in futuro: certi treni passano una sola volta, vanno presi al volo prima che le porte ti si chiudano davanti. Le Tigres, d’altro canto, difficilmente potrebbero resistere a quest’offerta così allettante, malgrado la società valuti la sua gemma più preziosa 1,72 milioni di euro, secondo Soccerdonna. 2 milioni di dollari, appunto. La trattativa si fa sempre più calda e la classe 1999 si avvicina ora dopo ora alla maglia dell’Orlando Pride, e alla coppia letale con Barbra Banda là, davanti.

La Maga, così si fa chiamare Ovalle in Messico, ha stregato l’Orlando Pride con le sue prestazioni. La giocatrice si è fatta stregare a sua volta dall’opportunità di fare un balzo verso le stelle, il cielo, l’Olimpo del calcio femminile. La trattativa è decollata in tempi brevissimi. Un piccolo passo per l’Orlando Pride verso i trofei stagionali, ma un gigantesco balzo in avanti per la storia del calcio femminile, dove si cominciano a vedere trasferimenti importanti: la strada è spianata.

Con 2 milioni di dollari versati nelle casse delle Tigres, Lizbeth Ovalle è ufficialmente la calciatrice dal cartellino più oneroso nella storia del calcio femminile. Lo conferma Soccerdonna, arriverà presto l’ufficialità da parte del Club.

Una portoghese a Torino – Chi è il nuovo rinforzo juventino?

Dopo settimane di trattative e rumors di mercato ecco annunciato un nuovo volto che andrà ad arricchire la Prima squadra juventina: ufficiale l’arrivo di Tatiana Pinto. La calciatrice della Nazionale portoghese ha firmato un contratto che la legherà alla società bianconera fino al 2027.

Quella che riguarda tale profilo internazionale, reduce dalla intensa esperienza in maglia Atletico Madrid, è una operazione a titolo definitivo non di poco conto, espressamente voluta dal Direttore Stefano Braghin, evidentemente reo di volontà di costruzione di una rosa forte e compatta in ogni reparto, in grado di competere mettendo in mostra il massimo potenziale.

Per me il gruppo viene sempre prima dell’individualità”: questa la celebre frase di presentazione della neo bianconera, diffusa fin dagli esordi in maglia Liga. Ora a Torino per un nuovo inizio, per il quale la stessa, al momento della sottoscrizione del legame tutto italiano, ha riferito: “È incredibile. È stato davvero inaspettato, ma appena la Juventus mi ha contattata sono stata felicissima di venire qui. Sono una giocatrice molto ambiziosa, essere la prima giocatrice portoghese della Juventus Women mi fa davvero felice, anche per il mio paese.

Voglio condividere la mia esperienza dentro e fuori dal campo. Sono sicura che potrò imparare molto anche dalle mie compagne; nel calcio e nella vita bisogna sempre imparare, il giorno in cui smetti di farlo sei finito. Penso di poter dare tanto e credo che loro possano insegnare tanto a me. Non vedo l’ora di conoscere bene le nuove compagne, vivere la cultura italiana e portare qui la mia mentalità fatta di disciplina e professionalità”.

Su obiettivi ed ambizioni ha, poi, ammesso: “Penso che la Juventus sia il club perfetto per chi vuole vincere titoli, stare al massimo livello e competere in ogni manifestazione. Credo sia un abbinamento perfetto con quella che è la mia ambizione. Sono appena arrivata, ma ho già capito che questo è un club che vuole vincere tutto. Mi identifico appieno con questi valori. Sono una giocatrice che si mette a disposizione della squadra. Sono a disposizione per giocare in qualsiasi posizione in campo. Sono qui per dare il massimo e aiutare il gruppo il più possibile. Sono una giocatrice aggressiva, aiutare in difesa, fare il lavoro “sporco” da centrocampista box-to-box. Mi piace spingermi in avanti, cercare il gol o l’assist per le mie compagne. Spingerò sempre per ottenere di più!”.

Non resta che osservare le sue performance.

L’Eibar elimina l’Athletic dall’EH Kopa

L’Eibar si è qualificato ieri per la finale dell’Euskal Herria Kopa dopo aver battuto l’Athletic Bilbao ai rigori nella semifinale che si è tenuta ad Amurrio dopo che, al termine dei regolamentari la situazione ha visto il tabellino delle due squadre coinvolte sul 2-2. Le Armeros affronteranno il Real nella finale di questo torneo. La squadra di Arturo Ruiz, infatti, ha battuto l’Alavés ad Alegría-Dulantzi per 1-3 grazie alle reti di Mirari, Intza e Nerea Eizagirre.

Non è stata certamente una partita facile per le leonesse che sin dall’inizio della gara hanno subìto il gioco delle avversarie. Le Armeras sono passate in vantaggio al 3′ con un gol di Sara Martín ma l’Athletic è riuscito a pareggiare al 21′ (Eider Arana).
Dopo i primi 45 minuti l’1-1 pareva il risultato più papabile ma Laura Camino, appena prima del duplice fischio, ha sorpreso di nuovo Nanclares.

L’Athletic è tornato in campo dopo l’intervallo determinato a pareggiare la partita nel secondo tempo. Il proposito si è concretizzato al minuto 87 (Sanadri): questo ha portato le due compagini a decidere il loro destino ai rigori. L’Eibar ha avuto la meglio e si è qualificato per la finale contro con il Real. Il Bilbao, dal canto suo, lotterà con l’Alavés per il terzo posto.

La sconfitta dell’Athletic è stata resa un po’ meno amara dal ritorno in squadra di Bibiane Schulze, ‘Bibi’ come viene chiamata nel club. La tedesca, che la settimana scorsa è stata ritenuta in grado di riprendere l’attività agonistica dopo aver superato un grave infortunio al ginocchio subito nella scorsa stagione, ha giocato gli ultimi dieci minuti del derby contro l’Eibar come subentrata di Landaluze. È stata lei a sbagliare il diciassettesimo calcio di una lotteria di rigori che pareva eterna e a regalare la vittoria alle Armeras.

Genoa Women: scelti i numeri di maglia per la prossima stagione

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina l’esordio stagionale del Genoa che domani affronterà l’Inter nella prima giornata della Serie A Women’s Cup: la gara delle ragazze di mister Sebastian De La Fuente, ex tecnico di Como Women e Fiorentina approdato in estate il Liguria, sarà giocata alla stadio Sciorba alle ore 18:30. La formazione ligure, neopromossa dalla Serie B, nelle passate settimane nel proprio precampionato ha giocato contro due squadre cadette battendo il Lumezzane per 3-0 per pareggiare, poi, con la Freedom per 2-2. Dopo il ritiro svolto tra Sondalo, in Valtellina, e Arenzano è arrivato il momento di fare sul serio.

In casa rossoblù nelle ore scorse, in vista dell’esordio stagionale, sono stati resi noti i numeri di maglia per l’annata ormai alle porte. Tra i pali Forcinella ha scelto 21, Korenciova il 33 mentre Marchetti il numero 1. Nel pacchetto arretrato, invece, Curraj vestirà la maglia numero 16, Di Bari la 3 poi a seguire Di Criscio 13, Giles 20, Lipman 2, Lucafò 74, Mele 44, Parolo 28 e Vigilucci la 23. In mediana, poi, capitan Abate ha preso la casacca numero 5, Bettalli la 4, Cinotti l’ambita 10 con a seguire Cuscheri con la 8, Ferrara la 14, Giacobbo la 30 ed Hilaj la 19. Davanti, infine, per Acuti c’è la maglia numero 17 per Bargi la 22 mentre Söndergaard ha preso la 9, Massa la 45, Rigaglia la 11 e Monterubbiano la 27.

Lotto Super League: la ‘bizzarra’ stagione calcistica del Belgio, annunciato il calendario della prossima stagione

Nelle settimane scorse sono stati resi noti gli orari della nuova stagione della Lotto Super League, massima divisione calcistica femminile in Belgio. Otto squadre al via della stagione regolare che in Belgio prevede 21 giornate, con pausa invernale dal 24 dicembre a venerdì 9 gennaio, e durerà fino a domenica 22 marzo. Due settimane, durante il primo fine settimana di aprile, dopo partiranno i play-off. Per conoscere il nuovo campione di Belgio si dovrà aspettare, invece, al massimo sino a domenica 24 maggio. Dopo le prime 14 giornate, con andata e ritorno, la classifica si spezza in due tronconi con le prime quattro che si affrontano, in sfide di andata e ritorno, per la parte alta della classifica e le ultime quattro per evitare la retrocessione.
Si parte a settembre con l’Essevee Women aprirà la competizione in casa contro lo Standard Femina sabato 6 del prossimo mese. KAA Gent e Club YLA possono prepararsi, invece, per la sfida delle Fiandre nella giornata inaugurale. Per la 2ª giornata previsto, poi, il Clásico tra Standard e RSC Anderlecht. Una settimana dopo, il Club YLA arriva a Sclessin. Il campione nazionale OH Leuven inizierà la stagione contro il KRC Genk, seguito da KVC Westerlo, KAA Gent ed Essevee Women. Proprio come la scorsa stagione il torneo belga sarà trasmesso da DAZN, in diretta ogni giornata su ogni campo.
Prima dell’inizio della stagione, invece, l’OH Leuven giocherà la sua prima partita nel secondo turno preliminare della UEFA Women’s Champions League contro lo ZFK Sarajevo 2000, campione della Bosnia ed Erzegovina, mercoledì 27 agosto.
L’RSC Anderlecht, dove milita Azzurra Gallo, giocherà da vicecampione nel primo turno di qualificazione della nuova Coppa dei Campioni UEFA. Si svolgerà mercoledì 10 o giovedì 11 settembre (andata) e mercoledì 17 o giovedì 18 settembre (ritorno).

La Toppserien si schiera: più tutele per le calciatrici in stato interessante

La crescita del calcio femminile passa anche per i diritti delle atlete; lo sanno bene nella Toppserien (massima serie del campionato norvegese). In Norvegia, infatti, si è scelto di tutelare le calciatrici con una regola per cui, dalla prossima stagione in poi, le società dovranno prolungare per una stagione i contratti delle calciatrici che resteranno incinte tenendo invariato anche il loro stipendio (con un rinnovo automatico dalla dodicesima settimana in poi). La decisione, fortemente caldeggiata dalla FifPro e dalla NISO (organizzazione degli atleti sportivi norvegesi), è tanto rivoluzionaria quanto rispettosa del diritto delle calciatrici di costruirsi una famiglia senza la paura, nel frattempo, di perdere quello che è, a tutti gli effetti, non solo una passione ma un lavoro che richiede impegno e parecchi sacrifici.

La norma varata dalla Toppserien ha dei precedenti: il Milan, infatti, è stata la prima squadra di calcio femminile in Europa ad inserire questa clausola nel contratto delle calciatrici e dello staff rossoneri. Il club non soltanto si impegnerà nel prolungamento del contratto ma darà un contributo anche nell’assistenza all’infanzia coprendo i costi di viaggio e alloggio in caso di spostamenti sia per il bambino che per il care-giver.
Non ci sarà più, dunque, un “caso Sara Bjork Gunnarsottir” che nel 2021, dopo aver annunciato la sua gravidanza, non si era vista pagare lo stipendio dalla squadra in cui era, allora, tesserata (il Lione). Le motivazioni addotte dalla società francese non avevano fermato l’atleta islandese che, dopo aver fatto causa al Club, è diventata la prima calciatrice a vincerla facendo fede al regolamento FIFA sulla maternità dello stesso anno.

La Ceo del campionato norvegese, Marianne Solheim, nell’esporsi sull’argomento nel comunicato stampa che di questo tratta, ha dato luce ad una tematica di cui è inevitabile parlare se si pensa all’attività sportiva coniugata alla vita privata. La Norvegia è piuttosto attenta al benessere delle calciatrici che in questo modo non sono costrette a scegliere: “In Norvegia dovrebbe essere possibile per le calciatrici professioniste rimanere incinte. Vogliamo creare un ambiente di lavoro in cui non sia necessario scegliere tra il calcio di alto livello e altre scelte di vita. La decisione rappresenta un passo importante per una maggiore sicurezza per le giocatrici che vogliono coniugare sport ad alto livello e vita familiare. In un campionato con un’età media bassa come il nostro è importante che le giovani calciatrici sperimentino la possibilità di pensare sia alla carriera sia alla famiglia“.

Ternana Women, Antonio Cincotta attende la Roma: “La rosa intera a disposizione, vista massima concentrazione”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Pronti, via! Domani le nostre ragazze faranno il loro debutto nel grande calcio. Al “Moreno Gubbiotti” di Narni arriverà la Roma per il primo turno della Women’s Cup. Fischio d’inizio alle ore 18.30, con ingresso libero, nel pieno spirito Ternana Women. A presentare il momento è mister Antonio Cincotta:

“Siamo pronti. Sappiamo che sarà la nostra prima volta contro la Roma: una neopromossa che affronta, ranking UEFA alla mano, una delle dieci squadre più forti d’Europa. Quale migliore occasione per crescere e fare esperienza? Schiereremo tante calciatrici che finora non hanno giocato un minuto in Serie A e per noi questo è già motivo di orgoglio. Nei prossimi anni vorremmo che le debuttanti di oggi diventino protagoniste di questo mondo. Per quanto riguarda la partita, che dire: soltanto giocando contro i migliori puoi sperare di imparare”.

Come arriva la squadra a questa partita? “Abbiamo tutte le calciatrici a disposizione. Come sempre affronteremo l’avversario con grande rispetto per la sua storia e, al tempo stesso, con entusiasmo per questo nuovo passo della nostra vita sportiva”.
Cosa hai chiesto alla squadra? “Massima concentrazione, perché questa categoria richiede grande attenzione anche ai più piccoli dettagli”.
Un messaggio ai tifosi? “Riprendo quanto detto ieri alla presentazione delle maglie: mi auguro che, con il coraggio e l’impegno che ci hanno sempre contraddistinto, la Ternana Women possa conquistare ancora di più il cuore del territorio, spingendo sempre più persone a sostenerci e a venirci a vedere”.

Napoli Women: definito staff e assetti del settore giovanile

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La famiglia Napoli Women getta le basi per il futuro del vivaio: alla presenza dei vertici dirigenziali del club, è stato presentato alle atlete e alle loro famiglie – il cui coinvolgimento è un tassello fondamentale per la crescita delle calciatrici – il progetto tecnico e organizzativo che accompagnerà le squadre Primavera, U17, U15 e U12 nella nuova stagione. Crediamo fortemente che il vivaio debba essere sempre più un asset strategico per il futuro del Napoli Women. L’obiettivo è coltivare i talenti del territorio e offrire loro un percorso di crescita strutturato e stimolante, in un contesto professionale, rappresentando un punto di riferimento come unico club professionistico del Sud.

Durante l’incontro è stato presentato il nuovo allenatore della Primavera, Osvaldo Ferullo, che guiderà la squadra con il supporto di Riccardo Durante, allenatore in seconda e match analyst, di Gianfranco Rossi, responsabile dei portieri di Primavera e U17, e di Michele Gristina, preparatore atletico. A coordinare il lavoro dell’intero vivaio ci sono Francesco Esposito Junior, responsabile tecnico del settore giovanile, e Manuela De Luca, responsabile organizzativa del settore giovanile e dell’attività di base.

Nell’attesa di integrare ulteriori figure necessarie, faranno parte dello staff anche Renato Antignani, allenatore dell’U17, affiancato da Vincenzo Esposito nel ruolo di allenatore in seconda e preparatore atletico; Francesco Esposito, alla guida dell’U15; Angela Ruotolo, responsabile dei portieri U15 e U12; Crescenzo Maiello, allenatore dell’U12, con Luca Farella come allenatore in seconda. Anche lo staff medico è stato implementato con i fisioterapisti Simone Agovino (Primavera e U17) e Bernadette Calabretta (U15 e U12). Un progetto ambizioso, costruito su competenza, passione e senso di appartenenza, che punta a far crescere le giovani calciatrici non solo come atlete, ma come persone. Il futuro comincia da qui.

Il Frosinone piazza il colpo in retroguardia: in arrivo una “Galway Girl”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A poche settimane dall’inizio della Serie B, la squadra allenata da Mister Foglietta ha accolto in retroguardia Kyah Coady.

La canzone di Ed Sheeran Galway Girl calza a pennello per raccontare di quest’ultimo acquisto arrivato in casa Frosinone, con il calciomercato che ha visto molte conferme rispetto alla scorsa stagione – come riportato da Daniela Belmonte – e alcune pedine nuove, tra cui il difensore in arrivo dalla massima serie irlandese.

Kyah Coady è una calciatrice irlandese-statunitense che ha militato nella sua ultima stagione nel Galway United, formazione del già citato campionato irlandese. Classe 2002, Coady ha indossato quella maglia per pochi mesi: vi è arrivata da svincolata a luglio di quest’anno e non è mai stata convocata per le gare ufficiali, ha colto al volo l’occasione di puntare alla titolarità, seppur in un altro campionato.

Prima della sua breve e infelice parentesi irlandese, Coady ha giocato nella massima serie olandese dal 2020 al 2023, prima con i colori del Telstar nella stagione 2022/2023, totalizzando 20 presenze accompagnate da un gol. Prima ancora, la giocatrice ha militato per due anni nell’AZ Alkmaar, sempre nel campionato olandese, dove ha totalizzato 26 presenze e confezionato due assist, debuttando inoltre in Prima Squadra.
La sua carriera in Olanda, portata avanti da giovanissima, ha plasmato le sue qualità come difensore che sa anche essere determinante per le compagne sottoporta, perciò è una giocatrice che va tenuta d’occhio.

Coady ha dunque scelto di cominciare un nuovo capitolo professionale in Italia dopo l’esperienza in Irlanda e quella ancora prima in Olanda per misurarsi con la seconda serie italiana, dove il numero di squadre e la qualità generale faranno di certo esplodere il suo potenziale.

La sua carriera è già di stampo internazionale: aver indossato le maglie di due campionati diversi sarà un valore aggiunto per la squadra di Mister Foglietta, che potrà vederla scendere in campo già durante i prossimi allenamenti in preparazione all’importante gara di Coppa Italia, in programma il prossimo 31 agosto, contro il Vicenza per aggiudicarsi il turno successivo.

Benvenuta, Kyah!

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