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Salernitana ad un passo dal sogno, serie B sfiorata – Vanoli: “Onore a queste ragazze”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si ferma ai play off il sogno serie B della Salernitana. “Squadra che vince non si cambia” potrebbe essere la frase-slogan del percorso granata, fitto di soddisfazioni che vanno oltre ogni logica aspettativa.

46 punti in una sola annata, un secondo posto divenuto qualche volta primo durante il percorso, 14 vittorie, 4 verdetti da equilibrio e 2 sconfitte in 20 partite giocate, poi la storica semifinale di Coppa Italia raggiunta ed un salto di categoria sfumato di un soffio: questa la fotografia della realtà di un gruppo forgiato da un viaggio spettacolare che ha forgiato quella credibilità già solida del collettivo; ed anche se il tutto è terminato ad un solo passo dall’obiettivo, non si può parlare di una fine.

Basi massicce saranno quelle a reggere il percorso del prossimo anno, che continuerà con l’orgoglio del lavoro fatto da una società che ha sempre ragionato collettivamente. Intanto resta l’orgoglio, anche dopo lo scontro davanti al Moncalieri perso 2-0 e per cui mister Rodolfo Vanoli si è espresso così: “Onore a queste ragazze che hanno fatto un percorso meraviglioso. Hanno dato tutto quello che c’era da dare, poi purtroppo nella ripresa sono venute fuori le qualità tecniche delle avversarie che fanno la differenza come in tutte le categorie.

Bisogna fare i complimenti al Moncalieri perché è un’ottima squadra. Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, le ragazze erano stremate. Adesso ci riproponiamo per l’anno prossimo, sappiamo di cosa abbiamo bisogno per fare quel passo in più per arrivare a raggiungere certi obiettivi. Ringrazio la società, ringrazio la città di Salerno, il pubblico che è venuto fin qui, hanno fatto un pullman e hanno viaggiato la notte per sostenerci e queste sono le cose che ti rimangono”.

E sull’impronta lasciata: “Questo percorso è frutto dei sacrifici della squadra, hanno creduto in me, nel mio lavoro e in quello del mio staff. Adesso parleremo con la società per capire cosa vorranno fare per il futuro e sono certo che vorranno continuare a crescere. Io questo gruppo me lo tengo stretto e magari proverei a migliorarlo, oggi abbiamo visto che per arrivare a certi livelli non basta solo il cuore, non basta la fisicità, non basta la tattica, serve anche quel qualcosa in più che fa la differenza.

Sono felicissimo e orgoglioso di aver alleno queste ragazze. Mi hanno dato tutto dal primo giorno e io posso solo ringraziarle. In questo momento l’amarezza è tanta ed è prematuro parlare di futuro”.

La domanda ora è solo una: chi troverà spazio nella categoria superiore? A rincorrerla due tra Moncalieri, Orobica, Catania e Sudtirol.

L’OL Lyonnes ha vinto la sua undicesima Coppa di Francia

Photo Credit: Olympique Lyonnais féminine
Il Lione ha vinto la sua undicesima Coppa di Francia femminile senza troppe esitazioni, dominando il Paris Saint-Germain per 4-1. A Valenciennes, davanti 12.858 spettatori, record per una finale femminile di Coupe de France, la 25ª finale della Coppa di Francia femminile ha visto il trionfo della finalista di Champions League. È stata l’undicesima vittoria dell’OL in quindici finali disputate mentre le parigine hanno perso la loro settima finale, la sesta contro il Lione.

I gol del Lione sono stati segnati da , Vicki Becho (35′, 40′) e Lindsey Heaps (74′), mentre il gol parigino di Merveille Kanjinga (63′).

La gara, diretta da Élisa Daupeux, è iniziata con un equilibrio che ha visto aprire le marcature a Melchie Dumornay, al 23′, mentre la doppietta di Vicki Becho, di testa e al volo, tra il 34′ ed il 40′, ha chiuso in partica i giochi anche se per il PSG Elisa De Almeida ha colpito la traversa al 42′. Nel secondo tempo il PSG ritrova le speranza con un turo di Merveille Kanjinga, al 63′, prima di andare vicino a segnare il secondo gol con un colpo di testa di Isabela due minuti dopo. Lindsey Heaps, però, perfettamente servita da Selma Bacha sigla il quarto gol del Lione al 75′. Nel finale Christiane Endler ha chiuso le possibilità del PSG parando il tiro di Marie Estella Lafontaine. Il Lione ha alzato cosi la Coppa.

Sonia Bompastor, Chelsea Women: “Questa stagione non è stata all’altezza delle nostre ambizioni, faremo il punto della situazione e poi guarderemo al futuro”.

A una giornata dalla fine della Women’s Super League e senza alcun trofeo in palio, il Chelsea si trova a non aver vinto, in una situazione insolita e che è stata, per il club, sconosciuta per lungo tempo. Le Blues, infatti, stanno vivendo la loro peggiore stagione dal 2018-19, ponendo fine a un dominio di sei anni in WSL.
Si tratta di un netto contrasto rispetto alla scorsa stagione, quando hanno conquistato tutti e tre i trofei nazionali, rimanendo imbattute. Domenica hanno perso la semifinale di FA Cup contro il Manchester City, recentemente incoronato campione della WSL, e sono state eliminate dalla Champions League dall’Arsenal.

Pensando al futuro della squadra, viene spontaneo riflettere prima sul suo passato. La stagione d’esordio di Sonia Bompastor  sulla panchina del Chelsea non avrebbe potuto andare meglio, ma quest’anno c’è stato un brusco ritorno alla realtà. Il suo posto non sembra essere a rischio, e fonti interne al club insistono sul fatto che lei goda del pieno sostegno della dirigenza, nonostante la crescente frustrazione tra i tifosi. A febbraio, in seguito all’umiliante sconfitta per 5-1 contro il Manchester City, capolista del campionato, aveva dichiarato che sarebbe stata “felice di andarsene” se la dirigenza avesse ritenuto che fosse la cosa giusta da fare. Mentre le voci esterne aumentavano, provenienti principalmente da una parte rumorosa della tifoseria, lei ha ricevuto il sostegno del club a tal punto che cinque giorni dopo quella sconfitta che ha lasciato la squadra a 12 punti di distanza dalla capolista della WSL, è stato annunciato il suo rinnovo fino al 2030.

Quello che è successo dopo la firma del nuovo contratto profuma di riscatto per Bompastor: il Chelsea ha battuto il Manchester United aggiudicandosi la Coppa di Lega femminile ricordando una reputazione e un curriculum che attestano le credenziali di colei che ha preso il posto di Emma Hayes ai suoi detrattori. L’allenatrice ha più volte lamentato la mancanza di profondità della rosa a ragione veduta se si pensa che delle cinque nuove acquisizioni estive, solo Ellie Carpenter e Alyssa Thompson sono titolari consolidate e a gennaio non sono stati effettuati ulteriori acquisti. Altra motivazione che potrebbe motivare quest’annata storta riguarda la difficoltà di sostituire le diverse infortunate in squadra: Lauren James non è stata al meglio della forma fino alla seconda metà della stagione, Sam Kerr stava inoltre tornando da un infortunio al legamento crociato anteriore che l’ha tenuta fuori dai campi per due anni e Mayra Ramirez non ha giocato affatto. Anche le assenze per infortunio di Nathalie Bjorn, di Niamh Charles e di Aggie Beever-Jones si sono rivelati un duro colpo e a peggiorare ulteriormente la situazione c’è stata la sorprendente partenza dell’apprezzato ex responsabile del calcio femminile Paul Green, che ha lasciato il Chelsea dopo 13 anni.

La pressione ha indubbiamente messo in seria difficoltà Bompastor e questo è stato evidente in diverse occasioni tra cui, come detto in precedenza, la sconfitta per 5-1 contro il City ma anche la sconfitta per 3-1 contro l’Arsenal nella partita di andata dei quarti di finale di Champions League femminile. In entrambe le occasioni si è mostrata senza filtri e senza nascondere la frustrazione ma non ha mai utilizzato gli episodi contro la squadra come una scusante per gli inaspettati insuccessi, al contrario quando le è stato chiesto se le squadre rivali abbiano ridotto il divario mentre le Blues sono rimasti ferme Bompastor ha risposto: “Sì. Tutte stanno lavorando sodo per assicurarsi di raggiungerci e questa stagione lo ha dimostrato. Ad essere oneste, questa stagione non è stata all’altezza delle nostre ambizioni. Sono un allenatore che all’inizio della stagione dice sempre chiaramente che vogliamo vincere i quattro titoli. Quando vi do questa chiarezza, vi do sempre l’opportunità di metterla in discussione. Altri allenatori potrebbero semplicemente dire ‘facciamo del nostro meglio’, ma al Chelsea questo non è abbastanza. Non sono contenta di non poter aiutare la squadra più di quanto abbia fatto in questa stagione.”

Per quanto riguarda il futuro Sonia Bompastor ha ammesso di aspettarsi una stagione “di transizione” mentre il club lavora per rafforzarsi. In questo senso Le Blues sono diventate le favorite per assicurarsi a parametro zero l’attaccante di punta del Manchester City Khadija Shaw: “Faremo il punto della situazione e poi guarderemo al futuro con grandi ambizioni, ma anche con soluzioni per poter lottare per vincere il campionato”, ha dichiarato Bompastor.
“Lo stiamo già facendo da parecchio tempo. Alcune delle cose che sono successe non mi sorprendono più di tanto e vogliamo assicurarci che l’anno prossimo saremo di nuovo in lizza per il titolo.”

Serie A Tesys: semi o “bella”? Il quadro di gara -2 dei quarti playoff

IL REGOLAMENTO – I quarti di finale, così come le semifinali, della corsa al tricolore in rosa si giocheranno al meglio delle tre gare. La prima si disputerà in casa della peggiore classificata al termine della stagione regolare, la seconda e l’eventuale “bella” in casa della migliore classificata. Sarà dichiarata vincente la squadra che si aggiudicherà due gare: nel caso di parità al termine dei 40’ regolamentari, si procederà a due tempi supplementari di 5′ ciascuno; qualora l’equilibrio dovesse persistere, si effettueranno i tiri di rigore.

SERIE A TESYS – PLAYOFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE – GARA-1 – 10/05 (gara-2 15/05, ev. gara-3 17/05)
1) CMB FUTSAL TEAM-CAGLIARI (and. 4-1) 16/05 ore 19
2) OKASA FALCONARA-TIKITAKA FRANCAVILLA (1-2) ore 20
3) BITONTO-SOCCER ALTAMURA (8-7 d.t.r)
4) WOMEN ROMA-LAZIO (2-6) ore 19.30

SEMIFINALI (gara-1 24/05, gara-2 29/05, ev. gara-3 31/05)
X) VINCENTE 1-VINCENTE 2
Y) VINCENTE 3-VINCENTE 4

FINALE – GARA UNICA – 14/06
VINCENTE X-VINCENTE Y

Nazionale U15 Femminile Le Azzurrine pareggiano 0-0 con la Scozia nell’ultimo test di Tirrenia. Dessì: “Soddisfatti dell’atteggiamento”

“Le occasioni le abbiamo avute – commenta a fine partita proprio Dessì – ma, al di là del risultato, quella di oggi è una partita che rappresenta un ulteriore tassello nella loro crescita. È stata una giornata in cui le ragazze hanno avuto la possibilità di formarsi e crescere all’interno di un contesto internazionale. Sono soddisfatto dell’atteggiamento tenuto, sia dentro che fuori dal campo. Da questo doppio confronto mi porto a casa tante cose, in primis la possibilità data a tutte le ragazze di confrontarsi in 48 ore due volte contro una squadra buona come la Scozia, ma anche e soprattutto il loro senso di appartenenza alla maglia Azzurra, aspetto sul quale cerchiamo di spingere, perché vestire l’azzurro comporta oneri e onori”.

“B to Be – Un giorno lungo una stagione”, a Roma la seconda edizione dell’evento che celebra le protagoniste della Serie B Femminile

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie B Femminile, per il secondo anno consecutivo, celebra le sue protagoniste. Lunedì 25 maggio alle ore 11, presso il Salone d’Onore del CONI, è in programma la seconda edizione di ‘B to Be – Un giorno lungo una stagione’, evento che sarà aperto dal saluto della presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari. Nel corso di ‘B to Be’ verrà premiato il Como 1907, già sicuro vincitore del campionato, ma saliranno sul palco anche le vincitrici della classifica marcatrici di Serie B e Primavera 2 e le due squadre neopromosse dalla Primavera 2 alla Primavera 1, con lo stesso Como già sicuro del salto di categoria nel girone A e il Napoli Women che proprio ieri ha guadagnato la promozione nel girone B.

Spazio, inoltre, ai progetti di responsabilità sociale che hanno coinvolto i club di Serie B nella stagione 2025-26. Da oggi è online per tutti gli iscritti alle piattaforme FIGC, tra cui il sito, il FIGC Store, Vivaticket e su Vivo Azzurro TV – piattaforma OTT della FIGC che ha trasmesso in diretta le partite del campionato e dove sono disponibili le puntate di B Stories – il sondaggio per esprimere le proprie preferenze su:

  •  miglior allenatore o allenatrice (premio “Be the Energy”), il tecnico che abbia portato più energia, carisma e visione al suo gruppo;
  • miglior squadra, (premio “Be the Team”), scegliendo quella che abbia rappresentato al meglio lo spirito della Serie B Femminile

Potranno votare gli utenti che, al momento dell’iscrizione, hanno autorizzato il consenso alla ricezione delle email. All’interno della mail ricevuta da ogni utente ci sarà il link per accedere al sondaggio, aperto fino a lunedì 18 maggio. Martedì 19 maggio, una volta concluso il campionato, sarà invece possibile votare il miglior gol e la miglior parata della stagione sui canali social della Serie B Femminile. Il gol e la parata che riceveranno il maggior numero di preferenze saranno premiati durante ‘B to Be’.

ACCREDITI MEDIA I giornalisti, i fotografi e gli operatori che vorranno richiedere l’accesso al Salone d’Onore del CONI in occasione di ‘B to Be’ possono inviare una mail con oggetto “Accredito media B to Be” agli indirizzi press@figc.it e m.calabresi@figc.it indicando i dati anagrafici la testata di appartenenza. La scadenza della procedura di richiesta accrediti è fissata per le ore 19 di giovedì 21 maggio.

Women’s Champions League: le statistiche delle semifinali

Barcellona e Lione si giocheranno la Champions League al femminile di questa stagione. Le spagnole hanno regolato il Bayern Monaco mentre le francesi l’Arsenal campione in carica.

Queste le statistiche chiave del match del Lione

  • OL è arrivata a una dodicesima finale, tutte nelle ultime 17 stagioni.
  • L’Arsenal ha perso una partita a due partite UEFA dopo aver vinto la prima partita solo per la seconda volta in 20 occasioni. L’altra sconfitta è arrivata nei quarti di finale della Coppa UEFA Women’s Cup 2008/09 contro l’Umeå.
  • Renard ha segnato il suo 39° gol in una competizione UEFA femminile per club – il primo contro una nazionale inglese e il quinto in semifinale. È diventata la giocatrice più anziana a segnare in una semifinale, all’età di 35 anni e 286 giorni.
  • Renard ha disputato la sua 26ª apparizione in una semifinale di una competizione UEFA femminile per club, sette in più di chiunque altro.
  • Russo ha segnato il suo nono gol della stagione, portandosi avanti a un solo gol su Ewa Pajor nella corsa per la miglior marcatrice.


Queste le statistiche chiave del match del Barcellona

  • Il Barcellona è la prima squadra a raggiungere la finale per sei anni consecutivi, battendo un record stabilito tra il 2016 e il 2020 dagli avversari di Oslo, l’OL Lionnes.
  • Il nono gol della stagione di Ewa Pajor l’ha riportata in pari con Alessia Russo, che ieri era stata segnata nella semifinale sconfitta dell’Arsenal contro la OL.
  • Pajor ha segnato in tutte e tre le partite del Barcellona contro il Bayern in questa stagione. Salma Parelluelo e Alexia Putellas hanno segnato anche quando il Barcellona ha battuto il Bayern 7-1 nella prima giornata.
  • Sette dei 13 gol di Salma Paralluelo in Champions League sono arrivati contro squadre tedesche.
  • Questa è stata la prima sconfitta ufficiale del Bayern dopo la sconfitta a Barcellona il 7 ottobre, e significa che sono stati sconfitti in tutte e tre le semifinali di Champions League (sempre dal Barcellona nel 2018/19 e contro il Chelsea nel 2020/21).

Francesca Balestro, Vicenza: “Questo campionato ha dato grandi soddisfazioni. Como? Andremo lì per chiudere a testa alta”

Photo Credit: Vicenza

Ultima trasferta nonché ultimo appuntamento della regular season? È quella attesa dal Vicenza, in procinto di scontrarsi con una compagine difficile da arginare. Nessuna paura, però, per le biancorosse, che hanno già cominciato il conto alla rovescia per una giornata la cui volontà è ben chiara: dare tutto.

Per la realtà di serie B, un match chiave quello imminente per via della vicinanza in graduatoria di Frosinone (a pari punti) e Brescia (a -1): gli eventuali tre in palio, quindi, sarebbero utili al gruppo di mister Viviani per consolidare la categoria attraverso un piazzamento ancor più ambizioso e consono per quanto dimostrato – da neopromossa – durante l’annata.

A raccontarci in esclusiva sensazioni e pensieri in vista di quanto descritto Francesca Balestro, contributo della rosa vicentina.

In una stagione dal verdetto non scontato, la squadra ha saputo insediarsi in una categoria nuova centrando la salvezza grazie ad uno spirito di gruppo che non è mancato anche nelle più disparate difficoltà: che percorso è stato e cosa ha lasciato dal punto di vista della consapevolezza?

«Essendo a Vicenza da due anni posso dire di aver visto più volte questa squadra affrontare sfide e difficoltà e uscirne sempre al di sopra delle aspettative. Il nostro è sicuramente un gruppo che non si fa mettere i piedi in testa, inoltre, a inizio anno, erano poche le persone a credere in noi e le abbiamo fatte ricredere. Questo campionato ha dato grandi soddisfazioni».

0-0 il recente risultato casalingo contro l’Hellas: un punto importante in ottica finale…

«Si! Guardando la classifica (e per l’importanza che assume sempre un derby), ci aspettavamo forse qualcosa in più, se guardiamo un po’ tutta la nostra stagione, però, abbiamo avuto più difficoltà con le squadre con meno punti. Tuttavia il Verona rimane una compagine d’esperienza che milita da molti anni in questo campionato e contro cui non è mai facile battersi».

A proposito di ciò, è attesa per domenica l’ultima a chiudere il viaggio: sarà una gara tosta in casa Como che, come già chiaro, è appena salita in A. La positività dell’annata verrà preservata a prescindere dal finale, ma quanto sarà importante terminare in bellezza?

«Andiamo a Como con l’obiettivo di uscire dal campo a testa alta. Questa squadra ha mostrato la sua grandezza durante tutto il campionato e penso sia anche bello terminare la stagione contro non solo chi ha dimostrato di essere la migliore ma è anche stata costruita per il vertice: nonostante questo, il percorso di quest’anno ha evidenziato più volte di non avere risultati certi, per cui cercheremo di vivere questa trasferta al meglio, giocando la nostra partita al massimo delle nostre potenzialità».

Si ringrazia Francesca Balestro e la società tutta per la gentile concessione.

Martina Rosucci: “I social? Hanno aiutato il calcio femminile. Professionismo significa responsabilità e influenza”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Social si, social no: questo è il dilemma. Non è solo una strana rivisitazione di una famosissima opera di Shakespeare, ma una domanda che spesso e volentieri trova risposte contrastanti se legata all’ambiente sportivo.

A farlo in modo concreto, però, ci ha pensato Martina Rosucci: la celebre calciatrice juventina – ospite a Indivisa (pagina interamente dedicata alle “women”) – ha parlato del ruolo dei cosiddetti “network” all’interno del contesto calcistico femminile, dilungandosi, in particolar modo, sulla loro modalità d’impiego –  da capitana della squadra 6 volte sul tetto nazionale e da professionista.

Quando nessuno parlava di noi, il loro utilizzo per me era diventata una missione – ha riferito -. Oggi, però, la mia presenza sui social è minore: a cambiare è stata la professionalità del personaggio, non della persona, e sto più attenta a ciò che pubblico, anche perché ogni contenuto può avere un impatto. Prima ero anche più spontanea, ma oggi ho un ruolo diverso; con i tifosi, intanto, ho sempre avuto un bellissimo rapporto, dal vivo e online. A loro il mio pensiero arriva ben chiaro!”.

Nelle parole della bresciana riferimento intelligibile risulta quello legato alla consapevolezza di una vera e propria influenza singolare: le piattaforme moderne, infatti, risultano estremamente efficaci nella comunicazione quanto volubili in altre forme; a tal proposito la stessa ha ammesso: “quando si rappresenta un club importante come quello bianconero e si indossa una fascia al braccio, è necessario prestare ancor più attenzione a ciò che si comunica. Professionismo significa anche questo: responsabilità, poiché si deve essere consapevoli del proprio ruolo e dell’influenza che si può avere”.

E su se stessa come figura da seguire: “sono solo Martina, una giocatrice della Juventus, non mi sento un modello. Posso dire, però, che sono la stessa persona, in campo e fuori; so che tante bambine oggi vedono alcune calciatrici come riferimento ma voglio restare così, autentica, anche perché essere un modello non vuol dire essere perfetti”.

Tra highlights, azioni che meritano replay, meme e quant’altro, la tipologia di interazione illustrata – anche in questo caso – ha naturalmente i suoi pro ed i suoi contro. Secondo Rosucci, però, vi è una certezza: “hanno aiutato il calcio femminile – ha dichiarato con fermezza -, sopratutto sul piano comunicativo circa orari e partite, anche se, da questo punto di vista, ci sono ancora realtà piuttosto indietro. I contro? Il fatto di dar voce a chiunque; i social evidenziano quanto spesso si facciano confronti senza senso tra calcio maschile e femminile, mentre si parla dello stesso sport. Onestamente preferisco vedere la diversità come un valore, senza alcun vittimismo, perché il nostro calcio ha una sua identità.

Insulti? Non la vivo male. Non ne ho mai ricevuto molti e non bisognerebbe ad ogni modo superare i limiti, devo dire, però, che quando mi è capitato, ho sorriso; spesso è palese che arrivino da persone lontane da questo mondo. Le critiche tecniche, invece, possono dispiacere, ma fa parte del nostro lavoro poiché siamo esposte”.

Date e orari dell’ultima giornata: Roma-Genoa sabato 16 alle ore 15, poi la premiazione scudetto

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ufficiale il calendario del 22° turno del campionato. Parma-Juventus e Fiorentina-Lazio, entrambe domenica 17 alle 18, chiuderanno il campionato. Tutto il programma su DAZN, la sfida del Tre Fontane anche su RaiSport e RaiPlay.

Ufficiali le date e gli orari dell’ultima giornata di Serie A Women Athora, con il campionato che a 90 minuti dal termine ha già emesso tutti i suoi verdetti. Tutto il programma, come di consueto, su DAZN, con la sfida di sabato 16 alle 15 tra Roma e Genoa in diretta anche su RaiSport e RaiPlay. Dopo la partita, al Tre Fontane, è in programma anche la premiazione per le giallorosse campionesse d’Italia. Parma-Juventus e Fiorentina-Lazio di domenica 17 alle ore 18 saranno le ultime partite del campionato.

SERIE A WOMEN ATHORA – 22ª GIORNATA
Sabato 16 maggio
Ore 15: Roma-Genoa (DAZN, RaiSport e RaiPlay)
Ore 18: Inter-Como Women (DAZN)
Domenica 17 maggio
Ore 15: Napoli Women-Sassuolo (DAZN)
Ore 15: Ternana Women-Milan (DAZN)
Ore 18: Fiorentina-Lazio (DAZN)
Ore 18: Parma-Juventus (DAZN)

 

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