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La Fortitudo saluta Veronica Brutti

La Fortitudo Mozzecane comunica che le strade tra l’atleta della prima squadra Veronica Brutti e la società si sono divise prematuramente. La centrocampista veronese ha trovato, nei giorni scorsi, l’accordo per vestire la maglia della Pro San Bonifacio.

La Fortitudo Mozzecane, pertanto, ringrazia Veronica per l’impegno e per aver difeso i colori gialloblù nei primi mesi della stagione 2016/17, e le fa i migliori auguri per il proseguo della carriera.

Gli strumenti della FIGC per garantire lo sviluppo del calcio femmininile

La FIGC è da tempo intervenuta per sviluppare la dimensione del calcio femminile con iniziative importanti.  Nel  2015 infatti la Federazione ha concesso alle  società del calcio professionistico la possibilità di acquisire il titolo sportivo di società del calcio femminile nazionale, previo accollo dei debiti sportivi così come la possibilità di acquisire partecipazioni in società di calcio femminile nazionale. Allo stesso tempo le società del calcio femminile nazionale hanno la possibilità di concludere accordi di licenza con società del calcio professionistico, per l’utilizzo della denominazione, del marchio e dei segni distintivi delle società concedenti. Questa disposizione ha trovato concreta attuazione, vedi i casi Fiorentina e della Lazio.
Si tratta di decisioni importanti che tuttavia non posso restare dichiarazioni di principio ma devono trovare concreta attuazione. Per tale motivo la FIGC si è spinta oltre imponendo ai club di serie A e B di tesserare obbligatoriamente ogni anno un certo numero di atlete e di partecipare a determinati campionati con squadre femminile.

Ma dove sono contenuti tali obblighi?
Le società professionistiche, per partecipare ai Campionati, devono ottenere la cd Licenza Nazionale  da parte della FIGC e a tal fine devono rispettare una serie di criteri, che si distinguono in criteri legali,  economico-finanziari, infrastrutturali, sportivi e organizzativi.
Tra i criteri sportivi previsti nel Sistema Licenze Nazionali per i Campionati di serie A e B nella stagione sportiva 2016/2017 vi è  appunto l’obbligo di depositare, entro un certo termine,  presso la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della società contenente, tra gli altri,  l’impegno a tesserare almeno ulteriori 20 calciatrici Under 12, rispetto alla stagione precedente, all’interno del proprio settore giovanile. Vi sono però due deroghe: si prevede infatti  che  l’impegno è ugualmente rispettato (i) se la società richiedente la Licenza Nazionale acquisisce il titolo sportivo, ovvero partecipazioni di controllo, di una società di calcio femminile affiliata alla F.I.G.C. partecipante ai Campionati di Serie A o di Serie B ovvero (ii) se la società richiedente la Licenza Nazionale conclude accordi di licenza, per l’utilizzo della denominazione, del marchio e dei segni distintivi, con società di calcio femminile affiliata alla F.I.G.C. partecipante ai Campionati di Serie A o di Serie B, con sede nella stessa provincia.

Quali sono le  conseguenze in caso di mancato rispetto dell’obbligo ?
Per far rispettare l’impegno,  la FIGC prevede da un lato  che l’inosservanza del termine per l’invio della dichiarazione costituisca già di per sè illecito disciplinare, sanzionato, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, con l’ammenda non inferiore ad euro 20.000,00. Qualora poi  emerga che l’impegno non è stato nei fatti rispettato,  alla società sportiva verrà contestata la relativa violazione disciplinare, sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, per con l’ammenda non inferiore ad euro 40.000,00
Oltre a questo la FIGC ha già impostato l’attività  programmatica per il futuro  prevedendo che le società dovranno   dalla stagione sportiva 2017/2018, partecipare al Campionato Giovanissime con almeno una squadra di calcio femminile (fermo restando il tesseramento di almeno 40 calciatrici Under 12) e  dalla stagione sportiva 2019/2020, partecipare al Campionato Allieve con almeno una squadra di calcio femminile (fermo restando il tesseramento di almeno 40 calciatrici Under 12 e la partecipazione al Campionato Giovanissime con almeno una squadra di calcio femminile). Queste disposizione saranno  poi inserite nel Sistema Licenza Nazionali per le stagioni 2017 /2018 e 2018/2019.

LARA BARBIERI E SAMANTHA ZANDOMENICHI SALUTANO

La società U.S.D. San Zaccaria comunica di aver trovato l’accordo per il trasferimento della centrocampista Lara Barbieri e dell’attaccante Samantha Zandomenichi rispettivamente al Sassuolo e all’Udinese.

Il San Zaccaria desidera ringraziare Samantha per l’impegno e la professionalità mostrata nel corso di questi mesi vissuti con la squadra.

Ci tiene infine a sottolineare il grande apporto che Lara Barbieri ha dato alla causa biancorossa nel corso di questi tre anni durante i quali ha contribuito a costruire quel ruolo da protagonista che proprio il San Zaccaria ha saputo ritagliarsi nella massima serie calcistica femminile italiana.

Ad entrambe la società, oltre a porgere i suoi ringraziamenti, augura i più grandi successi sportivi, umani e professionali nelle loro nuove avventure.

Valpo infligge un poker all’Orobica

Il Fimauto vince e convince nella prova casalinga contro l’Orobica, confermando così il secondo posto alle spalle della capolista Pro San Bonifacio. Sambo che ottiene i tre punti in trasferta regolando nettamente per 5 a 1 la Riozzese. Alle spalle del Valpo di due punti rimane sempre l’Inter, anch’esso vittorioso.

Mister Zuccher schiera la difesa a 4, con Zamarra e Salamon centrali in sostituzione dell’infortunata Bissoli.

Parte subito in avanti il Fimauto che nei primi tre minuti ci prova sia con Boni che con Marshall, ma entrambe le conclusioni terminano sul fondo. Al 4’ una leggerezza difensiva del Valpo crea un po’di scompiglio, ma Visentini, all’esordio da titolare in maglia rossoblu, è pronta in uscita di piedi. Al 9’ ancora Fimauto con Tombola che appoggia con un colpo di testa morbido la palla per Carradore che fa partire una bella botta sulla quale la giovanissima Lonni si salva di piede. All’ 11 nitida occasione da gol per il Fimauto con Carradore che grazie ad un favorevole rimpallo si ritrova uno contro uno con il portiere orobico, ma alza troppo la palla che finisce sopra la traversa. Quattro minuti dopo si fa vedere l’Orobica con la sua giocatrice più rappresentativa, Luana Merli, che fa partire un buon tiro, ma Visentini è attenta e blocca agevolmente a terra. Al 19’ il vantaggio del Fimauto: grande giocata di Valentina Boni che dopo aver serpeggiato e saltato diverse avversarie palla al piede vede accorrere in area dal lato opposto Solow tutta sola, la serve, la canadese in uno contro uno non sbaglia segnando l’uno a zero. Poco dopo una buona occasione per Dempster che in scivolata non riesce a finalizzare in rete l’assist di Daiana Mascanzoni, facendosi deviare la palla in corner da Lonni. Sugli sviluppi ancora pericolosa Carradore con un colpo di testa che esce sul fondo. Il Valpo spinge molto alla ricerca del raddoppio che potrebbe mettere a sicuro il risultato; l’Orobica replica, senza però rendersi troppo pericolosa, con lanci lunghi per vie centrali. Al 41’ ancora protagonista Solow che da breve distanza impatta di testa su cross di Marshall mandando la palla incredibilmente a lato. Sull’immediato ribaltamento di fronte l’ Orobica sfrutta un calcio di punizione che porta alla conclusione di Milesi, ma anche questa volta Visentini blocca a terra. Allo scadere c’è tempo per un bell’intervento di Lonni su un potente tiro di Dempster sul primo palo.

Nella ripresa la musica non cambia e le occasioni principali sono per il Valpo. Già dopo tre minuti è ancora Demspter che non trova la via del gol calciando di poco fuori dall’incrocio. Ci pensa però subito dopo Boni a trovare il raddoppio con un millimetrico sinistro da fuori area che si insacca all’incrocio dei pali alla destra del portiere avversario. Passano cinque minuti, è l’8’, e Marshall ancora da fuori area incrocia di sinistro beffando Lonni sul secondo palo. Al 13’ st da corner di Marshall ancora occasionissima per Demspter che da due passi spara addosso al portiere. Al 16’ si fa vedere l’ Orobica in avanti con Milesi che fa partire un tiro potente ribattuto in angolo dalla difesa del Valpo. Sugli sviluppi del corner si infortuna Carradore costretta a lasciare il campo anzitempo, sostituita da Debora Mascalzoni. Nei minuti successivi l’ Orobica prova a spingere per cercare di accorciare le distanze: al 19’ da corner ottimo intervento in uscita di Visentini che spazza, la palla finisce ancora sui piedi degli avversari che calciano sul fondo con il portiere rossoblu ancora a terra. Gol sbagliato, gol subito: al 24’ Daiana Mascanzoni crossa in mezzo, il pallone finisce a Debora Mascanzoni che svirgola servendo di fatto l’ assist a Faccioli che da due passi firma il poker. Al 28’ anche Tombola è costretta ad abbandonare la partita dopo essersi infortunata in uno scontro con Merli, lasciando il Valpo in dieci fino al termine della gara. Nonostante l’inferiorità numerica le rossoblu controllano il risultato fino alla fine, portando a casa la vittoria con un ottimo poker.

Il prossimo appuntamento è Domenica 11 in trasferta a Laives (Bz) sul campo del Sudtirol, ultimo in classifica.

Fimauto Valpolicella
1 Visentini, 2 Faccioli, 3 Salamon, 4 Solow, 5 Zamarra, 6 Tombola, 7 Mascanzoni Da., 8 Carradore, 9 Dempster, 10 Boni, 11 Marshall A disposizione: 12 Sterza, 13 Benincaso, 14 Galvan, 15 Usvardi, 16 Mascanzoni De., 17 Capovilla, 18 Cannula Allenatore: Diego Zuccher

Orobica Calcio Bergamo
1 Lonni, 2 Milesi G., 6 Vezzoli, 7 Gaspari, 9 Vavassori, 10 Barcella, 11 Asperti, 18 Merli L., 22 Merli C., 25 Viscardi, 26 Maraschi A disposizione: 12 Salvi, 4 Vismara, 5 Milesi M., 20 Foiadelli, 27 Parsani, 30 Bonacina, 99 Nervi. Allenatore: Marianna Marini

Arbitro: Alessandro Scifo di Trento

Reti
19’ Solow, 3’ st Boni, 8’ st Marshall, 24’ st Faccioli

Sostituzioni
22’ st Mascanzoni De. per Carradore, 25’ st Usvardi per Mascalzoni Da, 25’ st Capovilla per Demspter, 31’ st Nervi per Barcella, 41’ st Bonacina per Vezzoli

Ammonizioni
Nessuna

Serie B, la storia si ripete. Il Dream Team batte ancora la Lazio a domicilio.

Primo successo stagionale esterno per l’undici di Aielli che espugna il campo “Mille Voi del Divino Amore” con il risultato di 1-2. Le ragazze del Dream Team bissano la vittoria dello scorso anno ma questa volta con una rete in più ai danni di una squadra stabile a metà-classifica.

Il tecnico bianco-azzurro deve rinunciare ad Alessandra Beato e a D’Alterio, ancora alle prese con problemi muscolari. A centrocampo esordisce dal primo minuto di Roberta Illiano affiancata da Prete e Severino. In difesa, Longobardo preferita a Spigno mentre in avanti ancora fiducia alla giovane Borrelli che va a formare il tridente offensivo con Sibilio e Bottone. Prima del fischio d’inizio, il doveroso minuto di raccoglimento per la scomparsa della squadra del Chapecoense.

Partenza sprint per le ospiti che già al 2’ si rendono minacciose con Borrelli che scodella una palla sul secondo palo con De Rosa che, solo per poco, manca l’appuntamento al gol e ci riprovano al 3’ con un tiro forte di Bottone. È il preludio al vantaggio ospite siglato Borrelli. La punizione è da distanza siderale ma è la mattonella giusta per la giovanissima classe ’99, abile a calciare forte e preciso con la sfera che si spegne nel sette, a togliere le ragnatele, dove nulla può l’incolpevole Palmerini: è lo 0-1 che fa esplodere la tribuna scoperta dei supporters di fede Napoli Dream Team. La Lazio è un po’ scossa dallo svantaggio e prova ad uscire dalla propria metà-campo guidata dal capitano Coletta che al 20’ finalizza il suggerimento di Pezzotti toccando l’ovale a rete, quel tanto che basta affinché sfiorando il palo interno possa ristabilire la momentanea parità (1-1).

Ma le partenopee non si abbattono e dopo solo 5’ riprovano a rendersi pericolose con Bottone che calcia forte ma centrale con Palmerini che devia il pallone sopra la traversa. Nella ripresa, le due compagini non si vogliono accontentare del punto e cercano in ogni modo di riversarsi nelle rispettive aree piccole ma al 27’, la calciatrice di casa Pezzotti si busca il secondo giallo con conseguente espulsione lasciando così le sue compagne in inferiorità numerica. Il tecnico Aielli capisce che c’è il tempo e la possibilità per portare a casa l’intera posta in palio e allora effettua il cambio vincente con la staffetta tra Bottone e Beato. Al 32’ arriva il raddoppio ospite grazie ad un contropiede impostato da Borrelli che mette in movimento Simona Beato con un lancio calibrato, con quest’ultima che controlla e a tu per tu con Palmerini, aggira l’estremo difensore di De Cosmi per poi depositare a rete facendo esplodere la gioia delle ragazze e dei supporters bianco-azzurri. La Lazio perde la testa a partire dal tecnico delle bianco-celesti che deve lasciare il campo anzitempo dopo un battibecco col direttore di gara e successivamente è il turno del capitano Coletta che raggiunge gli spogliatoi subito dopo che il direttore di gara le mostra il cartellino rosso.

Il Napoli Dream Team con questa vittoria si porta a quota otto punti in classifica insieme al Napoli Calcio Femminile e, in virtù degli altri risultati di giornata, scavalca diverse concorrenti per la salvezza, a partire dal Nebrodi (1-1 a Trani), il Grifone sconfitto a domicilio per 0-2 dal Bari e la Roma Decimoquarto che incassa un sonoro 3-0 in quel di Latina. Si ritorna a giocare domenica prossima al “Denza” quando il Napoli Dream Team ospiterà la Domina Neapolis, in un altro derby tutto da gustare.

Sulla via del ritorno, è d’uopo l’intervista al tecnico in seconda Maurizio Pisa che analizza così la vittoria e l’andamento del match:
È stata una vittoria importante ai danni di una squadra che sta facendo grandi cose in campionato, la Lazio che mi ha impressionato con le sue trame di gioco e con alcune individualità di spicco. È stata una prova di forza sia mentale, che dal punto di vista dello spirito di gruppo ma anche tecnicamente credo che non abbiamo demeritato. Gara abbastanza equilibrata ma alla fine abbiamo meritato noi di portare a casa l’intera posta in palio. Mi reputo soddisfatto difensivamente in quanto ci stiamo comportando su buoni livelli riuscendo ad avere un rendimento altissimo grazie anche ai centrocampisti che interpretano benissimo la fase difensiva. Esordio positivo da titolare in campionato di Illiano che ha recuperato una quantità infinita di palloni in mezzo al campo e magari, con un po’ di tranquillità in più ne potrebbe giocare altrettanti: queste sono le classiche gare che esaltano le sue caratteristiche. Come non menzionare il grande match disputato da Borrelli soprattutto in fase di non possesso palla, oltre alla superlativa punizione e all’assist strepitoso, è un’arma in più. Bene l’ingresso di Simona Beato che è micidiale nei tagli che sono un punto di forza sia per lei che per noi. Cavalcando l’onda dell’entusiasmo, dobbiamo mettere fieno in cascina per il girone di ritorno già dal prossimo impegno casalingo nel derby contro la Domina. Abbiamo bisogno di tutte ed è bello tornare a casa, con il sorriso stampato sul volto. Sono convinto che il calcio femminile meriti più attenzione e visibilità perché è bello vedere come queste ragazze si approcciano con tanto entusiasmo a questo sport.

Ai microfoni interviene anche la match-winner Simona Beato che concede due battute:
È stata una settimana un po’ particolare la mia, ma sono entrata determinata e decisa e ringrazio Rita per l’assist al bacio che mi ha consentito di siglare la rete decisiva. La ruota inizia a girare anche per noi e ora sotto con l’impegno contro la Domina Neapolis.” 

È il turno del capitano, Sara Sibilio che commenta così il successo finale:
Quest’oggi si sono viste poche trame di gioco a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco ed infatti le compagne hanno servito gli attaccanti in corsa con palloni alti. Finalmente raccogliamo tre punti strameritati, abbiamo dominato per lunghi tratti, sacrificandoci l’una per l’altra. La sconfitta contro la Roma Decimoquarto ci ha fatto cambiare mentalità facendoci riflettere su ciò che era necessario, ovvero lavorare a testa bassa e che non vi fosse nulla di regalato e il pareggio di domenica scorsa contro la Carpisa ha dimostrato che non siamo inferiori a nessuno. Occhio al prossimo match quando affronteremo la Domina guardando la classifica con la testa in su.”

LAZIO WOMEN 2015: Palmerini 6; Tosti 5.5; Foschi 5; Vaccari 5; Lommi 5.5; Vittori 5.5 (13’ s.t. Casali 6); Pezzotti 4.5; Lombardozzi 5.5; Coletta 5; Corradino 5 (20’ s.t. Sciarretti 6); De Luca 6 (6’ s.t. Cianci 6) All. De Cosmi 4.5

NAPOLI DREAM TEAM: Ruotolo 6.5; Longobardo 7; De Rosa 7; Strisciante 7; Del Giudice 7; Severino7; Illiano 7; Prete 7; Borrelli 8 (32’ s.t. Palescandolo 6); Sibilio 7; Bottone 7 (23’ s.t. Beato S. 7) All. Aielli 7

Arbitro: Leotta di Acireale 6.5
Reti: 5’ p.t. Borrelli; 20’ p.t. Coletta; 32’ s.t. Beato S.
Ammoniti: del Giudice; De Rosa; Palescandolo
Espulsi: 27’ s.t. Pezzotti per doppia ammonizione; 50’ Coletta per proteste; 47’ s.t. De Cosmi dalla panchina.

Torneo in Brasile: Azzurre arrivate a Manaus. Antonio Cabrini: “Bel banco di prova per l’Europeo”

Fuso orario e umidità: sono questi i primi avversari da battere per la Nazionale Femminile, arrivata ieri in Brasile per disputare il ‘Torneo Internazionale di Manaus’. In mattinata le Azzurre hanno partecipato alla presentazione del torneo alla stampa presso l’Arena da Amazonia, lo stadio da quarantamila posti che ospitò la sfida tra Italia e Inghilterra al Mondiale del 2014 e che sarà teatro del quadrangolare con Brasile, Russia e Costa Rica.

“L’ambientamento climatico non è facile – sottolinea Antonio Cabrinic’è tanta umidità e dovremo abituarci. Questa mattina abbiamo fatto una leggere sgambata davanti all’hotel, nel pomeriggio sosterremo il primo allenamento e staremo a vedere”.

L’Italia farà il suo esordio nel torneo mercoledì con la Russia (ore 17 locali, le 22 italiane), domenica 11 dicembre se la vedrà con la Costa Rica e mercoledì 14 affronterà le padrone di casa del Brasile:
“Queste partite servono per fare esperienza a livello internazionalespiega Cabrinie per questo ho volutamente portato alcune ragazze nuove. Al di là del risultato, che non è determinante, il torneo rappresenta un banco di prova importante anche pensando all’Europeo”.

Non sono previsti grandi esperimenti dal punto di vista tattico, ma le tre gare daranno modo a Cabrini di valutare se alcuni elementi meritano di entrare in pianta stabile nel giro della Nazionale:
“Per quanto riguarda il modulo non credo che andremo oltre il 4-2-4 o il 4-3-3 – conferma il tecnico – qui c’è un blocco già formato, ma le porte della Nazionale restano aperte per tutte. E spero che anche il campionato possa fornire qualche indicazione importante”.

L’elenco delle convocate

Portieri: Alessia Gritti (Mozzanica), Katja Schroffenegger (Unterland Damen), Ilaria Toniolo (Chieti);
Difensori: Elisa Bartoli (Fiorentina), Lisa Boattin (AGSM Verona), Sara Gama (Brescia), Elena Linari (Fiorentina), Cecilia Salvai (Brescia), Linda Cimini Tucceri (S. Zaccaria), Giorgia Spinelli (Inter Milano);
Centrocampisti: Daniela Stracchi (Mozzanica), Aurora Galli (AGSM Verona), Alia Guagni (Fiorentina), Barbara Bonansea (Brescia), Alice Parisi (Fiorentina), Valentina Bergamaschi (Neunkirch Frauen), Elisa Mele (Brescia), Valery Vigilucci (Fiorentina);
Attaccanti: Patrizia Caccamo (Fiorentina), Melania Gabbiadini (AGSM Verona), Ilaria Mauro (Fiorentina), Martina Piemonte (AGSM Verona), Azzurra Principi (S. Zaccaria).

Staff – Capo delegazione: Patrizia Recandio; Commissario Tecnico: Antonio Cabrini; Assistente: Rosario Amendola; Segretario: Elide Martini; Preparatore atletico: William Botter; Preparatore dei portieri: Davide Quironi; Medico: Antonio Ponzo; Fisioterapisti: Roberto Cardarelli e Maurizio D’Angelo.

Ritirate le maglie della Nazionale femminile USA: “Troppo scollate…”

Tutto nasce nel marzo del 2016 quando la Nike lancia la nuova maglia delle Nazionali di calcio USA maschili e femminili. Quelle delle donne presentavano una scollatura esagerata per delle ragazze il cui obiettivo è quello di giocare a calcio…

La Nazionale femminile degli Stati Uniti è una delle più forti del mondo. Basti pensare che delle 7 edizioni dei Mondiali fin qui disputate, le donne degli USA ne hanno vinte 3, una volta sono arrivate seconde e 3 volte terze. Il che significa che sono sempre arrivate almeno in semifinale, e che il terzo posto è il loro peggior risultato in una rassegna iridata. Delle fuoriclasse, in pratica.

A differenza della Nazionale maschile, quella femminile vince. Ma dagli sponsor sembrano non accorgersene, tant’è che i Mondiali femminili, negli USA, non vengono nemmeno trasmessi in chiaro. Tra donne e uomini, negli States, vi è una polemica molto accesa. Materia del contendere è anche la divisa ufficiale da gara. Per ragioni di corporatura, le maglie sono ovviamente diverse. Tutto è andato bene fino al 2016, quando – a marzo – la Nike decise di introdurre un paio di modifiche non esattamente azzeccate per una divisa da gioco: la scollatura e le maniche molto corte.

La cosa non è andata giù alla Nazionale femminile, che ha iniziato una sorta di battaglia dialettica contro lo sponsor, chiedendo di ridurre la scollatura e di allungare le maniche, giustificandosi dicendo che con quelle maglie loro ci dovevano giocare a calcio, mica andare a spasso.

La “difesa” della Nike verteva però sul fatto che le solo le maglie replica – ovvero quelle destinate alla vendita, e quindi agli store – presentavano scollatura e maniche molto corte. Le altre, quelle cioè per le atlete, erano invece sportive.

Pareggio amaro per le azzurre che lasciano il primato in classifica

È solo 1 a 1 a Torino con la Juventus per le ragazze di Pistolesi e conseguentemente in testa alla classifica c´è l´avvicendamento con la Novese vittoriosa col Torino in casa.
Inizia in avanti l´Empoli e già al 4´ Galluzzi impegna il portiere locale con un tiro cross. Reagisce all´11´ la Juve con un tiro da fuori parato tranquillamente da Baldi.
È´ il preludio al goal che arriva da azione d´angolo al 13′. Passano tre minuti e Mastalli ci prova dal limite ma il portiere para. Al 28´ le azzurre pareggiano con Mastalli brava a ribattere in goal una respinta corta del portiere uscita su azione d’angolo. Passa un minuto e le azzurre vanno vicinissime al vantaggio, Meropini lancia Di Lupo sulla destra che una volta sul fondo crossa, Morucci arriva in sforbiciata alla deviazione ma spedisce la palla alta. Allo scadere del tempo Cinotti riceve un cross da Galluzzi e cerca di sorprendere il portiere con un pallonetto ma la stessa riesce a recuperare la posizione e a parare senza problemi.
Secondo tempo con l’Empoli che prova a pressare nella sua metà campo la Juventus che si chiude agendo in contropiede. Il primo tiro è per le bianconere al 1´ minuto ma la palla finisce alta. Al 7´ ci prova Cinotti da fuori ma l´esito non è dei più felici. Al 12´ è il turno di Di Lupo, anche lei da fuori, ma il suo tiro è alto. Al 28´ ci prova ancora la Juve con un tiro da lontano, Baldi para senza difficoltà. Ultimo quarto d´ora con le azzurre che stringono d´assedio le bianconere ma aldilà di un tentativo di Morucci dal limite e di una punizione dalla trequarti di Venturini, la porta della Juve non subisce ulteriori danni.
Finisce in parità e lascia non poco amaro in bocca alle azzurre che dovranno dare prova immediata di riscatto fin da domenica prossima quando ad Empoli arriverà l’Oristano.
Empoli Ladies: Baldi, Meropini (76´ Esperti), Venturini, Di Guglielmo, Parrini, Ferrara (60´ Borghesi), Cinotti, Di Lupo, Mastalli, Morucci, Galluzzi (55´ Acuti).
Non entrate: Landi, Mannucci, Caucci, Consoloni.
Allenatore : Pistolesi

SERIE B: IL DERBY È NERAZZURRO

Un Derby senza storia. Nel giorno del suo compleanno, e alla presenza di Capitan Zanetti Alessia Rognoni fa doppietta e stende il Milan.

Già Al 6′ le ragazze dell’Inter vanno in vantaggio con un gran tiro di Rognoni. Il Milan accusa il colpo, e non riesce a prendere il pallino del gioco, più volte prima con Baresi e poi con Bonfantini la difesa rossonera va in difficoltà, ed è Vitali, il centrale del Milan, che deve più volte intervenire per salvare la.propria area di rigore. Ma al 19esimo è ancora Rognoni che dopo uno scambio con Baresi calcia da fuori area e trafigge per la seconda volta l’ottima Groni. Neanche il tempo di cercare di avere una reazione, ed il Milan si trova sotto di tre reti, è infatti Alice Regazzoli, che dopo uno scambio sulla trequarti entra in area e trafigge ancora il portiere milanista. E si va al riposo sul risultato di 3 a 0.

Il secondo tempo è sulla falsa riga del primo l’Inter che attacca e il Milan che si difende. L’ottima Brustia macina chilometri e sradica palloni dai piedi delle avversarie ed al 57esimo proprio da un suo pallone recuperato, Bonfantini prende palla, entra in area e scarica il tiro a botta sicura, ma un difensore con la punta del piede mette in angolo. Al 65esimo entra Borges per Pandini. Ed è proprio Sara a rendersi pericolosa in più occasioni sulla.fascia creando continuamente scompiglio nella retroguardia Milanista, al 75esimo dentro Valentina Velati per una Rognoni strepitosa Ma stanca. La partita non ha più molto dare tranne che per l’unica azione del Milan in area interista che con Vai appena arrivata dal Como, crea un pò di scompiglio ma è brava Lazzari a spazzare l’area di rigore. All’84esimo entra Bea Abati per il suo ultimo derby prima di partire per gli Stati Uniti.

Milan Ladies – Inter Femminile 0 – 3

Post-match, Angelica Soffia: ”Servono più concentrazione e cattiveria”

Proprio dalle più giovani arrivano le poche note positive nella gara di Mozzanica. Angelica Soffia ha giocato con personalità fornendo anche l’assist per il gol del momentaneo tre a due che poteva riaprire la gara.
Eccola ai microfoni della stampa nell’immediato post-partita:

<Potevamo sicuramente fare meglio, sapevamo che il campo non era dei più facili, però si doveva dare di più. 

La mia prestazione personale interessa poco, ho fatto un bell’assist ma purtroppo non è servito a nulla e questo alla fine è quello che conta.
Dopo il gol del vantaggio non abbiamo mantenuto la giusta concentrazione e cattiveria. 
La pausa di campionato ci permetterà di riflettere, tornare al meglio e ritornare alla vittoria>.

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