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La Florentia pareggia con il Sassuolo

La Florentia chiude la propria stagione in casa, con un pareggio 1 a 1 contro il Sassuolo. Succede tutto nel primo tempo con le reti di Nocchi al 7’ e il pareggio su punizione di Iannella al 37’. Le due squadre nel secondo tempo abbassano i ritmi e non creano pericoli per i due portieri. La Florentia cercherà di chiudere il campionato a Tavagnacco con una vittoria.


Florentia schierata con il 4-3-1-2 visto nel derby, Marchitelli e Tona non recuperano, al loro posto Baldi e Hilaj. Davanti la velocità di Hjohlman viene preferita da Mister Carobbi per fare coppia con Nocchi.
Partono forte le rossobianche che al primo minuto sfiorano il goal con Hilaj di testa su calcio d’angolo e al 7’ passano in vantaggio con il gran goal di Nocchi, che con il destro sotto l’incrocio batte Thalmann.
Continua a spingere la Florentia con Roche in versione assistman, prima Vicchiarello spara alto e Nocchi calcia centrale per Thalmann.
Le rossobianche abbassano un po’ il baricentro e il ritmo, il Sassuolo ne approfitta con la n.10 Sandy Iannella che al 24’ su punizione impegna Baldi sul primo palo. Le ospiti attaccano con continuità, Pandini e Tomaselli calciano da fuori senza successo, e al 37’ Iannella pareggia i conti con una punizione sul secondo palo che batte Baldi, ingannata anche dal forte vento.
La Florentia chiude la prima frazione in attacco, ma senza impensierire ulteriormente Thalmann.

Ritmi bassi nella ripresa, il Sassuolo imposta il gioco con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo sfruttando il vento a favore, e prova a sorprendere Baldi con tiri dalla distanza: Ferrato e Fishley non inquadrano però la porta.
Le ospiti attaccano e vanno vicine al raddoppio al 65’: sul corner di Iannella Orlandi spizza di testa nella propria porta e impegna Baldi che salva il risultato. Al 72’ anche il Sassuolo va vicino all’autorete: Orsi che devia verso la sua porta il cross teso di Hjohlman, la palla finisce in corner dando l’illusione del goal, con Thalmann spiazzata che non avrebbe potuto intervenire.
La partita prosegue senza grandi occasioni da entrambe le parti e all’82 si rivede in campo Chiara Abati, all’esordio in Serie A 7 mesi dopo dal brutto infortunio subito in amichevole con la Roma.
Nel finale due brutti infortuni per Hjohlman (sospetta frattura del polso) e Ceci (le condizioni del ginocchio sono da valutare nei prossimi giorni), chiudono in maniera negativa una giornata, tutto sommato positiva. Un grosso in bocca al lupo a Serena e Jenny da parte di tutta la società!

Ultimo appuntamento per la Florentia della stagione: sabato prossimo, 20 aprile, lunga trasferta in Friuli contro il Tavagnacco con l’obiettivo di chiudere con una vittoria il primo storico campionato di Serie A.


Serie A, 21° Giornata, Sabato 13 aprile 2019, ore 15.00
Stadio Comunale “Fabio Bresci” – Rufina (FI)
Florentia – Sassuolo 1 – 1 (1 – 1)

Tabellino: 7’ Nocchi, 37’ Iannella

Florentia: 24 Baldi, 6 Ceci, 15 Hilaj, 32 Dongus, 28 Rodella, 93 Roche L., 8 Lotti (58’ Toomey), 87 Orlandi (76’ Gnisci), 25 Vicchiarello, 11 Hjohlman, 21 Nocchi (81’ Abati)
A disposizione: 1 Valgimigli, 9 S. Rinaldi, 20 Aliaj, 33 Costantino
All. Stefano Carobbi

Sassuolo: 31 Thalmann, 4 Pettenuzzo, 6 Giatras, 8 Pondini, 10 Iannella, 17 Dalenszcsyk, 20 Orsi, 21 Tomaselli, 22 Ferrato (70’ Monterrubbiano), 36 Cambiaghi (60’ Fishley), 71 Lenzini
A disposizione: 46 Tasselli, 2 Wilson, 13 Oliviero, 15 Brignoli, 23 Tudisco
All. Gianpiero Piovani

Note: 34’ cartellino giallo Pondini (S)

Direttore di gara: sig. De Angeli (sez. Milano)
Primo Assistente: sig. Abbinante (sez. Bari)
Secondo Assistente: sig. Colaianni (sez. Bari)

Credit Photo: Florentia Calcio Femminile

Serie A Femminile, c’è Montesilvano-Florentia: occhio a Lazio-Falconara

Il rush finale della regular season di Serie A Femminile è appena iniziato: Montesilvano, Salinis e Kick Off si contendono la prima piazza, mentre sono già 3 le formazioni retrocesse in Serie A2: Lamezia, Flaminia e Woman Napoli. E nella 26esima giornata, quintultima di campionato, spicca la super partita fra Montesilvano e Florentia. Sfida fra terza contro quarta, nella quale le fiorentine proveranno l’aggancio alla formazione abruzzese, grazie ad un attacco super da 129 gol segnati fino a questo momento. Il Salinis, secondo in classifica a 3 punti dalla Kick Off che è in testa, riceve il Real Grisignano, invischiato nella lotta per evitare i playout. Altra formazione veneta per la capolista: Vanin e socie ricevono il Breganze, in una zona di limbo fra playout e playoff. Trasferta sulla carta agevole per la Ternana, che vola sul campo della Woman Napoli, ancora ferma a un punto e già matematicamente retrocessa da diverse giornate.

Quasi l’ultima spiaggia per l’Olimpus Roma: la sfida interna con lo Statte non si può fallire per continuare a sperare nella salvezza. Le pugliesi, dopo 3 ko consecutivi, hanno appena battuto la Woman Napoli ma non sono uscite dalla crisi. Una Royal Team Lamezia già retrocessa riceve il Bisceglie, che adesso non deve farsi risucchiare nelle zone pericolose della classifica. Il Cagliari, che ha due partite in più, ha l’occasione di raggiungere i 40 punti battendo la Flaminia, penultima a due punti. Sarebbe un grosso colpo in chiave playoff. Ed è proprio in quel contesto che Lazio-Falconara è uno scontro da non fallire: da sempre partita caldissima, con le due squadre distanti tre punti è un crocevia fondamentale in ottica 7° e 8° posto.

Serie A: Chievo Valpo-Hellas Verona 0-1

Verona – Il Verona è salvo e anche la prossima stagione giocherà in Serie A. Alle ragazze di mister Sara Di Filippo basta una vittoria di misura con gol di Veronica Pasini per piegare il Chievo in un derby salvezza straordinario che, complice il pareggio della Pink Bari sul campo della Roma, sancisce la permanenza in massima categoria delle gialloblù.

CHIEVO VALPO-HELLAS VERONA 0-1
Marcatrice: 
39′ pt Pasini.

Chievo Valpo: Gritti; Da. Mascanzoni, Zanoletti, Faccioli, Ledri (dal 38′ st Micheli), Sardu, Fuselli, Riboldi (dal 33′ st Motta), Boni, Tarenzi, Pirone.
A disp.: Sargenti, Salamon, Varriale, Tardini.
All.: Bonazzoli.

Hellas Verona: Forcinella; Molin, Perin, Bardin, Wagner, Rus, Dupuy (dal 26′ st Baldi), Meneghini, Pasini (dal 47′ st Ondrusova), Nichele, Ambrosi.
A disp.: Fenzi, Veritti, Goula, Giubilato, Manno.
All.: Di Filippo.

Arbitro: Sig. Niccolò Turrini (Sez. AIA Firenze)
Assistenti: Sigg. Lorenzo Concari (Sez. AIA Parma), Davide Fedele (Sez. AIA Lecce)

NOTE. Ammonite: Perin, Zanoletti, Sardu, Faccioli. Espulsa: Riboldi (dalla panchina).

Credit Photo: Hellas Verona Women

 

Final Four, saranno Inter e Roma a contendersi il titolo: lunedì la finalissima a Coverciano

Sara Inter-Roma la finalissima del campionato Primavera femminile.
Un verdetto che arriva al termine di una giornata densa di emozioni, condita da due semifinali che non hanno risparmiato colpi di scena e che sono state un gustoso antipasto di quello che ci aspetterà lunedì, per l’atto finale, ma soprattutto un ottimo spot per il calcio femminile italiano nel suo complesso.

In un Centro Tecnico di Coverciano tirato a lucido per le Final Four del campionato Primavera, nel primo pomeriggio l’Inter ha staccato il primo pass per la finale battendo la Juventus per 2-0, mentre non sono bastati alla Roma 120 minuti per avere ragione del Pink Bari: le giallorosse hanno superato le pugliesi ai calci di rigore e lunedì (calcio d’inizio ore 15,45, sempre a Coverciano) affronteranno le Nerazzurre per il titolo.

Nella prima semifinale di giornata (entrambe le gare sono state disputate sul campo 2, intitolato a ‘Enzo Bearzot’) l’Inter ha avuto la meglio della Juventus dopo una prima frazione di gioco di marca bianconera, con l’estremo difensore nerazzurro Gilardi chiamato agli straordinari e capace anche di neutralizzare un rigore calciato da Bellucci (36’ pt).

L’ingresso di Berti all’inizio del secondo tempo ha dato nuova linfa alla manovra offensiva interista e proprio la giocatrice della Nazionale Under 17 è stata brava a sbloccare il risultato (33’ st) ribadendo in rete dopo una respinta di Beretta. Due minuti più tardi il gol che ha chiuso il confronto: su perfetta azione di contropiede, Carravetta ha resistito al rientro di due difensori bianconeri e poi ha trafitto il portiere avversario con un rasoterra – tanto chirurgico quanto bello – dal limite dell’area.

Nella seconda semifinale, una partita che è sembrata infinita ha visto festeggiare la Roma al termine della lotteria dei rigori, fatale al Pink Bari.
Giallorosse che sono apparse padrone del campo per larghi tratti dell’incontro, in vantaggio al 35’ del primo tempo con Vigliucci, ma incapaci di chiudere la sfida nonostante l’enorme mole di occasioni a disposizione, specialmente nel finale dei tempi regolamentari. E proprio quando si stavano per alzare i titoli di coda sul match, al quarto minuto di recupero Strisciuglio ha indovinato una perfetta conclusione dai venti metri dopo una magnifica azione personale, mandando le due squadre ai supplementari.

Dopo trenta minuti di extra-time, in cui le pugliesi hanno mantenuto un eccellente ordine tattico confermando tutti i buoni motivi per cui sono arrivate alle Final Four di Coverciano, è stato il rigore finale realizzato da Labate a mandare la Roma in finale.
Lunedì ci aspetta un’altra grande giornata di calcio femminile.

I tabellini delle semifinali

Juventus-Inter 0-2
JUVENTUS: Beretta, Giordano, Toniolo, Puglisi, Masu, Mancuso, Giai (17’ st Distefano), Silvioni (37’ st Gianesin), Cantore, Bellucci, Bragonzi. A disp: Serafino, Maino, Airola, Musolino, Ferro. All: Spugna
INTER: Gilardi, Maroni, Vergani, Carlucci (15’ st Gallazzi), Capucci, Santi, Scuratti (1’ st Berti – 44’ st Dell’Acqua), Costa (12’ st Giani), Carravetta, Pasrtenge, Regazzoli. A disp: Vanin, Pasquali, De Zen. All: Ruocco
ARBITRO: Di Loreto. Assistenti: Cappetta e Misson
NOTE: ammonite Toniolo e Puglisi
RETI: 33’ st Berti, 35’ st Carravetta

Roma-Pink Bari 1-1 (6-4 d.c.r.)
ROMA: Ghioc, Chiappa (25’ st Orlando) Lommi, Corrado, Pacioni, Massimino, Corelli, Natali (39’ st Boldrini), Tarantino (25’ st Manca), Labate, Vigliucci (39’ st Massimi). A disp: Franco, Liberati, Pienzi. All: Melillo
PINK BARI: Di Fronzo, Lrenza, Bitetto (29’ st Ruscitto), Boana Massa, Dell’Ernia (27’ st Giuliesi), Montemurro, Mascia, Fiore (33’ st Marino), Capitanelli, Strisciuglio, Paparella. A disp: Bianco, Labianca, Miacola, Protopapa. All: Liso
ARBITRO: Moretti. Assistenti: Bertini e Jordan
NOTE: ammonita Capitanelli
RETI: 35’ pt Vigliucci, 48’ st Strisciuglio

Il programma di lunedì

Ore 10.30 – Finale 3° posto (Campo 2 ‘Enzo Bearzot’)
Ore 15.45 Finale 1° posto (Campo 2 ‘Enzo Bearzot’)
al termine Cerimonia di Premiazione

Credit Photo: FIGC

A Caravaggio vince il Milan tra le proteste

Il Milan passa al comunale di Caravaggio e può continuare a sognare la Champions, sperando in un passo falso di Juventus e Fiorentina.  L’Atalanta gioca una gara generosa e alla pari contro le più quotate avversarie, ma deve arrendersi alla giornata nera della terna arbitrale che oggi ci ha davvero messo del suo purtroppo nel condizionare la gara. Le rossonere si presentano a Caravaggio sapendo che si giocheranno  l’ultima possibilità di riagguantare Juventus e Fiorentina e conquistare l’accesso alla Champions League, se non addirittura la testa della classifica. Daniela Stracchi e compagne, dal canto loro, vogliono difendere il quinto posto tanto duramente conquistato e non hanno intenzione di concedere sconti alle meneghine. Mister Ardito recupera Rizzon e schiera Piacezzi al posto di Vitale al centro della difesa. Tornano titolari anche Jordan sulla sinistra e Colombo vertice alto del rombo di centrocampo, dopo le belle prove con la nazionale under 19. L’attacco è affidato al duo Kelly e Martinovic. Rientra in extremis Fusetti nella contraerea rossonera, mentre Rizza parte dalla panchina e Tucceri Cimini è in tribuna. Coach Morace reinventa la retroguardia schierando Mendes centrale e Zigic sull’out di sinistra. L’ex bomber della nazionale lascia a riposo anche Thaisa, sostituita in mediana da Carissimi.

La coloratissima tribuna del Comunale di Caravaggio saluta l’ingresso delle 22 protagoniste. Tra i quasi 1000 spettatori presenti c’è anche un nutrito gruppo di supporter dell’Atalanta Bergamasca Calcio, venuti ad incoraggiare le ragazze nerazzurre. Le padrone di casa partono senza timori riverenziali, ma la prima occasione è per le ospiti: Giugliano fa spiovere il pallone oltre la linea difensiva locale, Giacinti riceve e si presenta davanti a Lemey, che risponde alla grande chiudendo la saracinesca. La replica bergamasca è immediata e porta la firma di Kelly, brava a resistere alla carica di Mendes e a calciare di sinistro sul primo palo, impegnando Korenciova. La gara è equilibrata, le due formazioni giocano a viso aperto senza nascondersi. Alla mezzora dalla bandierina la palla perviene a Martinovic, ma il suo tentativo in rovesciata pecca di coordinazione e termina sul fondo. Le atalantine conquistano un paio di calci piazzati da buona posizione, ma non riescono a pungere, sull’altro fronte Giacinti tenta la difficile volé dal vertice sinistro dell’area bergamasca, ma spara ben oltre la traversa. A due dal termine le rossonere hanno l’occasionissima per andare in vantaggio: Zigic serve Giugliano che entra in area dalla sinistra, prova il colpo a giro sul secondo palo, mandando oltre il montante di pochissimo.  Ancora una volta Kelly risponde alle meneghine all’immediato capovolgimento di fronte, il suo sinistro ad incrociare sibila accanto al palo alla sinistra di Korenciova e si spegne sul fondo. Termina 0-0 il primo tempo e fin qui il risultato rispecchia i valori espressi in campo.

Nella ripresa le ospiti trovano il goal al primo giro di lancette con Bergamaschi, ma la n. 7 rossonera è in fuorigioco. Al 49′ il discutissimo episodio che muta le sorti della gara. Carissimi calcia dal limite, la palla impatta su Stracchi che si copre il volto con le braccia adiacenti al corpo. Il direttore di gara, nonostante sia in ottima posizione, incredibilmente indica il dischetto lasciando sbigottite le locali. Sabatino non sbaglia e porta in vantaggio le rossonere. All’56’ Martinovic coglie il pareggio, ma si trova in posizione di offside. Bergamaschi al 13′ viene ammonita per la seconda volta per fallo su Jordan e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Il Milan dovrà giocare la restante mezzora in dieci. Kelly tenta di il tiro da lontano al 59′, ma la conclusione è debole e facile preda di Korenciova. La statunitense ci riprova al 67′, stavolta la sua botta è potente, ma leggermente sopra la traversa. Al 70′ mister Ardito richiama Martinovic e gioca la carta Anghileri. Alborghetti al 76′ grazia le ex compagne sparando oltre lo specchio da due passi. Ardito manda in campo anche Caccamo e toglie Piacezzi, passando così ad un 3-4-3. Giacinti all’84’ ha l’occasione per mettere la parola fine all’incontro, ma Diede Lemey si supera e devia in angolo. Sugli sviluppi del corner Giugliano cerca di sorprendere Lemey con un beffardo tiro-cross, ma la risposta del portiere belga è da applausi. Il due a zero è solo rimandato però, perché allo scadere Alborghetti imbecca Il Panzer della Val Cavallina che al momento di ricevere la sfera si trova in netto fuorigioco. Se ne accorgono tutti tranne il primo assistente Dall’Orco che lascia proseguire concedendo di fatto il raddoppio alle rossonere. Inutili le vibranti proteste delle bergamasche che ottengono solo un cartellino giallo all’indirizzo di Lemey. Finisce così con la vittoria per 2 a zero per le ospiti, una gara viva ed emozionante, purtroppo rovinata da una terna arbitrale non adeguata ad un match come quello di oggi. Il Sassuolo pareggia sul campo della Florentia e raggiunge in quinta posizione la squadra di Ardito, che ora dovrà cercare i tre punti a Bari per non cedere la piazza duramente conquistata alle emiliane.

Atalanta Mozzanica (4-3-1-2): Lemey; Lazzari, Piacezzi (83′ Caccamo), Rizzon, Jordan; Scarpellini, Stracchi, Re; Colombo; Martinovic (70′ Anghileri), Kelly. All. Michele Ardito. A disposizione: Salvi, Zanoli, Pellegrinelli, Mandelli, Ghisi.

Milan (4-3-3): Korenciova; Heroum, Fusetti, Mendes, Zigic; Carissimi, Giugliano, Alborghetti; Bergamaschi, Sabatino (84′ Longo), Giacinti (92’ Capelli). All. Carolina Morace. A disposizione: Ceasar, Rizza, Cacciamali, Manieri, Coda.

Arbitro: Lovison di Padova; assistenti: Dell’Orco di Policoro e Mazzeo di Busto Arsizio.

Reti: Sabatino su rigore al 5′ e autorete di Scarpellini all’89’.

Note: Cielo coperto, campo in buone condizioni. Presenti circa un migliaio di spettatori.  Ammonite: Bergamaschi (M) al 34′ e al 58′; Lemey (A) all’89′. Espulsa: Bergamaschi (M) al 58′. per doppia ammonizione. Recupero 1’+4′.

Photo Credit: Facebook Atalanta Mozzanica

L’Avvocato Flavia Tortorella sul calcio femminile in Italia: “La differenza è solo temporale … la fiamma è già accesa”

Da sempre appassionata al mondo dello Sport Giuridico, in particolare del calcio, tanto da conseguire un laurea con 110/110 e Lode presso l'”Alma Mater Studiorum” di Bologna con una tesi in materia di Diritto Civile dal titolo: “Il contratto di cessione del calciatore professionista” e un Master di II livello in “Diritto ed Economia dello Sport” presso l’Università “LUMSA” di Roma, l’Avvocato Flavia Tortorella è ben rinomata nel settore della sua professione.
Esperta di negoziazioni dei contratti sportivi, marketing e sponsorizzazioni sportive, consulente di società sportive, esperienza nel settore Doping/ Antidoping, docente in Master di materia sportiva e con un proprio studio legale, sono solo alcuni degli aspetti della sua lungimirante carriera che l’hanno vista partecipare ai più importanti procedimenti sportivi celebrati negli ultimi dieci anni, fra cui proprio quello che ha definitivamente sancito il passaggio del movimento femminile presso l’egida della FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio. Da professionista del settore e con gli ultimi sviluppi e potenzialità del calcio femminile in Italia, racconta in esclusiva gli andamenti e alcuni tratti della situazione:

Il calcio femminile in Italia: obiettivi e potenzialità.
Certamente uno degli obiettivi di più immediata percezione è quello di addivenire in tempi rapidi all’effettiva applicazione delle nuove norme in tema di Divisione Calcio Femminile e, dunque, alla istituzione della rispettiva Lega Femminile. Questo passaggio risulta necessario anche in ordine al potenziamento dell’intero movimento, che è enorme, e testimonianza ne sono i numeri attuali e l’attenzione istituzionale e mediatica che si sta stringendo attorno al mondo del calcio femminile.

Quali sono le principali differenze tra l’Italia e gli altri Paesi come gli Stati Uniti, la Germania e la Francia dove il calcio in rosa è molto più evoluto e riscontra un enorme successo di pubblico?
La differenza a mio avviso è meramente temporale. Le realtà citate sono partite prima e, dunque, raccolgono risultati maggiori. Ma l’Italia non sarà da meno, la fiamma si è accesa ed i Mondiali ne sono una testimonianza concreta e un terreno sul quale poter misurare le capacità dell’intero movimento.

Quanto è cresciuto, dal suo punto di vista, l’interesse per il calcio femminile in Italia durante l’ultimo anno?
Direi in misura esponenziale se solo si pensa alla scelta di Sky di acquisire i diritti televisivi sulle competizioni, ovvero alla proliferazione di focus dedicati alle protagoniste del calcio femminile e alle loro prestazioni sportive. Si sono aperti scenari nuovi ed altri se ne apriranno a breve, appena il movimento potrà godere di un architrave politica come tutte le altre componenti.

Con Roma, Juventus, Milan e Fiorentina che hanno squadre professionistiche, è logico per una ragazza entrare nel calcio e pensare a una carriera professionistica?
Più che logico, vorrei che diventasse legittimo e sostenibile. Credo che non si possa più rimandare l’ingresso delle calciatrici nel panorama del professionismo sportivo. La trasmigrazione del movimento dalla Lega Nazionale Dilettanti alla FIGC ne è stato un primo passo fondamentale. Ora serve concretezza e capacità, qualità necessarie per un risultato efficace ed immediato.

Tra gli appassionati e le atlete sono molto frequentati e utilizzati i social network come Facebook e Instagram. Per i club è un ottimo mezzo di comunicazione, ma ad oggi le società sfruttano appieno le potenzialità dei nuovi media?
A mio avviso le società dovrebbero implementare gli investimenti. Ritengo indispensabile una crescita anche sotto questo profilo, e dunque auspico un allineamento in termini di investimenti e di strategie di marketing al settore maschile.

Un avvocato specializzato in “Diritto ed Economia dello Sport” in particolare di che cosa si occupa? Quale supporto può essere dato ad atlete e società?
Credo che entrambe avvertano la necessità di confrontarsi con professionisti di comprovata esperienza sui temi e le dinamiche che interessano il mondo sportivo. D’altronde la contrattualistica sportiva e lo stesso contenzioso si differenziano dagli altri ambiti della nostra esperienza giuridica. Bisogna cogliere con slancio l’opportunità di creare una finestra di confronto con gli autori del movimento femminile, per garantire loro la competenza tecnica necessaria alla risoluzione delle problematiche attuali, come alla prevenzione di quelle future.

Un grande ringraziamento per la disponibilità dell’intervista all’Avv. Flavia Tortorella.
Dalla prossima settimana appuntamento in esclusiva su Calcio Femminile italiano con la sua Rubrica personale con approfondimenti, news e articoli di attualità in materia di Diritto ed Economia dello Sport.

 

Il Trento Clarentia cala il tris

Non sono tremate le gambe al Trento Clarentia che, di fronte ad una tribuna gremita, è riuscito ad imporre il proprio gioco nonostante l’altissima posta in palio. Il derby è sempre una partita a sé ma assume connotati particolari se arriva al tramonto di una stagione faticosa, se può valere un piazzamento importante come il terzo posto, se sul campo si affrontano due idee di calcio agli antipodi. Questa volta ha avuto la meglio quello ragionato gialloblu che ha permesso alla squadra di Pavan di andare in goal due volte con Alessandra Tonelli nel primo tempo e di chiudere i conti con Giulia Rosa nella ripresa.

Live match

Mister Pavan schiera in campo il collaudatissimo 4-3-1-2 preferendo Daprà a Zappini come riferimento offensivo e conservando quest’ultima come arma a partita in corso. L’ingresso in campo dell’undici trentino è accompagnato dalla squadra under14 del Trento Clarentia, gruppo formato in questa stagione e motivo di orgoglio per la società. In avvio di partita è l’Unterland Damen a mostrare i denti e ad aggredire il possesso palla trentino con un asfissiante pressing ma la prima occasione del match arriva solo al 21’, quando una respinta corta della difesa gialloblu favorisce la conclusione di Mucco che impegna Valzolgher in angolo. Pochi minuti più tardi, le altoatesine sfiorano nuovamente il goal e la solita Valzolgher salva il risultato con un intervento felino sul diagonale di Ernandes che termina poi a pochi centimetri dal palo. La reazione del Clarentia passa dai piedi di Alessandra Tonelli che prima cerca di sorprendere il portiere con un tiro dalla distanza mentre, poco più tardi, si guadagna un fondamentale calcio di rigore dopo aver seminato il panico in area. La stessa Alessandra Tonelli s’incarica della battuta e spedisce la palla nell’angolo lasciando il portiere ospite fermo a centro porta. È solo l’inizio del Tonelli-show perché, tre giri di lancette più tardi, il numero 17 sale in cattedra e dialoga con Torresani prima di battere il portiere con un potente diagonale che infiamma la partita e il pubblico. L’Unterland resta però sorprendentemente in partita e, dopo poco più di un minuto, accorcia le distanze. L’azione del goal è probabilmente viziata dalla posizione irregolare di una giocatrice in maglia verde fosforescente ma Ernandes è brava a cogliere l’occasione e a battere Valzolgher che tocca il pallone prima che termini in rete. La ripresa si apre con una pericolosa azione offensiva gialloblu ma Rosa apre troppo l’interno piede e manca il bersaglio, così come Poli che, poco dopo, prova il pallonetto in campo aperto. La chance per il pareggio altoatesino capita invece a Schiwienbacher che calcia con forza dal limite sfiorando il palo. Al 37’ lo sbilanciamento degli avversari permette a Rosa di rifarsi e di ristabilire la doppia distanza saltando il portiere e depositando il pallone in porta con il sinistro. Nel finale il numero 10 ha anche la chance per infierire ma, dopo essersi presentata un’altra volta davanti alla porta ospite, spedisce il pallone con forza sul palo. È l’ultimo sussulto di un derby pirotecnico, giocato con grande coraggio dalla squadra di Pavan. Il 3-1 finale permette al Trento Clarentia di centrare la quinta vittoria consecutiva e di agganciare proprio l’Unterland Damen al terzo posto in classfica ad una sola giornata dal termine.

Photo Credit: ACF Trento Clarentia

Corsa scudetto: Fiorentina e Milan vincono e scavalcano la Juve in vetta in attesa del posticipo

Dopo la settimana di stop a causa degli impegni delle Nazionali, è tornata in campo la Serie A, arrivata al penultimo atto, ma ancora incerta sia per l’assegnazione del titolo che per quanto riguarda la lotta salvezza. In cima alla classifica non deludono le aspiranti al titolo Fiorentina e Milan: la squadra di Antonio Cincotta e quella di Carolina Morace vincono infatti contro le bergamasche Orobica e Atalanta e superano la Juventus prima della classe impegnata domani nel match casalingo col Tavagnacco (partita trasmessa da Sky a partire dalle 12.30).

Le viola conquistano tre punti in casa della retrocessa Orobica con il 2-0 di Clelland e Vigilucci, e almeno fino a domani saranno prime a quota 52. Successo fondamentale anche per le rossonere, che allo stadio Caravaggio di Bergamo mettono a segno un 2-0 contro una delle squadre più in forma dell’ultimo periodo (il Mozzanica veniva da otto risultati utili consecutivi) e tornano seconde a 51 punti. In casa delle nerazzurre Sabatino sblocca il risultato al 50’ dal dischetto e Giacinti – sempre più leader della classifica marcatori – raddoppia allo scadere.

In coda il risultato più significativo è la vittoria dell’Hellas nel derby veronese col Chievo Valpo che vale la salvezza anticipata. La gara termina con l’1-0 di Pasini per le ospiti e col sorpasso in classifica proprio ai danni delle clivensi. A novanta minuti dal termine del campionato, è quindi l’Hellas – a quota 19 – a occupare la terzultima posizione, valida per la permanenza nel massimo campionato ed ormai irraggiungibile per il Bari penultimo, che pareggia in casa della Roma. Le baresi al Tre Fontane si portano in vantaggio con Lazaro, ma Serturini dal dischetto pareggia i conti e lascia agli incroci dell’ultimo turno le speranze delle avversarie pugliesi. Nel prossimo week end la salvezza si deciderà nelle sfide tra Pink Bari e Atalanta da un lato, Milan – Chievo dall’altro, con le rossonere ancora in corsa per scudetto e zona Champions.

Ultimo pareggio della 21esima giornata di ritorno, ininfluente in termini di classifica, quello tra Florentia e Sassuolo: Nocchi firma il vantaggio casalingo delle toscane in avvio, ma Iannella riporta l’equilibrio al 38’.

I verdetti della Serie a 2018-19, fatta eccezione per l’Orobica già retrocesso, sono dunque rimandati al prossimo weekend, che in novanta minuti assegnerà il titolo, stabilirà chi accederà alla prossima Champions League e chi invece ripartirà dalla Serie B.

 

Risultati della 21a giornata di Serie A 2018-19

Roma – Pink Bari 1-1

20’ Lazaro (B), 67’ rig. Serturini (R)

 

Atalanta Mozzanica – Milan 0-2

50’ rig Sabatino (M), 90’ Giacinti (M)

 

Chievo Valpo – Hellas Verona 0-1

39’ Pasini (H)

 

Florentia – Sassuolo 1-1

7’ Nocchi (F), 38’ Iannella (S)

 

Orobica – Fiorentina Women 0-2

41’ Clelland (F), 71’ Vigilucci (F)

 

Juventus – Tavagnacco

Domenica

Ore 12.30 (diretta Sky Sport)

 

 

Programma della 22a giornata di Serie A 2018-19

 

Sabato 20 aprile  

Ore 15.00

Milan – Chievo Valpo

Fiorentina Women – Roma

Hellas Verona – Juventus

Pink Bari – Atalanta Mozzanica

Sassuolo – Orobica

Tavagnacco – Florentia   

Credit Photo: FIGC

Di Filippo: «Una doppia emozione: derby e salvezza! Devo ringraziare tutti»

Verona – Le principali dichiarazioni dell’allenatrice gialloblù Sara Di Filippo, rilasciate al termine di Chievo Valpo-Hellas Verona, 21 giornata della Serie A 2018/19.

«Derby vinto e salvezza? Un’emozione enorme, le ragazze ci hanno fatto soffrire perché dovevamo chiudere la partita molto prima del triplice fischio però sono contenta per le loro, per l’entusiasmo, la voglia di vincere e di raggiungere l’obiettivo che hanno messo oggi in campo. Quella vissuta oggi è stata una doppia emozione, una doppia emozione perché abbiamo ottenuto la salvezza, quindi siamo felicissime. Una salvezza che poteva arrivare prima? Oggi è stato il riassunto del nostro campionato, una sofferenza continua, a tratti positiva, a volte meno, come è giusto che sia per una squadra così giovane. Però questo epilogo è il coronamento di tutti questi mesi di lavoro e sono contenta soprattutto per le ragazze. Devo ringraziare tutti, il mio staff e tutti coloro che in questi mesi hanno supportato la squadra e che da agosto fino ad oggi non hanno mai mollato. Abbiamo ottenuto la salvezza con una giornata d’anticipo grazie al duro lavoro svolto in questi mesi. Sapevamo che questa gara sarebbe stata difficilissima, però oggi le ragazze hanno messo in campo quel qualcosa in più che talvolta era
mancato in altre partite».

Credit Photo: Hellas Verona Women

Femminile: Roma-Pink Bari 1-1

Nell’ultima gara interna di Serie A la Roma Femminile pareggia in casa con la Pink Bari per 1-1.

La squadra allenata da Betty Bavagnoli, arrivando a quota 36 punti e grazie alla contemporanea sconfitta dell’Atalanta Orobica con il Milan e al pari del Sassuolo con la Florentia, ha matematicamente conquistato il quarto posto in campionato con un turno di anticipo.

Nella gara odierna giocata in via eccezionale sul campo Agostino Di Bartolomei di Trigoria le giallorosse sono passate in svantaggio al 20’ in seguito al gol pugliese di Lazzaro, raggiungendo le avversarie nella ripresa con il gol su rigore realizzato da Annamaria Serturini, che arriva così a 11 reti in campionato.

Mercoledì alle 15 la Roma Femminile sarà impegnata in trasferta nel ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro la Fiorentina dopo che la gara d’andata si era conclusa sulla’1-1.

 

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