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Agsm Verona: il derby fa male per la prima volta

Si disputa in uno stadio gremito di tifosi festanti il derbissimo veronese del massimo campionato femminile. Di fronte Fimauto Valpolicella Chievo e Agsm Verona divise in classifica da un solo punto.

Dopo il pareggio dell’andata e la vittoria del Verona in Coppa Italia, le clivensi sono alla ricerca della prima vittoria nella stracittadina. L’Agsm Verona si presenta in campo con lo stesso schieramento iniziale che sette giorni prima si è imposto sul Ravenna.

Molto agonismo a centrocampo ma nessuna occasione nel primo quarto d’ora di gioco.Ci prova il verona con Angelica Soffia che non arriva alla deviazione sull’assist di Kostova. Fimauto in vantaggio alla prima opportunità: Azione in area di Carradore che serve un pallone teso in mezzo per la deviazione da due passi dell’ex Fuselli.
Sulle ali dell’entusiasmo le clivensi ci provano da fuori con Mascanzoni ma Lemey fa buona guardia. Il Verona prova a pungere e sul cross di Kostova è Bissoli ad impegnare il proprio portiere. Kostova si libera sul limite ma la sua conclusione è debole. Alla mezz’ora l’Agsm prova la ripartenza con Kongouli e Lipman, ma Hannula non inquadra la porta. Subito dopo Lemey e Decker sbrogliano sulla linea una situazione complicata per la difesa scaligera. Boni recupera palla a centrocampo, la gestisce fino alla tre quarti e con una verticalizzazione manda a tu per tu con Lemey Fuselli che tuttavia si fa ipnotizzare. La prima frazione si chiude con un tentativo di Kongouli che non giunge alla conclusione e con il Fimauto Chievo che va al riposo in meritato vantaggio.

Longega getta nella mischia per i secondi 45 minuti Fishley in sostituzione di Hannula. Bardin prova la conclusione da fuori ma Gritti non si fa sorprendere.
Buona opportunità per il Verona al 16′ con Kongouli che riceve in area da Kostova, appoggia per la conclusione di Lipman con sfera deviata in angolo. Il Fimauto spreca un contropiede con la conclusione alle stelle di Sardu. Alla mezz’ora, dopo una girandola di sostituzioni, Kostova reclama per uno strattonamento in area ma non è dello stesso avviso Peletti di Crema che lascia correre. Il Verona cerca di prendere in mano le redini del gioco ma senza rendersi particolarmente pericoloso, mentre le clivensi cercano di chiudere il match affidandosi al contropiede. Non accade più nulla sino al termineed il Fimauto Chievo al settimo tentativo ottiene la sua prima e sostanzialmente meritata vittoria sull’Agsm Verona ora nuovamente distanziato di quattro lunghezze.

Dopo la lunga sosta per gli impegni delle nazionali le ragazze del Verona saranno chiamate ad affrontare una sfida da brividi con la capolista Juventus.

FIMAUTO VALPOLICELLA CHIEVO 1
AGSM VERONA 0

Reti: Pt. 17′ Fuselli.

Fimauto Chievo: Gritti, Faccioli (17′ st.Mascanzoni Debora), Bissoli Nhaga, Salamon (8′ st. Tombola), Mascanzoni Daiana, Solow, Sardu, Carradore, Coppola (14′ st. Mason), Boni, Fuselli. A disposizione: Visentini, Varriale, Mascanzoni Debora, Riboldi, Tombola, Mason, Montecucco. Allenatore: Diego Zuccher.

Agsm Verona: Lemey, Lipman, Molin, Soffia, Bardin, Kongouli (20′ st. Dupuy), Nichele (27′ st. Goula), Ambrosi, Decker, Kostova, Hannula (1′ st. Fishley). A disposizione: Buhigas, Zanoni, Goula, Fishley, Giubilato, Dupuy, Bouby. Allenatore: Renato Longega.

Arbitro: Marco Peletti di Crema.
Assistenti: Nicola Santi e Filippo Castagna di Verona.
Note: Terreno in erba artificiale, giornata nuvolosa. Spettatori circa 800. Ammonita Bardin. Recupero 2+4.

Credit Photo: https://www.veronawomen.com/

Lupa domata, all’Atalanta i tre punti

L’Atalanta trova un’altra vittoria interna contro la Res Roma, squadra da sempre tra le più ostiche per le bergamasche. E’ un freddo pomeriggio quello che fa da cornice alla sfida tra nerazzurre e giallorosse. Gaelle Thalmann, in dubbio fino alla vigilia, non ce la fa e tra i pali fa la sua seconda apparizione in campionato l’ex Orobica Margherita Salvi. Sul fronte romano Fabio Melillo deve fare ancora a meno di Cincotti e Simonetti e così opta per una difesa a cinque e affida le chiavi della mediana alla coppia Picchi/Coluccini.

La prima conclusione verso lo specchio è delle ospiti con Martinovic che dal vertice sinistro dell’area sparacchia a lato. I ritmi sono blandi e la prima timida risposta locale è nella telefonata di Pirone per Pipitone al 19′. Al 23′ l’Atalanta perde il suo mister che si fa allontanare dal campo dal direttore di gara per proteste. Dopo una mezzora di gioco tutt’altro che spettacolare, le nerazzurre provano ad aumentare la spinta. Ledri va alla conclusione da fuori area, ma la sfera sorvola la traversa. L’ex Verona ci prova ancora al 33′ su cross di Alborghetti, ma la sua deviazione viene respinta in tuffo da Pipitone. Al 44′ Margherita Salvi, fino a quel momento inoperosa, interviene sul tiro cross di Labate dalla lunga distanza, bloccando a terra. Pirone in pieno recupero va sul fondo e mette sul secondo palo un pallone che per poco non entra direttamente in rete, ma l’estrema difendente ospite è brava ad allontanare smanacciando.

Dalla tribuna mister Garavaglia ordina il primo cambio: al rientro in campo Monterubbiano prende il posto di Mendes. Da subito le bergamasche appaiono più pimpanti e premono con maggior decisione. Ledri al 7′ crossa in area, Pirone fa da torre per Pellegrinelli che può calciare da due passi, ma Pipitone è bravissima nel chiuderle lo spazio, salvando in angolo. Le locali trovano la rete al successivo affondo: sul cross di Monterubbiano, Pirone di testa anticipa il portiere capitolino in uscita, ma incredibilmente il direttore di gara ravvisa una presunta irregolarità e annulla la rete. Il gioco è sempre in mano alle padrone di casa. Ledri al 13′ tenta la sassata da fuori area, ma la palla scheggia la parte alta della traversa ed esce. Due minuti dopo Alborghetti, sull’ennesimo tiro dalla bandierina, svetta e chiama Pipitone ad uno straordinario intervento per salvare la propria porta. Mister Garavaglia rimescola le carte e al quarto d’ora entra anche Re per Pellegrinelli. Un minuto dopo l’Atalanta è ancora vicinissima al goal: Pirone non arriva per un soffio sul cross di Re, la sfera giunge a Ledri che chiama ancora la portierona capitolina al miracolo e sulla respinta della difesa, Stracchi raccoglie, ma non inquadra lo specchio. Le giallorosse faticano ad uscire dalla propria metà campo. Labate prova a pescare il jolly direttamente da calcio piazzato, da distanza siderale, ma la sfera esce non lontano dall’incrocio. La svolta dell’incontro arriva al 24′: Pirone, caparbia e indemoniata si porta sul fondo, entra in area e viene affrontata irregolarmente da Labate che ingenuamente la arpiona proprio sotto gli occhi del direttore di gara, che non può non indicare il dischetto. Dagli undici metri va Puma Alborghetti che spiazza Pipitone e porta in vantaggio le locali. La gara si fa sul velluto per le bergamasche: al 34′ Monterubbiano tocca all’indietro per Ledri che di contro balzo dal limite manca il bersaglio.  Le capitoline quattro primi più tardi hanno la clamorosa occasione per pareggiare, Nagni imbecca Martinovic in piena area, sulla palla si avventa anche Palombi che calcia a lato, ostacolando di fatto la battuta alla compagna. La solita Valeria Pirone tuona al 39′, ma la conclusione è centrale. Monterubbiano a 90′ scoccato vince l’Oscar della sfortuna, quando viene involontariamente colpita al volto dalla fucilata da due passi di Alborghetti. L’attaccante marchigiana è costretta ad uscire e Scarpellini fa il suo ingresso, giusto in tempo per chiamare Pipitone, con un bellissimo destro al volo, all’ennesima prodezza sulla quale il direttore di gara in contemporanea sancisce la fine delle ostilità.

L’Atalanta Mozzanica conquista tre punti importantissimi, che le permettono di recuperare altro terreno sul Tavagnacco, in attesa del posticipo che vedrà impegnate le friulane domenica, contro il Brescia.

ATALANTA MOZZANICA-RES ROMA-1-0

Rete: Alborghetti su rigore al 24′ s.t.

Atalanta Mozzanica (4-3-3): SALVI; RIZZA, RIZZON, PIACEZZI, MOTTA; STRACCHI, ALBORGHETTI, LEDRI: PIRONE, MENDES (dal 1′ s.t. MONTERUBBIANO e dal 48′ s.t. SCARPELLINI), PELLEGRINELLI (dal 16′ s.t. RE). All. Elio Garavaglia. A disposizione: Fusar Poli e Baldi.

Res Roma (5-2-3): PIPITONE; LABATE, LOMMI, SAVINI (dal 40′ s.t. CORRADO), ROMANZI (dal 28′ s.t. PALOMBI), FRACASSI; PICCHI, COLUCCINI; GREGGI, MARTINOVIC, NAGNI. All. Fabio Melillo. A disposizione: Parnoffi, Natali, Graziosi, Chiappa e Liberati.

Arbitro: Stefano Grassi di Forlì; assistenti: Rotaru di Crema e Loda di Brescia.
Note: Giornata fredda con cielo coperto. Presenti circa 200 spettatori. Recupero: 2’+4′. Ammonite: Pellegrinelli (AM) al 43′ p.t. e Picchi (Res) al 10′ s.t.; espulso: Mister Garavaglia (AM) al 23′ p.t. per proteste.

Credit Photo: Maria Gatti

Brescia tutto pronto per Tavagnacco, la lista delle convocate per la gara in Friuli

Sono 21 le leonesse che mister Gianpiero Piovani ha convocato per la delicatissima gara in trasferta sul campo del Tavagnacco (diretta streaming su canale MyCujoo del Brescia Calcio Femminile e differita tv su Rai Sport), attualmente terza forza del campionato alle spalle proprio delle leonesse.

Fanno parte della comitiva anche Magri e Boglioni, e Zanzi, che aveva saltato la trasferta a Reggio Emilia.

Ecco la lista completa delle giocatrici che domani partiranno alla volta del Friuli:

1. Marchitelli
2. Mendes
3. Boglioni
4. Pettenuzzo
5. Sikora
6. Di Criscio
7. Bergamaschi
8. Magri
9. Sabatino
10. Girelli
11. Heroum
12. Ceasar
13. Cacciamali
15. Hendrix
16. Fusetti
17. Daleszczyk
18. Ghisi
19. Giacinti
21. Tomaselli
23. Giugliano
27. Zanzi 

Sulla partita di domani mister Piovani mette in guardia la sua squadra: “E’ una sfida importantissima per entrambe le compagini. Per noi vincere vorrebbe dire mettere definitivamente una seria ipoteca sul secondo posto, per loro riaprire il discorso qualificazione in Champions. Mi aspetto un Tavagnacco agguerrito, con il coltello fra i denti. Il loro terreno è simile al nostro, piccolino, e questo aumenterà ancora di più l’agonismo. Il Tavagnacco è una squadra con grande qualità, soprattutto da metà campo in sù, ma noi dobbiamo solo pensare a noi stesse e a fare il nostro gioco. Sono certo che sarà una bella partita sotto tutti i punti di vista”.

Credit Photo: Federica Scaroni

Fiorentina Women’s – Sassuolo CF: 3 punti per il morale

Partiamo dalle buone notizie: arriva la quarta vittoria su 5 gare disputate nel 2018 e senza il black out col Verona il bottino avrebbe potuto essere migliore. Se guardiamo però il gioco espresso dalla squadra viola non riusciamo a sentirci pienamente soddisfatti. Buona parte del secondo tempo, per la precisione dal 56′ con l’espulsione della centrocampista del Sassuolo Eleonora Prost, la Fiorentina ha giocato in 11 contro 10 ma nessuno in campo, né sugli spalti, sembra accorgersene. A tratti pareva che fossero le ragazze ospiti a giocare in superiorità numerica. Forse la Fiorentina ci ha abituati troppo male l’anno scorso con un gioco bello, spumeggiante e ricco di idee e quindi potrebbero essere anche sensazioni accentuate in negativo le nostre, ma anche lasciando da parte l’estetica e concentrandosi sui meri numeri il divario è stridente rispetto alla passata stagione.  Ma veniamo alla prestazione delle ragazze in questa gara.

Francesca Durante: Grande parata sul tiro di Fabiana Costi quando dimostra di saper leggere bene la traiettoria del tiro e fa quei 2 passi necessari per lanciarsi ed arrivare a togliere la palla indirizzata sotto la traversa, molto vicino all’incrocio dei pali. Sembra ben posizionata anche quando copre con le mani la traiettoria del tiro di Eleonora Prost che scheggia la parte superiore della traversa. Para bene anche su un tiro di Fabiana Costi, che sembrava però destinato sull’esterno della rete. Concentrata. 7.

Alia Guagni: È sembrata sottotono, spingendo meno del solito sulla fascia, ha però il merito di servire una bella palla a Danila Zazzera da cui scaturisce il secondo rigore. Sufficiente. 6.

Elena Linari: Una gara perfetta del pilastro difensivo viola, che comanda la difesa con la  solita autorità e spesso la vediamo impostare il gioco con grande sicurezza. Brava in occasione del calcio di rigore che realizza con la solita freddezza e con un tiro potente e angolato su cui il portiere nero-verde stavolta nulla può. Cecchino. 7.

Océane Daniel: Solita gara impeccabile e senza errori. Sicura. 6,5.

Elisa Bartoli: Non spinge molto ma quando lo fa sa rendersi pericolosa come quando serve una bella palla a Tatiana Bonetti ad inizio secondo tempo. Commette però un’ingenuità, per sua fortuna senza conseguenze, con un retro-passaggio che serve Fabiana Costi che tira in porta trovando però pronta Francesca Durante. Presente. 6.

Greta Adami: Alterna belle prestazioni a prestazioni anonime, sembra ancora lontana parente della giocatrice apprezzata nella scorsa stagione, ma la aspettiamo con fiducia. Da rivedere. 6.

Marta Carissimi: Partecipa ad una delle più belle azioni della Fiorentina recuperando di tacco per la sponda di Ellie Brazil a cui segue una precisa imbucata per Patrizia Caccamo che spreca. In crescita. 6,5.

Ellie Brazil: Corre come sempre, con tanta generosità, su tutti i palloni ma si nota poco in zona pericolosa se non per un tiro, su assist di Tatiana Bonetti, respinto di piede dal portiere neroverde. Evanescente. 6.

Tatiana Bonetti: Serve subito una bella palla a Mauro che però non concretizza. È lesta ad approfittarsi di un contrasto aereo tra Ilaria Mauro e Stefania Zanoletti, la palla finisce a portata del suo magico sinistro e Tatiana non perdona. Inizia bene anche la ripresa su suggerimento di Elisa Bartoli si insinua in area ma calcia sull’esterno della rete. Poco dopo calcia con poca convinzione un rigore che Sabrina Tasselli para con ottimo tuffo. Viva. 7.

Patrizia Caccamo: Esegue il cross per Mauro da cui scaturisce il primo gol viola. Poco dopo riceve un bell’invito da Marta Carissimi ma a tu per tu con Sabrina Tasselli si fa ipnotizzare dal portiere neroverde che devia in angolo. Sparisce poi dalla scena. Avulsa. 6.

Ilaria Mauro: Inizia bene la gara quando viene smarcata in area da Tatiana Bonetti, purtroppo la sua posizione è molto decentrata e il suo forte tiro viene intercettato dal portiere del Sassuolo, Sabrina Tasselli, con un bellissimo intervento. Poco dopo è lei a contrastare Stefania Zanoletti con la palla che finisce sui piedi di Tatiana Bonetti nell’occasione del gol. È ancora lei a propiziare il calcio di rigore crossando una bella palla verso l’area dove Giulia Bursi tocca, ingenuamente, col braccio sinistro, causando il primo calcio di rigore.  Attiva. 6,5.

Danila Zazzera: entra al 65′ al posto di Ellie Brazil e si fa trovare subito pronta. Sul lancio di Alia Guagni si porta avanti la palla di petto ma su di lei frana Roberta D’Adda che causa il secondo rigore. Pronta. 6,5.

Precillia Rinaldi: entra al 75′ al posto di Patrizia Caccamo. Ingiudicabile. s.v.

Alice Tortelli: entra al 84′ al posto di Tatiana Bonetti. Ingiudicabile. s.v18.

Fattori e Cincotta: La stagione è ormai compromessa, resta solo la Coppa Italia in gioco e i tecnici cercano di recuperare l’entusiasmo perduto e quale miglior cura della vittoria. Nel finale inseriscono un difensore al posto di un attaccante passando al 5-3-2 proprio per portare a casa i 3 punti che se anche non saranno utili per la classifica lo saranno sicuramente per il morale. Attenti. 6.

Terna arbitrale: Ottima direzione di gara del sig. Domenico Mirabella della sezione di Napoli e dei suoi collaboratori. Gli episodi dei calci di rigore sembrano valutati correttamente: nel primo Giulia Bursi tenta, con una reazione istintiva, di aggiustarsi la palla col braccio sinistro, nel secondo Roberta D’Adda frana addosso a Danila Zazzera che si era portato la palla avanti col petto. Sembrano giusti anche i cartellini per Greta Adami e Eleonora Prost. Nel primo caso l’arbitro non ferma l’azione, in occasione del fallo di Greta Adami, concedendo il vantaggio al Sassuolo, ma appena esaurita la stessa l’arbitro va prontamente ad ammonire la giocatrice viola. Nel secondo caso la neroverde viene giustamente ammonita per il fallo commesso, ma Prost sembra protestare platealmente ed inveire, per cui l’arbitro è praticamente costretto a tirare fuori il secondo giallo e quindi il rosso. Puntuale. 7.

Sassuolo CF: una menzione per Sabrina Tasselli, portiere neroverde: abbiamo contato 2 nitide palle gol sventate nel primo tempo e il rigore parato a Tatiana Bonetti. 

Ecco anche le pagelle del tifoso Andrea Bianchi.

Francesca Durante: 2-3 belle parate. 7.

Alia Guagni: non una prova esaltante, viene fuori solo nel finale. 6+.

Elena Linari: gara pulita e senza sbavature. 6,5.

Océane Daniel: sicura e ordinata, sarà difficile levarle il posto. 7.

Elisa Bartoli: molto attenta alla fase difensiva limita le sortite in avanti. 6,5.

Greta Adami: può fare di più. 6.

Marta Carissimi: vale più o meno lo stesso discorso fatto sopra. 6+.

Ellie Brazil: molto impegno ma non incide. 6.

Tatiana Bonetti: ha il merito di sbloccare la partita, ma poi calcia malamente il rigore. 6.

Patrizia Caccamo: non riesce a rendersi pericolosa come vorrebbe. 6.

Ilaria Mauro: sta cercando di ritrovare la forma migliore. 6.

Danila Zazzera: vivace, sulla Dani si può contare. 6,5.

Precillia Rinaldi: anche lei prova a dare vivacità. 6.

Alice Tortelli: entra alla fine, non giudicabile. s.v.

Arbitro: il sig. Mirabella si dimostra all’altezza della situazione e, contrariamente a molti suoi colleghi, non si dimentica i cartellini negli spogliatoi. 7,5.

Credit Photo: ACF Fiorentina facebook

Trasferta sicula per l’Apulia, contro il Nebrodi per allungare la striscia

Trasferta siciliana insidiosa per l’Apulia Trani, che domenica 18 febbraio, allo stadio comunale di Capo d’Orlando, affronterà le nero-verdi del Nebrodi, reduci dal turno di riposo. Tra le mura amiche, le messinesi hanno sempre dimostrato di essere una squadra ostica, concedendo poche occasioni alle avversarie. Sarà importante, per Spallucci e compagne, dimenticare il largo successo del girone d’andata, puntando invece a incanalare subito l’incontro verso un risultato positivo, che possa avvicinarle ulteriormente al gruppo di testa.

Dopo tre vittorie consecutive, la squadra allenata da Francesco Mannatrizio si trova in stato di ottima forma. Chiudere bene questa striscia d’incontri prima della sosta del campionato sarà fondamentale: alla ripresa le biancazzurre osserveranno un turno di stop prima di accogliere, in casa, la formazione romana del Grifone Gialloverde. Vincere significherebbe, con buone probabilità, agganciare il Napoli al settimo posto e ridurre a 4 le lunghezze dal Latina. Un altro piccolo passo verso quella scalata al vertice che poteva essere solo un sogno appena un mese fa.

Sul piano tattico, verrà confermato il 3-4-3 che, nelle ultime gare, ha regalato entusiasmo e tanti gol fatti. Anche la retroguardia è apparsa più a suo agio con il nuovo schieramento, con Delvecchio e Chiapperini sempre tra le migliori in campo e un solo gol subito in tre partite. Con un muro così, anche gli undici punti di distacco dal terzo posto non sembrano poi molti.

Domenica 18 febbraio, ore 14.30, stadio comunale “Ciccino Micale” di Capo d’Orlando (ME), Nebrodi – Apulia Trani. INGRESSO LIBERO

Credit Photo: Comunicato Stampa (Apulia Trani)

Il Catania guarda e prepara il futuro, Scuto: “Contro la Roma in campo le giovanissime”

“In questo finale di campionato dovremmo fare di necessità virtù per le numerose defezioni. Quale migliore occasione per cominciare a porre le basi per il futuro: contro la Roma capolista andrà in campo un Catania imbottito di giovanissime e di ragazze nate nel 2003“.

Così, senza paura e con la voglia di progettare il futuro, Peppe Scuto presenta la sfida di domenica alle 14.30 al campo 3 di Torre del Grifo contro la Roma, assoluta corazzata e dominatrice del campionato di Serie B. Catania è una squadra che, per diverse vicissitudini, nel corso della stagione ha cambiato più volte pelle. Il finale, però, a prescindere da chi sarà l´avversario di turno, sarà propedeutico al futuro e alla prossima stagione. In campo dunque le giovanissime, comprese le 2003 che, poi, saranno la base su cui impostare le stagioni future.
“Sappiamo – continua Scuto – che la partita contro la Roma è una sfida difficilissima, anche perché loro, nonostante i punti di vantaggio sulla seconda, non vogliono mollare nemmeno un centimetro. Noi giocheremo, come sempre, con il coltello tra i denti: in questo senso la scelta di puntare sulle giovanissime è facile da spiegare. La voglia di chi ha avuto meno spazio e, nello stesso tempo, la necessità di dare minuti a chi rappresenterà lo zoccolo duro del Catania nelle stagioni future”.
Credit Photo: Comunicato Stampa (Catania Calcio Femminile)

Contratto Rai: ancora un “buco” nel calcio femminile

La partita Tavagnacco-Brescia Calcio Femminile, diversamente da quanto pattuito inizialmente, sarà trasmessa in differita alle ore 15.45 e non più in diretta alle 14.30.
Di seguito un comunicato a firma del presidente del Brescia Calcio Femminile, Giuseppe Cesari:
“Tutti noi presidenti con l’associazione calciatrici ci siamo battuti per poter trasmettere le partite di calcio femminile sulla Rai, cosi come normalmente succede negli altri sport.
Faccio una premessa, da questa stagione anche la Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di trasmettere le partite in diretta streaming sui propri canali web e social e devo riconoscere la loro bravura e professionalità sia nel preparare le partite, sia per la qualità delle immagini e dei commenti.

Il modus operandi della LND prevede che una settimana prima della gara, un addetto invii dei moduli da compilare in cui vengono richieste notizie riguardanti le società e le giocatrici del match che verrà trasmesso.

Questo alla Rai non succede. I commentatori oltre a non conoscere le giocatrici e i loro ruoli, spesso non indovinano nemmeno un nome. Sia chiaro, non mi riferisco al commento tecnico ma al commento della gara, ma questo non è il nocciolo della questione.

E’ l’ultimo episodio a farmi riflettere in particolare sulla situazione attuale: l’8 gennaio 2018 il Dipartimento Femminile Calcio ha chiesto alle due società Tavagnacco e Brescia Calcio Femminile la disponibilità a posticipare la partita di sabato 17/02/18 a domenica 18/02/2018, sempre allo stesso orario (14.30), in modo da permettere alla Rai la trasmissione in diretta della partita.

Entrambe le società hanno accettato la richiesta, chiedendo esplicitamente alla Rai di non ripetere errori analoghi accaduti nelle partite Brescia-Juventus e Verona-Ravenna (gare trasmesse all’ultimo minuto in differita per variazioni improvvise del palinsesto).
Sottolineo ancora che non è colpa del DCF e nemmeno della LND, che al contrario danno la loro massima disponibilità e collaborazione nel tentativo di agevolare le società e la Rai per definire la trasmissione delle partite.

Ma che è successo? La Rai, trascorsi 40 giorni dal momento in cui sono stati stabiliti orario e giorno della partita, a soli due giorni da Tavagnacco-Brescia Calcio Femminile ha chiesto di anticipare l’inizio della gara alle ore 14.00 e non più alle 14.30 perché le si è creato un “buco” nel palinsesto.

Per noi del Brescia Calcio Femminile accettare avrebbe significato dover anticipare alle 05.45  anziché alle 7.45 la partenza in pullman per il Friuli, con il grossissimo e insuperabile problema che è impossibile trovare ristoranti o strutture alberghiere disposte a preparare un pranzo pre-partita alle 10.30 per 30 persone.

Ho interpellato dunque i dirigenti del Tavagnacco e anche loro mi hanno confermato di non poter accettare perché hanno avviato una campagna pubblicitaria, con ingenti spese per promuovere la partita nel miglior modo possibile su giornali, tv, social, al fine di richiamare molto pubblico, trattandosi di una partita tra la seconda e la terza in classifica. Questa promozione è stata sospinta anche dal precedente incontro del Tavagnacco contro la prima in classifica Juventus, in cui è stato stimato che fossero circa 6.000 le persone presenti ad assistere alla gara.
Per Il Tavagnacco accettare di anticipare la partita avrebbe comportato una nuova spesa per rifare tutta la pubblicità oltre a creare innumerevoli disagi.

Abbiamo comunicato dunque al DCF di non voler anticipare la partita per i problemi sopra citati e abbiamo chiesto, visto che la Rai aveva un “buco” di mezz’ora, di creare un piccolo speciale di presentazione sul calcio femminile italiano, facendo un punto sul campionato, sulla situazione in Italia del movimento, sull’evoluzione in corso e sulla Nazionale che si sta giocando la qualificazione ai prossimi mondiali in Francia, insomma, di argomenti interessanti per colmare suddetto “buco” ce ne sarebbero stati molti. 

E la Rai invece cosa ha deciso di fare? Di annullare la diretta, trasmettere altro e mandare in onda la gara Tavagnacco-Brescia CF in differita.
Questo è il rispetto che la Rai, tv nazionale e pubblica, ha nei confronti del calcio femminile italiano.

La cosa più assurda, tuttavia, è che la FIGC ha stipulato un contratto con la Rai in cui è previsto che la FIGC debba pagare fior di soldi per tramettere le partite del calcio femminile. Come si suol dire, “cornuti e mazziati”.
Sono davvero sconsolato e amareggiato, vorrei dire molto di più.


Aggiungo solo una nota sul contratto FIGC-Rai: 
come anzidetto, la FIGC paga la Rai per trasmettere le partita, ma l’emittente può decidere arbitrariamente il giorno, l’ora e le modalità con cui trasmettere le partite. Tradotto, quando la Rai ha un “buco” libero viene inserito il calcio femminile.
Che dire, un “ottimo” contratto. E ci è stato pure detto che “per quest’anno è cosi, un bel regalo dalla FIGC“.

Non posso fare nomi. Non gioverebbero in modo alcuno a sostenere la mia riflessione.  Sul punto, sottolineo che scopo di tale mio comunicato, non è certamente quello di voler offendere chi ha stipulato tale contratto, ma quello di mettere in evidenza la scarsa considerazione che si ha per il calcio femminile e la mancanza di volontà e determinazione di voler dare risalto a tale sport.

Infine, vorrei far rilevare che chi in FIGC ha provveduto alla stipula di tale assurdo contratto è colui che mi scrisse una e-mail in riferimento alla vicenda del fallimento del main sponsor “Dolci Sapori”, in cui mi rimproverava di sapere solo criticare e mai ringraziare.

Ora, sono io a chiedermi, per quale motivo dovrei sentirmi grato?
Per questo “meraviglioso” contratto con la Rai, per il quale ci si sarebbe tanto impegnati al fine di promuovere lo sviluppo del calcio femminile?

Penso che fosse il minimo che si potesse fare, ma oggettivamente non ho notato alcun incremento della visibilità riservata al movimento calcistico femminile, soprattutto se paragonato a quanto avviene nelle Federazioni straniere.

Se questi sono i risultati preferirei che chi si occupa della stipula di questi contratti si adoperasse per farlo in maniera più costruttiva o, in alternativa, concedesse maggiore autonomia a noi società calcistiche nella gestione dei diritti televisivi.

Solo allora, forse, potrei sentirmi grato.”

GIUSEPPE CESARI
Presidente Brescia Calcio Femminile 

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/

Fiorentina Women’s-Sassuolo 2-0

In una giornata fredda e uggiosa il Sassuolo Femminile affronta nella 14esima giornata di Campionato la Fiorentina Women’s.

In campo è una lotta fin dai primi minuti, Al 10’ pericolose le Viola, Mauro a tu per tu con Tasselli tira ma l’estremo difensore interviene e ribatte in angolo. Poco dopo palla gol del Sassuolo, Tarenzi lascia partire un bel tiro che termina però di poco al di sopra della traversa. In un momento buono per le ragazze di Mister D’Astolfo ecco che arriva il gol di Bonetti, la numero 10 viola raccoglie un pallone spazzato dalla difesa e da posizione centrale e ravvicinata insacca di sinistro, nulla può il portiere neroverde. Grande verticalizzazione della Fiorentina ma Tasselli chiude lo specchio della porta a Caccamo. A pochi minuti dalla fine del primo tempo Costi ci prova dalla distanza e Durante è costretta a mettere in angolo, si va negli spogliatoi sull’ 1-0.

A 2 minuti dall’inizio ripresa l’arbitro assegna un calcio di rigore a favore della Fiorentina: va sul dischetto Bonetti ma monumentale Tasselli para! Il Sassuolo va all’attacco, Prost tira dalla fascia destra e colpisce la traversa. Dopo poco la stessa Prost viene ammonita per fallo ed espulsa per proteste: il Sassuolo rimane in 10. Nonostante l’inferiorità numerica le neroverdi lottano, si rendono diverse volte pericolose e sventano gli attacchi avversari ma all’85 il Direttore di gara assegna un altro calcio di rigore alle padrone di casa che questa volta non sbagliano, Linari segna il 2-0 e decreta la fine dei giochi. Ancora una volta ottima gara delle neroverdi, ancora una volta zero punti. Adesso la Serie A osserverà due turni di sosta dopodichè il Sassuolo sarà impegnato nello scontro diretto contro il Ravenna in casa.

TABELLINO

FIORENTINA-SASSUOLO 2-0

Marcatrici: 25’ Bonetti, 85’ Linari

FIORENTINA: Durante, Guagni, Daniel, Linari, Adami, Mauro, Bonetti (84’ Tortelli), Bartoli, Brazil (65’ Zazzera), Caccamo (75’ Rinaldi), Carissimi. A disposizione: Ohrstrom, Fedele, Einarsdottir. Allenatore: Sauro Fattori

SASSUOLO: Tasselli, Bursi, Giatras, D’Adda, Zanoletti, Pondini, Prost, Tardini (68’ Oliviero) Costi, Rus, Tarenzi. A disposizione: Lugli, Faragò, Brignoli, Rosso, Tudisco, Giurgiu. Allenatore: Federica d’Astolfo

ARBITRO: Domenico Mirabello di Napoli (Rudaj di Pistoia e D’Amato di Siena)
Note: ammonita Adani, espulsa Prost

Credit Photo: http://www.sassuolocalcio.it/

Valpolicella il derby e’ finalmente tuo: battuto il Verona 1-0

Derby di ritorno allo Stadio Olivieri di Via Sogare tra Fimauto Valpolicella e Verona Women, partita valevole per la terza giornata del massimo campionato di serie A. Partita di grande intensità e qualità, con il Valpolicella che festeggia la sua prima vittoria nel derby. Decide il gol di Fuselli nel primo tempo.

La partita. Inizia subito forte il Fimauto che si fa apprezzare per alcune buone triangolazioni in fase d’attacco. Al 4’ Fuselli, ben lanciata da Boni, viene fermata in millimetrico fuorigioco. Il Verona non sta a guardare e con Kostova cerca di farsi vedere dalle parti di Gritti. Al 12’ Coppola resta a terra dopo un fortuito scontro aereo con Lipman: dopo qualche minuto di apprensione il numero 32 rientra regolarmente in campo. Al 15’ Soffia, all’interno dell’area piccola, non aggancia un traversone dalla fascia sinistra e il Fimauto. Al 17’ Valpolicella in vantaggio con Fuselli, una delle ex di turno, brava a deviare alle spalle di Lemey, un cross dalla sinistra di Daiana Mascanzoni, bravissima a portarsi a spasso mezza difesa del Verona. Dopo il gol il Fimauto si spinge ancora in avanti e impegna Lemey con un tiro da fuori area di Mascanzoni. Al 20’ Gritti è brava ad arpionare una palla deviata pericolosamente da Bissoli. Ancora Valpolicella pericoloso con Sardu che, dopo una bella azione corale, calcia forte da fuori area ma la palla finisce ampiamente sopra la traversa. Al 24’ traversone di Coppola ma la deviazione volante di Boni finisce fuori. Al 31’ Bissoli vicina al 2-0 ma il suo colpo di testa viene salvato sulla linea miracolosamente da Nichele. Il Fimauto continua a macinare gioco e a creare azioni pericolose come al 34’ quando Fuselli, splendidamente imbeccata da Boni, si presenta sola davanti a Lemey la quale, in uscita, riesce a chiudere lo specchio della porta. Il Verona fatica a ripartire mentre la retroguardia del Valpolicella controlla con grande attenzione le sorvegliate speciali Kongouli e Kostova. Al 41’ Salamon decisiva ad anticipare Kongouli al momento del tiro. Dopo 2’ di recupero, e dopo un altro ottimo anticipo di Bissoli su Kongouli, il signor Peletti fischia la fine del primo tempo che vede il Fimauto Valpolicella in meritato vantaggio per 1-0.

Il secondo tempo si apre con il Verona che sostituisce Hannula con Fishley ma è ancora il Valpolicella a spingersi in avanti al 2’ con Boni che, si libera bene in area ma non riesce a concludere. Al 5’ Coppola se ne va sulla fascia destra e mette al centro ma la difesa veronese allontana. La partita resta godibilissima, con le due formazioni che giocano la palla con grande abilità, senza mai rinunciare ad impostare. All’8’ Zuccher manda in campo Tombola al posto di Salamon. Il Verona cerca di farsi vivo nell’area del Valpolicella con traversoni che però non impensieriscono Gritti. Al 14’ secondo cambio per il Fimauto con Mason che prende il posto di Coppola. Al 15’ Lipman spara un siluro da fuori area ma Gritti, in due tempi, controlla senza problemi. Al 17’ Zuccher esaurisce i cambi mandando in campo Debora Mascanzoni al posto di Faccioli. Al 19’ contropiede Valpolicella con Mason che scarica su Boni che, dalla destra,  mette in area per Sardu: il suo tiro di prima intenzione finisce sopra la traversa. Al 21’ Boni cerca di sorprendere Lemey con un pallonetto ma la palla va fuori. Ritmi sempre altissimi con pochissime pause con il pubblico, quest’oggi davvero numeroso, che dimostra di gradire. Nel frattempo anche il Verona esaurisce i cambi mandando in campo Goula al posto di Nichele. I minuti passano e il Verona cerca di aumentare la pressione in fase d’attacco ma il Valpolicella controlla senza grossi affanni. Al 35’ Gritti di pugno libera l’area su uno spiovente di Lipman. Al 37’ ancora bella triangolazione delle padrone di casa che portano al tiro Solow, ma la conclusione è da dimenticare. Ancora Valpolicella pericoloso al 38’ con Fuselli ma la sua conclusione viene ribattuta in calcio d’angolo. Al 41’ punizione di Boni da posizione decentrata, con Lemey che para senza problemi. Il Verona si getta in avanti con la forza della disperazione, il Valpolicella stringe i denti e dopo 4’ di recupero può finalmente esultare per la prima storica meritatissima vittoria nel derby.

Fimauto Valpolicella- Verona Women: 1-0 (1-0)
Reti: 
17’ Fuselli

Fimauto Valpolicella:1 Gritti, 23 Faccioli (17 s.t. De Mascanzoni), 27 Bissoli, 5 Salamon (8’ s.t. Tombola), 21 Mascanzoni Da., 8 Carradore, 77 Sardu, 4 Solow, 10 Boni, 32 Coppola (14’ s.t. Mason), 9 Fuselli. A disposizione: 26 Visentini, 3 Varriale, 18 Montecucco, 11 Tombola, 77 Sardu, 7 Mascanzoni De., 19 Mason, 2 Riboldi. Allenatore: Zuccher Diego

Verona Women: 1 Lemey, 2 Lipman, 3 Molin, 4 Soffia, 6 Bardin, 10 Kongouli (20’s.t. Dupuy), 19 Nichele (27’ s.t. Goula), 25 Ambrosi, 31 Decker, 39 Kostova, 88 Hannula (1’ s.t. Fishley). A disposizione: 22 Buhigas, 13 Zanoni, 16 Goula, 18 Fishley, 20 Gibilato, 33 Dupuy, 98 Bouby. Allenatore: Renato Longega.

Arbitro: Peletti di Crema
Assistenti: Santi e Castagna
Ammonizioni: Bardin (VW)

Credit Photo: BPE Agenzia Fotografica Verona

Importante successo per il Ravenna Woman, contro il Bari la tripletta di Pugnali ribalta il risultato nel finale

È un’importantissima vittoria quella che il Ravenna Woman conquista sul terreno di casa battendo per 3-1 il Pink Bari grazie alla tripletta di Pugnali. Il risultato matura nei minuti finali ma le biancorosse, dopo il gol subito a freddo dopo 3’, dimostrano una netta superiorità territoriale per tutto il match, senza mollare e ribaltando il punteggio con grinta. La vittoria permette alle padrone di casa di staccare in classifica Sassuolo ed Empoli alle ultime due posizioni, in attesa del prossimo scontro diretto che vedrà il Ravenna impegnato sul campo delle emiliane al rientro dalla pausa.

LA PARTITA

Primo tempo. All’avvio Mister Lorenzini, ancora squalificato, conferma il 4-2-3-1 con Errico alle spalle di Pugnali. Il Bari colpisce però a freddo, sfruttando al meglio una pericolosa punizione, con la palla che attraversa tutta l’area piccola e viene insaccata da Pinna. Le padrone di casa restano scosse dall’immediato svantaggio e la reazione arriva solo al quarto d’ora quando dopo un batti e ribatti in area sugli sviluppi di un corner Tucceri conclude alto. Due minuti più tardi ancora a Tucceri spreca una punizione dal limite, ma il Ravenna continua a schiacciare le avversarie nella propria metà campo e al 33’, ancora in seguito a un tiro dalla bandierina, conquista un rigore quando Filippi viene atterrata sul secondo palo. Sul dischetto di presenta Manieri, ma Aprile intuisce e respinge il tiro alla sua destra. L’estremo difensore ospite continua ad essere protagonista al 38’ deviando in angolo un colpo di testa ravvicinato, e il Bari si rende pericolosissimo in contropiede al 40’ su una brutta palla persa biancorossa. Al 43’ Baldini pesca Pugnali lanciata a rete, ma il direttore di gara vede un fuorigioco e le squadre tornano così negli spogliatoi sullo 0-1.

Secondo tempo. In apertura di ripresa il Ravenna insiste nella pressione, dopo 6’ Mister Rizzo si gioca la carta Principi e al 55’ Barbaresi entra bene in area dalla sinistra ma il suo cross viene respinto. Le ospiti provano a farsi vedere al 62’ con un tiro da fuori di Serturini che termina alto e riescono ad allentare parzialmente la pressione biancorossa anche spendendo qualche cartellino giallo. Le squadre si allungano ma il Ravenna fatica a rendersi pericoloso fino al 75’ quando ancora Barbaresi dalla sinistra mette in area un pallone insidioso che viene respinto in angolo. La stanchezza si fa sentire per entrambe le squadre, ma le padrone di casa non mollano e all’84’ sugli sviluppi di un cross di Casadio ben innescata da un bellissimo cambio di gioco di Barbaresi, Pugnali trova il guizzo del pareggio. Il gol regala nuova linfa alla squadra biancorossa e a cavallo del 90’ Filippi per due volte e Pittaccio appena entrata si fanno vedere con tiri da fuori. È il preludio al gol che arriva al terzo di recupero ancora con Pugnali, che batte Aprile ben imbeccata in area dalla stessa Pittaccio. Il Bari non trova più la forza di reagire e al 95’ incassa il 3-1 quando su una punizione di Manieri, Pugnali sul secondo palo firma la tripletta personale che chiude il match.

IL TABELLINO

Ravenna Woman – Pink Bari 3-1

Ravenna (4-2-3-1): 24 Guidi; 16 Casadio, 3 Alunno, 27 Tucceri, 21 Manieri; 17 Filippi, 39 Felicitè (52’ 10 Principi); 7 Baldini (66’ 14 Burbassi), 22 Errico, 92 Barbaresi (85’ 11 Pittaccio); 8 Pugnali. A disp.: 12 Cicci, 5 Costantino, 18 Campesi, 23 Quadrelli. All. Rizzo.

Bari (5-4-1):
1 Aprile; 92 Marrone (82’ 27 Santoro), 23 Soro, 21 Ceci, 33 Novellino, 19 Quazzico; 93 Pinna (76’ 18 Rogazione), 8 Piro, 7 Vivirito, 15 Serturini; 11 Parascandolo (60’ 16 Cangiano). A disp.: 22 Piazza, 5 Groff, 32 Di Bari, 98 Manno. All.: D’Ermilio.

Reti: 3’ Pinna, 84’, 90’+3, 90’+5 Pugnali
Amm.: 17’ Novellino, 39’ Piro, 69’ Soro, 73’ Quazzico, 74’ Pinna
Arbitro: Davide Giacometti di Gubbio. Assistenti: Raffaele Zondini e Nicola Bianchi di Ravenna.

Credit Photo: Foto Ricciolo

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