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Mister Rossettini: “Dobbiamo aumentare un po’ il livello, ma l’importante era vincere”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Roma di Mister Luca Rossettini ha fatto un primo passo verso la qualificazione alla prossima Women’s Champions League. La vittoria per 2 a 0 contro le kazake dell’Aktobe è valsa il passaggio di una delle due partite previste dal minigirone, che terminerà sabato. Le giallorosse possono ancora sognare l’Europa e una qualificazione che permetterebbe alla squadra quasi del tutto rinnovata di intraprendere la stagione da poco cominciata con un piglio carico di speranza e di fiducia.
Al termine del match, il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni per commentare la gara appena disputata e si è anche espresso sulle scelte di formazione, che ha visto l’esordio di Babajide in attacco e di Heatley in retroguardia.

«Una partita un po’ più sofferta del previsto, per certi versi, ma per noi era importante vedere delle ragazze arrivate da poco. Non abbiamo rischiato praticamente nulla, la gara è stata condotta così come l’avevamo preparata. Sicuramente dobbiamo aumentare un po’ il livello e aumentare la qualità delle giocate, perché davanti siamo arrivate diverse volte e due gol ci vanno un pochino stretti. Fa però parte del percorso. Continuiamo a lavorare, guardiamo in maniera positiva alla prossima partita e cerchiamo di prepararci al meglio», ha dichiarato Rossettini. La “sofferenza” deriva dal fatto che le giallorosse abbiano faticato a sbloccare la gara fino allo scadere del primo tempo, quando invece Pandini e Galli l’hanno indirizzata per il verso giusto.

Il tecnico ha dunque spiegato le motivazioni che l’hanno condotto a cambiare buona parte dello schieramento iniziale rispetto a quello visto nella Serie A Women’s Cup contro la Ternana. Nonostante le pedine fossero quasi tutte diverse, il tecnico ha «visto sicuramente il tentativo di provare le cose che facciamo in allenamento. Non posso dire di avere visto uno scatto, perché è un percorso lungo, che non si conclude da un giorno all’altro. Un percorso che vede impegnate tutte le ragazze, che stanno dando il massimo in un momento in cui le gambe sono pesanti, venendo da una preparazione molto intensa. L’importante comunque era vincere e abbiamo trovato due gol che ci hanno lasciato molto tranquille.» Le ragazze sono cambiate, ma il copione no: la Roma ha vinto, c’è ancora qualche aspetto su cui lavorare per essere al top, ma il percorso è iniziato nel modo giusto coinvolgendo tutte le ragazze allo stesso modo.

In chiusura, Mister Rossettini ha anche aggiunto che le scelte di formazione, viste inizialmente come un azzardo, erano dovute a un desiderio da parte sua sia di concedere spazio a tutte, sia di poter arrivare a domenica con energie a sufficienza da imporsi anche nell’ultima partita, quella che farà da spartiacque per la stagione europea delle giallorosse: «Per noi era importante far riposare e gestire bene le forze di tutto il gruppo, di tutte le 23 ragazze. Adesso metteremo in campo la migliore formazione possibile per vincere la partita.»

Restyling Milan: ufficiali la cessione di Nadim e l’acquisto di Kyvaag

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

“Si chiude una porta, si apre un portone”: è quello che si augura il Milan dopo le ultime due operazioni di mercato che, probabilmente, completano il pacchetto acquisti/cessioni dell’estate 2025, a meno di ultimi sussulti.

Nadia Nadim, arrivata in pompa magna nel gennaio del 2024, dopo anche alcune importanti esperienze come al Manchester City e al PSG, non ha saputo mantenere le alte aspettative riuscendo a siglare una sola rete nella sua esperienza rossonera. Certo, la rete in questione l’ha fatta entrare di diritto nella storia milanista e, in generale, nella storia del calcio femminile dato che è stata la prima, e finora unica, giocatrice del Diavolo a segnare alla Scala del Calcio, San Siro, nell’unico Derby della Madonnina giocato in quel palcoscenico e terminato con il punteggio di 1-1. Per il resto il nulla, se non un’ampia dose di esperienza che ha permesso alle giovani del Milan di crescere.
Ora, il rapporto con la società meneghina si è interrotto con una rescissione consensuale, dopo aver giocato gli ultimi mesi in prestito con la maglia dell’Hammarby, con la quale ha segnato al debutto, firmando il gol dello 0-5 contro il Linkoping, senza però mai più riuscire a gonfiare la rete nelle partite successive.
Il suo futuro club sarà ancora in Scandinavia, questa volta nella sua Danimarca: il Koge la attende, con la speranza che possa riscattare gli ultimi due anni della sua carriera caratterizzati solo da due marcature.
Questo il saluto rossonero sui social a Nadim: “Grazie per il tuo tempo con noi, Nadia. Buona fortuna.”

Ed ecco che allora il Milan non si lascia cogliere impreparato, perché se è vero che Evelyn Ijeh ha dato ampie garanzie con la bellezza di 12 gol e 6 assist nella scorsa stagione, la mancanza di una vera e propria alternativa sarebbe potuto essere un problema con il passare degli impegni.
La nuova punta sarà allora la norvegese classe 2004, Thea Kyvaag: ufficiale l’acquisto rossonero dal Kvinner dopo le indiscrezioni dei giorni passati.

Ecco il comunicato sul sito del Diavolo: “AC Milan comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive della calciatrice Thea Kyvåg dal LSK Kvinner. La calciatrice norvegese ha firmato un contratto con il Club rossonero fino al 30 giugno 2027.
Nata a Oslo (Norvegia) il 1° gennaio 2004, Thea muove i primi passi nel calcio con il Gjelleråsen IF, dove si mette in luce fin da giovanissima, segnando 26 gol in 16 partite in una sola stagione. Nel 2020 firma il suo primo contratto da professionista con LSK Kvinner, debuttando nella massima serie norvegese a soli 16 anni.
Nel luglio 2022 si trasferisce in Inghilterra, dove veste la maglia del West Ham United nella Women’s Super League, prima di fare ritorno a LSK Kvinner nel gennaio 2023. Con il club norvegese colleziona 100 presenze e si conferma come una delle attaccanti più promettenti del panorama scandinavo.
Dopo aver rappresentato la Norvegia in tutte le selezioni giovanili, nel 2022 partecipa al Campionato Europeo Under 19, dove raggiunge la fase finale del torneo. Attualmente fa parte della rosa della Nazionale Under 23, con cui ha già trovato la via del gol.”

I social milanisti hanno anche riportato le prime parole rossonere della promettente Kyvaag. “Ciao Rossoneri. Non vedo l’ora di indossare questa maglia e di vedervi. Forza Milan!”

La giovane norvegese si è già messa a disposizione della Coach Suzanne Bakker in attesa del suo debutto ufficiale con la nuova maglia, magari già a Roma-Milan del prossimo 6 settembre.

Napoli Women: Vivien Beil, dal centrocampo azzurro al ruolo di mental coach

Un passaggio naturale per chi ha fatto della testa e del cuore i suoi strumenti migliori anche in campo. Arrivata a Napoli nel gennaio 2020, Vivien ha vissuto dapprima la promozione dalla B alla Serie A, per poi contribuire l’anno successivo alla conquista di una salvezza storica. Dopo alcune esperienze che l’hanno portata in giro per l’Italia, è tornata nella città di cui si è “stranamente innamorata”, ritrovando il gruppo e il progetto che sentiva suo.

Purtroppo, dopo poche gare è arrivato un infortunio importante, che l’ha costretta a fermarsi. Ma non a spegnersi. Anche lontana dal campo, Vivien ha trovato il modo di esserci: per le sue compagne, per il club, per la maglia. Proprio durante questo periodo ha preso forma il progetto “For your future”, dedicato al settore giovanile, con l’obiettivo di seguire le giovani atlete come persone nella loro totalità. Non solo tecnica, ma anche cura degli aspetti psicologici, nutrizionali, comunicativi e scolastici. Un modello di crescita integrata, pensato da chi sa bene cosa significa essere atleta, e soprattutto donna, nello sport.

Oggi inizia per lei una nuova avventura, fatta ancora di spogliatoi, allenamenti, consigli e condivisione. Con emozione, cuore e vicinanza, il Napoli Women accoglie con fiducia il suo nuovo ruolo. Buon lavoro, Vivien: Napoli resta casa tua.

Jonatan Giráldez siede sulla panchina del Lione: “Onorato ed entusiasta”

Jonatan Giráldez è il nuovo alternatore del Lione: questa la notizia diffusa su tutti i canali del club, ora con una guida tecnica pronta a traghettarlo verso acque tranquille. Giráldez arriva dall’esperienza gestionale del Washington Spirit maschile, preceduta da quella come allenatore del Barcellona femminile che l’ha visto portare la squadra alla conquista di traguardi storici come la vittoria del campionato in Liga F, la Copa de la Reina, la Supercoppa spagnola e la Champions League.

L’impegno di Jonathan per il raggiungimento dell’eccellenza e di prestazioni di qualità non ha eguali – ha specificato Michele Kang, Presidente della società -. La sua leadership e la sua dedizione allo sviluppo del movimento spingeranno il nostro club ad un livello più alto, sia a livello nazionale che internazionale”.

Lo stesso neo coach (che ha firmato con la società francese un accordo triennale) si è espresso su ambizioni e progetti attuali in veste OL: “Sono onorato ed entusiasta di unirmi al Lione – ha dichiarato -. La storia ed il talento del club rappresentano un’opportunità fantastica per me e non vedo davvero l’ora di costruire successi su successi per un nuovo capitolo tutto da vivere.

Ora ho la possibilità di esplorare una nuova realtà e la presenza della Presidente Kang è davvero molto importante poiché figura che investe realmente nel calcio femminile; c’è bisogno di persone che abbiano a cuore questo movimento e lo sostengano, perché lo merita. Anche lo staff è fondamentale, ed è necessario avere buone risorse sia fuori che dentro il campo!

Voglio che la gente si diverta quando giochiamo, ogni partita dovremo avere la voglia di vincerla perché qui c’è tutto, ambiente, talento, capacità. Questo club è uno dei più grandi a livello femminile ed ha fatto tanto anche nel suo debutto, quando nessuno ancora ci credeva – ha continuato -, ma vogliamo continuare sognare con la giusta mentalità e determinazione”.

Da calendario la compagine attende tra le mura domestiche il Montpellier: l’appuntamento avrà luogo il prossimo 7 settembre al Groupama Stadium; una occasione per dimostrare che il Lione non si accontenta mai.

Como Women: lanciata la prima Collezione Essentials di merchandise creata con l’Intelligenza Artificiale

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

F.C. Como Women è orgoglioso di annunciare il lancio della sua prima collezione di merchandise essentials, una linea audace composta da 12 capi per donna, uomo e bambini, realizzata in collaborazione con Fashion AI School. La collezione sarà disponibile dal 20 agosto su www.comowomen.com.

Unendo moda, sport e tecnologie all’avanguardia, l’intera campagna — dal design al prodotto, fino ai contenuti visivi — è stata creata utilizzando l’intelligenza artificiale, rendendola uno dei primi lanci fashion nel calcio professionistico interamente generati con AI. Il progetto conferma l’impegno di FCCW nel porsi all’avanguardia dell’innovazione, dentro e fuori dal campo.

“FCCW non sta semplicemente partecipando al calcio femminile; stiamo contribuendo a definire il business, la cultura e la tecnologia che ne caratterizzeranno il futuro,” ha dichiarato Victoire Cogevina Reynal, co-fondatrice di Mercury 13.

“Questo lancio è una dichiarazione d’intenti su chi siamo e in cosa crediamo. Abbracciamo l’innovazione, celebriamo la creatività e utilizziamo la forza del calcio femminile per guidare un cambiamento positivo. Integrando l’intelligenza artificiale nel nostro processo creativo e produttivo, non solo esploriamo nuove frontiere creative, ma riduciamo anche l’impatto ambientale e diamo voce a un’identità unica che nasce all’interno del club. Siamo orgogliosi di essere i primi a farlo,” ha commentato Nicola Verdun, CEO di F.C. Como Women.

Marta Pandini dopo l’Aktobe: “Crediamo tanto in questo percorso. Faremo di tutto per vincere!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Aktobe si è rivelata, benché sulla carta partisse da netta sfavorita nella gara contro la Roma, una squadra capace di arroccarsi in area di rigore a difendere con le unghie e con i denti il pareggio. C’è riuscita fino allo scadere della prima frazione, quando le giallorosse hanno sbloccato il match con la rete di Marta Pandini, arrivata al 40′ del primo tempo. L’iniezione di fiducia che mancava alle giallorosse ed è arrivata poi a cascata dopo la rete ha permesso alle ragazze allenate da Mister Luca Rossettini di concludere la prima frazione sul punteggio di 2 a 0, culminato con la rete di Giulia Galli al 41′.

Da sottolineare le ultime gare di Pandini con la maglia giallorossa: l’ex Inter ha avuto fiducia fin da subito da parte di Mister Rossettini e ha disputato una preseason e le prime due partite ufficiali a un livello molto alto, tanto da meritarsi in entrambi i casi una maglia da titolare. La mancanza di Viens, là davanti, si sente, ma non troppo. La numero 22 giallorossa si sta inserendo bene nella tela tessuta dal nuovo tecnico, capace di cucirle sulla pelle un ruolo tutto nuovo che non faceva parte del repertorio della calciatrice e che si sta invece rivelando vincente.

La calciatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni a gara conclusa. Il suo sigillo è stato di fondamentale importanza anche dal punto di vista psicologico per poter spingere le giallorosse a cominciare la ripresa con il piede giusto. La squadra non ha corso particolari pericoli nel corso del match, che si è concluso in modo positivo. Per Pandini si tratta di «una vittoria che noi volevamo, ci crediamo tanto in questo percorso. Volevo iniziare bene e sono felice di questo», ha dichiarato la calciatrice. Proprio grazie a questa vittoria, trascinata dalla sua rete, le Lupe potranno giocarsi l’Europa che conta nel secondo dei due match previsti dal minigirone.

«Mi sto trovando bene, sento che il mister ci sta dando fiducia, sia a me che al gruppo. Questo è importante. Quando hai la fiducia del tecnico e dello staff, ti fidi di dove ti mette e dai il tuo meglio», ha poi affermato circa il suo nuovo ruolo, quello propostole da Rossettini fin dal ritiro a Dimaro. La giocatrice ha evidenziato come adattarsi a un sistema di gioco diverso in cui ti viene richiesto di sperimentare qualcosa di nuovo richieda tempo, ma i risultati cominciano già a vedersi.

Il match contro lo Sparta Praga sarà una gara da dentro o fuori: solo in caso di vittoria la Roma centrerà i gironi della prossima Women’s Champions League e quindi il nuovo format senza gironi, bensì a classifica unificata. Pandini è stata molto concisa e schietta a riguardo, perché il suo gruppo sa già bene con quale spirito scenderà in campo e come approccerà la gara: «Faremo di tutto per vincere.»

A lezione dall’Europa: perché l’Italia non gioca nei grandi stadi?

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il calcio femminile sta vivendo un periodo di grande crescita, con un’onda di popolarità che sta infrangendo ogni record, come dimostra l’ultimo Campionato Europeo, che ha superato ogni aspettativa in termini di pubblico e visibilità.

Nonostante l’entusiasmo attuale, il cammino non è stato semplice. Un ostacolo storico fu il divieto imposto alle donne in Inghilterra di praticare il calcio, tra il 1921 e il 1971. Nel corso dei decenni, il calcio femminile ha riconquistato popolarità, combattendo pregiudizi e discriminazioni che ne avevano minato dignità e autorevolezza.

Una delle discriminazioni più evidenti, insieme a quella salariale, riguarda il palcoscenico in cui le atlete si esibiscono: in quasi tutti i campionati europei, le squadre femminili giocano in stadi secondari rispetto alle loro controparti maschili.

Tuttavia, qualcosa sta cambiando. L’Arsenal femminile ha giocato per la prima volta all’Emirates Stadium nel 2023, registrando il tutto esaurito, e dalla stagione 2025/2026 diventerà la loro casa principale per la maggior parte delle partite.

Questa non è solo una tendenza inglese. In Europa, altre società hanno dimostrato quanto siano importanti questi palcoscenici. La partita tra Barcellona e Real Madrid, giocata al Camp Nou nel 2022, è considerata “la partita che ha cambiato il calcio femminile”, con un’affluenza di 91.553 persone ad animare il maestoso stadio blaugrana.

Eventi come la finale di Euro 2025, disputata al St. Jakob Park, il più grande stadio svizzero, hanno confermato che l’interesse del pubblico è reale. L’idea che le squadre femminili non siano in grado di riempire stadi più grandi è ormai superata.

E in Italia? Negli ultimi anni le partite giocate nei grandi stadi sono state poche e circoscritte a occasioni speciali. Tra gli esempi più significativi ci sono la Roma all’Olimpico per la Champions League contro il Barcellona nel 2023, il primo Milan-Inter a San Siro nel 2024 e il ritorno della Juventus all’Allianz Stadium per un big match contro la Roma, sempre nel 2024.

Sebbene coordinare le due squadre comporti il superamento di ostacoli strutturali e logistici, come la gestione del campo da gioco e la sovrapposizione dei calendari, questi investimenti sono necessari per la crescita. È ora che anche l’Italia segua l’esempio dei paesi che per primi hanno creduto e dato visibilità al mondo femminile.

Aprire i grandi stadi alle squadre italiane invierebbe un messaggio chiaro e inequivocabile: il calcio femminile è una realtà professionale solida che merita maggiore visibilità. Significa riconoscere il valore delle atlete, offrire loro il palcoscenico che meritano e dimostrare a tutto il Paese che il calcio femminile è finalmente protagonista.

Women’s Champions League: goleade per Rosengård, Vorskla Poltava e Twente

Le semifinali di mercoledì hanno decretato le finali di sabato, che determineranno gli incontri del terzo turno di qualificazione. Con un nuovo format per questa edizione, il torneo non si disputa più con la vecchia fase a gironi a 16 squadre ma con una fase campionato a 18 squadre, alla quale entrano direttamente nove club tra cui l’Arsenal campione in carica. Gli altri nove proverranno da tre turni di qualificazione, suddivisi in percorso Campioni (quattro squadre qualificate) e percorso Piazzate (cinque squadre qualificate). Il percorso Campioni è iniziato con il primo turno di qualificazione, che si è concluso il 2 agosto e ha decretato le ultime sei contendenti al secondo turno di qualificazione.

Queste squadre hanno raggiunto le 22 già sorteggiate nei mini-tornei a eliminazione diretta. Le sette vincitrici dei gironi raggiungeranno il St. Pölten al terzo turno di qualificazione del percorso Campioni. Il sorteggio del terzo turno di qualificazione si terrà alle 12:00 CET di domenica 31 agosto. Le partite di andata e ritorno si giocheranno l’11 e il 18 settembre. Ventidue squadre passeranno invece da questi mini-tornei alla nuova UEFA Women’s Europa Cup. Le 11 seconde classificate dei gironi accederanno al secondo turno di qualificazione, mentre le 11 terze classificate accederanno al primo turno di qualificazione.

PERCORSO CAMPIONI

  • Le sette vincitrici delle finali raggiungono il St. Pölten al terzo turno di qualificazione (disputato con partite di andata e ritorno; le quattro vincitrici accedono alla fase campionato).

Gruppo 1 (squadra ospitante: Mura)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali 

BIIK-Shymkent – GKS Katowice 0-2
Mura – Spartak Myjava 3-2

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
BIIK-Shymkent – Spartak Myjava (11:00)
Finale
Mura – GKS Katowice (18:00)

Gruppo 2 (squadra ospitante: Apollon LFC)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali  

Apollo LFC – Young Boys 0-1
Fortuna Hjørring – Hibernian 2-1

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
Apollon LFC – Hibernian (16:00)
Finale
Fortuna Hjørring – Young Boys (20:30)

Gruppo 3 (squadra ospitante: OH Leuven)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali  

Rosengård – Ljuboten 5-0
SFK 2000 Sarajevo – OH Leuven 1-2

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto SFK 2000 Sarajevo – Ljuboten (13:00)
Finale
Rosengård – OH Leuven (20:00)

Gruppo 4 (squadra ospitante: Vllaznia)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali  

Ferencvárosi – Racing Union Luxembourg 3-0
Vllaznia – Dinamo-BSUPC 1-2

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
Vllaznia – Racing Union Luxembourg (10:00)
Finale
Ferencváros – Dinamo-BSUPC (19:00)

Gruppo 5 (squadra ospitante: Gintra)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali  

Gintra – Farul Constanța 2-1
Vorskla Poltava – Lanchkhuti 5-0

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
Farul Constanța – Lanchkhuti (11:00)
Finale
Vorskla Poltava – Gintra (17:00)

Gruppo 6 (squadra ospitante: Twente)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali  

Twente – Crvena Zvezda 6-0
Breidablik – Athlone Town 3-1

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
Crvena Zvezda – Athlone Town (13:00)
Finale
Twente – Breidablik (19:00)

Gruppo 7 (squadra ospitante: HJK Helsinki)

Mercoledì 27 agosto: semifinali 
Slavia Praga – ABB Fomget 2-1
Vålerenga – HJK Helsinki 1-0

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
HJK Helsinki – ABB Fomget (12:00)
Finale
Slavia Praha – Vålerenga (18:00)

Guida alle squadre

• Il Sarajevo partecipa per la 23esima edizione (inclusa la UEFA Women’s Cup precedente al 2009), sempre consecutivamente. Il Gintra è alla 22esima partecipazione.

• Il Fortuna è arrivato secondo nel 2002/03, l’HJK Helsinki e il Rosengård sono state semifinaliste e Breidablik e Slavia sono arrivate agli ottavi.

• Breidablik, Rosengård, Slavia, Twente, Vålerenga e Vllaznia hanno già partecipato alla vecchia fase a gironi.

• All’esordio: OH Leuven.

Accesso diretto alla fase campionato. Nove squadre accedono direttamente alla nuova fase campionato (mentre gli altri nove posti saranno occupati dalle vincitrici del terzo turno di qualificazione). Questi i club che partiranno direttamente dalla fase campionato, come da lista di accesso:

Campione in carica: Arsenal
Francia
: Lione, Paris Saint-Germain
Germania: Bayern Monaco, Wolfsburg
Spagna: Barcelona
Inghilterra: Chelsea
Portogallo: Benfica
Italia: Juventus

Women’s Champions League: Man United, Austria Vienna e Hammarby vincono in semifinale

Le semifinali del secondo turno di qualificazione di UEFA Women’s Champions League hanno decretato le 11 finali dei gironi, in programma sabato. Le vincitrici delle finali accederanno al terzo turno di qualificazione.  Con un nuovo format per questa edizione, il torneo non si disputa più con la vecchia fase a gironi a 16 squadre ma con una fase campionato a 18 squadre, alla quale entrano direttamente nove club tra cui l’Arsenal campione in carica. Gli altri nove proverranno da tre turni di qualificazione, suddivisi in percorso Campioni (quattro squadre qualificate) e percorso Piazzate (cinque squadre qualificate).  Il percorso Piazzate inizia con il secondo turno di qualificazione, disputato da 15 squadre in quattro mini-tornei. Le quattro vincitrici raggiungeranno Real Madrid, Häcken, Paris FC, Atlético Madrid, Eintracht Francoforte e Sporting CP al terzo turno di qualificazione del percorso Piazzate.

Il sorteggio del terzo turno di qualificazione si terrà alle 12:00 CET di domenica 31 agosto. Le partite di andata e ritorno si giocheranno l’11 e il 18 settembre. Ventidue squadre passeranno invece da questi mini-tornei alla nuova UEFA Women’s Europa Cup. Le 11 seconde classificate dei gironi accederanno al secondo turno di qualificazione, mentre le 11 terze classificate accederanno al primo turno di qualificazione.

Incontri del secondo turno di qualificazione di Women’s Champions League

PERCORSO PIAZZATE

  • Le quattro vincitrici della finale raggiungono Real Madrid, Häcken, Paris FC, Atlético Madrid, Eintracht Francoforte e Sporting CP al terzo turno di qualificazione (giocato con partite di andata e ritorno; le cinque vincitrici accedono alla fase campionato).

Gruppo 1 (squadra ospitante: Hammarby)

Mercoledì 27 agosto:
Semifinali

Manchester United – PSV Eindhoven 4-0
Hammarby – Metalist 1925 Kharkiv 5-4

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
Metalist 1925 Kharkiv – PSV Eindhoven (12:00)
Finale
Manchester United – Hammarby (19:00)

Gruppo 2 (squadra ospitante: Sparta Praha)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali

Roma – Aktobe 2-0
Sparta Praga – Nordsjælland 4-4 (dts, Sparta vince 4-3 dcr)

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
Nordsjælland – Aktobe (15:00)
Finale
Roma – Sparta Praha (15:00)

La Roma ha battuto le esordienti dell’Aktobe e proverà a qualificarsi per il quarto anno consecutivoAS Roma via Getty Images

Gruppo 3 (squadra ospitante: Inter)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali 

Brann – Inter 2-1
Valur – Braga 1-3

Sabato 30 agosto:
Finale terzo posto
Valur – Inter (11:00)
Finale
Brann – Braga (17:00)

Gruppo 4 (squadra ospitante: Austria Wien)

Mercoledì 27 agosto
Semifinali 

Glasgow City – Austria Wien 0-2

Sabato 30 agosto:
Finale
FC Minsk – Austria Wien (14:00)

Guida alle squadre

• Lo Sparta Praga è alla 22esima partecipazione ed è dietro solo all’SFK 2000 Sarajevo (23).

• Brann, Glasgow City, Roma, Sparta e Valur sono approdate ai quarti di finale in passato.

• Brann, Hammarby e Roma hanno già partecipato alla vecchia fase a gironi. La Roma ha battuto lo Sparta e ha esordito nel 2022/23.

• All’esordio europeo nel secondo turno di qualificazione: Aktobe, Inter

• L’Austria Wien è stata precedentemente iscritta come USC Landhaus.

Accesso diretto alla fase campionato. Nove squadre accedono direttamente alla nuova fase campionato (mentre gli altri nove posti saranno occupati dalle vincitrici del terzo turno di qualificazione). Questi i club che partiranno direttamente dalla fase campionato, come da lista di accesso:

Campione in carica: Arsenal
Francia
: Lione, Paris Saint-Germain
Germania: Bayern Monaco, Wolfsburg
Spagna: Barcelona
Inghilterra: Chelsea
Portogallo: Benfica
Italia: Juventus

Piovani, Inter: “Complimenti al Brann, sabato proveremo a rimanere in Europa”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Delusione per il risultato finale ma anche orgoglio per la prestazione messa in campo nell’esordio europeo: l’Inter Women esce sconfitta dal confronto contro il Brann ma si porta a casa un’ottima prestazione al termine di una gara in cui non sono mancate occasioni, aggressività e buone trame di gioco. Al termine della gara valida per il secondo turno di qualificazione della Women’s Champions League, coach Piovani ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa:

“Dobbiamo fare i complimenti al Brann, è una squadra che gioca in Champions League da tanti anni. Per noi era il primo approccio a questa competizione che ci siamo guadagnati sul campo meritatamente. Abbiamo giocato contro una squadra ben organizzata che va forte soprattutto davanti. Sono contento per la prestazione delle ragazze, meno per il risultato perchè da quello che abbiamo visto in campo potevamo pareggiarla però giocheremo la partita di sabato con il coltello tra i denti perchè ci teniamo a rimanere in Europa, c’è una partita da giocare e la dobbiamo affrontare come una finale dimostrando tutte le nostre qualità. ”

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