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La primavera del ChievoVerona Valpo cade a testa alta contro il Tavagnacco capolista

Grande rammarico per la Primavera del ChievoVerona Valpo che ieri, davanti al proprio pubblico, è caduta a testa altissima dinnanzi al Tavagnacco capolista. Alle gialloblù di mister Veronica Brutti il merito di aver ribaltato il parziale nel secondo tempo, prima di subire a loro volta la rimonta del collettivo leader del girone. Un 2-3 che brucia, ma che al contempo restituisce delle sensazioni confortanti a tutto l’ambiente clivense. L’analisi del diesse Daniele Signori rende giustizia a quanto accaduto allo Stadio Olivieri: «Al termine dei novanta minuti c’era tanta delusione all’interno dello spogliatoio, in quanto le ragazze avevano disputato un buon secondo tempo contro la prima della classe – spiega il Responsabile Tecnico – è stato un match dalle due facce: nella prima frazione meglio il Tavagnacco, con noi che specialmente nei primi minuti abbiamo faticato ad entrare in partita, mentre nella ripresa la squadra è rientrata con il piglio giusto, cambiando l’inerzia dell’incontro. Siamo riusciti a ribaltare meritatamente il risultato con due bei gol, poi il rigore a metà della seconda frazione ha indirizzato la contesa verso il pareggio, ma purtroppo, nonostante due nostre grandissimi occasioni, alla fine a castigarci è stata una punizione a pochi secondi dal fischio finale». Malgrado la sconfitta, per la dirigenza scaligera il bicchiere stagionale rimane mezzo pieno. «Dispiace perché prendere gol alla fine è sempre un dispiacere – conclude Signori – ma c’è la consapevolezza che le ragazze stiano portando avanti bene un percorso di crescita che abbiamo iniziato ad agosto e che come società ci siamo proposti di completare. Ora rimangono due partite da affrontare per provare a chiudere il campionato al terzo posto, qualificandoci per i quarti di finale nazionali».

ChievoVerona Valpo – U.P.C. Tavagnacco: 2-3 (0-1)

Reti: 6’ Zhou (T), 50’ Rizzioli (C), 63’ Micheli (C), 76’rig e 91’ Gallo (T)

ChievoVerona Valpo: Raicu, Maffei, Tunoaia, Rizzioli, Zanardo, Zappa, Olivini, Cigolini, Micheli, Zoppi, Bonenti
A disposizione: Sesti, Bertini, Spanó, Volpato, Piccirillo, Marchiori

U.P.C. Tavagnacco: Fontana, Milan, Gallo, Pozzecco, Molinaro, Stella, Roder, Zhou, Iacuzzi, Grosso, Miotto
A disposizione: Variola, Zuliani, Miani, Di Blas, Costan, Blasutto, Tic

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Primavera / Dopo la vittoria di Ravenna, Pachera: «Vittoria necessaria», Priolo: «Il rigore? me la sentivo»

Verona – La Primavera dell’Hellas Verona Women ottiene i tre punti sul campo del Ravenna, avvicinandosi così alla conclusione della prima fase del campionato con un obiettivo: tenere alta la concentrazione per portare a casa altri tre punti dal campo del Cesena. Le gialloblù torneranno infatti in campo il 24 febbraio, dopo un turno di riposo. Le dichiarazioni al termine del match del difensore Emanuela Priolo e dell’allenatore Matteo Pachera.

«Vittoria sudata? Abbiamo preparato bene la gara perché sapevamo che sarebbe stata dura – ha dichiarato la gialloblù Priolo, autrice del gol che è valso la vittoria – Ci stiamo concentrando perché noi a queste fasi finali ci vogliamo arrivare. Sappiamo che ogni partita per noi, e ora ci manca solo quella con il Cesena, è una finale. Quindi noi ci concentriamo e mettiamo tutto in campo. Il rigore? Nessuno voleva andare a calciarlo. Ho preso io il pallone perché me la sentivo e fortunatamente è andato tutto bene. Cesena? Massima concentrazione per quella partita già da questa settimana e poi vogliamo rimanere con la testa alle prossime gare».

«Vittoria con il Ravenna? Una partita difficile, sapevamo che sarebbe stata così anche se loro hanno pochi punti in classifica – analizza il match mister Pachera – Non abbiamo rischiato niente, potevamo anche chiuderla, però tenerla in bilico fino alla fine è sempre un rischio. L’ultima gara? Continuiamo a rimanere concentrate come sempre. Sarà l’ultima partita del girone, la dobbiamo affrontare bene come tutte le altre finora e poi vedremo cosa succede. Tre punti necessari? Questa vittoria serve tanto. Noi abbiamo un obiettivo, le ragazze lo sanno: era importante vincere, ora guardiamo alla prossima».

Credit Photo: Hellas Verona Women

Serie C, il 13 Febbraio recupero Juventus Torino – Campomorone Lady

Il 13 Febbraio è previsto il recupero di Campionato Juventus Torino –Campomorone Lady alle ore 20.00 (2^G rit girone A). L’incontro si giocherà presso il Campo Beppe Viola di Torino e sarà diretto dall’arbitro Lorenzo Vacca insieme agli assistenti Ambrosino e Greco di Nichelino.

Credit Photo: LND

Settore giovanile: risultati del weekend

Verona – Fine settimana di campionato per tutte le formazioni giovanile, tranne per le Under 15 2005. La Primavera torna con i tre punti da Ravenna, vittoriosa per 1-0 grazie al rigore trasformato da Priolo. Successo anche per le Under 17, che passano 5-1 sul campo del Venezia grazie alla doppietta di Plechero e ai gol di Bertassello, Mazzi e De Cao. Si ferma la straordinaria corsa dell’Under 15 2004, che dopo il pareggio con l’Udinese non è più a punteggio pieno ma rimane imbattuta; in rete per le ragazze di Gelmetti, autrici per ora di una stagione eccellente, Casellato e Bissoli. Perde due tempi e ne pareggia uno l’Under 12, contro i maschi del Caldiero, mentre perdono 4-1 nel conteggio dei tempi le Pulcine gialloblù, in un bellissimo derby femminile con il Chievo tra piccole campionesse.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Oristano – Vittorio Veneto, il Match Report completo

A smooth sea never made a skilled sailor. Nel mare magnum di una stagione sportiva lunga ed estenuante, dove i colpi di vento e le onde via via sempre più ripide fanno parte del normale background formativo per veri capitani coraggiosi, due sono gli elementi essenziali a mantenere la prora orientata verso la rotta finale: la “bussola”, e il cuore. Gli aghi magnetici sono fondamentali per mantenere la corretta direzione, ma è nell’esperienza e nel pragmatismo di colui che regge la barra del timone che si nasconde la chiave di volta per resistere al meglio allo scarroccio e alla deriva, impressi sull’imbarcazione dagli effetti, rispettivamente, di Eolo e corrente. Con il profumo del mare nelle narici e la voglia di tornare a guardare con serenità l’orizzonte nell’animo, le Tose ripartono – dopo il misero punticino conquistato nei due derby consecutivi con Venezia e Padova – dalla lunghissima trasferta in terra sarda sul campo dell’Oristano, fanalino di coda del Girone B di Serie C ancora privo di punti in graduatoria. Un impegno dunque sulla carta non improbo, eppur di capitale importanza psicologica, valido per il quattordicesimo turno – il terzo del Girone di Ritorno – di campionato.

A quasi 1000 chilometri di distanza dalla Città della Vittoria, un mister Fabio Toffolo in cerca più che mai di feedback positivi da parte delle proprie ragazze conferma l’originale, e pressoché dogmatico, 4-2-3-1 rimescolando però in quasi tutti i reparti la scelta delle pedine dal fischio d’inizio. A salvaguardare i montanti rossoblù non può mancare la numero 1 Giulia Reginato – con la classe 2004 Marta Facchin, portiere della squadra Allieve, in panchina e alla prima convocazione in Prima Squadra – coadiuvata al centro della retroguardia dall’inamovibile Michela Martinelli e dalla sempre più protagonista Giada Tomasi. Sugli out bassi, ecco la prima novità di giornata: Alissa Padovan, a sinistraritrova una maglia da titolare dopo quasi due mesi, con Karin Mantoani as usual sul lato opposto. A formare la coppia-filtro in posizione mediana c’è naturalmente “Sua Esperienza” Laura Tommasella, questa volta supportata dal ritorno di una storica big quale la confuciana Francesca Zanella; e a proposito di Storia Rossoblù, la old entry più importante di giornata è Capitan Francesca Da Ros, attesissima e all’esordio dal 1′ nel 2019, nell’inconsueta posizione di mezzala sulla fascia mancina, con Giovanna Coghetto sul fronte opposto e Vanessa Stefanello – altra novità rispetto allo Starting XI contro il Padova – in supporto di bomber Natasha Piai terminale offensivo. Nel piccolo, ma tenace e coraggioso, Oristano di mister Luca Suella tutti i riflettori sono naturalmente per la grande ex rossoblù Michela Tonon, approdata a inizio anno in Sardegna per una nuova esperienza di pallone e di vita. Tra le campidanesi in completo giallo spiccano diversi elementi interessanti, tra cui Grassino, Deriu e Maver, incastonate in un vestito tattico pressoché speculare a quello della formazione vittoriese.

In un pomeriggio isolano scandito da una temperatura piuttosto mite e piacevole – nonostante le insistenti raffiche di libeccio – la contesa si apre con il Permac subito sospinto in avanti dalla propria sete di garra e riscatto dopo gli ultimi, dimenticabili, 180′ stagionali. La prima conclusione verso la porta difesa da Patta, seppur lontana dallo specchio, è una botta di Stefanello al 5′ a coronamento di un buon triangolo tra la fantasista veneziana e Giovanna Coghetto. Ironia semantica, la rete che 3 minuti dopo permette alle Tose di sbloccare il match non è precisamente inquadrabile nella categoria “tiri in porta” e arriva grazie ad un velenoso corner a rientrare di Natasha Piai da destra che, beffardo, si infila sul secondo palo sorprendendo completamente l’estremo difensore della formazione di casa. Cercato in toto o corroborato dal vento, il vantaggio rossoblù sblocca la top scorer di Marino di Piave dopo 3 partite a secco, certificandosi quale rete in campionato numero 12 per la Tosa in maglia numero 9. Con il passare dei minuti le rossoblù guadagnano definitivamente metri nella metà campo sarda, con le ragazze campidanesi comunque sempre orgogliose e coraggiose nell’abbozzare alcune ripartenze verso i territori presidiati dalle sentinelle difensive vittoriesi. Dopo un paio di conclusioni, interessanti ma non troppo pericolose, di Piai e Coghetto attorno al quarto d’ora, le Tose costruiscono ancora dalla bandierina i prodromi del raddoppio, firmato al 24′ di piatto destro volante da Karin Mantoani con tempismo ai limiti dell’elvetico su angolo sempre da destra, questa volta eseguito da Tommasella. Primo centro, dopo oltre un anno, per la friulana classe ’94 e Permac ulteriormente rafforzato nello spirito e nelle proprie convinzioni. Le rossoblù continuano ad ostentare pericolosità sulle palle da fermo, alla mezz’ora questa volta è brava e attenta il portiere Patta a disinnescare in tuffo l’acrobazia in area di Martinelli su punizione dalla lunga distanza di Tommasella. Un paio di giri di lancette più tardi, un lancio “alla Bonucci” di Da Ros pesca in profondità Piai, l’anticipo di Tonon sull’uscita di Patta non è dei migliori e finisce per regalare porta sguarnita alla punta vittoriese, che pure clamorosamente centra il palo da una manciata di passi. La Goalpost Collection della domenica rossoblù è solo agli albori, corroborata già nell’azione successiva dalla parte alta della traversa scheggiata da Stefanello con un’imperiale sassata a spiovere eseguita da oltre 30 metri. Nel mentre, le vittoriesi perdono Giada Tomasi per un piccolo problema alla caviglia, al suo posto entra la top scorer della Cantera Ilaria Mella, con capitan Da Ros dirottata al centro della difesa e la new entry classe 2002 piazzata sulla mattonella sino a quel momento di competenza dell’alfiere rossoblù. Poco prima dell’intervallo, tra il 43’ e il 1’ dei 2 minuti di recupero comandati dal signor Morello di Tivoli, le Tose con un micidiale uno-due calano il poker che, de facto, cristallizza pressoché senza timore di smentita l’esito domenicale: il 3-0 è un autografo di Vanessa Stefanello, spietatamente rapace nello spedire in fondo al sacco la parabola deluxe confezionata da Ilaria Mella sulla fascia mancina; la quarta rete è la seconda firma di giornata di bomber Nata Piai, lesta a raccogliere una sfera vagante al limite dell’area e a trafiggere Patta con un morbidissimo tocco sotto mancino imparabile per l’estrema sentinella oristanese.

Archiviato con il massimo del profitto il primo 50% della contesa, il Permac abbassa i ritmi ad inizio ripresa mantenendo a rapidi colpi di joystick il controllo sull’inerzia del gioco. Le ragazze di mister Toffolo si confermano pericolosissime nel miocardio dell’area di rigore sarda, e al 55’ i legni di giornata diventano tre con la traversa centrata al volo da Ilaria Mella sull’arcuata punizione a rientrare di Piai dall’ala destra. Pochi giri di lancette dopo, con grande orgoglio, l’Oristano prova finalmente a farsi vedere dalle parti di Ciuki Reginato, sollecitata ad intervenire in tuffo in corner sul primo palo sul rasoterra tagliente di Maver nel cuore dell’area rossoblù. Superato il quarto d’ora, Toffolo regala minutaggio on stage alle giovani Carlotta Gava e Carlotta Modolo in luogo delle più esperte Alissa Padovan e Kekka Zanella. Con il motore della disfida sempre più a giri bassi, le due compagini ingaggiano una sfida nella sfida a suon di calci da fermo tra il 70’ e il 75’: prima ci provano le Tose, con l’esecuzione velenosa di Tommasella dall’out mancino disinnescata di pugno da Patta sul primo palo, poi è il turno di Deriu sul fronte opposto, con Reginato attentissima ed efficace nel deviare in corner la traiettoria decisamente interessante disegnata dalle numero 9 in maglia gialla. Dopo il quarto palo rossoblù di giornata, colto da Michi Martinelli in proiezione offensiva al minuto 80, il Permac trova finalmente il pokerissimo sull’asse Martinelli-Piai, dallo splendido lancio filtrante dalla difesa della numero 4 al preciso diagonale della top scorer vittoriese con l’estremo difensore Patta completamente sorpreso sull’uscita. Hat-trick e quattordicesimo centro in campionato su altrettanti incontri per la sempre più solitaria leader della classifica marcatori del girone. Nel finale, le Tose chiudono a quota 5 anche nel conto definitivo dei legni colpiti: a sigillare la curiosa statistica è la traversa centrata in pieno da Laura Tommasella con la botta su punizione da 30 metri negli ultimi secondi di gara.

Le rossoblù tornano dunque al successo, e in goleada, nella trasferta più lunga della stagione, spezzando la catena di delusioni dei primi 180’ del girone di ritorno. Domenica si riparte dalla sfida al Barison contro il Fiammamonza, squadra giovane ed insidiosa a dispetto di quanto dica la posizione ricoperta dalle lombarde in classifica. Nel calcio è sempre una questione di fiamme, di fuoco sacro: e allora “burn baby burn”!

ORISTANO – VITTORIO VENETO 0-5 (8′ Piai, 24′ Mantoani, 43′ Stefanello, 45+1′ Piai, 81′ Piai)

ORISTANO: Patta, Meloni, Barrocu (46′ Cadoni), Tonon, Madau, Grassino, Marcangeli, Catte, Mattana, Deriu, Maver (73′ Scalas). (A disp: Loddi, Sotgia). All: L. Suella

VITTORIO VENETO: Reginato, Martinelli, Zanella (62′ Modolo), Piai, Tomasi (34′ Mella), Da Ros, Tommasella, Padovan (62′ Gava), Stefanello, Mantoani, Coghetto. (A disp: Facchin, Foltran, Zanon, Trevisiol, Furlan). All: F. Toffolo

Arbitro: Giuseppe Morello di Tivoli
AA1:
Monica Ortu di Cagliari
AA2:
Alessandra Usai di Oristano

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Aquilotte sfiorano il successo a Genova, un fantastico gol di Repetto regala un pari indigesto

Splendida prova delle aquilotte condita da gol fantastico della Repetto ,che  al termine di una bella partita portano via un punto ad una delle favorite per la promozione, il Campomorone  al Begato di Genova. 1-1 alla fine, ma le ragazze di Morbioni sono quelle che hanno da recriminare di più. .Un palo clamoroso di Basso e un gol ormai fatto della Di Lupo con palla lemme lemme che spinta dal vento e andata in angolo anzichè in porta, potevano dare i tre punti alle spezzine . Di certo rimane la bella interpretazione della partita, lo Spezia di fatto aveva solo due cambi con la giovanissima Berti e la Rocca appena tornata da un infortunio, quindi rammarico per la vittoria sfumata, ma soddisfazione per l’atteggiamento. Da rimarcare il grave infortunio alla portiere  Denevi che riporta la frattura del naso dopo un scontro fortuito con Debora Basso. Vantaggio delle biancoblu a meta tempo con un bel gol di Traverso causato però da un paio di errori di disimpegno delle aquilotte, nella ripresa solo Spezia, pareggio della Repetto con un gol  fantastico al volo su angolo della Chilosi, poi tante occasioni con il palo e il quasi gol. Migliori in campo per gli addetti ai lavori: Cella per le genovesi,Chilosi e Di Lupo per lo Spezia, il gol dell’anno alla Repetto.

Campomorone Ladies – Spezia Calcio Femminile: 1-1
Campomorone Ladies: Denevi (26′ st Parodi), Fernandez , Cella, Fallico, Minopoli (41′ st Tolomeo ), Librandi , Traverso, Malatesta , Bargi, Bettalli , Brero . A disp.: Cuneo, Vecciu , Cozzani , Grasso , Ponzanelli , Trichilo .
Spezia Calcio Femminile: Pulitanò, Tognarelli, Chilosi, Lehmann, Bernardi, Bengasi, Basso, Repetto, Zambon, Pascotto, Di Lupo. A disp.: Montefiori, Berti, Serban, Alberti, Rocca, Nellini. All.: Roberto Morbioni.
Arbitro: Mallegni di Collegno ( 6)
Marcatori: 22′ pt Traverso, 9′ st Repetto.
Note: Ammoniti: Zambon, Basso.

Credit Photo:Ramella Fazzari Fotografia

Le Ladies tornano alla vittoria

Diciamo subito che non è stata una bella partita, soprattutto nella seconda frazione, ma dopo due sconfitte servivano i tre punti per conservare il secondo posto e sono arrivati assieme a tre gol. Certo sulla carta lo scontro con il fanalino di coda Roma XIV doveva essere abbastanza agevole per le ragazze di Mister Pistolesi ma la manovra delle azzurre è apparsa spesso poco fluida e con diversi errori nella circolazione della palla. Per vedere la prima azione pericolosa bisogna attendere il 16′ quando Prugna da metà campo mette in area una bella palla filtrante per Ness che aggira la difesa ma parte con un attimo in ritardo per paura di andare in fuorigioco. Il gol arriva invece al 25′ con Capitan Di Guglielmo che, in una delle sue solite scorribande sulla fascia destra, crossa in area per Acuti che tocca la palla mettendendo fuori causa portiere e difensore e prolungando per Ness che insacca a porta vuota. L’occasione del raddoppio arriva appena due minuti dopo quando un tiro sicuro di Prugna viene intercettato dal difensore romano sulla linea di porta. Ancora due minuti e arriva il raddoppio. Palla che arriva in area e dopo un rimpallo favorevole è brava Acuti ad insaccare, portando così a 10 il suo bottino stagionale in campionato che le vale il secondo posto dietro Marinelli a 15. I due gol di vantaggio fanno abbassare un pò l’attenzione e al 37′ la Roma XIV ha l’occasione per accorciare le distanze partendo in contropiede con la difesa azzurra superata ma il tiro dell’attaccante ospite finisce a lato. Al 40′ bella ripartenza azzurra con scambio Acuti – Ness – Acuti con quest’ultima che si trova sul primo palo protetto dal portiere e mette a lato. La prima frazione termina dopo un minuto di recupero. La cronaca del secondo tempo, come detto, non è entusiasmante se si esclude il bel gol di Meropini. Andando con ordine, al 52′ i primi cambi: entrano MastalliGarnier Caucci rispettivamente per MorucciBoglioni Mazzella. Al 58′ Lo Vecchio al posto di Acuti. Al 65′ la Roma si riaffaccia dalle parti di Vicenzi con la palla che passa molto vicina al secondo palo. Al 69′ tiro di Mastalli diretto all’angolino alto ma il portiere ben piazzato respinge in tuffo. Al 80′ Ness lascia il posto a Papaleo. Un minuto dopo il terzo gol. Caucci batte una punzione poco fuori il vertice sinistro dell’area difesa dalla Roma, Meropini riceve palla in area spalla alla porta, si gira e in caduta tira un diagonale che porta le reti a tre. La partita termina dopo tre minuti di recupero. Come detto, non è stata una partita esaltante ma l’importante era fare i tre punti che mantengono a distanza, seppur di poco, il Ravenna vittorioso con il Cesena e il Mozzecane, che impatta con il Genoa, ma con una partita in meno. Domenica prossima ultima partita prima della lunga sosta, a Monteboro si presenta il Cittadella, squadra ostica, ma le azzure sanno che per centrare l’obiettivo non possono più sbagliare e devono puntare ai tre punti in ogni partita da qui a fine campionato.
 
Empoli Ladies: Vicenzi, Boglioni (52′ Garnier), Di Guglielmo, Mazzella (52′ Caucci), Esperti, Prugna, Ness (80′ Papaleo), Parrini, Meropini, Morucci (52′ Mastalli), Acuti (58′ Lo Vecchio).
A disposizione: Lugli, De Vecchis
Allenatore: Pistolesi
Roma XIV: Riso, Monti, Santacroce (57′ Calabria), Nicosia, Carrarini, Fortunati (77′ Rizzo), Grassi, Refi (57′ Bevilacqua), Forgnone (72′ Carnevi), Verro, Mosca
A disposizione: Quartullo, Gerardi, Pellegrini
Allenatore: Gagliardi
Credit Photo:Empoli Ladies

Il Napoli Femminile dilaga in Basilicata: vittoria 18-0

Altra vittoria con ampio scarto per il Napoli Femminile Carpisa Yamamay, che a Potenza ha vinto 18-0 nella sfida testa-coda della terza giornata di ritorno della serie C. Tra le partenopee in grande spolvero Massa, Sibilio e Kubassova, tutte autrici di una tripletta. Le altre reti sono arrivate grazie alle doppiette di De Paula, De Biase e Moccia (prime reti per lei dopo l’esordio in prima squadra della settimana scorsa) e ai gol di Asta, Bannikova e Borrelli.

“Sono molto soddisfatto della prestazione delle più giovani – ha spiegato a fine gara il tecnico, Peppe MarinoAmodio ha esordito molto bene da titolare, Moccia ha segnato dopo soli due minuti dall’ingresso in campo e Ruotolo è arrivata alla quinta gara da imbattuta. È la conferma della qualità di questo gruppo e di come anche le meno esperte possano crescere velocemente. Torneremo subito ad allenarci per preparare al meglio il derby di domenica prossima”.

Il Napoli Femminile Carpisa Yamamay tornerà in campo domenica 17 febbraio in casa contro la Vapa Virtus Napoli.

Photo Credit: Napoli Femminile

Meritata vittoria biancazzurra nel derby contro il Chieti

Le Delfine corrono intransitabili verso la vetta della classifica del girone D di serie C, confermando il quinto posto a pari merito con il Sant’Egidio Salerno (seppur con una partita in meno) che verrà affrontato proprio la prossima domenica!

Non c’è storia per le neroverdi che provano invano a reagire alla grinta e alla ferocia delle #BiancAzzurre che hanno condotto una partita costantemente in attacco, rivelando un’ottima prestazione di gioco e collaborazione in campo. Prima dello spettacolare goal di Del Rosso che ha sancito l’1-0, le delfine hanno fatto tremare le ragazze del Chieti con Racciatti, Stivaletta, Copia e De Leonardis che hanno mostrato l’aggressività giusta per intimorire la squadra avversaria. Tuttavia, il Chieti non si è lasciato scoraggiare fino alla fine del match e, con animo combattivo, ha provato nel secondo tempo a reagire anche se Dilettuso è sempre riuscita a difendere con onore la propria rete. Oltre al goal di Del Rosso su punizione al 36’ del primo tempo, si sono verificate anche altre occasioni di rete e, per entrambe le parti, sono stati giustamente annullati 2 goal in fuori gioco. Per il Chieti continua la “maledizione del derby” avendo perso già due volte in campionato e una in coppa Italia contro il Pescara.

Questa meritata vittoria porta le ragazze #BiancAzzurre ancora più vicine al loro sogno, regalando a tutti forte emozioni.

Photo Credit: Pescara Calcio Femminile

Il derby è gialloblu, battuto il Brixen Obi 3-1

Il Trento Clarentia porta a casa il secondo derby stagionale grazie all’ennesima ripresa pirotecnica e regala ai propri tifosi il terzo posto in classifica in solitaria. Dopo un primo tempo compassato le giocatrici di Mister Pavan si scatenano e, nella seconda frazione, stendono il Brixen Obi con le reti di Poli, Rosa e Varrone.

Live match
Mister Pavan è costretto a modificare la formazione scesa in campo a Vicenza inserendo Maurina nel tandem d’attacco con Daprà, al posto dell’infortunata Alessandra Tonelli. Le prime due occasioni sono di marca altoatesina, prima Stockner si vede respingere un potente tiro da Valzolgher, poi Bielak manca di poco lo specchio con una conclusione dal limite. La risposta del Trento arriva al 36’ e Varrone, dopo una discesa sulla corsia di destra, cerca Rosa in mezzo all’area con un traversone, l’attaccante arriva però leggermente in ritardo all’appuntamento e manca la deviazione vincente. Non manca al ritrovo invece Poli che, al quinto della ripresa, impatta di prima intenzione sul cross rasoterra di Rosa battuto dalla bandierina, la conclusione di destro termina all’incrocio dei pali e sblocca il serratissimo derby. Otto minuti più tardi il Trento raddoppia, Torresani guadagna il fondo e apparecchia la tavola per Rosa che sigla il settimo goal stagionale con una deviazione precisa da centro area. Quello che nel primo tempo sembrava un derby sterile si anima ulteriormente quando il Brixen mette in campo tutta la tenacia altoatesina per rientrare in partita. Il goal che rimette in discussione il derby lo firma Stockner che, con un destro da fuori area, buca Valzolgher dando credito agli avvertimenti di Pavan in merito alla pericolosità offensiva della giovanissima attaccante. Il Clarentia però dimostra grande maturità non accusando il colpo e, ad un minuto dal 90’, archivia la pratica con pregevole azione corale: la rigenerata Pedot assiste Torresani al limite dell’area che confeziona il secondo passaggio vincente della partita servendo Varrone, abile poi  a siglare da pochi passi il definitivo 3-1.

Reti: 5’st Poli (T), 13’st Rosa (T), 17’st Stocker (B), 44’st Varrone (T).

TRENTO CLARENTIA: Valzolgher, Varrone (48’st Antolini), L. Tonelli, Lenzi, Ruaben, Fuganti, Torresani, Poli, Rosa, Maurina (20’st Lucin), Daprà (39’st Pedot).
A disposizione: Tonetti, Zappini, Tonelli.

SSV BRIXEN OBI: Graus, Dorfmann, Profanter (44’st Messner), Kiem, Landstaetter (36’st Graf), Oberhuber, Aerschdorfer (12’st Maloku), Santin, Reiner, Bielak, Stockner.
A disposizione: Kosta, Barabacovi.

Arbitro: Vailati di Crema

Photo Credit: ACF Trento Clarentia

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