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Tavagnacco contro Verona: come quando c’era Alessia Tuttino

Verona – La storia di Alessia Tuttino con la città di Verona inizia nel 2001, quando veste per la prima volta la maglia del Foroni durante una stagione incredibile: prima la sconfitta, l’11 maggio 2002, nello spareggio per lo scudetto contro la Lazio, poi, il 25 maggio 2002, la rivincita sulle biancocelesti per la finale di Coppa Italia. All’epoca lei aveva solo 18 anni e quella fu la prima di tante stagioni veronesi. Il Bardolino Verona la accoglie per otto anni, la squadra che lei chiama “Un pezzo di cuore”. La città che ha vissuto è tremendamente allungata alla memoria dei paesi del lago, delle vie di Verona e anche del ‘Bentegodi’, lo stadio che ha frequentato per sostenere l’Hellas di cui era (ed è) malata la compagna Giorgia Motta, lo stadio che ha visto il Verona Femminile entrare nella storia come l’unica squadra italiana ad aver raggiunto le semifiniali di UEFA Women’s Champions League. È successo nel 2008 ed è passata una vita: con le benacensi vinse 4 Scudetti, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane. nel 2009 lascia Verona, vive due parentesi al Chiasiellis e alla Roma CF, ma forse mai avrebbe immaginato che si sarebbe aperta di lì a poco la seconda grande avventura della sua vita. L’altra metà di cuore. Il Tavagnacco è casa, per lei che è nata a Udine. Nel gialloblù delle friulane riesce a rivivere alcune delle inimmaginabili esperienze di Bardolino: vince 2 Coppe Italia, torna a giocare in Champions. Tuttino diventa insegnante, quando prima studiava dalle grandi calciatrici e, senza rendersene conto, lo era diventata anche lei. Nel 2018, dopo una carriera straordinaria, mette da parte il cuore pulsante per il calcio lascia spazio a un nuovo amore, importantissimo. Così diventa  moglie e poi madre, con la gioia di un piccolo Tommaso che forse da grande vorrà giocare a pallone “Come la mamma“. Sabato sarà Tavagnacco contro Verona: come quando c’era Alessia Tuttino.

L’inizio della carriera da calciatrice?
«Il primo passo della mia carriera è stato proprio nella città di Verona: avevo appena compiuto 18 anni, ho lasciato i miei genitori e dovevo ancora finire la maturità. Da quel momento ho iniziato a ‘vivere’ la città di Verona».

E poi…
«Dopo gli anni passati al Foroni Verona sono rimasta giocando però nel Bardolino dal 2001 al 2009. Poi, dopo la piccola parentesi a Roma, ho giocato per molti anni nel Tavagnacco, dal 2011 al 2018. L’esperienza al Bardolino? Ricordo l’atmosfera della città, dei paesi vicini al lago: unici come il paesaggio che la città offriva. Con il Bardolino avevamo vinto tutto in Italia e, in Europa, siamo state eliminate solo alla semifinale della Champions League. Rimarrà sempre nel mio cuore il ricordo di aver giocato in prestigiosi palcoscenici europei. L’unico rimpianto che ho di queste esperienze è che in quegli anni non c’era la possibilità, che invece c’è al giorno d’oggi, di vedere in televisione le partite grazie al contributo di Sky e delle nuove tecnologie. Il ricordo della città di Verona? Per me era una casa. Mi porterò sempre nel cuore ‘Piazza Brà’: nel tempo libero, quando ero in città, mi piaceva esplorare i vicoli partendo dalla piazza principale».

Le emozioni provate durante la stagione 2001/02?
«È stato un anno fantastico per me: prima avevo ottenuto con la mia squadra la promozione dalla Serie B, sono stata cercata dal Club Foroni Verona e infine ho potuto affrontare uno spareggio per la vittoria finale dello Scudetto contro la Lazio. Purtroppo abbiamo perso la sfida decisiva contro le biancocelesti, però poco dopo ci siamo “vendicate” nella finale di Coppa Italia conquistando il titolo. In quella stagione sono stata inoltre convocata nella Nazionale maggiore allenata da Carolina Morace: stavo vivendo un sogno, ad appena 18 anni compiuti».

Milena Bertolini e Katia Serra compagne ‘veronesi’?
«L’attuale allenatrice della Nazionale maggiore, Milena Bertolini, all’inizio degli anni 2000 era già il vice-allenatore di Leonardo Donella. Aveva, infatti, da poco terminato la sua carriera da calciatrice. Katia Serra invece giocava ancora. Che effetto provo a vederle vivamente impegnate nel calcio femminile? Milena è sempre stata caratterizzata da una determinata personalità e capacità nel sapere insegnare il suo calcio, la sua filosofia di gioco. Katia, invece, aveva una spiccata capacità di intrattenere e di dialogare con le persone in ambito calcistico».

L’esperienza vissuta a Tavagnacco?
«A Udine sono arrivata con un buon bagaglio di esperienza visti i trofei e le presenze ottenute nei precedenti Club. Ero una ‘senatrice’, quindi avevo la responsabilità di essere un buon esempio, sia sul campo che fuori, per le ragazze più giovani. La scelta di giocare a Tavagnacco era stata fatta anche per avvicinarmi di più a casa e alla mia famiglia».

Il tuo ritiro dal calcio giocato?
«Il mio desiderio era quello di sposarmi dopo la carriera da calciatrice. Quindi, quando è arrivato il momento più opportuno, ho preferito smettere di giocare. Ora sono sposata e sono mamma del piccolo Tommaso. Ad essere sincera in certi momenti mi viene voglia di tornare a giocare. Mi piacerebbe, più avanti, provare a fare il corso per diventare allenatrice di calcio. Non sappiamo cosa ci possa riservare il futuro».

I miei ricordi della Nazionale?
«Ho vissuto degli ottimi momenti in azzurro e sono molto felice per i risultati che l’attuale Nazionale ha ottenuto e sta ottenendo. Speriamo sia solamente l’inizio di un lungo percorso».

Se sto seguendo il campionato femminile?
«Qualche partita l’ho vista, e sono stata anche a vedere qualche match del Tavagnacco. Ci sono molte calciatrici nuove e ho meno conoscenze».

Rimangono però i rapporti…
«Ogni tanto ci sentiamo telefonicamente e discutiamo di qualsiasi argomento, rimaniamo sempre in contatto. Motta è sempre Motta e mi fa piacere vederla ancora in campo con l’Hellas. Ricordo anche Mella, una giocatrice molto forte ma soprattutto una splendida ragazza».

Sabato cosa accadrà tra Tavagnacco ed Hellas Verona?
«Mi aspetto una partita vera nel senso che tutte e due, ma soprattutto il Tavagnacco, hanno bisogno di fare risultato. Credo che chi riuscirà a fare goal per primo avrà grosse possibilità di portare a casa il risultato».

Credit Photo: Hellas Verona Women

Serie A, venerdì si gioca Sassuolo-Florentia, online le statistiche!

Domani, venerdì 6 Dicembre, si gioca la 9 ^ giornata del girone di andata, Sassuolo-Florentia!

Il Match andrà in scena presso lo Stadio “Ricci” di Sassuolo in Piazza Risorgimento, alle ore 17.00!

Sul canale ufficiale di Twitter sarà possibile seguire gli aggiornamenti live della partita.

Inoltre la partita verrà trasmessa in diretta su TIM VISION

Queste le statistiche del match:

  •  La Florentia è imbattuta contro il Sassuolo in Serie A: le toscane hanno ottenuto una vittoria in casa delle emiliane nel girone d’andata dello scorso anno, e un pareggio in quello di ritorno.
  • Il Sassuolo ha vinto l’ultimo match di Serie A con l’Inter; le neroverdi però non registrano due successi di fila in campionato da marzo 2019, contro Verona e Juventus.
  •  Dopo aver perso le prime tre gare di questo campionato, la Florentia ha vinto quattro delle successive cinque (1N), segnando in questa striscia senza sconfitte ben nove gol.
  • Solo Orobica e Tavagnacco (tre ciascuna) hanno mandato in gol meno giocatrici del Sassuolo (cinque) in questa Serie A.
  • Nessuna giocatrice in Serie A ha segnato più gol di Maegan Kelly (14, come Girelli) da gennaio ad oggi. L’attaccante canadese ha però messo a segno cinque dei sei gol in questo Serie A in casa.
  • Luisa Pugnali ha segnato il primo gol col Sassuolo nell’ultimo turno di Serie A, in casa contro l’Inter. Le tre reti dello scorso campionato, con la maglia della Roma, le aveva realizzate tutte in trasferta.

INFO BIGLIETTERIA

L’unico settore aperto sarà la Tribuna Centrale. I biglietti saranno in vendita il giorno della partita presso i botteghini dello Stadio Ricci (aperti dalle ore 15.30) al prezzo unico di Euro 5 (Under 14 omaggio).

Si ricorda che da questa stagione è possibile acquistare un abbonamento unico per assistere a tutte le gare casalinghe dei neroverdi nei campionati di Serie A Femminile e di Primavera 1 TIM (incluse anche le gare interne di Coppa Italia Femminile e Primavera TIM Cup). Per acquistare l’abbonamento sarà sufficiente presentarsi ai botteghini dello Stadio Ricci prima di una delle partite in programma con un documento d’identità valido. L’abbonamento è in vendita esclusivamente per il settore di Tribuna ed ha un prezzo di 70 € (sarà attivo anche il pagamento attraverso POS). Informiamo che questa tipologia di abbonamenti sarà messa in vendita per un numero limitato di posti, invitiamo pertanto chi fosse interessato alle partite dei suddetti campionati ad affrettarsi nell’acquisto.

Informazioni di servizio allo Stadio Ricci

1) L’accesso potrà avvenire esclusivamente da Via Mazzini con apertura dei cancelli a partire dalle ore 16,00. 

2) Non sarà possibile parcheggiare le auto all’interno dello stadio.

3) Il servizio bar della tribuna non sarà attivo.

4) La Società ricorda che sarà vietato introdurre e utilizzare all’interno dello Stadio materiale pirotecnico di qualsiasi genere, strumenti e oggetti idonei a offendere ed esporre scritte, disegni, simboli emblemi o simboli, recanti espressioni offensive, oscene, minacciose o incitanti alla violenza o alla discriminazione di qualsiasi genere. Non sarà consentito esporre striscioni o bandiere lungo il perimetro del campo di gioco.

Forza Sasol!

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

L’8 dicembre a Pistoia la campagna “Palla alle donne contro ogni violenza”

La Serie C scenderà in campo anche questa domenica in sostegno della campagna di sensibilizzazione “Palla alle donne contro ogni violenza“, iniziativa dello Spezia Calcio Femminile e del Comune di La Spezia con il supporto del Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti.

L’8 dicembre, in occasione della partita di campionato Pistoiese-Bologna, diversi rappresentanti delle istituzioni e dello sport, insieme ai dirigenti e alle calciatrici delle due società, saranno protagonisti alle ore 13 di un convegno sul tema presso la sala stampa dello Stadio Comunale “Marcello Melani” di Pistoia, che precederà il calcio d’inizio della partita alle 14.30 nello stesso impianto di gioco (ad ingresso gratuito).

Come simbolo di questa bella iniziativa, è partita una vera e propria staffetta tra i vari club del Girone C della Serie C femminile, che di giornata in giornata si scambiano la statuetta ad emblema della campagna e la maglia con impresso il numero 1522, il numero verde del Centro Antiviolenza. Dopo La Spezia, Grifone Gialloverde e Bologna, adesso sarà la Pistoiese femminile a raccogliere il testimone della campagna fino alla prossima gara di campionato.

Credit Photo: LND

Il presidente Guidotti: «Hellas al centro di un calcio femminile in grandissima crescita»

Verona – Nella rubrica ‘A Tu per Tu’ dell’Hellas Verona, con l’ultima puntata dedicata a Sergio ‘Chicco’ Guidotti, c’è stato spazio per parlare anche della sua carica di Presidente Onorario delle gialloblù. Un ruolo ricoperto sin dall’inizio dell’attività del Club, nell’estate del 2018.

«Presidente Onorario delle Women da più di un anno? Questo è un ruolo che mi intriga molto perché, fino a poco più di un anno fa, non avevo mai visto una partita di calcio femminile. Devo dire che la squadra, dove si è potuto, si è rafforzata rispetto alla scorsa stagione, nell’ambito di un campionato in cui l’asticella si è alzata ulteriormente. Il nostro obiettivo è quello di poterci salvare e credo che la squadra possa farcela. La crescita del calcio femminile? Il movimento ha avuto un impulso straordinario, ma non sono certo io a scoprirlo, dopo il raggiungimento dei quarti di finale della Nazionale Italiana ai recenti Mondiali. Già lo scorso campionato Sky trasmetteva alcune partite con buoni dati di audience, sicuramente l’ingresso dei grandi club ha portato a una vetrina ancora più importante in cui, con piacere, siamo anche noi. Una figura in grado di trasmettere la sua esperienza alle giocatrici? Qui c’è qualche spia (scherza, ndr). In realtà mi morsico molto la lingua, perché io ho un passato anche da allenatore con l’ambizione anche di capire qualcosa, ma ora sono passato in un’altra veste da dirigente e quindi bisogna sempre bilanciare. C’è chi è addetto a parlare alle ragazze e chi può dare qualche suggerimento e qualche consiglio che spero siano graditi».

Credit Photo: Hellas Verona Women

UEFA Women’s Champions League: nel 2021 verrà inaugurato il nuovo format con più partite e fase a gironi

I provvedimenti, annunciati ieri dal Comitato Esecutivo della UEFA, aumenteranno la visibilità, il valore e la competitività della competizione

Dalla stagione sportiva 2021/2022 la Champions League femminile cambia formula. Le novità regolamentari sono state annunciate ieri dal Comitato Esecutivo della UEFA e hanno l’obiettivo di aumentare la competitività, l´esposizione e il valore dell’ intero movimento attraverso la sua competizione per club più prestigiosa.

L’attuale formato a eliminazione diretta a 16 squadre verrà sostituito – come accade anche nel calcio maschile – da una fase a gironi, ciascuno composto da 4 squadre che si affronteranno con gare di andata e ritorno. Le prime due classificate di ogni girone accederanno ai quarti di finale. La nuova fase a gironi verrà preceduta da due turni, introdotti per garantire che almeno dieci federazioni siano rappresentate nei successivi raggruppamenti.

Ma le novità non finiscono qui: è stato infatti deciso che le prime sei federazioni del ranking (secondo i coefficienti per federazione a livello di club nel calcio femminile, calcolati all’inizio della stagione precedente) iscriveranno tre squadre ciascuna, mentre quelle classificate dalla settima posizione alla sedicesima ne potranno iscrivere due (l’Italia è attualmente al nono posto dei coefficienti UEFA).

Queste modifiche, sviluppate dalla UEFA in collaborazione con le società e la European Club Association (ECA), aumenteranno almeno del 20% il numero delle partite, che in occasione della prima edizione ‘rinnovata’ saranno programmate in modo da non sovrapporsi ad altre competizioni importanti. Sempre a partire dalla stagione 2021/22, contrariamente a quanto accade ora, verranno centralizzati i diritti audiovisivi, con la UEFA che produrrà ogni partita per scopi televisivi o di streaming online.

Credit Photo: FIGC

 

Sei giocatrici lasciano l’Orobica

La società Orobica Calcio Bergamo ha comunicato che le giocatrici Czeczka, Segalini, Parsani, Pinna, Sivakova ed Assoni non continueranno il sodalizio sportivo con la prima squadra nella stagione in corso.

L’Orobica ringrazia per le prestazioni ed i successi ottenuti anche grazie al loro apporto ed augura loro un roseo futuro.

Seguirà ulteriore comunicato nei prossimi giorni con i nomi dei nuovi innesti nella rosa della prima squadra.

Photo Credit: Facebook Orobica Calcio Bergamo

Il Tottenham a sostegno della campagna “Rainbow laces”

Il Club mostrerà il suo sostegno alla campagna Rainbow Laces di Stonewall durante le partite di Super League femminile e Barclays FA che si terranno questa settimana. Il capitano della squadra maschile indosserà una fascia color arcobaleno per lo scontro contro il Manchester United e la partita casalinga contro il Burnley sabato, con il capitano della squadra femminile che indosserà la fascia con la scritta capitano arcobaleno.

Rainbow Laces mira a “rendere lo sport il gioco di tutti”, con l’obiettivo di creare ambienti LGBT inclusivi nel calcio e in altri sport. I club della Premier League si stanno attivando intorno alle partite casalinghe che si svolgono su e giù per il paese questa settimana.

Donna-Maria Cullen, direttore esecutivo, Tottenham Hotspur, ha dichiarato:

“La diversità e l’inclusione sono al centro di tutto ciò che facciamo come un club e il nostro iconico nuovo stadio ci offre una fantastica opportunità per andare ancora oltre nel dimostrare il nostro sostegno alla comunità LGBT. Di notte, il nostro stadio diventa una scultura di luce che si vede in tutta Londra, la nostra illuminazione arcobaleno è una potente affermazione sulla parte che il calcio può giocare nel trasmettere un messaggio così importante; questo è un gioco per tutti e tutti sono i benvenuti qui indipendentemente da razza, religione, disabilità, identità di genere o orientamento sessuale. “

L’adesione orgogliosa di Lilywhites è cresciuta a oltre 400 e il gruppo ha ricevuto il premio Fans for Diversity 2018 dalla Football Supporters ‘Federation.

All’interno della comunità locale del Club, la Tottenham Hotspur Foundation ha impiegato un coordinatore LGBT per offrire a gruppi di giovani, sessioni sportive incluse e attività educative all’interno delle scuole per promuovere la diversità e l’inclusione.

Alla partita di Burnley, il fornitore ufficiale di birra artigianale del Club al Tottenham Hotspur Stadium, Beavertown, venderà un’edizione speciale del suo famoso prodotto Gamma Ray, in associazione con il Proud Lilywhites. ‘Gamma Ray, Proud Lilywhites Limited Edition’ è stato prodotto per la prima volta in occasione del London Pride 2019, che il Club ha sostenuto a luglio.

 

 

Credit photo: Tottenham sito ufficiale

A tu per tu con Azzurra Massa

Il profilo di Azzurra Massa tratteggiato dalla penna di Mario Corcione: leggero e gustoso!

Luogo di nascita: Napoli
Data di nascita: 12 aprile 1999
Segno zodiacale: Ariete
Soprannome: Azzu
Altezza: 1,56
Ruolo: attaccante
Studi: frequenta la facoltà di Lingue e Culture Moderne per professioni
Squadre in cui ha giocato: Mariano Keller, S.Antimo, Napoli Femminile
Altri sport praticati: tennis, nuoto
Hobby: musica, lettura
Ultimo libro letto: “Per te” di Francesco Sole
Attore preferito: nessuno in particolare
Attrice preferita: Angelina Jolie
Colore preferito: giallo
Piatto preferito: pizza

Primo comandamento del Dio Pallone: onora la maglia. Azzurra lo fa sempre. Se parte titolare o se subentra durante la gara. Vederla giocare è un piacere per gli occhi, esattamente quello che provavano i tifosi del Napoli quando con la stessa maglia, la numero 7, e sulla stessa fascia il suo formidabile papà faceva impazzire i terzini sinistri avversari. E l’anno scorso, quando Azzurra inarcandosi in prossimità del palo ha fatto un gol di testa nel campionato che ha portato le tartarughine in B, sembrava proprio di rivedere Peppiniello, che in elevazione fregava sul tempo avversari molto più alti di lui. Che Azzurra dia l’anima in campo non è una sorpresa. Fa parte del suo dna. Una guerriera. Nello sport come nella vita. Descrizione che trova conferma nelle parole della diretta interessata: “Se non raggiungo l’obiettivo che mi sono prefissata, sto male”. Testarda, generosa, irriducibile e poi anche “estroversa, solare e rompipalle nel senso buono della parola. A mia mamma do il tormento, è la mia vittima preferita”. Si è dunque portati a credere che la ventenne attaccante del Napoli Femminile sia pestifera anche con le compagne di squadra, ma non è così. Non le mette in croce, si mette a loro disposizione: “Guida turistica Azzurra Massa per tartarughine d’esportazione”. Come Federica Cafferata, che venendo da Genova c’è rimasta con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così quando “ha visto Mergellina e il golfo. Estasiata. Ma non le ho fatto vedere soltanto quello, anche vicoli, vicarielli, panorami sconosciuti alla gran parte degli stessi napoletani e le tredici discese che dalle rampe di Sant’Antonio portano a piazza Sannazzaro”.
Dove non c’è napoletano che non abbia trascorso una serata a taralli sugna e pepe, caponata e birra “A me – precisa Azzurra – piace mangiare di tutto e soprattutto il tris di primi che fanno di mia mamma una cuoca più unica che rara: pasta e cavoli, orecchiette con cime di rape, pasta e patate. Semplicemente sublimi”.

Il Napoli di Ancelotti, invece, sta mangiando la polvere delle tante altre squadre che lo precedono in classifica. E anche il Milan, la squadra del cuore di Azzurra Massa, se la sta passando male. “Il mio cuore rossonero, però, è foderato di azzurro perchè il Napoli è pur sempre la squadra della mia città. E non mi piace vederla in una zona di classifica tutt’altro che degna delle sue possibilità. L’assenza di un giocatore come Hamsik? Certo, anche quella ha avuto il suo peso, ma soprattutto hanno inciso i problemi di spogliatoio”. Che non ha il Napoli Femminile di Geppino Marino. Tante tartarughine e un solo cuore che batte all’unisono. Azzurra quest’anno non ha ancora debuttato in B, tanta panchina e “sarei un’ipocrita se dicessi che non ci soffro. Però il mister mi conosce bene, sa quello che sono in grado di dare alla squadra e quando verrà il mio turno darò come sempre tutto quello che ho dentro”. Quando verrà il suo turno, si allaccerà le scarpette soltanto quando metterà piede in campo: è il suo rito scaramantico. Poi bacerà la medaglietta che era del suo papà e che porta sempre al collo e, proprio come Peppiniello, renderà un inferno la vita di chi troverà sulla sua fascia.

Photo Credit: Napoli Femminile

Premio IFFHS – Miglior Arbitro donna 2019: Stephanie Frappart (France)

90 esperti e giornalisti da tutto il mondo hanno incoronato Stephanie Frappart come World’s Best Woman Referee 2019 con il premio annuale dell’International Federation of Football History & Statistics (IFFHS).

L’arbitro francese, già posizionata al terzo posto lo scorso anno, prende il posto della quattro volte vincitrice del premio Bibiana Steinhaus (Germania), lasciando un grande divario con la russa Anastasia Pustovoitova, altra rivelazione dell’anno e occupante il secondo posto.

A 35 anni, Stephanie Frappart, raggiunge una nuova area. Prima donna francese ad arbitrare un gara in Ligue 2 maschile nel 2014, successivamente un incontro in Ligue 1 ad aprile 2019 e prima donna in Europa a dirigere la finale di Supercoppa Europea (UEFA  Super Cup) tra FC Chelsea e FC Liverpool in agosto 2019.
Un mese prima invece è stata arbitro della finale di FIFA Women’s World Cup tra USA ed Olanda a Lione!
Che anno per Stephanie Frappart, incoronata dall’IFFHS come The Best Referee of the World Cup a luglio e World’s Best Referee of the Year!

Ranking Name Country Points
       
1 Stephanie FRAPPART France 233
2 Anastasia PUSTOVOITOVA Russia 93
3 Bibiana STEINHAUS Germany 75
4 Edina Alves BATISTA Brazil 45
5 Sara PERSSON Sweden 35
6 Kateryna MONZUL Ukraine 20
7 Riem HUSSEIN Germany 17
8 Esther STAUBLI Switzerland 15
8 Claudia UMPIERREZ Uruguay 15
10 Katalin KULCSAR Hungary 9
11 Marie Soleil BEAUDOIN Canada 8
12 Jana ADAMKOVA Czech Republic 6
13 Emikar Virginia CALDERAS Venezuela 3
13 Lina LEHTOVAARA Finland 3
15 Sian MASSEY-ELLIS England 2
15 Lucila VENEGAS Mexico 2
17 Salome DI IORIO Argentina 1
17 Kate JACEWICZ Australia 1
17 Anne Marie KEIGHLEY New Zealand 1
17 Ekaterina KOROLEVA USA 1
17 Glagys LENGWE Zambia 1


Credit Photo: AP Photo

Bonfantini: “Contro l’Inter sarà una partita speciale per me”

Domenica alle 12:30 la Squadra Femminile affronterà l’Inter in trasferta, una sfida speciale per Agnese Bonfantini, formatasi calcisticamente in casa nerazzurra.

“Sarà una partita speciale per me. Sono cresciuta lì e sarà davvero un’emozione tornare a giocare nel campo di Milano”, ha dichiarato la nostra numero 22 nella sua intervista in Women’s Weekly. “Arriviamo da una vittoria e sicuramente vogliamo di nuovo riconquistare i tre punti. Loro sono una squadra molto giovane con giocatrici di grande prospettiva; non sarà facile ma cercheremo di dare il massimo”.

Dopo le due sconfitte contro Florentia e Juventus, la Roma è tornata a vincere nell’ultimo turno contro il Tavagnacco.

“Sicuramente non è stata la nostra partita più bella. Ci ha messe in difficoltà la loro linea stretta visto che noi siamo una squadra che gioca molto sui tagli degli esterni e a palla bassa, è stato difficile anche per il loro modo di pressare molto aggressivo. Vincere però è stato molto importante per l’umore della squadra, ora ci aspetta un’altra grande partita in casa dell’Inter e cercheremo di dare il massimo per vincerla. L’obiettivo è l’aggancio, siamo a -2 dal Milan e -1 dalla Fiorentina e vogliamo fare il massimo per avvicinarci sempre di più alla vetta”.

In estate per Agnese c’è stata la possibilità di tornare a giocare proprio all’Inter.

“Ho scelto di restare alla Roma perché mi interessava molto questo progetto, siamo una squadra giovane e la Roma vuole far crescere le giovani in modo particolare. Siamo anche affiancate da giocatrici esperte che aiutano le più giovani a crescere. Quest’anno c’è più competizione in attacco, sono arrivate calciatrici molto forti e di grande esperienza ma io comunque cercherò sempre di dare il massimo per conquistare la fiducia della coach”.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

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