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Il Milan pareggia, la Fiorentina lo aggancia in testa alla classifica

Roma, 15 dicembre 2018 – Al Vismara Milan e Atalanta Mozzanica non vanno oltre lo 0-0. Il punto raccolto dalla squadra di Carolina Morace porta le rossonere a quota 24 punti, ma il risultato è un mezzo passo falso per la classifica: la Fiorentina, grazie al netto 6-0 sull’Orobica (doppia firma di Clelland e reti di Breitner, Vigilucci, Parisi e Philtjens) completa l’aggancio in vetta. A Verona va in scena un derby pirotecnico tra Hellas e Chievo. Le padrone di casa segnano ben nove gol alle ospiti e la partita fnisice 9-3: poker di Dupuy, le doppiette di Rus e Pasini e Meneghini su rigore. Nella decima giornata vincono anche la Florentia di Carobbi in casa del Sassuolo (decisiva la rete di Roche al 78’), e la Roma di Bavagnoli in trasferta a Bari (rigore vincente di Serturini al 28’). Nel posticipo di domani l’occasione più ghiotta è della Juventus: impegnata in casa del Tavagnacco (la partita sarà trasmessa da Sky Sport alle 12.30), in caso di vittoria salirebbe a 25 punti in classifica, scavalcando Milan e Fiorentina e posizionandosi in testa al campionato. In coda alla Serie A invece, sempre Pink Bari e Orobica, che restano a quota quattro punti dopo dieci giornate.

Risultati 10a giornata di Serie A 2018-19

Milan – Atalanta Mozzanica 0-0

Pink Sport Bari – Roma 0-1
28’ rig. Serturini (R)

Sassuolo – Florentia 0-1
78’ Roche (F)

Hellas Verona – Chievo Verona Valpo 9-3
16’ Rus (V), 28’ Tarenzi (C), 37’ Dupuy (V), 51’ Dupuy (V), 56’ Dupuy (V), 60’ Dupuy (V), 69’ rig. Boni (C), 71’ Pasini (V), 74’ Rus (V), 82’ Tarenzi (C), 85’ rig. Meneghini (V), 90’+4’ Pasini (V) 

Fiorentina – Orobica 6-0
5’ Breitner (F), 14’ Vigilucci (F), 21’ Clelland (F), 33’ Clelland (F), 52’ Parisi (F), 72’ Philtjens (F)

Tavagnacco – Juventus  
Domenica 16 dicembre ore 12:30 (diretta Sky Sport)


Programma dell’11a giornata di Serie A 2018-19

Sabato 22 dicembre

Juventus – Hellas Verona
Chievo Verona Valpo – Milan  
Florentia – Tavagnacco
Atalanta Mozzanica – Pink Sport Bari
Orobica – Sassuolo
Roma – Fiorentina  

Credit Photo: Lisa Guglielmi, LivePhotoSport

Fiorentina troppo forte la chiude nel primo tempo

Primo tempo della Fiorentina giocato su ritmi molto alti per cui l’Orobica, nonostante il massimo sforzo, incappa in 4 goal e due ottime parate di Lonni. Le prime due marcature avvengono ancora da calcio piazzato con la difesa rossoblu complice in entrambe le occasioni di non aver ostacolato le avversarie di testa. Clelland nella seconda metà di frazione imperversa a destra e sinistra mettendo in difficoltà tutta la retroguardia bergamasca e segnando in solitaria entrambi i goal su azione.

Un primo tempo giocato ben disposte a contenere una Fiorentina cinica e comunque letale, con anche due tiri verso la porta di Durante, si contrappone a una ripresa in cui l’Orobica subisce solo due goal ma dove Lonni si veste da Superman e le para tutte. Complici anche le sostituzioni di Barcella, Fodri e Poeta, il centrocampo rossoblu nella ripresa perde metri e palloni e l’attacco non riesce più ad arginare giro palla e folate offensive dei difensori viola.

Termina 6-0 con l’idea che, se nel primo tempo la squadra abbia ben figurato nonostante il passivo, nel secondo tempo i goal subiti potevano essere maggiori.

Archiviata la gara contro questa avversaria decisamente troppo forte, si pensa al Sassuolo, reduce da una sconfitta casalinga di misura (0-1) contro il Florentia, per cercare di chiudere il girone di andata con un risultato positivo.

Photo Credit: Pagina Facebook Orobica Calcio Bergamo

Milan costretto al pareggio al Vismara: 0-0

Non può soddisfare lo 0-0 del Vismara. Milan-AtalantaMozzanica, 10° giornata della Serie A Femminile, termina in pareggio e senza reti. Se per la classifica è un punto in più (24), vista la gara e l’occasione casalinga sono più i due punti persi che pesano e mettono a rischio la vetta rossonera (dipenderà da Tavagnacco-Juve). La squadra di Coach Morace ci ha provato ed è andata molto vicina al vantaggio, lo meritava negli episodi, ma è stata fermata dalla traversa, dal palo e da Lemey: nel primo tempo la palla-gol per Giacinti, nella ripresa quella di capitan Sabatino e nel finale il miracolo del portiere avversario su Tucceri. Si spiega soprattutto così questo pari, il terzo stagionale. Rammarico ma anche sfortuna, una piccola delusione che dovrà servire come spinta in settimana per reagire e cercare la vittoria nella prossima trasferta in campionato – ultimo impegno del 2018 – in programma a Verona contro il Chievo Valpo.

LA CRONACA
Da segnalare la premiazione a Valentina Giacinti come Capocannoniere della stagione 2017/2018 prima del fischio di inizio e la presenza del nuovo a.d. Ivan Gazidis allo stadio Vismara. La gara, in avvio, fatica a regalare grandi emozioni, ma è comunque il Milan ad iniziare a farsi avanti: al 9′ punizione di Giugliano parata da Lemey. Al 25′ viene creata e sprecata una delle più grandi chance di tutta la partita, quando Giacinti colpisce la traversa in piena area. Al 26′ ci riprova Giugliano dopo una serie di tentativi, la palla esce. Rossonere molto pericolose però anche a forte rischio nel recupero: ci vuole una tripla super parata di Korenciova per non subire la beffa di andare in svantaggio. Nella ripresa, al 55′, il palo di Sabatino su colpo di testa comincia a testimoniare che non è un pomeriggio in discesa per le rossonere. Scenario confermato al 93′, quando solo un miracolo di Lemey nega la gioia a Tucceri. Niente da fare: al Vismara è 0-0.

IL TABELLINO

MILAN-MOZZANICA 0-0

MILAN (4-3-3): Korenciova; Rizza (25’st Heroum), Fusetti, Mendes, Tucceri; Carissimi (17’st Alborghetti), Thaisa Moreno, Giugliano; Bergamaschi (37’st Longo), Sabatino, Giacinti. A disp.: Ceasar; Zigic; Capelli; Coda. All.: Carolina Morace.

MOZZANICA: Lemey; Jordan, Vitale, Stracchi, Piacezzi (35’st Pellegrinelli), Lazzari, Colombo, Re, Martinovic, Scarpellini, Caccamo. A disp.: Salvi; Zanoli; Fusar Poli, Magni, Mandelli; Anghileri. All.: Michele Ardito.

Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.
Ammoniti: 17’st Caccamo (M).

Credit Photo:  Mattia Martegani, LivePhotoSport

Serie A: Hellas Verona-Chievo Valpo 9-3

Verona – Un risultato largo, impossibile da pronosticare alla vigilia. L’Hellas Verona batte 9-3 il Chievo Valpo in un derby bellissimo e ricco di gol. Apre le danze Rus, che di destro batte Gritti sul suggerimento di Dupuy. Pochi minuti dopo Tarenzi trova il pareggio, ma da lì in avanti inizia lo show di Dessy Dupuy: sono infatti suoi i successivi 4 gol che fissano il risultato al parziale 5-1 nel corso della ripresa. Boni prova a riaprire le speranze clivensi trasformando il rigore del 5-2, ma la doppietta di Pasini, il rigore di Meneghini, il terzo gol del Chievo con Tarenzi e il secondo gol di Rus fissano il finale sul 9-3.

HELLAS VERONA-CHIEVO VALPO 9-3

Marcatrici: 16′ pt Rus, 27′ pt Tarenzi, 36′ pt Dupuy, 6′ st Dupuy, 10′ st Dupuy, 15′ st Dupuy, 24′ st Boni, 25′ st Rus, 29′ st Pasini, 37′ st Tarenzi, 40′ st Meneghini, 49′ st Pasini.

Hellas Verona: Forcinella; Molin, Veritti (25′ st Harsanyova), Bardin, Wagner, Rus (29′ st Goula), Dupuy, Meneghini, Pasini, Nichele (19′ st Giubilato), Ambrosi.
A disp.: Fenzi, Ondrusova, Baldi, Manno.
All.: Di Filippo.

Chievo Valpo: Gritti; Ledri, Zamarra (13′ st Faccioli), Mascanzoni, Fuselli (19′ st Mason), Boni, Pirone, Motta, Tarenzi, Zanoletti, Sardu.
A disp.: Raicu, Salamon, Tardini, Varriale, Prost.
All.:
 Zuccher.

Arbitro: Luigi Catanoso (Sez. AIA di Reggio Calabria).
Assistenti: Alessio Mangoni (Sez. AIA di Pistoia), Matteo Camoni (Sez. AIA di Pistoia)

NOTE. Ammonite: Sardu, Veritti.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Questa Dea ne sa una più del Diavolo

E’ una Dea in vena di miracoli questa Atalanta Mozzanica, capace di scivoloni clamorosi, come quello che ha escluso dalla coppa Italia le bergamasche sette giorni fa, ma anche di risultati esaltanti e al di là di ogni più rosea previsione. Dopo aver fermato Madama Juventus a Vinovo nella quinta giornata di campionato, oggi è il diavolo targato Carolina Morace, capolista del torneo, ad essere costretto al pareggio a reti bianche, da un’Atalanta coriacea e agguerrita. Un freddissimo pomeriggio è quello che a Milano fa da sfondo alla gara tra Milan e nerazzurre. Mister Ardito getta subito nella mischia dal primo minuto le ultime due arrivate in ordine cronologico Martinovic e Caccamo. Il tecnico delle bergamasche estrae un altro coniglio dal cilindro e si inventa un rombo di centrocampo con Stracchi vertice alto e Piacezzi schierata a sorpresa davanti alla linea difensiva alla Desailly, mentre Scarpellini ricopre l’inedito ruolo di difensore centrale al fianco di Vitale. Carolina Morace risponde con il suo  4-3-3, con l’ex Rizza titolare sulla corsia di destra e Giacinti, Sabatino e Bergamaschi nel tridente offensivo.

Dopo qualche minuto di studio tra le due contendenti sono le padrone di casa a usufruire della prima vera palla goal del match: all’8′ Lazzari atterra Sabatino sul limitare dei sedici metri. La specialista Giugliano esplode il destro e Lemey risponde alla grande deviando in angolo con l’aiuto della traversa. Sugli sviluppi dello stesso corner Giacinti riesce a mandare al tiro ravvicinato Bergamaschi, ma la n. 1 nerazzurra fa sua la sfera in due tempi. Le ospiti si difendono con i denti e dimostrano di poter impensierire le rossonere con rapidi contropiedi. Stracchi dal limite ci prova al volo al 17′ sulla corta respinta della difesa meneghina, ma la sua volée è ben oltre il bersaglio. Al 24′ sull’ennesimo tiro dalla bandierina per le locali, la palla giunge a Giacinti posizionata all’altezza del vertice destro dell’area piccola, l’ex Mozzanica tuona colpendo incredibilmente l’incrocio dei pali.
Un minuto dopo è Giugliano ad avere una buona occasione sul sinistro, ma il compasso si allarga troppo e la sfera è sul fondo. Il Milan adesso fa la gara, mentre le ospiti soffrono asserragliate nella propria area. Alla mezzora appena superata però, anche le atalantine riescono a confezionare una ghiotta palla goal: Re fugge sul fondo, tocca al centro dove Martinovic da due passi svirgola clamorosamente, Colombo riesce ad andare al tiro in precario equilibrio, ma la conclusione è facile preda di Korenciova. Sul capovolgimento di fronte le padrone di casa conquistano ancora un corner, sugli sviluppi del quale Tucceri Cimini crossa sul secondo palo, dove Lemey deve allungarsi per allontanare nuovamente. Alla forte partenza delle padrone di casa, risponde la Dea nel finale che in due occasioni riesce a far paura al diavolo: Caccamo impatta al 44′, la palla giunge a Re che da due passi gira di prima, ma Korenciova salva miracolosamente alzando sulla traversa. Sugli sviluppi del corner è ancora Artemide a scoccare la freccia dal centro dell’area, ma il suo piattone è respinto d’istinto da Korenciova con lo scarpino. Stracchi a tempo scaduto da fuori spara sopra la traversa e sul suo tiro termina la prima frazione.

Al rientro dagli spogliatori tra le squadre sembra regnare più equilibrio, ma al 54’ le rossonere vanno ancora vicinissime al vantaggio su azione da calcio d’angolo: Sabatino ruba il tempo a tutte e incorna, centrando il palo alla sinistra di Lemey, la palla danza ad un passo dalla linea di porta ed è infine Piacezzi ad allontanare. Le rossonere spingono, ma le bergamasche tengono e cercano sempre con delle rapide ripartenze di creare qualche grattacapo alla difesa milanista, senza però troppa fortuna. Sabatino al 72′ trova la rete, ma si alza la bandierina del primo assistente Di Maio. Carolina Morace toglie Rizza ed inserisce Heroum per alzare il baricentro delle sue.  All’80’ anche mister Ardito opera un cambio ed inserisce Pellegrinelli per Piacezzi, abbassando il raggio d’azione di Capitan Stracchi. All’85’ è proprio Pellegrinelli a dare il la al contropiede, servendo in area Martinovic che va al tiro, ma l’ex Roma e Sassuolo trova solo le gambe di un difensore e il corner. Nel concitato finale il Milan tenta l’assedio: le padrone di casa guadagnano una punizione dal limite a due minuti dal termine, Tucceri va col suo sinistro a giro, ma la conclusione è centrale e Lemey blocca. Pericolo scampato per le nerazzurre che tengono fino all’ultimo dei tre primi di recupero, ma a 5 secondi di cronometro dal fischio finale, Giacinti riesce a servire Tucceri davanti a Lemey, la violenta botta del terzino del Milan e della nazionale, trova però sulla sua corsa una strepitosa Lemey che compie il miracolo e salva la sua porta. Subito dopo il direttore di gara comanda la fine delle ostilità. Anche il diavolo cade nella trappola bergamasca architettata da Michele Ardito e le terribili ragazze nerazzurre possono così festeggiare a centrocampo, tra gli applausi sinceri di tutto il pubblico presente.

MILAN (4-3-3): Korenciova; Rizza (70′ Heroum), Fusetti, Mendes, Tucceri Cimini; Carissimi (62’ Alborghetti), Tahisa, Giuliano; Giacinti, Sabatino (cap.), Bergamaschi (82′ Longo). All. Carolina Morace. A disposizione: Ceasar, Alborghetti, Heroum, Capelli, Zigic, Longo, Coda.

ATALANTA (4-1-3-2): Lemey; Lazzari, Vitale, Scarpellini, Jordan; Picezzi (80′ Pellegrinelli); Colombo, Stracchi (cap.), Re; Martinovic, Caccamo. All. Michele Ardito. A disposizione: Salvi, Zanoli, Mandelli, Fusar Poli, Pellegrinelli, Anghileri.

Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco; assistenti: Ciro di Maio di Molfetta e Rosy Floriana Barbata di Trapani.

Note: Giornata di sole, ma gelida. Presenti circa 400 spettatori. Recupero 2’+3′. Ammonita: Caccamo (A) al 62′. Valentina Giacinti premiata prima della gara dall’AIC con il premio di capocannoniere della stagione scorsa.

Photo Credit: Atalanta Mozzanica

Women, le convocate per Tavagnacco-Juve

L’elenco delle ragazze convocate da coach Rita Guarino per la sfida contro il Tavagnacco, in programma domenica alle12:30 in Friuli.

9 Aluko
42 Bacic
31 Bellucci
13 Boattin
11 Bonansea
21 Caruso
7 Cernoia
19 Ekroth
4 Galli
3 Gama
33 Giordano
10 Girelli
1 Giuliani
18 Glionna
2 Hyyrynen
16 Nick
12 Russo
23 Salvai
25 Sikora

Credit Photo: 

Alla Dacia Arena c’è Tavagnacco-Juventus

Tutto pronto per la partita della seria A femminile. Fischio d’inizio alle 12.30

Il giorno tanto atteso è arrivato. Domenica 16 dicembre alle 12.30 il Tavagnacco scenderà in campo allo Stadio Friuli-Dacia Arena per affrontare la campionesse d’Italia in carica della Juventus (si gioca la decima giornata della serie A femminile). Una sfida improba per le friulane, almeno sulla carta, ma si sa, il calcio è bello proprio perché imprevedibile. Le ragazze di mister Marco Rossi ce la metteranno tutta per dare fastidio alle bianconere, che in classifica hanno esattamente il doppio dei punti delle friulane, 22 contro 11. I cancelli dello stadio apriranno dalle 11 e si spera di poter replicare il successo di pubblico della scorsa stagione, quando la Tribuna fu ‘invasa’ da più di 5 mila persone. Quest’anno si è deciso di aprire tutti i settori della Tribuna, portando la capienza a 7.500 posti. Vedremo quale sarà la risposta del popolo friulano.

Mister Rossi spera che a dare una marcia in più alle sue ragazze sia proprio il fatto di poter giocare in uno stadio come il Friuli: «Sappiamo che l’impegno sarà molto difficile perché la Juventus è una squadra che ha una struttura collaudata già dallo scorso anno, con l’innesto di giocatrici di livello in questa stagione. Per noi sarà una partita complicata, che ci permetterà di vedere qual è il nostro grado di preparazione dopo i tanti infortuni patiti. Loro verranno a Udine per vincere e noi proveremo a impedirglielo». Sull’emozione di giocare alla Dacia Arena, l’allenatore gialloblu ha aggiunto: «Ci sono pochi stadi così in Europa, e certamente il Friuli è uno dei migliori in Italia. L’emozione sarà grande ma solo prima dell’inizio della partita, poi tutti saremo concentrati su quello che dovremo fare in campo. Credo che più gente ci sarà sugli spalti, più le ragazze saranno motivate a fare bene».

I botteghini dello stadio apriranno dalle 9 per la vendita dei biglietti: 10 euro il costo per gli adulti, 5 i ragazzi tra i 10 e i 18 anni, gratis per gli under 10.

Credit Photo: Tavagnacco Femminile

Padovan: “Chiudere in bellezza l’anno in casa, mister e gruppo sono il top”

“Run if you wanna go faster”. I binari della corsia difensiva destrorsa di casa Permac nelle ultime partite hanno preso confidenza con l’instancabile sferragliare e il propositivo incedere di una nuova protagonista, tutta cuore e polmoni, griffata dai colori rossoblù. Alissa Padovan, friulana classe ’98, è approdata quest’estate tra le Tose a disposizione dello scacchiere tecnico-tattico di Mister Fabio Toffolo, dopo aver vestito la casacca neroverde del Pordenone ed essere stata oggetto di interesse per la società di Via della Rabosa sin dai tempi della militanza nella formazione Primavera delle Ramarre.

Assorbito il normale periodo di adattamento alle dinamiche del gruppo e ai nuovi dettami del coach della prima squadra rossoblù, il giovane esterno ha visto crescere partita dopo partita il proprio minutaggio sino alla maglia da titolare conquistata in campionato contro l’Unterland e vestita nuovamente con profitto a Como e nel più recente impegno di Coppa contro le altoatesine. Sentiamo proprio da lei impressioni e umori nello spogliatoio vittoriese alla vigilia del delicato scontro diretto casalingo contro il Voluntas Osio.

La vittoria ai supplementari in Coppa contro l’Unterland, al termine di un incontro lunghissimo e ricco di emozioni, ha confermato – oltre all’imbattibilità stagionale – la vostra enorme forza come collettivo umano e sportivo? La sfida contro l’Unterland è stata molto combattuta: all’inizio ci hanno messo in difficoltà sorprendendoci con la rete del vantaggio, poi siamo state brave noi a rimettere in carreggiata il risultato prima che il cronometro ci mettesse spalle al muro. Alla fine siamo riuscite a portare a casa un risultato direi meritato nella stanchezza, credendoci fino al 120′ nonostante l’inevitabile stanchezza fisica. Eravamo consce, dall’incrocio in campionato di appena due settimane prima, che l’Unterland fosse una squadra molto fisica e che difficilmente tira indietro il piede. Ora, nel doppio match dei quarti di finale in programma tra fine febbraio e inizio marzo, ci aspetta il Campomorone Lady e ovviamente faremo di tutto per proseguire nel torneo.

Contro l’Osio vi aspetta un inedito scontro diretto nelle zone alte della classifica, antipasto di quanto vi attende da qui sino alla conclusione del girone d’andata? La partita di domani contro la terza in classifica l’abbiamo preparata come tutte le precedenti partite, senza mai sottovalutare l’avversario e le sue qualità. Sappiamo che, come del resto per tutte le partite, sarà una sfida dove conterà moltissimo l’approccio mentale, prima ancora che tecnico. Quella di domani a Cappella Maggiore sarà l’ultima partita casalinga dell’anno, e anche per questo cercheremo di dare il massimo e di mantenere la rete inviolata, consapevoli che l’Osio ricopre una posizione di classifica certamente raggiunta non per caso.

Nelle ultime uscite, tra campionato e coppa, hai collezionato i tuoi primi gettoni da titolare sulla fascia destra. Come procede il tuo ambientamento con il gruppo e lo staff tecnico? Nelle ultime partite ho avuto la fortuna di giocare da titolare e ne sono ovviamente molto contenta. Cerco sempre di essere presente ad ogni allenamento e di dare il massimo per aiutare le mie compagne a raggiungere il nostro obiettivo. Con il mister mi trovo benissimo, mi aveva già allenata a Pordenone e ho sempre avuto massimo rispetto e massima stima nei suoi confronti, anche perché oltre ad essere un leader sotto il profilo sportivo è una grandissima persona fuori dal campo. Con le ragazze è come essere a casa, siamo una grande famiglia e si respira un clima di grande complicità. Da quando sono arrivata, ad agosto, mi hanno sempre aiutata e con loro mi trovo veramente bene. La nostra forza è il gruppo e mi sento fortunata di farne parte per poter raggiungere tutti insieme le soddisfazioni che ci siamo prefissate.

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Il Trento Clarentia a Padova per tenere il passo delle prime della classe

Il Trento Clarentia torna in campo (“Sintetico Vermigli” ore 14.30) 14 giorni dopo la sconfitta con il Venezia con il solo obiettivo di tornare alla vittoria. Ad attendere la squadra di Pavan ci sarà il Padova, formazione dal grande potenziale offensivo che, nonostante il nono posto in classifica, nell’ultimo turno ha dato del filo da torcere alla capolista Riozzese. La direzione di gara sarà affidata al Signor Mescoli di Modena.

QUI TRENTO CLARENTIA: La sosta dello scorso week-end ha permesso alla squadra di Pavan di metabolizzare al meglio la sconfitta col Venezia concedendo all’allenatore trentino la possibilità di preparare al meglio la trasferta in terra veneta: “Non abbiamo mai giocato contro il Padova negli ultimi anni ma dai video ho visto che hanno un ottimo potenziale offensivo e che giocano molto bene. In difesa, fino ad ora, hanno concesso parecchio alle avversarie e noi dovremo essere in grado di sfruttare questa loro lacuna”. Ci sarà la nuova calciatrice gialloblu Carolina Poli che si candida per una maglia da titolare: “Può risolvere molti dei nostri problemi a centrocampo. Devo inquadrare ancora tutte le sue caratteristiche perché l’ho avuta a disposizione solo per tre allenamenti ma è sicuramente una calciatrice di qualità che potrà contribuire alla nostra causa”. L’allarme dall’infermeria è per ora rientrato e saranno assenti le sole Zappini e Rovea, oltre a Lenzi che mancherà per motivi personali.

LE AVVERSARIE: Il Calcio Padova Femminile nasce nel 2015 quando il consiglio direttivo dell’ASD Zensky Padova Femminile ha deciso di variare la propria denominazione sociale in Calcio Padova Femminile anche in virtù dell’accordo di collaborazione siglato con il Calcio Padova Spa intento a sviluppare un comune progetto sul calcio femminile. Nello scorso campionato la squadra veneta ha concluso il campionato di Serie B in ottava posizione.

I PRECEDENTI: Non ci sono precedenti nelle ultime tre stagioni tra Trento Clarentia e Padova.

LE CONVOCATE:
PORTIERI: Valzolgher
DIFENSORI: L. Tonelli, Chierchia, Lucin, Ruaben, Varrone.
CENTROCAMPISTI: Bon, Fuganti, Poli, Torresani.
ATTACCANTI: Daprà, Pedot, Rosa, A. Tonelli, Maurina.

Photo Credit: ACF Trento Clarentia

Tavagnacco-Juventus: biglietti disponibili ai botteghini dello stadio

Nelle giornate di sabato e domenica i tagliandi si potranno acquistare solo in piazzale Argentina

Ormai manca davvero poco. Domenica alle 12.30 il Tavagnacco ospiterà la Juventus alla Dacia Arena (fischio d’inizio alle 12.30), per quello che si preannuncia un grande spettacolo per il calcio femminile. Le ragazze di mister Marco Rossi, sabato alle 12.30, effettueranno la rifinitura proprio sul terreno di gioco dello stadio Friuli, potendo così ‘prendere le misure’ del campo. Grande l’emozione per tutte le ragazze, anche per quelle che hanno già avuto la possibilità di giocare in questo impianto la scorsa stagione.

La prevendita prosegue a buon ritmo, con i tagliandi per la sfida della serie A femminile che potranno essere acquistati ancora sabato dalle 15 alle 19 nei botteghini dello stadio Friuli, così come domenica, dalle 9 alle 13, sempre allo stadio. Il consiglio è quello di munirsi del tagliando qualche ora prima del fischio d’inizio, per evitare le file createsi lo scorso anno.

Il biglietto per la partita di domenica avrà un costo ‘popolare’ di 10 euro per gli adulti, di 5 euro per i ragazzi tra i 10 e i 18 anni, e sarà gratuito per gli under 10.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

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