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Mister Marco Lo Bartolo, Ligorna: “Sono passati oltre 12 anni nei quali non ho più lasciato questo movimento”

Originario di Genova e del territorio Ligure, Marco Lo Bartolo siede sulla panchina del Ligorna e appartiene a questa società ormai come icona storica.
La sua avventura nel calcio non giocato inizia all’età di 24 anni come vice mister nella Juniores dell’Asd Multedo, per poi passare ad essere il primo allenatore nella stessa società ma della categoria Under 14 per due anni. Segue poi il ritorno in Juniores per cinque stagioni consecutive. L’avvicinamento al calcio femminile arriva proprio con il Ligorna dove in cinque stagioni vengono collezionati 4 titoli regionali e 3 Coppe Regionali di categoria, oltre la grande soddisfazione nella stagione 2015/2016 ovvero il raggiungimento del titolo di Campione Nazionale Juniores, il 28 Giugno allo stadio “Gino Bozzi” di Firenze con la vittoria per 3 a 1 ai danni del Bologna. Per lui le competenze federali riguardano Istruttore Scuola Calcio e UEFA B.
La scorsa stagione è stato vice di coach Mara Morin, ma in questa è tornato il pole position per affrontare il Girone A di Serie B.

Da dove è nata la passione per allenare? 
Nasce dall’amore per il calcio e da una carriera da calciatore mai sbocciata definitivamente dopo l’esperienza all’UC Sampdoria, dove approdai all’età di 15 anni, la squadra per la quale da sempre faccio il tifo.
La passione per questo sport e il rammarico di non essere riuscito ad emergere come calciatore mi hanno spinto a provare sin da molto giovane un avventura calcistica diversa, mi mancavano le emozioni, le sensazioni e i suoni e i colori del campo, giocare solo per passatempo non mi bastava più. Il ruolo dell’allenatore probabilmente a livello inconscio mi aveva sempre affascinato e a quindi un giorno all’età di ventiquattro anni, mi sono detto perché non provare?

Mentre quella per il calcio femminile?
Quella per il calcio femminile invece, come a volte capita nella vita, nasce per caso, volendo intraprendere questa nuova esperienza, mi informai presso l’ASD Multedo società vicina al quartiere nel quale vivo, domandando se avessero bisogno di un aiuto mister per il settore giovanile maschile, insomma di un giovane da instradare, mi venne proposto a sorpresa di provare a dare una mano nel femminile. Fui molto scettico inizialmente, sono sincero, ignoravo o quasi all’epoca l’esistenza del calcio femminile, ma scelsi di provare comunque, per vedere se la cosa sarebbe stata stimolante, da quel giorno sono passati oltre dodici anni nei quali non ho più lasciato questo movimento.
Lo amo con i suoi pregi e i suoi difetti con le sue contraddizioni e le sue enormi problematiche che ho tentato di affrontare nella tesi che ho presentato lo scorso Maggio per conseguire l’abilitazione al corso UEFA B al docente e mister Francesco d’ Arrigo, una figura che definire straordinaria per preparazione, carisma e trasmissione dei concetti è persino riduttivo.
Ho fatto tutta la trafila possibile nel femminile ed immaginabile per poter arrivare sino dove sono oggi partendo dall’Under 14 sino ad arrivare ad allenare in Serie B, me la sono sudata insomma, questo si!

Tracci un bilancio di questo girone di andata…ora il ritorno con che obbiettivo parte?
Parto da un’intervista che ho avuto modo di leggere, della ottima calciatrice della Florentia, Giulia Ferrandi, che ci ha definito la sorpresa di questo girone di andata, ci ha fatto molto piacere essendo lei fuori dai nostri confini liguri e colgo l’occasione per ringraziarla del suo parere.
Non so se siamo stati o meno la sorpresa, ma andando oltre, posso dire che si è fatto bene, pur lasciando per strada dei punti che sulla carta potevamo fare nostri, ma si sa che la carta nel calcio conta meno di nulla. Siamo partiti con una rosa che ha perso molte calciatrici già formate, abbiamo lanciato numerose giovani provenienti dalla juniores, alla loro vera prima esperienza in Serie B.
Abbiamo dei 2001 e 2000 che stanno ben figurando e quasi tutte le nostre ragazze sono nate dal 1998 in su, supportate da poche ma straordinarie veterane che stanno aiutando queste giovani a crescere calcisticamente nel miglior modo possibile.
Tutto ciò “distinte alla mano”, ci ha reso la squadra ai nastri di partenza nettamente più giovane, con un allenatore anche lui giovane e di questo va tenuto conto, ci sta purtroppo di pagare in termini di inesperienza e di conseguenza di continuità di risultati, siamo soddisfatti, ma non certo appagati, nella maniera più assoluta.
Il ritorno parte con gli stessi obbiettivi dell’andata, ovvero quelli di far continuare a crescere questo giovane gruppo, di accrescerne i valori anche umani, mantenendo l’empatia che tutt’ora esiste tra le ragazze e il mio staff formato da Giovanni Ventura vice mister e preparatore atletico e soprattutto amico fraterno, da Andrea Favali impareggiabile collaboratore tecnico e il mister dei portieri Duilio Falvo che ha grande esperienze alle spalle. Cercheremo di lavorare per ottenere il miglior risultato sportivo sino alla fine, non perdendo mai il nostro spirito e l’umiltà necessaria, poi vedremo dove saremo arrivati, con grande serenità.

Come pensa si possa sviluppare il calcio femminile in Italia?
Domanda che mi sta davvero a cuore, come dicevo sopra è un tema che ho provato ad affrontare in maniera più ampia, è un capitolo difficile da  da analizzare, dove spesso si sentono parecchie banalità e qualche scivolone definiamolo così, da parte di chi avrebbe l’arduo compito di portare alla ribalta questo splendido movimento.
L’avvento, tanto ventilato delle società professionistiche, qualcosa sta smuovendo e ben venga sia chiaro, ma l’avrei vissuta come una vittoria per il calcio femminile se questo avvento, fosse avvenuto in maniera “spontanea” e non attraverso un imposizione dall’alto, questo ci deve far riflettere. Le società professionistiche potranno negli anni accrescere il livello qualitativo del calcio femminile, dando maggiori opportunità alle giocatrici di maggior talento, ma siamo sicuri che questo porti anche ad una crescita delle tesserate nel nostro paese e quindi del movimento nella sua interezza?
Potranno sopravvivere le società dilettantistiche che vorranno portare avanti il femminile? Ma soprattutto se molte società minori non riuscissero in questo intento, che ne sarà delle giovani che si affacciano magari non pronte a giocare in società professionistiche?
Piuttosto che rispondere, ho preferito porre a coloro che amano e che operano nel femminile, questi che sono solo alcuni dei mille interrogativi possibili.
Sicuramente sarebbe stato molto più complesso lavorare a livello culturale cercando di far comprendere nei vari enti, compreso quello scolastico, che il calcio non è uno sport per soli uomini (ammesso che ne esista uno) e quindi sui genitori stessi, spesso scettici ad assecondare la volontà della propria figlia desiderosa di provare questo sport.
Utopistico? Probabilmente si, specialmente nel nostro paese, dove esistono ancora molti preconcetti e dove chi deve cercare di risolvere i problemi non vuol partire dalla radice del problema stesso, come nel nostro caso.

Chi pensa sia la favorita a vincere il girone A di serie B?
Sarebbe stato bello rispondere il Ligorna, seppur anche in maniera scherzosa, ma è chiaro che ormai salvo cose eccezionali la vittoria è una corsa a due squadre, Florentia e Arezzo con le quali all’andata abbiamo pareggiato, due gare combattute sino all’ultimo istante, squadre eccezionali.
Florentia ha forse qualcosina in più dal punto di vista tecnico, ma l’Arezzo altrettanto valido, ha uno spirito davvero importante, l’imminente scontro diretto potrebbe dire qualcosa in più. Preferisco che nessuno faccia gli scongiuri e auguro ad entrambe le squadre di giocarsela sino al termine.

Un grande ringraziamento a mister Marco Lo Bartolo e alla società del Ligorna Femminile a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per la stagione!

Credit Photo: Ufficio Stampa (Ligorna Femminile)

Ecco il girone di ritorno! Juventus e Brescia, la lotta continua da qui

Siamo ufficialmente a metà campionato e la Serie A si appresta a vivere questa seconda fase conscia del fatto che il tempo per rimediare ad eventuali errori sarà ben poco.

Dopo le undici vittorie consecutive la Juventus Women cerca di proseguire la striscia positiva sul campo “Ale & Ricky” di Vinovo. Avversario di turno l’Atalanta Mozzanica di coach Garavaglia, battuta all’andata a Bergamo con un netto 0-3 che diede il via alla cavalcata sinora perfetta di Gama e compagne. Le neroazzurre dal canto loro vivono nel limbo che questo campionato ha creato con l’impossibilità di raggiungere la zona Champions League e la serenità riguardante la distante zona retrocessione. Il fatto di non aver nulla da perdere potrebbe aiutare Pirone e compagne a cercare il colpaccio ma la formazione di mister Guarino sa che per vincere questo campionato si dovrà sbagliare il meno possibile.

Chi non può sbagliare assolutamente è il Brescia che rincorre le bianconere ad una distanza di tre punti. La formazione di coach Piovani attende tra le mura amiche una Pink Bari che, dopo una bella striscia positiva, ha ceduto al Sassuolo Femminile nell’ultimo turno. Leonesse giustamente favorite ma che incontreranno una squadra storicamente ostica come quella pugliese che necessita di punti per allontanare ulteriormente la zona rossa.

Dopo due sconfitte consecutive intende ripartire per mantenere il terzo posto il Tavagnacco del nuovo coach Rossi, subentrato a Cassia dimissionario per motivi di lavoro. Sul proprio campo Mascarello e compagne incroceranno i guantoni contro il Sassuolo Femminile, ultima squadra in classifica ma in netta ripresa rispetto all’avvio di stagione. Le motivazioni maggiori, ovviamente, saranno dalla parte delle neroverdi che dopo mesi vedono la zona play out ad un tiro di schioppo.

Nel posticipo delle ore 18.00 turno casalingo per la Fiorentina Women’s del duo Fattori-Cincotta che attende l’Agsm Verona. Una gara da non sbagliare assolutamente per le viola che stanno trovando un po’ di continuità dopo uno sciagurato girone d’andata. Le numerose infortunate stanno rientrando lentamente a disposizione delle viola che saranno certamente protagoniste di questo finale di stagione. Dal canto suo la squadra di mister Longega, per la prima volta dopo tanti anni, annaspa nella zona retrocessione: sarà una partita ostica per lanciare la rinascita ma una buona prestazione potrebbe ridare entusiasmo ad una squadra che pare averlo perso.

Appena sopra la dead line del quart’ultimo posto interessante scontro tra Chievo Valpolicella e Res Roma. Entrambe le squadre hanno bisogno di punti per salire ulteriormente e lasciare dietro di sé un abisso per la permanenza in categoria. Le scaligere non stanno brillando particolarmente in questo avvio di 2018 ma anche la Res Roma di coach Melillo non è la stessa dell’anno scorso: gara da 1X2, probabilmente la spunterà chi userà maggiormente la testa.

Chiude il palinsesto la sfida salvezza tra Ravenna Women ed Empoli Ladies. Le due formazioni sono appaiate a quota 7 punti in classifica (in coabitazione con il Sassuolo Femminile) e vedono lo spettro della retrocessione da molto vicino. Il campo di casa potrebbe favorire maggiormente le romagnole ma le toscane, dal canto loro, sono state abituate da mister Pistolesi a giocare molto palla a terra e nello stretto potrebbe essere anche un vantaggio.

Alla seconda giornata di ritorno arriva il pari per le biancocelesti

Nella seconda giornata del girone di ritorno, la Lazio Women è impegnata sul campo del Grifone Gialloverde. Le biancocelesti di mister Tesse non riescono ad andare oltre l’1-1, il gol di Pezzotti non basta per fare bottino pieno.
Una gara molto equilibrata tra le due compagini, giocata soprattutto a centrocampo. Fin dai primi minuti del match, si creano occasioni da ambo le parti, al 2′ e 3′ minuto il portiere del Grifone è costretto ad uscire con i pugni su cross insidiosi in area. Al 5′ è invece un tiro da fuori delle padrone di casa a mancare di poco lo specchio della porta biancoceleste. Da quel momento in poi, la gara diventa equilibrata, sono poche le occasioni da ambo le parti, sino al goal della Lazio. Cross in area, Pezzotti in elevazione anticipa di testa l’uscita del portiere e sigla il vantaggio allo scadere del primo tempo. Nella ripresa, il Grifone  inizia con il piede sull’acceleratore sino al pareggio. Al 10′ discesa centrale di Carosi che con un potente tiro da fuori area trova l’angolo a sinistra del numero uno Di Cicco che non può nulla e ristabilisce l’equilibrio, è 1-1. Entrambe le squadre provano a cercare il gol della vittoria, ma sono poche le occasioni pericolose fino al triplice fischio finale. Risultato di parità sostanzialmente giusto, la Lazio Women di mister Tesse prosegue comunque la sua striscia positiva di risultati e continua a mantenersi ben salda al secondo posto della classifica. Il prossimo turno sarà big match per le biancocelesti, al ‘Melli’ le aquile ospitano il Chieti, terza forza del campionato.
IL TABELLINO: GRIFONE GIALLOVERDE – LAZIO WOMEN 1-1

Reti: 45′ pt Pezzotti (Lazio), 10′ st Carosi (Grifone).
GRIFONE GIALLOVERDE: Ghioc, Santoloci (7′ st Rufaida), Sciberras (1′ st Clemente), Carosi, Falloni, Cunsolo, Manca (17′ st Antonilli), Massimi, Bartolocci, Boldrini (34′ st Sgambato), Rossi (43′ st Brozzi). A disp. De Angelis, Pagano. All.: Gian Luca Berruti.
LAZIO WOMEN: Di Cicco, De Luca, Pezzotti, Vaccari, Cela, Duò, Colini, Castiello, Coletta, Casali, Cianci (1′ st Lombardozzi). A disp. Sarnataro, Angelini, Checchi, Di Gennaro, Fiaschi, Dachille. All.:  Manuela Tesse.

Credit Photo: Lazio Women – Pagina Facebook

Brescia: rifinitura al De Paoli. Primavera: vittoria con l’Inter e primato

Giorno di rifinitura quello di giovedì per le leonesse al campo sportivo De Paoli di Sant’Eufemia. Sotto un cielo grigio e una pioggerella costante, le leonesse hanno svolto lavoro tecnico-tattico e terminato la seduta con la consueta partitella in famiglia.

Ancora differenziato per Di Criscio, che non ha ancora recuperato dal pestone rimediato nella gara vinta contro il Verona al Club Azzurri. Sulla convocazione del difensore mister Piovani deciderà cosa fare nella giornata di venerdì 2 febbraio, quando diramerà le convocazioni.

Nel frattempo ottime notizie dalla Primavera di Mazzola che, nel recupero di campionato contro l’Inter, ha vinto per 3-2 (doppietta di Magri e gol di Citaristi), superando le nerazzurre in vetta alla classifica del proprio girone. Alla partita hanno preso parte anche diversi giovani elementi della prima squadra, oltre a Magri, come Boglioni, Tomaselli, Cacciamali e Ghisi.

La partita contro il Bari, che trasmessa sul canale MyCujoo del Brescia Calcio Femminile, si giocherà sabato 3 febbraio alle ore 14.30 al Club Azzurri.

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/

Serie A, al via il girone di ritorno: la Res Roma fa visita al Chievo Verona

Prende il via il girone di ritorno del campionato di Serie A di calcio femminile e la Res Roma è attesa dalla difficile trasferta sul campo del Chievo Verona, team rivelazione della prima fase del campionato.

Nel match di andata disputato all’Unicusano Stadium di Roma, le giallorosse hanno battuto le gialloblù per 3 a 0, in virtù delle reti messe a segno da Palombi e da capitan Nagni, autrice di una doppietta.

In classifica le ragazze di mister Fabio Melillo occupano l’ottava posizione, con 12 punti all’attivo, frutto di 4 vittorie e 7 sconfitte negli undici match fin qui disputati: le capitoline sono l’unica squadra della massima serie a non aver mai pareggiato e hanno realizzato 13 gol, subendone 17.

Un punto in più per le scaligere, che dopo la sconfitta in terra romana hanno collezionato 4 vittorie ed un pareggio, portandosi al sesto posto del ranking con 13 punti all’attivo.

Nell’ultimo match del girone di andata vittoria esterna per la Res Roma, che ha espugnato il campo del Ravenna, e sconfitta interna per le veronesi, battute 3 a 1 dall’Atalanta nell’anticipo del venerdì.

Le dichiarazioni del tecnico romano Fabio Melillo: “Altra partita stimolante ed importante: il Chievo ha fatto molto bene ed è sesta con merito, hanno attaccanti forti ed impianto di gioco collaudato, quindi servirà mostrare le stesse qualità messe contro il Ravenna; concentrazione tattica e determinazione estrema, dobbiamo giocare con fiducia e esaltare le nostre qualità cercando di giocare alti e corti.”

Credit Photo: Res Roma – Pagina Facebook

Match Analysis: Chievo Verona – Res Roma

Giunti al giro di boa del Campionato di Serie A e pronti per la ripartenza del girone di ritorno. Girone d’andata che ha regalato non poche emozioni un po’ a tutte le squadre:

  • nella parte alta della Classifica abbiamo assistito al dominio delle Juventus Women che ha terminato il girone senza nessuna sconfitta, incontrando comunque qualche difficoltà specialmente nell’ultima di campionato contro UPC Tavagnacco. Brescia Femminile che insegue a 3 punti di distacco, sconfitta soltanto dalla capolista;
  • parte centrale occupata dalle inseguitrici con UPC Tavagnacco, sconfitto nelle ultime due giornate, ma capace di mettere in difficolta la Juventus Women. Fiorentina Women’s che, con poche differenze di organico dalla passata stagione, si ritrova a dover inseguire a distanza e a non convincere come nel Campionato scorso. Atalanta Mozzanica che dopo un inizio incerto sta recuperando punti e risalendo la Classifica;
  • Terzo gruppo, il più folto, composto dalle altre 7 formazioni che lottano tra di loro a distanza di 6 punti per il mantenimento della Serie A. In questo gruppo abbiamo assistito all’ascesa di Chievo Verona e Pink Bari che sono state brave ad ottenere risultati (a volte anche inaspettati come la vittoria sul campo di casa del Pink Bari contro UPC Tavagnacco; o la vittoria dell’Empoli Ladies contro Atalanta Mozzanica fuori casa).

Si riparte quindi da questa situazione di Classifica. Adesso le squadre con meno punti dovranno intraprendere la loro scalata ripartendo da subito negli scontri diretti per poi potersi giocare incontri importanti con meno pensieri di Classifica.
Analizziamo pertanto proprio uno scontro diretto che viene proposto in questa prima giornata di ritorno: Chievo Verona – Res Roma

CHIEVO VERONA
Formazione che si affida alle giocate e alla capacità di leggere e inventare il gioco di Valentina Boni. Libera di spaziare sulla trequarti offensiva e di trovare soluzioni. Dotata di ottima tecnica, la troviamo spesso a giocare tra le linee di difesa e centrocampo avversari, zona nella quale ha modo di impostare per le attaccanti o per gli inserimenti delle centrocampiste, se non di andare al tiro anche dalla distanza, data la capacità balistiche che possiede. Una fase difensiva lievemente da migliorare vista la quantità di gol subiti, ma che comunque si rivela presente e ben aggressiva e di presenza fisica.

GIOCATRICI FONDAMENTALI
Valentina Boni: Giocatrice imprescindibile per la fase offensiva. Da lei passano il 90% dei palloni in fase d’attacco.


RES ROMA
Formazione di grande lotta e presenza fisica in campo che lascia sempre poco tempo all’avversario per costruire ed impostare la manovra. Brave nella riconquista palla e nelle ripartenze veloci e rapide verso l’attacco sia con palla a terra che, più frequentemente, con passaggi lunghi verso l’attacco. Si affidano molto all’estro di Vanessa Nagni e Giada Greggi per suggerire palloni a Melania Martinovic in avanti.

GIOCATRICI FONDAMENTALI
Melania Martinovic: grande presenza fisica al centro dell’attacco e abile a far salire la squadra nonché nel trovare la porta;
Vanessa Nagni e Giada Greggi: fulcro e mente del gioco a centrocampo e in attacco con buon sostegno anche nella fase difensiva. Se un’azione offensiva diventa pericolosa, sicuramente passa dai loro piedi.

Nessuna delle due formazioni vorrà lasciare punti per strada e quantomeno all’avversario diretto di turno. Pertanto sarà indubbiamente uno scontro avvincente e ricco di occasioni.
Appuntamento Sabato 03 Febbraio per l’incontro Chievo Verona – Res Roma.

 

Verona Women sabato a Firenze con le Campionesse d’Italia

Prende il via questo sabato 3 febbraio il girone di ritorno del Campionato Nazionale di Serie A con le ragazze dell’Agsm Verona impegnate nella difficile trasferta sul campo della Fiorentina campione d’Italia in carica.
Si gioca in posticipo alle ore 18,00 sul sintetico dello Stadio “Gino Bozzi” (ex Due Strade) di via Borgonovo a Firenze.
All’andata la squadra viola fresca di scudetto sulle maglie riuscì ad acciuffare il pareggio al 95° con Zazzera che rispose al rigore trasformato da Kongouli nella prima frazione.

Le ex:
Sono tre le atlete attualmente in forza alla compagine toscana che in passato indossarono la maglia gialloblù. Si tratta di Tatiana Bonetti, Stephanie Ohrstrom e Marta Carissimi.

Il programma della prima giornata di ritorno e le designazioni arbitrali:
Brescia – Pink Bari (Faccini di parma)
Tavagnacco – Sassuolo (Cimmarusti di Novara)
Fimauto Valpolicella Chievo – Res Roma (Zanotti di Rimini)
Fiorentina – Agsm Verona (De Santis di Campobasso, ore 18,00)
Ravenna – Empoli (Tartarone di Frosinone)
Juventus – Mozzanica (Domenica 4 ore 15,45)

Credit Photo: https://www.veronawomen.com/

Si avvicina Torres – Oristano, l’ex Alessia Ledda: “Sono cambiate tante cose”

Si torna in campo nell’anticipo della 16° giornata, sabato 3 febbraio. Derby di Oristano per le ragazze di Mister Arca; all’andata decise il gol al 90′ di Elisa Farris, alla sua prima realizzazione in rossoblù. Un girone dopo troviamo una Torres, reduce dalla buona prestazione contro la Riozzese con le marcature tutte sarde e giovani della stessa Farris, Ladu e Ledda, affrontare un Atletico Oristano che, dopo la vittoria nel derby contro il Caprera, ha perso sul campo del Como per 3-1.

Le sassaresi vogliono dare continuità ai risultati contro una squadra che ha 7 punti (6 dei quali conquistati con il fanalino di coda Caprera) e continuare a far crescere il gruppo di giovani e giovanissime a disposizione del Mister. La squadra di casa dalla sua potrà schierare le giocatrici prese nel mercato dicembrino come Longobardi, Esposito, Basile e Abbate oltre Giada Zucca, ex di turno. Tra le fila rossoblu saranno Congia e Ledda nel ruolo di ex.

Appuntamento per tutti gli appassionati al campo “Tharros” sabato alle 14:30.

L’ex Alessia Ledda si racconta con l’avvicinarsi del match..

Cosa è cambiato nel passaggio dall’Oristano alla Torres e come ti stai trovando?
Nel passaggio dall’Oristano alla Torres sono cambiate tante cose: il mister, la società e le compagne di squadra, con cui ho avuto la fortuna di trovarmi subito bene. Anche il metodo d’allenamento è cambiato in tutto e per tutto ma soprattutto la mentalità fuori e dentro il campo. Dal primo giorno in cui sono arrivata mi sono trovata benissimo, sono stata accolta con un entusiasmo che non mi aspettavo e questo mi ha fatto molto piacere.

Dall’arrivo alla Torres nella sessione di dicembre quasi sempre titolare – una assenza per influenza – te lo saresti aspettato?
Non mi sarei mai aspettata di essere sempre titolare soprattutto essendo l’ultima arrivata e avendo la consapevolezza di non avere la condizione fisica delle mie compagne di squadra. Mi aspettavo di arrivare e sedermi su quella panchina e vivere quella sensazione che non vivo da tempo entrando in una sana competizione con alcune delle mie compagne di squadra che occupano il mio ruolo. Certo però non posso lamentarmi; anche essere gettati nella mischia è una grossa opportunità di crescita personale.

Terzino, centrale di difesa e interno di centrocampo: una capacità innata di adattamento o il frutto del duro lavoro?
Forse è anche una dote innata ma è soprattutto frutto del duro lavoro. Ogni giorno non smetto mai di imparare, ad ogni allenamento cerco sempre di osservare anche i movimenti che fanno tutte le altre mie compagne di squadra che non occupano la mia posizione in campo in modo tale da poter essere sempre pronta, a disposizione del mister e della squadra, a poter ricoprire qualsiasi ruolo.

Domenica MVP della sfida con la Riozzese con un gol e un assist. Cosa pensi della tua prestazione e quella della squadra e in cosa c’è ancora da migliorare?
Goal e assist in uno nuovo ruolo, non potevo chiedere di meglio. Penso di aver giocato una buona gara anche se so di aver fatto tanti errori su cui lavorerò tanto per non commetterli più. La prestazione della squadra è stata quasi perfetta, abbiamo commesso imprecisioni evitabilissime ma finalmente abbiamo giocato da vera squadra, da gruppo unito, con la tranquillità e la felicità che nell’ultimo periodo ci mancavano. 

Credit Photo: Comunicato Stampa (Sassari Torres Femminile)

Mister Diego Zuccher, Valpolicella: “Contro la Roma vogliamo finalmente giocarcela”

Seconda partita consecutiva allo stadio Olivieri di Via Sogare per il Fimauto Valpolicella che, dopo il ko di venerdì scorso contro l’Atalanta, sabato 3 febbraio con inizio alle 14.30, affronta la Res Roma.

Sarà una partita dal doppio valore per Boni e compagne, come sottolinea il mister gialloblu Diego Zuccher: “C’è tanta voglia di giocare questa partita, la prima del girone di ritorno, perché di fatto all’andata è come se non fossimo scesi in campo. Abbiamo perso meritatamente 3-0 ma c’è da dire che, al di la dei meriti della Roma, noi non abbiamo giocato. E’ stata una partita strana, che ancora oggi fatico a decifrare. Sabato, al di la dell’importanza della posta in palio, abbiamo voglia di giocare finalmente ad armi pari contro una formazione che, da cinque anni a questa parte, sta dimostrando di meritare la categoria”.

Prosegue Zuccher: “Purtroppo arriviamo alla sfida con la Roma con l’infermeria un po’ affollata e quindi, probabilmente, dovrò fare delle scelte obbligate ma non sarà un problema perché chi scenderà darà come sempre il massimo”.

“L’aspetto mentale – prosegue Zuccher – sarà molto importante: la sconfitta contro l’Atalanta, al termine di una partita strana, che abbiamo perso meritatamente perché abbiamo agevolato molto l’avversario. Però si poteva anche vincere. Probabilmente il risultato più giusto era il pareggio ma non recriminiamo. La sconfitta ci ha lasciato una grande voglia di riscatto: dovremo essere bravi ad incanalare questa carica nel modo giusto, senza farci prendere dalla frenesia e soprattutto senza perdere la lucidità in caso di difficoltà. E’ inutile sottolineare come sia importante tornare a fare punti”.

“Come giocheremo – prosegue Zuccher – dipende da come arriveremo a sabato. Non mi sono mail lamentato degli infortuni fino ad oggi, ma è innegabile che contro la Roma saremo in emergenza. Detto questo ho un’idea di come ci schiereremo e di come imposteremo la partita anche se è prematuro confermarla”.

Credit Photo: BPE Agenzia Fotografica Verona

Atalantine al lavoro per la trasferta di Vinovo

Archiviata la bella vittoria in rimonta dell’Olivieri, Daniela Stracchi e compagne si sono ritrovate in settimana in via Aldo Moro, per preparare la trasferta di Vinovo, dove le nerazzurre affronteranno la capolista Juventus. La squadra allenata dall’ex bomber azzurro Rita Guarino è l’unica compagine della serie A ad aver inanellato 11 vittorie su tutti gli 11 scontri disputati. Solo il Brescia sembra poter insidiare le bianconere, ma anche le rondinelle nello scontro diretto hanno dovuto accettare un verdetto indigesto. La Juventus sembra imbattibile, ma l’Atalanta non andrà a Torino per stendere tappeti rossi alla corazzata piemontese. Furono proprio le nostre ragazze, le uniche che riuscirono a fermare l’inarrestabile marcia della Fiorentina nella scorsa stagione e basta questo come biglietto da visita per presentarsi con tutto il rispetto del caso, ma senza nessun timore reverenziale al cospetto della vecchia signora.

Mister Garavaglia, come ci ha sempre abituato, dribbla i proclami e va sul concreto: “Affronteremo una partita difficilissima, loro sono le favorite e la classifica è lì a dimostrarlo. Noi dobbiamo pensare solo a noi stesse e a fare una buona partita. Veniamo da un percorso altalenante, ma posso affermare che dall’inizio del campionato la squadra è cresciuta costantemente e la Juventus sarà il banco di prova migliore possibile per dimostrare quanto siamo cresciute dalla gara d’andata. Veniamo da una vittoria che ci ha dato sicuramente più serenità e dalla quadra mi aspetto una buona prestazione e che dimostri il suo valore.”

Rita Guarino dal canto suo non dovrebbe apportare modifiche all’assetto tattico che le sta garantendo continuità di risultati. Recuperate le acciaccate, Elio Garavaglia avrà invece solo da decidere se confermare l’undici sceso dal primo minuto con il Chievo, o tentare il tridente con Monterubbiano in campo da subito con Medes e Pirone.

Ex di turno: Tra le file bianconere milita Aurora Galli, al Mozzanica nella stagione 2015-’16.

Probabili formazioni di domenica h. 15.45:

Juventus (4-2-3-1): GIUGLIANI; HYYRYNEN, SALVAI, GAMA, BOATTIN; GALLI, ZELEM; BONANSEA, ROSUCCI, GLIONNA; FRANSSI. All. Rita Guarino.

Atalanta (4-4-2): THALMANN; MOTTA, RIZZON, PIACEZZI, LEDRI; STRACCHI, SCARPELLINI, RE, ALBORGHETTI; PIRONE, MENDES. All. Elio Garavaglia.

Credit Photo: https://www.asdmozzanica.eu/

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