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Monica Contrafatto, atletica paralimpica: “Il podio di Tokyo? Mi sentivo in cima al mondo”

Monica Graziana Contrafatto (Gela, Sicilia, 1981) è molto più di una velocista paralimpica. È una donna che ha trasformato il dolore in forza, la perdita in rinascita. Prima militare dell’Esercito Italiano, poi atleta paralimpica, ha conquistato il bronzo nei 100 metri piani a Rio 2016 e Tokyo 2020, diventando un simbolo di resilienza e orgoglio nazionale.

Nel 2012, durante una missione in Afghanistan, un’esplosione le ha cambiato la vita. Ma non ha mai smesso di correre. In questa intervista per Caffè da Fuoriclasse, Monica si racconta con sincerità e determinazione. Parla di rinascita, di sport, e di quella voglia di vivere che si misura in sorrisi e passi avanti.

Monica quando ha capito che lo sport sarebbe stato parte della sua rinascita?

L’ho capito da un letto d’ospedale, mentre guardavo le Paralimpiadi di Londra. Vedevo atlete correre con una gamba sola, come me. In quel momento ho promesso a me stessa che avrei voluto una gamba da corsa. Il mio obiettivo? Salire sul podio di Rio 2016.

Nel momento in cui ha capito che alcune cose non sarebbero più tornate, come ha trovato la pace in quella consapevolezza?

Lasciare il servizio attivo è stato doloroso, ma ho sempre visto il bicchiere mezzo pieno. Ho cercato di rappresentare la mia Nazione in un’altra veste. E ci sono riuscita. Questo mi riempie ancora oggi di orgoglio.

Tra tutte le gare internazionali, ce n’è una che le ha lasciato qualcosa di speciale?

Ogni gara mi ha insegnato qualcosa. Rio 2016 è stata la mia prima gioia dopo tanto dolore. Tokyo 2020 resterà nella storia: tre italiane sul podio dei 100 metri. Io ero sul gradino più basso, ma mi sentivo in cima al mondo. La terza Paralimpiade mi ha insegnato che lo sport è rispetto, prima ancora che competizione.

Lo sport femminile sta crescendo. Il mondo paralimpico viene raccontato nel modo giusto? E lei si sente un punto di riferimento?

Le donne sono sempre state protagoniste nell’atletica paralimpica. La velocità paralimpica è seguita e amata, anche grazie a risultati come la tripletta italiana a Tokyo. Se mi sento un punto di riferimento? Spero di esserlo.

E fuori dalla pista, chi è Monica? C’è un lato più personale che il pubblico non conosce?

Sono una Monica qualunque. Ho i miei affetti, i miei amici, il mio cane. Ma sento il dovere di essere un esempio, soprattutto per il mondo paralimpico. Il messaggio è chiaro: dopo una caduta ci si può rialzare. Più forti. E con un grande sorriso.

Con Los Angeles 2028 all’orizzonte, ha già in mente i prossimi obiettivi?

Ho deciso di prendermi un anno sabbatico. Riprenderò, forse. Lo scopriremo insieme, passo dopo passo.

La forza non si misura in vittorie. È rialzarsi. Rimettersi in corsa. E portare il cuore in ogni passo. La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Monica Contraffatto per la sua testimonianza e le augura un sincero in bocca al lupo per il suo cammino, dentro e fuori la pista.

 

Karen Appiah, Milan: “Mi sento grata, il gol contro la Ternana è stato unico. Voglio essere fiera di me.”

È fresca di rinnovo con il Milan Karen Appiah che ha prolungato il suo contratto fino al giugno 2029.
L’attaccante bresciana classe 2007 ha aperto il suo conto delle reti tra le professioniste con il gol che ha permesso al Diavolo di ribaltare la Ternana sul 2-1, nell’ultima inutile partita del girone di Serie A Women’s Cup, dopo aver debuttato la settimana prima nella sconfitta contro la Roma per 1-0.

Appiah ha rilasciato un’intervista a Milan TV dopo la firma sul nuovo contratto: “Innanzitutto, mi sento di dire grazie, un grande grazie, al Milan e a tutti coloro che hanno fatto sì che questo accadesse. Mi sento molto grata, un pochino sotto pressione perché sta diventando tutto sempre più vero.

Quel momento (il gol contro la Ternana) è stato unico. Quello che è accaduto non me l’aspettavo, però ero sicura che sarebbe successo perché un po’ di tempo prima, ancora prima della partita e della convocazione, mi ero appuntata su un foglio degli obiettivi che avrei voluto raggiungere per la stagione 2025/2026 e mi ero appuntata questo, specialmente: ho scritto di voler segnare nella stessa partita in cui avrei debuttato e quindi non avevo parole, non avevo la voce per urlare, perché era come un’emozione interna, interiore, ero sorpresa e molto molto grata. Il fatto che mi girassi, lo volevo fare io, nel senso, il mio obiettivo era: “appena entro, io vado a fare gol” e quindi quella palla è stata importante, sembrava come se dovesse succedere e quindi sembra che tutto il resto seguisse, la mia postura, il fatto che il portiere si sia quasi buttato in ritardo… Non lo so.

Una persona a cui mi viene voglia di raccontare tutto quello che mi succede nella vita è mia sorella Cristina, a cui voglio veramente tanto bene. Io mi sento una figlia per lei e lei una mamma per me, io una mamma per lei e lei una figlia per me. Voglio sempre che lei sia nella mia vita, che veda cosa sta succedendo, che lei viva questa mia emozione, che sia condivisa, perché quando lei è felice, io sono felice e quando io lo sono, è felice anche lei.

C’è una giocatrice in particolare che mi piace tanto vedere e che ho anche incontrato quando siamo andate a fare un’amichevole contro il Chelsea, Sandy Baltimore. Credo mi piaccia perché mi ci rifletto e quindi è come rivedere qualche mia clip, sembra qualcosa del genere. Mentre come calciatore mi è sempre piaciuto Kylian Mbappe perché ha sempre questa aura, questa presenza, forte, è veloce, ha questa convinzione quando ha palla, il modo in cui attacca la porta perché sa che quella azione la va a chiudere lui e quindi mi piace come giocatore.

La Karen che voglio vedere deve essere orgogliosa, una Karen onesta, una Karen sincera, forte, coraggiosa, che non ha paura di fare grandi cose, che non ha paura di esprimere chi è, di prendere azione, di fare qualcosa da sé. Ho avuto paura per il fatto di non aver avuto quello che ho oggi, di non poterlo mai avere e quindi ogni grazia che arriva nella mia via mi sorprende sempre di più ma mi convince sempre di più che tutto questo lo posso avere e lo posso fare, perché voglio prendermi la vita che sto sognando, che mi sto immaginando, per cui sto pregando, nel senso, voglio vedermi in azione, voglio essere fiera di me.”

Appiah descrive dunque le emozioni di questo periodo nel quale sta costruendo il suo futuro e si dimostra sicura e assolutamente volenterosa nel proseguire su questa strada.
Ultra decisiva nella stagione 2023/2024 con la Primavera, con la quale ha vinto lo Scudetto e la Viareggio Women’s Cup, con 12 reti stagionali, sogna di ritagliarsi qualche minuto e di continuare a crescere per poter risultare decisiva anche con la Prima Squadra.

David Sassarini, Napoli Women: “Ho visto una buona prestazione, abbiamo ancora margine per crescere”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Napoli Women ha ceduto, dopo una buona prova, per 1-3 alla Roma, capolista del campionato. In riferimento alla terza giornata di campionato il tecnico delle campane David Sassarini ha affermato: “Usciamo bene da questo match perché comunque c’è un pochino meno differenza rispetto magari al precampionato. Abbiamo fatto un’amichevole, e c’era tanta differenza, in quella situazione. In questa c’è stata meno differenza, abbiamo fatto un primo tempo dove secondo me l’abbiamo giocato un pelino sotto a loro, però siamo stati dentro la partita”.

Il tecnico delle campane ha poi aggiunto: “Secondo me potevamo giocare un pochino più in verticale, cercare di andare a cercare la palla addosso ai nostri attaccanti, non nello spazio, perché comunque si hanno tanta gamba e quindi quando vanno a difendere facciamo fatica. Devi fare le partite perfette e anche solo 5 minuti possono far cambiare la partita, come successo su più campi in queste prime giornate”.

Nessun dramma però per il Napoli Women che resta seconda in classifica a quota 6 punti: “Stiamo lavorando, perché nel costruire questa squadra abbiamo cercato giocatrici, funzionali alla nostra idea, che secondo me sono talentuose. Ovviamente non potevamo prendere giocatici di primissimo piano, ma stiamo crescendo. Abbiamo preso due gol principalmente di grande forza della Roma, non dovevamo prendere il terzo, perché l’emotività della gara è cambiata ed i valori si azzerano”.

L’allenatore ha quindi concluso: “Potevamo riuscire, chissà, a riaprire una partita o a pareggiarla. Dobbiamo imparare a gestire i momenti, a capire le situazioni. Per il resto va tutto bene, sappiamo il nostro valore. Dobbiamo continuare a crescere, chiaramente con un’idea di proposta, dobbiamo continuare a proporre, anche a costo di prenderci qualche rischio, di giocare a calcio. Secondo me siamo ancora al 50-60% di quello che possiamo fare, perché ancora siamo un po’ macchinosi nel far circolare questa palla”.

Giorgia Furlanis, Venezia: “Un onore vestire questa maglia. L’obiettivo? Mantenere la categoria!”

Credit Photo: Venezia FC

Un cammino tortuoso e con tanti margini di miglioramento: si può, forse, descrivere così la momentanea stagione percorsa dal Venezia?

La prima squadra gestita da mister Andrea Rizzolo sta facendo i conti con la complessità della categoria e, per questo, fatica a trovare una linea di continuità; dopo un pareggio e due sconfitte recenti, la voglia di ripartire è tanta, con l’atteggiamento costruttivo di chi intende portare la svolta. Gli obiettivi collettivi, intanto, rimangono chiari: di questi e tanto altro abbiamo avuto il piacere di parlare con Giorgia Furlanis, attaccante classe 2000.

Benvenuta Giorgia! Quello con la maglia arancioneroverde è un legame stretto, rappresentabile dalla frase “si torna sempre dove si è stati bene”. Come giudichi il tuo percorso fino ad ora e come è stato ritrovarsi ancora una volta a Venezia?

«Sì, quello con il Venezia FC è un legame molto stretto! Mi sono sempre sentita a casa e per me vestire questa maglia è sempre stato un onore. I mesi più difficili sono stati proprio quelli in cui non ero più qui a giocare, ma, per fortuna, si torna sempre dove si è stati bene!».

Da quel pomeriggio di maggio non è passato poi così tanto tempo e la compagine sta misurandosi da neopromossa con avversarie navigate e intenzionate a lasciare il segno in un campionato sempre più ostico. L’inserimento fino ad ora ha dato segnali di fatica (positiva la vittoria contro il Trastevere ed il pareggio in casa Hellas). Come spieghi questi finali e quale sarà l’approccio necessario in vista delle prossime partite?

«Sicuramente vincere contro il Trastevere e pareggiare con l’Hellas Verona ci ha dato un po’ più di fiducia, siamo ben consapevoli però che dalle avversarie che incontreremo avremo solo che da imparare. Sappiamo che questa sarà una stagione di sacrifici e che l’obiettivo è quello di fare più punti possibili per consolidare la categoria».

Contro il Brescia una buona partenza offerta dal tuo segno al 7’, poi le ospiti l’hanno pareggiata e rimontata. Dopo i 4 punti intascati nelle precedenti giornate questo risultato non ci voleva…cosa è mancato, secondo te, e da cosa, invece, potrete ripartire?

«Contro il Brescia eravamo partite bene e sicuramente non essere riuscite a pareggiare ci ha lasciato dell’amaro in bocca, soprattutto perché sarebbe stato un giusto risultato. Probabilmente il risultato è stato lo specchio della nostra inesperienza. Non dobbiamo far altro che rimboccarci le maniche e continuare a lavorare, specie dopo la brutta partita contro il Cesena».

Prossimamente il Como, cosa vi aspettate?

«Penso che il Como sia la squadra con le carte più in regola per poter vincere questo campionato. Sarà una partita ostica ma, come ogni partita, andiamo lì per giocarcela e puntare a fare il meglio possibile».

Ci salutiamo con un augurio e con ambizioni individuali e collettive.

«Come già riferito, l’obiettivo è mantenere la categoria. Personalmente mi piacerebbe continuare a crescere vestendo questa maglia, continuare a fare gol ed aiutare la mia squadra!».

Si ringrazia Giorgia Furlanis e la società tutta per la gentile concessione.

L’entusiasmo trascinante di Viviana Schiavi: su Vivo Azzurro TV lo speciale sui Mondiali femminili Under 17

Un percorso partito nella scorsa stagione, quando le Azzurrine hanno raggiunto la semifinale europea, e che continua su linee che hanno l’aspetto dei sogni, grazie alla nuova guida tecnica di Viviana Schiavi. “Tornare ad allenare una nazionale giovanile all’inizio è stata una sorpresa; poi mi sono messa subito sotto, per preparare al meglio questa manifestazione con tutto l’entusiasmo” sottolinea l’allenatrice nello speciale di Vivo Azzurro TV disponibile da questa mattina.

Assistente del Ct Soncin e sulla panchina della Nazionale Under 17 per questo emozionante Mondiale in terra marocchina, Viviana Schiavi è la protagonista del servizio che Vivo Azzurro TV ha confezionato per sottolineare come sia stata preparata la competizione, tra voglia di emergere e consapevolezza di essere un movimento in forte ascesa: “Negli anni – sottolinea l’allenatrice – c’è stata una crescita non solo tecnico-tattica, ma anche fisica: abbiamo colmato il gap che c’era con le altre nazioni. La qualificazione ai Mondiali delle Under 17 e 19 dimostra la crescita di tutto il movimento calcistico femminile”.

Futsal: Coppa Italia Under 19 Femminile, si avvicina la prima fase poi la final four

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla Coppa Italia Under 19 Femminile, stagione sportiva 2025/2026, partecipano N. 8 squadre, ovvero le squadre classificatesi al 1° e 2° posto di ciascuno girone di Under 19 Femminile, al completamento delle gare del Girone di andata.
La Coppa Italia di Serie Under 19 Femminile si disputerà in due Fasi, La I^ Fase sarà disputa in gara unica come di seguito indicato.
Al completamento delle gare del girone di andata verrà determinata la Classifica di ciascun Girone. Una volta definita la Classifica, le Società Classificate dal 1° e 2° posto di Under 19 Femminile si procederà a definire gli abbinamenti. La I^ Fase sarà disputa in gara unica.
Risulterà qualificata la squadra che al termine della gara avrà realizzato il maggior numero di reti. Qualora risultasse parità nelle reti segnate gli arbitri faranno disputare due tempi supplementari di 5 minuti ciascuno.
Qualora anche al termine dei tempi supplementari le squadre risultassero in parità sarà dichiarata vincente la Società meglio classificata al termine del girone di andata.
Le quattro vincenti la I^ Fase saranno qualificate per la Final Four.
Le ammonizioni inflitte durante la Fase di Qualificazione non saranno cumulabili con quelle inflitte durante la Final Four.
Lo svolgimento delle gare relative alla Coppa Italia Under 19 Femminile di cui al presente Regolamento è disciplinato dalle regole in vigore previste per l’attività ufficiale Nazionale del Calcio a Cinque (due tempi di 20’ minuti effettivi).
Con il Comunicato Ufficiale relativo al programma gare verrà segnalato l’orario di inizio delle gare, secondo quanto comunicato dalla Società ospitante in sede di iscrizione.

Quarto Tempo: dal 23 al 25 ottobre alla Fiera di Ferrara l’evento della LND

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Promosso dalla FIGC – Lega Nazionale Dilettanti con il patrocinio di FIGC, Regione Emilia-Romagna, Istituto Superiore di Sanità, Comune di Ferrara e Ferrara Expo, l’evento rappresenta un momento di confronto unico tra istituzioni, dirigenti, tecnici, società e stakeholder per condividere esperienze e buone pratiche sull’evoluzione del calcio di base.

Dopo il successo della prima edizione, “Quarto Tempo” torna con un programma ancora più ampio e trasversale dedicato a temi centrali come innovazione digitale, sostenibilità, formazione, inclusione e responsabilità sociale, mettendo in dialogo le diverse componenti del sistema calcistico nazionale.

Nel corso della presentazione, il Presidente LND Giancarlo Abete ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione di crescita collettiva e riflessione sul futuro del movimento dilettantistico, mentre il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha espresso orgoglio per un evento che porta visibilità e riconoscimento all’intero territorio. Ferrara, già protagonista con il Villaggio “Il Calcio a Portata di Mano” durante il Ferrara Sport Festival, si prepara dunque ad accogliere dirigenti, società e appassionati da tutta Italia per un appuntamento che unisce sport, cultura e partecipazione.

Il Dipartimento Calcio Femminile rinnova il progetto “I semi dell’etica”

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Il Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, anche per la corrente stagione sportiva 2025/2026, ha rinnovato il progetto ‘I semi dell’etica’,  portando avanti istanze sociali e sportive di grande importanza. Il documento ha lo scopo di delineare le procedure operative e i tempi previsti per lo svolgimento delle attività da parte delle società coinvolte nel progetto “I semi dell’Etica – XI edizione”:

il MECS è l’ente che si occupa di coordinare le attività previste dal progetto con gli Istituti Scolastici aderenti all’iniziativa. Qualora la società sportiva abbia già contatti con un Istituto di riferimento da “adottare” sul proprio territorio, disponibile ad aderire al Progetto, potrà comunicarlo alla Lega e al MECS, che si occuperà di seguirlo per lo svolgimento delle attività. Diversamente, se la Società non dovesse segnalare alcun Istituto della propria zona da “adottare”, sarà direttamente il MECS a reperire un Istituto nel territorio da abbinare alla Società. Appena la Società confermerà l’adesione al progetto, il MECS coinvolgerà l’Istituto del territorio prescelto e coordinerà i vari rapporti Società-Scuola fornendo tutti i riferimenti necessari e le informazioni per dar vita all’incontro. Il termine ultimo per iscriversi al progetto è il 30/11/2025.

Per aderire al progetto, la Società può inviare una mail di conferma alla segreteria del Dipartimento e al MECS ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
a.polidori@lnd.it e info@eticanellosport.com. Tutte le attività della “fase di formazione”, che si svolgeranno dal 12 gennaio al 3 aprile 2026, saranno organizzate e coordinate dai referenti dell’Istituto (in particolare dai Responsabili di Educazione Fisica) e dallo staff del MECS. Alla Società sportiva, pertanto, non è richiesta la partecipazione in questa fase del progetto. Ogni società sportiva del territorio è chiamata a partecipare alla giornata del “Green Goal”, che si terrà un giorno tra il 12 gennaio e il 2 maggio 2026.

Nell’ambito di questa attività, verrà individuato un parco o un impianto sportivo all’interno del Comune di ciascuna scuola, che sarà sottoposto a una giornata di pulizia e riqualificazione. La società sportiva dovrà prendere parte a questa giornata con una propria delegazione, contribuendo a trasmettere agli studenti e alle studentesse, valori fondamentali dello sport quali fair play, legalità, solidarietà e correttezza. Per concordare la data e la modalità di partecipazione al “Green Goal”, il club potrà contattare i responsabili di educazione fisica dell’istituto, con il supporto dei referenti MECS. La Società dovrà inoltre donare una maglia all’Istituto con cui fare le foto di rito. La maglia verrà poi esposta a Roma durante la fase finale dell’Eticampionato 2025-26, previa qualificazione della Scuola coinvolta.

Oltre lo svolgimento dell’attività “Green Goal”, gli studenti e le studentesse di ciascun Istituto partecipante al progetto potranno essere ospitati dalla propria Società calcistica di riferimento nel periodo compreso tra il 12 gennaio e il 2 maggio 2026 (eventualmente anche nelle partite di play off o playout), ad assistere ad un match casalingo di campionato o di coppa della stagione 2025/2026. Si invitano tutti i club a condividere le news inerenti il progetto e le foto realizzate sul proprio sito e sui propri social e di poter utilizzare, da parte di MECS, il logo della società.

Lisa Boattin alla prima da titolare (con vittoria) in NWSL: gli USA si tingono ancora di azzurro

Lisa Boattin ha finalmente debuttato da titolare con la maglia dello Houston Dash, seppur ad appena una giornata dall’ultima della stagione. La formazione che l’ha accolta al termine del suo percorso ricco di soddisfazioni e trofei con la Juventus quando il campionato di National Women’s Soccer League era già cominciato ha dato una chance all’italiana, che si è trasformata nel primo difensore del “Bel Paese” a scendere in campo con una delle tanto prestigiose maglie degli States.

Lisa Boattin non ha calcato il palcoscenico della NWSL da titolarissima per la prima volta in un match qualsiasi. L’avversaria che ha dovuto affrontare a viso aperto è stata il Kansas City Current, la capolista e reduce da una striscia di risultati utili consecutivi fenomenali, risultando imbattuta in campionato. Gli ingranaggi del Current, però, hanno faticato a girare nel verso giusto con il Dash di fronte a sé, e l’esordio dell’ex Juventus è andato a coincidere con la prima sconfitta stagionale delle avversarie, tornate a casa con 0 punti. Per questo – e per mille altre motivazioni – nessuna squadra di NWSL si può ritenere “inferiore” rispetto alle altre.

Tornando a Lisa Boattin, il suo numero 27 si è mosso in lungo e in largo per il campo sulla fascia, quella parte del terreno di gioco a lei tanto cara e che l’ha resa celebre – e un’avversaria difficile da contenere per le avversarie, che hanno sempre dovuto raschiare tutte le energie dal barile per trattenere le sue scorribande, spesso costrette al fallo. La giocatrice ha pian piano ritagliato minuti e spazio con la maglia del Dash; malgrado la stagione sia finita qui orfana dei playoff, le arancioni della NWSL potranno prendersi del tempo per preparare la prossima, che ripartirà con l’avvicinarsi della primavera.

Il ciclo si è quindi concluso: un arrivo quasi inaspettato negli Stati Uniti, la prima partita dopo le peripezie legate ai documenti, il debutto nell’undici che scende in campo quando viene toccato il primo pallone. Lisa Boattin è adesso una delle titolari dello Houston Dash, e con lei il cielo di Houston e degli Stati Uniti si è tinto, almeno per un po’, di azzurro. Anche Mister Andrea Soncin può sorridere e contare su una calciatrice che ormai respira il soccer, il calcio che tutti dovrebbero conoscere e apprezzare per il suo impegno nei confronti del femminile.

Giudice Sportivo: tra Serie A e B sanzione per la Lazio, squalifiche in casa Como Women e Bologna

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorso week-end si è disputata la terza giornata della Serie A Women, con tutte e sei le gare giocate tra sabato e domenica. In relazione ai match la FIGC Femminile, ha omologato i risultati. Di pari passo sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Sergio Lauro, nella seduta del 21 Ottobre 2025, ha adottato le decisioni.

Ammenda di € 500,00 con diffida alla società Lazio per avere, al termine della gara, consentito l’accesso allo spogliatoio della terna arbitrale a soggetto non inserito nella distinta di gara, non autorizzato e non appartenente all’organico della società, per verificare fosse assicurata l’erogazione di acqua calda, rivolgendo una critica di carattere generico, con toni irriguardosi e contenente espressione offensiva, non dirette né alla persona né
all’operato del Direttore di gara o dei componenti la quaterna arbitrale. Considerato i toni adoperati non risultavano alterati né minacciosi.
Squalifica anche per Davide Borin, componente dello staff tecnico del Como Women per una giornata per avere al 49′, del secondo tempo, criticato in modo irrispettoso l’operato dell’arbitro. Arriva, invece, alla seconda ammonizione in campionato Michela Giordano del Napoli Women.

Per la Serie B Femminile, invece, il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano ha ratificato la seconda ammonizione per Matto Pachera, allenatore del Bologna, e la terza per Chiara Modesti, calciatrice del Vicenza Femminile. Squalifica per 2 giornate, invece, per Caterina Fracaros, del Bologna, per un atto di violenza nei confronti di un’avversaria a gioco fermo; in particolare, dopo la segnatura della rete della Res Donna Roma, tirava un pugno sulla schiena dell’avversaria non recandole danno fisico.

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