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BCF, il ds Peri: «Gruppo solido, avanti così»

Archiviata la prima fase della Coppa Italia di Serie C, con il Brescia Calcio Femminile che con tre vittorie su tre incontri ha staccato il pass per gli ottavi di finale (si giocheranno in gara unica il 1° dicembre, accoppiamenti da definire), ora per le Leonesse si prospettano dodici giorni di lavoro in vista dell’esordio in campionato del 6 ottobre in casa del Padova. Nel mezzo, domenica alle 17 sul campo di Paratico, amichevole contro lo Speranza Agrate. Con il direttore sportivo del BCF Cristian Peri ci siamo soffermati su questo inizio di stagione per fare un primo, piccolo, bilancio.

Direttore, facciamo il punto su questo primo mese di stagione, magari partendo dall’inizio: un’estate di grande lavoro per allestire la rosa
«Siamo soddisfatti il giusto. Non è stato facile costruire una squadra in estate non sapendo ancora se avremmo giocato in Eccellenza oppure in Serie C. Però siamo riusciti comunque a convincere con il nostro progetto e la nostra serietà giocatrici di categoria e di prospettiva ben prima dell’ufficializzazione del ripescaggio da parte del Dipartimento Calcio Femminile della LND. Sono arrivate, o tornate in biancoblu ragazze di grande carattere e temperamento da leader come Locatelli, Previtali e Capelloni e devo dire che si è creata subito una bella atmosfera fin dal ritiro di Borno. Un gruppo coeso è fondamentale per un progetto a breve ma soprattutto a lungo termine».

Anche lo staff tecnico è stato rinnovato, con l’arrivo di mister Simone Bragantini.
«Come per le ragazze, anche per il mister vale lo stesso discorso. Dopo due stagioni ad alti livelli in Serie B ha sposato il nostro progetto indipendentemente dalla categoria consapevole di trovare a Brescia terreno fertile per poter costruire qualcosa di importante su basi solide. Con lui e tutto lo staff c’è stata subito molto sintonia sull’aspetto tecnico, sugli obiettivi e le modalità con le quali raggiungerli. Brescia è una piazza esigente, i risultati sono sempre arrivati con entusiasmo e bel gioco, uniti a fame e determinazione: mister Bragantini ha sposato in pieno questo tipo di impostazione».

Venendo ai fatti del campo: tre partite ufficiali, tre vittorie di cui due senza concedere gol e qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia.
«Siamo soddisfatti del raggiungimento della fase ad eliminazione diretta della Coppa, era il nostro primo obiettivo di inizio stagione. Ci siamo scontrati con squadre che poi ritroveremo più avanti in campionato e sono state partite toste, soprattutto contro il Trento all’esordio e nel derby contro il Cortefranca. Abbiamo subito tastato con mano il fatto che il cammino sarà duro durante la stagione se non lo affronteremo con la giusta convinzione e determinazione. In Serie C non ci sono regali, l’agonismo sarà una componente fondamentale del gioco, tanto quanto quella tecnica».

Quali gli aspetti positivi e negativi di questi primi trenta giorni?
«Diciamo che sono legati entrambi agli infortuni. Indubbiamente gli incidenti a Martino e Lazzari ci hanno privato di due giocatrici, entrambe esterne di fascia, che sulla carta si potevano considerare “titolari”, anche se vale la pena ricordare che abbiamo una rosa di 23 ragazze che sono tutte titolari. L’aspetto positivo è stato la reazione, la risposta del gruppo che si è messo a disposizione del mister, che ha proposto Viscardi e Massussi, abituate ad altri ruoli, in quella posizione e sono state in grado di supplire a queste due assenze. Ecco, la nota più positiva penso sia stata la solidità del gruppo, la voglia di migliorarsi e anche di sacrificarsi in posizioni di campo non abituali quando necessario. Vedere queste caratteristiche e questa disponibilità fin da subito credo sia sicuramente di buon auspicio per il prosieguo della stagione».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

ACF Arezzo: amaro esordio casalingo

AREZZO- Amaro esordio casalingo per la prima squadra amaranto che, tra le mura del campo sportivo di Rigutino, cade sotto il gioco di un buon Riccione nel terzo turno preliminare della Coppa Italia di Serie C.

Pre-gara. Reduci entrambe da una vittoria per 2-1 contro la Jesina Femminile, le due contendenti entrano in campo consapevoli che, solo con una vittoria, potrebbero staccare il pass per la fase successiva del torneo. Mister Paduano opta nuovamente per un 4-1-4-1 confermando buona parte dell’undici rientrato vittorioso da Jesi. Dall’altra parte il Riccione di Migani arriva ad Arezzo determinato a passare il turno e si affida alla vena realizzativa di Abouziane con Antolini che cerca di svariare alle spalle del centroavanti.

Arezzo-Riccione. L’Arezzo scende bene in campo, mantenendo per un buon quarto d’ora il pallino del gioco e creando subito due occasioni da rete: prima Gwiazdowska, poi Verdi cercano la via del gol, ma vengono fermate dagli ottimi interventi del portiere avversario Giorgi. I rischi appena corsi scuotono il Riccione che inizia ad esprimere gioco palla a terra facendo arretrare le padrone di case e costringendole più volte all’errore in fase di costruzione della manovra. Al 25’ il Riccione passa in vantaggio: dopo un’azione sventata dalla retroguardia amaranto, la palla arriva sulla destra ad Amaduzzi che, di prima, mette in mezzo una palla apparentemente innocua. Sulla sfera arriva però Antolini che, anticipando difensore e portiere, sigla la rete dell’1-0! Da questo momento il match diventa un monologo delle ospiti con l’Arezzo che si spezza in zona centrale favorendo di fatto il gioco e il possesso veloce del Riccione. Nella ripresa le ragazze amaranto provano a scuotersi dal torpore del primo tempo: Paganini prova a più riprese la conclusione ed anche Baracchi e Arzedi riescono ad inserirsi arrivando più volte al tiro. Nel momento migliore dell’Arezzo (75’), il Riccione trova il 2-0: break di Peroni sulla destra che, sfilando dietro il terzino amaranto, cerca lo specchio della rete. Antonelli si supera nella respinta che, tuttavia, arriva sui piedi di Antolini la quale, da pochi passi, trova il raddoppio. La formazione di Paduano accusa il colpo e subisce il tris una manciata di minuti dopo (78’) con Magnani, abile a staccare alle spalle dei difensori locali e battere Antonelli con un bel terzo tempo. La girandola dei cambi trasforma la partita, ma il copione resta lo stesso: l’Arezzo prova a spingere con la forza delle subentrate mentre il Riccione fa buona guardia proteggendo il risultato. Al triplice fischio del direttore di gara la squadra ospite festeggia la qualificazione agli ottavi di finale; l’Arezzo subisce invece la prima sconfitta stagionale in attesa della prima gara di campionato (domenica 6 ottobre) che la vedrà nuovamente in trasferta sul campo della Jesina.

“Abbiamo approcciato il match nel modo giusto e le occasioni create lo hanno dimostrato – spiega il tecnico amaranto Antonio Paduano. – Purtroppo siamo una squadra che non si può permettere di sbagliare troppo davanti alla porta perché quando troviamo formazioni più organizzate della nostra potremmo pagare pegno. Fino al 26’ abbiamo tenuto il campo in maniera discreta rendendoci anche pericolose. Nel secondo tempo abbiamo cercato di avanzare il baricentro dando maggior peso alla parte offensiva, ma le nostre manovre sono risultate troppo macchinose. Nonostante le nostre incursioni, il Riccione ha fatto il suo gioco e la rete del 2-0 ha chiuso l’incontro. Già da questa settimana lavoreremo per limare alcuni difetti: creare senza penalizzare è un limite che dobbiamo subito superare. La squadra è ancora in fase di rodaggio e occorreranno tempo e impegno per trovare la giusta amalgama.”

TABELLINO

Arezzo – Riccione 0-3

Marcatori: 26’ e 75’ Antolini (R), 78’ Magnani (R).

 ACF Arezzo: Antonelli, Mencucci, Carleschi, Zeghini (79’ Gualdani), Razzoli, Baracchi (89’ Cartarasa), Verdi (79’ Prosperi), Arzedi, Mazzini (57’ Orsi), Paganini, Gwiazdowska. A disposizione: Ruotolo, Perricci. Allenatore: Paduano.

Riccione Femminile: Giorgi, Amaduzzi A. (75’ D’Aprile), Maccaferri, Magnani, Rodriguez, Amaduzzi M. (83’ Barocci), Ciavatta (75’ Esposito), Perone (83’ Dominici), Abouziane, Antolini, Marcattili. A disposizione: Sommella, Della Chiara, Gostoli, Russarollo, Messi. Allenatore: Migani.

Credit Photo:Arezzo Calcio Femminile

 

Buona Orobica ma troppi errori: il Milan vince nettamente

Doveva essere una partita segnata e lo è stata per tutto il primo tempo ma nel secondo dopo il momentaneo pareggio l’Orobica per un attimo ci ha creduto nell’uscire almeno imbattuta dal Brianteo di Monza. La vittoria del Milan non fa una piega ma le ragazze di coach Marini senza gli errori che hanno caratterizzato le reti avversarie avrebbero potuto evitarla. Resta comunque una buona prova collettiva di grande lavoro tattico e atletico che fa ben sperare per il futuro soprattutto nella gestione della palla pur non avendo creato moltissimo in attacco.

Formazione tipo quella bergamasca con le uniche eccezioni della rientrante Czeczka e con l’assenza di Vavassori unitamente a Sivakova e Portillo che saranno disponibili dopo la sosta.

Il copione della partita è scontato con il Milan che fa la partita cercando di sbloccarla il più presto possibile. Il vantaggio arriva al 9’ grazie a Bergamaschi che raccoglie un corner deviato da Pilato insaccando quasi sulla linea di porta e lasciata inspiegabilmente indisturbata. A questo punto si mette tutto sui giusti binari per le rossonere ed in salita per le rossoblù. Grande occasione per le padrone di casa al 12’ quando Poeta salva sulla linea una conclusione ancora di Bergamaschi. Sul successivo corner la palla finisce sulla parte superiore della traversa dopo la respinta di Pilato. Il Milan continua ad attaccare ma l’Orobica tiene bene tanto che al 17’ Luana Merli fallisce il pareggio anticipando Korenciova ma mettendo fuori da posizione defilata a porta vuota. Scampato il pericolo le rossonere si fanno ancora sotto prima al 18’ con un colpo di testa alto di Giacinti e poi due minuti dopo con la stessa numero 9 che approfittando di un rimpallo mette fuori da centro area.

Break dell’Orobica al 28’ con una punizione da lontano di Segalini che termina a lato. Il tempo finisce comunque all’insegna del Milan con un palo di Andrade azione però viziata da un fallo in attacco di Giacinti e poi con tiro alto dell’attaccante della nazionale. Il primo tempo finisce col minimo vantaggio rossonero.

Nel secondo tempo l’Orobica prende le misure alla più quotata avversaria ed il Milan fino al 65’ non si fa vedere dalle parti di Pilato. Proprio a questo punto le bergamasche pareggiano: Assoni recupera palla sulla trequarti, scambia con Mandelli e con un tocco morbido serve in profondità Luana Merli che questa volta non sbaglia e batte Korenciova. A questo punto l’Orobica dovrebbe trarre vantaggio dalla situazione di parità ma purtroppo il tempo di mettere la palla al centro e grazie ancora ad una disattenzione della retroguardia il Milan passa di nuovo in vantaggio con la neoentrata Salvatori Rinaldi. A questo punto le padrone di casa che fino adesso sembravano in grosso calo si rinvigoriscono e salgono in cattedra mentre viceversa le ospiti non oppongono più resistenze. Quindi il Milan porta a tre le marcature al 74’ con Giacinti che stacca di testa indisturbata a centro area. Al 77’ Foti da calcio d’angolo cerca un varco ma para in presa sicura Korenciova. Ancora Milan nel finale con Bergamaschi al 43’ con strepitosa parata di piede di Pilato. Nei minuti di recupero arriva anche la quarta rete delle rossonere grazie a Hovland che di testa anticipa le avversarie e mette di testa nel sacco con Pilato che tocca ma non riesce a respingere.

Il risultato alla fine è giusto per le occasioni create dal Milan di Ganz ma punisce fin troppo la squadra di coach Marini che fino al momento del pareggio ha dimostrato grande compattezza in tutti i reparti e idee molto chiare che nel lungo periodo porteranno sicuramente i loro frutti. Di fronte all’armata rossonera le Bergamasche hanno dimostrato di essere pronte sotto vari punti di vista ad affrontare questo campionato, resta il rammarico per qualche errore tecnico di troppo che ha permesso al Milan di segnare con troppa facilità.

Nelle prossime tre settimane ci sarà modo di analizzare le prime prestazioni e di porre i dovuti rimedi, curando al meglio i dettagli. Dopo la sosta impegno interno contro il Sassuolo sabato 12 ottobre 2019.

MILAN: Hovland, Fusetti, Bergamaschi, Giacinti, Heroum, Korenciova, Rizza (77’ Vitale), Jane (83’ Carissimi), Andrade Rodriguez (60’ Salvatori Rinaldi), Conc, Tucceri Cimini. A disp: Piazza, Amaral Mendes, Zigic, Manieri, Longo, Tamborini. All: Ganz.

OROBICA CALCIO BERGAMO: Gaspari, Assoni (75’ Cristina Merli), Zanoli, Foti, Segalini (67’ Visani), Merli Luana, Brasi, Poeta, Czeczka, Pinna (55’ Mandelli), Pilato. A disp: Lonni, Milesi Michela, Salvi, Barcella, Parsani, Cortesi. All: Marini.

ARBITRO: Cutrufo di Catania.

MARCATRICI: 9’ Bergamaschi (MIL), 65’ Luana Merli (ORO), 67’ Salvatori Rinaldi (MIL), 74’ Giacinti (MIL), 93’ Hovland (MIL).

AMMONITA: Bergamaschi (MIL).

Photo Credit: Facebook Orobica Calcio

Mercoledì la Supercoppa femminile: gli arbitri di Salinis-Kick Off

La Can5 ha ufficializzato gli arbitri di Futsal Salinis-Kick Off, finale di Supercoppa italiana femminile in programma mercoledì 25 settembre alle ore 21. I direttori di gara designati:


SUPERCOPPA ITALIANA FEMMINILE
MERCOLEDI’ 25 SETTEMBRE 2019 – ore 21


FUTSAL SALINIS-KICK OFF
ARBITRI
: Giulia Fedrigo (Pordenone), Stefania Candria (Teramo), Luigi Fiorentino (Molfetta) CRONO: Chiara Amicucci (Avezzano)

Credit Photo:Figc-Lnd Divisione Calcio a Cinque

Tutti i gol e le voci della Serie B ogni mercoledì sera su San Marino RTV

Riparte ogni mercoledì sera alle ore 22:00 su San Marino RTV – canale 520 del bouquet Sky, 93 della piattaforma TivùSat e in live streaming sul sito www.sanmarinortv.sm – la trasmissione “PassioneCalcio”, appuntamento ormai storico dedicato agli highlights e alle protagoniste del Calcio Femminile italiano in tutte le sue sfaccettature.

Forte dell’accordo ufficiale stipulato con la FIGC per la diffusione delle azioni salienti e delle interviste dai campi della Serie B, il programma della TV nazionale della Repubblica del Titano dedicherà ogni mercoledì sera ampio spazio alle Tose e a tutte le protagoniste del Campionato Cadetto, permettendo di rimanere così sempre aggiornati con gol, classifiche e voci dal mondo Permac e non solo.

Un appuntamento da non perdere, a cura di Elia Gorini e Paolo Crescentini, per tutta la stagione sportiva 2019-2020! #PassioneCalcio

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

FIFA Football Award: Jill Ellis, CT degli USA, trionfa come miglior allenatrice

Jill Ellis, CT della selezione USA, vince come miglior allenatrice di calcio femminile. Si tratta del secondo premio per l’allenatrice, già trionfatrice nel 2015, anno in cui vinse il suo primo mondiale con la nazionale statunitense. La vittoria del mondiale e le grandi prestazioni della squadra le hanno fatto battere la concorrenza di Neville e Wiegman, rispettivamente CT di Inghilterra e Olanda.

Che corsa. Prima di tutto voglio fare le mie congratulazioni a Phil e Sarina per aver reso questo compito così complicato. Voglio poi ringraziare due squadre: le mie giocatrici, sono fantastiche, le mie migliori. E senza di loro non avrei raggiunto nulla. E poi vorrei ringraziare il mio staff, hanno tenuto insieme la squadra, l’hanno mantenuta in salute e motivata. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia: Betsy e Lilly, siete state le mie rocce. Grazie a mio padre e a mia madre“.

Credit Photo: FIFA

Alia Guagni: “Impareremo dai nostri errori”

La Fiorentina Women’s esce sconfitta per 2 a 0 dalla sfida contro l’AS Roma. Il risultato però lascia intendere una partita controllata senza troppi problemi dalle giallorosse, in realtà invece sono state le viola a raccogliere più occasioni da rete. La Roma è però stata migliore nella fase della concretizzazione, ottenendo così la prima vittoria del campionato.

Sui social il capitano viola Alia Guagni ha commentato il match, sottolineando in particolare il supporto del pubblico:

Non sempre si raccoglie ciò che si semina…ma anche questo è il gioco del calcio! ieri non abbiamo subito una sconfitta ma una lezione…impareremo dai nostri errori e ci correggeremo!
Si riparte da NOI… #twao🔥
Grazie a #Firenze che come sempre è stata al nostro fianco!💜⚜️
#fiorentina #togetherstronger #soccerlife #forzaviola #questaèfirenze #undertherain #willbebetter #lezioni #cuoreviola #runfast #tpc #ag3 #corrisuperandotestesso @ Firenze, Tuscany, Italy” 

Credit Photo: Lisa Guglielmi – LivePhotoSport

FIFA, Miglior squadra 2019: 5 su 11 sono giocatrici USA

In occasione della premiazione per i FIFA Best Awards è stata rivelata la miglior squadra del 2019. Lo strapotere degli Stati Uniti è evidente anche qui, non è un caso infatti che quasi metà della formazione giochi nelle selezione a stelle e strisce: O’Hara, Lavelle, Ertz, Rapinoe e Morgan. Immancabile la leggenda brasiliana Marta, che nell’ultima coppa del mondo si è definitivamente consacrata come miglior marcatrice nella storia dei Mondiali (17 reti).

Ecco l’undici completo:
Van Veenendaal, Renard, Bronze, O’Hara, Fischer, Henry, Lavelle, Ertz, Rapinoe, Morgan, Marta

Credit Photo: FIFA

Serie B | Prima vittoria stagionale per la Lazio Women!

Prima gara disputata in casa per la Lazio Women di mister Seleman. Al campo “Mirko Fersini” di Formello si presenta il Chievo Fortitudo women, squadra candidata alla promozione in serie A. Gara resa difficile anche per la pioggia incessante che si abbatte sul campo per tutta la durata dell’incontro.

Nel primo tempo è il Chievo a manovrare il gioco cercando di rendersi pericolosa dalle parti di Vicenzi attraverso l’inserimento dei propri centrocampisti. La Lazio però è tatticamente ben disposta in campo a contenere le iniziative avversarie e a sfruttare le ripartenze con la velocità degli esterni. Proprio da alcune di queste iniziative nascono i maggiori pericoli per la retroguardia ospite. Al 14′ lancio lungo di Duò per Gambarotta che dal fondo lascia partire un cross a centroarea per la girata di Palombi di poco fuori. Al 40′ biancocelesti vicine al vantaggio. Sempre Duò trova con un lancio perfetto Visentin che da destra converge palla al piede verso la porta. Salta il diretto avversario, ma il suo tiro trova la base del palo. Finisce la prima frazione di gioco sullo 0-0.

Nel secondo tempo la Lazio entra in campo determinata a portare a casa i 3 punti sfruttando la velocità degli esterni di attacco. Al 23′ della ripresa ancora una scatenata Visentin dalla fascia destra salta il diretto avversario, converge al centro e lascia partire un tiro di poco alto sopra la traversa. È il preludio al goal che arriva 6 minuti più tardi. Questa volta è Clemente da sinistra che in velocità vince l’uno contro uno con il diretto avversario, entra in area e tira. Respinta corta del portiere sulla quale si avventa Pittaccio che mette il pallone sotto la traversa per il meritato vantaggio. Il Chievo si riserva in avanti alla ricerca del pari, ma è ancora la Lazio che in contropiede ha le occasioni per chiudere la partita. Al 33′ del secondo tempo ancora Clemente in velocità dalla fascia sinistra riesce ad andar via al diretto marcatore. Tiro imprendibile per il portiere che si stampa sulla traversa. Triplice fischio dall’arbitro dopo 5 minuti di recupero. La Lazio batte il Chievo 1-0. Domenica prossima il campionato si fermerà per dare spazio alla Coppa Italia. Primo turno della fase a gironi che vedrà impegnata la squadra biancoceleste sul difficile campo del Napoli Femminile.

CAMPIONATO NAZIONALE Serie B – 2ª andata
LAZIO WOMEN-CHIEVO FORTITUDO WOMEN 1-0
Marcatore: 74′ Pittaccio (L)

LAZIO WOMEN: Vicenzi, Gambarotta, Santoro, Colini, Savini, Duò (82′ Vaccari), Castiello, Di Giammarino (60′ Clemente), Pittaccio, Palombi (46′ Pezzotti), Visentin (82′ Berarducci).
A disp.: Natalucci, Di Fazio, Pedullà, Lombardozzi, Cianci.
All. Asciraf Seleman

CHIEVO: Salvi, Caliari, Faccioli, Peretti (82′ Bertolotti), Carraro, Boni, Pecchini, Pavana, Benincaso (59′ Caneo), Tardini (73′ Martani), Dallagiacoma (73′ Mascanzoni).
A disp.: Mele, Rigon, Olivieri, Faccio, Salaorni.
All. Diego Zuccher

Credit Photo: Lazio Women 2015

Academy infinita: Barbieri riprende il Napoli tempo scaduto

Vai a Napoli e poi…nasci. In barba ad uno dei modi di dire e detti più amati e conosciuti d’Italia, forse al Comunale di Casamarciano è nata una nuova San Marino Academy, che nei quartieri di Nola ha forse vissuto la sua epifania e – nelle parole della seduta video pre partita di Conte – ha mostrato chi è e cosa vuol fare sul campo della candidata numero uno al salto di categoria: il Napoli.

Le partenopee, che attingono un po’ da tutta Europa e pure Oltreoceano – si veda la statunitense Cameron, al debutto oggi -, fanno la gara come era lecito attendersi e già al 3’ c’è lavoro per la debuttante Ciccioli che sventa in angolo la gran botta mancina di capitan Nencioni. L’estremo difensore ex Jesina ci mette pugni e coraggio anche sull’iniziativa seguente di Chatzinikolaou, mettendosi in mostra al 12’ sul tiro-cross di Oliviero smanacciato in angolo.

La replica della San Marino Academy è affidata alla punizione di Principi che pesca la zuccata in area di Venturini, imprecisa in mischia. Dopo una fase centrale in cui le ragazze di Conte sembravano aver preso le misure alle quotate avversarie, sviluppando il piano gara studiato a tavolino dallo staff tecnico per intasare il corridoio centrale tanto amato dalle partenopee, arriva inesorabile il vantaggio napoletano. Sugli sviluppi di un corner calciato sul secondo palo da Nencioni, Chatzinikolaou si libera della marcatura e – forte di chili e centimetri senza eguali in categoria – incorna all’incrocio dei pali il gol dell’1-0 che manda in visibilio i tifosi di casa, per nulla intimoriti dalla pioggia e dalla tribuna scoperta del Comunale di Casamarciano.

Si va così al riposo sul minimo vantaggio casalingo, meritato per quanto amaro – fronte San Marino Academy -. Ad inizio ripresa Conte si gioca subito le carte Piazza e Rigaglia, con l’avanzamento di Venturini sulla cintura di centrocampo e l’avvicendamento tatticamente alla pari tra la siciliana e Baldini, non al meglio ma comunque in campo nella prima frazione di gioco.

La formazione sammarinese pare beneficiarne, nonostante sia il Napoli a tenere in mano il pallino del gioco e a mettere pressione sull’area avversaria – pur senza coinvolgere Ciccioli nel primo quarto d’ora della ripresa -. Anzi, la prima palla gol del secondo tempo è per la San Marino Academy, che può beneficiare di un calcio di punizione dal limite dell’area che Principi non riesce a far passare sulla barriera.

Immediata la replica partenopea, che al 77’ sfiora il raddoppio in due occasioni ravvicinate: Gelmetti guida la transizione mandando in porta la neo entrata Cafferata, che sbatte su Ciccioli; l’estremo biancoazzurro è poi strepitosa nel murare anche il tap-in a botta sicura di Gelmetti, tenendo il risultato in bilico. Un vero e proprio miracolo assimilabile a quello operato da Montalti a dieci minuti dal termine: clamoroso l’intervento in scivolata per negare la doppietta a Chatzinikolaou, liberata da un geniale colpo di tacco di Longoni al limite dell’area.

Tutti elementi che, col senno di poi, non erano altro che indizi di un finale sperato. Come del resto l’incomprensione senza conseguenze tra Piazza e Ciccioli, che poteva anticipare i titoli di coda e stappare la festa di casa. Che la San Marino Academy ha rimandato, forte di un finale in crescendo dove l’occasione sull’asse Di Luzio-Rigaglia era un segnale chiaro della voglia di crederci e non mollare delle ragazze di Conte.

Il tecnico romagnolo può intercettare segnali positivi tanto da chi era già parte di questo gruppo, che da chi è approdato in biancoazzurro quest’anno: come Ciccioli – decisiva a più riprese – anche De Sanctis e Di Luzio, protagoniste dell’azione che ha portato all’agognato gol del pareggio. L’ex Milan Ladies contesta a Groff un pallone destinato a fondocampo, ripulito da De Sanctis con l’assist al bacio per Barbieri che deve solo appoggiare in fondo al sacco il suo terzo gol in due partite, quello dell’indimenticabile 1-1 sul sintetico di Casamarciano.


Serie B, 2. giornata | Napoli – San Marino Academy 1-1

                       

NAPOLI [4-1-4-1]

Russo; Oliviero, Groff, Di Marino, Cameron; Nencioni; Kubassova (dall’86’ De Biase), Tammik (dal 60’ Cafferata), Cavicchia (dal 65’ Longoni), Gelmetti; Chatzinikolaou

A disposizione: Parnoffi, Asta, Massa, Sibilio, Georgiou, Risina

Allenatore: Geppino Marino

 

SAN MARINO ACADEMY [4-2-3-1]

Ciccioli; Micciarelli, Montalti, Venturini, De Sanctis; Costantini (dal 46’ Piazza), Brambilla; Menin (dal 64’ Di Luzio), Principi (dal 76’ Deidda), Baldini (dal 46’ Rigaglia); Barbieri

A disposizione: Montanari, Rossi, Innocenti, Larocca, Bianchi

Allenatore: Alain Conte

Arbitro: Alessio Angiolari di Ostia Lido

Assistenti: Marco D’ottavio di Roma 2 e Rocco Aceti di Cassino

Marcatori: 42’ Chatzinikolaou, 90’ Barbieri

Ammoniti: Kubassova, Barbieri

Credit Photo: Federazione Sammarinese Calcio Femminile

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