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FIFA Women’s World Cup: Svezia-Usa 0-2 (Match Highlights)

Tris di successi anche per gli Stati Uniti che vincono 2-0 contro la Svezia e mantengono la porta inviolata nel girone F. Le americane partono forte e trovano il primo goal dopo appena tre minuti, grazie al tap-in sotto porta della Haran che approfitta di una serie di tocchi, sugli sviluppi di un corner, e mette in rete da pochi passi. Decisivo è anche l’inizio di secondo tempo, dove la Heath trova uno spazio per il tiro da posizione quasi impossibile e, con un destro violento, piega le mani della Lindahl. Statunitensi prime nel girone e attese dagli ottavi contro la Spagna, mentre la Svezia si accontenta della seconda piazza.
Migliore giocatrice della partita: Tobin Heath (USA)

SVEZIA-USA 0-2
3′ Haran, 50′ Heath

SVEZIA (4-3-3): Lindahl; Bjorn, Ilestedt, Sembrant, Andersson; Olme, Asllani (80’ Hurtig), Seger (63’ Glas); Jakobsson, Blackstenius, Schough (56’ Rolfo).
Ct. Gerhardsson

USA (4-3-3): Naeher; O’Hara, Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Mewis, Lavelle (63’ Press), Horan; Heath, Morgan (46’ Lloyd), Rapinoe (87′ Pugh).
Ct. Ellis

Credit Photo: FIFA Women’s World Cup

Luca Lugnan è il nuovo allenatore del Tavagnacco

Grande esperto di pallone, nell’ultima stagione è stato vice allenatore del Mantova

Il Tavagnacco ha scelto il suo nuovo allenatore. Si tratta di Luca Lugnan, friulano classe 1969, grande esperto di pallone, che nell’ultima stagione è stato vice allenatore del Mantova dopo aver maturato diverse esperienze nel calcio dilettanti (ha guidato, ad esempio, Cjarlins Muzane e Manzanese).

Per lui, che vanta un passato da calciatore (è stato attaccante Udinese, Palermo, Prato e Lucchese solo per citarne alcune, tra serie B e C1), si tratta della prima esperienza nel calcio femminile. Esperienza, determinazione e carattere sono le qualità che hanno spinto la società gialloblu a puntare su di lui.

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Alain Djeumfa, allenatore Camerun: “Faremo del nostro meglio e non vediamo l’ora di vedere le prossime partite”

Queste le parole di Alain Djeumfa, allenatore Camerun, nella conferenza stampa post partita: “Conosco le ragazze dentro e fuori, abbiamo passato dieci anni insieme, conosco i loro punti di forza e quelli di debolezza, parlo con loro qua e là. Bisogna sempre tenere la testa alta e concentrarsi per fare tutto ciò che è necessario. Abbiamo giocato contro il Canada, e contro i Paesi Bassi, la squadra che è al vertice del Gruppo, e siamo orgogliosi dei risultati ottenti, faremo del nostro meglio e non vediamo l’ora di vedere le prossime partite”

FIFA Women’s World Cup: Olanda-Canada 2-1 (Match Highlights)

L’Olanda batte 2-1 il Canada e chiude a punteggio pieno il Gruppo E del FIFA Women’s World Cup. Nella gara disputata allo stadio “Stade Auguste-Delaune” di Reim succede tutto nella ripresa: Dekker sblocca il risultato al 9′ con un colpo di testa su calcio di punizione battuto da Spitse. Pareggio delle canadesi cinque minuti dopo con un tocco da due passi di Christine Sinclair, che raccoglie il cross di Lawrence e firma l’1-1. A un quarto d’ora dalla fine l’Olanda trova il nuovo vantaggio: Van Lunteren affonda sulla destra e tocca dentro per Beerensteyn, entrata da qualche minuti, che in spaccata segna il gol vittoria. Olanda accoppiata agli ottavi contro il Giappone, per il Canada ci sarà l’ostacolo Svezia.
Migliore giocatrice della partita: Christine Sinclair (Canada)

OLANDA-CANADA 2-1
54′ Dekker (O), 60′ Sinclair (C), 75′ Beerensteyn (O)

OLANDA (4-3-3): van Veenendaal; van Lunteren, Dekker, Bloodworth, van Dongen; Groenen, Spitse (70′ Roord), van de Donk (87′ Jansen); van de Sanden, Miedema, Martens (70′ Beerensteyn). 
Ct. Wiegman

CANADA (4-4-2): Labbe; Lawrence, Buchanan, Zadorsky, Chapman (69′ Riviere); Huitema, Scott (79′ Quinn), Schmidt, Beckie; Fleming, Sinclair (68′ Leon). 
Ct. Heiner-Møller

Credit Photo: FIFA Women’s World Cup

FIFA Women’s World Cup: Camerun – Nuova Zelanda 2-1 (Match Highlights)

Un pomeriggio da cardiopalma quello che vede trionfare per 2-1 al 95° minuto il Camerun di Alain Djeumfa. Straordinaria protagonista la Ntchou, autrice di una doppietta, a partire dal momentaneo 1-0 in avvio di ripresa. Tutto sembra procedere per il meglio per le camerunensi ma, all’80’, uno svirgolato intervento difensivo della Awona beffa il proprio portiere e regala l’1-1. Nel recupero le due Nazionali danno tutto per conquistare il 3° posto finale nel girone, ma a strappare la qualificazione all’ultimo secondo di partita è il Camerun, trascinata ancora dalla Ntchou, strepitosa nel crearsi lo spazio giusto con il dribbling e poi piazzare la palla, con il destro, nell’angolo. 2-1 e passaggio agli ottavi contro l’Inghilterra.
Migliore giocatrice della partita (ovviamente): Ajara Nchout (Camerun)

CAMERUN-NUOVA ZELANDA 2-1
57′, 95′ Nchout (C), 80′ aut. Awona (NZ)

CAMERUN (4-3-3): Ngo; Ejangue, Awona, Johnson, Leuko; Yango (84′ Abena), Feudjio, Nchout; Abam, Enganamouit (54′ Takounda), Onguene.
Ct: Alain Djeumfa

NUOVA ZELANDA (5-3-2): Nayler; Bowen, Stott, Erceg, Green (68′ Hassett), Riley; Percival, Duncan (68′ Wilkinson), Chance (88′ Longo); Gregorius, White.
Ct: Tom Sermanni

Coach Jill Ellis: imbattuta per 10 partite di FIFA Women’s World Cup

Con la vittoria di 2 a 0 sulla Svezia, gli Stati Uniti passano la fase dei Gironi senza subire neanche un gol, un vero record storico. Oltre che il record storico di aver segnato più goal in questa fase: 18.
Altro record riguarda proprio l’allenatrice Jill Ellis che diventa imbattuta per 10 match consecutivi di World Cup:

“C’erano molte sfide questa notte contro un’avversaria di qualità con un buon gioco di transizione e nella costruzione di gioco. Alyssa ha dovuto impegnarsi. È una buona performance e volevamo continuare a vivere il momento. Abbiamo cose su cui lavorare per il prossimo match, e le giocatrici lo sanno. Era un match sentito e sapevo che le giocatrici avrebbero mostrato grande mentalità”

Inoltre aggiunge a fine del match qualche parola su Alex Morgan e Julie Ertz: “Alex ha fatto attenzione nel primo tempo ed è stata molto intelligente, stessa cosa per Julie. Ha una contusione all’anca. È una partita senza rischi nell’ottica di avere giocatrici disponibili per la prossima partita”

 

Tobin Heath, Player of the Match: Svezia vs USA

Tre vittorie su tre consentono agli Stati Uniti di passare il Girone al primo posto. L’ultimo match della fase è stato più delicato contro un’avversaria come la Svezia. Ma le Statunitensi ancora una volta hanno dimostrato la voglia e la fame di vincere portandosi a casa un 2-0.

VISA Player of the Match è Tobin Heath, centrocampista dei Portland Thorns FC:

“È enorme e una parte significante quello che stiamo facendo sia a livello offensivo che difensivo. Parliamo di una difesa a 360° dove ognuno difende. Alyssa è stata fantastica. La nostra capacità di generare pressing e il modo in cui ognuno ha giocato è stato qualitativo”

Prossimo incontro per gli Stati Uniti è nel Round of 16 contro la Spagna: lunedì 24 giugno ore 18.00 a Reims “Stade Auguste-Delaune”.

Jéssica Silva approda all’Olympique Lione, ma un anno fa era a un passo dal Brescia…

L’Olympique Lione ha ufficializzato nella giornata di mercoledì l’acquisizione dell’ala, ma anche attaccante, portoghese classe ’94 Jéssica Silva. La giocatrice lusitana però poteva essere già da più di un anno una giocatrice del Brescia Femminile, e a dare la conferma è stato, attraverso un post su Facebook il direttore sportivo delle Leonesse Cristian Peri.

“Poco più di un anno fa (marzo/aprile 18) io e mister Gianpiero Piovani eravamo in piena campagna rafforzamento del nostro #bcf, prima delle purtroppo note scelte obbligate del nostro Presidente. Dopo la gara della nazionale, nel ritorno col Portogallo, avevamo praticamente chiuso con un esterno d’attacco portoghese semi sconosciuto, giocava nel Levante. Oggi quella giocatrice è stata acquistata dalla squadra più forte al mondo, sara’ una giocatrice del Lione. Costava poco, giovane e talentuosa. In perfetto stile Bcf. Qualcosa di giusto avevamo visto anche allora mister”

Credit Photo: Pagina Facebook Olympique Lione

Le giocatrici più giovani e più anziane del Mondiale di Francia 2019

Un’attenta analisi su l’età delle giocatrici presenti a FIFA Women’s World Cup 2019 porta a vedere Mary Fowler, giocatrice dell’Australia come l’atleta più giovane nella competizione con 16 anni compiuti. Mentre l’atleta più anziana è la brasiliana Formiga (Miraildes Maciel Mota), 41 anni e partecipante alle World Cup per sette edizioni (un record)!

FRANCIA:
Emelyne Laurent (4 novembre 1998, Olympique Lyonnais)
Elise Bussaglia (24 settembre 1985, Dijon)

NIGERIA:
Chiamaka Nnadozie (8 dicembre 2000, Rivers Angels)
Onome Ebi (8 maggio 1983, Henan Huishang)

NORVEGIA:
Frida Maanum (16 luglio 1999, Linkoping)
Ingrid Hjelmseth (10 aprile 1980, Stabæk)

KOREA:
Kang Chae-rim (23 marzo 1998, Incheon Hyundai Steel Red Angels)
Hwang Bo-ram (6 ottobre 1987, Icheon Daekyo WFC)

CHINA:
Xu Huan (6 marzo 1999, Beijing BG Phoenix)
Zhang Rui (17 gennaio 1989, People’s Liberation Army)

GERMANY:
Lena Oberdorf (19 dicembre 2001, SGS Essen)
Lena Goeßling (8 march 1986, VfL Wolfsburg)

SUD AFRICA:
Karabo Dhlamini (18 settembre 2001, Mamelodi Sundowns FC)
Noko Matlou (30 settembre 1985, MaIndies)

SPAGNA:
Lucia Garcia (14 luglio 1998, Athletic Club)
Silvia Meseguer (12 marzo 1989, Atletico Madrid)

AUSTRALIA
Mary Fowler (14 febbraio 2003, Bankstown City)
Aivi Luik (18 marzo 1985, Levante)

BRASILE:
Kathellen (26 aprile 1996, Bordeaux)
Formiga (3 marzo 1978, Paris Saint-Germain)

ITALIA:
Annamaria Serturini (13 maggio 1998, A.S. Roma)
Daniela Sabatino (26 giungo 1985, A.C. Milan)

JAMAICA:
Jody Brown (16 aprile 2002, Montverde Academy)
Nicole McClure (16 novembre 1989 Sion Swifts WFC)

ARGENTINA:
Dalila Ippolito (24 marzo 2002, River Plate)
Mariela Coronel (20 giugno 1981, Granada CF)

INGHILTERRA:
Georgia Stanway (3 gennaio 1999, Manchester City)
Karen Bardsley (14 ottobre 1984, Manchester City)

GIAPPONE:
Jun Endo (24 maggio 2000, Nippon TV Beleza)
Aya Sameshima (16 giugno 1987, INAC Kobe Leonessa)

SCOZIA:
Erin Cuthbert (19 luglio 1998, Chelsea)
Shannon Lynn (22 ottobre 1985, Vittsjö GIK)

CAMERUN:
Alexandra Takounda (7 luglio 2000, Éclair FC)
Madeleine Ngono Mani (16 ottobre 1983, Albi Croix)

CANADA:
Jordyn Huitema (8 maggio 2001, Paris Saint-Germain)
Christine Sinclair (12 luglio 1983, Portland Thorns)

OLANDA:
Victoria Pelova (3 giugno 1999, Ajax)
Loes Geurts (12 gennaio 1986, Goteborg)

NUOVA ZELANDA:
Nadia Olla (7 febbraio 2000, Western Springs AFC)
Sarah Gregorius (6 agosto 1987, AS Elfen Saitama)

CILE:
Elisa Duran (16 gennaio 2002, Pomona)
María José Rojas (17 dicembre 1987, SK Slavia Praha)

SVEZIA:
Julia Zigiotti Olme (24 luglio 1997, Kopparbergs/Göteborg FC)
Hedvig Lindahl (29 aprile 1983, Chelsea)

THAILANDIA:
Phornphirun Philawan (8 aprile 1999, BG-Bandit Asia)
Duangnapa Sritala (4 febbraio 1986, Bangkok F.C.)

USA:
Tierna Davidson (9 settembre 1998, Chicago Red Stars)
Carli Lloyd (16 luglio 1982, Sky Blue FC)

Credit Poto: Catherine Ivill

Aivi Luik, 34 anni: “La perseveranza paga sempre”

La centrocampista di Perth ha fatto il suo debutto in Coppa del Mondo a ben 34 anni, durante la vittoria di mercoledì mattina per 4-1 contro la Giamaica.

Dopo aver partecipato al trionfo dell’Australia durante la AFC Asian Cup nel 2010, Luik – che gioca a calcio in Spagna per il Levante – sebbene sia sempre stata una fedele sostenitrice delle Matildas non è stata convocata per le trasferte di Coppa del Mondo del 2011 e del 2015.

Ma l’ex giocatrice dei Brisbane Roar non ha mai smesso di sognare di rappresentare il suo paese nella Coppa del Mondo. Dopo aver attirato l’attenzione dell’allenatore Ante Milicic, il sogno che Luik aveva fin da quando era piccola, è diventato realtà allo Stade des Alpes di Grenoble.

“Non appena sono uscita dal tunnel e ho visto tra la folla mia sorella, mio fratello e Lozzie [Laura Alleway, difensore delle Matildas infortunato durante la competizione]… è stata un’emozione unica” ha continuato “Potevi sentire i tifosi australiani da ogni parte dello stadio. Con quell’appoggio alle tue spalle, non puoi non giocare bene”.

Nata in WA da genitori ungheresi e svedesi, Luik spera che non debba aspettare troppo a lungo per una seconda presenza con la maglia “Green e Gold” negli ottavi contro la Norvegia.

Photo Credit: Westfield Matildas

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