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Fiorentina Women’s, probabile slittamento della semifinale di Coppa Italia con l’Empoli

Il penultimo atto verso la finale si avvicina. Dopo il largo successo di dei quarti per 10-0 sul Bari, la Fiorentina Women’s si appresta ad affrontare l’Empoli Ladies nella semifinale. La gara, in programma per il prossimo mercoledì 31 maggio, subirà però molto probabilmente una variazione. Infatti, data la concomitanza con gli impegni della Nazionale contro San Marino proprio ad Empoli, secondo quanto appreso da Violanews.com sarà molto probabilmente sabato 3 giugno il giorno designato, con palcoscenico a Montelupo.

Credit Photo: Mara Ramella Fazzari Fotografa – http://www.fazzariramella.it

Il Tavagnacco batte il Verona e va in semifinale

Grande impresa del Tavagnacco, che ai rigori elimina dalla Coppa Italia il Verona, staccando, con una vittoria per 9 a 8 (2 a 2 dopo il tempo regolamentare), il biglietto per la semifinale. Le friulane giocheranno contro il Brescia mercoledì 31 maggio. Grande protagonista della partita la scozzese Lana Clelland, autrice di una doppietta. Determinante anche Serena Ferroli, che parando l’ultimo rigore regala la semifinale alle gialloblu.

Dopo il minuto di silenzio per la prematura scomparsa dell’arbitro Farina, la prima occasione capita sui piedi di Brumana, che su cross dalla destra di Clelland spreca davanti a Thalmann. La reazione del Verona è affidata a Gabbiadini e Giugliano, ma la mira non è quella dei giorni migliori. Al 5’ ci prova Di Criscio su punizione, con la palla che termina alta. All’11’ arriva il vantaggio del Verona, con Gabbiadini, che lanciata a rete supera Ferroli. Il Tavagnacco accusa il colpo. Al 16’ è Piemonte a cercare la via del gol di testa su cross da calcio d’angolo, ma il pallone va fuori. Al 17’ si rivedono in avanti le friulane con Clelland, che imbeccata da Tuttino si trova a tu per tu con Thalmann, ma la numero uno del Verona respinge in corner. Sulla battuta del calcio d’angolo è Dri a provarci di testa, ma senza fortuna. La scozzese si dimostra spina nel fianco della difesa scaligera, con continui scatti sulla linea del fuorigioco. Al 19’ destro debole di Camporese, a cui risponde, al 20’ Kongouli in acrobazia. Pochi minuti dopo, al 23’, è ancora Camporese a tentare la via del gol, ma il suo pallonetto è fuori misura. Dopo un’ulteriore occasione di Piemonte, Clelland trova il pareggio sfruttando un’incursione di Brumana e battendo Thalmann. La partita è vibrante e le azioni si susseguono: Filippozzi per il Tavagnacco, Gabbiadini e Piemonte per le ospiti.

Il secondo tempo si apre con un intervento provvidenziale di Ferroli su tentativo di Kongouli, con il portiere del Tavagnacco che toglie la palla dall’incrocio dei pali. Al 12’ il Verona torna in vantaggio con Giugliano, che dal limite dell’area la piazza nell’angolino. La reazione è immediata e Clelland firma la personale doppietta al 17’ su invito di Zuliani con un preciso fendente nell’angolino. Al 22’ Tuttino tenta dalla distanza, ma Thalmann è attenta. Al 32’ Filippozzi sfiora l’autorete indirizzando un colpo di testa verso la propria porta, con Ferroli che riesce a deviare in angolo di pugno. Il Tavagnacco avrebbe l’occasione per chiudere la partita al 41’ con Tuttino, che dà l’impressione del gol tirando sull’esterno della rete dopo una cavalcata sulla destra. Al 44’ c’è ancora tempo per un tentativo di Gabbiadini che termina alto.
Si va ai rigori. Segnano tutte tranne il portiere del Verona, Thalmann. Ferroli è bravissima a respingere la sua conclusione. Il Tavagnacco passa il turno e si prepara ad affrontare il Brescia.

UPC TAVAGNACCO – AGSM VERONA 9-8 dopo i calci di rigore (2 a 2 dopo tempi regolamentari)

UPC TAVAGNACCO: Ferroli, Martinelli, Frizza, Zuliani, Tuttino, Clelland, Brumana, Camporese, Cecotti, Dri (Del Stabile), Filippozzi. All. Cassia
AGSM VERONA: Thalmann, Galli, Di Criscio, Gaddiadini, Kongouli (Boattini), Giugliano, Soffia, Piemonte, Nichele, Poli, Rodella. All. Longega
ARBITRO: Travascio di Moliterno
MARCATORI: 11’ pt Gabbiadini, 30’ pt Clelland, 12’ st Giugliano, 17’ st Clelland
SEQUENZA RIGORI: Zuliani (gol), Gabbiadini (gol), Tuttino (gol), Boattin (gol), Camporese (gol), Giugliano (gol), Clelland (gol), Piemonte (gol), Martinelli (gol), Di Criscio (gol), Filippozzi (gol), Galli (gol), Brumana (gol), Thalmann (parato)
NOTE: ammonite Rodella e Frizza
SPETTATORI: 200 circa

Credit Photo: http://www.upctavagnacco.com/

Termina la stagione delle Bergamasche ai Quarti di Coppa Italia

Il Mozzanica non riesce ad interrompere la tradizione negativa che lo vede uscire per la terza volta dalla Coppa Italia per mano del Brescia. E le bergamasche purtroppo oggi ci hanno messo del loro, perché se è vero che le rondinelle hanno legittimato la vittoria dimostrandosi superiori sul campo, è anche vero che le padrone di casa, passate in vantaggio dopo tre minuti di gioco, hanno avuto l’occasionissima per raddoppiare pochi istanti più tardi, sprecandola. Cosa che invece non ha fatto la squadra ospite, brava a finalizzare le opportunità create.

Una giornata calda e afosa è quella che oggi accoglie le due compagini lombarde sul campo di gioco di via Aldo Moro e questo di per se non aiuta di certo le 22 protagoniste.  Mister Garavaglia recupera Ledri e Rizzon, ma deve fare a meno di Capitan Locatelli che parte dalla panchina. Milena Bertolini può invece disporre del suo capitano Cernoia che prende posizione sulla corsia di destra, mentre Bonansea copre l’altro versante. Speculari i due schieramenti, entrambi posizionati con un 3-5-2. Centrocampi quindi folti a copertura delle difese e a supporto dell’offensiva.

Il Mozzanica parte nel migliore dei modi, poiché al 3′ Stracchi si incarica battere una punizione dalla trequarti. La palla calciata nel mucchio viene raggiunta da Alborghetti che sbuca dietro a tutte e in spaccata tocca quel tanto che basta per infilare Marchitelli sul palo opposto. La rete galvanizza le locali che poco dopo potrebbero raddoppiare: Pirone va al cross dalla destra, Alborghetti svetta avvitandosi, riuscendo ad imprimere di testa una traiettoria a scavalcare la n. 1 ospite. La palla però si stampa sulla traversa, ma torna in campo proprio dalle parti di Giacinti che incredibilmente calcia a lato da pochi metri, con Marchitelli fuori causa. E’ un grave errore che le bergamasche pagano caro nel giro di una manciata di minuti. E’ il quarto d’ora infatti quando Tarenzi va al cross, Rizzon cerca di anticipare di testa Sabatino, ma il rimpallo favorisce proprio l’attaccante ex Reggiana che quasi involontariamente impatta sulla sfera, realizzando rocambolescamente la rete del pari. L’1-1 è una mazzata per le bergamasche che non riusciranno più a rientrare in partita. Al 20’ Girelli e Tarenzi mancano la deviazione sottoporta sul lancio di Cernoia e al 28’ Bonansea dalla lunga distanza prova a sorprendere Gritti, mancando il bersaglio grosso. Le ospiti premono e al 34’ Cernoia dalla bandierina pesca Girelli nell’area piccola, l’incornata della n. 10 bresciana supera Gritti, ma è respinta sulla linea da Stracchi. L’azione però viene portata avanti da Rosucci che crossa rasoterra al centro, dove Sabatino raccoglie e indirizza nell’angolo basso, portando in vantaggio le rondinelle. Le padrone di casa tentano una reazione, ma sul servizio da destra di Scarpellini, Pirone in precario equilibrio non riesce ad indirizzare in rete. Nel finale l’attaccante partenopea ci prova di testa, su cross di Stracchi, ma l’incornata è centrale e diviene facile preda di Marchitelli.

Nella ripresa mister Garavaglia gioca dal primo minuto la carta Baldi che subentra a Tonani. Sono sempre le ospiti però a rendersi pericolose con Cernoia che, imbeccata da Bonansea al 4’, incredibilmente ciabatta fuori da due passi. Poco dopo è Girelli a calciare alto da buona posizione sugli sviluppi di un corner, mentre al 9’ le padrone di casa si fanno vedere con Giacinti che da posizione defilata riesce comunque a costringere Marchitelli alla deviazione in angolo. Milena Bertolini toglie l’ex Tarenzi e manda in campo l’esperta Fuselli. E cinque minuti dopo il Brescia chiude i giochi: Girelli va sulla destra, il tocco all’indietro è per Bonansea che serve di prima una palla perfetta per Mele che chiede solo di essere trasformata in goal. La n.24 ospite non sbaglia e con un tocco morbido scavalca Gritti. Elio Garvaglia decide di tentare il tutto per tutto, sostituendo Giacinti e Scarpellini con Fusar Poli e Pellegrinelli. Nonostante il rimescolamento del mazzo però le bergamasche non riescono più a variare le sorti dell’incontro. Fuselli in pieno recupero cala il poker, ma la rete viene annullata per fuorigioco della stessa esterna ex Verona e Torres. Il risultato non cambierà più. Il Brescia ottiene l’accesso alle semifinali di coppa Italia, dove affronterà il Tavagnacco. Il Mozzanica termina qui invece la sua stagione. Un’annata comunque positiva, che ha visto le bergamasche, presentarsi ai nastri di partenza con tanti punti interrogativi e giocarsi poi fino all’ultima giornata il terzo posto. Ora squadra e società potranno staccare la spina e cominciare da subito a lavorare per preparare la prossima stagione. Una stagione dove il Mozzanica vuole tornare ad essere protagonista.

MOZZANICA-BRESCIA-1-3

Reti: Alborghetti (M) al 3′, Sabatino (B) al 15′ e al 35′ p.t.; Mele (B) al 18′ s.t.

Mozzanica (3-5-2): GRITTI; MOTTA, RIZZON, LEDRI; RIZZA, SCARPELLINI (dal 21′ s.t. FUSAR POLI),STRACCHI, ALBORGHETTI, TONANI (dal 1′ s.t. BALDI); PIRONE, GIACINTI (dal 21′ s.t. PELLEGRINELLI). All. Elio Garavaglia. A disposizione: Capelletti, Pernigoni, Fusar Poli, Locatelli, Pellegrinelli, Baldi.

Brescia (3-5-2): MARCHITELLI; GAMA, D’ADDA, SALVAI; CERNOIA, ROSUCCI, MELE (dal 41′ EUSEBIO), GIRELLI, BONANSEA (dal 32′ s.t. LENZINI); SABATINO, TARENZI (dal 14′ s.t. FUSELLI). All. Milena Bertolini. A disposizione: Ceasar, Manieri, Ghisi, Lenzini, Tyryshkina, Eusebio, Fuselli.

Arbitro: Silvia Gasperotti di Rovereto; assistenti: Dini e Lanzetta di Lodi.
Note: Giornata calda e umida. Campo di gioco in buone condizioni. Presenti 300 spettatori circa. Ammonite: Bonansea (B) 44′ pt e Motta (M) 33′ st. Recupero 0’+ 3’.

Credit Photo: Sergio Piana – http://www.asdmozzanica.eu/

Quarti, passerella della Fiorentina, la Pink Bari esce dalla Coppa

Una Pink Bari apparsa visibilmente stanca ed affaticata dopo le fatiche dello spareggio di Pescara, perde nettamente 10-0 contro le Campionesse d’Italia della Fiorentina Women’s, in una gara condotta a senso unico dai viola. Al di la’ delle reti incassate, una sconfitta comunque che non fa testo, già ampiamente preventivata alla vigilia, considerato il blasone degli avversari, freschi vincitori dello scudetto e la non ottimale condizione fisica delle baresi, affaticate nelle gambe e nella testa dopo la maratona della partita vinta contro la Roma calcio femminile. Per le baresi, il solo fatto di essere arrivate a giocarsi i quarti di finale a Firenze, dopo aver vinto il campionato di serie B è stato un grande traguardo, un giusto premio alla stagione strepitosa condotta dalle ragazze. La Fiorentina approda pertanto in semifinale dove affronterà l’Empoli ladies, grazie alle triplette di Mauro e Salvatori Rinaldi, e alle doppiette di Bonetti e Ferrandi.

Prima dell’inizio della partita è stato previsto un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa dell’arbitro Farina; Al 6′ subito Fiorentina in vantaggio con Mauro che ben servita dalla destra da Guagni insacca; passano due minuti e all’8′ raddoppio della stessa Mauro che sfrutta una indecisione della difesa biancorossa, anticipando Quazzico; al 22′ ancora Mauro triplica per i viola, sfruttando un cross della solita Guagni; al 28′ Bonetti firma il poker con una conclusione dalla distanza; al 33′ primo tiro in porta per le pugliesi; punizione di Piro per Strisciuglio, ma il numero 10 calcia fuori di prima intenzione; al 36′ quinta rete per le padroni di casa; Adami serve palla a Mauro che pesca l’accorrente Salvatori Rinaldi sul secondo palo che non sbaglia; al 38′ ancora viola in rete con Bonetti per il 6-0; al 45′ l’arbitro decreta un calcio di rigore per atterramento di Salvatori Rinaldi; sulla palla Bonetti insacca la rete del 7-0 con il quale termina il primo tempo.

Ad inizio ripresa all’8′ conclusione al volo della neo entrata Ferrandi che sorprende Aprile, incrementando il punteggio per la sua squadra sull’8-0; passa un minuto e al 9′ ancora Ferrandi, servita al centro da Salvatori Rinaldi, fissa il punteggio sul 9-0; al 16′ decima rete per i viola con Guagni che serve al centro per Salvatori Rinaldi siglando la rete del definitivo 10-0. La Fiorentina in goleada passa il turno, per la Pink una sconfitta che serve a fare esperienza, in previsione del prossimo campionato di Serie A.

Fiorentina Women’s-Pink Bari 10-0

Fiorentina Women’s : Durante, Guagni, Adami, Orlandi, Mauro (65′ Zazzera), Bonetti (45′ Binazzi), Salvatori Rinaldi, Bartoli, Carissimi (45′ Ferrandi), Tortelli. A disposizione: Ohrstrom, Fedele, Linari, Caccamo.

Pink Bari : Aprile, Marrone, Quazzico (67′ Cangiano), Novellino, Soro, Rogazione (65′ Capitanelli), Ceci, Piro (45′ Di Bari), Manno, Strisciuglio, Parascandolo. A disposizione: Sforza, Buono, Montemurro, Bitetto.

Marcatori : 6′ Mauro, 8′ Mauro, 22′ Mauro, 28′ Bonetti, 36′ Rinaldi, 38′ Bonetti, 45′ Bonetti, 53′ Ferrandi, 54′ Ferrandi, 66′ Rinaldi

Credit Photo: Pink Bari Calcio Femminile – Facebook

Coppa Italia: 7° rigore fatale!

Tavagnacco e Agsm Verona si affrontano in terra friulana nella gara unica ad eliminazione diretta per staccare il pass per la semifinale di Coppa Italia.
Stefano Ghirardello, sulla panchina scaligera in sostituzione dello squalificato Longega, deve rinunciare a Boattin, Ambrosi, Meneghini e Pasini, con la giovane Carolina Poli schierata per la prima volta nell’undici titolare.

Il match si apre con un’occasionissima per le friulane con Paola Brumana che non giunge alla deviazione da due passi. Scampato il pericolo le scaligere passano in vantaggio alla prima vera opportunità: Lancio di Angelica Soffia per capitan Gabbiadini che supera in velocità Filippozzi e trafigge l’incolpevole Ferroli. Verona pericoloso poco dopo con il cross pennellato in area da Gabbiadini non raccolto da Kongouli e Piemonte. Quest’ultima prova l’incornata con sfera di non molto a lato. Sul capovolgimento di fronte grande occasione per il capocannoniere del campionato Clelland che da distanza ravvicinata si fa respingere l’incornata dall’ottima Thalmann. Fioccano le occasioni dall’una e dall’altra parte. Kongouli in mezza rovesciata trova la deviazione di un difensore. Alla mezz’ora le veronesi perdono palla a centrocampo, riparte il Tavagnacco con Brumana che serve Clelland. La scozzese da posizione molto favorevole insacca il pallone dell’uno a uno. L’Agsm Verona si riaffaccia in avanti e confeziona una bella azione corale con la greca Kongouli che serve Piemonte ma la conclusione della numero diciotto gialloblù è centrale, facile preda di Ferroli. La prima frazione si chiude con un’azione delle veronesi che reclamano per un intervento scomposto su Gabbiadini in area, l’azione prosegue con la conclusione di Piemonte deviata in angolo da Ferroli.

Al decimo della ripresa Gabbiadini, ben imbeccata da Kongouli, converge dalla sinistra e chiama Ferroli al difficile intervento. L’Agsm Verona torna in vantaggio al dodicesimo: Gabbiadini resiste ad un contrasto sulla fascia sinistra, mette in area per Giugliano che batte a rete con sfera che coglie l’interno del palo e si insacca. La gioia delle veronesi dura poco perché appena cinque minuti più tardi Clelland, in posizione dubbia, punisce Thalmann che tocca la sfera ma non riesce ad evitare la marcatura del nuovo pareggio. L’arbitraggio fa infuriare entrambe le tifoserie quando lascia proseguire l’azione in area dopo lo scontro di Thalmann con Brumana. Portiere gialloblù costretto a rialzarsi ed effettuare un intervento decisivo. Le friulane rischiano l’autorete costringendo Ferroli al difficile intervento per deviare in angolo.
La partita si trascina, tra le proteste delle due squadre per le singolari interpretazioni del direttore di gara, fino al 41′ quando Tuttino spara a lato da buona posizione.
Dopo due minuti di recupero arriva il triplice fischio finale e la qualificazione per la semifinale si decide ai tiri dal dischetto.

Vanno tutte a segno e si va ad oltranza.
Al settimo rigore Brumana realizza mentre Gaelle Thalmann si fa ipnotizzare dalla collega Ferroli che para.
Il Tavagnacco si aggiudica così il passaggio del turno di Coppa Italia ed approda in semifinale dove affronterà il Brescia.

TAVAGNACCO 2 – AGSM VERONA 2
(7-6 D.C.R.)

Reti: Pt. 11′ Gabbiadini, 30′ Clelland. St. 12′ Giugliano, 17′ Clelland.
Rigori: A segno per il Tavagnacco Zugliani, Tuttino, Camporese, Clelland, Martinelli, Filippozzi, Brumana. A segno per Verona: Gabbiadini, Boattin, Giugliano, Piemonte, Di Criscio, Galli. Parato a Thalmann.

Tavagnacco: Ferroli, Martinelli, Frizza, Zuliani, Tuttino, Clelland, Brumana, Camporese, Cecotti, Dri (36′ st. Del Stabile), Filippozzi.
A disposizione: Copetti, Pochero, Sardu, Veritti, Del Stabile, Cotrer, Minutello.
Allenatore: Amedeo Cassia.
Agsm Verona: Thalmann, Galli, Di Criscio, Gabbiadini, Kongouli (36′ st. Boattin), Giugliano, Soffia, Piemonte, Nichele, Poli, Rodella.
A disposizione: Forcinella, Osetta, Boattin, Zanoni, Pavana.
Allenatore: Stefano Ghirardello.

Arbitro: Maria Teresa Travascio ( sez. Moliterno Potenza).
Assistenti: Luca Forte (sez. Basso Friuli) e Duilio Venir (sez. Udine).
Note: Terreno in buone condizioni, giornata calda e afosa. Ammonite Rodella, Frizza

Credit Photo: Ufficio Stampa Tavagnacco

Daniela Sabatino e Elisa Mele ribaltano il Mozzanica: Brescia in Semifinale

E’ ancora derby, a distanza di sole due settimane, per sancire la semifinalista di Coppa Italia con il Brescia che vuole confermarsi nella competizione. Bertolini schiera la squadra lungo il collaudato 3-5-2 con Mele regista, Girelli e Rosucci mezzali con Cernoia e Bonansea che occupano le fasce laterali.

L’inizio è tutto di marca orobica con il Mozzanica che dopo soli tre minuti passa in vantaggio: punizione dai venti metri di Stracchi, Alborghetti si ritrova sola in mezzo all’area e di piatto indirizza il pallone verso la porta, deviazione su cui Marchitelli non riesce ad intervenire. E’ l’1-0 per il Mozzanica. Dieci minuti dopo è ancora Alborghetti, fresca ex che in due gare contro il Brescia ha già segnato due reti, a sfiorare il raddoppio: il colpo di testa viene ribattuto dalla traversa, sulla sfera arriva per prima Giacinti al limite dell’area piccola che incredibilmente manda a lato graziando Marchitelli. Il Brescia sfonda principalmente a destra dove dialogano bene Cernoia e Girelli, e proprio da destra al 16’ arriva il pallone che si tramuta nel pareggio: Cernoia allarga per Tarenzi, sul cross della punta Sabatino interviene di testa superando Gritti per l’1-1. Cinque minuti dopo sull’ennesimo traversone di Cernoia Girelli e Sabatino sotto porta non trovano la deviazione vincente, mentre al 28’ un tiro dai venticinque metri di Bonansea termina di poco alto sulla traversa. Il Brescia preme nonostante il gran caldo pomeridiano e al 34’ sfiora il vantaggio: angolo di Cernoia e colpo di testa di Girelli su cui Stracchi salva sulla linea di porta a Gritti battuta. Sul rinvio della centrocampista recupera palla Cernoia che serve Rosucci brava dialogare con Salvai e servire Sabatino con un rasoterra su cui la numero nove è rapace realizzando il 2-1. La risposta del Mozzanica giunge due minuti dopo: traversone dalla destra di Scarpellini, al limite dell’area piccola Pirone non riesce ad intervenire in spaccata sul pallone che termina la sua corsa sul fondo.

Ad inizio ripresa il Brescia ha subito la grande occasione per allungare sul Mozzanica quando al 4’ Bonansea scende sulla destra, si accentra e serve Cernoia sul versante opposto con la capitana sola al limite dell’area piccola che davanti a Gritti di sinistro calcia a lato. Il 3-1 arriva al 19’ dopo un quarto d’ora in cui la partita non regala emozioni: Bonansea al limite riceve da Girelli e serve Mele al centro dell’area con la regista che a tu per tu con Gritti rimane fredda battendo l’estrema orobica con un destro chirurgico. La gara, complice anche il gran caldo, entra in una fase di stanca con le due squadre che si controllano senza più creare occasioni da rete, solo al 45’ Cernoia mette in mezzo l’ennesimo pallone su cui Fuselli trova la deviazione vincente sotto rete per il 4-1, annullato però dall’arbitro per un millimetrico fuorigioco della punta.

Il Brescia supera così per il secondo anno consecutivo il Mozzanica in Coppa Italia ed accede alla semifinale che si disputerà mercoledì prossimo.

MOZZANICA – BRESCIA 1-3
MOZZANICA (3-5-2): 
Gritti, Rizza, Tonani (1’ st Baldi), Stracchi, Rizzon, Motta, Alborghetti, Ledri, Giacinti (21’ st Fusar Poli), Scarpellini (21’ st Pellegrinelli), Pirone. A disp.: Capelletti, Pernigoni, Locatelli. All.:Garavaglia.
BRESCIA (3-5-2): Marchitelli; Gama, D’Adda, Salvai; Cernoia, Girelli, Mele (41’ st Eusebio), Rosucci, Bonansea (32’ st Lenzini); Sabatino, Tarenzi (14’ st Fuselli). A disp.: Ceasar, Manieri, Ghisi, Tyryshkina. All.: Bertolini.
ARBITRO: Gasperotti di Rovereto.
MARCATRICI: 3’ pt Alborghetti, 16’ e 35’ pt Sabatino; 19’ st Mele.
AMMONITE: Bonansea, Motta.

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/

Festa per Bari e San Zaccaria: prende forma la nuova Serie A

Il weekend appena trascorso ha emesso gli ultimi verdetti per quanto riguarda i campionati di Serie A e Serie B. In Romagna si è disputata la gara di playout tra il San Zaccaria e il Como 2000. Le locali potevano beneficiare dei due risultati utili su tre (in caso di parità oltre i tempi supplementari avrebbe quadagnato la salvezza la compagine meglio classificata, quindi le ravennati appunto) e soprattutto del fattore campo, con gli spalti del “Soprani” gremiti dai supporter di casa, ma anche da un buon numero di sostenitori ospiti. Le lariane speravano di ripetere l’impresa di tre anni fa, quando dovettero disputare sempre in campo avverso la gara di playout contro il Valpolicella. Allora ne uscirono vincitrici, mantenendo la permanenza nella massima serie. Ma questa volta sono le padrone di casa a far festa. Il tre a zero finale per le ravennati non ammette replica e le ospiti retrocedono così nel campionato cadetto.

Domenica si è invece giocato lo spareggio tra le prime due squadre classificate nel girone D della serie B. Un campionato che ha visto un incredibile equilibrio di forze tra Pink Bari e Roma. La vittoria nell’ultima giornata delle pugliesi nello scontro diretto ha obbligato le due compagini ad un ulteriore appello per guadagnare testa del girone e promozione in A. Così come non sono bastate le 22 gare disputate, neppure lo sono stati i 90 minuti regolamentari e i supplementari. Ai calci di rigore le baresi sono più precise e riconquistano la Serie A, abbandonata al termine dello scorso torneo.

Prende così forma quella che sarà la Serie A per la prossima stagione. Alla retrocessione del Como, che va ad aggiungersi a quelle già decretate di Jesina, Chieti e Luserna, fa da contrappeso il ritorno tra le grandi del Bari a cui si sommano le promozioni di Sassuolo, Empoli e Valpolicella. Verona sarà l’unica città ad avere due squadre (Verona e Valpolicella appunto), mentre la Lombardia perde lo scettro di regione più rappresentata, ma verrà eguagliata con due compagini territoriali da Toscana (Firenze ed Empoli), Veneto con le due scaligere ed Emilia Romagna che vede il Sassuolo affiancare il San Zaccaria.

Amichevole tra Sammarinese e Special Olympics

A conclusione di una stagione sportiva, la Prima Squadra femminile della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, incontra in una partita amichevole di calcetto i ragazzi degli Special Olympics.

Mercoledì 24 maggio alle ore 19:30 i ragazzi degli Special Olympcis scenderanno sul campo da calcetto di Dogana per divertirsi ed affrontare le ragazze della Prima squadra femminile.

Prima Squadra che hanno appena chiuso la prima esperienza nel campionato cadetto posizionandosi al settimo posto, in un girone composto da corazzate come il neo promosso in Serie A, Sassuolo, al quale vanno i migliori auspici per le future stagioni ed il Vittorio Veneto che ha dimostrato essere una grande squadra.

Le ragazze della Prima Squadra si sono rese immediatamente disponibili ed entusiaste ad incontrare i ragazzi degli Special Olympics. La FSGC ritiene fondamentale organizzare e portare avanti con determinazione eventi di inclusione e responsabilità sociale che permettono una integrazione morale e totale da parte di tutte le persone coinvolte nel calcio e non solo ma anche per sensibilizzare l’opinione
pubblica sulle realtà che ci circondano.

I ragazzi degli Special Olympics e le ragazze della FSGC invitano caldamente a presenziare all’evento per concludere assieme a loro la stagione sportiva 2016/2017.

Credit Photo: Special Olympics Italia – Facebook

Ashraf Seleman: “E’ bello giocartela fino alla fine”

Mister della Roma Calcio Femminile per le ultime due stagione, con risultati e record importanti e storici nella società Giallorossa, Ashraf Seleman si racconta nei giorni successivi allo scontro playoff e all’abbandono della panchina nella capitale.
Nato nell’80 e soprannominato “El Machico” ai tempi d’oro del professionismo, Ashraf scende poi nel dilettantismo da giocatore per poi arrivare ad allenare giovanissimo sia nel maschile che nel femminile. L’avventura in rosa inizia con la SS Lazio Calcio Femminile nel 2011 dove rimane per 3 anni, per poi passare proprio alla Roma nel 2015 e sfiorare la conquista della massima Serie del Calcio Femminile Italiano.

La Serie A svanisce ai playoff e ai rigori in una stagione ai massimi livelli con una sola sconfitta all’ultima giornata di campionato proprio contro la Pink Bari. Non era ancora destino?
63 punti su 66 abbiamo vinto il campionato e perso la categoria per un calcio di rigore, fortuna, destino o come volete questa squadra per due stagioni ha fatto numeri impressionanti. Non si fanno 40 vittorie su 44 per caso e credo che avremmo meritato di salire. Lo meritano le ragazze per quanto fatto in queste due stagioni con me! Ma il calcio è cosi… bello e delle volte crudele.

Più forte la formazione della Roma o della Pink Bari sulla carta?
Più forte non so dire chi lo era, entrambe hanno fatto un percorso importante… La differenza è stata un calcio di rigore sbagliato dalla nostra RIGORISTA…ci può stare…sbagliano anche i migliori…

Miglior attacco con 83 reti segnate e seconda miglior difesa con 12 reti subite. Un bilancio generale e un commento alla stagione appena conclusa.
Bilancio più che positivo… Abbiamo fatto numeri importanti 21 vittorie consecutive credo non l’avesse mai fatte nessuno eppure non è servito, la prossima volta per vincere toccherà fare 22 su 22. Il commento è che comunque è bello giocartela sempre fino alla fine…peccato che per la seconda volta non siamo riusciti a portare a casa la Serie ACome mai la scelta di lasciare la panchina Giallorossa?La scelta di lasciare la panchina viene da lontano, avevo già deciso la fine del mio percorso a fine stagione anche se saremmo andati in Serie A e pochi minuti prima della gara spareggio è stato comunicato alla presidenza per poi dirlo a fine gara anche alla squadra.

La vedremo presto su un’altra panchina rosa?
Non so cosa farò la prossima stagione, ora ho bisogno di riposare dopo una stagione faticosissima, poi in futuro vedremo, se ci saranno possibilità di allenare le valutero’ con calma e prenderò le mie decisioni.

Quanto conta l’allenatore nella preparazione di una partita e in campo?
Se esiste questa figura nel calcio vuol dire che qualcosa conta… L’allenatore è quello che cerca di trasmettere alle ragazze la sua idea di calcio portandola in campo attraverso loro. Credo che il lavoro in campo paga ed è determinante per la fiducia di una squadra sapere al massimo cosa fare durante una partita e come affrontarla per vincerla

Cosa l’ha portata ad allenare nel calcio femminile?
Sono finito nel femminile per caso grazie ad un amico e da lì è nato l’amore per il calcio in rosa. Peccato che siamo ancora molto dietro a realtà europee per mentalità professionale, strutture e tanto altro, ma la mia speranza è che con l’avvento dei maschili, il miglioramento qualitativo e professionale aumenti sempre di più per portare il calcio femminile Italiano in palcoscenici di primo livello..proprio come la cultura maschile dove da sempre siamo ad altissimi livelli…

Un ringraziamento a mister Ashraf Seleman e a tutta la società della Roma Calcio Femminile a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per il futuro!

Credit Photo: Grazia Menna

Patrizia Meroni, Presidente Orobica Calcio Bergamo: “Lo sport un veicolo per il miglioramento e la crescita fisica e mentale”

La storia di Patrizia Meroni con l’Orobica inizia nella stagione 2008/2009 con la gestione amministrativa della neonata società. Nei successivi quattro anni acquisisce competenze ed esperienze sul piano organizzativo e di responsabilità amministrativa e commerciale. Nel 2013 inizia la creazione di un vivaio partendo come coordinatrice della squadra Juniores, per poi arrivare all’organizzazione di open day giovanili e alla creazione di cinque squadre giovanili e dell’Orobica Academy. L’estate del 2016 vede la nomina di Patrizia come nuova presidentessa della squadra

Cosa la avvicinò al mondo del calcio?
Ho insegnato per trent’anni nelle scuole elementari.
Ho sempre avuto una visione dello sport come vettore al centro del cambiamento. Nei miei anni di insegnamento ho sempre lottato per introdurre nella scuola varie attività sportive ( nuoto, pattinaggio, tiro con l’arco) perchè ho sempre reputato importantissimo lo sport come veicolo per il miglioramento e la crescita fisica e mentale. Nell’ambiente sportivo infatti si può far emergere il potenziale presente in ciascuno di noi e sempre in ambito sportivo si impara a relazionarsi con i vari componenti del gruppo,rispettando le regole ed il prossimo. Sono approdata al calcio seguendo mia figlia in tutto il suo percorso sportivo, come calciatrice inizialmente e poi come allenatrice.

Dal 2008 a oggi ha ricoperto vari ruoli all’interno della società, a quale periodo è maggiormente legata? C’è un episodio particolare che ci desidera raccontare?
Ho ricoperto dal 2008 vari ruoli all’interno dell’OROBICA: socio, consigliere, segretaria e ora Presidente. Forse il momento più appagante di tutti questi anni è stato l’OPEN DAY svolto l’anno scorso che ha visto la partecipazione di tante bimbe con tanta voglia di giocare, gioire, godere delle proprie prestazioni, conoscere la solidarietà, l’amicizia, la lealtà. E’ da questa esperienza che è nata nella nostra società la voglia di arrivare a una Scuola Calcio con l’obiettivo principale che è quello di promuovere lo sport a partire dai più piccoli, dai bambini, perchè è alla base che si creano i presupposti per una reale cultura sportiva. Per questo bisogna porre la nostra attenzione soprattutto in questo settore avendone particolare cura e facendo scelte in funzione del suo maggiore sviluppo. E’ auspicabile che i giovani vivano lo sport, inteso come palestra di prova, coraggio, lealtà, forza di volontà, spirito di sacrificio, condizioni indispensabili per il raggiungimento di qualsiasi traguardo nello sport così come nella vita.

Lei sta vivendo il primo anno da presidentessa, come sono cambiate le sue prospettive all’interno della società e il suo rapporto con le calciatrici?
Il mio rapporto con le giocatrici è sempre in evoluzione perchè se prima c’erano 20 ragazze ora l’aumento costante delle calciatrici mi permette di rapportarmi con persone di varie età. Questo mi fa capire che diventa sempre più necessario approcciarmi a loro, visti anche i tanti cambiamenti sociali e culturali degli ultimi 10 anni

Ci parli di Orobica Academy, quali numeri ha raggiunto? Quali sono i progetti futuri?
L’OROBICA ACADEMY è il progetto ambizioso che vogliamo realizzare da ormai un anno.
Stiamo intensamente lavorando per creare la miglior struttura che possa accogliere questa idea innovativa seppur ispirata a modelli illustri.
L’Academy vuole essere “l’insieme di attività” proposte per la vita di una ragazza/o al fine di formarlo come persona e come sportivo all’interno di un percorso educativo che la/o accompagni dall’età infantile alla maturità. A seconda delle fasce di età nell’ACADEMY intervengono figure dedite a identificare le necessità e le peculiarità/inclinazioni dei bambini e dei giovani. All’interno del percorso educativo le persone che intervengono nella vita di un bambino che diventa ragazzo e adulto, hanno il supporto di EDUCATORI e SPECIALISTI qualificati e formati al fine di garantire una costante risposta ai bisogni e allo sviluppo della personalità dei protagonisti di questo percorso di crescita. Il DOPOSCUOLA diventa SUPPORTO SCOLASTICO così  come lo SPORT diventa SCUOLA DI VITA nella quale identificarsi e per mezzo della quale sviluppare le proprie propensioni.

Un grande ringraziamento a Patrizia Meroni e tutta la società dell’Orobica Calcio Bergamo per la disponibilità dell’intervista a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per il futuro!

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