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Pasini: «Sfruttiamo meglio le occasioni e salviamoci. I miei gol passano in secondo piano, prima raggiungiamo l’obiettivo» / Video

Verona – Le principali dichiarazioni dell’attaccante gialloblù Veronica Pasini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sassuolo, 19a giornata della Serie A 2018/19.

«Il gol l’ha riaperta, ora servirà più convinzione? Ho segnato ma non è servito. Probabilmente non abbiamo sfruttato al meglio le occasioni che abbiamo creato e abbiamo concesso troppo alle avversarie, che sono state più brave di noi sotto porta. Ora c’è da prendere questa salvezza? Dal punto di vista personale è bello fare gol, ma dal momento che non si raggiungono gli obiettivi con la squadra passa in secondo piano. Ora pensiamo a salvarci e a raggiungere questo obiettivo, provandoci a ogni occasione e facendo bene. Siamo amareggiate perché stiamo lavorando e non riusciamo a raggiungere ciò che vogliamo, ma per queste ultime tre gare servirà grinta e noi ce la metteremo».

Credit Photo: Hellas Verona Women

“Finalmente torniamo in serie A” : FC Inter festeggia la promozione nella massima serie

Gianni D’Ingeo, storico DS nerazzurro dai tempi di A.S.D. Femminile Inter Milano, festeggia sul celebre social network la promozione della rosa nerazzurra alla massima serie. Dalla prossima stagione infatti la squadra calcherà il palcoscenico della serie A femminile, aumentando ancora di più l’appeal del campionato italiano.

Finalmente torniamo in serie A. Complimenti alle ragazze……fantastiche, a Mister Sebastian de la Fuente e a Mister Brustia. Due pilastri. A tutto lo staff tecnico Simone Invernizzi e il Prof Matteo Rossi . Allo staff medico. Ai nuovi Dirigenti Ilaria Pasqui e Saimir Miro Keci
E anche a noi che dietro le quinte in questi anni abbiamo creato tutto cio’. Elena Tagliabue D’Ingeo Gianni Pierantonio Naplone Andrea Doria Giovanni Olivieri e Maurizio Volontieri. Un gruppo vincente. E al grande Capitan Zanetti per averci sostenuto sempre, anche nei momenti di difficoltà.
Grazie a tutti.🔵🔵
#passodopopasso #InterWomen #amale

Credit Photo: Ramella Fazzari Fotografia

 

Lisa Boattin: “Giocare allo Stadium è stato un regalo bellissimo”

«È stato un regalo bellissimo giocare in questo stadio». Lisa Boattin non vorrebbe più uscire dall’Allianz… Giocare, e vincere, davanti a 39.000 persone è qualcosa che non dimenticherà mai e a fine partita i suoi occhi brillano di felicità: «Abbiamo provato un’emozione grandissima per tutta la settimana ed entrare oggi e vedere tutta quella gente faceva un po’ tremare le gambe, almeno nei primi minuti. Poi siamo riuscite a isolarci e a portare a casa tre punti importantissimi. La vittoria ci dà ulteriore energia in vista delle prossime gare».

Credit Photo: Federico Fenzi

Antonio Cincotta nella mix zone: “Andiamo avanti con positività; Durante? La applaudo!”

La Juventus Women si aggiudica il big match contro la Fiorentina Women’s e vola a +4 in classifica a tre giornate dalla fine. Decisiva Pedersen nel finale. Al termine del big match queste le parole di Mister Antonio Cincotta nella mix zone:
“Usciamo a testa alta, anzi altissima” commenta Mister della squadra viola “abbiamo giocato allo Stadium con una pressione tecnica addosso altissima dovuta al risultato e con una pressione psicologica dovuta all’ambiente ancora più alta. E in questa situazione abbiamo avuto il coraggio di lanciare delle giovani che saranno il futuro della Fiorentina Women’s e della Nazionale. La partita? Non pensavo che avremmo avuto il pallino del gioco per così larghi tratti, temevo fosse il contrario dato l’ambiente, questo significa che la mia squadra ha una forza mentale fortissima. È stata questione di centimetri: se in quell’occasione per Guagni la palla fosse stata 1 cm più in là, magari ora staremmo commentando una vittoria. La Fiorentina ha giocato benissimo ed è stata applaudita da tutto lo stadio. Qualche giorno fa abbiamo visto sempre in questo stadio l’Atletico Madrid non uscire dalla sua area per meriti bianconeri, per cui sappiamo quale sarebbe potuto essere l’epilogo. Invece la nostra prestazione mi rende orgoglioso: sono orgoglioso di tutte le ragazze e di tutto lo staff. Adesso è come ieri, eravamo secondi e siamo secondi. Eravamo in lotta per la Coppa Italia e siamo ancora in lotta per quel titolo. Lo Scudetto ha preso la via di Torino ma noi andiamo avanti con positività.
Francesca Durante? Ha giocato con meriti straordinari le ultime 7 partite, ha meritato quindi questo palcoscenico, la ragazza ha numeri importanti, abbiamo tre grandi portieri, non uno. Prima di evidenziare l’errore di comunicazione tra lei ed il centrale nel goal, bisogna evidenziare le 3 uscite alte in sicurezza, i buoni fraseggi in costruzione e le giocate lunghe sicure e precise. Ci vuole onestà, i giovani vanno aiutati dando loro coraggio e possibilità anche nelle grandi partite, é così che è nato ad esempio Federico Chiesa. Io ho coraggio e la applaudo, come apprezzo ogni mio portiere e chi li allena a livelli assoluti!”

Credit Photo: Lisa Guglielmi – LivePhotoSport

 

Giacinti decisiva: 1-0 all’Orobica

Sul campo dell’Orobica il Milan ha giocato un buon primo tempo e amministrato nella ripresa, ottenendo i tre punti desiderati alla vigilia grazie all’1-0 finale. È stata decisiva la diciottesima rete del capocannoniere della Serie A Femminile, Valentina Giacinti, fredda sottoporta e abile ad anticipare l’uscita del portiere avversario. Le rossonere restano al terzo posto, aspettando lo scontro diretto Juve-Fiorentina. Ora mancheranno tre gare al termine del campionato: le prossime avversarie saranno Roma e Chievo, in casa, mentre in mezzo ci sarà una nuova sfida a Bergamo, questa volta contro l’Atalanta.
 

LA CRONACA

Sul sintetico dello stadio “Giacinto Facchetti” le rossonere partono forte per vincere: trascorrono 44 secondi e Tucceri gira in porta di destro: palla sul palo e prima emozione del match. Giacinti è protagonista al 4′, questa volta come terminale ultimo, ma il suo diagonale finisce a lato. Le nostre ragazze palleggiano a centrocampo, le geometrie sono buone, soprattutto quando al 15′ un bel cambio di gioco e la conseguente sponda, portano Brasi al salvataggio in scivolata sulla botta sicura di Giacinti. Minuto 24′ e arriva il vantaggio del Milan: Giacinti riceve l’imbucata a centro area, controlla di sinistro e batte Lonni in uscita con un diagonale destro. Un quarto d’ora di gestione è sufficiente per tornare ad impensierire l’estremo di casa. Nella ripresa è subito Coda, appen entrata, a provare la conclusione. Poi, direttamente da punizione, anche Barcella colpisce il palo (comunque coperto da Korenciova). Scarseggiano le emozioni. È Longo a provare ad elettrizzare la partita: la sua conclusione, su assist di Tucceri, viene rimpallata. Resterà l’ultima occasione di un incontro che il Milan doveva vincere e ha vinto.

IL TABELLINO

OROBICA-MILAN 0-1 

OROBICA: Lonni; Vavassori, Brasi, Poeta, Gaspari; Czeczka, Parsani, Barcella; Viscardi (21’st Zamboni); Assoni (23’st Foti), Merli L.. A disp.: Bettineschi, Milesi G., Milesi M., Hodri, Segalini. All.: Marini.

MILAN (4-4-2): Korenciova; Heroum, Mendes, Fusetti, Zigic; Bergamaschi (1’st Coda), Alborghetti, Giugliano (1’st Carissimi), Tucceri; Sabatino (23’st Longo), Giacinti. A disp.: Zanzi, Manieri, Capelli, Cacciamali. All.: Morace.

Arbitro: Ivan Catallo di Frosinone.
Gol: 24′ Giacinti (M).
Ammoniti: Mendes (M).

Credit Photo: Claudio Bosco, LivePhotoSport

Viareggio Cup: il Sassuolo batte l’Inter e vola in finale!

Le ragazze della Primavera Femminile superano l’Inter ai calci di rigore e approdano alla finale della prima Viareggio Cup Femminile che si giocherà martedì contro la Juventus a Viareggio!

Buona la prestazione delle neroverdi che mettono in campo grinta e coraggio sin dall’inizio. Al 24’ sono sfortunate sull’occasione dell’autorete in mischia che fa andare in vantaggio le avversarie. Il Sassuolo però combatte e al 67′ rimedia un calcio di rigore realizzato freddamente da Francesca Imprezzabile! Il Sassuolo merita di andare in vantaggio e in un paio di occasioni ci va vicino, la palla però non entra così terminati i 90 minuti si va direttamente ai calci di rigore: le neroverdi vanno tutte a segno mentre l’Inter sbaglia i primi due, così al quarto rigore messo a segno da Zanni la finale è del Sassuolo!

Brave Ragazze! Forza Sasol!

TABELLINO

INTER-SASSUOLO 2-5 d.c.r. (1-1 d.t.r.)

Marcatrici: 24’ aut. Pederzani (S), 67’ rig Imprezzabile.

Calci di rigore: Aldini (S) gol, Pastrenge (I) fuori, Brignoli (S) gol, Maroni (I) fuori, Botti (S) gol, Carlucci (I) gol, Zanni (S) gol

INTER: Vanin, Maroni, Vergani, Carlucci, Pasquali, Giani (60’ Scuratti), Costa, Pastrenge, De Zen, Pinzin, Zulli (32’ Centrangolo)

A disposizione:  Del Contrasto, Ricciardi, Dell’Acqua, Lo Russo, Belloni, Iannelli.

Allenatore: Alessandro Ruocco

SASSUOLO: Galloni, Maretti (62’ Casini), Novelli S., Brignoli, Rossi, Pederzani, Pellinghelli, Botti, Aldini, Imprezzabile, Zanni.

A disposizione: Messori, Binini, Benozzo, Frassinetti, Novelli, Remondini, Sassi, Spallanzani

Allenatore: Ilenia Nicoli

Ammonite: Vanini e Brignoli

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

I risultati delle semifinali della Viareggio Women’s Cup

SEMIFINALI

DOMENICA 24 MARZO

JUVENTUS-FIORENTINA 3-0

Reti: 19′ pt. Toniolo (J), 44′ Bragonzi (J); 14′ st. Bellucci rig. (J).

(arbitro Calzavara di Varese)

Santa Croce sull’Arno (PI) / Stadio “Masini” (ore 10)

INTER-SASSUOLO 2-5 d.c.r. (1-1 d.t.r.) 

Reti: 24′ pt. Pederzani aut. (I); 22′ st. Imprezzabile rig. (S).

(arbitro Grasso di Ariano Irpino)

Carrara – Località Fossone (MS) / Stadio “Boni” (ore 13) (Sintetico)

Credit Photo: Viareggio Cup

Esonerato mister Alessandro Oro

Il Brescia Calcio Femminile comunica che in data odierna è stato sollevato dall’incarico di responsabile tecnico della Prima Squadra il sig. Alessandro Oro. Il BCF lo ringrazia per il lavoro svolto finora e gli augura le migliori fortune professionali in futuro.

Al suo posto è stato incaricato di guidare la Prima Squadra nelle ultime quattro giornate di campionato il tecnico della formazione Allieve, il sig. Fabio Treccani, al quale vanno gli auguri di buon lavoro.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

L’Impero di Ardito colpisce ancora! Roma è conquistata!

Nella calda prima domenica di primavera le bersagliere del comandante Ardito si infilano nella breccia di Porta Pia e conquistano la Capitale. I vessilli papali si tingono di nerazzurro e le bergamasche possono così esultare, al termine della straordinaria vittoria messa a segno oggi, sul campo della Roma, quarta forza del nostro campionato. Michele Ardito non si era nascosto nella conferenza stampa di giovedì: “Se questa squadra gioca con personalità può scendere in campo alla pari con chiunque”. Daniela Stracchi e compagne devono aver ascoltato alla lettera il proprio allenatore, poiché sul campo del “Tre Fontane” sono scese undici gladiatrici che si sono impossessate dell’arena, domando l’immortale Lupa Capitolina.

E dire che gli auspici iniziali non erano di certo confortanti: un problema muscolare nella rifinitura di venerdì aveva bloccato Adrienne Jordan, impedendole di prendere parte alla contesa dall’inizio e vista la contemporanea assenza dell’azzurra Zanoli, mister Ardito ha dovuto rimescolare le sue carte e riproporre nel ruolo di esterno basso destro Giulia Mandelli, come già aveva fatto contro la Juventus a Vinovo.  La giovanissima jolly nerazzurra ripagherà la fiducia con una prestazione esaltante, culminata nell’assist per il raddoppio di Maegan Kelly.  Le nerazzurre vogliono ribaltare i pronostici e creano subito due buone opportunità non sfruttate da Martinovic prima e Colombo più tardi. Ma il vantaggio è nell’aria e arriva all’8’ di gioco: Scarpellini posa il pennello di Botticelli ed estrae la scimitarra di Sandokan, sradica la sfera dai piedi di Simonetti e serve un pallone a Martinovic che chiede solo di essere spinto alle spalle dell’incolpevole Pipitone. La Dea è in vantaggio dopo una manciata di minuti e la gara si fa in discesa per la banda di Ardito e maledettamente complicata per le giallorosse. Le padrone di casa tentano un’immediata risposta, ma Lemey non si fa sorprendere. Sul versante opposto invece è Kelly a non finalizzare a dovere di testa, al termine di una serie di rimpalli in area. Martinovic al 23’ viene fermata provvidenzialmente da Lipman, mentre sei primi più tardi Bonfantini chiama all’intervento il portiere fiammingo delle bergamasche. Kelly non sfrutta un contropiede al 34’ e si va al riposo con il risultato a favore delle ospiti, più che meritato.

Betty Bavagnoli decide di correre ai ripari e inserisce in campo Swaby per Lipman dal primo minuto della ripresa, ma è proprio nel secondo tempo che si completa il capolavoro tattico di Michele Ardito.  Le nerazzurre fanno quadrato e bloccano sul nascere buona parte delle iniziative giallorosse, tenendo sempre sul chi vive la difesa locale, con rapide e ordinate ripartenze. Lemey si fa trovare pronta per due volte, prima sul fendente di Bonfantini e poi sul colpo di testa di Piemonte. Ma le nerazzurre non stanno a guardare e, dopo una prima conclusione fuori dallo specchio di Colombo, è la solita Kelly ad avere una ghiotta opportunità al 69’ sul cross dalla destra di Scarpellini, che l’attaccante americana non riesce a tramutare in goal. Mister Ardito fa uscire Colombo e inserisce Jordan per dare più sostanza in mediana e la sua collega Bavagnoli risponde togliendo una spenta Piemonte per Zecca. Serturini è senza dubbio la più agguerrita delle romaniste, riesce più volte a guadagnare il fondo sulla zona sinistra del campo ed in una di queste si presenta davanti a Lemey da posizione defilata, ma la n. 1 delle bergamasche sventa ancora, con l’aiuto di Mandelli. Al 78’ l’attaccante ex Brescia e Bari si accentra e va al tiro, ma la palla si spegne oltre la traversa e meglio non va a Simonetti subito dopo, il cui tentativo da fuori è debole e facile preda di Lemey. La pressione giallorossa cresce, ma nel momento forse migliore delle padrone di casa le bergamasche colpiscono: Scarpellini riceve sulla destra, tocca all’indietro per Mandelli, la cui rasoiata sembra controllata con il telecomando e trova sul secondo palo Maegan Kelly che di testa anticipa tutte e infila Pipitone. Il raddoppio smorza la veemenza delle locali che però non si esaurisce del tutto. Greggi da fuori area manda alto, mentre l’ex Bartoli su punizione cerca di sorprendere Lemey che si accartoccia sul pallone. Le nerazzurre si chiudono con ordine e in pieno recupero mettono il sigillo ad una gara tatticamente perfetta: Pellegrinelli, entrata da poco per Martinovic, infila la sfera nel corridoio per Kelly che vola verso l’area avversaria e giunta sul limitare dei sedici metri con un rasoterra chirurgico infila la sfera nell’angolo basso alla destra di Pipitone, inutilmente protesa in tuffo.  Al sesto di recupero il direttore di gara sancisce la fine della gara e le atalantine possono festeggiare sotto il settore occupato dai propri sostenitori. L’Atalanta Mozzanica mantiene il quinto posto in solitaria e dà un segnale di forza alle inseguitrici, in vista del rush finale che vedrà le bergamasche affrontare Chievo, Milan e Bari.

Roma (4-3-3): Pipitone; Soffia (83′ Bitzer), Lipman (45′ Swaby), Di Criscio, Bartoli (cap.); Simonetti, Bernauer, Greggi; Bonfantini, Piemonte (71′ Zecca), Serturini. All. Elisabetta Bavagnoli. A disposizione: Casaroli, Cunsolo, Labate e Antonsdottir.

Atalanta (4-3-1-2): Lemey; Mandelli, Vitale, Rizzon, Lazzari; Scarpellini, Stracchi, Re; Colombo (71′ Jordan); Martinovic (86′ Pellegrinelli), Kelly. All. Michele Ardito. A disposizione: Salvi, Castellani, Fusar Poli, Marchesi e Ghisi.

Arbitro: Valerio Crezzini di Siena; assistenti: Lisi di Firenze e Laici di Valdarno.

Reti: Martinovic all’8′; Kelly al 79′ e al 93′.

Note: Giornata calda e soleggiata. Presenti circa 450 spettatori. Recupero 1’+6′. Ammonita: Lazzari (A) al 61′; Espulso il dirigente Salviti (A) al 91′.

Photo Credit: Atalanta Mozzanica

L’Agrate espugna Brescia e lo scavalca

Lo scontro diretto per la seconda piazza va all’Agrate, che espugna il “Paolo VI” di Urago Mella per 3-0 e supera il Brescia in classifica. Ora per le rossoverdi un punto di vantaggio, mentre il Cortefranca grazie alla vittoria di Mantova può festeggiare la vittoria del campionato. La gara ha preso subito la piega desiderata dalle ospiti, in vantaggio dopo una manciata di secondi con Mauri, che poi si ripeterà altre due volte nella ripresa, bissando così la tripletta che all’andata firmò l’incredibile rimonta da 1-3 a 4-3. In generale non è stata una buona prova da parte delle Leonesse, che a parte un paio di occasioni non sono mai state pericolose nell’area avversaria, mentre grande merito alle avversarie che nelle tre circostanze in cui sono andate al tiro, hanno finalizzato.

LA GARA – Mister Alessandro Oro schiera le biancoblu con un 4-4-2 con Cogoli in porta, Inverardi, Brevi, Dolfini e Lazzari in difesa; Fumagalli, Bocchi, Farina e Massussi a centrocampo con Brayda e Zangari di punta. Arbitra il signor Sposato della sezione di Bergamo. Come detto pronti via e l’Agrate è in vantaggio: lancio in profondità per Mauri che punta Brevi, la scarta verso l’interno e con il destro pesca l’angolino lontano. Il gol complica i piani del Brescia, che puntava a far scoprire le avversarie, sotto in termini di classifica, per poi punirle in contropiede. Al 5′ combinazione Brayda-Zangari, con quest’ultima che va al tiro, ma il pallone esce a lato. All’11’ punizione dalla trequarti di Farina, sul pallone spiovente non arrivano per un soffio Brayda e Dolfini. Il Brescia mette le tende nella trequarti avversaria, ma non riesce ad arrivare a conclusioni pulite: al 14′ ci prova Brayda dai 20 metri, pallone alto. Al 18′ si fa vedere l’Agrate da calcio piazzato battuto da Biffi: Confalonieri va in acrobazia ma il pallone è alto. Al 25′ ancora Brescia pericoloso da palla inattiva: batte Farina, Dolfini va in anticipo ma di testa non inquadra la porta. Al 38′ fallo di Redaelli, che viene ammonita, e punizione per le Leonesse: Farina calcia poco alto sulla traversa. Nella ripresa il primo cambio di mister Oro è dai chiari intenti offensivi: al 58′ fuori Inverardi, dentro Pasquali, ma un minuto dopo l’Agrate trova il raddoppio ancora con Mauri. Passano due minuti e il Brescia ha la palla più ghiotta della partita per riaprire il match: cross perfetto di Brayda dalla destra per Zangari che a tre metri dalla porta appoggia al portiere. Al 67′ bella combinazione in velocità tra Zangari e Pasquali, con quest’ultima che trova in verticale Massussi che va al tiro, respinto dalla difesa. Al 75′ altra palla gol per il Brescia: cross di Brayda respinto in malo modo dal portiere, sul rimbalzo arriva Pasquali che scarta un’avversaria e va al tiro di sinistro respinto, sul rimbalzo Farina da terra cerca di ribadire in rete ma non trova l’impatto pulito col pallone. All’80’ arriva la terza gioia personale per Mauri che batte Cogoli per la terza volta, chiudendo di fatto la partita. Finisce così una gara sottotono da parte delle Leonesse, che ora dovranno mettere da parte lo sconforto per questa partita e sfruttare la rabbia accumulata in una partita in cui non è riuscito nulla per dare tutto nelle prossime quattro partite, tutte da vincere per cercare di riprendersi la seconda piazza in classifica, obiettivo certamente ancora alla portata. Prossima settimana, trasferta in casa della Pro Sesto.

LE INTERVISTE – Mister Alessandro Oro commenta così la sconfitta odierna: «Dispiace perché in settimana l’avevamo preparata attentamente nei minimi dettagli, e quel gol preso dopo venti secondi ha vanificato tutto. Eravamo in vantaggio di due punti, e quindi loro avrebbero dovuto scoprirsi di più, invece così si è incanalata così come volevano loro, perché dopo il gol avendo giocatrici veloci e tecnicamente valide giocavano in contropiede. Chiaro che dopo un minuto per loro è andata tutta in discesa e noi tutta in salita e non ce l’abbiamo fatta a recuperare». Un altro aspetto di questo pomeriggio andato male è stata la poca incisività dalla trequarti in su, con pochissime occasioni dal gol create: «Sì, è la prima partita in cui non riusciamo a fare azioni pericolose. Dispiace, perché per dire contro il Minerva all’andata con cui perdemmo con lo stesso risultato avevamo creato molto e sbagliato altrettanto; oggi invece due mezze palle ma per il portiere è stata ordinaria amministrazione. È quello che mi fa pensare, perché una squadra come la nostra che crea sempre tantissimo, oggi invece poco e niente. Poi ovviamente complimenti alle avversarie per la vittoria meritata». Da martedì si torna al lavoro per preparare la trasferta insidiosa di Sesto San Giovanni: «C’è da rimboccarsi le maniche, da ogni caduta bisogna rialzarsi più forti. Martedì analizzeremo gli errori e poi cercheremo di tirar su il morale alle ragazze, che ho visto davvero deluse al termine della partita. Bisogna allenarsi bene, preparare bene la gara e andare a Sesto per fare la nostra finale. Quella di oggi l’abbiamo persa, ne mancano quattro che dobbiamo vincere». Per le Leonesse ha parlato in zona mista Vanessa Lazzari: «È stata una gara difficile, da parte nostra non abbiamo giocato bene, non abbiamo reso come al solito. Ora mancano quattro partite e dobbiamo vincerle tutte quante. Mauri ha giocato una grande partita, è stata molto cinica, perché ha tirato tre volte in porta e ha fatto altrettanti gol. Complimenti a lei, però noi dobbiamo svegliarci. Il gol preso dopo 20 secondi così a freddo ci ha tagliato le gambe, poi non siamo state in grado di dare una svolta alla partita».

Brescia-Speranza Agrate 0-3
Brescia: Cogoli, Inverardi (58′ Pasquali), Lazzari, Bocchi, Dolfini, Brevi, Brayda,
Fumagalli, Zangari (69′ Ferrari), Farina, Massussi (78′ Citaristi). (Cancarini,
Pedemonti, Guerini, Magri). All: Oro.
Speranza Agrate: Ambrosoni Marta, Redaelli (79′ Povia), Perego, Bertoni, Confalonieri,
Ambrosoni Camilla (83′ Armagno), Mauri (87′ Assi), Biffi, Biliato, Galati (71′
Viganò), Riella (69′ Tavola). (Chiosso, Castelli). All: Brambilla.
Arbitro: Sposato (Bergamo)
Reti: 1′, 59′ e 80′ Mauri
Note: Ammonita Redaelli

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

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