E’ mancato nella serata di domenica Antonio Callipo, da tutti noto come Nino a causa di un malore legato al cuore di cui soffriva da tempo. 80 anni compiuti il 30 giugno, assicuratore, da sempre legato al calcio sopratutto femminile.
Nella foto storica lo si vede con la storica Alta Italia di cui fu allenatore, primo allenatore di una squadra di calcio femminile a Cuneo
Molto legato anche al Cuneo Calcio maschile dove fu dirigente sotto le presidenze Conterno e Sanino. Il rosario sarà celebrato oggi (lunedì 25 luglio) alle 17,30 al Sacro Cuore di Cuneo ed alle 18 all’Ospedale Carle. Funerali martedì alle 15,30 al Sacro Cuore.
Il calcio femminile in lutto per la scomparsa di Antonio ‘Nino’ Callipo
Bartoli, Schiavi, Galli, Giuliano, Mason e Iannella: “ricostruzione Mozzanica”, Fuselli al Brescia!
L’addio di uno dei più forti centrali difensivi del calcio femminile italiano è una brutta tegola per il Mozzanica. La mancanza di Schiavi si andrà a sommare a quella di molte protagoniste dell’ ultima stagione che salutano il Mozzanica.
Bartoli è stata una delle prime a dire addio al sodalizio Lombardo per prendere la direzione di Firenze. Aurora Galli, playmaker spesso usato come interno ha scelto il Verona e la nuova cornice internazionale costruita da mister Longega. Giuliano, altra stella mozzanichese pare sia pronta a volare verso la Spagna, Levante, Barcellona o Madrid le possibili soluzioni finali. Altra top player lontana dai colori bianco blu è l’attaccante Mason, calciatrice tra le cui note si distinguono acuti tecnici di straordinaria qualità, in odore di anno sabbatico.
Ultima assenza sarà quella di Iannella che ha già ufficializzato il suo ritorno alla Torres. Sempre Torres e Mozzanica giocano un braccio di ferro per Betta Tona, mentre Giacinti sembra essere certa di voler onorare il suo Presidente Sarsilli, restando appunto a Mozzanica. Il primo atto della ricostruzione è l’ acquisto di Motta dalla Fiorentina.
Sembra invece che il Brescia prenderà Silvia Fuselli dal Verona, per rinforzare ulteriormente l’attacco in vista dell’ Europa. Tavagnacco e Mozzanica non sembrano più in grado di competere per lo scudetto ma certamente saranno protagoniste dell’ ennesimo campionato di vertice.
Sara Pastore, primo acquisto stagionale del San Zaccaria: felice di essere qua!
Sara Pastore è il primo acquisto del San Zaccaria 2016/2017. La centrocampista cervese, arrivata dalla Riviera di Romagna, andrà ad aggiungersi alle centrocampiste già in forza alla formazione ravennate, che in questo primo scorcio di mercato ha salutato tre atlete: il difensore Eleonora Salamon, l’esterno Eleonora Petralia e l’attaccante Martina Piemonte.
Trentadue anni a novembre, la Pastore è dunque il primo rinforzo per il nuovo tecnico Gianluca Nardozza, che ad agosto esordirà sulla panchina biancorossa nel primo match stagionale di Coppa Italia, in programma per domenica 28 agosto.
“Come prima cosa vorrei ringraziare il presidente Rinaldo Macori per questa occasione che mi ha permesso di fare questa scelta, che è stata ben ponderata ma sicuramente giusta per quello che penso di poter ancora dare”, le prime parole di Sara Pastore in biancorosso, “sono molto contenta di potermi confrontare un altro anno nella massima serie e di poterlo fare con questa squadra, una squadra molto ambiziosa e che ogni anno ha dimostrato sul campo di poter competere anche con formazioni più forti sulla carta”.
Al San Zaccaria, l’ex di Cervia e Riviera di Romagna troverà alcune delle sue compagne di squadra degli anni passati, oltre ad altre affrontate da avversarie proprio nel derby.
“Conosco già molte delle ragazze che compongono la rosa, avendo già giocato insieme ad alcune di loro”, ha spiegato, “con altre abbiamo condiviso in questi anni il campo, anche se da avversarie ma credo di poter dire che c’è sempre stato tanto rispetto reciproco perché alla fine ognuna di noi fa questo sport per passione facendo molti sacrifici per poterlo fare ad alti livelli”.
Pastore è quindi il primo rinforzo per Gianluca Nardozza, che torna al calcio femminile dopo la parentesi maschile dello scorso anno.
“Sono curiosa di conoscere di persona il nuovo mister, che in molti mi hanno detto essere molto preparato e meticoloso sul campo, e credo che ci farà fare un ulteriore passo di qualità”, ha commentato ancora Pastore, “il mio obiettivo personale è quello di fare bene, di mettermi a disposizione del mister e delle ragazze, anche quelle più giovani. Quest’anno mi sono messa in gioco dopo tanti anni al Riviera, e sono convinta che questo sarà il mio stimolo a non accontentarmi mai durante l’arco della stagione”.
Per lei, nata in Svizzera ma cervese di razza, un ulteriore stimolo a far bene per difendere i colori biancorossi, vivendo in prima persona l’ambiente ravennate.
“Lavoro in un ufficio di prenotazioni di un gruppo di alberghi di Milano Marittima, che mi impegna durante tutto l’anno”, ha spiegato, “un lavoro che mi piace molto e che ho la fortuna di poter conciliare con il calcio. I miei capi e la mia collega si informano sempre come è andato il weekend calcistico e ormai lo capiscono al volo se è andato bene o male”.
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Grande successo per il Summer Women’s Football Festival
Continua il programma di promozione della Federcalcio Sammarinese nell’ottica del settore femminile. L’evento è stato il Summer Women’s Football Festival, una serata dedicata al calcio, inteso soprattutto come momento di divertimento e di aggregazione. Dopo la Giornata del calcio femminile organizzata a maggio, il Summer Women’s Football Festival arricchisce le possibilità per famiglie e piccole atlete di conoscere meglio le attività della Federcalcio nel settore femminile.
Sul sintetico di Montecchio, oltre 50 le ragazze che hanno partecipato. Le più piccole, di 5 anni, hanno potuto conoscere da vicino i tecnici della Federazione e provare le esercitazioni che, proposte come gioco, hanno permesso anche alle famiglie di vedere al lavoro gli allenatori. Tutte le partecipanti, tra le quali anche alcune delle calciatrici della prima squadra che, il 2 ottobre, farà il suo storico debutto in serie B, sono state divise in sei gruppi, impegnati in sei stazioni, nelle quali la palla da calcio, non sempre è stata necessaria. Proprio per dimostrare come lo sviluppo e la crescita fisica dell’atleta possa passare anche per esercitazioni che non contemplino necessariamente lo strumento principale di questo sport.
La partecipazione è stata totale, già a partire dall’arrivo di Mia, la mascotte ufficiale del calcio femminile. Una serata conclusa sui giochi gonfiabile, tra i quali il calcio Balilla ha avuto grande successo. L’attività del calcio femminile giovanile partirà il prossimo 6 settembre allo stadio Guido Della Valle di Faetano.
L’Inter Femminile Under 15 vince la Gothia Cup 2016!
L’avventura in terra scandinava della formazione Under 15 della Femminile Inter Milano si conclude con uno strameritato successo.
La 17 ragazze nerazzure guidate da Mister Naplone hanno potuto alzare al cielo la Gothia Cup 2016.
9 partite, 9 vittorie, 35 goals fatti e solo 2 subiti, l’unica squadra italiana Femminile Under 15 presente a Göteborg su 115 iscritte ha superato ieri mattina in finale, con il risultato di 1 a 0 le pari età norvegesi dello SK Haugar, nello splendido scenario dello stadio Gamla Ullevi di Göteborg.
Sicuramente le ambizioni erano alte fin dall’inizio ma vedere realizzarsi il sogno di conquistare la coppa partita dopo partita ha fatto capire che nulla era poi così scontato e solo con la passione e voglia di arrivare in fondo che l’obiettivo massimo è stato raggiunto.
Non sapevamo come sarebbe andata la finale ma eravamo certi che le giovani nerazzurre avrebbero messo in campo tutte le forze residue, dopo il tour de force iniziato lunedì scorso, per cercare di alzare anche questo trofeo, l’ottavo trofeo di una stagione straordinaria che ha visto la Femminile Inter Milano Under 15 chiudere la stagione imbattuta in tutte le gare ufficiali disputate.
Già campione regionale giovanissime, già vittoriose della prima edizione al femminile del Memorial Scirea, già vittoriose all’estero, prima a Praga e poi ad Ascona, nei rispettivi tornei internazionali, oggi nella bacheca nerazzurra ci sarà un trofeo in più e che per la prima volta approda nel nostro Paese.
Complimenti alle ragazze, complimenti allo staff tecnico e complimeti alla società che ha saputo crescere e guidare un gruppo vincente come questo che sarà sicuramente serbatoio di future protagoniste del calcio femminile.
Comunichiamo a tutti i tifosi, che lea squadra, reduce dalla splendida vittoria della Gothia Cup 2016, arriverà a Milano questa sera tra le 21.00 e le 22.00, e vi aspetta per i meritati festeggiamenti presso il Centro Sportivo di Quinto Romano: Via Vittorio de Sica 14 – Milano.
Qui di seguito un’ampia sintesi video della Finale Gothia Cup 2016
Sabato 23 Luglio 2016
Femmile Inter Milano – SK Haugar 1-0
Gothia Cup 2016: tabellone & informazioni generali
http://www.gothiacup.se/eng/
Wanda Nara e le altre: quando nel calcio comandano le donne
“Siamo al lavoro per adeguare il contratto, credo che entro 7-10 giorni il quadro sarà più chiaro”. Il contratto è quello di Mauro Icardi. Ma a parlare è Wanda Nara, moglie manager che twitta da Londra, e non si esclude una trattativa con l’Arsenal di Wenger. “Le voci non mi interessano e non do molto peso a quello che viene detto o scritto dai media” ha detto Icardi, “voglio restare all’Inter”. L’onnipresente e onni-viaggiante Wanda, però, in riposta ai tifosi e a un giornalista di Sport Mediaset, Lapo De Carlo, spiegava che però la società deve venderlo. I twit, anche quelli rimossi e poi ripubblicati non rappresentano certo la maniera migliore di gestire il rapporto fra la società, il suo capitano e i tifosi, anche perché nelle ultime settimane Wanda ha parlato anche degli ingaggi dei compagni di squadra di Maurito.
Wanda e l’Inter
Wanda ha intrapreso una polemica di fatto con la società ed è spesso andata oltre il perimetro in cui un procuratore dovrebbe mantenersi, in un impasto di affetti, è incinta del secondo figlio di Maurito, e di soldi, che muove attraverso la World Marketing Football, la società che ha costituito il 27 aprile 2015 con un capitale sociale di 10 mila euro per gestire l’immagine del marito, che detiene il 50% di questi diritti. La World Marketing Football, si legge, si occupa anche di attività non legate direttamente a Icardi: l’acquisizione, lo sfruttamento e la gestione dell’immagine e del nome di sportivi professionisti; la prestazione di servizi per atleti e personaggi dello spettacolo; scelta di testimonial per campagne pubblicitarie e attività promozionali; organizzazione di eventi sportivi, campus e raduni; ideazione, creazione, commercializzazione di vestiti e accessori personalizzabili; gestione di siti web e di contratti.
Parla Maurito
In tutta la lunga vicenda, però, è spesso mancata la voce di Icardi, che ha lasciato campo libero alla moglie-agente fino a questi ultimi giorni. “Le voci non mi interessano e non do molto peso a quello che viene detto o scritto dai media. Il calcio è un business e può succedere di tutto. Ma il mio voto a Wanda come procuratore per adesso è 10”.
La prima agente FIFA d’Italia
È cominciato tutto con Silvia Patruno, la prima agente FIFA donna in Italia. “Ho iniziato nel ’90-’91, quando il mondo del calcio non era ancora pronto a vedere una donna professionista” raccontava in un’intervista per il sito di Gianluca Di Marzio. “Più che un agente FIFA, mi sento un manager sportivo. Quando ho intrapreso questa professione ero già direttore amministrativo contabile di un’azienda. È stato tutto molto casuale. A quell’epoca frequentavo persone all’interno della Federcalcio, così pian piano mi sono avvicinata al problema. Poco dopo fu istituito l’albo dei procuratori sportivi, sostenni gli esami per puro gioco e iniziai la mia attività”. Essere belle donne in un mondo di uomini e in buona parte maschilista, spiega, può essere un boomerang. “Una donna non dovrebbe mai usare se stessa, ma realizzare le proprie idee. Anteporre il proprio corpo alla testa è un grandissimo errore. Gli uomini ti rispettano sempre se tu sai farti rispettare”.
Miriam, la mia Africa
Al contrario di Wanda, però, si è dedicata soprattutto ai giovani di serie B e serie C, un settore fino a quel momento abbastanza trascurato. La stessa strada che ha portato l’aretina Miriam Peruzzi a diventare scout in Africa. “In Italia non c’è spazio per i giovani e per la meritocrazia. E se sei donna, le difficoltà per emergere sono ancora di più, soprattutto in un lavoro come il mio, da sempre a uso e consumo degli uomini” ha raccontato in un’intervista al quotidiano Avvenire. “Avevo bisogno di cambiare aria, di andare a cercare altrove le ragioni del mio impegno. L’obiettivo principale non era scovare campioni, ma dare vita a un progetto che consentisse ad alcuni giovani di avere una chance nel nostro Paese”. Il calcio, spiega, “è la lingua dei sogni e delle speranze che non muoiono mai. In Africa c’è un attaccamento alla terra che noi abbiamo perso ormai da tempo. E poi c’è ancora una grande voglia di ascoltare e raccontare. Di lasciarsi contaminare e trascinare in territori inesplorati. Ai bambini non sfugge nemmeno una parola: sono attentissimi, hanno voglia di imparare. Al contrario di quanto accade dalle nostre parti, dove è diventato tutto più freddo, più distaccato. Ecco, in Africa si comunica ancora: si parla, si discute, ci si confronta. E lo sport è un modo per stare insieme, per fare amicizia, per dimenticare almeno per qualche ora i problemi del quotidiano”. È stato difficile, conclude, trovare spazio anche perché l’attività di scout viene svolta di solito quasi esclusivamente da ex calciatori. “Le società” dice, “non ti concedono udienza perché pensano che tu non conosca a fondo la materia”.
Michela Macalli e Gourcouff
Cresciuta alla scuola di Oscar Damiani, ha preso una strada diversa invece l’agente Fifa bergamasca Michela Macalli. “Oscar, per me un secondo padre, e Fabio Parisi, sono l’esempio della professionalità. Parliamo di gente con cui si andava quotidianamente sui campi per seguire i ragazzi senza soste o orari. Si dice che il lavoro nobiliti l’uomo, ebbene questo aspetto è sempre stato il mio caposaldo: rimboccarsi le maniche e farsi strada in un ambiente come quello calcistico nel quale una donna per imporsi deve faticare il doppio e per guadagnarsi il rispetto impiega anni”. Così, ha seguito l’inserimento italiano del francese Yoann Gourcuff nel Milan di Carlo Ancelotti.
Donne al vertice
Il calcio italiano negli ultimi anni ha visto le donne scalare anche i vertici societari, su tutte Valentina Maio, ormai ex presidentessa del Lanciano e ora eletta in Comune con la lista civica Lanciano Vale, anche se è già partita una petizione per chiederne le dimissioni.
Per i tifosi, che hanno scritto al sindaco, avrebbe mentito sulle reali condizioni finanziarie del club per non turbare la campagna e elettorale e dimostrato così “che, per sua forma mentis, è incapace di tutelare gli interessi pubblici in quanto non ha assolutamente compreso la valenza sociale del calcio per una comunità”.
Mogli con i pantaloni
E ha visto mogli decidere delle carriere dei mariti, compagne essere il vero ago della bilancia sui trasferimenti milionari dei fidanzati (ogni riferimento a Viky Varga e Pellè è tutto fuorché casuale). Così come a inizio millennio era Veronique Zidane che desiderava cambiare aria, che non amava il freddo di Torino, e per lei Zizou si spostò a Madrid, oggi è Helena Ibrahimovic che decide e dispone. Cambiano i tempi, mutano le stagioni e le squadre, ma il calcio continua a non fare eccezioni. Dietro i grandi campioni c’è sempre una grande donna.
Olimpiadi Rio 2016: obiettivo quarti di finale per la Colombia
Il conto alla rovescia per l’inizio del Torneo Olimpico di calcio femminile (programmato il 3 agosto) sta per terminare. Undici giorni mancano ormai al fischio di inizio del darsi agonistico a Cinque Cerchi e le dodici squadre presenti alla rassegna in Brasile sono pronte a sfidarsi per centrare i propri obiettivi. Focalizziamo la nostra attenzione sulla seconda squadra sudamericana presente a Rio, oltre alle padrone di casa carioca, vale a dire la Colombia. Las Cafeteras, alla seconda partecipazione ai Giochi, hanno conquistato Rio giungendo seconde alle spalle del Brasile, nella Copa America 2014.
Con questo risultato le colombiane hanno ottenuto il pass sia per i Mondiali in Canada 2015 che, appunto, per le Olimpiadi. Nella competizione iridata, Lady Andrade e compagne si sono distinte riuscendo a qualificarsi per gli ottavi di finale, da migliore terza nella fase a gironi, e perdendo poi agli ottavi contro gli Stati Uniti (campioni). Una sconfitta per 2-0 che non toglie nulla alla bontà del torneo disputato dalle sudamericane che ora a Rio De Janeiro vanno a caccia di una nuova impresa. E’ il caso di definirla in questo modo, vedendo il gruppo nel quale Las Cafeteras sono inserite: Usa, Francia, Nuova Zelanda e Colombia.
Usa e Francia sono squadre che già da sole sono sufficienti per far tremare i polsi e le colombiane hanno già saggiato la grande forza di una di queste squadre, in alcune amichevoli di avvicinamento alla rassegna a Cinque Cerchi. Le sudamericane infatti, in vista di Rio, si sono confrontate con le fortissime statunitensi rimediando due pesanti sconfitte (3-0;7-0) non certo ben auguranti per le ambizioni delle ragazze allenate da Felipe Taborda. Come si può intuire dal tabellino, il reparto difensivo è quello che desta le maggiori preoccupazioni ed è su questo che il ct della Colombia dovrà focalizzare i suoi sforzi.
Punti di riferimento della selezione sono senza dubbio, la citata Andrade e Catalina Usme, autrici con la maglia della Nazionale di 9 e 20 reti. In particolare quest’ultima, pur giocando in mezzo al campo, ha nel proprio dna la fase realizzativa e ciò è senza dubbio uno dei punti di forza di questa squadra.
Non resta dunque che attendere il verdetto del campo, con l’esordio della colombiane programmato il 3 agosto al Mineirao di Belo Horizonte alle ore 22:00 locali (03:00 italiane).
Carolina Morace e il progetto FIFA per lo sviluppo del calcio femminile
A scuola di calcio in Papua Nuova Guinea: un progetto educativo ambizioso quello della FIFA che ha coinvolto Carolina Morace, ambasciatrice internazionale, con una settimana di lezioni di tecnica e tattica nel quadro del programma della federazione internazionale in vista della Coppa del Mondo femminile Under 20.
La Papua Nuova Guinea è uno stato indipendente dell’Oceania a nord dell’Australia: occupa la porzione orientale dell’isola della Nuova Guinea, la cui parte occidentale appartiene all’Indonesia. La sua capitale, che si trova lungo la costa sud-orientale, è Port Moresby dove si concentrerà il programma didattico per stenderlo a tutte le altre città.
“In Papua Nuova Guinea stiamo lavorando per rafforzare un percorso formativo per le donne dalla base – ha spiegato Mayi Cruz Blanco , Football Manager Sviluppo FIFA Donne – stiamo valorizzando i programmi esistenti, come Merifutbol, con l’obiettivo di coinvolgere le donne nel mondo del calcio”.
Si prevede che, attraverso l’hosting della Coppa del Mondo femminile FIFA Under 20, le donne possano prendere consapevolezza per combattere pregiudizi e la discriminazione di genere in un paese come la Papua Nuova Guinea. L’evento fa parte del piano di sviluppo del calcio femminile in questo territorio ed il progetto ed è stato affidato e condotto da Carolina Morace, istruttrice FIFA, una carriera di calciatrice e coach ad altissimi livelli, recentemente insignita anche del ruolo di assistant coach di Josè Mourinho nella partita FIFA Legends.
“E’ stata un’esperienza favolosa – ha commentato l’evento Carolina Morace – tutte le giocatrici partecipanti dimostravano di voler imparare il più possibile e volevano arrivare alla fine del corso senza nemmeno fare delle pause di lavoro, talmente era tanta la loro voglia di migliorare. Erano molto entusiaste e curiose, mi facevano molte domande a conferma di come stavamo condividendo questo momento in piena sintonia.”
Ma il programma in Papa New Guinea ha anche una finalità sociale: promuovere l’attività sportiva per permettere una partecipazione allo sport a tutte le donne, come ha sottolineato Margaret Aka, Coordinatrice del Programma Legacy: “Stiamo lavorando a stretto contatto con le diverse regioni e comunità, per assicurare che arruolino al gioco del calcio il maggior numero di ragazze”. Un progetto di ampio respiro, che coinvolgerà anche calciatori famosi, per migliorare l’informazione igienica e sanitaria alla popolazione già nelle scuole, al fine di ridurre l’incidenza delle malattie, impartendo regole sane di vita sull’alimentazione e promuovendo campagne educative contro l’uso di droghe e alcool. Dopo il periodo di formazione ad ogni insegnante sarà dato un manuale di coaching con attrezzature fornite dalla FIFA per eseguire i programmi nelle scuole per 11 settimane. Al completamento del programma nelle scuole selezionate, gli studenti saranno presentati con certificati di idoneità e superamento del corso durante i Mondiali FIFA Under 20 femminile nel mese di novembre.
Nuovo arrivo in casa Chieti Femminile: Ilaria Toniolo!
La società ha ufficializzato oggi l’ingaggio di Ilaria Toniolo. Portiere classe 97′, proveniente dal Valpolicella, con alle spalle già una discreta esperienza anche in nazionale.
Sarà a disposizione di Mister Di Camillo per completare la rosa dei Portieri per la prossima stagione.
La dirigenza porge il suo augurio alla nuova arrivata per una stagione ricca di soddisfazioni!
Insieme per Vincere!
Inizia il 17 Agosto la nuova stagione della Reggiana Femminile
Inizierà subito dopo Ferragosto la nuova stagione della Reggiana Barcom nel campionato femminile Nazionale di serie B.
Dal 17 al 20 di agosto le granata, che avranno alla loro guida la riconfermata Federica d’Astolfo, saranno ospiti al Comunale di Ramiseto, grazie alla disponibilità del presidente Ernesto Rinaldi, per il ritiro che darà inizio alla preparazione in vista degli impegni di Coppa Italia e soprattutto del nuovo campionato che prenderà il via Domenica 2 Ottobre.
Le giocatrici durante i primi quattro giorni di preparazione saranno alloggiate persso l’ostello Groppo del Vescovo; si tratta di una conferma dopo la positiva esperienza dello scorso anno.
Dal punto di vista tecnico per adesso non ci sono cambiamenti sostanziali. La notizia principale è che comunque la società è riuscita a confermare l’iscrizione al campionato di serie B (già pervenuta la conferma da Roma), in un’estate tormentata. Sono infatti numerose le squadre che escono dal calcio femminile dopo anni di sacrifici ed investimenti, su tutte il Milan, la Bocconi Milano ed il Villacidro fino all’Accademia Acqui che nello scorso campionato è stata avversaria della Reggiana.
Adesso l’attenzione è concentrata sulla ricerca di tre o quattro giocatrici di esperienza che possano dare solidità ad una squadra sostanzialmente invariata e che per adesso vede solo la defezione di Jessica Castagneti. Per lei decisione motivata dai pressanti impegni di studio e preannunciata già a maggio prima dell’ultima partita di campionato contro il Torino.
In attesa dei nuovi arrivi e del primo turno di Coppa Italia previsto per il 28 agosto entro pochi giorni saranno definite anche alcune amichevoli che precederanno l’inizio ufficiale della nuova stagione.















