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E’ una Dea da urlo! Manita al Chievo!

ATALANTA MOZZANICA-CHIEVO VR VALPO-5-1

Reti: Fusar Poli (A) al 4′, Colombo (A) al 15′ e Tarenzi (CV) 26′ p.t.; Stracchi (A) al 2′, Colombo (A) all’8′ e Codecà (A) al 28′ s.t.

Atalanta Mozzanica (4-3-3): LEMEY; LAZZARI (dal 38′ s.t MANDELLI), PIACEZZI, VITALE, JORDAN; SCARPELLINI, FUSAR POLI, RE; PELLEGRINELLI (dal 25′ s.t. CODECA’), STRACCHI (dal 36′ s.t. MARTANI), COLOMBO. All. Michele Ardito. A disposizione: Salvi, Zanoli, Mandelli, Castellani, Martani, Codecà, Cambiaghi.

Chievo Vr Valpo (3-5-2): SARGENTI; SALAMON (dal 30′ s.t. ZAMARRA), MOTTA, LEDRI; FUSELLI, SARDU, Deb. MASCANZONI, BONI, VARRIALE (dal 1′ s.t. TARDINI); TARENZI, PIRONE (dal 25′ s.t. MASON). All. Diego Zuccher. A disposizione: Raicu, Zanoletti, Zamarra, Prost, Tardini, Mason, Dai. Mascanzoni.

Arbitro: Mario Perri di Roma. Assistenti: Spagnolo di Reggio Emilia e Santoruvo di Piacenza.

Note: Giornata di sole, ma gelida. Campo in ottime condizioni. Presenti circa 200 spettatori. Recupero: 1’+3′.

Un’Atalanta stellare ottiene finalmente la prima vittoria davanti al proprio pubblico, nel Comunale di via Aldo Moro. Un bel sole illumina un freddissimo primo dicembre a Mozzanica. Mister Ardito non può disporre di Rizzon, uscita zoppicante a metà ripresa della gara con la Roma, e così Piacezzi riprende la sua posizione al centro della difesa, a fianco di Vitale. Mister Ardito ripropone il 4-3-3 con Colombo nel tridente offensivo con Stracchi e Pellegrinelli. Sull’altro versante Diego Zuccher risponde con un 3-5-2 con Motta, Ledri e Salamon nella contraerea e Tarenzi e Pirone di punta. Tra i pali c’è la giovanissima Sargenti al posto dell’infortunata Gritti.

Mister Ardito alla vigilia aveva chiesto alle sue di mantenere alta la concentrazione sin dai primi minuti e le ragazze lo accontentano alla lettera partendo subito a testa bassa e con la voglia di riscattare la gara di sette giorni prima. Già al 2′ le locali confezionano una pregevole giocata corale: Colombo inventa, Re va al cross, Jordan arriva di gran carriera sulla sfera, ma il suo piattone si spegne clamorosamente sul fondo. Le padrone di casa premono con forza e al 4′ vanno in rete: Pellegrinelli con un perfetto filtrante serve Fusar Poli che addomestica la sfera e d’esterno la infila alle spalle di Sargenti. Prima rete in serie A per la centrocampista bergamasca. Le nerazzurre continuano a bersagliare la porta ospite: al 12′ Scarpellini ci prova da fuori sugli sviluppi di un corner, ma la volee è fuori bersaglio. Al quarto d’ora le padrone di casa raddoppiano: Stracchi va al cross dalla destra, Pellegrinelli tocca quel tanto che basta per mettere in condizione Colombo di segnare la più facile delle reti. Al 23′ ancora vicine al goal le locali: è ancora Pellegrinelli a servire l’assist, mentre di Lazzari la difficile esecuzione al volo che termina oltre lo specchio. Nel momento migliore per le nostre però il Chievo realizza la rete che riapre la gara: Valeria Pirone trova lo spiraglio per servire Sardu, il cui destro di prima diventa un assist per Tarenzi che con una zampata sigla il classico goal dell’ex. La rete ridà spirito alle venete che prendono possesso della mediana e stringono le bergamasche nella propria metà campo. Al 46′ scoccato Pirone ha una ghiotta occasione per agguantare il pari: Tarenzi lancia in verticale, Vitale non ci arriva, l’ex bomber nerazzurra si presenta davanti a Lemey, ma il suo pallonetto termina la corsa di pochissimo sopra la traversa. Quasi in contemporanea il signor Perri della sezione di Roma 1 manda tutte a prendere un tè caldo e il pubblico di fede locale tira un sospiro di sollievo.

Il riposo è una ricarica per le atalantine che tornano in campo con ritrovato vigore e dopo soli due primi calano il tris: Pellegrinelli ruba palla a Motta, Colombo gliela restituisce e la n. 7 nerazzurra serve Stracchi, che da due passi tuona nella rete e alza al cielo il suo proverbiale cuoricino. Passano solo 6 minuti che le nerazzurre chiudono in pratica i giochi: Pellegrinelli, oggi in giornata di grazia alla voce “assist”, manda un invito a nozze per Colombo che con un tocco di fino infila palla tra palo e portiere. La giovane regista orobica mette così il sigillo ad un’ottima prestazione personale con le sua prima doppietta nella massima serie. Al 20′ la solita Colombo la mette nel corridoio per Pellegrinelli che perde l’attimo, ma per poco Stracchi non approfitta di un rimpallo fortuito a un soffio dalla rete ospite. Al 25′ Pirone lascia il campo ad un’altra grande ex Mozzanica: Marta Mason, mentre Ardito fa rifiatare Pellegrinelli e manda in campo Codecà. Le scaligere si vedono al 27′: Tardini va al cross dalla trequarti, Mascanzoni di testa impegna Lemey che perde per un attimo la sfera, ma le compagne di reparto liberano. Giusto il tempo di tornare nell’altra metà campo che anche per la nuova entrata nerazzurra arriva la gioia del primo goal stagionale: Colombo serve l’assist e Codecà realizza da pochi metri, con un rasoterra ad incrociare. Le ospiti vanno vicinissime al goal al 34′ quando Boni, consegna palla a Mason. L’attaccante clivense si presenta davanti a Lemey che la ipnotizza letteralmente e sventa la minaccia. Le venete non hanno più energie e le bergamasche ormai paghe non affondano il coltello. Mister Ardito dà spazio anche a Martani e Mandelli e al 45′ più recupero finalmente le nerazzurre possono festeggiare davanti ai propri sostenitori. L’Atalanta conquista 3 punti d’oro che le permettono di staccare le avversarie odierne e allungare ancora sui fanalini di coda Orobica e Bari.

Credit Photo: Atalanta Mozzanica

Serie A: Hellas Verona-Tavagnacco 3-1

Verona – Vittoria importante per le ragazze di mister Di Filippo contro il Tavagnacco. Dopo un primo tempo combattuto, terminato sull’1-1 per l’autorete di Bonassi e il gol di Camporese, nella ripresa sono state decisive Bianca Bardin, con un bellissimo gol dai venticinque metri, e Veronica Pasini.

HELLAS VERONA-TAVAGNACCO 3-1
Marcatrici: 
6′ pt aut. Bonassi, 11′ pt Camporese, 16′ st Bardin, 29′ st Pasini.

Hellas Verona: Forcinella; Veritti (dal 37′ st Harsanyova), Ambrosi, Meneghini, Molin, Bardin, Nichele, Dupuy, Pasini (dal 47′ st Campesi), Manno (dal 6′ st Giubilato), Rus.
A disp.: Fenzi, Poli, Goula, Alunno.
All.: Di Filippo.

Tavagnacco: Bonassi; Frizza, Mella (dal 21′ st Virgili), Mascarello (dal 37′ st Del Stabile), Kollanen, Ferin, Cecotti, Erzen, Zuliani, Errico, Camporese.
A disp.: Moro, Perin, Winter, Blasoni, Sevsek.
All.: Rossi.

Arbitro: Giuseppe Rispoli (Sez. AIA di Locri).
Assistenti: Fiore (Sez. AIA di Genova), Sonetti (Sez. AIA di Genova).

NOTE. Ammonite: Giubilato, Ambrosi.

Credit Photo: Hellas Verona Women

 

Così non va

Atalanta Mozzanica – Chievo Verona Valpo: 5-1 (2-1)

Reti: 3’ Fusar Poli (A), 14’ Colombo (A), 26’ Tarenzi (C), 46’ Stracchi (A), 52’ Colombo (A), 72’ Codecà (A)

Atalanta Mozzanica: Lemey, Vitale, Jordan, Stracchi (80’ Martani), Piacezzi, Lazzari, Pellegrinelli (69’ Codecà), Fusar Poli, Re, Scarpellini, Colombo

A disposizione: Salvi, Cambiaghi, Zanoli, Codecà, Mandelli, Martani, Castellani,

Allenatore: Ardito

ChievoVerona Valpo: Sargeni, Motta, Salamon (74’ Zamarra), Ledri, Varriale (46’ Tardini), Mascanzoni De., Sardu, Fuselli, Tarenzi, Boni, Pirone (69’ Mason)

A disposizione: Raicu, Zanoletti, Zamarra, Prost, Tardini, Mason, Mascanzoni Da.

Allenatore: Zuccher

Arbitro: Sig. Frascaro di Firenze, Assistenti Sigg. Toce di Firenze e Giuggioli di Grosseto


In quel di Bergamo il ChievoVerona Valpo cade per 5-1 sotto l’impietosa scure del Mozzanica. Il primo squillo dell’incontro è proprio dell’Atalanta, con Re che dalla destra pennella un bel cross per Jordan, brava ad impattare la sfera al volo, ma non ad in quadrare lo specchio della porta. L’inizio per le scaligere è da incubo e al 3’ il Mozzanica si porta già in vantaggio. Il Chievo sbaglia il disimpegno in uscita, Fusar Poli riesce ad incunearsi tra le maglie della retroguardia gialloblù e a battere con un diagonale Sargenti. Le ragazze di mister Diego Zuccher non riescono ad entrare in partita e al quarto d’ora subiscono il secondo montante. Pellegrinelli di tacco riesce a ravvivare una palla destinata a fondocampo, un suggerimento raccolto da Colombo che a due passi dalla porta sigla il raddoppio. Le padrone di casa continuano a fare la partita, creandosi nuovamente pericolose al 22’ con Lazzari che da centro area, su traversone di Pellegrinelli, spara alto. Il Chievo si sveglia alla mezzora, accorciando le distanze. Sardu sugli sviluppi di una concitata azione nell’area della Dea lascia partire un pericoloso tiro-cross, deviato in rete da Tarenzi, lesta a farsi trovare al posto giusto nel momento propizio. Il 2-1 rivitalizza la formazione clivense, tanto che ad una manciata di secondi dall’intervallo va vicinissima al pareggio. Le veronesi si distendono efficacemente in contropiede, con una grande Tarenzi che serve perfettamente in profondità Pirone, la numero undici controlla bene, non trovando però di un soffio la via del gol. I buoni propositi che accompagnano la squadra alla ripresa si rivelano però un fuoco di paglia, in quanto al 46’ le locali variano nuovamente il tabellino di giornata. Una scatenata Pellegrinelli sfrutta un’indecisione della difesa scaligera, si porta sul fondo e vede l’inserimento dell’accorrente Stracchi, che senza difficoltà fissa il 3-1. Il Mozzanica capisce la positività del momento e al 52’ cala il poker. Azione in verticale della compagine orobica, con Colombo che resiste alla carica di Salamon e riesce a trafiggere Sargenti. Con il quarto gol il Chievo spegne la lampadina, subendo addirittura la quinta rete al 72’ con la neo entrata Codecà, cinica nel trovare la marcatura alla prima occasione utile. Il Valpo al 79’ scalda i guantoni di una fino a lì inoperosa Lemey: Mason si inserisce alla perfezione tra le due centrali nerazzurre, porta palla, ma si fa ipnotizzare dalla giovane numero uno atalantina, che salva così il parziale. Ad un minuto dalla fine grande intervento difensivo di Motta che evita un’ulteriore beffa alle sue compagne. Pesante passivo quello incassato oggi dal Chievo, che dovrà riordinare le idee prima del prossimo impegno di Coppa Italia, fissato per sabato prossimo in casa del Sassuolo.

Credit Photo: ChievoVerona Valpo 

Milan e Juventus non sbagliano contro Roma e Sassuolo. Vince il Verona

Il Milan di Carolina Morace va sotto alla mezz’ora del primo tempo in casa di una Roma che stava vivendo un periodo di ottima forma e aveva collezionato una serie significativa di risultati postivi. Ma il gol al 31’ di Simonetti è un’illusione momentanea, perché sette minuti più tardi a rimettere il risultato in parità ci pensa l’azione combinata di Giugliano e Giacinti. La numero dieci delle lombarde serve l’assist alla compagna che apre il piatto destro e supera Pipitone tra i pali, segnando la nona rete stagionale in maglia rossonera. E a sancire il definitivo 2-1 ci pensa al 46’ la deviazione vincente di Sabatino sul cross di Tucceri. Nel secondo tempo ritmi alti e intensità, con un gol annullato al Milan per fuorigioco, qualche legno colpito e una clamorosa occasione per il 2-2 sprecata dalle giallorosse a dieci minuti dal termine con proprio con l’autrice del vantaggio Simonetti. La squadra rossonera conquista così una vittoria importantissima e sale a 23 punti in classifica, a +1 sulla Juve. Le bianconere chiudono la pratica Sassuolo con quattro reti segnate e zero subìte. In gol vanno Glionna, Cernoia e Girelli e Aluko, entrambe giunte a quota sei nella classifica marcatori. Nel sabato di Serie A conquistano tre punti anche l’Hellas Verona in casa col Tavagnacco (finisce 3-1 per le venete) e  l’Atalanta Mozzanica, che nel 5-1 casalingo sul Chievo Verona Valpo manda in gol ben cinque marcatrici diverse (Fusar Poli, Colombo, Stracchi, Lazzari e Codecò). Pareggio-beffa per le bergamasche dell’Orobica, che contro il Pink Sport Bari si fanno recuperare il gol di vantaggio al 91’. Domani derby toscano tra Fiorentina e Florentia, trasmesso da Sky dalle 12:30. Sarà fondamentale per le Viola di Cincotta mantenere il passo delle prime due della classe.

Risultati 9a giornata di Serie A 2018-19

Roma – Milan 1-2
31’ Simonetti (R), 38’ Giacinti (M), 46’ Sabatino (M)

Juventus  – Sassuolo 4-0
58’Girelli (J), 64’ Cernoia (J), 76’ Aluko (J), 86’ Glionna (J)

Atalanta Mozzanica – Chievo Verona Valpo  5-1
4’ Fusar Poli (A), 15’ Colombo (A), 27’ Tarenzi (C), 47’ Stracchi (A), 53’ Lazzari (A), 73’ Codecò (A)

Orobica – Pink Sport Bari 1-1
48’ Merli (O), 90+1’ Quazzico (P)

Hellas Verona – Tavagnacco 3-1
6’aut. Bonassi (V), 11’ Camporese (T), 62’ Bardin (V), 75’ Pasini

Florentia – Fiorentina
Domenica 2 dicembre ore 12:30 (diretta Sky Sport)


Programma della 10a giornata di Serie A 2018-19

Sabato 15 dicembre ore 14:30

Milan – Atalanta Mozzanica
Pink Sport Bari – Roma
Sassuolo – Florentia
Hellas Verona – Chievo Verona
Fiorentina – Orobica

Domenica 16 dicembre ore 12:30

Tavagnacco – Juventus

Credit Photo: Sergio Piana

Como 2000: Una domenica da incubo il Permac passa 3-0

Le ambizioni della Como 2000 passano dal banco di prova Permac: una squadra che ad oggi è ancora a zero alla voce sconfitte come zero sono i gol subiti in queste prime 6 giornate di campionato. Mister Gerosa consapevole della forza della squadra avversaria, decide di schierare in campo una squadra difensiva con un 3-5-1-1 che in non possesso diventa 5-4-1. Rispetto alla vittoriosa trasferta di Padova, il mister, decide di schierare a sorpresa, Presutti in porta e Franchetto sulla fascia, tenendo ancora una volta la decisiva Mammoliti di una settimana fa in panchina. Le scelte del mister però non si rilvelano fin da subito azzeccate, e la formazione comasca risulta schiacciarsi troppo nella propria metà campo, subendo fin da subito la pressione ospite. Ed infatti, dopo aver rischiato di subire subito dopo un minuto gol con un colpo di testa da calcio d’angolo, ecco che al 6° minuto arriva lo svantaggio: Piai raccoglie una corta respinta della difesa al limite dell’area, e fa partire un gran tiro che si infila nell’angolino basso, col portiere comasco che si tuffa in ritardo non riuscendo così ad evitare il gol dell’ 1-0 ospite. Il gol è proprio una vera doccia fredda, che però non risveglia le ragazze lariane, che continuano per tutto il primo tempo a subire la pressione avversaria senza mai riuscire a dare preoccupazioni dalle parti di Reginato. Infatti son sempre le ospiti a farsi pericolose: De Martin prima calcia da ottima posizione ma fuori dallo specchio della porta e poi al 24° trova il gol del 2-0 che spezza completamente le gambe delle avversarie: il cross di Piai è millimetrico, e trova l’attaccante veneto, lasciato colpevolmente solo dalla difesa comasca, libero di concludere a rete e, nonostante il primo miracolo di Presutti, di insaccare in tap in di testa il raddoppio della squadra ospite. Tutto il primo tempo della squadra ospite si racchiude in una conclusione da posizione defilata al 34° di Brazzarola ben parato a terra dal portiere della Permac.

Mister Gerosa decide di cambiare e si presenta nel secondo tempo con una formazione decisamente più offensiva, con gli inserimenti di Roventi, Badiali e Mammoliti, ma a parte una traversa subito in apertura di Morosi con un gran tiro da lontano, il risultato non cambia. Anzi è sempre la formazione ospite a siglare al 27° il gol che chiude definitivamente i conti: Piai approfitta di un pasticcio difensivo tra Volpi e Presutti e a porta vuota sigla la doppietta personale, e il gol che porta il risultato sul definitivo 3-0 ospite. Una Como 2000 troppo brutta da vedere per esser vera e che, dopo le positivissime partite degli ultimi due turni, compie più di un passo indietro sia sul paino del gioco che del carattere. Ora un turno di sosta per il campionato, che da spazio alla coppa Italia: Como 2000 chiamata in casa contro la Voluntas Osio, oltre a passare il turno, a reagire ancora una volta a questo nuovo passaggio a vuoto.

FCF COMO 2000 –PERMAC VITTORIO VENETO 0-3

Marcatrici: 6° p.t e 27° s.t. Piai, 24° p.t. De Martin

FCF COMO 2000:Presutti, Franchetto (38°p.t. Roventi), Volpi, Fenaroli, Nascamani, Viganò, Morosi (4°s.t. Badiali), Sessa (28  s.t. Ostini), Cascarano, Ambrosetti, Brazzarola (4°s.t. Mammoliti).
A DISP: Pini, Scarpelli, Meraviglia, Magatti.
All. Gerosa

PERMAC VITTORIO VENETO:1 Reginato, 28Mantoani, 7 De val (21°s.t. 3 Gava), 4 martinelli, 20 Furlan (45 s.t. 33 Tonon), 23 Padovan , 22 Tomasella, 10 Foltran, 11 Zanon (33°s.t. 8 Zanella), 9 Piai, 16 DeMartin (45°s.t. 17 Trevisiol)
A DISP: , 92 Modolo, , 18 Cartelli.
All. Toffolo

Arbitro: Luigi Locapo di Torino

Photo Credit: FCF Como 2000

Trento Clarentia al tappeto nel finale: con il Venezia termina 1-2

Un blackout a dieci minuti dal termine costa caro al Trento Clarentia che subisce due reti in rapida successione dopo essere andato in vantaggio con Rosa ad inizio ripresa. Camilli firma la doppietta per le veneziane e giustizia la squadra di Pavan che, fino all’ottantesimo, aveva disputato un’ottima gara.

Live match: Mister Pavan conferma le indiscrezioni della vigilia e affida a Lucin la corsia di destra nel consueto 4-3-1-2. In attacco Rosa spalleggia invece il tandem composto da Daprà e Maurina. In avvio di partita è proprio Maurina a dare fuoco alle polveri concludendo dal limite dell’area, ma il suo destro termina alto. La risposta del Venezia arriva a metà frazione e Marangon impatta bene sul cross di Camilli, Valzolgher però si distende e neutralizza il tiro dell’attaccante. Al 25’ gli ospiti costruiscono un’altra chance per passare in vantaggio e Camilli in spaccata manca di poco lo specchio della porta. Nella ripresa passa subito il Trento Clarentia: Torresani pennella un pallone in profondità per Rosa che prima conclude addosso al portiere e poi sulla ribattuta non perdona siglando l’uno a zero. Il Venezia prova subito a ristabilire gli equilibri iniziali e Marangon conclude un’altra volta al volo da dentro l’area, Valzolgher però si supera e blocca il pallone. Parità che arriva invece al 35’ su calcio d’angolo: Valzolgher è nuovamente prodigiosa sulla conclusione aerea di Bortolato ma non può nulla sul tap-in di Camilli che, sempre di testa, deposita il pallone in rete. Non passa nemmeno un minuto e gli ospiti trovano anche la seconda rete: Camilli si inserisce alle spalle della difesa, resiste alla pressione di Linda Tonelli e conclude con il destro da posizione defilata mandando la palla in buca d’angolo. Nel finale il Trento prova a riacciuffare la gara ma il Venezia chiude ogni spiraglio in difesa e torna a casa con i 3 punti.

TRENTO CLARENTIA: Valzolgher, Lucin, L. Tonelli, Lenzi, Ruaben, Fuganti, Torresani, A.Tonelli (29’st Chierchia), Rosa, Maurina (15’st Pedot) Daprà.
A disposizione: Suppi, Giovannini, Bon, Antolini.
Allenatore: Libero Pavan

VENEZIA: Pinel, Casarin (26’st Bortolato), Vivian, Sabbadin, Zuanti, Ruggiero, Centasso (11’st Tosatto), Dal Ben, Tasso, Marangon, Camilli (47’st Roncato).
A disposizione: Berna, Malvestio, Cardas, Guizzonato.
Allenatore: Mauro Minio

Arbitro: Vacca di Saronno.

Reti: 6’st Rosa (T), 35’st e 36’st Camilli (V).

Photo Credit: Trento Clarentia

Veritti: «non era facile, ma dovevamo vincere e l’abbiamo fatto meritando» / video

Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Federica Veritti, rilasciate al termine di Hellas Verona-Tavagnacco, 9a giornata del campionato di Serie A.
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«Quanto tenevamo a questi tre punti? Non era facile perché arrivavamo dalle cinque sconfitte e il nostro umore non era dei migliori, ma abbiamo lavorato bene in settimana e abbiamo fatto un buon primo tempo con il Sassuolo: era giusto ricominciare da lì e dovevamo vincere. La sfacciataggine chiesta dall’allenatrice? Oggi c’è stata, abbiamo fatto bene e hanno segnato le giovani, un gran gol soprattutto il secondo. Però abbiamo sfruttato un’ondata positiva, dovevamo vincere e l’abbiamo fatto. La sfida da ex? Non posso dire sia stata una partita qualsiasi, per me era importante. Non nego di essere stata anche molto nervosa. In me c’erano un mix di emozioni, ma sono riuscita a gestirle e sono contenta della vittoria».
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Credit Photo: Hellas Verona Women
 

Dzsenifer Marozsan eletta miglior playmaker del 2018

Dzsenifer Marozsan è stata nominata dall’IFFHS miglior playmaker dell’anno, battendo la brasiliana Marta con uno scarto di 6 voti. La sigla IFFHS sta per International Federation of Football History & Statistics, cioè la Federazione internazionale di storia e statistica calcistica.

La calciatrice è di nazionalità tedesca e titolare nell’Olypique Lyonnais, al primo posto nella D1 francese. Ottiene il premio per la seconda volta dopo l’edizione del 2016, nel 2017 invece arrivò seconda (la vincitrice fu Lieke Martens).
Dzsenifer, all’età di 26 anni, vanta già un palmares di tutto rispetto che potrà solo migliorare: 1 Olimpiade (2016), 3 Champions League, 2 Division1 Fémenine e 1 Europeo.

Credit Photo: Pagina Facebook Dzsenifer Marozsan

Palmieri, Direttore Generale del Napoli Femminile : “Importante riscatto contro il Pescara in un match spigoloso”

Dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Salento, arriva oggi il riscatto del Napoli femminile che batte per 4-0 il Pescara. Per la squadra di mister Marino a segno Russo, De Paula, Tammik e Kubassova. Con questi tre punti il Napoli Carpisa aggancia il Grifone sconfitto a Palermo. Ilnapolionline.com ha intervistato il d.g. del club azzurro Italo Palmieri. “Quest’oggi volevamo riscattarci dalla sconfitta in Salento di domenica scorsa e ci siamo riusciti contro il Pescara. E’ stata una partita spigolosa, le abruzzesi non hanno mollato fino alla fine, però abbiamo oggi le ragazze hanno approcciato bene la sfida. Vantaggio di Russo con un tiro al volo dai 30 metri, poi in gol De Paula, Tammik e Kubassova. Russo? E’ la nostra veterana, ragazza con grandi qualità tecniche, il gol di oggi del resto lo conferma. E’ uscita per una botta alla testa, era stordita ed è uscita dal campo per precauzione. La sconfitta di domenica scorsa? Ha influito il fattore ambientale, ma al tempo stesso credo che ci ha fatto aprire che se non si approcciano le sfide alla stessa maniera si rischia grosso com’è accaduto. Importante essere tornate al primo posto visto anche la sconfitta a Palermo del Grifone Gialloverde. Ora c’è la sfida in Coppa Italia sabato prossimo contro la Ludos , in concomitanza con il Napoli di Ancelotti. Poi andremo a giocare in Sicilia, senza dimenticare che tra le altre partite anche a metà dicembre a Roma contro il Grifone Gialloverde , perciò sarà un mese importante per capire dove possiamo arrivare”.

Credit Photo:Il Napoli Online

Settimo sigillo per la Riozzese

Termina nel migliore dei modi l’ultima giornata che anticipa la trasferta in Sardegna per provare a conquistare i quarti di finale di Coppa Italia.

Risultato che premio lo sforzo delle giocatrici di Mister Roberto Salterio, che sotto di una rete riequilibrano all’inizio del secondo tempo il match con il pareggio di Giulia Redolfi e si portano in vantaggio con Jenny Dossi che chiude definitivamente i conti con il Calcio Padova Femminile che ha comunque retto sin quando le padrone di casa non hanno innestato il turbo. Brave ragazze!

ASD RIOZZESE: Selmi – Dossi – Straniero – Galbiati – Callovini – Varone – Menozzi – Postiglione – Oleotti – Liuzzi – Redolfi
A disposizione: Ballabio Moramarco
Allenatore: Sig. Roberto Salterio – UEFA A Football coach & Match analyst

PADOVA CALCIO FEMMINILE: Ferrari – Dal Pozzolo – Sarain – Favero – Spagnolo – Ponte – Saggion – Carli – Orlando – Nicoletto – Fabbruccio
A disposizione: Amidei – Michielon – Costantini – Callegaro
Allenatore: Sig. Giancarlo Murru

Photo Credit: Riozzese

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