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Olimpiadi Rio 2016: Svezia-Sudafrica 1-0. Fischer condanna le sudafricane

Nello splendido scenario dell’Olympic Stadium di Rio de Janeiro il primo match del torneo olimpico dicalcio femminile che ha dato il via alla rassegna a Cinque Cerchi, ha visto il successo della Svezia sul Sudafrica per 1-0 con rete di Nilla Fisher al 75′. Una vittoria meritata dalle svedesi che con più insistenza hanno cercato i 3 punti, issandosi così in vetta alla classifica del girone E, in attesa di Brasile-Cina.

PRIMO TEMPO –  Squadre che confermano le indicazioni della vigilia con la nazionale scandinava che scende in campo con Hedvig Lindahl, Linda Sembrant, Nilla Fischer, Magdalena Eriksson, Jessica Samuelsson, Lisa Dahlkvist, Caroline Seger, Lotta Schelin, Kosovare Asllani, Sofia Jakobsson e Fridolina Rolfö e la rappresentativa africana che risponde con Roxanne Barker, Lebohang Ramalepe, Nothando Vilakazi, Janine van Wyk, Refiloe Jane, Mamello Makhabane, Stephanie Malherbe, Amanda Dlamini, Noko Matlou, Shiwe Nongwanya e Jermaine Seoposenwe. L’avvio è tutto di marca svedese con la premiata ditta Rolfö-Jakobsson a creare il primo pericolo dalle parti dell’estremo difensore Barker, colpendo in pieno l’incrocio dei pali al 3′. Pallino del gioco in mano alle ragazze allenate da Pia Sundhage a cui però manca la sufficiente concretezza negli ultimi metri, facilitando le chiusure della difesa avversaria. In casa sudafricana, un atteggiamento probabilmente troppo rinunciatario obbliga la stella della squadra Seoposenwe a fare gli straordinari, senza però trovare mai la via della porta. Senza troppi emozioni si concludono i primi 45′ di gioco.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, la Sundhage decide di inserire al posto di Dahlkvist la più offfensiva Elin Rubensson ed è proprio la neo entrata a creare i pericoli maggiori per la retroguardia sudafricana. Tuttavia, è necessario aspettare il 75′, dopo non pochi sbadigli, per vedere finalmente un tiro verso la porta e tutto parte proprio dalla Rubensson che, dall’angolo, coglie impreparata in uscita il portiere rivale e sulla corta respinta insacca l’accorrente Fischer. Un goal che taglia le gambe alla squadra di Vera Pauw, incapace di creare problemi dalle parti dell’estremo difensore Lindahl, inoperosa nel corso di tutto l’incontro. Giunge il fischio finale dopo 3′ di recupero che sanciscono il successo nordico.

SVEZIA – SUDAFRICA 1-0
Marcatori: Nilla Fischer al 75′

LE FORMAZIONI
Svezia: Hedvig Lindahl, Linda Sembrant, Nilla Fischer, Magdalena Eriksson, Jessica Samuelsson, Lisa Dahlkvist, Caroline Seger, Lotta Schelin, Kosovare Asllani, Sofia Jakobsson e Fridolina Rolfö.

Sudafrica: Roxanne Barker, Lebohang Ramalepe, Nothando Vilakazi, Janine van Wyk, Refiloe Jane, Mamello Makhabane, Stephanie Malherbe, Amanda Dlamini, Noko Matlou, Shiwe Nongwanya e Jermaine Seoposenwe

Ammissioni ed esclusioni in vista della nuova stagione

Organici 2016/2017; in B rinunciano in 5. Ammesse invece Arezzo e Grifone Gialloverde.
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ha deliberato ieri in materia di ammissioni ed esclusioni per quanto riguarda i campionati di calcio femminile di serie A e B. Analizzata la documentazione prodotta dal Dipartimento Calcio Femminile in fatto di mancate iscrizioni ed espresse rinunce oltre a quanto previsto in ordine agli adempimenti economico-finanziari ed organizzativi previsti, si è giunti alle seguenti disposizioni:

Tra le società aventi diritto non vengono ammesse in Serie B, per espressa rinuncia: Bocconi Milano, Catania, Graphistudio Pordenone, Centro Ester e Ludos. Per mancata presentazione della domanda di iscrizione: Riviera di Romagna, Filosport Castellana.
Per quanto riguarda la Sassari Torres (soc. non avente diritto) che aveva presentato domanda di ammissione, l’esito si è rivelato negativo in quanto la stessa ha  presentato domanda di affiliazione alla Figc solo nella corrente Stagione Sportiva 2016/17. Respinta anche la domanda di ammissione dell’Acese.
Accolti invece i ricorsi delle aventi diritto Musiello Saluzzo 90, Virtus Padova, Lucchese e Sud Tirol Damen di Bolzano. A completare infine l’organico della cadetteria vengono ammesse Arezzo e Grifone Gialloverde.

Nella massima serie invece sono stati accolti i ricorsi presentati dalle avanti diritto San Bernardo Luserna e Mozzanica. Per tutti gli approndimenti del caso, si prega di visionare il Comunicato Ufficiale n. 59 della FIGC – Lega Nazionale Dilettanti ==> http://www.lnd.it/documenti/leggi/comunicati/2295797

Le candidate per il Premio UEFA Best Women’s Player in Europe

Dieci giocatrici sono in lizza per vincere il Premio UEFA Miglior Calciatrice d’Europa. La vincente sarà decisa il 25 agosto.

La rosa delle candidate è stata scelta dagli allenatori delle prime 12 nazioni d’Europa in base al ranking in classifica, e dai tecnici delle otto squadre che hanno partecipato ai quarti di finale della passata edizione della UEFA Women’s Champions League. Nella lista sono comprese otto giocatrici del Lyon, vincitore della UEFA Women’s Champions League.

La giuria per il secondo turno di votazioni è scelta dal gruppo ESM e sarà composta da 20 giornalisti impegnati a sostenere il calcio femminile. I tre nomi che si contenderanno il titolo verranno rivelati il 5 agosto. La stessa giuria sarà chiamata a votare nuovamente, e la vincitrice verrà ufficializzata durante il sorteggio della fase a gironi della UEFA Champions League 2016/17, che si terrà giovedì 25 agosto a Monaco.

Le tre precedenti vincitrici erano tedesche e si sono tutte ritirate: Nadine Angerer (2013), Nadine Kessler (2014), Célia Šašić (2015).

Le candidate, in ordine alfabetico, sono:
Camille Abily (Lyon e Francia)
Ada Hegerberg (Lyon e Norvegia)
Amandine Henry (Lyon/Portland Thorns e Francia)
Saki Kumagai (Lyon e Giappone)
Eugenie Le Sommer (Lyon e Francia)
Amel Majri (Lyon e Francia)
Dszenifer Marozsán (Frankfurt/Lyon e Germania)
Louisa Nécib (Lyon e Francia)
Alexandra Popp (Wolfsburg e Germania)
Wendie Renard (Lyon e Francia)

In totale, 40 giocatrici hanno ricevuto dei voti nel sondaggio iniziale. Ecco le calciatrici fuori dall’elenco finale in base all’ordine di voti ricevuti:
11 Pernille Harder (Linköping e Danimarca)
12 Vivianne Miedema (Bayern München e Olanda)
13 Ramona Bachmann (Wolfsburg e Svizzera)
14 Kim Little (Melbourne City/Seattle Reign e Scozia)
15= Almuth Schult (Wolfsburg e Germania)
15= Caroline Seger (Paris Saint-Germain/Lyon e Svezia)
17 Lara Dickenmann (Wolfsburg e Svizzera)
18 Marta (Rosengård e Brasile)
19= Nilla Fischer (Wolfsburg e Svezia)
19= Sara Björk Gunnarsdóttir (Rosengård/Wolfsburg e Islanda)
19= Isabell Herlovsen (LSK Kvinner e Norvegia)
19= Irene Paredes (Athletic Club/Paris Saint-Germain e Spagna)
19= Lotta Schelin (Lyon/Rosengård e Svezia)
24= Cristiane (Paris Saint-Germain e Brasile)
24= Caroline Graham Hansen (Wolfsburg e Norvegia)
26= Pauline Bremer (Lyon e Germania)
26= Shirley Cruz Traña (Paris Saint-Germain e Costa Rica)
26= Sara Däbritz (Bayern München e Germania)
26= Zsanett Jakabfi (Wolfsburg e Ungheria)
26= Vicky Losada (Arsenal e Spagna)
26= Anja Mittag (Paris Saint-Germain e Germania)
26= Jill Scott (Manchester City e Inghilterra)
33 Lena Goessling (Wolfsburg e Germania)
34= Melanie Behringer (Bayern München e Germania)
34= Stephanie Houghton (Manchester City e Inghilterra)
34= Amanda Sampedro (Atlético Madrid e Spagna)
34= Olivia Schough (Eskilstuna United e Svezia)
34= Barbara Votíková (Slavia Praha e Repubblica Ceca)
34= Tessa Wullaert (Wolfsburg e Belgio)

La Bocconi Milano Calcio Femminile ha deciso di non fare più attività

Ha diciamo lasciato un po’ di tristezza in tutti la notizia che la Bocconi Milano Calcio femminile ha chiuso la sua attività e non partecipa  più a nessun campionato né nazionale, né locale e né tantomeno giovanile, il tutto dopo tanti anni ben  17 investiti in questo settore dopo essere partiti all’inizio nel lontano 1999 con il calcio a 5 seguito poi dal calcio a 7. Visto il comunicato emesso dalla società, e le dichiarazioni del Presidente Dott. Francesco Bulleri, abbiamo voluto sapere da lui in persona, i motivi di questa decisione rivolgendogli alcune domande.

Come mai una Società come la Bocconi, con grandi tradizioni e  che si è fatta conoscere in questo sport, ha lasciato il calcio femminile, quale è il principale motivo.
Con dispiacere abbiamo abbandonato il calcio femminile, settore in cui per 17 anni abbiamo al fuori di ogni dubbio sempre creduto, ma in questi anni abbiamo avuto sempre la speranza  che le cose al suo interno potessero cambiare, invece continuiamo a vedere dei tira e molla e continui cambiamenti, mai costanza, continuità, credibilità e pianificazione. Tante e troppe le promesse. Abbiamo resistito per tanto tempo ma non abbiamo notato e ne intravisto, anche in maniera lungimirante, nessuno sbocco. L’affiliazione ai club pro maschili ? Semplicemente l’inizio della fine per coloro che per anni hanno portato avanti il movimento e grazie a loro oggi in Italia storto o morto si può ancora parlare di calcio femminile. Non sono fattori economici che ci hanno portato a questa decisione ma, chiaramente come espresso già a Roma il 27/6 scorso ed in altre sedi, le motivazioni sono da ricercare in una totale assenza anche solo di previsione di una svolta soprattutto in ambito culturale in questo settore, unita ad una assenza di immagine e di organizzazione questi ultimi due concetti però degni di tali definizioni. Tutto ciò messo insieme ha anno dopo anno portato a una  non  crescita del movimento anzi diciamola tutta … ad una grande involuzione, basta vedere il crollo dei numeri delle tesserate negli ultimi 12 anni ed il numero dei club partecipanti ai campionati nazionali. La colpa per carità non è solo delle Federazione, della Lega e del Settore Giovanile Scolastico ma è anche dei club, soprattutto quelli che sanno ben a chiacchiere fare fuoco e fiamme tramite lettere, email, comunicati e chat e poi a Roma davanti alla Federazione si presentano come agnellini mansueti e YES MAN/WOMAN.
I club hanno avuto la possibilità di cambiare le cose, ma per prendere certe decisioni ci vuole coraggio ed onestà intellettuale. Minacciare e poi non fare è il pane quotidiano del mondo di oggi, e continuando a gridare al lupo al lupo poi nessuno ci crede più. Noi non abbiamo voluto dare nessuna lezione o esempio a nessuno ma almeno nel nostro caso abbiamo mantenuto fino in fondo la coerenza di quanto esplicato all’assemblea del 27/6 scorso presenti Morgana, DCF e la maggior parte dei colleghi presidenti di A e B.  C’è da dire anche che in questo settore pure le atlete ci mettono del loro e non poco per rallentare la crescita. Parliamoci chiaro quante di loro vogliono davvero fare il salto culturale? Per farlo il prezzo è alto, lo sanno e forse perciò piace, seppur lamentandosi, vivacchiare. Per di più ci sono atlete che, per fortuna non tutte, sono anche “mal aiutate” (non so se per errore o per dolo ??) da chi le dovrebbe tutelare. La colpa della mancata crescita e di un futuro incerto sta in tutti noi con percentuali diverse ma nessuno escluso: FIGC, LND, SGS, club ed atlete. Diceva il magistrato Paolo Borsellino “La Rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano”. Lascio a lei le considerazioni e similitudini in merito a questa ultima frase.

Può entrare più nel dettaglio.
Le cose da dire sarebbero tante, io dopo 17 anni (ne ho oggi 37 ed ho iniziato quando ne avevo poco più di 19) di investimenti in questo settore senza avere interessi economici o legami sentimentali (parliamoci chiaro il 90 e passa di club che fanno calcio femminile in Italia nasce ed è legato ad uno o entrambe questi fattori) sono davvero stanco, esattamente come i miei dirigenti che in primis sono sempre stati al mio fianco nel club. Non riusciamo più  ad avere l’energia, la voglia e la forza di andare avanti . Abbiamo aspettato, ascoltato ma nessun sentore e miglioramento. Ed investire personalmente 17 anni della propria vita senza avere nulla in mano come prospettiva sportiva beh direi che è già stato tanto…forse è stato pure troppo.

In proposito vi siete fatti promotori di qualche proposta e iniziativa.
Si  stiamo sponsorizzando una petizione creata da Walter Pettinati del portale calciodonne.it e firmata per adesso da 12.400 persone (https://www.change.org/p/diritti-tv-al-calcio-femminile). Le squadre di calcio italiane professionistiche e dilettantistiche si spartiscono i soldi incassati dalle televisioni (1 miliardo) ma le donne del calcio sono fuori. Questa petizione chiede che 1% della somma totale dei diritti TV (RE) venga concessa al calcio femminile. Petizione osteggiata dal sindacato calciatori (ma i sindacati non dovrebbero tutelare in primis i loro associati?) tramite un retaggio culturale notevole, cosa  per me e noi assurda ed impensabile.  Non capisco il perché di tutta questa rilassatezza nel partecipare  a dare sostegno al movimento sia con azioni concrete che di immagine da parte degli stessi addetti ai lavori. Mi sono in prima persona assieme al nostro  Consiglio Direttivo, dopo tanta dedizione, stancato,  soprattutto in questi ultimi  anni, nel non vedere uno sviluppo in positivo di questo settore, in primis tutto a livello organizzativo, l’organizzazione e la pianificazione sono alla base di tutto.

Siete stati presenti alle assemblee convegni o altro voluto dal Dipartimento e Federazione.
Si siamo sempre stati presenti, siamo stati come prima detto il 27 giugno scorso a Roma per seguire l’assemblea con qualche speranza che ci dicessero un qualcosa  di positivo per ridarci speranze, energia e forza nel continuare, ma niente di tutto questo, dopo questa ultima fase stanchi e amareggiati abbiamo deciso di lasciare, augurando tutto il bene immaginabile a questo settore del calcio.

Le giocatrici sono libere adesso, l’idea  è di rientrare?
Al momento direi assolutamente di no, certo tutte le giocatrici sono libere. Vorrei  ringraziare di cuore tutti coloro che sono stati al mio fianco in tutti questi  17 anni per quanto di bello fatto insieme. Ora siamo stanchi ed esausti soprattutto mentalmente, forse non è il momento giusto per lasciare ma non ce la facciamo più a crederci ancora.

Ringraziamo il Presidente dott. Francesco Bulleri, per  quanto dettoci con l’augurio di rivederci e rincontrarci in un mondo migliore del calcio femminile.

Brescia Calcio Femminile e ACQUA MANIVA ancora insieme

Il Brescia CF è lieto di annunciare il rinnovo della partnership con l’azienda bresciana Maniva che sarà anche per la stagione 2016/17 fornitore ufficiale della società biancoblu.

Partendo dalla sua nascita, avvenuta nel 1998, Maniva SpA è stata protagonista di una rapida evoluzione che da piccola realtà locale l’ha elevata a Gruppo di rilievo nazionale. Il rispetto della montagna, da cui il brand ha preso vita, è rimasto costante, una scelta di valore di cui Maniva si fa garante del rispetto degli elevati standard qualitativi delle proprie acque, tutte provenienti da fonti di montagna.

Il Gruppo Maniva SpA ha consolidato la sua presenza nel settore delle acque minerali con le etichette Maniva, Verna, Balda, Vaia, nonché Bibite Maniva e The Maniva per le bibite.

In questi anni ha stretto rapporti commerciali con i principali canali della distribuzione italiana, con una presenza costante nella Grande Distribuzione e nell’Ho.re.ca., nel Vending e nel Porta a porta.

Maniva SpA imbottiglia a marchio privato anche per alcuni importanti gruppi distributivi.

Non solo acqua: Maniva SpA opera anche nel settore delle bibite analcoliche gassate a base d’acqua minerale, prodotte nello stabilimento di Chiusi della Verna (provincia di Arezzo) e recentemente è entrata nel mercato del the freddo con il nuovo The Maniva, a base d’acqua alpina ed erbe di montagna.

A connotare le acque minerali del Gruppo, nella competitiva offerta di mercato, sono qualità e gusto: tutte oligominerali d’origine montana, sgorgano in luoghi tutelati, ambientalmente protetti ed incontaminati – il versante bresciano ai confini del Parco Naturale dell’Adamello e l’Oasi naturale delle Foreste Casentinesi; pure e leggere, sono acque riconosciute anche per l’alimentazione dei neonati.

L’acqua Maniva è un’acqua minerale naturale leggera che sgorga dal cuore del Monte Maniva, situato a pochi chilometri da Brescia.

Il suo naturale pH è 8, il più alcalino tra le principali acque minerali in commercio.

Il pH degli alimenti è un aspetto molto importante; in una dieta equilibrata alimenti alcalini come frutta, verdura e acqua minerale alcalina Maniva, aiutano infatti a mantenere il pH naturale dell’organismo, condizione essenziale per il buon funzionamento del nostro metabolismo.

Maniva è infatti un’acqua ideale anche per l’alimentazione dei neonati e, grazie al suo pH8, è un valido aiuto nello sport per contrastare l’insorgenza di acidosi metabolica. É un valido aiuto anche per gli anziani in un’ottica di prevenzione dell’osteoporosi, in quanto può contribuire alla riduzione dello sfruttamento dei “sistemi tampone” che nel tempo possono indebolire le ossa.

Calciomercato Serie A : la tabella “completa” dei trasferimenti!

Alla fine del primo mese di CALCIOMERCATO ecco la tabella “completa” con tutti gli Acquisti & Cessioni di tutte le squadre di SERIE A:

AGSM VERONA CALCIO FEMMINILE
Acquisti
Lisa Boattin (Brescia Femminile)
Dominique Bruinenberg (ADO Den Haag)
Marta Carro (Atletico Madrid)
Aurora Galli (Mozzanica)
Sofia Koggouli (Elpides Karditas)
Martina Piemonte (San Zaccaria)
Anke Preuss (FFC FRankfurt)
Michela Rodella (Fiorentina Women FC)
Gaelle Thalmann (Fiorentina Women FC)
Paige Williams (Brescia Femminile)

Cessioni
Silvia Fuselli (Brescia Femminile)
Stéphanie Öhrström (Fiorentina Women FC)
Cecilia Salvai (Brescia Femminile)

Allenatore NEW
Stefano Ghiardello (Verona Maschile)

BRESCIA CALCIO FEMMINILE

Acquisti
Silvia Fuselli (Agsm Verona)
Raffaella Manieri (Bayern Monaco)
Cecilia Salvai (Agsm Verona)
Sofia Zamarra (Fimauto Valpolicella)

Cessioni
Lisa Alborghetti (Apollon)
Lisa Boattin (Agsm Verona)
Elena Linari (Fiorentina)
Alice Martani (Mozzecane)
Paige Williams (Agsm Verona)

CALCIO FEMMINILE CHIETI
Acquisti
Anna Innerhuber (Riviera Di Romagna)
Penelope Riboldi (Pink Bari)
Elisabetta Tona (Fiorentina Women FC)
Ilaria Toniolo (Fimauto Valpolicella)
Evelyn Vecchiarello (Fiorentina Women FC)

COMO 2000
Acquisti
Chiara Ferrario (Azalee)
Erika Di Lascio (San Bernardo Luserna)
Giulia Merigo (San Paolo/Football Milan Ladies)
Elisa Vai (Bocconi)

Allenatore NEW
Dolores Prestifilippo

CUNEO CALCIO FEMMINILE
Acquisti
Katia Coppola (Football Milan Ladies)
Zhanna Ferrario (Femminile Inter Milano)
Silvia Nietante (Amicizia Legaccio)
Elisabetta Oliviero (Molassana)
Gabriella Triolo (Musiello Saluzzo)

Cessioni
Carlotta Moscia (Cuneo Calcio Femminile)


E.D.P. JESINA CALCIO FEMMINILE
Acquisti
Deborah Allum (Sporting Trecastagni)
Maddalena Porcarelli (Riviera Di Romagna)
Deborah Zambonelli (Città di Falconara)

Cessioni
Chiara Breccia (fine carriera)
Teija Raipalo (Finlandia)

FIORENTINA WOMEN FC
Acquisti
Elisa Bartoli (Mozzanica)
Elena Linari (Brescia Femminile)
Ilaria Mauro (Potsdam)
Stéphanie Öhrström (Agsm Verona)
Alice Parisi (Megavision-UPC Tavagnacco)
Danila Zazzera (Femminile Inter Milano)

Cessioni
Giulia Lotto (Vicenza)
Giorgia Motta (Mozzanica)
Patrizia Panico (nd)
Valeria Pirone (Mozzanica)
Michela Rodella (Agsm Verona)
Gaelle Thalmann (Agsm Verona)
Elisabetta Tona (Chieti Calcio Femminile)
Evelyn Vicchiarello (Chieti Calcio Femminile)

Allenatore (affiancherà Sauro Fattori allenatore della prima squadra)
Antonio Cincotta (Como 2000)

MEGAVISION-UPC TAVAGNACCO
Ceduti

Alice Parisi (Fiorentina Women FC)

MOZZANICA CALCIO FEMMINILE:
Acquisti
Giorgia Motta (Fiorentina Women FC)
Valeria Pirone (Fiorentina Women FC)

Cessioni
Elisa Bartoli (Fiorentina Women FC)
Aurora Galli (Agsm Verona)
Sandy Ianella (Torres)
Viviana Schiavi (fine carriera)

Allenatore
Elio Garavaglia (giovanili Milan)

RES ROMA CALCIO FEMMINILE
Cessioni
Margot Gambarotta (nd)
Flaminia Simonetti (Neunkirch)

SAN ZACCARIA CALCIO FEMMINILE
Acquisti
Carlotta Moscia (Cuneo Calcio Femminile)
Sara Pastore (Riviera di Romagna)

Cessioni
Eleonora Petralia
 (Città di Falconara)
Martina Piemonte (Agsm Verona)
Eleonora Salamon 
(nd)

Allenatore NEW
Gianluca Nardozza (Castelvecchio)

SAN BERNARDO LUSERNA CALCIO FEMMINILE
Cessioni
Erika Di Lascio (Como 2000)

 

** Ci scusiamo con i lettori per eventuali errori che possono essere segnalati in redazione scrivendo a questa mail: info@calciofemminileitaliano.it

Olimpiadi Rio 2016: Francia, Germania e Svezia a caccia dell’oro per l’Europa

Il sesto torneo olimpico di calcio femminile inizierà mercoledì prossimo alle Olimpiadi in Brasile. Le contendenti europee, Svezia, Germania e Francia, proveranno a ripetere l’impresa della Norvegia medaglia d’oro nel 2000. Vi raccontiamo chi sono le squadre europee in corsa.

FRANCIA
Avversarie Gruppo G: – Colombia (mercoledì, Belo Horizonte), – USA (sabato, Belo Horizonte), – Nuova Zelanda (martedì, Salvador)

Piazzamenti olimpici: quarto posto 2012

Curiosità: il Ct della Francia, Philippe Bergeroo, ha fatto parte della squadra che ha vinto i Campionati Europei UEFA del 1984; stesso anno in cui Les Bleus si sono aggiudicati la medaglia olimpica d’oro con Henri Michel in panchina.

Camille Abily, centrocampista Francia
“Metto la Coppa del Mondo e le Olimpiadi sullo stesso piano perché in entrambe le competizioni rappresenti la Francia a livello mondiale. Ai Giochi Olimpici ci sono le migliori nazioni. Lì hai davvero la sensazione di appartenere alla squadra francese insieme alle altre discipline e agli altri atleti. Abbiamo provato questa sensazione nel 2012. Tutti gli atleti francesi delle altre discipline che andranno a Rio fanno il tifo per noi e questo ci dà una carica in più. Ecco perché vincere una medaglia d’oro sarebbe fantastico”.

GERMANIA

Avversari Gruppo F: – Zimbabwe (mercoledì, San Paolo), – Australia (sabato, San Paolo), – Canada (martedì, Brasilia)

Piazzamenti olimpici: medaglia di bronzo 2008, medaglia di bronzo 2004, medaglia di bronzo 2000, fase a gironi 1996

Curiosità: questa sarà l’ultima competizione per Silvia Neid da Ct dopo 11 anni sulla panchina della Germania. Steffi Jones, attualmente assistente allenatore e medaglia di bronzo nel 2000 e 2004 da calciatrice (quando la Neid era la vice di Tina Theune), sarà il nuovo Ct.

Saskia Bartusiak, difensore Germania
“Silvia Neid mi ha allenata da quando ho iniziato a giocare in nazionale. È fantastica e ha fatto un incredibile lavoro per il calcio femminile in Germania, così come a livello internazionale. Non so nemmeno quanti trofei abbia vinto, ma il suo palmares parla per lei”.

SVEZIA
Avversari Gruppo E: – Sud Africa (mercoledì, Olympic Stadium, Rio de Janeiro), – Brasile (sabato, Olympic Stadium, Rio de Janeiro), – Cina (martedì, Brasilia)

Piazzamenti olimpici: quarti di finale 2012, quarti di finale 2008, quarto posto 2004, fase a gironi 2000, fase a gironi 1996

Curiosità: Pia Sundhage è stata il Ct degli Stati Uniti che ha vinto le medaglie d’oro nel 2008 e 2012 prima di tornare in patria per guidare la Svezia.

Pia Sundhage, Ct Svezia
“C’è qualcosa di davvero speciale nel partecipare alle Olimpiadi. Qui non si gioca solo a calcio ma si praticano tutti gli sport”.

Le due migliori terze si uniranno alle prime due di ogni girone per partecipare ai quarti di finale.

Medaglie delle precedenti Olimpiadi
2012: Stati Uniti (oro), Giappone (argento), Canada (bronzo); Londra, Gran Bretagna
2008: Stati Uniti (oro), Brasile (argento), Germania (bronzo); Pechino, Cina
2004: Stati Uniti (oro), Brasile (argento), Germania (bronzo); Atene, Grecia
2000: Norvegia (oro), Stati Uniti (argento), Germania (bronzo); Sydney, Australia
1996: Stati Uniti (oro), Cina (argento), Norvegia (bronzo); Atlanta, Stati Uniti

Olimpiadi Rio 2016: obiettivo vittoria per il Brasile di Marta contro la Cina

Finalmente ci siamo. L’Olympic Stadium di Rio de Janeiro è pronto ad ospitare i primi incontri del torneo di calcio femminile dei XXXI Giochi Olimpici dando il via alle competizioni della rassegna a Cinque Cerchi. Sul rettangolo di gioco carioca farà il proprio esordio la nazionale padrona di casa, il Brasile, che affronterà alle ore 16:00 locali (21:00 ora italiana) la Cina, nel primo match del gruppo E.

La Seleçao allenata da Vadão, già qualificata all’evento essendo Paese organizzatore, si è preparata giocando diverse amichevoli confrontandosi con squadre di qualità che potrebbe ritrovarsi davanti anche nell’atto agonistico dei Giochi. Canada ed Australia sono state, infatti, le ultime compagini che Marta e compagne hanno affrontato con risultati positivi, soprattutto per quanto concerne il reparto offensivo. Il fenomeno del FC Rosengård, infatti, si è messa in grande evidenza, soprattutto contro le canadesi, il 4 giugno a Toronto, realizzando una doppietta, superando quota 100 goal realizzati con la maglia brasiliana, un vero record. Anima della squadra non identificabile solo con la fantasista carioca ma degnamente rappresentata anche da Cristiane, giocatrice del PSG, e autrice in nazionale di 83 realizzazioni in 123 incontri, media realizzativa davvero spaventosa. Nell’ultima apparizione contro le Matildas all’Estádio Presidente Vargas di Fortaleza le verdeoro si sono imposte 3-1.
Dopo lo svarione dell’estremo difensore Barbara, che ha favorito la marcatura australiana di Larissa Crummer al 35′, le padrone di casa si sono scatenate nel secondo tempo mettendo a segno 3 goal firmati da Debinha al 61′, Raquel al 73′ e Darlene al 94′. Se l’attacco, dunque, non desta perplessità, la difesa, nel secondo confronto col Canada ad Ottawa, ha palesato qualche limite. Un aspetto che il ct brasiliano dovrà curare per non avere sorprese. La Cina è una squadra, infatti, che fa del rigore difensivo un proprio credo, come la qualificazione olimpica ottenuta ai danni del Giappone (vice campione del mondo), nel girone asiatico, dimostra (soli 3 goal subiti).

Oltre il danno la beffa: inibito per cinque mesi il Presidente Cesari

Pubblichiamo il comunicato stampa a firma della vice-presidente Rosangela Visentin.

La società ACF Brescia Calcio Femminile con il presente comunicato rende noto a tutti che il suo Presidente Cesari Giuseppe, è stato oggetto di un provvedimento disciplinare che comporta una pena di ben 5 mesi di inibizione. Di fatto quindi il nostro Presidente non potrà rappresentare la nostra società in tutti gli eventi sportivi nazionali e internazionali ufficiali oltre che il divieto di rilasciare interviste o dichiarazioni con decorrenza dal 20/07/2016.
La sua grave colpa assieme ai Presidenti di altre società di calcio femminile è stata quella di aver partecipato ad un torneo in Friuli in cui gli organizzatori avevano scelto di appoggiarsi al CSI anziché alla FIGC. Sicuramente tale scelta è stata dettata dal tentativo di poter risparmiare qualcosa a livello organizzativo.
Non solo la FIGC ha deciso di non investire nel calcio femminile, ma ha di fatto deciso di impedire in tutti i modi qualsiasi forma di sviluppo dello stesso, utilizzando tutte le armi in suo possesso.
Da parte nostra come società cerchiamo di organizzarci creando stage, ritrovi, tornei pur di far partecipare le bambine piccole che non hanno quasi mai la possibilità di confrontarsi con le pari sesso visto che non in tutte le regioni ci sono campionati tutti al femminile.
In questa ottica alcune società di calcio femminile hanno deciso di partecipare a questo torneo, con il risultato che grazie alla solerzia vigilanza del Comitato Regionale del Friuli ( che probabilmente non ha altre cose importanti da fare) ha deciso di aiutarci facendo una denuncia al Tribunale Federale Nazionale per il fatto che gli organizzatori non avevano le autorizzazioni necessarie, con il risultato che qui di seguito vi portiamo a conoscenza.
Più volte abbiamo espresso le nostre “perplessità” e lamentele verso tale atteggiamento negativo della Federazione ma senza alcun risultato anzi con il risultato contrario che si traduce di fatto in continue ritorsioni e questa sentenza ne è la chiara dimostrazione.
Ebbene il Brescia Calcio Femminile non si arrende e continuerà a lottare per il bene del calcio femminile contro quel “Palazzo” che con la sua ottusità e ostilità cerca in tutti i modi di frenarne la crescita.
Qui di seguito l’estratto del provvedimento disciplinare
Oggetto: Deferimento del Procuratore Federale n. 12878/100 pdf15-16 FGL/gb del 12/05/2016
Si comunica che Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare, con delibere pubblicata sul Comunicato Ufficiale n.6/TFN – Sez. Disciplinare del 20 luglio 2016, ha adottato il seguente provvedimento:
Provvedimento: Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare infligge le seguenti sanzioni:
– Cornacchia Tiziano, anni 1 (uno) di inibizione,
– Grandi Sergio, mesi 5 (cinque) di inibizione,
– Cesari Giuseppe, mesi 5 (cinque) di inibizione,
– Colle Antonello, mesi 5 (cinque) di inibizione,
– Moroso Roberto, mesi 5 (cinque) di inibizione,
– ACF Brescia Femminile, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00),
– ASD Bologna FC, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00),
– UCFD Graphistudio Pordenone, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00),
– UPC Graphistudio Tavagnacco, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00). 

Motivazione: vedi stralcio Comunicato Ufficiale n.6/TFN-Sez. Disciplinare, che si allega, pubblicato sul sito www.figc.it alla sezione comunicati.

Rosangela Visentin
Vice presidente Brescia CF

FGCI: Comunicato Ufficiale N. 6/TFN – Sezione Disciplinare (2016/2017)

FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
00198 ROMA – VIA GREGORIO ALLEGRI, 14 CASELLA POSTALE 2450
TRIBUNALE FEDERALE NAZIONALE – SEZIONE DISCIPLINARE
COMUNICATO UFFICIALE N. 6/TFN – Sezione Disciplinare (2016/2017)

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, costituito dall’Avv. Federico Vecchio Presidente f.f., dall’Avv. Marcello Frattali Clementi, dall’Avv. Franco Matera Componenti; assistito per la segreteria dalla Sig.ra Adele Nunnari e dal Sig. Nicola Terra,

si è riunito il 14 luglio 2016 e ha assunto le seguenti decisioni:

(247) – DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE A CARICO DI: TIZIANO CORNACCHIA (quale organizzatore del Torneo Internazionale Femminile Under 19, e comunque quale soggetto svolgente attività rilevante per l’ordinamento federale), SERGIO GRANDI (all’epoca dei fatti Presidente della Società ASD Bologna FC), GIUSEPPE CESARI (all’epoca dei fatti Presidente della Società ACF Brescia Femminile), ANTONELLO COLLE (all’epoca dei fatti Presidente della Società UCFD Graphistudio Pordenone), ROBERTO MOROSO (all’epoca dei fatti Presidente della Società UPC Graphistudio Tavagnacco), Società ACF BRESCIA FEMMINILE, ASD BOLOGNA FC, UCFD GRAPHISTUDIO PORDENONE, UPC GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO – (nota n. 12878/100 pf15-16/DFL/gb del 12.05.2016).

Il deferimento
Comunicata la conclusione delle indagini in data 19 ottobre 2015, con atto del 12 maggio 2016 la Procura Federale ha deferito dinanzi a questo Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare i soggetti di cui in appresso, per rispondere delle seguenti testuali incolpazioni:

1) Cornacchia Tiziano, per la “violazione di cui agli artt. 1bis, comma 1 e 5, del CGS, e 48 bis, comma 1, delle NOIF, per aver organizzato in data dal 3 al 6 aprile 2015, a Pordenone, il Torneo Internazionale Femminile Categorie Under 19 e Under 16 “4°Festival del Calcio Femminile Under 16-Under 19”, senza aver chiesto la preventiva autorizzazione alla F.I.G.C., Torneo che ha visto la partecipazione delle Società di calcio femminile affiliate alla FIGC: ACF Brescia Femminile, ASD Bologna FC, UCP Graphistudio Tavagnacco, UCFD Graphistudio Pordenone; e le Società estere: Dusseldorf (Germania), Spartak Varna (Bulgaria), Nazionale Region I (USA) e Polmurje (Slovenia)”

2) Grandi Sandro, nella sua qualità di Presidente della Società ASD Bologna FC, per “violazione di cui agli artt. 1bis, comma 1, del CGS, e 48 bis, comma 1, delle NOIF, per aver fatto partecipare le compagine di cui è Presidente, dal 3 al 6 aprile 2015, a Pordenone” al Torneo indicato al punto che precede;

3) Cesari Giuseppe, nella sua qualità di Presidente della Società ACF Brescia Femminile, per “violazione di cui agli artt. 1bis, comma 1, del CGS, e 48 bis, comma 1, delle NOIF, per
aver fatto partecipare le compagine di cui è Presidente, dal 3 al 6 aprile 2015, a Pordenone” al Torneo indicato al punto che precede;

4) Colle Antonello, nella sua qualità di Presidente della Società UCFD Graphistudio Pordenone, per “violazione di cui agli artt. 1bis, comma 1, del CGS, e 48 bis, comma 1, delle NOIF, per aver fatto partecipare le compagine di cui è Presidente, dal 3 al 6 aprile 2015, a Pordenone” al Torneo indicato al punto che precede;

5) Moroso Roberto, nella sua qualità di Presidente della Società UPC Graphistudio Tavagnacco, per “violazione di cui agli artt. 1bis, comma 1, del CGS, e 48 bis, comma 1, delle NOIF, per aver fatto partecipare le compagine di cui è Presidente, dal 3 al 6 aprile 2015, a Pordenone” al Torneo indicato al punto che precede;

6) ACF Brescia Femminile “a titolo di responsabilità diretta per il comportamento posto in essere dal proprio Presidente come sopra descritto, ai sensi dell’art. 4, comma 1, CGS”;
7) ASD Bologna FC “a titolo di responsabilità diretta per il comportamento posto in essere dal proprio Presidente come sopra descritto, ai sensi dell’art. 4, comma 1, CGS”;

8) UCFD Graphistudio Pordenone “a titolo di responsabilità diretta per il comportamento posto in essere dal proprio Presidente come sopra descritto, ai sensi dell’art. 4, comma 1, CGS”;

9) UPC Graphistudio Tavagnacco “a titolo di responsabilità diretta per il comportamento posto in essere dal proprio Presidente come sopra descritto, ai sensi dell’art. 4, comma 1, CGS”.

Il dibattimento
Alla riunione del 14 luglio 2016, il rappresentante della Procura Federale ha insistito per l’accoglimento del deferimento, chiedendo la irrogazione delle seguenti sanzioni:
– Cornacchia Tiziano, anni 1 (uno) di inibizione,
– Grandi Sergio, mesi 5 (cinque) di inibizione,
– Cesari Giuseppe, mesi 5 (cinque) di inibizione,
– Colle Antonello, mesi 5 (cinque) di inibizione,
– Moroso Roberto, mesi 5 (cinque) di inibizione,
– ACF Brescia Femminile, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00), – ASD Bologna FC, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00),
– UCFD Graphistudio Pordenone, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00), – UPC Graphistudio Tavagnacco, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00). I deferiti sono stati convocati, ma non sono comparsi.

II fatto
In seguito alla segnalazione del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia e all’esito degli accertamenti di rito disposti in proposito, la Procura Federale appurava che, in concomitanza del 17° Torneo Internazionale Maschile di categoria giovanissimi, denominato “Memorial Gallini”, svoltosi a Pordenone dal 3 al 6 aprile 2015 e organizzato dalla Società S.A. Porcia (PN), aveva avuto luogo a Porcia, presso il campo sportivo di via Mamaluch ed il Polisportivo, un torneo di calcio femminile, denominato “4° Festival del Calcio Femminile Under 16-Undel 19”, organizzato da Tiziano Cornacchia (soggetto non tesserato), cui avevano partecipato le Società di calcio femminile affiliate alla FIGC: ACF Brescia Femminile, ASD Bologna FC, UCP Graphistudio Tavagnacco, UCFD Graphistudio Pordenone; nonché le Società estere Dusseldorf (Germania), Spartak Varna (Bulgaria), Nazionale Region I (USA) e Polmurje (Slovenia).

Si accertava, inoltre, che per lo svolgimento di questo torneo non era stata inoltrata alla Delegazione Provinciale della FIGC di Pordenone alcuna richiesta di autorizzazione, sicché il torneo aveva avuto luogo in assenza di autorizzazione.

Sentito al riguardo, il deferito Cornacchia Tiziano precisava di essersi rivolto al C.S.I. per l’organizzazione dell’evento e si accertava che le varie gare non erano state dirette da arbitri della FIGC.

I motivi delia decisione
Il deferimento è fondato e deve essere accolto.
Le prove versate agli atti, infatti, non lasciano spazio a dubbi in ordine all’esatta ed esaustiva ricostruzione del fatto in scrutinio, ammesso anche dai deferiti.
Ancorché non tesserato, il deferito Cornacchia Tiziano era tenuto all’osservanza delle norme di cui al CGS, ex art.1bis, comma 5.
Alla responsabilità dei legali rappresentati delle Società, cui sono imputabili le violazioni in rubrica, consegue quella diretta delle Società, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS.
Le sanzioni
In relazione alla determinazione delle sanzioni, va rilevato che ai sensi dell’art. 16, comma 1 del CGS, gli “Organi della giustizia sportiva stabiliscono la specie e la misura delle sanzioni disciplinari, tenendo conto della natura e della gravità dei fatti commessi e valutate le circostanze aggravanti e attenuanti, nonché l’eventuale recidiva”.
Le sanzioni previste per le violazioni in narrativa sono contemplate dagli artt. 19 e 15 del CGS.
Attesa la natura e la valenza degli illeciti accertati e valutati gli elementi di riferimento, appaiono congrue ed eque le sanzioni di cui al dispositivo.
Il dispositivo
Per tali motivi, il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare infligge le seguenti sanzioni:
– Cornacchia Tiziano, mesi 6 (sei) di inibizione;
– Grandi Sergio, mesi 5 (cinque) di inibizione;
– Cesari Giuseppe, mesi 5 (cinque) di inibizione;
– Colle Antonello, mesi 5 (cinque) di inibizione;
– Moroso Roberto, mesi 5 (cinque) di inibizione;
– ACF Brescia Femminile, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00);
– ASD Bologna FC, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00);
– UCFD Graphistudio Pordenone, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00);
– ASD Graphistudio Tavagnacco, ammenda di € 600,00 (Euro seicento/00).

Il Presidente f.f. del TFN – Sez. Disciplinare
Avv. Federico Vecchio

Il Segretario Federale
Antonio Di Sebastiano

Il Presidente Federale
Carlo Tavecchio

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