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Passione azzurra a Ginevra. La comunità italiana sostiene la squadra prima dei 90’ con il Portogallo

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sale la febbre azzurra a Ginevra, sede della fondamentale sfida di oggi (ore 21, diretta su Rai 2) con il Portogallo che potrebbe regalare alla Nazionale Femminile la qualificazione ai quarti di finale di EURO 2025 con una giornata d’anticipo. In queste ore – come già avvenuto nei giorni scorsi nel quartier generale di Weggis e a Sion in occasione dell’esordio vincente con il Belgio – la selezione di Andrea Soncin è stata sommersa dall’affetto dei tanti connazionali presenti in Svizzera, dove si trova la terza comunità di italiani più numerosa al mondo. Davanti all’hotel, per le strade del centro e fuori dallo Stade de Genève è una continua dimostrazione d’amore nei confronti delle calciatrici (molte delle quali oggi hanno ricordato l’allenatore Fabio Melillo a un anno dalla sua scomparsa). “Indossano una maglia che non rappresenta solo una squadra, ma un intero Paese. Una maglia che, grazie a loro, diventa simbolo di orgoglio, appartenenza e passione”, ha sottolineato l’ambasciatore Vincenzo Grassi, capo missione d’Italia presso l’ONU e le organizzazioni internazionali, nel corso dell’incontro con le Azzurre di questa mattina al quale ha partecipato anche l’onorevole Toni Ricciardi insieme a una rappresentanza di italiani provenienti dai quattro Cantoni. In tribuna, nella seconda gara del Gruppo B, ci saranno il presidente federale Gabriele Gravina e il segretario generale Marco Brunelli, sugli spalti più di 20mila spettatori, metà dei quali tifosi dell’Italia.

Per centrale la qualificazione serviranno i tre punti e allo stesso tempo, nell’incontro delle 18, un successo o un pareggio della Spagna con il Belgio. “Il Portogallo lo conosciamo bene, è una Nazionale che prova sempre a giocare sotto pressione e in maniera molto verticale – ha dichiarato il Ct Soncin in conferenza stampa – da parte loro ci sarà un tentativo di reazione dopo la sconfitta di giovedì, ma il gruppo che alleno è estremamente maturo, consapevole di quello che stiamo vivendo e del fatto che le conquiste vanno fatte passo dopo passo. Se vogliamo arrivare al top dobbiamo ottimizzare al massimo ogni momento di condivisione. Ripartiremo dal nostro piano tattico e dal secondo tempo di giovedì, in cui abbiamo occupato bene gli spazi e concesso pochissimo alle avversarie. Siamo pronti a dare il massimo”.

Un dato, quello della solidità difensiva (l’Italia non ha subito reti in 12 delle 24 partite del ciclo Soncin), che fa il paio con quello di segno opposto delle lusitane, reduci da quattro gare senza gol all’attivo. “Non amo guardare le statistiche – ha aggiunto Laura Giuliani, seduta accanto al Cittì in sala stampa – il Portogallo ha individualità importanti e dovrò quindi essere brava a guidare la difesa per prevenire i pericoli. Arriviamo da un percorso in cui in ogni partita siamo riuscite ad adattarci all’avversario, mantenendo allo stesso tempo la nostra identità di gioco. Siamo una formazione compatta e camaleontica, che può cambiare vestito in ogni momento. Con il Belgio abbiamo rotto il muro emotivo e ora non vediamo l’ora di mostrare tutte le nostre qualità”.

FOCUS SUL PORTOGALLO. Le due Nazionali non si affrontano dall’Algarve Cup 2020 (2-1 per l’Italia con gol di Elena Linari e Cristiana Girelli) e quello di domani sarà il primo incrocio nelle principali competizioni internazionali (Europei e Mondiali). Il bilancio negli scontri diretti sorride alle Azzurre, che hanno centrato 14 successi in 16 match (due sconfitte), sette dei quali nelle ultime sette sfide. Nel torneo continentale il Portogallo è reduce da due 5-0 di fila (con la Spagna giovedì scorso e con la Svezia nel 2022), con le lusitane che sono così diventate l’unica squadra ad aver incassato almeno cinque reti in due match consecutivi nella competizione. Un primato decisamente negativo, soprattutto se si considera che nelle qualificazioni a EURO 2025 il gruppo allenato da Francisco Neto non solo non aveva mai perso, ma aveva addirittura vinto più incontri di qualsiasi altra selezione( otto, a cui si aggiungono due pareggi).

Tra le giocatrici più talentuose della 22ª forza del Ranking FIFA compare sicuramente Francisca Nazareth, nota come ‘Kika’. La stellina del Barcellona, non utilizzata nella gara d’esordio con le Furie Rosse, è un’avversaria temibilissima: basti pensare che tra le calciatrici che hanno disputato almeno 180 minuti nella UEFA Women’s Champions League 2024/25, la classe 2002 portoghese ha registrato la miglior media tra partecipazioni attive e minuti in campo (tre reti e tre passaggi vincenti con una media di uno ogni 39). In attacco però merita una menzione anche la classe ’90 Ana Borges, centravanti d’esperienza in forza allo Sporting Lisbona. Occhio anche ad Amado, padrona della corsia di sinistra nello scacchiere di Neto.

CALENDARIO Gruppo B

Prima giornata: Belgio-ITALIA 0-1, Spagna-Portogallo 5-0
Seconda giornata (7 luglio): Spagna-Belgio (ore 18, Thun), Portogallo-ITALIA (ore 21, Ginevra)
Terza giornata (11 luglio): ITALIA-Spagna (ore 21, Berna), Portogallo-Belgio (ore 21, Sion)

CLASSIFICA

Spagna e ITALIA 3 punti, Belgio e Portogallo 0

Esame per Agenti sportivi: 68 candidati, il 7 luglio l’elenco degli idonei

Si è tenuto oggi l’esame per l’abilitazione all’esercizio di Agente sportivo operante in ambito calcistico. Alla prova, che si è svolta presso il Salone d’Onore del CONI, hanno partecipato 68 candidati (69 le domande valide pervenute), che hanno affrontato un test unico di 30 domande. L’elenco degli idonei sarà reso pubblico lunedì 7 luglio sul sito www.figc.it.

A partire da giovedì 10 luglio, previa registrazione sul portale FIGC, i candidati potranno accedere a un’area riservata dove consultare i risultati personali utilizzando il link ‘Registrati’ in alto a destra. Una volta completata la procedura di registrazione, sarà disponibile una apposita sezione all’interno dell’area riservata in cui i candidati potranno trovare tutte le informazioni necessarie e, utilizzando il proprio codice fiscale e il codice assegnato in sede di esame, accedere ai risultati personali. La scheda conterrà il punteggio totale ottenuto, i numeri delle risposte giuste, errate e mancanti.

Reuteler e Pilgrim condannano l’Islanda: ancora vivo il sogno quarti per la Svizzera

Le padrone di casa possono continuare a sognare e hanno il destino nelle loro mani. Dopo la sconfitta – immeritata – contro la Norvegia, la Svizzera ha rialzato la testa e con i suoi giovani talenti è riuscita a imporsi sull’Islanda, condannata all’ultimo posto del girone – momentaneamente – e a 0 punti, che la mettono del tutto fuori dai giochi per i quarti, un sogno in cui la Svizzera può ancora credere.

Fulmine a ciel sereno islandese in avvio di gara, una traversa di Sigurðardóttir andata a colpire l’incrocio dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Stierli ha provato, dall’altra parte, la girata di testa, sul fondo. Determinante il salvataggio di Calligaris in un paio di chance islandesi, come quella di Brynjarsdóttir attorno alla mezz’ora. Islanda più fallosa che ha rimediato due cartellini gialli nel giro di due minuti per due falli del tutto evitabili, e nel contropiede Fölmli ha mancato l’aggancio decisivo. Percussione decisa e puntuale della Svizzera, andata a conquistare un calcio d’angolo: dagli sviluppi del corner battuto da Vallotto è nato il vantaggio della Svizzera al 28’ grazie all’incornata di testa di Fölmli  che, complice una deviazione, si è stampata sotto l’incrocio, ma la rete è stata annullata per un fallo in attacco. Svizzera in controllo del gioco, Islanda pronta a sfruttare i pochi errori avversari. Occasione per Schertenleib in un tre contro tre, ma la calciatrice l’ha sprecata peccando di egoismo, quando c’erano le compagne pronte a ricevere. Altra occasione per la Svizzera, un siluro di Beney uscito di poco a lato in chiusura del primo tempo.
Più Svizzera di Islanda, però, con le padrone di casa andate a prendere il controllo del gioco e a dare vita a contropiedi difficili da contenere per le islandesi, nel complesso brave a fare da buona guardia.

Altro fulmine a ciel sereno per l’Islanda in avvio di ripresa, un’altra traversa colpita da Vilhjálmsdóttir su punizione dal limite. Partita divertente con fuochi accesi dall’una e dall’altra parte, Svizzera vicina al vantaggio con Fölmli, sul fondo. Beney si è di nuovo resa pericolosa con un colpo di testa preciso che ha impegnato Rúnarsdóttir. Calcio d’angolo interessante per l’Islanda, col il colpo di testa di Brynjarsdóttir uscita abbondantemente a lato. Svizzera più pericolosa, ma troppo poco cinica davanti alla porta.
Le padrone di casa hanno trovato il meritato vantaggio al 75′: Reuteler, smarcatasi dai difensori islandesi, ha trovato lo spazio per calciare dopo l’imbucata di Schertenleib, che l’ha vista lanciarsi verso l’area di rigore.
Galvanizzata dalla rete, la Svizzera è andata a caccia del secondo gol per chiudere la partita e tenere vivo il sogno chiamato “quarti” soprattutto grazie a Schertenleib, che ha trovato imbucate importanti per le compagne in posizione avanzata. Svizzera a un passo dal raddoppio con il passaggio di Beney per Vallotto, anticipata dalla difesa al momento del tiro. Anche la romanista Pilgrim, subentrata, ha avuto qualche chance per andare in gol, e c’è riuscita al 90′ con una conclusione tesa, potente e precisa dalla distanza.
La capitana dell’Islanda Viggósdóttir ha cercato di accorciare le distanze in pieno recupero con un colpo di testa uscito a lato.

IL TABELLINO

SVIZZERA (5-3-2): Peng; Riesen (78′ Pilgrim), Maritz, Stierli (56’ Crnogorcevic), Calligaris, Beney; Vallotto, Wälti, Reuteler; Fölmli (56’ Wandeler), Schertenleib.

ISLANDA (4-3-3) Rúnarsdóttir; Arnardóttir, Sigurðardóttir (81′ Tryggvadóttir), Viggósdóttir, Árnadóttir (34’ Heidharsdottir); Brynjarsdóttir, Vilhjálmsdóttir, Jóhannsdóttir (81′ Gunnlaugsdóttir); Jónsdóttir, Jessen, Albertsdóttir (65’ Halldórsdóttir).

Marcatrici: 75′ Reuteler (S), 90′ Pilgrim (S)

Ammonizioni: 22’ Sigurðardóttir (I), 24’ Jóhannsdóttir (I), 65’ Vilhjálmsdóttir

Note: recupero 5’ pt, 3′ st.

Passione, risorse, spettacolo, salute – Aic e Aiac a dibattito sul futuro del calcio 

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Esiste un legame che collega gli interessi dei “protagonisti” del mondo del calcio: calciatori e spettatori. Un collegamento tra “diritto” del tifoso allo spettacolo e il “diritto” dell’atleta ad essere messo nelle condizioni di esprimere al meglio le proprie potenzialità sportive. 

Il calcio è passione, per milioni di spettatori. Gli ultimi anni hanno visto crescere significativamente il numero degli impegni agonistici. Con particolare riferimento a quelli internazionali che comportano un aumento della durata delle trasferte e dello stress per atleti chiamati, ormai sistematicamente, a disputare un numero di partite (tra club e nazionali) che mette a repentaglio l’integrità fisica e, conseguentemente, diminuisce il livello dello spettacolo offerto. Lunedì scorso, nella prestigiosa Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia, l’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana Allenatori hanno proposto un confronto sul tema in oggetto. “Passione in campo. Il calciatore e lo spettatore nel calcio del futuro”.  Nel corso di un dibattito aperto e costruttivo, moderato dal Direttore Generale AIC Gianni Grazioli, sono stati affrontati tutti gli aspetti della questione da relatori rappresentativi dei vari interessi che animano il mondo del calcio di vertice oggi.

Il Direttore Organizzativo AIC Fabio Poli ha introdotto il tema, riportando una fotografia dei trend che hanno orientato e orientano il calcio a livello internazionale, soffermando sulle attuali dinamiche del rapporto tra calciatori e spettatori. Lo storico del calcio (oggi direttore del Centro Studi della Federcalcio Araba) Pierre Lanfranchi ha analizzato come sia mutato, nel corso degli anni, il ruolo del calciatore e quello dello spettatore del calcio.

L’importanza dei dati, nell’analisi e nella programmazione della parte sportiva, è stato oggetto della relazione di Mirko Marcolini, fondatore di K-Sport. Che ha mostrato come i dati, se impostati e utilizzati correttamente, possano essere di supporto al “fattore umano”. Il prof. Carlo Cottarelli ha proposto una interessante riflessione sulla sostenibilità del sistema calcio, portando le sue competenze da economista di fama internazionale ma anche la sua passione personale di appassionato e di rappresentante di un trust di tifosi.

Gigi Riva, infine, ha emozionato e guidato i tantissimi studenti e appassionati presenti in una riflessione culturale e semantica sul valore della “passione” per il calcio. Ricordando che, oltre al pallone, gli unici elementi essenziali ed insostituibili nel calcio sono i calciatori e gli spettatori e che, tra loro, occorre favorire una sorta di “alleanza” fondata sul rispetto dei reciproci interessi e ruoli.

Lo spettacolo, dunque, come elemento ormai essenziale del gioco. Uno spettacolo da favorire ma anche da tutelare, perché è “dovere” del sistema proporre il livello più alto possibile di calcio ai tifosi. Valorizzandone la natura mediatica, senza staccarsi dalla tradizione di radicamento territoriale che fa del calcio il gioco più bello del mondo. In questo senso le parole (in video) di mister Ancelotti, oggi commissario tecnico della Nazionale brasiliana, hanno ricordato che questo livello di impegni sportivi, spesso, pregiudica la capacità degli atleti di performare come potrebbero. Ribadendo, sulla base della sua esperienza, che occorre favorire il pieno recupero tra gli impegni sportivi.

Al termine del convegno, il Presidente AIAC Renzo Ulivieri ed il Presidente AIC Umberto Calcagno hanno proposto una sintesi dei temi e ipotizzato delle strategie di sviluppo per il futuro.  Ulivieri ha proposto un modello più vicino alle esigenze dei protagonisti “tecnici”: calciatori, allenatori e arbitri. Un modello più “umano”, che riavvicini i calciatori (e gli allenatori che devono gestire la squadra) ai tifosi. Il Presidente Calcagno ha chiuso l’incontro di Reggio Emilia sottolineando come i cambiamenti del nostro sistema debbano invitarci a lavorare per la tutela dei calciatori e dello spettacolo, in equilibrio tra risorse e passione.

Nicola Verdun nuovo Chief Executive del Como Women

F.C. Como Women è lieta di annunciare la nomina di Nicola Verdun come Chief Executive Officer, segnando così un passo importante nella continua trasformazione del club sotto la guida di Mercury 13. Nicola è un leader di grande esperienza, con un solido percorso internazionale nell’ambito sportivo, commerciale e finanziario nello sport, calcio in particolare. Entra a far parte del club in un momento cruciale, mentre intensifichiamo il nostro impegno per ridefinire il calcio femminile in Italia e non solo.

La sua nomina rafforza l’impegno di Mercury 13 nella costruzione di un club moderno, competitivo e culturalmente influente, in prima linea nel panorama calcistico.

Benvenuto a bordo, Nicola!

Sevenius non basta: Graham Hansen porta la sua Norvegia con un piede ai quarti

Altro match molto “nordico”, quello tra Finlandia e Norvegia, entrambe appaiate a tre punti e a caccia del primato del girone per ipotecare i quarti. Norvegia alla ricerca di stabilità, Finlandia del colpaccio.

La Norvegia è passata in vantaggio al 2’ con l’autorete di Nyström, nata dalla prodezza di Graham Hansen: la blaugrana si è smarcata bene sulla fascia per crossare in mezzo e cercare le compagne, ma il difensore finlandese ha fallito nello spazzare via il pallone.
La reazione della Finlandia è stata immediata, grande l’occasione sulla sventagliata di Nyström seguita dal tiro di Sällström, teso e preciso, ma ancora più bella la parata di Fiskestrand. Il duello si è rinnovato poco dopo, perfetta ancora Fiskerstrand in uscita sulla numero 18 finlandese. Finlandia in pressione per il pareggio, Norvegia compatta dietro e pronta a risalire.
Assedio norvegese: Bøe Risa ha cercato la rete direttamente dalla bandierina, poi Engen è arrivata a un passo dal raddoppio con un’imbucata di testa che ha colpito la traversa, Koivunen determinante nel mantenere il risultato intatto sempre dalla bandierina con Bøe Risa, andata a colpire il secondo palo, e poi nell’uscita sul tiro di Hegerberg, lasciata sola in posizione regolare.
Al 32’, la Finlandia ha agguantato il meritato pareggio: Sevenius ha ricevuto un pallone di prima da Siren per poi calciare un sinistro a giro imparabile. Finlandia ancora pericolosa in ripartenza e l’occasione di Sevenius di destro, uscita però abbondantemente. Anche Öling ha creato un’ottima chance dal limite dell’area, calciando anche lei a lato. Finlandia che ha chiuso il primo tempo in pressione.

L’avvio della seconda frazione di gioco ha invece impegnato di più la Finlandia, chiusa nella propria metà campo da un assedio di maglie rosse. Gaupset, da subentrata, ha cercato di portare la Norvegia in vantaggio con un cross al centro irraggiungibile per le compagne, che non hanno seguito la sua azione.
Bella la successiva ripartenza della Finlandia, sempre compatta in retroguardia e con molte calciatrici ad attaccare, con una conclusione tesa e potente di Kosola che ha impegnato parecchio Fiskerstrand. Summanen ancora una volta pericolosa dal limite dell’area, un pallone deviato in modo prodigioso sul legno da Fiskerstrand. Sevenius poi a un passo dalla doppietta personale, bloccata da Harviken in tuffo.
Ancora Pericolosa la Norvegia sulla rovesciata di Reiten, deviata in angolo da Koivunen, provvidenziale, e Graham Hansen ha fallito il pallone del raddoppio calciando a botta sicura, alto. Il 2 a 1 della Norvegia che ha chiuso la partita è arrivato all’84’ dai piedi di Graham Hansen, che ha colpito il palo ed è poi entrata in rete, ancora più bella è stata la sua giocata prima del tiro.

Dopo una gara che ha visto le due squadre combattere, a mettere in cassaforte la qualificazione è stata la Norvegia, la prima a staccare il pass per i quarti. Onore alla Finlandia, che si è vista tagliare le ali proprio all’ultimo dopo una partita gestita bene e in cui, forse, avrebbe meritato qualcosa di più.

IL TABELLINO

NORVEGIA (4-3-3): Fiskerstrand; Bratberg Lund, Hansen, Harviken, Bjelde; Engen, Graham Hansen (87’ Ildusøy), Bøe Risa (46’ Naalsund); Reiten, Hegerberg (90’+2 Saevik), Maanum (46’ Gaupset).

FINLANDIA (5-4-1): Koivunen; Kosola, Tynnilä, Nyström, Kuikka, Koivisto (71’ Lehtola); Sevenius, Summanen, Siren, Öling (61’ Franssi); Sällström (71’ Rantala).

Marcatrici: 2’ autorete di Nyström (F), 32’ Sevenius (F), 84′ Graham Hansen (N)

Ammonizioni: nessuna.

Note: recupero 1’ pt, 5′ st.

Calciomercato Sassuolo: altra permanenza ufficiale in casa neroverde: “Essere qui riempie di orgoglio”

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

L’U.S. Sassuolo Calcio comunica il riscatto a titolo definitivo, dalla AS Roma, delle prestazioni sportive della calciatrice Valentina GallazziLa classe 2003, centrocampista dinamica e di grande qualità, ha saputo imporsi fin dalla sua prima stagione in neroverde. Arrivata in prestito dalla Roma nel luglio 2024, Gallazzi ha collezionato 14 presenze in campionato e realizzato 2 gol. Proseguirà il suo percorso in neroverde, con l’obiettivo di continuare a crescere e contribuire allo sviluppo del progetto.

Le parole di Valentina Gallazzi: “Sapere che il Club ha deciso di puntare su di me mi riempie di orgoglio e mi dà ancora più motivazione per ricambiarne la fiducia ogni giorno, in campo. Ricordo ancora l’emozione della prima partita con questa maglia! Scendere in campo da titolare alla prima giornata, contro un avversario di livello e la tribuna piena.
Ora ci aspettano nuove sfide, e non vedo l’ora di affrontarle con questi colori addosso. Insieme possiamo fare grandi cose.”

Laura Giuliani e Soncin: “In campo per migliorare quello che non è andato con il Belgio. Portogallo squadra imprevedibile e da temere”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Giornata di vigilia in casa Italia che domani giocherà a Ginevra contro il Portogallo alle ore 21:00. Seconda giornata dell’Europeo alle porte per le ragazze del CT Soncin che allo Stade de Genève proveranno a dare continuità alla vittoria convincente con il Belgio. Nell’impianto elvetico che domani ospiterà la gara si è svolta la conferenza stampa italiana con Andrea Soncin e Laura Giuliani a rilasciare le impressioni su questo torneo.

Il tecnico in apertura di conferenza ha affermato: “Il Portogallo lo conosciamo bene, ha un’identità precisa cercando di sfruttare le sue caratteristiche. Non credo che si discosteranno dalla loro identità di gioco e proveranno a fare la loro partita”.
L’allenatore ha poi continuato: “Ho trovato un gruppo maturo dopo la vittoria con il Belgio e consapevole che le conquiste vanno fatte passo dopo passo. La scorsa gara non ha fatto vedere un gioco spettacolare ma tante situazioni positive, la squadra ha migliorato durante i 90′. Questo è un percorso di crescita che stiamo portando avanti da tempo, dobbiamo vivere giorno dopo giorno. Per le scelte possiamo tenerci la possibilità di cambiare gara in corsa e fino all’ultimo mi tengo l’opzione di valutare”.

Laura Giuliani ha poi aggiunto: “La prima partita lascia sempre da battere un muro emotivo, non abbiamo giocato una partita super ma nella ripresa siamo migliorate. Abbiamo dato sfogo alle nostre qualità, ci aspettiamo una partita diversa”.
L’estremo difensore ha quindi concluso: “Abbiamo affrontato squadre con qualità diverse ma abbiamo sempre tenuto il nostro assetto e le nostre qualità umane e tattiche, abbiamo interpreti che possono cambiare la partita e camaleontica che può cambiare vestito durante la gara. Non studio mai le statistiche ma guardo ogni volta la singola gara, il Portogallo è una squadra imprevedibile e delle individualità importanti”.

Gli scenari possibili a Women’s EURO 2025: cosa serve a chi per approdare ai quarti di finale?

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Spieghiamo cosa serve alle squadre nelle prossime partite per assicurarsi un posto nei quarti di finale o evitare l’eliminazione. La fase a gironi di UEFA Women’s EURO 2025 sta entrando nella seconda giornata. Spieghiamo cosa serve a ciascuna squadra nella prossima partita per assicurarsi un posto ai quarti di finale o per evitare di essere tagliata fuori dalla corsa alla fase a eliminazione diretta.

Gruppo A: Norvegia (3 punti), Finlandia (3), Svizzera (0), Islanda (0)

10 luglio: Finlandia – Svizzera, Norvegia – Islanda

La Norvegia accede ai quarti di finale (come vincitrice del girone) se batte la Finlandia e l’Islanda non batte la Svizzera. La Finlandia accede ai quarti di finale (come vincitrice del girone) se batte la Norvegia e la Svizzera non batte l’Islanda. La Svizzera non potrà più raggiungere i quarti di finale se perde contro l’Islanda e la Finlandia evita la sconfitta contro la Norvegia. L’Islanda non potrà più raggiungere i quarti di finale se perde contro la Svizzera e la Norvegia evita la sconfitta contro la Finlandia.

Gruppo B: Spagna (3), Italia (3), Belgio (0), Portogallo (0)

7 luglio: Spagna – Belgio, Portogallo – Italia
11 luglio: Italia – Spagna, Portogallo – Belgio

La Spagna accede ai quarti di finale se batte il Belgio e il Portogallo non batte l’Italia. L’Italia accede ai quarti di finale se batte il Portogallo e il Belgio non batte la Spagna. Il Belgio non potrà più raggiungere i quarti di finale se perde contro la Spagna e l’Italia evita la sconfitta contro il Portogallo. Il Portogallo non potrà più raggiungere i quarti di finale se perde contro l’Italia e la Spagna evita la sconfitta contro il Belgio.

Gruppo C: Germania (3), Svezia (3), Danimarca (0), Polonia (0)

8 luglio: Germania – Danimarca, Polonia – Svezia

12 luglio: Svezia – Germania, Polonia – Danimarca

La Germania accede ai quarti di finale se batte la Danimarca e la Polonia non batte la Svezia. La Svezia accede ai quarti di finale se batte la Polonia e la Danimarca non batte la Germania. La Danimarca non potrà più raggiungere i quarti di finale se perde contro la Germania e la Svezia evita la sconfitta contro la Polonia. La Polonia non potrà più raggiungere i quarti di finale se perde contro la Svezia e la Germania evita la sconfitta contro la Danimarca.

Gruppo D: Paesi Bassi (3), Francia (3), Inghilterra (0), Galles (0)

13 luglio: Paesi Bassi – Francia, Inghilterra – Galles

Paesi Bassi accedono ai quarti di finale se battono l’Inghilterra e il Galles non batte la Francia. La Francia accede ai quarti di finale se batte il Galles e l’Inghilterra non batte i Paesi Bassi. L’Inghilterra non potrà più raggiungere i quarti di finale se perde contro i Paesi Bassi e la Francia evita la sconfitta contro il Galles. Il Galles non potrà più raggiungere i quarti di finale se perde contro la Francia e i Paesi Bassi evitano la sconfitta contro l’Inghilterra.

 

Emma Severini: “Ho sempre sentito la fiducia del Ct, credo che in me apprezzi atteggiamento e costanza”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Le gambe non hanno tremato. O forse sì, ma pochi se ne sono accorti. Sempre titolare nelle ultime quattro partite di UEFA Women’s Nations League, Emma Severini ad appena 21 anni è partita dal 1′ anche nel vittorioso esordio dell’Italia al Campionato Europeo in Svizzera. Dimostrando che la fiducia in lei del Ct Andrea Soncin è assolutamente ben riposta.  “Ero felicissima. E’ anche difficile in questi momenti controllare le emozioni, gestirle, viverle…non hai molto tempo”, racconta a UEFA.com la centrocampista della Fiorentina, “Prima c’è la felicità, poi dopo magari pensi a come devi stare in campo. Però avere la possibilità di partire da titolare è stata una cosa molto importante per me. Stare all’interno di questo gruppo, lo è altrettanto. So benissimo che ho tante compagne forti, so benissimo che è difficile, però stare qui è già molto importante a livello di emozioni”.

Severini ha puntato forte sulle sue qualità per ritagliarsi un posto nel gruppo delle Azzurre. “L’atteggiamento è una parte fondamentale in una calciatrice e credo che il mio al mister sia piaciuto, ma ho sempre sentito comunque la sua fiducia. Quando sei nazionale è il top del top, non puoi pretendere tutte le volte di giocare… Ma credo che sto crescendo in queste ultime partite e che lo sto dimostrando”.  “Anche la costanza”, riflette, “è molto importante nel calcio, perché la partita dura 90 minuti e non puoi farne bene solo dieci o venti, non basta. Poi gli inserimenti, magari anche la serenità. Penso di essere abbastanza tranquilla nel gestire le emozioni, che in campo internazionale sono molte di più, perché il livello si alza. Queste cose, penso, sono quelle che mi hanno aiutato a continuare in questa striscia di partite giocate”.

Toscana di Prato, Severini si è lanciata nella Fiorentina dove è tornata tre stagioni fa: in mezzo, due esperienze molto formative, giovanissima, a Roma e Napoli. “Essere andata via da casa così presto va visto più in ottica di vita che di calciatrice”, sottolinea, “Quello che mi ha insegnato Roma è responsabilizzarsi su qualsiasi cosa, anche extra calcio. Vivere da sola, lontano dalle persone care e dagli amici, ti fa crescere sotto tanti punti di vista. Roma è rimasta nel mio cuore per quello, mi ha cresciuto e reso più matura. Poi l’esperienza a Napoli, che magari a livello calcistico è stata più negativa, ma che dovevo fare per cercare di giocare di più. Per la persona che sono oggi, quei tre anni sono stati fondamentali per farmi crescere”. Tornata in maglia Viola, è definitivamente esplosa. “L’ultima stagione è stata una stagione importante”, ammette Severini, “Quest’anno sento che sto crescendo. Soprattutto nella costanza, fondamentale per cercare di arrivare ai massimi livelli. La Fiorentina mi ha dato modo di dimostrare ancora di più tutto il mio valore”. Ora c’è il Portogallo nel mirino, sfida che per l’Italia potrebbe già significare quarti di finale. “Una gara difficile, sono una buona squadra. Anche se nelle ultime partite non sono riuscite a trovare la vittoria. Vorranno riscattarsi dalla sconfitta contro la Spagna: sarà complicato, ma noi puntiamo a vincere e abbiamo le qualità per farcela: essere partite con il piede giusto è stato fondamentale, ci dà ancora più sicurezza nei nostri mezzi”.

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