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Alice De Val, Permac: “Testa alta, più cariche e concentrate che mai per invertire il trend”

Più di ogni sfortuna e di ogni tackle scivolato del fato, il cuore e l’attaccamento dimostrato sin dal primo istante ai colori rossoblu e a tutto l’ambiente della Mafalda vittoriese. Alice De Val, classe ’92, alla sua prima stagione nella Città della Vittoria è già presenza indispensabile e profonda nel gruppo delle Tose. Di lei colpiscono la semplicità e la grande, instancabile forza d’animo, dopo la seconda sfortunatissima rottura dei legamenti a novembre e Riccione, dopo appena un paio di partite al rientro dal precedente infortunio. Sentiamo proprio da lei come vive, sempre accanto alle proprie compagne, l’avvicinamento di tutto l’ambiente rossoblu all’importantissimo match di domenica al Barison contro il Trento.

Due sconfitte consecutive contro Fortitudo Mozzecane e San Marino in un mix tra sfortuna ed episodi, come mai secondo te questo momento non semplice?
Nel corso di un’annata calcistica è normale attraversare un periodo in cui i risultati faticano ad arrivare. Per noi questo è uno di quei periodi. Abbiamo perso qualche punto per strada. Ma il campionato è ancora lungo e noi siamo una squadra forte e tenace. Una partita di calcio dura 90’ ed è fatta di episodi che possono essere a favore o a sfavore. In queste due partite non ci sono certo stati favorevoli, ma la cosa più sbagliata che possiamo fare in questi momenti è farci scoraggiare. È da queste prove che si misura la forza della squadra, perché quando si vince sono “tutti bravi e tutti forti” ma quando si perde e il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Dobbiamo mantenere sempre la testa alta e invertire il trend, sempre consci di quelli che sono i nostri mezzi. Ma come nella vita si sa che la fortuna va aiutata, e allora da domenica si ricomincia, voltiamo pagina e ricominciamo davanti al nostro pubblico e sul nostro campo a macinare punti.

Come hai visto le tue compagne reagire e lavorare in settimana verso la partita col Trento?
Le mie compagne sono cariche e concentrate. Abbiamo avuto modo di parlare e confrontarci: domenica non ci sono dubbi, entreranno in campo e punteranno dritte all’obiettivo: tornare a conquistare i 3 punti con una grande partita.

Il tuo recupero va affrontato con pazienza e costante applicazione: come sta andando questa prima fase dopo l’operazione di fine novembre?
Il mio recupero procede bene. Lo staff capitanato dal dottor Alberto Vascellari, dal fisioterapista Andrea piai e dal preparatore atletico Daniel Russotto (che però mi aspetta allo step successivo) stanno facendo davvero un gran lavoro e mi seguono passo per passo. Sono sincera se dico che non potrei chiedere niente di più. Con il loro aiuto tornerò presto in quel rettangolo verde che mi manca davvero tanto. La strada è ancora lunga ma è quella giusta, tornerò presto e non me ne andrò più!

Credit Photo: http://www.vittoriovenetocalciofemminile.it/

Ravenna Woman – Res Roma 0-1

Un gol su rigore di Claudia Palombi a dieci minuti dalla fine, consente alla Res Roma di espugnare il campo del Ravenna Woman e di ottenere la quarta vittoria stagionale, risultato che porta le giallorosse a chiudere il girone di andata a quota dodici punti, con 5 lunghezze di vantaggio sulla zona calda della classifica, occupata da Empoli, Sassuolo e Ravenna.

Mister Fabio Melillo deve fare a meno di Fracassi e Biasotto, opta per il modulo 4-3-3, e manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Labate, Lommi, Picchi e Romanzi in difesa, Ciccotti, Simonetti e Coluccini a centrocampo, con in avanti il tridente formato da Greggi, Martinovic e capitan Nagni.

Da segnalare la centocinquantesima presenza di Pipitone con la maglia giallorossa.

Il primo tempo è avaro di gol ma non di emozioni, con le due squadre che danno vita a 45 minuti piacevoli e ricchi di occasioni da rete: sono le ospiti a partire bene e a rendersi subito pericolose con un calcio di colpo di testa di Ciccotti, facile preda di Guidi; al settimo l’estremo difensore biancorosso tocca con le mani la palla fuori dall’area, l’arbitro concede un calcio piazzato che capitan Nagni batte immediatamente fornendo a Martinovic una palla da mandare in rete a porta vuota, ma l’attaccante giallorossa sbaglia la conclusione e spreca una grande chances. Il Ravenna prova a reagire con una conclusione dalla distanza di Errico che termina fuori, ma è ancora la Res a sfiorare il gol con una punizione dal limite del capitano che sfiora il palo destro della porta difesa da Guidi. Qualche minuto dopo Nagni serve Greggi il cui diagonale è respinto da Guidi. Con il passare dei minuti il Ravenna guadagna campo e sfiora il vantaggio prima con Errico e poi con Baldini, il cui tiro è respinto da Pipitone; al trentottesimo bella discesa di Pugnali, che entra in area ma tira sulle braccia di Pipitone che blocca la sfera. Nel finale di frazione altri due brividi: prima con Simonetti che supera due avversarie e tira da ottima posizione, costringendo Guidi a superarsi, e poi con Baldini che di testa da due passi manda di un soffio a lato.

Nella ripresa l’intensità resta la stessa ma diminuiscono il numero delle azioni da rete: il Ravenna ci prova dalla distanza con Tucceri che sfiora il palo su punizione e con Baldini, mentre la Res si rende pericolosa con Martinovic che non sfrutto un buon assist del capitano. Alla mezz’ora bellissima conclusione dal limite di Ciccotti che Guidi sfiora quel tanto che basta per deviare la palla sul palo e salvare la propria porta.

Il match si accende a dodici minuti dalla fine, quando mister Melillo gioca la carta che vale i tre punti: fuori Martinovic e dentro Palombi. Il bomber della pluridecorata Primavera giallorossa ci mette solo 120 secondi a cambiare le sorti del match: dà il via all’azione che porta al rigore concesso per l’atterramento in area di Nagni e dal dischetto trasforma il gol che vale vittoria e tre punti.  Nei minuti finali grande chances delle padrone di casa con Filippi che da dentro area fa gridare al gol i tifosi ravennati sfiorando di poco il palo.

Al triplice fischio grande esultanza per il team di mister Melillo che chiude all’ottavo posto in classifica il girone di andata, ad un solo punto da Pink Bari e Chievo Verona, prossimo avversario delle giallorosse sabato prossimo.

Le dichiarazioni del tecnico romano Fabio Melillo:  “Le ragazze hanno fornito una prestazione eccellente: sempre determinate, abbiamo fatto la prima mezz’ora di spessore, giocando alte aiutati dalla capacità di aggredire dei difensori scelti; questo ci ha permesso di stare nella loro metà campo. Nelle fasi finali abbiamo costruito questa vittoria importante e meritata, riuscendo ancora ad andare a rubar palla a ridosso della loro area. Tre punti che ci fanno chiudere l’andata con un punteggio che, se ripetuto, potrebbe darci la salvezza, anche se le squadre sotto hanno tutte un gran ritmo; soprattutto qualcuna ha investito per rinforzarsi. Oggi noi abbiamo ritrovato una giocatrice importante come Coluccini e sappiamo che lavorando bene, con mentalità e voglia, abbiamo le nostre chances: è chiaro che per fare un consuntivo del girone d andata non posso non dire che si meritava di più, ma cerchiamo di ripartire dai concetti espressi oggi e ci divertiremo fino alla fine.”

L’Apulia Trani accoglie il Catania…a Bisceglie

Continua l’avventura dell’Apulia Trani nel girone D di Serie B femminile. Dopo il brusco stop in trasferta contro la Lazio, le atlete agli ordini di mister Mannatrizio si trovano di fronte al possibile punto di svolta della stagione. Di fronte a loro, il Catania, distante solo tre lunghezze dalle pugliesi e alle prese con assenze e partenze pesanti. Le siciliane, nel turno passato, sono riuscite a spuntarla di misura contro il meno quotato Nebrodi, grazie alla rete inaspettata dell’estremo difensore Fazio.

Le biancazzurre, dal proprio canto, affronteranno il match in piena emergenza infortuni. In difesa, rientrata Delvecchio, forfait quasi sicuro per Chiapperini e Spallucci per acciacchi fisici vari, mentre a centrocampo Cagiano ha svolto lavoro differenziato per tutta la settimana. Anche l’attacco ha i numeri contati, con Maknoun a letto con l’influenza, Borg in dubbio per la botta al polso rimediata a Roma e Sibilano ferma per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Cruciale sarà la prestazione di Sgaramella, a secco ormai da troppi turni, per portare a casa una vittoria importantissima ai fini della classifica.

In settimana, il vice-presidente Carlo Uva e Martina Borg, giovane attaccante maltese con una laurea in psicologia in cassaforte e un forte interesse per l’applicazione dei suoi studi in campo sportivo, hanno partecipato a Roma alla II edizione del convegno “Lo sport contro la violenza di genere per vincere insieme”, dedicato al tema “Donne e Sport tra opportunità e diseguaglianze”. Ospiti del convegno anche il vice-presidente del CONI, Alessandra Sensini e l’onorevole Alessandra Sbrollini, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati.

Il match, infine, sarà disputato sul campo dello stadio “Di Liddo” della vicina Bisceglie, a causa dell’indisponibilità del terreno di gioco tranese per la concomitante gara interna della formazione maschile cittadina, la Vigor Trani.

Domenica 28 gennaio, ore 14.30, Stadio “Di Liddo” di Bisceglie, Apulia Trani – Catania. INGRESSO GRATUITO

Credit Photo: Comunicato Stampa (Apulia Trani)

La capolista Ludos Palermo affronta in casa l’Eleonora Folgore

La capolista Ludos chiude il girone d’andata del campionato di Serie C regionale di calcio femminile, affrontando al “Rosolino Lo Cicero” l’Eleonora Folgore di Castelvetrano. La partita contro le trapanesi si giocherà domani alle ore 15,00 e sarà arbitrata dal Sig. Gianluca Noto di Trapani.

I precedenti tra le due squadre sono appena due, tenuto conto che l’Eleonora Folgore è un club costituitosi da pochi anni. Infatti il primo ed unico incrocio risale alla stagione 2015/16 quando le rossonere parteciparono al Campionato di serie C con una squadra fuori classifica, in quanto già iscritte nel torneo cadetto. La squadra del presidente Cinzia Valenti si aggiudicò sia la sfida d’andata che quella di ritorno anche se in entrambe le occasioni l’arbitro fu costretto a decretarne la conclusione prima dei canonici novanta minuti (all’andata per un problema all’impianto di illuminazione del campo delle trapanesi e al ritorno perché le rossonere, a causa di infortuni, rimasero con un numero di giocatrici inferiore a quello regolamentare). Nella passata stagione, invece, l’Eleonora Folgore non prese parte al campionato.

Domenica scorsa, frattanto, l’attaccante Chiara Schillaci ha fatto il suo esordio stagionale con la maglia della Ludos. Infatti la giocatrice classe 2000, arrivata quest’anno nella società palermitana, era ferma ai box per un infortunio.

Contro il Licata è scoccata l’ora del tuo debutto: raccontaci le tue sensazioni.
“Era già un’emozione guardare le mie compagne da fuori ed adesso posso dare il mio contribuito in campo. E’ stata una grande gioia ma al contempo so che da ora crescono le mie responsabilità.”

Quali sono state le tue esperienze calcistiche prima di approdare alla Ludos?
“Per quattro anni e mezzo ho giocato a calcio a 5, quindi questa è la mia prima esperienza in quello a undici. Devo ammettere che sono due sport molto diversi soprattutto nell’assetto di squadra. Inoltre ci sono differenze anche nell’interpretazione del ruolo. Nel calcio a 5 giocavo sempre come attaccante ma ero spalle alla porta per fare da sponda alle mie compagne. Adesso, invece, devo puntare alla porta. Comunque l’impatto con questa nuova realtà è stato molto positivo.”

Il tuo obiettivo stagionale?
“Vorrei fare bene per essere riconfermata nella prossima stagione. Mi piacerebbe chiudere il campionato realizzando 4-5 gol in modo da lasciare un segno tangibile a questa squadra.”

Al “Rosolino Lo Cicero” arriva il fanalino di coda Eleonora Folgore.
“Noi abbiamo preparato la partita con la massima concentrazione così come facciamo con tutte le altre perché non sottovalutiamo nessun avversario. Chiaramente puntiamo a proseguire la nostra striscia di vittorie”. 

Credit Photo: Comunicato Stampa (Ludos Palermo Calcio Femminile)

A Trani per confermare il referto: il Catania è guarito

Una vittoria è un toccasana migliore rispetto a qualsiasi medicina. Se poi è sofferta e raggiunta nel finale peraltro con un gol del portiere, una vittoria può diventare la panacea di tutti i mali. Il paziente Catania è guarito? Lo dirà il campo e in particolare quello di Bisceglie dove domenica alle 14,30 andrà in scena la sfida tra il Trani e il Catania femminile di Peppe Scuto. Si gioca per la quindicesima giornata del campionato di Serie B ma soprattutto per difendere la posizione in classifica, se è vero che Trani è distante dalle rossazzurre di appena 3 lunghezze. I motivi che rendono questa partita davvero importante sono numerosi, nello stesso tempo Catania è consapevole delle difficoltà e delle insidie del test. Le pugliesi, nonostante la classifica deficitaria, sono formazione tosta e organizzata. Catania ha ritrovato, anzi ha trovato un assetto definitivo dopo un periodo di confusione e di cambiamenti. La vittoria contro Nebrodi, come detto, ha riportato il sereno, il sorriso e la voglia di fare bene. Ingredienti fondamentali per svolgere la settimana di allenamento nel migliore dei modi.

“Dopo un periodo difficilespiega Maria Distefanoci siamo riprese, ci siamo allenate bene e la naturale conseguenza è stata la vittoria nell’ultima partita. L’ultima settimana è stata molto intensa anche perché abbiamo avuto la compagnia delle ragazze georgiane che hanno portato una carica di entusiasmo non indifferente. Ci siamo allenate in modo diverso, abbiamo conosciuto nuove amiche. Esperienza davvero proficua. A Trani daremo tutto per cercare di portare a casa un risultato positivo”.    

Credit Photo: Comunicato Stampa (Catania Calcio Femminile)

Fiorentina Women’s – Empoli Ladies: le viola vincono ma non convincono

C’è da registrare un passo indietro rispetto alla bella prestazione di Roma, la Fiorentina scopre di avere grosse difficoltà davanti all’asfissiante pressing delle empolesi. La partita, grazie anche a qualche valutazione arbitrale non proprio corretta, si era ormai incanalata sull’ennesimo pareggio, e sarebbe  stato il quinto, senza il guizzo di una indomita Elena Linari. Forse oggi era importante portare a casa i 3 punti, il bel gioco ritornerà.

Stephanie Ohrstrom: Ancora partita da spettatrice per la svedese, salvo qualche disimpegno delle compagne e qualche apprensione per il tiro di Giulia Mastalli che scheggia la traversa. Mai impegnata. s.v.

Alia Guagni: Grande corsa e buoni spunti sulla fascia specialmente nel primo tempo. In uno di questi era riuscita a mandare in gol Marta Carissimi ma l’arbitro annulla per un dubbio fuorigioco. Nella ripresa arretra la sua linea d’azione, specialmente dopo l’uscita di Daniel quando i tecnici viola hanno ridisegnato la difesa.  Affidabile. 6,5.  

Elena Linari: La solita roccia in difesa, come avevamo avuto modo di apprezzare anche nella gara in Francia con la nazionale la vediamo abbinare alla sua grande tecnica una maggiore aggressività e cattiveria. Elena dimostra così di essere un vero pilastro per la Fiorentina. Poi a pochi minuti dalla fine è lei a decidere la partita con la sua zampata vincente e con una dedica molto particolare ad un suo piccolo fan. Cuore Viola. 8.

Océane Daniel: Gara precisa come nelle sue corde, gioca facile e non sbaglia mai nulla. Affidabile. 6,5.

Elisa Bartoli: Solito grandissimo impegno anche se stavolta ha limitato il suo apporto in fase di costruzione del gioco. Attenta. 6,5.

Ingrid Marie Spord: Un po’ sottotono rispetto alla gara di Roma, ma tutta la squadra lo è stato. Non sappiamo se la prestazione della squadra abbia influenzato la sua o viceversa. Sufficiente. 6,5. 

Greta Adami: Dopo l’esordio azzurro ancora una buona partita a centrocampo e nel finale la sua azione personale sfocia in un tiro che avrebbe potuto anche avere migliore fortuna. Ritrovata. 6,5.

Marta Carissimi: segna un bel gol di testa su imbeccata di Guagni ma l’arbitro annulla per un fuorigioco forse dubbio o quantomeno millimetrico. Apprezzabile. 6,5.

Ellie Brazil: Poteva fare forse qualcosa in più su quel colpo di testa su cross di Patrizia Caccamo, poi viene decentrata e sulla fascia confeziona un bel cross su cui Caccamo arriva in ritardo. Esce in barella per un infortunio a seguito dello scontro con il portiere Rachele Baldi, che nettamente anticipata di testa dall’inglese, la travolge in un intervento da rigore che però l’arbitro non concede. Speriamo non sia niente di grave e facciamo un augurio a Ellie. Dinamica. 7.

Tatiana Bonetti: Gioca ancora da falso nueve ma stavolta le difensori dell’Empoli sono riuscite a contenerla. Una delle poche volte che riesce a tirare, su solito cross di Patrizia Caccamo, spedisce fuori. In calo nella ripresa anche per un colpo ricevuto alla testa che l’ha costretta a rientrare in campo con una vistosa fasciatura. Stoica. 6.

Patrizia Caccamo: Molto attiva sulla fascia con alcuni spunti degni di nota, a volte avremmo preferito che fosse più egoista tentando il tiro in porta anziché l’appoggio per le compagne. E’ suo il cross da calcio da fermo su cui si avventa come un falco Elena Linari segnando la rete della vittoria. Vivace. 7,5.

Ilaria Mauro: Sostituisce al 60′ Tatiana Bonetti e si mette subito in luce su un retropassaggio errato di Ilaria Borghesi, ma appena entrata in area viene atterrata in sandwich da Costanza Esperti e Maria Luisa Filangieri, l’arbitro tra lo stupore generale assegna un calcio d’angolo. Poco dopo suo un bell’assist per Brazil che sfocia in un’altra azione da rigore anche questo non concesso. Importante. 7.

Precillia Rinaldi: Entra a 20 minuti dalla fine al posto di Océane Daniel  e si mette in mostra per un dribbling e tiro dal limite dell’area che finisce però fuori. Pronta. 6,5.

Sigrun Ella Einarsdóttir: Sostituisce a pochi minuti dalla fine Ellie Brazil uscita in barella per infortunio, il briciolo di minuti giocati non permette un suo giudizio. Ingiudicabile. s.v.

Fattori e Cincotta: I tecnici devono ancora fare a meno di Ilaria Mauro e Alice Tortelli che sono però in panchina e il centravanti troverà spazio nel secondo tempo dando una bella scossa alla squadra. Il bel gioco non c’è ancora ma i tre punti sono arrivati. Sufficienti. 6,5.

Terna arbitrale: Tre episodi dubbi gravano sulla testa dell’arbitro e dei suoi collaboratori. Nel primo tempo un gol annullato a Marta Carissimi per un fuorigioco millimetrico o probabilmente inesistente. Il dubbio diventa più forte quando Costanza Esperti e Maria Luisa Filangieri atterrano, in sandwich, Ilaria Mauro lanciata a rete. L’arbitro trasforma in calcio d’angolo un rigore sacrosanto. Ma non è finita qui,  Ellie Brazil entra in area su lancio di testa di Ilaria Mauro e sempre di testa supera il portiere empolese che frana su di lei: altro rigore sacrosanto. La non concessione del rigore è opera del collaboratore di linea che sembra mimi un fallo di Ilaria Mauro e infatti la punizione verrà poi battuta dall’Empoli proprio nella zona del colpo di testa di Mauro. Sinceramente non capiamo l’intervento dello sbandieratore pratese, né tantomeno il comportamento dell’arbitro: dovrebbe essere il direttore di gara a decidere in autonomia quel tipo di situazione essendo oltretutto più vicino all’azione rispetto al suo collaboratore. Aggiungiamo poi che Ilaria Mauro salta in maniera del tutto regolare, senza usare le mani e colpisce di testa in maniera nitida. Si tratta dello stesso sbandieratore che, nel primo tempo, aveva annullato il gol a Marta Carissimi per il fuorigioco di una ciocca di capelli e lo stesso non è intervenuto a segnalare al direttore di gara il sandwich eseguito poco prima ai danni di Ilaria Mauro. Un episodio va bene, ma due, anzi tre diventano sospetti. Pessimi. 4.

Empoli Ladies: una menzione per Giulia Mastalli autrice di un bel tiro dalla distanza che scheggia la traversa.

Di seguito le pagelle di Andrea Bianchi.

Stephanie Ohrstrom:  mai seriamente impegnata. s.v.

Alia Guagni: gioca in copertura, senza poter spingere quasi mai sulla fascia. 6,5.

Océane Daniel:  gara senza sbavature. 6,5.

Elena Linari: partita impeccabile condita dal gol che vale la vittoria. 7,5.

Elisa Bartoli: la solita combattente. 7.

Greta Adami: fresca di esordio in nazionale fa una buona prova. 6,5.

Ingrid Marie Spord: qualità e quantità. 7.

Marta Carissimi: gioca sulla tre-quarti e si disimpegna discretamente. 6,5.

Patrizia Caccamo: qualche spunto dei suoi, ma a volte fa un dribbling più del necessario. 6,5.

Ellie Brazil: corre e lotta su ogni pallone, ma non si rende mai pericolosa. 6+.

Tatiana Bonetti: gara condizionata dal brutto colpo ricevuto nel primo tempo. 6.

Ilaria Mauro: subentra nella ripresa e fa sentire il suo ‘peso’ in attacco. 6,5.

Precillia Rinaldi: entra subito in partita e da vivacità alla manovra. 6,5.

Sigrun Ella Einarsdóttir: entra alla fine e non fa in tempo a rendersi pericolosa con le sue incursioni sulla fascia. s.v.

Credit Photo: ACF Fiorentina facebook

 

Il cuore del Tavagnacco non basta: la Juve passa al Friuli

Il Tavagnacco esce sconfitto dalla sfida della Dacia Arena, 1 a 2 il risultato finale per la Juventus, ma a vincere è stato il pubblico friulano. In 5 mila hanno affollato la Tribuna dello stadio Friuli, dimostrando le potenzialità del calcio femminile. Dopo il vantaggio gialloblu con Mascarello all’inizio della ripresa, rispondono Bonansea e Franssi per le bianconere, che vincono la loro undicesima partita consecutiva. Per il Tavagnacco è il secondo ko in due gare dopo quello di Bari.
Amedeo Cassia schiera dal primo minuto Roberta Filippozzi, assente dai campi da gioco da quattro mesi per un infortunio alla pianta del piede, e la bomber Lana Clelland.

Prime fasi di gioco convulse, con le due squadre che tentano di costruire azioni da gol senza però riuscirci. Il primo tiro della partita è di Clelland, al 6’, ma la conclusione è debole. La Juventus tenta dalla distanza al 10’ con Rosucci, con il tiro che termina alto. Le bianconere premono e conquistano metri, ma la difesa del Tavagnacco è attenta. E’ Catena, al 19’, a tentare di uscire dall’assedio bianconero, ma il suo cross finisce nella mani di Giuliani. Al 22’ il tentativo di Isaksen lambisce il palo. Al 25’ azione corale Clelland, Brumana Mella, con quest’ultima che serve Mascarello: la piemontese tira da fuori area ma il pallone finisce sopra la traversa. Al 30’ occasione per Catena che si infila nella difesa bianconera mettendo scompiglio, con Gama che un attimo prima del tiro riesce a liberare. Al 36’ è Zelem a provarci da fuori area, ma senza fortuna. Un minuto dopo è Bonansea a cercare la via del gol, ma Ferroli para. Al 39’ Isaksen vede l’estremo difensore del Tavagnacco fuori dai pali dopo un’uscita e tenta il pallonetto, con il pallone che finisce di poco sopra la traversa. La miglior occasione per le friulane capita al 41’ con Brumana che serve una palla in mezzo all’area a Catena: la numero 20 gialloblu non ci pensa due volte e tira, ma Giuliani para a terra. Al 45’ ‘bomba’ da fuori area di Tuttino, ma il portiere della Juve para. Un minuto dopo è Camporese a trovare la via della rete, ma senza sorprendere Giuliano.

La ripresa si apre con il Tavagnacco in avanti, con Brumana che tenta di servire in area Clelland senza riuscirci. Cambio Frizza-Cecotti per le friulane, Zelem-Boattin per la Juventus. Al 9’ Mascarello si incarica della battuta di un calcio d’angolo: la piemontese tira direttamente in porta e con la complicità di Giuliani segna. E’ il vantaggio del Tavagnacco che fa esplodere la Tribuna dello stadio Friuli. La reazione della Juventus è affidata a Bonansea, che dalla distanza, su calcio di punizione, non centra la porta. La Juventus preme e al 21’ pareggia con Bonansea, brava a finalizzare un passaggio corto in area. Al 27’ altra rete della Juventus,con il Tavagnacco che si era praticamente fermato dopo un fallo non fischiato a Brumana. In rete per le bianconere Franssi. Dopo alcune discutibili decisioni arbitrali, è ancora la Juve a proporsi in avanti con Bonansea. Al secondo minuto di recupero (quattro quelli concessi dall’arbitro) Brumana ha sui piedi l’occasione per pareggiare, ma la palla si infrange sul palo. Finisce così, tra gli applausi dello stadio Friuli.

UPC TAVAGNACCO – JUVENTUS WOMEN 1 – 2
UPC TAVAGNACCO: Ferroli, Martinelli, Frizza (Cecotti), Mella, Brumana, Tuttino, Clelland,Catena, Mascarello, Filippozzi, Camporese. All. Cassia
JUVENTUS:. Giuliani, Hyyrynen, Gama, Galli, Zelem (Boattin), Rosucci, Franssi, Bonansea, Bonansea, Glionna (Cantone), Isaksen (Caruso), Salvai. All. Guarino
ARBITRO: Selvatici di Rovigo
MARCATORI: 
9’ st Mascarello, 21’ st Bonansea, 27’ st Franssi
NOTE: ammonita Brumana

Credit Photo: http://www.upctavagnacco.com/

Juventus Women, espugnata la Dacia Arena

Arriva a Udine, più precisamente alla Dacia Arena, l’undicesima vittoria consecutiva in campionato per le Juventus Women, che battono in rimonta il Tavagnacco al termine di una gara palpitante fino agli ultimi secondi di gioco, risolta per le bianconere dai gol di Bonansea e Franssi.

Accade tutto, a livello di tabellino, nella ripresa: il primo tempo, infatti, è combattuto ed equilibrato, anche se è la Juve a farsi vedere di più, cercando la via del gol con Rosucci, Zelem e verso fine frazione con Galli.

C’è anche il Tavagnacco, e a pochi minuti dal riposo è Giuliani a dire di no a una conclusione pericolosa di Catena.

Nella ripresa, al 53′, il match si sblocca: insidioso corner da sinistra di Mascarello, direttamente in porta, Giuliani è un po’ sorpresa, non trattiene e la palla è in rete. Tavagnacco avanti.

La Juve ricomincia a macinare gioco, cerca il pareggio con Bonansea al 62′, con un tiro a incrociare da sinistra, sul fondo, ma è solo il preludio al gol del pareggio, che arriva 5 minuti dopo. Al 67′ è ancora Barbara a trasformare da buona posizione in area un assist invitante di Galli. Uno a uno.

Al 73′ è nuovamente Bonansea protagonista con un assist perfetto per Franssi, il cui tocco sotto trafigge il portiere di casa in uscita e porta in vantaggio la Juventus.

Il Tavagnacco non demorde, e proprio a fine gara, in pieno recupero, sfiora il pari con un palo clamoroso colpito da Brumana sottomisura.

Scampato il pericolo, la Juve festeggia una vittoria quantomai importante, per proseguire il cammino in campionato.

I COMMENTI POST GARA

«Tavagnacco squadra aggressivanon è stato facile – commenta Barbara Bonansea – Ci siamo svegliate dopo il loro gol».  Aggiunge Coach Guarino: «Non abbiamo giocato come al solito, il Tavagnacco ci ha messe in difficoltà ed è un loro merito, dobbiamo fare i complimenti agli avversari per il match che hanno disputato».

«Bellissimo essere qui alla Dacia Arena – le parole di Sara Gama – il Tavagnacco ci ha messo in difficoltà, non per niente è terzo in classifica. Anche noi ci abbiamo messo del nostro, ma abbiamo avuto il carattere di riprenderla».

Credit Photo: Juventus Women

Sassuolo-Pink Bari 4-2!

Nell’ultima giornata del girone di andata arriva la prima vittoria interna per il Sassuolo Femminile contro il Pink Bari e aggancia il fanalino di coda!

E’ un Sassuolo che entra in campo subito con la testa ed il piede giusto infatti al 4’ minuto su calcio d’angolo battuto da Pondini, Oliviero mette dentro di testa siglando il suo terzo gol in Campionato! Al 18’ Serturini palla al piede va in volata sulla fascia sinistra, mira la porta e batte il portiere neroverde ristabilendo la condizione di pareggio. Poco dopo altra occasione per le neroverdi, Giurgiu la mette in mezzo, Rus ci arriva di testa ma la palla termina sopra la traversa. E’ un Sassuolo reattivo e propositivo, ci prova al 39’ Giurgiu dalla distanza ma il suo destro termina di poco fuori e al 41’ Prost di testa costringe Aprile a ribattere in calcio d’angolo.

Al 49’ arriva il raddoppio del Sassuolo: il difensore Bursi insacca con un gran tiro dalla fascia destra. Dopo un quarto d’ora Tardini sigla il 3-1, un gol bellissimo, tiro preciso e potete dalla distanza che spiazza completamente Aprile. A Tardini risponde Novellino dopo 5 minuti, raccoglie una ribattuta di Tasselli e non sbaglia il gol del 3-2. Il Sassuolo non si accontenta e in un batti e ribatti all’81’ è decisiva Giatras che nella mischia ci mette il piede e porta il risultato sul 4-2 per le ragazze di D’Astolfo. Termina così, dopo una partita ricca di emozioni, il Sassuolo porta a casa tre punti e si prepara all’ostica trasferta di Tavagnacco di sabato prossimo.

TABELLINO

SASSUOLO – PINK BARI 4-2

Marcatrici: 4’ Oliviero, 18’ Serturini, 49’ Bursi, 67’ Tardini , 72’ Novellino, 81′ Giatras

SASSUOLO: Tasselli, Bursi, Zanoletti (58’ Costi), Giatras, D’Adda, Pondini, Oliviero (87’ Tudisco), Giurgiu, Prost, Tardini, Rus (76’ Tarenzi). A disposizione: Lugli, Faragò, Brignoli, Maretti. Allenatore: Federica d’Astolfo

PINK BARI: Aprile, Quazzico (87’ Groff), Novellino, Ceci (69’ Rogazione), Soro, Marrone, Vivirito, Piro, Serturini, Parascandolo (82’ Manno). A disposizione: Piazza, Cangiano, Di Bari, Strisciuglio. Allenatore: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Thomas Bonci di Pesaro (De Dominicis, Kenfack di Modena)
Note: ammonite Giatras, Tardini, Prost, Soro, Vivirito

Agsm Verona: primo tempo fatale a Brescia

Spalti gremiti al Club Azzurri di Mompiano per il derby del Garda tra Brescia e Agsm Verona che chiude il girone d’andata del massimo campionato femminile. Le gialloblù si presentano sul campo delle vice-campionesse d’Italia con in campo la svedese Molin, al debutto in campionato. Mister Longega riesce a recuperare in extremis alcune acciaccate e le gialloblù al fischio d’inizio appaiono determinate.

A passare subito in vantaggio è tuttavia il Brescia che alla prima opportunità colpisce con Bergamaschi: la numero sette bresciana si avventa sul pallone crossato dalla destra e  incorna alla perfezione per l’uno a zero delle lombarde. Subìto il gol a freddo le veronesi si affacciano in avanti con Dupuy che calcia a lato. Il Brescia risponde con Giacinti che aggancia splendidamente ma conclude alto. Ci prova anche l’ex Manuela Giugliano che calcia di prima intenzione sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma non inquadra la porta. Al 29′ Il Brescia perviene al raddoppio con Sabatino che si fa trovare sola in area. La numero nove riceve la sfera, conclude a botta sicura, ma Lemey respinge. La sfera rimane nel cuore dell’area per il facile tap-in della stessa Sabatino che insacca a porta sguarnita. Dupuy si guadagna un calcio di punizione da posizione defilata. Kostova calcia nel mucchio ma le gialloblù non riescono ad inquadrare il bersaglio grosso. Allo scadere della prima frazione il Brescia triplica con Valentina Giacinti che si fa chiudere da Lemey e Decker sul primo tentativo. Le scaligere sono sfortunate poiché il pallone rimane giocabile per la stessa Giacinti che a porta vuota mette dentro il tre a zero, risultato con cui le due squadre rientrano negli spogliatoi per l’intervallo.

In apertura di ripresa le scaligere provano a costruire ma senza riuscire a rendersi pericolose. Pericoloso invece è il Brescia al dodicesimo quando Bergamaschi chiama Lemey alla respinta. Il Verona prova a pungere su calcio piazzato di Kostova ma il suo pallone calciato in area viene solamente sfiorato di testa da Lipman. Si arriva alla conclusione senza altre emozioni. Il Brescia vince per tre reti a zero e prosegue la sua marcia all’inseguimento della capolista Juventus.

Un Verona poco incisivo cede i tre punti ad un avversario superiore e sabato prossimo le gialloblù saranno attese da un’altra trasferta difficile sul campo della Fiorentina campione d’Italia in carica.

BRESCIA-AGSM VERONA 3-O

Brescia: Ceasar, Sikora, Di Criscio, Bergamaschi (38′ st. Ghisi), Sabatino (30′ st. Heroum), Girelli, Hendrix, Fusetti, Daleszczyk (22′ st. Tomaselli), Giacinti, Giuliano.              
A disposizione: Marchitelli, Mendes, Pettenuzzo, Heroum, Cacciamali, Ghisi, Tomaselli.
Allenatore: Giampiero Piovani.

AGSM Verona: Lemey, Lipman, Molin, Soffia, Bardin, Kongouli (5′ st. Hannula), Fishley, Ambrosi, Decker, Dupuy (16′ st. Nichele), Kostova.
A disposizione: Buhigas, Goula, Nichele, Giubilato, Poli, Hannuila, Bouby.
Allenatore: Renato Longega.

Arbitro: Alessandro Negrelli di Finale Emilia.
Assistenti: Pietro Tinelli di Treviglio e Alessio Adrasto di Lodi.
Marcatori: Pt. 2′ Bergamaschi, 29′ Sabatino, 45′ Giacinti
Note: Giornata nebbiosa, terreno allentato. Recupero 1+3.

Credit Photo: Federico Fenzi 

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