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Sorteggio Europei Femminili Under 19 2017/18

Il sorteggio della fase di qualificazione al Campionato Europeo Under 19 UEFA femminile si terrà a Nyon venerdì 11 novembre alle 10:00, con 48 squadre che iniziano il cammino verso la fase finale in Svizzera.

Procedura di sorteggio e fasce
Urna A:
 Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Svezia, Olanda, Norvegia, Scozia, Belgio, Danimarca, Russia*, Finlandia

Urna B: Austria, Repubblica d’Irlanda, Italia, Repubblica Ceca, Portogallo, Islanda, Polonia, Romania, Serbia*, Ucraina*, Turchia, Slovenia
Urna C: Croazia, Irlanda del Nord, Ungheria, Azerbaigian*, Grecia, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina*, Moldavia, Slovacchia, Galles, Montenegro, Estonia
Urna D: Cipro, Israele, Albania, Bulgaria, Kazakistan, Lituania, Lettonia, Georgia, Armenia*, Kosovo*

*Come stabilito dal Comitato Esecutivo UEFA e dal Panel Emergenze UEFA, le seguenti coppie di squadre non possono essere sorteggiate contro: Russia e Ucraina, Azerbaigian e Armenia, Serbia e Kosovo, Bosnia-Erzegovina e Kosovo

Qualificata direttamente alla fase finale: Svizzera (nazione ospitante)
Chi partecipa?
• La Svizzera padrona di casa è qualificata di diritto alla fase finale, che si terrà nell’estate 2018.
• Le altre 48 squadre iniziano dalla fase di qualificazione e saranno suddivise in 12 gironi da quattro.
• Il Kosovo partecipa per la prima volta a un torneo femminile per nazionali.

Il sorteggio 
• Sono previste quattro urne in base al ranking per coefficienti. Le 12 nazioni con il ranking più alto fanno parte dell’urna A, le 12 successive dell’urna B e così via.
• Ciascun girone conterrà una squadra per ogni urna. Quindi, verranno designate le nazioni che ospiteranno i mini tornei, provvisoriamente in calendario dall’11 al 29 settembre o dal 16 al 24 ottobre 2017.

Il cammino verso la Svizzera 
• Le prime due squadre di ogni girone si qualificano alla fase elite, provvisoriamente in calendario nella primavera 2018.
• Le sette squadre qualificate affiancheranno la Svizzera alla fase finale.

San Zaccaria vs Res Roma 2-3

Un San Zaccaria volenteroso e caparbio non riesce ad avere la meglio su una Roma che al Massimo Soprani si trova la strada spianata grazie al doppio vantaggio che al termine del primo tempo consente alle giallorosse di andare in gestione per tutta la seconda frazione di gioco, costringendo di fatto le biancorosse ad un dispendio di energie molto grande su un campo reso pesantissimo dalla pioggia caduta per buona parte della gara.

Mister Nardozza varia l’assetto tattico della squadra. Nell’inedito 4-4-2 in avanti Azzurra Principi arretra leggermente a dare supporto alla punta Longato. A centrocampo la coppia centrale è formata da Pastore e Barbieri con Baldini e Pondini a dare man forte rispettivamente sulle corsie di sinistra e destra. Al centro della difesa ci sono Quadrelli e Venturini, a destra Santoro e sul fronte opposto Tucceri.

L’avvio di gara è subito in salita per le biancorosse che al 4’ subiscono il gol di Caruso, brava a sfruttare un’incertezza difensiva e a insaccare a porta vuota. La squadra di Nardozza prova subito a reagire e tre minuti dopo Longato da fuori area non inquadra per pochi centimetri lo specchio della porta. L’occasione è il preludio al pareggio che arriva al 9’ grazie ad una incursione in area di Pondini che viene stesa in area, dal dischetto Longato trasforma con freddezza e riporta in equilibrio la gara.
Complice il campo reso pesante dalla pioggia, le biancorosse faticano ma cercano di limitare le capitoline. Alla Roma serve quindi un colpo di classe di Coluccini per riportarsi avanti al 22’, il suo tiro a parabola supera la barriera e si insacca nel palo più lontano dove Tampieri non può arrivare. Passano dieci minuti e le giallorosse segnano di nuovo, questa volta con la capitano Vanessa Nagni che sfrutta un rigore concesso per un fallo di mano in area. Prima del riposo la Roma si fa vedere ancora con Nagni, ma la sua punizione viene neutralizzata da Tampieri.

Al rientro in campo Nardozza inserisce in mischia Colasuonno. A lasciarle spazio é Longato e l’attaccante si fa subito vedere agendo sul filo del fuori gioco. Il piglio del San Zaccaria è propositivo, ma le incursioni biancorosse si scontrano con una Roma che può difendersi con ordine e lasciare l’iniziativa a Tucceri e compagne.
Le biancorosse provano subito a reagire e Colasuonno ha due buone occasioni, ma la sua mira è imprecisa come al 10’ quando un suo siluro su punizione sorvola di poco la traversa. A Colasuonno però bastano altri quattro minuti per pungere. Al 14’ si guadagna un rigore e lo trasforma per il 2-3. Nardozza a questo punto prova a dare più peso al reparto offensivo inserendo Filippi e Razzolini. La giovane ex Fiorentina diventa una spina nel fianco per le giallorosse. Al 21’ proprio Razzolini va via di potenza sulla fascia destra e mette palla in mezzo dove Colasuonno viene anticipata di un soffio. La Res ha una buona occasione al 30’ con Coluccini, ma Tampieri respinge. Poi è solo San Zaccaria, ma la squadra di Nardozza è in debito d’ossigeno e costruisce al 33’ ancora con Razzolini brava a suggerire in profondità per Filippi, anticipata. Prima del triplice fischio finale c’è tempo per un’occasione di Colasuonno che viene disinnescata da Pipitone in uscita, poi per Razzolini che costringe il portiere alla presa bassa. Prima della fine la Roma ha una buona opportunità in contropiede con Greggi, ma la giovane centrocampista non inquadra lo specchio.

Il tabellino della gara
San Zaccaria (4-4-2): Tampieri; Santoro, Venturini, Quadrelli, Tucceri; Pondini, Barbieri (15’ st Razzolini), Pastore, Baldini (15’ st Filippi); Principi, Longato (1’ st Colasuonno). A disp.: Montanari, Cimatti, Moscia, Zandomenichi. All.: Nardozza.
Res Roma (4-4-2): Pipitone; Fracassi, Ciccotti, Colini, Giuliano; Caruso, Coluccini, Picchi, Simonetti; Nagni, Palombi (11’ st Greggi). A disp.: Parnoffi, Ceia, Labate, Liberati, Di Giammarino, Simeone. All.: Melillo.
Arbitro: Silvia Gasperotti di Rovereto.
Reti: 4’ pt Caruso, 9’ pt Longato (rig.), 22’ pt Coluccini, 32’ pt Nagni (rig.), 14’ st Colasuonno (rig.).
Ammonite: Tucceri, Giuliano, Picchi.
Note: giornata piovosa, terreno pesante. Spettatori 100 circa. Recupero 3+4. Angoli: 1-3.

Jesina rialzati!

In quella che si poteva già considerare come una partita importante nella corsa alla salvezza, la Jesina affonda sotto i colpi del Luserna, regalando alla squadra di casa il primo tempo. Le piemontesi riescono a passare in vantaggio già al 12’ con un gol di Moretti ed hanno il merito di raddoppiare al 23’ con Pinna. La leoncelle cercano di portarsi in avanti e collezionano diversi calci d’angolo, ma è il Luserna a colpire per altre due volte con ancora Moretti al 37’ e Pinna al 43’, fissando il risultato sul 4 a 0.

Nel secondo tempo la Jesina ha l’obbligo di reagire e riesce ad accorciare le distanze, prima con Catena al 67’ e due minuti più tardi con Vagnini con un goal direttamente da calcio d’angolo. Le speranze di rimonta delle ragazze di mister Giugliano vengono però spente al 85’ dalle padroni di casa che insaccano la rete del 5 a 2. L’ultimo goal della gara arriva al 88’ con De Sanctis che sancisce il 5 a 3 finale e la quarta sconfitta in altrettante partite.

In questo momento calcisticamente difficile per le leoncelle, l’imperativo è ora quello di rialzarsi, non mollare mentalmente, rimanere uniti perché questo campionato di serie A si sapeva che sarebbe stato durissimo, ma si deve andare avanti allenandosi quotidianamente con ancor più intensità e tenacia e con la testa da subito proiettata alla sfida di sabato prossimo, quando al Carotti di Jesi arriveranno le campionesse d’Italia del Brescia.

Risultato finale:
SAN BERNARDO LUSERNA – JESINA 5-3

S.BERNARDO LUSERNA: 1Russo, 2Favole S., 4Joly, 5Greppi, 8Vivrito (17Genovese), 9Barbieri, 10Favole A., 11Mazzucchetti, 15Puglisi (19Massarelli), 18Moretti (3Tosetto), 23Pinna. A disposizione: 22Serafino, 6Tudisco, 13Ippolito, 20Prencipe. All. Zorri
JESINA: 24Guidi, 22Mosca (39′ Vagnini 10), 2Picchiò, 3Alunno, 14De Sanctis, 8Scarponi, 4Battistoni, 6Porcarelli (15Piergallini), 16Fontana (21Monterubbiano), 20Catena, 9Polli. A disposizione: 1Cantori, 25Cuciniello, 7Fabbretti, 17Costantini. All. Giugliano

Il Tavagnacco espugna Mozzanica

Grande prova di carattere del Tavagnacco, che dopo essere passato in svantaggio con il Mozzanica riesce a ribaltare il risultato vincendo 3 a 1. Dopo un avvio sottotono, le friulane escono nella ripresa, andando in rete con Zuliani e Clelland (doppietta per lei).
Una vittoria meritata per le gialloblu, che non si sono fatte troppo condizionare dall’assenza di mister Cassia in panchina, estromesso per una interpretazione troppo zelante del regolamento da parte dell’arbitro, Gandolfo di Bra. L’allenatore è comunque riuscito a impartire le indicazioni alle sue da fuori campo.

Parte meglio il Mozzanica, che si rende pericoloso già al 6’ con Pirone. La numero 11 delle padrone di casa impegna Ferroli in angolo. All’8′ ancora Pirone chiama in causa l’estremo difensore del Tavagnacco, bravo a deviare la conclusione di pugno. Al 23’ prima azione delle gialloblu con Camporese, che sbuca in area riuscendo a intercettare di testa un cross da calcio d’angolo, ma la palla va fuori. Il Tavagnacco prende coraggio con il passare dei minuti, ma la sfida non decolla. Al 33’ ci prova Brumana su punizione, da fuori area, ma la sua conclusione termina a lato. Al 43’ è ancora Tavagnacco, con Clelland che colpisce la traversa da distanza ravvicinata. Sulla respinta Sardu non è reattiva e l’occasione sfuma.

Comincia la ripresa e al 9’ il Mozzanica passa in vantaggio con Giacinti, abile ad avventarsi su una respinta corta di Ferroli. Al 12’ le padrone di casa potrebbero raddoppiare con Pirone, che da distanza ravvicinata colpisce il palo esterno. Al 15’ pareggia il Tavagnacco, grazie a un passaggio filtrante di Clelland che libera Zuliani: la friulana, a tu per tu con Gritti, non sbaglia. La squadra ospite prende coraggio e al 21’ sfiora il vantaggio con Brumana, che dal cuore dell’area colpisce forte, ma la sua conclusione viene respinta dal portiere avversario in uscita. Al 28’ le gialloblu raddoppiano grazie a Clelland, che supera Gritti con un delizioso pallonetto dal limite interno dell’area. Al 35’ Brumana libera la scozzese, che entra in area ma viene contrastata da Tonani. L’arbitro assegna il rigore e manda negli spogliatoi il difensore del Mozzanica. Della battuta si incarica Clelland che non sbaglia, fissando il risultato sul 3 a 1.
La squadra di casa tenta di reagire, ma il Tavagnacco è bravo a contenere e a portare a casa i 3 punti.

MOZZANICA – TAVAGNACCO 1-3
MOZZANICA: Gritti, Baldi, Tonani, Stracchi, Motta, Locatelli, Pellegrinelli (Pernigoni), Ledri, Giacinti, Scarpellini, Pirone. All. Garavaglia
UPC TAVAGNACCO: Ferroli, Martinelli, Frizza (Pochero), Sardu, Tuttino, Clelland (Del Stabile), Brumana, Camporese, Cecotti, Zuliani, Filippozzi. All. Cassia
RETI: 9’ st Giacinti, 15’ st Zuliani, 28’ Clelland, 36’ st Clelland (R)
ARBITRO: Gandolfo di Bra
NOTE: ammonita Zuliani, espulsa Tonani

Stefania Tarenzi risolve la battaglia contro il Cuneo

Bertolini schiera titolari per la prima volta in stagione Ceasar e Tarenzi lasciando a riposo Sabatino e Fuselli in vista della Champions, confermando contro il Cuneo il collaudato 3-4-1-2.

La partita nel primo tempo offre poche emozioni: al 12’ il Brescia trema quando Sodini va alla conclusione dal limite colpendo la traversa. Le biancoblu faticano ad andare alla conclusione impegnando per la prima volta Ozimo al 27’ con un tiro dalla distanza di Serturini su cui il portiere si distende deviando. Al 34’ punizione di Cernoia parata in due tempi dall’estrema piemontese, mentre quattro minuti più tardi è Sodini a sfiorare la traversa con un calcio di punizione da fuori area. Girelli colpisce la traversa al 40’, mentre due minuti dopo su punizione è Manieri ad impegnare Ozimo che non trattiene, ma trova l’aiuto della difesa che spazza l’area.

Al decimo della ripresa ancora un tiro dalla distanza di Girelli impegna Ozimo, ma il Brescia fatica a creare occasioni da rete così Bertolini al 16’ richiama Serturini ed inserisce Sabatino spostando sulla fascia Bonansea; è però il Cuneo a rendersi pericoloso al 26’ con un tiro di Coppola dalla sinistra che attraversa tutto lo specchio della porta. Il Brescia passa al 32’: Cernoia apre sulla sinistra per Manieri, il cross della mancina trova pronta in area Tarenzi che si vede ribattuto il primo colpo di testa da Ozimo, ma tramuta in rete il secondo. Al 44’ il Brescia ha la grande occasione per raddoppiare: la neo entrata Lenzini va via sulla destra centrando per Sabatino, il tiro di prima intenzione della numero nove viene respinto da Ozimo, il pallone giunge a Cernoia che di esterno apre sulla sinistra per Girelli, sola in area, ma il tiro dell’attaccante termina alto.
Le biancoblu ottengo tre punti importanti pur soffrendo.

BRESCIA – CUNEO 1-0
BRESCIA (3-4-1-2):
 Ceasar; Gama, D’Adda, Salvai; Serturini (16’ st Sabatino), Mele, Cernoia, Manieri; Girelli; Bonansea (27’ st Fuselli), Tarenzi (42’ st Lenzini). A disp.: Marchitelli, Ghisi, Eusebio, Pezzotta. All.: Bertolini.
CUNEO (4-5-1): Ozimo, Oliviero, Rosso, Armitano, Piacezzi, Franco, Mascarello (25’ st Ferrario), Errico (34’ st Mellano), Cama (15’ st Coppola), Sodini, Iannella. A disp.: Triolo, Daniele, Magnarini, Mellano, Nietante. All.: Petruzzelli.
ARBITRO: Mansueto di Verona.
MARCATRICE: 32’ st Tarenzi.
AMMONITE: Rosso, Armitano.

Verona soffre ma batte il Como

Dopo la bella vittoria conseguita martedì ai danni del Tavagnacco, le ragazze dell’Agsm Verona tornano nuovamente sul sintetico amico di via Sogare per affrontare il neo-promosso Como.
Mister Longega concede un turno di riposo all’acciaccata Boattin sostituita da Dolstra, confermando le altre dieci protagoniste dell’ultimo match.

La prima opportunità per le scaligere arriva dopo una decina di minuti con Giugliano che riceve da Piemonte e tutta sola calcia incredibilmente a lato.
Il Verona conduce il gioco, mentre il Como si affida a qualche sporadica ripartenza. Rodella cerca il palo lontano con una conclusione rasoterra ma la sfera termina di poco a lato.
Cambiaghi impegna per la prima volta Thalmann al 21° e sul capovolgimento di fronte le gialloblu cercano l’azione in area ma nessuno giunge alla zampata decisiva.
Ci provano ancora le lariane con Ferrario che sfiora di testa.
Verona graziato da Cambiaghi al 42′ quando l’attaccante lombarda spreca un pallone d’oro calciando a lato.
Squadre negli spogliatoi a reti inviolate.

In apertura di ripresa si ripresenta in campo un Verona più voglioso, ma è un fuoco di paglia ed è invece il Como a portarsi meritatamente in vantaggio con Postiglione che incorna a rete il pallone crossato da Ambrosetti.
Capitan Gabbiadini mette dentro subito il pallone del pareggio ma la rete non viene convalidata per un dubbio fuori gioco.
La rete valida Melania Gabbiadini la mette a segno al 13′ quando riceve da Giugliano, controlla, e batte Ventura.
Ringalluzzito dalla rete l’Agsm Verona  si riversa in avanti e coglie una clamorosa traversa con Aurora Galli.
Dopo una conclusione della comasca Cambiaghi controllata a terra da Thalmann, le veronesi falliscono il possibile vantaggio con Bruinenberg che si fa respingere la conclusione a botta sicura.
A togliere le castagne dal fuoco ci pensa ancora lei, Melania Gabbiadini che da dentro l’area batte Ventura in diagonale siglando la doppietta personale.
Ferrario prova nuovamente a rimettere in carreggiata il Como ma il suo pallone viene deviato in angolo.
Pericolosa la neo entrata Boattin che da fuori area spedisce di poco alta la sfera.
Al 43′ in mischia Thalmann salva il risultato respingendo un pallone velenoso da distanza ravvicinata.
Al termine dei tre minuti di recupero sono le scaligere ad esultare per una vittoria sofferta più del previsto dopo una prima frazione da dimenticare ed un finale tutto cuore.

Sabato prossimo Gabbiadini e compagne saranno ancora impegnate tra le mura amiche di via Sogare per affrontare le piemontesi del San Bernardo Luserna.

Risultato finale:
AGSM VERONA 2
COMO 1
Reti: st. 7′ Postiglione, 13′ Gabbiadini, 24′ Gabbiadini

Agsm Verona: Thalmann, Dolstra (9′ st. Boattin), Galli, Carro, Di Criscio, Gabbiadini, Giuliano (19′ st. Pasini), Piemonte (13′ Soffia), Bruinenberg, Rodella, Williams.
A disposizione: Preuss, Boattin, Soffia, Meneghini, Pasini, Nichele.
Allenatore: Renato Longega.
Como: Ventura, Oliviero, Cascarano, Brambilla, Previtali, Panzeri (37′ st. Gritti), Merigo (19′ st. Stefanazzi), Postiglione, Cambiaghi, Ambrosetti, Ferrario.
A disposizione: Presutti, Stefanazzi, Brazzarola, Di Lascio, Riella, Vai, Gritti.
Allenatore: Giuseppe Gerosa
Arbitro: Matteo Dellasanta di Trieste.
Assistenti: Farina di Vicenza e Mangano di Verona.
Note: campo in erba artificiale, pioggia battente. Spettatori circa 200, recupero 1+3.

Le fasce del sorteggio di venerdì per il turno elite di EURO WU19

Sono state confermate le fasce per il sorteggio del turno elite dei Campionati Europei Femminili UEFA Under 19, con le 22 squadre che si sono qualificate dal turno di qualificazione che si sono unite alle teste di serie Inghilterra e Spagna. Il sorteggio si terrà venerdì 11 novembre alle 11:00CET.

Procedure del sorteggio
• Le squadre sono suddivise in quattro fasce sulla base dei risultati del turno di qualificazione, con Francia, Inghilterra e Germania in Fascia 1 come teste di serie dopo aver ricevuto il pass per la qualificazione.

• Le squadre sono suddivise tramite sorteggio in sei gironi da quattro squadre, con una scelta poi per ospitare le partite. Nessuna nazionale può incontrarne un’altra che ha già sfidato nel turno di qualificazione.

Le fasce
Fascia A: Francia (detentori), Inghilterra, Germania, Spagna, Finlandia, Serbia
Fascia B: Repubblica d’Irlanda, Belgio, Olanda, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca
Fascia C: Svizzera, Ungheri, Slovenia, Scozia, Danimarca, Norvegia
Fascia D: Islanda, Italia, Portogallo, Tuchia, Ucraina, Russia

Verso l’Irlanda del Nord
• Le partite si disputeranno tra il 3 e l’11 aprile, o il 5 e 13 giugno. Le sei vincenti dei gironi e la seconda con i risultati migliori contro la prima e terza del proprio gruppo, raggiungeranno l’Irlanda del Nord nella fase finale che si terrà dall’8 al 20 agosto.

Derby Genovese, attenzione all’Empoli

Sarà un fine settimana ricco di phatos quello a quale si assisterà sui campi del Girone A di Serie B con scontri interessanti e derby regionali.

Dopo aver riconquistato la vetta della classifica prova un piccolo allungo l’Empoli di coach Pistolesi che sarà di scena nella sfida tutta toscana contro il Lucca, terz’ultimo in classifica. Partita che sulla carta vede le biancoblu nettamente favorite ma guai a sottovalutare le lucchesi che hanno già fermato l’Alessandria e si dicono vogliose di ripartire dopo la sconfitta con il Torino.
Derby tutto genovese, invece, tra Molassana Boero ed Amicizia Lagaccio: le padrone di casa arrivano all’appuntamento dopo il pareggio di Alessandria mentre le ospiti di mister Napoli volano sulle ali dell’entusiasmo dopo il bel successo sulla Novese.
E proprio la squadra di mister Fossati la più attesa della giornata nel big match contro l’Oristano. Di Stefano e compagne, infatti, hanno gettato alle ortiche la possibilità di restare in vetta alla graduatoria ed ora devono inseguire, le sarde, invece, arrivano in Piemonte galvanizzate dalla bella rimonta con tanto di vittoria sulla Juventus.
Impegni casalinghi per Caprera e Ligorna che incroceranno i guantoni rispettivamente contro Alessandria e Torino mentre c’è grande attesa per la sfida nelle retrovie tra Juventus Torino e Musiello Saluzzo: le bianconere sono ancora ferme al palo e si stanno abituando alla categoria, le saluzzesi sono la delusione di quest’avvio di stagione avendo solamente un punto in tre gare a far da contraltare al terzo posto delle ultime due stagioni.

Serie B – Il Programma della 3ª giornata (Domenica 30 ottobre – Ore 14.30)
Caprera-Alessandria (Mario Perri di Roma 1)
Juventus Torino-Musiello Saluzzo (Daniel Cadirola di Milano)
Ligorna-Torino (Giovanni Greco di Roma 1)
Lucchese-Castelfranco (Nicolò Grimaldi di Genova)
Molassana Boero-Amicizia Lagaccio (Giacomo Casalini di Pontedera)
Novese-Atletico Oristano (Senthuran Lingamoorthy di Genova).

Diego Zuccher, Valpolicella: Trento Clarentia in arrivo

Il Fimauto calcio femminile torna a giocare tra le mura amiche dello Stadio Olivieri di Via Sogare a Verona, domenica 6 novembre, per la 4^ giornata di campionato contro il Trento Clarentia. Il morale in casa Fimauto è senza dubbio alto dopo la netta vittoria per 8-1 nel derby contro il Vicenza; l’intenzione, è inutile sottolinearlo, è quella di continuare con questo ritmo e di tallonare da vicino la capolista – a punteggio pieno – Pro San Bonifacio.

“La squadra ad oggi – spiega l’allenatore Diego Zucchersta bene e la vittoria di Vicenza ne è la dimostrazione. E’ vero, il derby è stato a senso unico a nostro vantaggio, ma non era così scontato portare a casa i tre punti. Domenica siamo stati superiori in tutto, ma giocare con squadre tecnicamente meno dotate è sempre un’incognita. Le ragazze hanno interpretato bene la partita, senza mai abbassare la guardia e rimanendo concentrate per tutti i novanta minuti. Questo è un ottimo segnale anche in vista dei prossimi impegni”.

“La rosa – prosegue Zuccher – quest’anno si è completata, con diverse alternative in ogni ruolo. C’è un gesto mix tra giovani e giocatrici di esperienza. La crescita quest’anno dovrà arrivare soprattutto a livello di consapevolezza dei nostri mezzi e di personalità. Il gruppo è sempre molto disponibile al lavoro ed intelligente. Le straniere si stanno ambientando anche se stanno pagando un poì lo scotto, soprattutto, a livello di linguaggio. Stiamo gestendo al meglio il loro inserimento, senza bruciare le tappe. Quando saranno pronte e inserite al 100% nei nostri meccanismi, sono convinto potranno essere molto utili alla causa Valpo. Loro ce la stanno mettendo tutta e questo è un ottimo segnale.”

“Il Trento – conclude Zuccher – è una buona squadra, che concorrerà per le zone medio-alte della classifica. Arriva da una bella vittoria per 4-2 contro l’Azalee, da un buon pareggio a mozzecane e da una sconfitta, di misura per 3-2 all’esordio, contro l’Inter. Sarà un impegno da prendere con le molle ma sicuramente alla nostra portata. Noi imposteremo la partita per imporre il nostro gioco e per portare a casa la vittoria. Il campionato quest’anno è molto equilibrato. Le prime tre giornate hanno a mio avviso già dato delle indicazioni: per la retrocessione sarà a mio avviso una questione tra due massimo tre squadre mentre, per la promozione, vedo leggermente avvantaggiate Fimauto, Pro San Bonifacio e Inter. Le altre squadre sono tutte mine vaganti che possono mettere in difficoltà tutti e far perdere punti. Ecco perché ogni impegno deve essere affrontato con la massima attenzione e con l’obiettivo di portare a casa il bottino pieno: l’esperienza dello scorso anno insegna”.

Attenzione al Sassuolo, match chiave tra Castelvecchio e New Team

Domenica 6 Novembre torna la Serie B: ecco le partite del Girone B.

Permac unica in cima alla classifica a punteggio pieno, incontra il Sassuolo in una partita che può rivelare un doppio volto.
Incontro rilevante tra Castelvecchio e New Team, alcune tra le, favorite del girone, per cercare di recuperare quei pochi punti persi in queste prime tre giornate. Udinese e Gordige, Virtus Padova e Imolese, La Saponeria e Federazione Sammarinese si scontrano in match alla portata e quindi all’insegna di conquistare punti chiave per un’ipotetica salvezza.
Si prospetta una partita facile da concludere per il Padova CF contro l’Arezzo.
Infine Marcon che con i suoi 7 punti si trova nella parte alta della classifica, se la gioca con la Grifo Perugia che è pronta a tenere testa all’avversaria.

Serie B – Il Programma della 4ª giornata (Domenica 6 Novembre – Ore 14.30)
Arezzo-Padova (Emiliano Perini di Roma 1)
Castelvecchio-New Team Ferrara (Samuele Andreano di Prato)
La Saponeria Unigross Pescara-Sammarinese (Leonardo Funari di Roma 1)
Marcon-Grifo Perugia (Daniele Cannata di Faenza)
Sassuolo-Permac Vittorio Veneto (Giacomo Siano di La Spezia)
Udinese-Gordige (Matteo Frosi di Treviglio)
Virtus Padova-Imolese (Luca De Angeli di Milano).

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