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Brescia-Tavagnacco 3-0, la vittoria del gruppo

Serve una partita di cuore, di testa, di orgoglio per mettersi subito alle spalle la trasferta di Firenze e ripartire con il piede giusto.

Il Brescia scende in campo determinato, rischia dopo tre minuti sul colpo di testa di Del Stabile su angolo, con il pallone che termina di poco alto sulla traversa, poi inizia a macinare gioco e a creare occasioni da rete. Bertolini si affida al 4-4-2, rinuncia a D’Adda non al meglio delle condizioni con Salvai e Gama centrali di difesa e Lenzini e Fuselli come terzini, davanti Sabatino e Traenti. Al 14’ Sabatino cerca il pallonetto sull’uscita di Ferroli che riesce però a smanacciare, al 17’ Manieri dalla sinistra centra trovando sul secondo palo la numero nove pronta a colpire di testa a botta sicura, Frizza devia sulla linea in angolo. Altra grande occasione al 21’: Bonansea triangola con Sabatino, ma la sua conclusione è parata da Ferroli; l’estrema friulana si ripete due minuti dopo sul colpo di testa di Sabatino innescata da Cernoia. Le biancoblu premono e al 32’ su traversone di Lenzini dalla destra Cecotti intercetta di mano in area con l’arbitro che assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri Sabatino non sbaglia e tutta la squadra corre ad abbracciare Milena Bertolini in panchina. L’ultima occasione del primo tempo è sempre di marca bresciana con una punizione dal limite di Cernoia bloccata da Ferroli.

La ripresa vede subito il Brescia partire forte con Bonansea che al 2’ scende sulla destra entrando in area dopo aver saltato due avversarie, quasi dalla linea di fondo mette in mezzo con il pallone che balla sulla linea di porta senza che Tarenzi e Sabatino trovino la deviazione vincente. Il raddoppio arriva al 19’ quando sull’ennesimo cross dalla destra di Bonansea, Sabatino di testa anticipa tutti in area mettendo in rete il pallone del 2-0. Un minuto dopo è Cernoia a vedersi respinto da Ferroli il pallone del 3-0. Al 26’ traversone di Manieri per sabatino che ancora di testa impegna Ferroli; a sfiorare la rete è poi Gama al 37’ con un colpo di testa che lambisce il palo. Il sigillo finale sulla partita lo mette Serturini al 46’ è brava a trovare la devizione sul tiro cross di cernoia.
Sono tre punti decisivi per il Brescia che lancia un segnale forte al campionato e all’ambiente di grande unità e determinazione.

BRESCIA – TAVAGNACCO
BRESCIA (4-4-2):
 Marchitelli; Lenzini, Salvai, Gama, Fuselli (24’ st D’Adda); Bonansea, Eusebio, Cernoia, Manieri (38’ st Serturini); Sabatino, Tarenzi (21’ st Girelli). A disp.: Ceasar, Ghisi, Boglioni, Pezzotta. All.: Bertolini.
TAVAGNACCO (4-3-3): Ferroli, Martinelli, Frizza (27’ st Cotrer), Pochero, Sardu, Tuttino, Clelland, Brumana, Del Stabile (44’ st Dri), Cecotti, Filippozzi. A disp.: Copetti. All.: Cassia.
ARBITRO: Ubaldi di Roma 1.
MARCATRICI: 34’ pt Sabatino; 19’ st Sabatino, 46’ st Serturini.
AMMONITE: Eusebio, Tuttino.

Francesca Da Ros, capitano della Permac: “La promozione sia alla nostra portata”

Francesca Da Ros, è ormai una portabandiera della Permac Vittorio Veneto, tanto da esserne il capitano. Indossa la maglia rossoblu da ormai 10 anni, di classe 92 inizia a giocare a calcio con i maschi nella San Michele Salsa, per poi passare appunto alla Permac. A livello Nazionale partecipa alla rappresentativa U15 dove vince l’ambito premio Italiano e a due rappresentative regionali U24.

Cosa speri di ottenere come obiettivo personale a fine stagione?
Il mio obiettivo per questa stagione non può che essere il più ambizioso; credo che la promozione sia alla nostra portata, ma questo non vuol dire che sia scontata. Dobbiamo essere brave a mantenere impegno e concentrazione in ogni gara.

Lo scorso anno la Permac era in Serie A. Ora in Serie B. Si nota e sente la differenza tra le due categorie?
La differenza si sente molto. La serie A è composta da squadre di altro livello con le quali è davvero dura competere.

Quanto è importante il ruolo di capitano in una squadra?
Sicuramente è una figura di riferimento e quando c’è armonia all’interno di un gruppo è veramente un piacere e un onore avere questo ruolo.

In passato cosa ti ha portato a scegliere Vittorio Veneto? Ma soprattutto a rimanere per più di nove anni?
Ormai sono 10 anni che gioco nel Vittorio Veneto; quella volta ho scelto Vittorio perché era la squadra più vicina a casa. Ho giocato con i maschi per 4 anni e al momento del cambio mi è sembrata la scelta più ovvia e semplice. Quello che mi ha spinto a rimanere è sicuramente l’affetto nei confronti della famiglia Fattorel, fondatrice della squadra, e un gruppo di ragazze davvero valido.

Tra 10 anni come pensi o speri sia la tua vita?
Come mi vedo tra 10 anni?  Bella domanda…  A livello calcistico non credo sarò ancora una giocatrice attiva, ma mi piacerebbe rimanere all’interno dell’ambiente del calcio femminile Vittorio Veneto!  A livello  personale spero di essere felice come lo sono ora e perché no, magari con una famiglia!

Ringraziamo il capitano Francesca Da Ros e la società della Permac Vittorio Veneto per la disponibilità dell’intervista a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per la stagione!

Il Tavagnacco a Brescia per continuare a stupire

Nemmeno il tempo di godersi la bella vittoria sul Chieti (la quinta in sei partite) e il Tavagnacco torna già in campo. Mercoledì 30 novembre, le ragazze di mister Cassia saranno di scena a Brescia contro le campionesse d’Italia in carica per il recupero della sesta giornata di Campionato (fischio d’inizio alle 14.30, l’arbitro sarà Ubaldi di Roma). Le due squadre sono appaiate in classifica con 15 punti, ma arrivano all’incontro con stati d’animo differenti: il Tavagnacco sull’onda dell’entusiasmo dopo aver superato il Chieti per 5 a 2, il Brescia incattivito dopo la batosta subita contro la Fiorentina (5 a 0 il risultato finale).

Una sfida dal grande fascino quella tra le friulane e le leonesse, che ha sempre fornito un grande spettacolo. Le due squadre si sono incontrate quattordici volte in serie A, con 6 vittorie del Tavagnacco, quattro del Brescia e quattro pareggi.

Le gialloblu affronteranno la trasferta in Lombardia senza una pedina fondamentale come Maria Zuliani e con Elisa Camporese (fresca vincitrice del premio come miglior giocatrice del Triveneto) in forse.

Amedeo Cassia resta comunque fiducioso.
«E’ chiaro che sarà una partita molto difficile per noi – assicura – ma non partiamo già battute e andiamo a Brescia per cercare di dare del filo da torcere alle nostre avversarie. In allenamento abbiamo provato alcune cose che spero le ragazze riescano a mettere in campo durante la partita. Siamo in emergenza – aggiunge – e quindi non potremo fare il nostro solito gioco. Cercheremo di non scoprirci all’inizio per poi colpire in contropiede».

Claudia Ciccotti…. 100 di queste gare!

Un’intelligenza tattica più unica che rara, una spiccata capacità di adattamento, un grande attaccamento alla maglia e un carisma in campo da “capitan futuro”: queste e tante altre, le qualità di Claudia Ciccotti, jolly dello scacchiere di mister Melillo e pedina fondamentale della Res Roma.

Nel match di sabato scorso in quel di Jesi la giovane centrocampista di Ostia ha raggiunto il traguardo delle 100 gare in serie A, di cui 96 da titolare.

La sua intelligenza tattica permette a mister Melillo di schierarla in vari ruoli, e di renderla tra le migliori in ogni gara.

Classe ’94, ha iniziato la sua carriera nel 2004  con il team maschile del Totti Soccer School, con cui ha giocato fino al 2010, anno in cui è passata al team femminile della stessa società, e con cui ha vinto una coppa Lazio; nel 2011 il passaggio alla Lazio, con cui ha disputato 23 gare di A, e dal 2012 è tra le protagoniste assolute della favola “Res Roma”, con cui ha vinto un campionato di A2 ed ottenuto tre salvezze in Serie A.

Claudia vanta anche 12 presenze con la maglia della Nazionale under 19, con cui ha segnato un gol nel match contro la Grecia, e tre presenze con la maglia della Nazionale under 23.

Le parole del tecnico Fabio Melillo:
“Giocatrice importante che in questi cinque anni è cresciuta in fretta e con concetti giusti: sa fare tutto ed ha un rendimento altissimo. Si è calata in un ruolo nuovo come sanno fare solo i grandi giocatori, ha ormai preso consapevolezza dei propri mezzi ed è un leader silenzioso e importante: per un allenatore veramente tanta roba!”

Emily Dolan è una giocatrice del San Zaccaria

Si è allargata con un altro elemento straniero, questa volta a stelle e strisce, la rosa a disposizione di mister Gianluca Nardozza. Dopo l’irlandese Shauna Peare, il nuovo arrivo biancorosso è la portiere americana Emily Dolan. Nata in Delaware il 22 luglio 1994, Emily si stava allenando con la squadra dall’inizio della preparazione e da allora la società era in attesa di smaltire tutte le lungaggini burocratiche necessarie per il suo tesseramento.

Finalmente, sabato, per Emily è arrivato il momento tanto atteso ed oltre alla prima convocazione con le sue compagne è arrivato subito anche il debutto. 
“Ero davvero emozionata e sono davvero contenta di aver già avuto la possibilità di giocare. All’inizio ero un po’ nervosa, ma poi col passare del tempo mi sono via via ambientata e spero di continuare a farlo nelle prossime partite”.

Sulla gara di Verona Emily ha le idee chiare circa il buon gioco messo in campo dal San Zaccaria. 
“Credo che la squadra abbia giocato una buona partita mostrando molte buone qualità. L’AGSM Verona è una squadra molto forte e nonostante abbiano segnato tre gol noi siamo riuscite a dare battaglia e a lottare per cercare di ribattere”. Nonostante le tre reti subite Emily trae dei buoni spunti dalla gara di sabato. “Ci sono molte cose positive da prendere da questa partita e da farle nostre in vista del prossimo impegno: partiamo da queste per migliorarci”.

L’amore con il pallone per la giovane statunitense è iniziato fin dalla tenera età di sette anni, ma quello per il ruolo tra i pali invece è nato in modo particolare, come spiega lei stessa raccontando i suoi primi ricordi calcistici. 
“In uno dei miei primi allenamenti ricordo che ci stavamo esercitando sui dribbling, ma ero talmente annoiata che passai metà allenamento a giocare con una farfalla. Iniziai a giocare in porta perché nessuna delle mie compagne voleva fare quel ruolo, così il mio allenatore scelse me”.

Da quel momento Emily non ha mai più tolto i guantoni ed ha abbandonato anche l’idea di fare l’attaccante.
“Mi piace la pressione di questo ruolo e la possibilità di influire in una partita in modo determinante. Fino ad ora ho avuto la fortuna di incontrare persone e allenatori che mi hanno aiutato a far crescere la mia passione per il gioco del calcio attraverso il loro entusiasmo, la loro passione e il loro incoraggiamento”.

Tutti elementi che Emily ha iniziato a vivere nella squadra della sua università dove ha giocato per quattro anni per poi trasferirsi alla squadra semi professionistica del Lancaster Inferno per altri tre campionati. 
“Ma poi una volta ottenuta la laurea ho maturato la convinzione di voler giocare all’estero e così una volta finita la mia stagione con il Lancaster ho iniziato a cercare delle nazioni che avevano dei campionati femminili”.

Il sogno tricolore di Emily è dunque iniziato con una semplice email, come lei stessa racconta. 
“Ho inviato mail con i miei dati e alcuni video, ed eccomi qua”.L’Italia per lei è stata una bella sorpresa non solo dal punto di vista sportivo. “L’Italia è bellissima! Adoro il paesaggio e tutti mi hanno  aiutato e sono stati fin da subito amichevoli. Stare qui è davvero bello ed anche il livello tecnico che ho trovato nella squadra è molto alto ed essere assieme a giocatrici così forti mi farà migliorare ancora lavorando duramente”
.

Il primo “lavoro” italiano di Emily è stato imparare la lingua e in questo è stata aiutata anche dalle sue nuove compagne.
“Le ragazze mi hanno fatto sentire subito a casa, mi hanno aiutato a superare il primo scoglio della lingua e questo mi rende molto felice perché faccio parte di una squadra con grandi persone oltre che grandi giocatrici”.

Tutti questi elementi assieme infondono fiducia a Emily sul futuro della squadra.
“L’atmosfera nello spogliatoio è grande. Credo nel lavoro e cerco di dare sempre il massimo in allenamento perché sono convinta che la preparazione sia un elemento essenziale per ottenere il successo. Siamo tutte molto concentrate in allenamento ma riusciamo anche a essere tranquille e divertite una volta finito di lavorare. Penso che questo bilanciamento sia molto importante per una squadra come la nostra che affronta un campionato difficile come la serie A e possa rafforzare le nostre possibilità”.

È lei stessa a raccontare uno degli esempi di calciatori ai quali si ispira per raggiungere il suo obiettivo di competere ad alti livelli nei prossimi anni. 
“Ammiro molto Manuel Neuer e Ashlyn Harris e cerco di imparare il più possibile osservandoli”.

Intanto si può dire che i primi ottimi risultati Emily li abbia ottenuti proprio con la lingua italiana, che già riesce a parlare e a capire piuttosto bene, ma anche qui emerge il suo grande e costante impegno nel cercare di migliorarsi. 
“Da quando sono qui ho certamente imparato molto di questa lingua, ma ho ancora molta strada da fare e sono sicura che le mie compagne sapranno aiutarmi ancora tanto nell’insegnarmi ancora meglio l’italiano”.

Brescia subito in campo per il recupero contro il Tavagnacco

L’occasione di riprendere subito il giusto cammino si presenta subito per il Brescia, a soli tre giorni dalla sconfitta patita contro la Fiorentina. Al Club Azzurri domani, calcio d’inizio fissato alle 14.30, arriva difatti il Tavagnacco per il recupero della partita rinviata a metà novembre dopo il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Fortuna Hjorring.

PRECEDENTI –
 Sarà il quindicesimo confronto tra le due compagini per quanto riguarda la Serie A, con un parziale che vede quattro vittorie del Brescia, quattro pareggi e sei sconfitte biancoblu. Nella scorsa stagione la gara di andata venne vinta dalla squadra di Bertolini 2-1 grazie alle reti di Sabatino e Tarenzi, mentre al ritorno l’1-1 in Friuli, rete biancoblu di Bonansea, prolungò l’attesa per la conquista del secondo scudetto.
ALLENATORI – Secondo incrocio fra Bertolini e Cassia, l’unico precedente risale all’1-1 della passata stagione.
TAVAGNACCO – Nell’ultima gara di campionato il Tavagnacco ha battuto 5-2 il Chieti, per quella che è stata la quarta vittoria consecutiva nel torneo, la quinta totale. L’unico passo falso delle gialloblu è stato alla seconda giornata contro il Verona in trasferta contro cui han perso 5-2. In totale la squadra friulana, appaiata in classifica proprio al Brescia, ha segnato ventidue reti subendone undici.
DIRETTA – La gara sarà trasmessa in diretta su BCFtv.
ARBITRO – Dirigerà la gara il signor Ubaldi di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Schiavina e Dondi di Mantova.
CONVOCATE – Saranno valutate fino all’ultimo le condizione delle difensori Cecilia Salvai e Roberta D’Adda che han riportati problemi fisici dopo la partita contro la Fiorentina, non ce la fa inveceElisa Mele uscita anzitempo sabato per una botta al ginocchio e che è rimasta a riposo precauzionale nella giornata di ieri. Prima convcoazione in assoluto per Paola Boglioni, difensore classe 2001.
Portieri: Bolchini, Ceasar, Marchitelli.
Difensori: Boglioni, D’Adda, Gama, Manieri, Salvai.
Centrocampiste: Bonansea, Cernoia, Eusebio, Fuselli, Ghisi, Lenzini, Serturini.
Attaccanti: Girelli, Pezzotta, Sabatino, Tarenzi.

Raduno di fine anno per l’Under 17 Femminile: dall’11 al 15 dicembre a Coverciano

Qualificata alla Fase Elite del Campionato Europeo, dopo aver battuto la Georgia e pareggiato con Portogallo e Finlandia, la Nazionale Femminile Under 17 chiude il 2016 con uno stage di preparazione alla doppia amichevole con la Norvegia, in programma il 13 e 15 gennaio.

Venticinque Azzurrine convocate oggi dal tecnico federale Rita Guarino si raduneranno domenica 11 dicembre entro le ore 20 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano dove inizieranno gli allenamento il giorno seguente. Il raduno si chiuderà giovedì 15, mentre mercoledì 14 le Azzurrine giocheranno una gara amichevole contro la squadra Giovanissimi dell’US Capistrello (ore 15.00).

Elenco delle convocate

Portieri: Roberta Aprile (Pink Sport Time), Gloria Ciccioli (Jesina Femminile), Camilla Forcinella (AGSM Verona);
Difensori: Paola Boglioni (Brescia Femminile), Elena Crespi (Femminile Inter Milano), Aurora De Sanctis (Jesina Femminile), Maria Luisa Filangeri (Femminile Nebrodi), Francesca La Rocca (Bologna), Sofia Meneghini (AGSM Verona),  Vanessa Panzeri (Como), Chiara Ripamonti (Femminile Inter Milano);
Centrocampisti: Bianca Bardin (Vicenza), Giada Greggi (Res Roma), Elena Nichele (AGSM Verona), Maddalena Porcarelli (Jesina Femminile), Valentina Puglisi (San Bernardo Luserna), Angelica Soffia (AGSM Verona), Martina Tomaselli (Trento Clarentia);
Attaccanti: Sara Baldi (Mozzanica), Asia Bragonzi (Femminile Inter Milano), Federica Cafferata (Ligorna), Margherita Giubilato (Padova Femminile), Benedetta Orsi (Reggiana), Angelica Parascandolo (Pink Sport Time), Elisa Polli (Jesina).
Staff – Tecnico: Rita Guarino; Vice allenatore: Massimo Migliorini; Preparatore atletico: Franco Olivieri; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti; Segretario: Daniela Censini; Medico: Piergiorgio Drogo; Fisioterapista: Daniele Frosoni.

Mattia Martini, Agsm Verona: “Sabato a Bergamo dovremo affrontare una battaglia”

Vittoria casalinga per 3-2 contro il San Zaccaria, Fiorentina strabordante nel 5-0 vittima il Brescia: ormai il Verona è lì, secondo in classifica, con in programma uno scontro diretto, sabato, in quel di Bergamo, che non ammetterà passi falsi. Alla luce di una zona Champions League che potrebbe essere consolidata, Mattia Martini, manager e consulente di calcio-mercato giallo-blu, ha descritto il quadro calcistico e situazionale della piazza scaligera.

Come vede questo Verona?
“Posso solo osservare quanto il collettivo sia una rosa atta ed abituata a competere e rimanere costantemente sul pezzo, sempre pronta ad approfittare di passi falsi avversari ma, al tempo stesso, consapevole di dover portare a casa un risultato positivo lei in primis, scostandosi dal pensiero di dover osservare gli altri”.

Qual è il segreto di questo secondo posto?
“L’organico, composto da professioniste vere, è proporzionato: vi è un tessuto di giocatrici affermate della categoria ed una serie di innesti giovani e di certa prospettiva”.

I migliori acquisti veronesi del calcio-mercato estero? E di quello italiano?
“Tutte le calciatrici a disposizione del tecnico Renato Longega stanno rispondendo positivamente agli stimoli che la Serie A presenta”.

Quanto è merito di Martini un calcio-mercato da 8 in pagella?
“La società ha lavorato al meglio per mettere a disposizione del tecnico un organico da prime posizioni, su cui poter adeguatamente lavorare. E’ stato un merito collettivo”.

Sabato gara difficile, avversario il Mozzanica. Che partita si prospetterà al Verona? Le maggiori insidie verranno dal binomio bergamasco Giacinti-Pirone?
“Sarà una partita in cui l’attenzione e la concentrazione dovranno essere massime. Disputare un incontro in quel di Bergamo non è mai semplice ed andrà portato alla compagine avversaria il massimo rispetto. Alla luce di ciò, comunque, dovremo essere consci di non dover assolutamente avere timore reverenziale e di sviluppare il nostro volume di gioco secondo le nostre usuali modalità. Dovremo concretizzare al meglio e cercare di chiudere quanto prima, se possibile, la gara. Per quanto riguarda Giacinti e Pirone sono due atlete che non hanno bisogno di presentazioni e, detto questo, il tecnico lavorerà al meglio per preventivare le loro possibili azioni di offensive”.

Quanto crede in un Verona in zona Champions prima della pausa invernale?
“Dobbiamo crederci, in quanto il blasone della piazza lo richiede”.

“Il mio gioco, la mia rivoluzione”: a Buenos Aires il Festival del Calcio Femminile

Nel campo di calcio del quartiere “Barrio Guemes”, a Buenos Aires, si è giocata e si gioca ancora una delle partite più importanti della storia argentina. E, per una volta, senza Maradona.

Un luogo sacro. Qui, nel cuore della baraccopoli più grande della capitale sudamericana, la Villa 31, dove vivono circa 40mila persone e le case si accumulano l’una sull’altra, il campo di calcio è un luogo sacro: l’unico posto intoccabile di tutto il quartiere. I bambini escono da scuola, lanciano lo zaino da una parte e cominciano a giocare. Solo i bambini. Per le bambine, che salutano l’infanzia intorno ai 10 anni, la storia è differente. C’è sempre un lavoro da fare: un fratellino di cui prendersi cura, un nonno da accompagnare o una madre da aiutare. Il gioco, per loro, non esiste. Sono le future madri adolescenti, quelle che non potranno più studiare e che, in un Paese dove è uccisa una donna ogni 30 ore, saranno o sono già state vittima di violenze.

Il calcio come conquista di indipendenza. In questo campo, la canchita del barrio, come viene chiamata, è cominciata la battaglia per la conquista del territorio e dei diritti che ha portato alla creazione del primo Festival Latinoamericano di Calcio Femminile.  Dal 2007 La Nuestra Fútbol Femenino, un’associazione civile che promuove il gioco del calcio tra le adolescenti come forma di svago e di conquista dell’indipendenza, è riuscita a ottenere l’uso del campo. O meglio, a toglierne il monopolio ai “maschi”.

“Il mio gioco, la mia rivoluzione”. “Siete ridicole, perché invece di giocare non tornate a casa a lavare i piatti?” gridavano mentre occupavano uno spazio ritenuto loro solo per una questione biologica. Le ragazze, però, non hanno fatto un passo indietro. La settimana successiva, erano il doppio. Sono volati insulti, minacce, anche qualche colpo di bastone. Alla fine però hanno vinto. “Il mio gioco, la mia rivoluzione” è il loro slogan.

“Las aliadas de la 31”. Da allora, sono riuscite a mantenere e difendere quelle poche ore, due giorni a settimana, in cui si allenano e si sentono libere. “Las aliadas de la 31” è il nome della squadra delle grandi mentre le piccole sono state ribattezzate “Las mini-aliadas”. “Una ragazza che si allena, che si appropria del suo corpo e che ha un interesse nello sport difficilmente in futuro diventerà vittima di violenza” ci racconta Monica Santino, 51 anni, fondatrice dell’associazione.

Una rete per i cambiamenti sociali. Oggi, a poco più di nove anni da quel fatidico 6 di novembre 2007, data ricordata come una sorta di presa della Bastiglia, non solo il gruppo è sempre più numeroso ma si inaugura appunto il primo Festival Latinoamericano di Calcio Femminile e dei Diritti delle Donne, con club provenienti da Colombia, Brasile e Germania. “Facciamo parte della Rete argentina di sport per i cambiamenti sociali – continua Monica – e l’anno scorso siamo state invitate alla riunione internazionale in Sudafrica, dove abbiamo conosciuto le ragazze dell’organizzazione tedesca”.

I cambiamenti si cominciano a vedere. Da oggi fino a lunedì quindi donne tedesche, colombiane, argentine e brasiliane, oltre ad allenatrici provenienti dagli USA, parteciperanno al Festival. Che prevede, oltre alle partite, laboratori culturali e corsi di difesa personale, organizzati durante l’anno da un altro gruppo di ragazze, Amansalva. Grazie a questa serie d’iniziative, qualche cambiamento si è cominciato a vedere.

Alcune ragazze sono riuscite a evitare di diventare delle madri bambine, altre hanno visto i benefici nella loro vita di coppia: alcuni compagni, infatti, hanno assunto un ruolo più attivo nella famiglia e si prendono cura dei figli mentre le mamme, appena ventenni, si allenano. “Non sono molti – conclude Monica – però è comunque un grande successo vedere i fidanzati che, finalmente, aiutano le loro compagne”. Il nostro gioco, la nostra rivoluzione, sono cominciati.

Allunga le distanze la Permac vincendo contro la New Team

Nell’anticipo della settima giornata vede le rossoblu nell’incontro casalingo contro le ferraresi del New Team Ferrara. Partita dal sapore di A, quando il sabato pomeriggio lo scorso anno era il giorno dedicato alle gare ufficiali. L’orario e il brutto tempo ha compromesso la risposta del pubblico, un centinaio solamente gli irriducibili che sono venuti a sostenere le Tose.

Inizio spumeggiante per le Tose, il miglior inizio della stagione. Dopo appena 180 secondi Manzon colpisce il palo con una gran diagonale dal limite dell’area. Un minuto dopo ci riprova Piai, il tap-in però viene salvato in extremis sulla linea dall’estremo difensore ospite. Sulla ribattuta arriva Mantoani che però tira una ciabattata e la sfera si spegne così sul fondo. Al 7’ è Foltran ad avere una netta occasione con una botta centrale, De Candia però si mette in mezzo e sventa la minaccia. Ancora una grandissima occasione arriva al 14’, questa volta è Mella a cercare di penetrare centralmente, cerca una diagonale precisa, ma la mira non è perfetta e la palla fa così la barba al palo.  Al 17’ break del Ferrara che arriva dalle parti di Reginato, la difesa rossoblu però sventa la minaccia mettendo in angolo. 24’ Manzon ci riprova, questa volta dai venti metri con il suo mancino, De Candia capisce tutto e blocca centralmente. 27’ Piai è vicinissima al vantaggio, si gira in area e lancia la bomba, il miracolo lo fa il numero uno del New Team Ferrara che con la mano di richiamo devia la palla in angolo, salvando le sue compagne. Solo rossoblu in questa prima mezz’ora, che però non riesce a concretizzare le azioni create. Al 32’ Frattini crea scompiglio tra le maglie difensive rossoblu entrando facilmente in area dalla fascia sinistra, dopo un batti e ribatti però Mantoani spazza via la palla bollente. 34’ Montorio arriva in ritardo in area su Piai, che cade così per terra e l’arbitro fischia … rigore! La sblocca Piai la gara dagli undici metri, pallone da una parte, portiere dall’altra.

Nella ripresa continua la stessa melodia, parte subito in quarta la formazione di Dario De Biasi che al 6’ con Tommasella trova il secondo legno dell’incontro. I ritmi calano, ma le azioni pericolose le costruiscono comunque le Tose, che però peccano di giustezza negli ultimi metri. Ci provano ancora Piai, Mella e Manzon ma la sfera non centra lo specchio della porta. Al 18’ Mella aggiusta la mira, il suo tentativo però viene sventato da un grandissimo colpo di reni di De Candia che alza la palla sopra la traversa. Al 32’ Tommasella prova ancora a sorprendere la numero uno ospite, questa volta su punizione dai 30 metri, la bordata finisce però di poco a lato. Non ci sono altre emozioni da segnale e scende così il sipario dopo i tre minuti di recupero.

Ancora minimo scarto e ancora vetta solitaria in classifica. Le Tose ora andranno in trasferta a Castelvecchio domenica 4 alle ore 14:30.

Formazioni:
Vittorio Veneto:
Reginato, Virgili (8’ st Sogaro), Dal Pozzolo, Perin, Da Ros, Tommasella, Manzon (24’ st Pistis), Foltran, Mantoani, Piai (33’ st Coghetto), Mella. A disp: Ferin, Sogaro, Zanette, Pistis, Sovilla, Coghetto, Zanella. Allenatore: De Biasi Dario

New Team Ferrara:
De Candia, Pedevilla, Fratini, Ansaloni, Gilli, Dubbioso, Grassi (22’ st Marchi), Braga (14’ st Macinenti), Montorio, Chierici, Filippini. A disp: Macinenti, Marchi, Pirani. Allenatore: Baroni Roberto

Arbitra sig. Davide Conti di Seregno.

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