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Risultati sedicesimi di UEFA Women’s Champions League

BIIK-Kazygurt    FC BIIK-Kazygurt     1-1    FC Barcelona     Barcelona
Arbitro: Karolina Radzik-Johan (POL) – Stadio: BIIK Stadium, Shymkent (KAZ)

PK-35    PK-35 Vantaa     0-2    FC Rosengård     Rosengård
Arbitro: Eleni Lampadariou (GRE) – Stadio: ISS, Vantaa (FIN)

PAOK    FC PAOK Thessaloniki     0-3    KIF Örebro DFF     Örebro
Arbitro: Marija Kurtes (GER) – Stadio: Stadio Toumba, Salonicco (GRE)

Slavia Praha    SK Slavia Praha     4-1    Brøndby IF     Brøndby
Arbitro: Rhona Daly (IRL) – Stadio: Eden Stadium, Praga (CZE)

Standard    Standard de Liège     0-2    1. FFC Frankfurt     Frankfurt
Arbitro: Vesna Budimir (CRO) – Stadio: Stade Maurice Dufrasne, Liegi (BEL)

Spratzern    FSK St.Pölten-Spratzern     4-5    ASD Verona CF     Verona
Arbitro: Marta Frias Acedo (ESP) – Stadio: Voithplatz, St Pölten (AUT)

LSK    LSK Kvinner FK     1-0    FC Zürich Frauen     Zürich
Arbitro: Anastasia Pustovoitova (RUS) – Stadio: Åråsen, Lillestrom (NOR)

Twente    FC Twente     1-1    FC Bayern München     Bayern
Arbitro: Katalin Kulcsár (HUN) – Stadio: FC Twente Stadion, Enschede (NED)

Atlético Madrid    Club Atlético de Madrid     0-2    Zorky     Zorky
Arbitro: Marte Sørø (NOR) – Stadio: Ciudad Dep. Cerro Del Espino, Majadahonda (ESP)

Brescia    ACF Brescia Femminile     1-0    Liverpool Ladies FC     Liverpool
Arbitro: Sara Persson (SWE) – Stadio: Mario Rigamonti, Brescia (ITA)

Stjarnan    Stjarnan     1-3    WFC Zvezda 2005     Zvezda 2005
Arbitro: Teodora Albon (ROU) – Stadio: Stjörnuvöllur, Gardabaer (ISL)

Le campionesse di’italia danzano sotto la pioggia austriaca

Sono le campionesse austriache del St. Pölten , che hanno in rosa l’ ex attaccante scaligera Sipos ad ospitare le Campionesse d’ Italia del Verona nell’ esordio dell’ ambita W- Champions League.
Il primo nome sul taccuino, è quello di Camilla Kur Larsen, neo acquisto scaligero, la punta regala subito la prima gioia segnando al 20′ minuto sul difficile campo austriaco battutto da una pioggia torrenziale. Trascorrono solo quattro minuti e l’Agsm Verona raddoppia con Tatiana Bonetti che di testa raccoglie  una punizione della formidabile Di Criscio e batte il portiere casalingo Krejc. Il Verona si abbassa pericolosamente  al 29′ Poltl accorcia le distanze con un tiro formidabile che colpisce il palo ed entra, poi due minuti dopo l’ex Lilla Sipos riesce a trasformare un traversone ristabilendo il pari.
Le ragazze di Mister Renato Longega vanno in crisi e al 37′ Di Criscio atterra in area Prohaska:è rigore, che Vágó realizza modificando completamente la realtà. Le veronesi si riversano in avanti alla ricerca del pari e lo trovano con un altro nuovo acquisto, Valeria Pirone che di testa scavalca il portiere. Il primo tempo si chiude con una sostituzione per infortunio di Kur Larsen, sostituita da Naila Ramera.

Nella ripresa  il Verona passa in vantaggio con Valeria Pirone  ma dopo pochi minuti la neo entrata Pinther  pareggia nuovamente. La gara è un vortice di emozioni. Le italiane trovano nuovo il vantaggio all’83’: atterramento su Pirone e penalty, Melania Gabbiadini trasforma. L’ emozione si alza altissima quando al 90′ a danzare sotto la pioggia sono le ragazze del Verona, trascinate da una straordinaria Valeria Pirone che non dimenticherà la sua prima notte di Champions League.

ST.PÖLTEN-AGSM VERONA 4-5 (3-3 primo tempo)
FSK SIMACEK ST.PÖLTEN-SPRATZERN (4-5-1): Krejc, Babicky (46′ Matysová), Poltl, Vago, Prohaska, Georgieva, Bíróová, Sipos (73′ Pinther), Zver (87′ Eder), Petrusova, Dunst. A disposizione: Oprea, Wronski, Mahr, Tabotta. Allenatore: Johannes Spilka.
AGSM VERONA (4-2-3-1): Öhrström, Ledri, Di Criscio, Squizzato, Salvai (63′ Belfanti), Carissimi, Maendly, Gabbiadini, Kur Larsen (44′ Ramera), Bonetti, Pirone. A disposizione: Harrison, Marconi, Fuselli, Baldo, Pavana. Allenatore: Renato Longega.
MARCATORI: 20′ Kur Larsen (VE), 24′ Bonetti (VE), 29′ Poltl (ST), 31′ Sipos (ST), 37′ rig. Vágó (ST), 41′ e 73′ Pirone (VE), 77′ Pinther (ST), 82′ rig. Gabbiadini (VE)

Nikefobia: la paura di vincere

L’obbiettivo di ogni agonista è indubbiamente vincere, come disse il grande Ayrton Senna “Arrivare secondo significa soltanto essere il primo degli sconfitti”.
Eppure, anche se, sembra contro ogni logica, esiste la paura di vincere.
Nonostante sembri sfidare la ragionevolezza, questo fenomeno non è poi così raro, infatti il numero di atleti che ne soffrono, in maniera più o meno evidente, va dal 20 al 30%.
Tale costrutto è definito anche come “NIKEFOBIA”  (terminologia greca composta da “nike” vittoria e “phobos” paura), è caratteristica del mondo degli sportivi, soprattutto in campo agonistico, ma può essere riscontrata, anche,  in tutte le situazioni che la vita offre in termini di competizione.
Ma in cosa consiste concretamente questo fenomeno?
Si può parlare di nikefobia quando un atleta seppur dotato di grandi potenzialità, non raggiunge mai livelli elevati di prestazione sportiva a causa di propri comportamenti specifici che assumono le sembianze di un vero e proprio “auto-sabotaggio”.
L’indicatore principale, dunque, è una marcata discrepanza tra le performance in allenamento rispetto a quelle realizzate durante le competizioni. Ma non solo, anche fallimenti più o meno clamorosi ad un passo dal successo oppure il mancare regolarmente gli appuntamenti sportivi più importanti possono nascondere nikefobia.
Ma cosa genera questa fobia negli atleti? La paura di vincere non sembra avere cause del tutto “generalizzabili”, sicuramente dipende dalla personalità ed emotività dell’atleta nonchè dalla sua storia personale.
L’aspetto prioritario da affrontare con un atleta con paura di vincere è intraprendere assieme a lui un percorso volto ad accrescere l’AUTO-CONSAPEVOLEZZA, ossia la consapevolezza si “Sè”.
Accrescere in auto-consapevolezza significa andare ad indagare a fondo tre aspetti molto importanti : l’immagine di “Sè”, la stima di  “Sè” (o autostima) e infine la vulnerabilità del “Sè” (concetto di “Sè” in condizioni di stress).
Concetti come il “Sè” e auto-consapevolezza sono talmente importanti e prepotenti nel percorso agonistico di un atleta che li tratteremo più a fondo nei prossimi articoli.

Dott.ssa Nicole Rubbo
Sport Psychologist

Coppa Italia: risultati primo turno

Ecco i risultati del primo turno di coppa Italia.
Spicca la goleada del Mozzanica ai danni del Milan Ladies, la vittoria dell’ Oristano nel derby sardo ed infine la vittoria del Chieti, predestinata del girone D, che passa contro lo Jesina. Rinviata la sfida derby tra Lazio e Res Roma.

•    MILAN LADIESvsMOZZANICA0:7
•    BOCCONI MILANOvsINTER MILANO0:1
•    CHIETIvsJESINA3:2
•    COMO 2000vsREAL MEDA1:2
•    OROBICAvsAZALEE3:0
•    AZZURRA S.BART.vsSUDTIROL1:4
•    ACC. ACQUIvsALESSANDRIA1:0
•    ELEONORA FOLGOREvsCATANIA1:4
•    TRANIvsBARI 1908 PINK0:5
•    DOMINA N.A.vsCARPISA NAPOLI2:2
•    ORISTANOvsCAPRERA2:0
•    CASTELVECCHIOvsNEW TEAM FERRARA1:3
•    LUSERNAvsTORINO3:2
•    IMOLESEvsREGGIANA4:1
•    BOLOGNAvsCASTELFRANCO0:6
•    FIMAUTO VALPOL.vsF. MOZZECANE5:2
•    PADOVAvsGORDIGE5:1
•    PORDENONEvsTAVAGNACCO0:6
•    ROMAvsROMA XIV3:1
•    FOLIGNOvsGRIFO PERUGIA1:6
•    TRENTO C.vsVICENZA1:1
•    CUNEO S.R.vsMUSIELLO AC S.902:1
•    AMICIZIA LAGACCIOvsMOLASSANA B.4:2
•    LAZIO W.vsRES ROMA: 7 . 10 . 2015

Le azzurrine Under 17 raggiungono Inghilterra, Belgio e Polonia, tutte già qualificate

La Nazionale Under 17 Femminile allenata da Coach Rita Guarino conclude il suo girone di qualificazione a punteggio pieno battendo l’Irlanda del Nord per 5-0. Cantore , Caruso, Glionna e Merlo trascinano l’Italia a nove punti nel Gruppo 5, seguita dall’Irlanda del Nord a 4 (qualificata anche lei), dalla Bosnia Erzegovina a 2 punti e dalla Macedonia con 1 punto, grazie al loro pareggio per 1-1.

Delle tantissime reti messe a segno dalle Azzurrine ( 13 in 3 gare) addirittura quattro sono firmate dalle gemelle del Goal Sofia Cantore e da Benedetta Glionna, trascinatrici della Fiammamonza, giocatrici di buona prospettiva che tutti si augurano presto di poter vedere in campionati nazionali, e che presto disputeranno l’ incontro di campionato “Riozzese – Fiammamonza” che proprio per la loro contemporanea assenza è stato rimandato a data da destinarsi.

Inizia la Women’s Champions League: Verona e Brescia tra Austria e Inghilterra

Mercoledì 7 ottobre alle ore 20,45, inizieranno i sedicesimi di finale di UEFA Women’s Champions League, con due formazioni italiane ai nastri di partenza.

L’Agsm Verona, campione d’ Italia è inserito tra le teste di serie, affronterà mercoledì 7  Ottobre,  in trasferta l’FSK St. Pölten, la formazione campione d’Austria dove milita l’ex gialloblù Lilla Sipos. La gara di ritorno avrà luogo allo Stadio Bentegodi giovedì 15 ottobre.

Il Brescia Femminile, nella cornice dello stadio Rigamonti  se la vedrà invece con le Ladies del Liverpool, attualmente penultime nel campionato Inglese.  le “rondinelle” di mister Bertolini puntano al riscatto dopo la traumatica gara dello scorso anno contro il Lione, l’ obiettivo è battere le inglesi per entrare nel gota del calcio europeo.

http://it.uefa.com/womenschampionsleague

Supercoppa al Brescia

Per il secondo anno di fila la squadra di Milena Bertolini vince la coppa ai calci di rigore, decide l’ultimo penalty di Daniela Sabatino.
Il Brescia si aggiudica per il secondo anno di fila la Supercoppa. Allo stadio “Lusetti” di Castiglione delle Stiviere (MN) si rivede il film visto la scorsa stagione, con Daniela Sabatino che realizza il rigore decisivo per la sua squadra proprio come contro il Tavagnacco un anno fa. Il match si è chiuso senza reti al termine dei minuti regolamentari solo grazie alle prodezze dei due portieri che hanno saputo neutralizzare le tantissime occasioni da rete capitate da una parte e dall’altra. La formazione allenata da Milena Bertolini aveva già fallito nel secondo tempo l’occasione di portarsi in vantaggio col rigore assegnato dall’arbitro Gaudieri per un fallo di mano di Squizzato ma Girelli sbaglia dagli undici metri.

La sfida è stata trasmessa in diretta su Odeon TV (canale 177 del digitale terrestre) e curata dalla redazione di Professione Calcio. Sugli spalti, occupati da circa 1.100 spettatori, hanno trovato posto diversi esponenti della LND, a cominciare dal vicepresidente Alberto Mambelli, insieme ad Alessandra Signorile, coordinatore del Dipartimento Calcio Femminile accompagnata dal segretario Patrizia Cottini, il presidente del Comitato Regionale Lombardia Giuseppe Baretti con il consigliere Paola Rasori e il delegato al cacio femminile Luciano Gandini. Per il Comitato Regionale Veneto presente il delegato al calcio femminile Paolo Tosetto, per l’AIA il commissario CAI Vincenzo Fiorenza insieme al componente Nazareno Ceccarelli. “Abbiamo assistito ad una gara bellissima dal punto di vista tecnico ed agonistico – ha affermato Mambelli, che ha consegnato la coppa nelle mani del capitano del Brescia Valentina Cernoia – entrambe le squadre hanno fatto vedere un bel calcio propositivo divertendo tutti i tifosi. Non si poteva chiedere di meglio per il primo appuntamento stagionale, ora guardiamo fiduciosi ai prossimi appuntamenti europei che attendono Agsm Verona e Brescia “.

Al termine della gara sono arrivati le congratulazioni del Vice Presidente LND Antonio Cosentino : “Anche se oggi non ho potuto assistere alla partita per motivi familiari, voglio complimentarmi con le due squadre, due realtà ai vertici del calcio femminile italiano, che hanno saputo offrire in campo un grande spettacolo nel rispetto dei valori del nostro sport. Esprimo tutta la mia gratitudine anche all’amministrazione comunale di Castiglione delle Stiviere e alla società FC Castiglione per il prezioso aiuto nella realizzazione dell’evento, avendoci messo a disposizione un impianto di gioco all’altezza di una competizione prestigiosa come questa”.

LA GARA
Al 1′ subito pericolosissimo il Verona che sfonda sulla sinistra con Pirone, l’attaccante calcia dal vertice dell’area piccola ma D’Adda riesce ad opporsi. Al 3′ il Brescia va vicinissimo al vantaggio colpendo un palo sugli sviluppi di un corner, la palla finisce sui piedi di Sabatino che insacca da pochi centimetri ma in fuorigioco. Il Verona risponde poco più tardi con Gabbiadini che sciupa la palla dell’1-0 per ben due volte nell’arco di due minuti: la più clamorosa al 9′ quando viene respinta la sua conclusione a pochi passi dalla linea di porta, qualche istante dopo l’attaccante gialloblù viene lanciata a tu per tu con Marchitelli, ma il portiere si supera e neutralizza il tiro. I ritmi di gioco sono molto alti, con le due squadre che tentano di partire intelligentemente in avanti con belle azioni manovrate arrivando spesso alla conclusione. Si chiude la prima frazione di gioco in parità solo grazie alla bravura dei due portieri. Al 21′ della ripresa arriva la grande occasione del Brescia per portarsi in vantaggio. L’arbitro Gaudieri assegna un calcio di rigore in favore delle leonesse per un fallo di mano in area di Squizzato sul tiro di Sabatino. Si incarica di battere il penalty Girelli ma Ohstrom compie un vero e proprio miracolo deviando in corner il tiro. Qualche istante più tardi una nuova occasione si presenta sui piedi di Sabatino che si invola in area sbagliando però mira al momento di battere a rete. Al minuto 26′ ci prova per l’Agsm Verona il numero 10 Tatiana Bonetti che si libera con un sombrero del diretto marcatore e tenta di sorprendere con un gran tiro ad effetto dalla distanza Marchitelli. Allo scadere dei 2′ di recupero concessi dal direttore di gara, Tarenzi approfitta di uno svarione della difesa scaligera, che legge male un lancio da metà campo, e si presenta al cospetto di Ohstrom. Il portiere svedese ancora una volta mette in mostra tutta la sua bravura e con un doppio intervento permette alla sua squadra di andare alla lotteria dei rigori. Dagli undici metri la spunta però il Brescia grazie all’ultimo penalty messo a segno da Daniela Sabatino.

AGSM VERONA – BRESCIA 2-3 dtr (0-0)
Agsm Verona: Ohrstom, Ledri, Di Criscio, Squizzato, Salvai, Carissimi, Ramera (dal 37’st Larsen), Maendly, Bonetti, Gabbiadini, Pirone. A disp. Harrison, Marconi, Baldo, Belfanti. All. Longega
Brescia: Marchitelli, Gama, D’Adda, Linari, Cernoia, Eusebio (dal 28’st Alborghetti), Rosucci, Bonansea, Girelli, Sabatino, Tarenzi. A disp. Caesar, Boattin, Serturini, Ghisi, Lenzini, Mele. All. Bertolini
Arbitro: Carmen Gaudieri di Battipaglia
Note: ammoniti Bonansea (B), Squizzato (V); angoli 3-7; recupero 0′ pt e 2′ st; spettatori 1.100 circa.
Sequenza rigori: Gabbiadini (V) alto, Linari (B) traversa, Bonetti (V) parato, Rosucci (B) gol, Ledri (V) gol, Gama (B) gol, Ohstrom (V) parato, Girelli (B) alto, Di Criscio (V) gol, Sabatino (B) gol

ALBO D’ORO
1997 – Modena, 1998 – Milan, 1999 – Milan, 2000 – Tores Fo.S, 2001 – Bardolino Verona, 2002 – Foroni Verona, 2003 – Foroni Verona, 2004 – Torres Terra Sarda, 2005 – Bardolino Verona, 2006 – Fiammamonza, 2007 – Bardolino Verona, 2008 – Bardolino Verona, 2009 – Torres, 2010 – Torres, 2011 – Torres, 2012 – Torres, 2013 – Torres,2014 – Brescia, 2015 – Brescia

Fonte: http://www.lnd.it

Coppa Italia Femminile 2015-2016

Il Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti ha diramato i calendari della Coppa Italia Femminile 2015-2016, giunta alla sua quarantaquattresima edizione.
Di seguito riportiamo la composizione dei gironi, il calendario della fase iniziale a gironi e le modalità di accesso alle fasi finali.

Questo il calendario della manifestazione:
– I° TURNO (4-11-25 ottobre, ore 14.30) andranno in scena le partite dei gironi Quadrangolari e Triangolari in cui sono stati suddivisi i club partecipanti secondo il criterio di vicinanza geografica.
– II° TURNO (15 novembre, ore 14.30 – gara unica) Accedono tutte le prime classificate, le migliori seconde dei gironi quadrangolari e le migliori quattro seconde dei gironi triangolari (gli accoppiamenti con queste ultime verranno definiti secondo il criterio di vicinanza geografica). Da questo punto in avanti fino alle semifinali, in caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari si andrà direttamente ai calci di rigore.
– III° TURNO (6 gennaio 2016, ore 14.30 – gara unica).
Entrano in gioco Agsm Verona e Brescia.

– QUARTI (4 aprile 2016, ore 15)
– SEMIFINALI (10 aprile 2016,ore 16)
– FINALE (13 giugno 2016, ore 16 – Firenze, Centro Federale FIGC-LND “Bruno Buozzi”) . In caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari si disputeranno due tempi supplementari di 15 minuti ciascuno. In caso di ulteriore parità si andrà ai calci di rigore

Questo l’elenco delle squadre per il I° TURNO (4-11-25 ottobre, ore 14.30):
QUADRANGOLARE A
Cuneo Calcio Femminile
Musiello Saluzzo A.C.
San Bernardo Luserna
Torino

QUADRANGOLARE B
Accademia Acqui
Alessandria
Amicizia Lagaccio
Molassana Boero A.S.D.

QUADRANGOLARE C
Anima E Corpo Orobica
Azalee
Como 2000
Real Meda

QUADRANGOLARE D
Bocconi Milano 1999
Femminile Inter Milano
Football Milan Ladies
Mozzanica

QUADRANGOLARE E
Azzurra S. Bartolomeo
Sudtirol Damen Bolzano Ad
Trentoclarentia
Vicenza Calcio Femminile

QUADRANGOLARE F
Calcio Femminile Chieti
E.D.P. Jesina
Foligno Calcio Femminile
Grifo Perugia

QUADRANGOLARE G
Lazio Women 2015
Res Roma
Roma Calcio Femminile
Roma Xiv Decimoquarto

TRIANGOLARE A
Graphistudio Pordenone
Graphistudio Tavagnacco
Marcon

TRIANGOLARE B
Calcio Padova Femminile
Gordige Calcio Ragazze
Permac Vittorio Veneto

TRIANGOLARE C
Fimauto Valpolicella
Fortitudo Mozzecane
Pro San Bonifacio

TRIANGOLARE D
Bologna
Castelfranco
Fiorentina Women

TRIANGOLARE E
Imolese Femminile
Reggiana Calcio Femminile
San Zaccaria

TRIANGOLARE F
Castelvecchio
New Team Ferrara
Riviera Di Romagna

TRIANGOLARE G
Atletico Oristano
Caprera
Football Club Villacidro

TRIANGOLARE H
Domina Neapolis Academy
Napoli Calcio Femminile
Napoli Dream Team

TRIANGOLARE I
Apulia Trani
Pink Sport Time
Salento Women Soccer

TRIANGOLARE L
Eleonora Folgore
Femminile Catania
Femminile Nebrodi

ELENCO DELLE GARE DEL 4.10.2015
Cuneo Calcio Femminile – Musiello A.C. Saluzzo 90
San Bernardo Luserna – Torino
Accademia Acqui – Alessandria
Amicizia Lagaccio – Molassana Boero
Anima E Corpo Orobica –  Azalee
Como 2000 – Real Meda
Bocconi Milano 1999 – Femminile Inter Milano
Football Milan Ladies – Mozzanica
Azzurra San Bartolomeo – Sudtirol Damen Bolzano
Trento Clarentia – Vicenza Calcio Femminile
Calcio Femminile Chieti – E.D.P. Jesina Femminile
Foligno Calcio Femminile – Grifo Perugia
Lazio Women 2015 – Res Roma
Roma Calcio Femminile – Roma Xiv Decimoquarto
Graphistudio Pordenone – Graphistudio Tavagnacco
Calcio Padova Femminile – Gordige Calcio Ragazze
Fimauto Valpolicella – Fortitudo  Mozzecane
Bologna – Castelfranco
Imolese Femminile –  Reggiana Calcio Femminile
Castelvecchio – New Team Ferrara
Atletico Oristano – Caprera
Domina Neapolis Academy – Napoli Calcio Femminile
Apulia Trani – Pink Sport Time Bari
Eleonora Folgore – Femminile Catania

ELENCO DELLE GARE DELL’11.10.2015
Musiello A.C. Saluzzo 90 – San Bernardo Luserna
Torino – Cuneo Calcio Femminile
Alessandria – Amicizia Lagaccio
Molassana Boero – A.S.D. Accademia Acqui
Azalee Como 2000 – A.S.D. Gallarate
Real Meda – Anima E Corpo Orobica
Femminile Inter Milano – Football Milan Ladies
Mozzanica – Bocconi Milano 1999
Sudtirol Damen Bolzano – Trento Clarentia
Vicenza Calcio Femminile – Azzurra San Bartolomeo
E.D.P. Jesina Femminile – Foligno Calcio Femminile
Grifo Perugia Calcio – Femminile Chieti
Res Roma – Roma Calcio Femminile
Roma Xiv Decimoquarto – Lazio Women 2015
Graphistudio Tavagnacco – Marcon
Gordige Calcio Ragazze – Permac Vittorio Veneto
Fortitudo Mozzecane – Pro San Bonifacio
Castelfranco – Fiorentina Women
Reggiana Calcio Femminile – San Zaccaria
New Team Ferrara – Riviera Di Romagna
Caprera – Villacidro
Napoli Calcio Femminile – Napoli Dream Team
Pink Sport Time Bari – Salento Women Soccer
Femminile Catania Femminile – Nebrodi

ELENCO DELLE GARE DEL 25.10.2015
Musiello A.C. Saluzzo 90 – Torino
San Bernardo Luserna – Cuneo Calcio Femminile
Alessandria – Molassana Boero
Amicizia Lagaccio – Accademia Acqui Genova
Azalee – Real Meda
Como 2000 A.S.D. – Anima E Corpo Orobica
Femminile Inter Milano – Mozzanica
Football Milan Ladies -. Bocconi Milano 1999
Sudtirol Damen Bolzano – Vicenza Calcio Femminile
Trento Clarentia – Azzurra San Bartolomeo
E.D.P. Jesina Femminile – Grifo Perugia
Foligno Calcio Femminile – Calcio Femminile Chieti
Res Roma – Roma Xiv Decimoquarto
Roma Calcio Femminile – Lazio Women 2015
Marcon – Graphistudio Pordenone
Permac Vittorio Veneto – Calcio Padova Femminile
Pro San Bonifacio – Fimauto Valpolicella
Fiorentina Women – Bologna
San Zaccaria – Imolese Femminile
Riviera Di Romagna – Castelvecchio
Football Club Villacidro – Atletico Oristano
Napoli Dream Team Domina – Neapolis Academy
Salento Women Soccer – Apulia Trani
Femminile Nebrodi – Eleonora Folgore

Goal Setting

Questo strumento consiste nello stabilire obiettivi a breve, medio e lungo termine, individuali di squadra  o  di società, che dovrebbero essere specifici (relativi ad un preciso evento sportivo), misurabili (che offrano un parametro con cui potersi confrontare), orientati all’azione (volti all’attivazione della persona verso comportamenti specifici e non generali: ad esempio nel calcio sarebbe corretto dire all’atleta “il prossimo allenamento dovrai realizzare 7 rigori su 10” anzichè “devi migliorare le realizzazioni dal dischetto”, realistici (non dovrebbero essere né troppo facili né troppo difficili altrimenti non migliora la performance) e accettati dall’atleta, dalla squadra e/o dalla società (condiviso dalle persone coinvolte atleti, allenatori e, in base al tipo di obiettivo, anche dalla società).

È importante, inoltre, distinguere tre tipi di obiettivi di:
– RISULTATO: volti a finalizzare i programmi di allenamento in vista degli impegni agonistici: ad esempio raggiungere il secondo posto nella classifica di un campionato. Questo tipo di obiettivo provoca un’eccessiva ansia poiché i fattori che determinano il raggiungimento del risultato non sono completamente sotto il controllo individuale dell’atleta o della squadra, ma dipendono anche da altre variabili incontrollabili come la prestazione conseguita dagli avversari.
– PROCESSO: basati su specifiche azioni, sequenze motorie e tecniche che l’atleta deve eseguire per ottenere la prestazione eccellente ossia ciò che è necessario fare per raggiungere una determinata prestazione o uno specifico risultato: per esempio quando l’allenatore richiede di riproporre gli schemi appresi in allenamento durante il calcio d’angolo.
– PERFORMANCE: focalizzarsi sul raggiungimento di uno standard personale elevato d’azione. È indipendente da ciò che fanno gli avversari, è maggiormente sotto il controllo dell’atleta o squadra e si basa sul controllo con se stessi. Ad esempio quando l’allenatore chiede alla propria squadra di aumentare la percentuale di tiri in porta in partita.

Il Goal Setting è un utile strumento per migliorare la performance, rendere l’allenamento meno noioso e più stimolante, aumentare la motivazione e la concentrazione, accrescere l’autostima e la fiducia in se stessi.
L’obiettivo è influenzato da numerosi fattori tra cui l’importanza attribuita al raggiungimento di esso, la complessità del compito, il livello di soddisfazione e dell’autoefficacia percepita. Per il raggiungimento degli obiettivi occorre il supporto di strategie e metodi per tradurli in specifici piani operativi, garantiti da un constante monitoraggio di essi. Quest’ultimo aspetto è fondamentale perché permette all’atleta o alla squadra di conoscere l’andamento rispetto all’obiettivo stabilito, ed eventualmente, correggere o modificare le strategie fino ad allora utilizzate.
Lo Psicologo dello Sport oltre a stabilire con l’atleta obiettivi prettamente psicologici come la  gestione dell’ansia pre-gara, la motivazione ecc. può facilitare, attraverso diversi metodi, la condivisione di obiettivi tecnici, tattici o prefissati dalla società, tra gli atleti e lo staff.

Cavallone Monica
Psicologa e consulente in Psicologia dello Sport
collaboratrice di Mente & Sport – www.mentesport.net

Training autogeno, visualizzazioni e le altre abilità mentali

Il T.A. e la visualizzazione trova un’importante, ma non esclusiva, applicazione nel miglioramento delle prestazioni, siano esse sportive, lavorative e artistiche. Infatti esso permette l’acquisizione di “maturità e sangue freddo” con i quali è possibile superare l’ansia da prestazione, la paura davanti all’impotenza dell’avversario, ecc..
Inoltre è possibile migliorare la capacità di attenzione, concentrazione e memoria: obiettivi utili nel settore sportivo.

La visualizzazione consente di:
– correggere gli errori legati a schemi motori consolidati in modo erroneo o non ideali per il migliore rendimento;
– “snellire” i tempi di acquisizione dei gesti atletici;
– migliorare la prestazione fino ad arrivare a quella ottimale;
– ridurre/prevenire gli infortuni, ma anche ridurre i tempi di riabilitazione;
– gestire l’ansia anticipatoria visualizzando la prestazione da compiere.

Sotto stress i muscoli del corpo di contraggono e questa tensione muscolare provoca sintomi sgradevoli quali mal di testa, rigidità del collo, spalle doloranti, senso di costrizione al petto, difficoltà respiratoria, tremori, mal di stomaco, difficoltà a deglutire, vista annebbiata, mal di schiena; favorendo gli infortuni, rendendo maggiormente rigidi i vari movimenti e ostacolando la prestazione. Questi sintomi possono accrescere ancora di più la tensione e innescare un circolo vizioso.
Ne consegue che, le indicazioni principali nel settore dello sport, sulle quali interviene la tecnica, sono le seguenti: contratture e agitazione alla partenza; incapacità di sfruttare al massimo le proprie possibilità e difficoltà a compiere i movimenti con scioltezza e leggerezza; “debolezza di concentrazione” nel giudicare la situazione, per cui ci si lascia sfuggire anche una vittoria sicura; nervosismo generalizzato, collegato con gli stati di insonnia prima della gara, e cosiddetta “febbre da competizione”.
La persona tesa è intorpidita fisicamente e contratta anche psicologicamente e spesso le sue reazioni sono bloccate.

Analizzando le cause degli insuccessi di molti atleti di livello internazionale si è potuto constatare che “una delle ragioni principali è data da ipermotivazione” che provoca “uno stato ergotropico di tensione eccessiva”.
L’effetto del T.A. è basato sul fatto che l’emotività e certe funzioni organiche sono strettamente integrate: essere rappresentano la globalità psicofisica.
Proprio come gli stati emotivi conducono a tensioni della muscolatura scheletrica, viscerale e vascolare, così anche la distensione dei vari muscoli, collegata alla sedazione dell’attività cardiaca, della respirazione e dell’attività digestiva; prova un’induzione di calma, cioè uno “smorzamento delle risonanze affettive”. Nella distensione ottenuta con l’esercizio del T.A. gli stati emotivi sono meno intensi; le reazioni agli eventi più tranquille; l’intelletto e la ragione non più sopraffatti da essi. Il loro potere d’azione può anche essere annullato totalmente.

Questa sedazione può arrivare al punto che l’individuo riesce a prendere posizione di fronte alla sua affettività e di conseguenza distaccarsene emotivamente.
Comunque non bisogna fraintendere: lo smorzamento dell’affettività non è un appiattimento è un impoverimento dei sentimenti e delle emozioni, al contrario: esso serve solo ad eliminare o a calmare le manifestazioni troppo intense ed eccessive, le quali, sotto forma di ondate hanno il potere di sopraffare l’individuo limitando notevolmente il risultato di prestazione. Chi pratica la distensione autogena consuma meno energie e meno calorie rispetto ad un individuo teso. La distensione profonda dà un senso di benessere, lucidità mentale, controllo somatico e, dunque, possibilità di autocontrollo emotivo. Chi è in grado di distendersi nella maniera giusta, dimentica le proprie ansie e paure naturali. Diminuisce anche la necessità di dormire e lo stato di irrequietezza, controlla la funzionalità del proprio organismo in modo globale.
L’effetto del T.A. sul miglioramento delle prestazioni è basato sull’eliminazione degli errori e dei disturbi che pregiudicano la riuscita del compito.

Dr.ssa Angela Proto
Psicologa, Psicoterapeuta, Psicologa Dello Sport
Ipnotista, Esperta Di Training Autogeno e Tecniche di Rilassamento
www.psicologaprotoangela.com

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