È stata Valeria Pirone, attaccante del ChievoVerona Valpo, a rappresentare il calcio femminile lo scorso giovedì 4 aprile al sorteggio del Torneo di Calcio dell’Universiade Napoli 2019. La giocatrice nativa di Torre del Greco vanta il maggior numero di presenze con la maglia partenopea ed è stata scelta come testimonial femminile di questa manifestazione multidisciplinare a cadenza biennale, riservata ad atleti universitari provenienti da tutto il mondo. L’urna non è stata benevola per la nostra rappresentativa italiana, inserita in un girone di ferro insieme agli USA ed al Giappone campione in carica. Queste le considerazioni della giocatrice gialloblù: «L’Italia ha trovato probabilmente le due formazioni più forti del torneo – ha commentato Pirone – ma questo per le ragazze deve rappresentare uno stimolo a dare il meglio di loro stesse, dato che nel calcio è proprio quando si affrontano le “big” che si è stimolati a mettere in campo un qualcosa in più. La mia presenza in qualità di rappresentante del movimento femminile? Sono chiaramente orgogliosissima di aver partecipato nella mia Napoli al sorteggio di un evento globale, secondo solo alle Olimpiadi per numero di discipline coinvolte». Un 2019 che diventa sempre più anno di riferimento per la crescita del calcio in rosa. «Quello che gradualmente ci sta venendo riconosciuto è ciò che avremmo sempre dovuto avere – conclude la punta campana – la rinnovata competitività della massima serie, il Mondiale e queste Universiadi sono tappe importantissime in un percorso che ci auguriamo tutti possa condurre molto lontano».
Ilaria Mauro, attaccante di Fiorentina Women’s e Nazionale, ha parlato a Sportweek: “I Della Valle sono stati i primi a crederci, hanno messo a disposizione tutto per le donne. Ho scelto di tornare in Italia per questo: loro hanno scommesso sul calcio femminile quando nessuno ci credeva”. Poi, ha rivelato anche un aneddoto: “Avrò avuto 10-11 anni, il capitano della mia squadra si fa male e l’allenatore passa la sua fascia a me. Entriamo in campo e sento gli sfottò degli avversari, capitano incluso, i miei compagni sghignazzavano: “Aspettate a parlare…”. Infatti segno due gol. A fine partita arriva il babbo del capitano avversario tenendo il figlio per l’orecchio. Lui si è prima scusato e poi complimentato. A me bastava aver dimostrato che anche le femmine possono giocare giocare a calcio e fare il capitano”.
In concomitanza con la sosta internazionale, domenica 7 aprile alle ore 15 al Campo ‘Atletico Milano’ si disputerà la gara tra Football Milan Ladies e Lady Granata Cittadella, anticipo della 9ª giornata di ritorno (domenica 21/4). Conquistata l’aritmetica permanenza in Serie B, le due compagini si presentano all’appuntamento distanziate di soli 3 punti, con l’undici veneto ad occupare il 6° posto in classifica a quota 24 punti alle spalle della Roma Calcio Femminile, che la precede di ben 10 lunghezze. Per le Ladies milanesi, protagoniste di un campionato dal rendimento altalenante, ma capaci di mettere in difficoltà avversarie più quotate come Ravenna e Fortitudo, il match offre l’opportunità di compiere un deciso passo in avanti e agganciare in classifica proprio il Cittadella, già fermato in casa sullo 0-0 nel girone di andata.
Vigilia del terz’ultimo impegno della stagione per il Brescia Calcio Femminile, che domani pomeriggio (ore 15:30) a Urago Mella affronta il Biassono, formazione in piena lotta per evitare il play-out retrocessione.
Per le Leonesse c’è un solo imperativo: tornare a vincere dopo due partite (sconfitta con l’Agrate e pareggio a Sesto San Giovanni) e dare battaglia fino all’ultimo minuto per il secondo posto. Attualmente la seconda posizione è occupata dall’Agrate, con tre punti su Minerva Milano e proprio Brescia.
Nella rifinitura a ritmo di musica di ieri a Paratico, mister Treccani ha provato quale soluzione alternativa rispetto alla formazione proposta sette giorni fa contro la Pro Sesto, anche per le sicure assenze di Guerini (squalificata per aver raggiunto la quinta ammonizione in stagione) e Zangari infortunata.
«Metteremo in campo qualcosa di diverso per cercare di valorizzare ancora meglio quello che abbiamo fatto vedere a Sesto San Giovanni – le parole di Treccani – perché la prestazione per me c’è stata, siamo stati carenti nella fase realizzativa. In settimana abbiamo posto particolarmente l’accento su questo». Sull’avversario: «Bisogna fare attenzione, perché è una formazione che in questo girone di ritorno sta facendo bene e ha rimontato parecchi punti sulle squadre che aveva davanti. Sicuramente daranno tutto quello che hanno perché hanno un obiettivo importante da conquistare. Noi però non siamo da meno: ovviamente il bersaglio grosso è andato, però riuscire ad arrivare secondi sarebbe un bel traguardo. E le ragazze sono determinate. Ho visto entusiasmo e voglia di lottare da parte loro, quindi sono fiducioso».
Fronte infermeria, Pedemonti sta effettuando terapia conservativa al ginocchio per poter tornare ad essere disponibile, quindi è convocata così come Magri. Niente da fare ancora per Pizzetti, che sta recuperando da un problema al ginocchio.
Un anno fa con la Norvegia era arrivato l’unico successo nel Torneo di La Manga, un 2-0 santificato dalle reti di Martina Piemonte ed Elisabetta Oliviero. Alla sua seconda partecipazione nel torneo spagnolo, la Nazionale Under 23 Femminile non è riuscita a ripetersi ed è stata sconfitta 2-1 dalle scandinave in un match a due volti: primo tempo di marca norvegese e ripresa tutta a favore delle Azzurrine, che nel finale hanno sfiorato il 2-2 proprio con Martina Piemonte, una delle artefici della vittoria dello scorso anno.
Dopo il vantaggio norvegese firmato in avvio di gara da Kristine Leine in mischia, l’Italia ha trovato il pareggio al 22’ grazie alla centrocampista della Roma Agnese Bonfantini, che ha sfruttato al meglio l’assist di Marta Mascarello, ma al 31’ Marit Bratberg Lund ha trasformato il rigore del definitivo 2-1 condannando alla prima sconfitta nel torneo le Azzurrine, che torneranno in campo domenica (ore 18) per affrontare la Svezia.
“È stata una buona prestazione – il commento del tecnico Jacopo Leandri – anche se nel primo tempo abbiamo avuto un atteggiamento troppo attendista. Nella ripresa le ragazze sono state più coraggiose, abbiamo schiacciato la Norvegia nella sua metà campo e avremmo ampiamente meritato il pareggio”.
A due mesi dall’inizio del Mondiale, la Nazionale Femminile conferma che il gioco c’è, la personalità non manca e resta solo qualche piccolo difetto da limare prima di fare le valigie per la Francia. A Lublino le Azzurre pareggiano 1-1 con la Polonia e mantengono l’imbattibilità in questo 2019, visto che l’unica sconfitta, quella con la Corea del Nord nella finale della Cyprus Cup, è arrivata soltanto ai calci di rigore. La splendida punizione di Valentina Cernoia non basta per avere la meglio sulla Polonia, che trova il pareggio subito dopo con la sua giocatrice migliore, l’attaccante del Wolfsburg Ewa Pajor e ringrazia anche la buona sorte, con i legni della porta difesa da Katarzyna Kiedrzynek che respingono nella ripresa le conclusioni di Gama e Sabatino.
“È stato un buon test – sottolinea la Ct Milena Bertolini – contro una squadra fisica e con delle individualità importanti. Nel primo tempo forse siamo state poco lucide nella costruzione del gioco, nella ripresa abbiamo provato a giocare di più il pallone ed è andata meglio. Avremmo dovuto avere un po’ più di pazienza nel trovare il varco giusto, ma loro erano molto chiuse e compatte e non era semplice”. Tra le note stonate della serata il terzo gol subito su palla inattiva dopo le due reti incassate con la Corea del Nord: “Ci abbiamo lavorato molto in questo raduno. Tutti i gol subiti su calcio piazzato non sono in volo, ma sulla ribattuta in area ed è lì che dobbiamo essere più reattive”.
LA PARTITA. Costruzione del gioco dal basso, con la linea difensiva che in fase di possesso sale fino a centrocampo e sovrapposizioni continue sulle fasce: sono queste le peculiarità di un’Italia schierata con il 4-3-1-2, con Laura Giuliani in porta, Gama e Linari coppia centrale di difesa e Bergamaschi e Bartoli sugli esterni. A centrocampo la regia è affidata a Manuela Giugliano, affiancata da Valentina Cernoia, mentre sulle fasce Galli e Bonansea, che parte larga per poi accentrarsi, supportano il tandem offensivo formato da Mauro e Giacinti. È l’Italia a fare il gioco, ma la Polonia, finalista a sorpresa il mese scorso nel torneo di Algarve, non resta a guardare, affidandosi nelle ripartenze alla velocità dell’attaccante del Wolfsburg Ewa Pajor, che spazia su tutto il fronte offensivo. Il match è divertente, vivace ed equilibrato: al 17’ Giugliano con un cross tagliato pesca in area Mauro, ma l’attaccante viola non riesce in spaccata a raggiungere il pallone.
Dopo un intervento dubbio in area ai danni di Bonansea, l’Italia passa in vantaggio al 26’ con una prodezza balistica di Valentina Cernoia, che con un sinistro a giro telecomandato supera la barriera e infila il pallone a fil di palo. Un gran gol quello della centrocampista della Juventus, il 7° centro in maglia azzurra e il secondo consecutivo dopo la rete del 3-3 realizzata nella finale della Cyprus Cup con la Corea del Nord. Il vantaggio dura però solo due minuti perché un fallo di Giacinti in azione di ripiego consente alle polacche di battere una punizione a pochi metri dalla bandierina del calcio d’angolo: sul cross il pallone si impenna, Gama e Linari non riescono a spazzare e Pajor in girata piega le mani a Giuliani firmando l’1-1. Il gol dà morale alle padrone di casa, che spinte dagli oltre 7mila tifosi presenti sugli spalti dell’Arena Lublin, attaccano con più continuità, ma in chiusura di tempo è l’Italia ad avere due ottime occasioni con Bonansea, che conclude di poco a lato, e Giacinti, che per una questione di centimetri non arriva sul traversone basso di Mauro.
Nella ripresa l’Italia si riversa nella metà campo polacca, Bonansea aumenta la sua spinta offensiva e al 60’ con un gran destro dalla distanza impegna Kiedrzynek. Parisi e Sabatino prendono il posto di Galli e Giacinti per un doppio cambio che non modifica l’assetto della squadra di Milena Bertolini, che continua ad andare alla ricerca del 2-1. Una sortita offensiva di Gama per poco non regala all’Italia il nuovo vantaggio, ma la conclusione del capitano azzurro scheggia la traversa. È ancora Kiedrzynek poi a farsi trovare pronta sulla deviazione sotto misura di Bonansea. A un quarto d’ora dal termine entra anche Alborghetti, che rileva Giugliano, poi Bertolini manda in campo Boattin, Serturini e Tarenzi. L’Italia va a un passo dal 2-1 all’83’, ma il pallonetto di Sabatino si stampa sul palo. Sul ribaltamento di fronte la solita scatenata Pajor brucia in velocità Linari e Giuliani si oppone alla conclusione della numero nove polacca evitando una sconfitta ingiusta. Prossima tappa nel cammino verso il Mondiale martedì a Reggio Emilia (ore 18.30 – diretta Rai Sport+HD): allo stadio ‘Città del Tricolore’ le Azzurre ospiteranno l’Irlanda per un altro test match importante in vista di Francia 2019: “Rispetto ad oggi qualcosa cambieremo – preannuncia la Ct – anche perché queste partite ci servono per vedere più giocatrici possibili e per valutare così chi può far parte della rosa delle 23 ragazze che andranno al Mondiale”.
Un’altra prova Mondiale attende la Nazionale Femminile, che oggi a Lublino (ore 18 – diretta streaming sul sito della FIGC) affronterà le padrone di casa della Polonia in un’amichevole che rappresenta un test probante a due mesi dal torneo iridato che scatterà a giugno in Francia.
Le Azzurre, che ieri pomeriggio hanno sostenuto l’allenamento di rifinitura sul campo dell’Arena Lublin, affrontano un’avversaria di valore, che lo scorso mese ha raggiunto la finale del prestigioso torneo dell’Algarve. L’obiettivo è proseguire la striscia di risultati positivi di questo inizio 2019, in cui l’Italia ha raccolto 5 vittorie e un pareggio nella finale della Cyprus Cup, persa poi ai rigori con la Corea del Nord.
In occasione della sfida di stasera, che precederà l’amichevole con l’Irlanda in programma martedì allo stadio ‘Città del Tricolore’ di Reggio Emilia, potrebbe rivedere il campo Martina Rosucci, tornata in Nazionale dieci mesi dopo l’ultima apparizione nel match con il Portogallo che regalò alla squadra di Milena Bertolini la qualificazione al Mondiale francese.
L’elenco delle convocate
Portieri: Laura Giuliani (Juventus), Chiara Marchitelli (Florentia), Rosalia Pipitone (AS Roma); Difensori: Elisa Bartoli (AS Roma), Lisa Boattin (Juventus), Sara Gama (Juventus), Alia Guagni (Fiorentina Women’s), Elena Linari (Atletico Madrid); Centrocampiste: Greta Adami (Fiorentina Women’s), Lisa Alborghetti (Milan), Valentina Bergamaschi (Milan), Barbara Bonansea (Juventus), Valentina Cernoia (Juventus), Aurora Galli (Juventus), Manuela Giugliano (Milan), Alice Parisi (Fiorentina Women’s), Martina Rosucci (Juventus), Annamaria Serturini (AS Roma); Attaccanti: Cristiana Girelli (Juventus), Valentina Giacinti (Milan), Ilaria Mauro (Fiorentina Women’s), Daniela Sabatino (Milan), Stefania Tarenzi (Chievo Verona).
Staff – Commissario tecnico: Milena Bertolini; Capo delegazione: Barbara Facchetti; Coordinatore Nazionali Femminili: Annarita Stallone; Dirigente accompagnatore: Elide Martini; Segretario: Alessandra Savini Nicci; Assistente allenatore: Attilio Sorbi; Preparatore atletico: Stefano D’Ottavio; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti; Match analyst: Marco Mannucci; Medici: Antonio Ponzo ed Emanuele Fabrizi; Fisioterapisti: Maurizio D’Angelo e Daniele Frosoni; Nutrizionista: Natale Gentile.
Dopo la pausa torna il campionato di Serie C calcio femminile con la 9^ giornata di ritorno in programma domenica 7 aprile alle ore 14.30. Il turno si apre con un anticipo al sabato allo stesso orario, si tratta d Potenza-Aprilia Racing. La giornata di domenica inizia alle 14.00 con Atletico Oristano-Padova. Due le variazioni di campo: Spezia-Romagnano si gioca sull’erba artificiale del “Piero Bibolini” di Lerici (Sp), Campomorone-Novese al “Sandro Pertini” di Genova Multedo (erba artificiale).
Le designazioni arbitrali
Girone A
Azalee-Torino (Riccardo Galasso di Ciampino), Campomorone-Novese (Manuel Gambuzzi di Reggio Emilia), Juventus Torino-Real Meda (Michele Cirio di Savona), Luserna-Pinerolo (Pietro Campazzo di Genova), Spezia-Romagnano (Fabio Iannuzzi di Firenze)
Girone B
Atletico Oristano-Padova (Luca Tagliente di Brindisi), Fiammamonza-Trento Clarentia), Permac Vittorio Veneto-Brixen (Stefano Foresti di Bergamo), Unterland Damen-Como (Marco Menozzi di Treviso), Venezia-Riozzese (Giovanni Castellano di Nichelino), Vicenza-Voluntas Osio (Andrea Faccini di Parma)
Girone C
Jesina-Riccione (Lorenzo Maccarini di Arezzo), Imolese-Perugia (Piero Marangone di Udine), Libertas-Olimpia Forlì (Thomas Bonci di Pesaro), Real Bellante-San Marino Academy (Vittorio Emanuele Daddato di Barletta), San Paolo-Bologna (Emanuele Damiani di Sondrio), Pontedera-Sassari Torres (Riccardo Gagliardini di Macerata)
Girone D
Napoli-Ludos (Erminio Cerbasi di Arezzo), Chieti-Sant’Egidio (Alessandro Recchia di Brindisi), Grifone Gialloverde-New Team San Marco (Fabio Cevenini di Siena), Pescara-Vapa Virtus Napoli (Simone Gavini di Aprilia), Potenza-Aprilia Racing (Oscar Ozzella di Benevento), Salento Women-Apulia Trani (Giuseppe Costa di Catanzaro).
La Divisione Calcio Femminile ha comunicato che, per esigenze televisive e per garantire lo svolgimento in contemporanea delle gare in cui saranno impegnate squadre con concreti interessi di classifica, l’ultima giornata delle Serie A Femminile 2018/2019 in programma Sabato 20 aprile 2019, vedrà 4 incontri anticipati alle ore 12.30 (anziché come da calendario alle ore 15.00) . Le gare in questione sono:
· Fiorentina Women’s FC – Roma (Stadio Bozzi)
· Milan – ChievoVerona
· Hellas Verona Women – Juventus
· Pink Bari – AtalantaMozzanica
Dopo la cena che si è svolta per l’ADMO il mese scorso con la presenza di una nutrita rappresentanza di calciatori e calciatrici del Sassuolo Calcio, l’associazione ha incontrato la prima squadra Femminile presso il campo di allenamento di Rivalta a Reggio Emilia con la preziosa testimonianza di un donatore che con il suo generoso gesto ha contribuito a salvare una vita.
ADMO lancia il suo messaggio di sensibilizzazione sull’importanza della donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche da sangue periferico. La donazione del midollo osseo rappresenta infatti un prezioso strumento nella lotta ai tumori del sangue come la leucemia.
Numerosi giocatori e le giocatrici neroverdi che si sono iscritti al Registro Donatori.