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Torino Women: “Vogliamo la Serie B”

Con la crisi che ha afflitto il nostro calcio in questo periodo molte società rischiano di non avere la possibilità di iscriversi ai prossimi campionati dati i problemi economici o altre problematiche. Assodato ciò, molte società più solide economicamente parlando potrebbero “approfittare” della possibilità di un eventuale ripescaggio in serie maggiori, società come il Torino Women, che ha espresso questa volontà sul suo profilo Facebook.

“Se la stagione calcistica è finita per ovvi motivi, il Torino Women va avanti schiacciando sull’acceleratore per il futuro della società e della squadra.
L’obiettivo è la Serie B e il Presidente Roberto Salerno, come più volte annunciato, percorrera’ tutte le strade per partecipare al prossimo campionato “cadetto” compresa l’istanza di ripescaggio per significativi meriti sportivi.
Lo staff dirigenziale e sportivo si sta componendo e nelle prossime settimane ci saranno le prime, importanti, comunicazioni.”

Credit Photo: Facebook Torino Women

Renzo Ulivieri, Pontedera: “La scelta di non far ripartire il campionato credo possa far fare dei passi indietro”

Renzo Ulivieri, allenatore del Pontedera e presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, è intervenuto ai microfoni di 50 Canale in occasione delle trasmissione Colpo di Tacco parlando del suo Pontedera e della decisione di non far ripartire il campionato.

“Sono d’accordo sulla Serie B a 14 squadre, era l’unica possibilità che c’era, non sono d’accordo sul fatto che non si sia voluto terminare il campionato. La Divisione Femminile e la Federazione voleva andare avanti perché era una possibilità per il calcio femminile, questa scelta credo che possa far fare dei passi indietro. Come Associazione Allenatori ci siamo battuti affinchè il campionato ripartisse, se non con le 6 partite con la proposta dei playoff e dei playout. Non c’era un motivo che uno per dire che non si gioca.”

“La prossima Serie B per noi sarà un campionato durissimo, dobbiamo metterci in testa fin da ora di non retrocedere. Il divario tra la C e la B è grande soprattutto sul piano fisico ma anche su quello tecnico. Dobbiamo cercare di fare un campionato decoroso.”

“Le ragazze hanno lavorato tanto in questo periodo anche a casa. Dobbiamo ripartire presto perché probabilmente anche l’inizio del campionato verrà anticipato”

“La Federazione ha intenzione di sostenere il calcio femminile nelle forma che riusciremo a trovare. Credo che per sostenere debbano essere sostenute quelle società che accolgono le bambine a giocare con i ragazzi fino ai 12 anni. Spero che anche il Pontedera possa intraprendere questo percorso del far giocare le ragazze con i maschi facendo diventare il nostro settore giovanile all’avanguardia”

Beatrice Airola, il tesoro nascosto bianconero

Nel marasma giovanile del calcio femminile italiano stanno nascendo talenti a dismisura che saranno la colonna portante del nostro movimento per molto tempo.

Uno di questi è Beatrice Airola, terzino destro classe 2001 di proprietà della Juventus ed uno dei migliori prospetti per il futuro a tinte bianconere. È un laterale destro con un’ottima capacità di creare superiorità numerica e nella spinta offensiva sempre tenendo conto della fase difensiva affrontandola con rocciosità e cattiveria agonistica. Eccellente è anche lo scatto sul breve con un’esplosività unica utilizzata per riconquistare il pallone quanto prima e ridistribuirlo il più pulito possibile alle compagne costituendo una giocatrice importante anche in fase di impostazione. Spingendosi nella trequarti avversaria può essere sempre insidiosa con cross meticolosi e sovrapposizioni calcolando il tempo di gioco alla perfezione. Passando alla fase difensiva, offre altissima affidabilità e sicurezza al reparto facendo sentire le sue compagne libere di spingersi anche in avanti sapendo che lei è dietro. Tutto ciò arricchito da un innato spirito da leader rappresentando un vero esempio per il gruppo squadra sia in campo che fuori dal campo.

Cristina Merli saluta l’Orobica: “Non è stata una scelta facile, ma chi mi conosce sa”

La centrocampista classe ’95 Cristina Merli lascia dopo cinque stagioni l’Orobica.

Ad annunciarlo la stessa giocatrice che, attraverso Facebook, ha pubblicato un post di ringraziamento per gli anni trascorsi con la maglia rossoblù.

Termina qui la mia storia con l’Orobica.
Non è stata una scelta facile ma chi mi conosce sa.
Grazie alle persone che ne hanno fatto parte, alle mie compagne e a chi mi ha aiutato a crescere.
Un grazie speciale va alle amiche che ho trovato durante questo percorso e a chi nonostante tutto mi ha supportato e spinto a sognare.

Photo Credit: Valentina De Cani per l’Orobica Calcio Bergamo

Speciale paesi ospitanti FIFA Women’s World Cup 2023: Australia/Nuova Zelanda

Il FIFA Council si prepara alla decisione finale per scegliere la prossima o le prossime Nazioni che vedranno ospitare la FIFA Women’s World Cup 2023 e la prima edizione dei Mondiali Femminili a 32 squadre.

Le contendenti che hanno inviato le proposte finali sono: Australia/Nuova Zelanda, Colombia e Giappone.
Il Brasile, invece ha ritirato la sua candidatura in data 8 giugno.

La proposta Australia/Nuova Zelanda del 2023 offre una varietà di ottime opzioni in termini di infrastrutture sportive e generali. Sembrerebbe inoltre presentare la proposta più commercialmente favorevole, tenendo conto degli impegni finanziari assunti dai governi di entrambi i paesi per quanto riguarda i costi operativi del torneo. Poiché la prima offerta congiunta (e inter-confederale) per ospitare una Coppa del Mondo femminile FIFATM, offre anche l’opportunità di unità e cooperazione al fine di promuovere lo sviluppo del gioco femminile nella regione Asia-Pacifico, che ospiterebbe il torneo per la prima volta nella storia. Un’offerta congiunta, tuttavia, può anche essere un’impresa più complessa, poiché richiede la gestione di componenti transfrontalieri per la consegna dell’evento.

Il totale di punti raggiunto sulle valutazioni tecniche vede la proposta della Football Federation Australia (FFA) congiunta alla New Zealand Football (NZF) è di 4.1/5.

La proposta in breve
Città ospitanti proposte: 12
N° di stadi proposti: 13
Stadio proposto per l’apertura del torneo: Eden Park, Auckland (NZL)
Stadio proposto per la finale del torneo: Stadium Australia, Sydney (AUS)
Costi: 107.7 milioni USD
Contributi dai governi: 75.7 millioni USD
Date: luglio-agosto
Fuso orario: UTC+8 – UTC+12
Slogan: “AsOne”

I costi ed investimenti sono relativamente alti rispetto alle tradizionali linee guida e precedenti edizioni. Nonostante ciò, vi è la positività di attrarre i mercati Asiatici, importanti sponsorships, vendita di più di 1.5 milioni di biglietti (stima di 41 milioni USD), oltre che la trasmissione delle partite a livello globale.

Le strutture in generale sono già pronte per ospitare eventi, solo alcune necessitano di upgrade relativi alle ultime tecnologie. Inoltre, a livello di trasporti, nonostante l’ampia distanza su cui si svolgerebbe il torneo, le città individuate per ospitare le partite possiedo aeroporti, oltre che la possibilità di utilizzare treni.

La decisione finale verrà presa dal FIFA Council in data 25 giugno 2020.

Credit Photo: https://img.fifa.com/

Conferme ed addii in casa Padova

Arriva l’ufficialità di un’altra conferma importante tra le file dello staff tecnico: continua il rapporto di collaborazione tra il Calcio Padova Femminile e il preparatore atletico, Gabriele Schiavon, dopo l’ottimo lavoro svolto nella scorsa stagione.

Gabriele, ti reputi soddisfatto di come ti hanno seguito le ragazze nella scorsa stagione e del percorso che avete fatto insieme?
“Ringrazio innanzitutto per la considerazione sul lavoro svolto contenuta nella domanda. Penso a due aspetti fondamentali: a livello di staff tecnico, siamo riusciti a trovare fin da subito un’ottima intesa, che sicuramente ha facilitato il lavoro in campo durante gli allenamenti. Da agosto all’interruzione del campionato le Ragazze hanno lavorato duramente e intensamente. Sono state brave (non glielo dico spesso), fisicamente i miglioramenti sono stati significativi in ognuna di loro. La vera sfida, a livello personale e di collettivo, sarà migliorarsi ancora di più nella prossima stagione. Ma lo faremo.”

Nel corso della quarantena le atlete hanno continuato ad allenarsi da casa? Con che modalità?
“Giovedì 5 marzo è arrivata la sospensione degli allenamenti. Il giorno dopo dovevamo fare rapidità, pertanto è venuto spontaneo trovare una modalità di allenamento alternativa: abbiamo inviato alle ragazze un video esplicativo dell’allenamento da svolgere. Questa poi è diventata una modalità di lavoro costante: settimanalmente abbiamo inviato tre sedute di allenamento diversificate per obiettivi. Le ragazze, una volta svolto l’allenamento, ci inviavano alcuni dati, dai quali abbiamo potuto ottenere un costante monitoraggio delle intensità dell’allenamento svolto individualmente. Ci siamo adattati, questo senza ombra di dubbio. Ma il campo è mancato molto.”

Dopo il periodo estivo si ricomincerà con la preparazione atletica. Quanto è importante quel periodo nel corso di una stagione e cosa ti aspetti per la prossima annata?
“Ad agosto gli allenamenti hanno come obiettivo il graduale ripristino delle capacità condizionali dopo la pausa estiva. Una buona preparazione estiva è il primo tassello per il raggiungimento dei livelli di forma fisica prefissati, ma poi è il lavoro costante durante tutta la stagione che paga. Quest’anno dovremo fare i conti con due nuove situazioni: in primis non giochiamo una partita dal 16 febbraio, a livello fisico e mentale questo è un aspetto fondamentale da tenere bene in considerazione. In aggiunta avremo sicuramente delle linee guida il cui rispetto comporterà delle nuove modalità di lavoro in campo. Stiamo già impostando alcune sedute in linea con le indicazioni fornite dal Ministero dello Sport, della Salute e dagli organi federali; nulla sarà lasciato al caso, lavorare in serenità e sicurezza sarà il nostro motto. Non sono una persona che si crea aspettative, come sottolineato in precedenza però l’obiettivo è migliorare quanto abbiamo fatto fino a metà febbraio.”

Dopo 8 anni in biancoscudato, termina la collaborazione tra il preparatore dei portieri Mirco Baraldo e il Calcio Padova Femminile. La società ringrazia Mirco Baraldo per il prezioso contributo che ha dato in questi anni alla squadra e per la serietà con cui ha svolto il suo incarico. A lui va il più grande in bocca al lupo per i progetti futuri.

Credit Photo: Facebook Mirco Baraldo

Rivoluzione in casa Fiorentina Women’s… i tifosi sono preoccupati!

Ufficialmente non esistono sessioni di calciomercato nel dilettantismo. Quindi il mercato nel mondo femminile è perpetuo. Nonostante ciò i club si muovono come nel caso dei professionisti con una sessione estiva e una di riparazione a Gennaio. La parentesi estiva non è ancora definitivamente partita ma intanto comincia a delinearsi qualcosa. E’ il caso della Fiorentina Women’s che pare stia mettendo in atto una vera e propria rivoluzione.

Da una parte era prevedibile; l’arrivo della nuova dirigenza avrebbe rimescolato un po’ le carte in casa viola. Ma certo nessuno si aspettava una dose così massiccia di addii. Con la stagione ormai conclusa a salutare la Viola saranno in tante. Ilaria Mauro, Lisa De Vanna, Francesca Durante, Catalina Perez, Paloma Lazaro, Laura Agard e forse anche Alia Guagni e Tatiana Bonetti. La riconferma dello zoccolo duro della squadra (Tortelli, Vigilucci, Adami, Mascarello) è sicuramente un fatto positivo. Tuttavia da Firenze emerge una forte preoccupazione.

Molti tifosi della Fiorentina Women’s, che abbiamo avuto modo di ascoltare, sostengono di essere molto in apprensione. E’ un fattore che ci sta se pensiamo che il riavvio di un ciclo coincide purtroppo con un cambiamento sostanziale della squadra. Il club viola sta lavorando alacremente per migliorare ancora. La quarta Uefa Womens Champions League da giocare è uno stimolo in più nella componente societaria che si occupa di mercato. Sarà rivoluzione a Firenze, ma è una rivoluzione che permetterà alla squadra una crescita ancora maggiore di quella ottenuta sin qui.

Pamela Begic: “Grazie per avermi accompagnata a casa”

Dopo soli sei mesi Pamela Begic lascerà il Milan. La centrocampista slovena, approdata in rossonero a gennaio 2020, attraverso il proprio profilo Instagram, ha salutato il Diavolo ringraziando tutti quanti per questa breve, ma intensa, avventura in Italia. Ecco il post.

pammywams
“Grazie. ❤️🖤 Sono sempre alla ricerca e alla portata del nulla. E lo sono anche io. Continuo a cadere in questo spazio di spaziosa presenza: il nulla. (Prvo je mela, Pol ni mela, pol Pamela 😂) Vivendo nel paradosso che tutto è nulla e nulla è tutto, io sono e basta. Mi assumo la responsabilità di ciò che ho davanti a me, anche se non ha nulla a che fare con me. E con questo in mente, o al di fuori di esso completamente, sto guarendo parti del tutto che sono “io”, in modo che tutti lo possano sperimentare. Guarigione. Sono così grata. Sono presenza. Sono una coscienza amorevole. Grazie a tutti, grazie per avermi accompagnato a casa.
Ariete”.
@acmilano
#acmilano #sempremilano #pamelinapopotovanja #🐟

pammywams“Grazie. ❤️🖤 I am in ever lasting search and reach of nothing. And I also am it. I keep falling into this space of spacious presence—Nothing. (Prvo je mela, Pol ni mela, pol Pamela 😂) As I live in the paradox that everything is nothing and nothing is everything, I just am. I take responsibility for what is in front of me, even though it has nothing to do with me. And with that in mind, or outside of it completely, I am healing parts of the construct that is “me” so that all can experience just that. Healing. I am so grateful. I am presence. I am loving awareness. Thank you, all, thank you for walking me home.
Ram Ram”.
@acmilan
#acmilan #sempremilan #pamelinapopotovanja #🐟

Credit Photo:Pagina Instagram Pamela Begic

Crystal Dunn: “Avevo paura di perdere il lavoro, se a inginocchiarsi fosse stata una ragazza nera”

Crystal Dunn, giocatrice della Nazionale Femminile degli Stati Uniti e difensore del North Carolina Courage, durante una tavola rotonda organizzata da Bleacher Report ha parlato del tema razzismo.

Inoltre, ha spiegato le ragioni per cui non seguì i passi della compagna Megan Rapinoe inginocchiandosi durante l’inno degli Stati Uniti nel segno di protesta nato dal giocatore di football americano Colin Kaepernick.

“Mi sono sentita felice e orgogliosa del gesto di Megan, ma non ero pronta a fare lo stesso. Ero profondamente toccata dalla sua decisione di lottare per questa causa. E ricordo anche di averle detto che io dovevo restare in piedi perché non sapevo cosa mi sarebbe successo se l’avessi seguita. Avevo paura di perdere il lavoro, che avrebbero potuto strapparmi il contratto. Temevo che se a inginocchiarsi fosse stata una ragazza nera della squadra, sarebbe stato percepito in modo diverso”, ha affermato Dunn.

Recentemente l’U.S. Soccer si è schierata a favore dell’abrogazione dell’inno degli Stati Uniti e a sostegno della campagna Black Lives Matter.

Credit Photo: Pagina Facebook di Crystal Dunn

NWSL: giocatrice trovata positiva al Covid-19

La National Women’s Soccer League ha annunciato che una giocatrice è stata trovata positiva al Covid-19. La salute e la sicurezza delle giocatrici e dello staff sono della massima importanza e la NWSL sta facendo di tutto per garantire che la giocatrice interessata riceva le cure adeguate.

Il club interessato sta eseguendo tutte le opportune tracce di contatto e aumentando i test sugli individui potenzialmente esposti. Finora tutti i test risultanti sono stati negativi. La NWSL continuerà a seguire il protocollo di test positivo Covid-19 e le linee guida CDC per garantire la salute e la sicurezza di tutti i team e il personale.

Non ci sono cambiamenti in programma in questo momento per la NWSL Challenge Cup 2020.

Credit Photo: https://www.nwslsoccer.com

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