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Nazionale Under 19 Femminile: 4-1 alla Slovacchia nella seconda amichevole

Nell’ultimo impegno di questa stagione, la Nazionale Under 19 Femminile batte 4-1 la Slovacchia in amichevole a Senec riscattando così la sconfitta subita due giorni fa (2-0). Un bel successo quello della squadra guidata da Enrico Sbardella che, sotto 1-0 in chiusura di primo tempo, ha rimontato nella ripresa grazie alle reti messe a segno da Gloria Marinelli, Flaminia Simonetti, Annamaria Serturini e Nicole Peressotti.
“Stiamo lavorando per un nuovo ciclo – il commento del tecnico – ho portato qui quasi tutte ragazze classe ’98 che, dopo l’incidente di percorso della prima partita, sono state brave a reagire, dimostrando che questo è un buon gruppo su cui si può lavorare”.

Entusiasmo alle stelle: Reggio Emilia pronta per la finale UEFA Women’s Champions League

Reggio Emilia è pronta per la Finale. Poster, cartelloni, striscioni, volantini, tutto richiama all’evento dell’anno: l’atto conclusivo della UEFA Women’s Champions League tra Wolfsburg e Lione, in programma domani allo “Stadio del Tricolore” (ore 18, diretta su EUROSPORT).
Oltre 17 mila biglietti venduti, la cornice dell’impianto sportivo emiliano si arricchirà anche della presenza di duemila rappresentanti dei club femminili e di uno spettacolo particolare. Ci saranno infatti anche le Frecce Tricolori a celebrare questo appuntamento: la Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, sorvolerà lo “Stadio del Tricolore” durante la cerimonia di apertura. Con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, la PAN dipinge i cieli del mondo con i colori della bandiera italiana, simbolo dei valori del paese e della cultura delle Forze Armate. Uno spettacolo che dal 1961 rappresenta l’orgoglio, la passione e la professionalità dell’Aeronautica Militare, oltre 40 mila uomini e donne che quotidianamente compiono il proprio dovere al servizio dell’Italia.
Reggio Emilia, diventata la capitale europea del calcio femminile in occasione di questa gara, ha messo in campo tutte le sue forze, supportata dal grande lavoro della FIGC e del Settore Giovanile e Scolastico che ha avviato nelle settimane scorse una serie di iniziative per promuovere il movimento calcistico femminile.

Le scuole primarie e secondarie di Reggio Emilia hanno partecipato al concorso scolastico dedicato al calcio femminile, organizzato in collaborazione con il MIUR, il servizio Officina Educativa dell’Assessorato Educazione e Conoscenza di Reggio Emilia e la Fondazione per lo Sport di Reggio Emilia. Nel percorso “Road to the Final” sono stati coinvolti testimonial d’eccezione che hanno portato le loro esperienze nelle strutture educative della città. Inoltre per le scuole secondarie di primo grado, è stato organizzato un torneo scolastico che si concluderà domani 26 maggio, giorno in cui si disputeranno anche le finali del torneo all’interno del ‘Women’s Grassroots festival’. La prima fase si svolgerà domani mattina presso il centro sportivo “Taddei” adiacente lo “Stadio del Tricolore”: parteciperanno le scuole di Reggio Emilia e le finaliste del torneo tra scuole “Road to the Final”. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30, la seconda fase con la partecipazione di scuole di calcio e tifosi che saranno presenti alla finale.
Inoltre, a partire dalle 14.30, si terrà la fase Interregionale di Reggio Emilia del Torneo U.12 Femminile Danone Nations Cup (presso gli impianti sportivi di via Mogadiscio). Il torneo, che ha coinvolto nella fase preliminare Club Professionistici e di Calcio Femminile, alla fase interregionale vedrà la partecipazione di quattro squadre: Bologna 1909, Imolese Femminile, Fiorentina Women’s FC e Perugia. La vincente parteciperà alla finale nazionale che si svolgerà a Coverciano durante l’8º Grassroots Festival previsto l’11 e il 12 giugno.

Infine alle 14.30, presso l’Auditorium Malaguzzi (via Bligny 1), si svolgerà un incontro riservato agli arbitri emiliani e a quelli delle regioni limitrofe con i responsabili delle Commissioni Nazionali e i dirigenti AIA. Saranno presenti il designatore UEFA Pierluigi Collina, l’arbitro internazionale Nicola Rizzoli e Roberto Rosetti, Event Coordinator della Finale. L’evento, aperto a tutti, è un momento di confronto e di crescita sia sportiva che tecnica irripetibile, attraverso la visione di foto, filmati e video.
Per quello che riguarda la giornata di oggi, vigilia densa di appuntamenti per Patrizia Panico, ambassador della Finale Femminile. La calciatrice azzurra parteciperà questa sera a Milano alla UEFA Champions Gallery al Castello Sforzesco, evento pre-final della Champions League che si giocherà sabato 28 a Milano.

Speciale anteprima finale Women’s Champions League: Wolfsburg – Lione

Tre anni dopo la vittoria del Wolfsburg contro il Lione in finale di UEFA Women’s Champions League, le squadre si ritrovano a Reggio Emilia per l’appuntamento decisivo. Entrambe hanno travolto una connazionale nella semifinale di andata: il Lione ha battuto il Paris Saint-Germain per 7-0, mentre il Wolfsburg ha sconfitto l’FFC Frankfurt campione in carica per 4-0. Tuttavia, la finale si preannuncia equilibrata: cinque delle ultime sei sono state disputate da una squadra francese e una tedesca, senza mai registrare più di due gol. Il Wolfsburg è privo delle infortunate Caroline Graham Hansen, Julia Simic e Noelle Maritz. Il Lione ritrova invece Claire Lavogez, che sabato ha preso parte all’1-1 contro il Montpellier mentre la maggior parte delle titolari è rimasta a riposo.

Ralf Kellermann, allenatore Wolfsburg
Nel 2013 eravamo alla prima finale e il Lione ci sottovalutò, ma ora siamo una realtà europea, abbiamo vinto due volte il trofeo e siamo di nuovo qui. Sarà una sfida durissima e forse il Lione è leggermente favorito perché ha una squadra più consolidata. I nostri avversari hanno qualità in ogni zona del campo e noi dovremo rincunciare a due stelle come Martina Müller e Nadine Kessler, ma abbiamo assorbito bene i loro addii e siamo di nuovo in finale. Il successo in Coppa di Germania [ottenuto sabato] ci ha dato fiducia e tolto pressione, perché abbiamo già vinto sia il campionato che la coppa nazionale in questa stagione. Non vediamo l’ora di sfidare il Lione. Sono passati cinque giorni dall’ultima partita, il tempo giusto per recuperare, anche se sabato il Lione è rimasto a riposo. Domenica ci siamo riposati, lunedì, martedì e mercoledì ci siamo prepararati tatticamente, perciò saremo pronti. Le giocatrici saranno le stesse delle ultime partite; le infortunate non rientreranno molto presto, ma dopo Julia Simic nessuna si è più fatta male, perciò la squadra sarà la stessa che ha battuto il Francoforte e vinto la Coppa di Germania.

Gérard Precheur, allenatore Lione
Da allenatore sono interessato al presente, a questa partita, e non al passato. Per vincere gare come questa devi avere il piglio giusto. C’è molto in ballo in questa grande sfida, voglia di rivalsa [per la sconfitta del 2013], la rivalità sportiva franco-tedesca, ma da allenatore mi interessa ciò che accade in campo e non ciò che si dice in conferenza stampa.  A Lione le cose sono semplici, abbiamo tutti un singolo obiettivo. Se giochi in questa squadra, giochi per vincere il campionato francese, la Coppa di Francia e la UEFA Women’s Champions League. Abbiamo già centrato due obiettivi, ora puntiamo al terzo. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto ed è normale che ora ci sia un po’ di emozione, ma sono concentrato esclusivamente sulla partita. Dovremo essere al 100%, come durante il resto della stagione. Siamo una squadra che si basa sul collettivo, sapremo mettere da parte l’emozione.

LA STAGIONE A LIVELLO NAZIONALE
Wolfsburg
Dopo una partenza a rilento, il Wolfsburg si è assicurato il ritorno in Europa la prossima stagione scavalcando il Francoforte al secondo posto, rimanendo però a 10 punti dal Bayern Monaco. Sabato a Colonia, ha battuto il Sand per 2-1 e ha difeso il titolo in Coppa di Germania grazie a una rete di Zsanett Jakabfi all’80’.

Lione
Il Lione ha vinto campionato e coppa nazionale per la quinta stagione consecutiva. Con una formazione ampiamente rimaneggiata, sabato ha pareggiato 1-1 in casa contro il Montpellier e ha concluso con tre lunghezze di vantaggio sull’PSG. In 22 partite ha collezionato 19 vittorie e tre pareggi, con 115 gol realizzati e quattro subiti.

FATTORI CHIAVE
Lione più in forma
Nonostante il pareggio nel fine settimana, il Lione è imbattuto da 48 gare ufficiali, ovvero dall’1-0 contro il PSG a novembre. Il Wolfsburg è apparso in ottima forma dopo la sosta invernale, ma la sconfitta per 4-0 contro il Potsdam di qualche settimana fa e la faticosa finale di Coppa di Germania hanno fatto emergere l’assenza di Hansen, la migliore realizzatrice europea della squadra.

La flessibilità del Wolfsburg
Il Wolfsburg sarà molto diverso rispetto alla finale del 2013 contro il Lione, ma è ancora allenato da Ralf Kellermann. Il tecnico, che tre anni fa è riuscito a mettere fine alla lunga imbattibilità delle francesi, è senz’altro capace di ripetersi, soprattutto con giocatrici versatili come Lara Dickenmann e Alex Popp available.
Schelin e Henry ai saluti
Lotta Schelin ha segnato in entrambe le semifinali contro il PSG ed è arrivata a 41 gol nel torneo (nuovo record per un singolo club), ma a Reggio Emilia giocherà la sua ultima partita con il Lione. Pur avendo una media di oltre un gol a partita in oltre 200 presenze, l’attaccante svedese non è mai andata a segno in una finale europea. Lo stesso vale per la centrocampista Amandine Henry, che dopo otto stagioni in Francia andrà al Portland Thorns.

OSSERVATE SPECIALI
Wolfsburg: Lara Dickenmann
Dickenmann è arrivata la scorsa estate dal Lione ed è diventata sempre più importante per la squadra, soprattutto grazie alla sua versatilità.

Lione: Ada Hegerberg
Anche se Schelin partirà a fine stagione, la prossima giocatrice a guidare la linea offensiva del Lione sarà un’altra scandinava: Ada Hegerberg, autrice finora di 53 gol in 33 gare ufficiali.

FINALI FRANCIA-GERMANIA
2010: Turbine Potsdam (GER) – Lione (FRA) 0-0, 7-6 rig., Getafe
2011: Lione (FRA) – Turbine Potsdam (GER) 2-0, Londra
2012: Lione (FRA) – FFC Frankfurt (GER) 2-0 , Monaco
2013: Wolfsburg (GER) – Lione (FRA) 1-0, Londra
(2014: Wolfsburg (GER) – Tyresö (SWE) 4-3, Lisbona)
2015: FFC Frankfurt (GER) – Paris Saint-Germain (FRA) 2-1, Berlino

E infine…
Hegerberg ha segnato 12 gol in questa competizione e si trova a due lunghezze dal record di Conny Pohlers (Turbine Potsdam, 2004/05), Margrét Lára Vidarsdóttir (Valur Reykjavík, 2008/09) e Célia Šašić (Francoforte, 2014/15). Maggiori informazioni nella pagina della partita.

Il presidente Roberto Moroso è già carico in vista della prossima stagione

«Una stagione altalenante ma, proprio per questo, ricca di emozioni». Il presidente dell’Upc Tavagnacco, Roberto Moroso, traccia un primo bilancio al termine del campionato di serie A femminile, il quindicesimo consecutivo nella massima serie per la compagine friulana. «Abbiamo disputato delle ottime partite contro le ‘grandi’ del torneo, mentre abbiamo faticato più del dovuto contro le cosiddette ‘piccole’. Comunque sono contento per la stagione appena conclusa, e mi è piaciuto molto l’atteggiamento delle ragazze durante l’ultima partita: hanno saputo trovare grinta e determinazione fino alla fine».
A questo proposito il presidente ci ha tenuto a ringraziare tutte le sue calciatrici e i componenti dello staff tecnico, oltre, ovviamente, ai dirigenti della società. «Un grazie anche al nostro pubblico, che nell’ultimo match casalingo ha riempito lo stadio, emozionandomi».

La squadra ha chiuso al quinto posto in classifica con 41 punti. Un campionato cominciato con Sara Di Filippo in panchina, e terminato (per gli ultimi tre incontri) con Amedeo Cassia. Proprio il futuro del mister di Cervignano è ancora da decidere: «Mi prendo una settimana di pausa per poi ripartire e programmare la prossima stagione – assicura Moroso –. Parleremo con il mister e capiremo cosa fare. Ci stiamo già occupando della costruzione della nuova squadra, cercando di apportare i correttivi necessari». Nulla, quindi, è ancora stato deciso per il futuro della panchina gialloblu. Di certo, per ora, c’è il fatto che, anche nel prossimo campionato, a supportare l’Upc Tavagnacco, ci sarà lo sponsor Megavision, come conferma Moroso. «Abbiamo trovato in Domenico Bonanni, ad di Megavision, una persona non solo generosa, ma appassionata di calcio femminile. Una dimostrazione in più del fatto che chi si avvicina al calcio in rosa poi difficilmente se ne distacca». 

Le vacanze, per le ragazze del Tavagnacco, sono già cominciate. Martedì c’è stato l’ultimo allenamento e la squadra si ritroverà ad agosto per iniziare la preparazione. Chi, invece, dovrà ancora scendere in campo è la Primavera, impegnata a metà giugno nella fase nazionale del torneo Under 19. «Quest’anno il vivaio ci ha dato grandi soddisfazioni – chiude Moroso – confermando la validità del nostro progetto e gettando le basi per un futuro florido della società».

Patrizia Panico: non ho scelto questo sport, il calcio ha scelto me

In un’intervista video prima della finale di UEFA Women’s Champions League, Patrizia Panico, attaccante italiana che milita nella Fiorentina, racconta come ha iniziato a giocare a calcio, cosa pensa dei genitori e dello sport, e quali valori attribuisce al calcio come mezzo di crescita personale e sociale.

Cosa ti ha attratto del calcio?
‘La verità è che non penso di aver scelto questo sport. Prima di giocare a calcio nuotavo. Il mio obiettivo era quello di avere un’occasione con un club vicino a casa, con una squadra di calcio, quello era il mio sogno. Penso che sia stato il calcio a scegliere mee.’

Che valori attribuisci al calcio?
‘Il calcio può insegnarti molto perché è uno sport di squadra. Ti fa condividere i bei momenti ma anche la responsabilità. Ovviamente è importante prenderlo sul serio, e che il gruppo si aiuti a vicenda. Penso che sia tra le cose più importanti del calcio e di tutti gli sport di squadra. Quando sei in difficoltà c’è sempre un compagno che può darti una mano e viceversa se è un tuo compagno ad avere problemi”. 

La finale di Reggio sarà la svolta per il calcio femminile in Italia

«Abbiamo lavorato tantissimo per questa finale di Champions e speriamo nel grande pubblico allo stadio. Soprattutto speriamo vengano le persone scettiche, così si renderanno conto di quanto il calcio femminile è progredito». Patrizia Panico, ambasciatrice femminile della finale, colonna della Nazionale con più di 100 reti all’attivo in oltre 200 gare, 10 scudetti e 600 gol in campionato, non si iscrive alla categoria dei dubbiosi e crede che la partita di domani al Mapei Stadium tra Wolfsburg e Lione (fischio d’inizio alle 19) sia solo il punto di partenza per il lancio di questo sport nel nostro Paese.

Gli organizzatori puntano a portare 17 mila persone allo stadio grazie alla capillare opera di promozione svolta in questi mesi. Ieri il sindaco Luca Vecchi e una delegazione della Reggiana calcio hanno anche fatto visita ai bambini ricoverati in pediatria al Santa Maria e hanno mostrato loro la coppa che sarà assegnata domani (ai bimbi sono anche stati regalati dei gadget dei granata).

«Passi avanti ne sono stati fatti rispetto al passato – dice l’attaccante della Fiorentina Panico -. La Uefa sta puntando tantissimo sul calcio ed anche in Italia si comincia a vedere qualcosa, a partire da questa finale che per la prima volta si fa qui da noi. Quando ho iniziato io giocare a calcio sembrava come praticare uno sport per alieni: non c’erano squadre, non c’erano strutture. Per andare a giocare dovevi fare centinaia di chilometri. Adesso le bambine posso giocare con i maschietti nelle scuole calcio e le società professionistiche hanno tutte una squadra femminile». 

Ieri sono arrivate a Reggio le tedesche del Wolfsburg mentre le francesi del Lione sono attese oggi. Nel pomeriggio le due formazioni prenderanno confidenza con il terreno di gioco del Mapei Stadium.

«Sono due squadre abituate a queste competizioni e ad avere molti spettatori – spiega la Panico -. Le tedesche fanno un gioco tipico del Nord Europa: molto fisico, lanci lunghi, amano l’uno contro uno e spingere sugli esterni. Le francesi invece puntano sul fraseggio, passaggi brevi, velocità, un po’ come in Spagna. Credo sarà una bella partita: la sfida tra due modi diversi di interpretare il calcio». 

L’Italia non ha mai vinto la finale. Il migliore risultato venne ottenuto dal Bardolino Verona nella stagione 2007/2008: le venete arrivarono in semifinale anche grazie alla Panico, capocannoniere del torneo. Quest’anno il Brescia di Milena Bertolini si è arreso ai quarti proprio al Wolfsburg.

Uno dei problemi principali dello sport femminile in Italia è che è quasi sempre dilettantistico e dunque le giocatrici non guadagnano e fanno fatica a farne una professione. «In Italia è difficile vivere di solo calcio e quando una giocatrice finisce la carriera si fa fatica a restare in questo mondo in un’altra veste, ad esempio come direttore sportivo o addetto stampa».

La partita di domani sarà anticipata da alcuni eventi che allieteranno gli spettatori, tra cui il più atteso, il passaggio delle Frecce Tricolore. All’esterno ci sarà invece il villaggio dedicato al calcio giovanile femminile. Lo spettacolo, dentro e fuori il campo, non mancherà di certo.

Stadio pieno per la finale Women’s Champions League

«Procede tutto bene e siamo ottimisti sulla riuscita dell’evento. Ci sono indicazione che allo stadio ci saranno 15mila spettatori». L’ex arbitro internazionale Roberto Rosetti è il coordinatore degli eventi che ruotano intorno alla finale di giovedì di Champions femminile tra Wolfsburg e Lione (fischio d’inizio alle ore 18).

Rosetti, riempire lo stadio con il calcio femminile in Italia è un’impresa…
«Ci saranno tante famiglie e tanti bambini. Avremo più di 2mila studenti, di scuole di ogni ordine e grado, che sono stati coinvolti in questi mesi dal settore scolastico della Figc. Sono stati organizzati numerosi tornei femminili che hanno coinvolto squadre miste nelle medie e squadre di bambine Under 12. Le premiazioni avverranno prima della partita e le finali si giocheranno nel villaggio che sarà allestito fuori dallo stadio».

All’esterno si svolgerà il Women’s Grassroots Festival…
«Sì, sarà un villaggio per coinvolgere tutti i protagonisti del percorso che abbiamo svolto con la città di Reggio». 

Tra il pubblico sono attesi anche tanti giovani giocatori di calcio…
«Ci aspettiamo 4.000 bambini e bambine provenienti da tutte le scuole calcio e i settori giovanili di Reggio e delle province limitrofe». 

Ci sarà anche un evento dedicato agli abitri.
«Dalle 14.30 alle 16.30 all’Auditorium Malaguzzi si svolgerà un seminario con Pierluigi Collina, Nicola Rizzoli e il sottoscritto. Farà gli onori di casa Sergio Zuccolini, presidente regionale degli arbitri. Sono attesi 400 arbitri emiliani e di altre regioni, che poi andranno allo stadio». 

Al Mapei ci sarà anche un po d’ intrattenimento…
«Oltre all’attesa esibizione delle Frecce Tricolori, ci saranno in campo gli sbandieratori e musici “Maesta della Battaglia”, di Quattro Castella, con i “Bandierai degli Uffizi” di Firenze. Inoltre ci sarà l’esibizione di una cantante, di cui non posso ancora dire il nome». 

Cosa resterà di questo grande evento sportivo a Reggio. Una volta alzata la coppa il calcio femminile tornerà ed essere poco considerato?
«Per l’Italia la finale di Reggio è un evento molto importante per poter lanciare questo sport, che nel mondo ha fatto dei passi in avanti, come dimostra il successo dei Mondiali in Canada. Uefa e Fifa stanno investendo tantissimo e nel Nord Europa il calcio è già lo sport più praticato dalle ragazze a scuola. Da noi esistono ancora tanti ostacoli culturali. Mia figlia di 11 anni gioca a pallone ma nella sua scuola è l’unica. E’ come se le bambine che giocano a pallone non fossero viste bene». 

Lei conosceva già lo stadio dove si giocherà la finale?
«Ho arbitrato la Reggiana in serie A quando il Giglio era da poco stato inaugurato. Un grande impianto».

Serie A Femminile 2015-2016, Valentina Giacinti è la regina dei capocannonieri

Si è appena conclusa la stagione 2015-2016 della Serie A Femminile e vediamo chi si è aggiudicata la palma come capocannoniere di stagione.

L’attaccante più prolifica in campionato è Valentina Giacinti del Mozzanica con ben 32 reti (di cui 4 su rigore): da notare che le poche volte che la giocatrice bergamasca si è inceppata la squadra ne ha risentito pesantemente perdendo punti importanti. Su questo aspetto crediamo che Grilli dovrà lavorare molto per la prossima stagione.
Sul secondo posto di questo podio finisce Tatiana Bonetti, la regolarissima attaccante del Verona che mostra come ormai sia un’attaccante navigata e di categoria a soli 24 anni: sul terzo gradino del podio troviamo un trittico di giocatrici con 20 reti, la immarcescibile Patrizia Panico della Fiorentina, Silvia Fuselli del Verona e Cristiana Girelli del Brescia che con i suoi gol decisivi ha portato lo scudetto in Lombardia.
Da notare come la Riviera di Romagna abbia in settima posizione la sua attaccante Fabiana Colasuonno, autrice di una grandissima stagione e che si è fatta notare in Serie A per il suo impatto devastante.

Ora alcune curiosità: il Brescia ha vinto il campionato con il suo reparto offensivo che ha segnato 56 reti sulle 76 totali mentre il Verona ha segnato più reti di tutti, ben 91, di cui ben 69 delle sue attaccanti. La Fiorentina ha messo a segno 68 gol di cui 57 appartenenti alle sue goleador mentre il Mozzanica ha segnato “solo” 65 reti di cui ben 32 siglate da Valentina Giacinti. Da incorniciare la stagione di Michela Ledri, difensore reinventato centrocampista da Longega che quest’anno ha siglato ben 10 reti.

32 reti: V. Giacinti (Mozzanica) 4 rig.
26 reti: T. Bonetti (Verona) 2 rig.
20 reti: S. Fuselli (Verona), C. Girelli (Brescia) 2 rig., P. Panico (Fiorentina)
17 reti: D. Sabatino (Brescia) 1 rig.
16 reti: F. Colasuonno (Romagna) 3 rig.
15 reti: P. Caccamo (Fiorentina)
12 reti: M. Gabbiadini (Verona) 2 rig.
11 reti: A. Parisi (Tavagnacco) 3 rig., V. Pirone (Verona), E. Vicchiarello (Fiorentina) 4 rig.
10 reti: M. Giugliano (Mozzanica), M. Ledri (Verona), S. Tarenzi (Brescia).
9 reti: B. Bonansea (Brescia), E. Moretti (Luserna), D. Salvatori Rinaldi (Fiorentina)
8 reti: L. Clelland (Tavagnacco), S. Del Stabile (Tavagnacco), A. Tonelli (Südtirol) 1 rig.
7 reti: S. Iannella (Mozzanica), M. Zuliani (Tavagnacco)
6 reti: R. Barbieri (Luserna), A. Longato (Zaccaria), M. Piemonte (Zaccaria)
5 reti: 9 giocatrici
4 reti: 10 giocatrici
3 reti: 9 giocatrici
2 reti: 18 giocatrici
1 rete: 43 giocatrici

Women’s Champions League 2016: Lione-Wolfsburg per entrare nella storia

Il 26 maggio, allo Stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia, il calcio femminile europeo si metterà in mostra per la finale di Champions League tra due delle compagini più prestigiose di quest’ultimo periodo, vale a dire Lione e Wolfsburg. Entrambe le compagini cercheranno di scrivere una pagina di storia importante, ovvero vincere la rassegna continentale per club per la terza volta da quando è stato istituito il nuovo formato nella stagione 2009-2010: le tedesche vittoriose nel 2013-2014 e le francese nel 2011-2012. Le due compagini già si sono affrontante nell’ultimo del 2013 con vittoria teutonica a Stanford Bridge 1-0 grazie a un calcio di rigore di Martina Müller al 73′.Sarà dunque occasione di rivincita l’incontro in Italia tra due delle squadre che più hanno impressionato nel corso del torneo europeo 2015-2016.

Il Lione è reduce dalla facile qualificazione contro il PSG, in semifinale, in un derby transalpino che mai ha avuto storia. Il 7-0 del match di andata al Parco dei Principi ha reso quasi superfluo l’incontro di ritorno, vinto comunque 1-0 dalla compagine di Gérard Precheur. Protagonista assoluta del confronto Ada Hegerberg, alla sesta doppietta stagionale nella competizione europea e sempre più capocannoniere di Champions a quota 12 reti. Un potenziale offensivo spaventoso per le francesi con 35 goal all’attivo e una media realizzativa di 4.38 marcature a partita. Collettivo che non esprime solo bocche da fuoco devastanti ma anche una difesa che ha subito solo due marcature nel corso di tutta la competizione. Citando alcune statistiche, il Lione disputerà la sua quinta finale  ed è a una lunghezza dal record del Francoforte. Se perde eguaglierà il primato negativo dell’Umeå, battuto tre volte nell’ultimo atto mentre in caso di vittoria le francesi arriverebbero a 54 successi in Europa, eguagliando il record sempre del Francoforte.

Come la squadra transalpine, anche il Wolfsburg andrà a caccia della terza Champions con il nuovo formato e nel confronto tutto tedesco con il Francoforte (semifinale), campione in carica, ha ipotecato la finale grazie al 4-0 del match di andata in cui è stata Ramona Bachmann, decisiva sia in fase conclusiva che di rifinitura, a fare la differenza. La sconfitta indolore del ritorno (1-0) non ha cambiato le carte in tavola. Sul piano statistico è la terza finale per il club teutonico e la squadra allenata da Ralf Kellermann potrebbe essere l’unica a trionfare  tre volte in quattro anni. Uno scontro, dunque, tra titani che darà vita ad uno show interessante per il pubblico e chi delle due compagini vincerà entrerà nella storia della competizione continentale.

La diretta live del match verrà trasmessa da Eurosport 1 HD a partire dalle ore 17:45.

Campionato Serie A 2015/16: l’analisi dell’esperto Mattia Martini

La stagione di Serie A di calcio femminile ha chiuso i battenti solo qualche giorno fa e per fare un resoconto sul campionato appena concluso, ci siamo rivolti a Mattia Martini, grande conoscitore del calcio femminile, manager e consulente di calciomercato in Italia ed esperto anche di calcio estero.

Ciao Mattia, iniziamo questa chiacchierata analizzando la stagione appena conclusa. Molti lo hanno definito come uno dei campionati più belli ed intensi degli ultimi anni, il Brescia ha vinto, il Verona è in Champions, verdetti giusti?
UNO DEI PIÙ COINVOLGENTI, APPASSIONANTI, DEGLI ULTIMI ANNI. IL BRESCIA HA LEGITTIMATO TUTTA LA PROPRIA DIMENSIONE DI MATTATRICE ITALIANA ED HA RINFORZATO IL PROPRIO PROFILO IN AMBITO EUROPEO, IL VERONA HA DATO UNA PROVA DI FORZA A TUTTA LA SERIE A, ESSENDO LA SQUADRA PIÙ TITOLATA D’ITALIA: CHI È ABITUATO A VINCERE AFFRONTA IN MANIERA DIVERSA CERTE SITUAZIONI E, PUR CON NUMEROSE PROBLEMATICHE, HA CONQUISTATO LA CHAMPIONS. I VERDETTI DI UN CAMPIONATO SONO SEMPRE GIUSTI.

Quale squadra ti ha stupito maggiormente e quale invece non ha reso, a tuo parere, per le aspettative del precampionato?
LA RES ROMA, SU TUTTE, PENSO SIA STATA LA SQUADRA PIÙ ABILE AD INTERPRETARE IL CAMPIONATO. NONOSTANTE LA ROSA CORTA E QUASI COMPLETAMENTE U19 HA ESPRESSO SEMPRE IL PROPRIO CREDO CALCISTICO ED HA OTTENUTO ESITI IMPORTANTI E POSITIVI CONTRO BIG COME VERONA, MOZZANICA E TAVAGNACCO. LA DELUSIONE FORSE UN PO’ LA PIAZZA BERGAMASCA… CHI HA UN ATTACCANTE DAVANTI DA OLTRE 30 GOL A STAGIONE È CHIAMATO A FAR DI PIÙ DI UN QUARTO POSTO.

Vittorio Veneto e Sudtirol salutano la Serie A dopo una sola stagione, è ancora così ampio il divario tra A e B, oppure il Luserna dimostra che anche le matricole possono riuscire a salvarsi?
NEL CALCIO, SOPRATUTTO IN UN CAMPIONATO, VINCE, VA IN CHAMPIONS, SI SALVA E SCENDE CHI MERITA E DEMERITA. SE PARLASSIMO DI COPPA ITALIA POTREMMO TIRARE IN CAUSA MOLTI FATTORI, MA IN QUESTO CASO NON È IL CASO. LA DIFFERENZA VI È ED È NETTA ED IMPORTANTE, PERÒ TRANQUILLAMENTE COLMABILE CON IL MINIMO SFORZO NUMERICO ED ECONOMICO E LA MASSIMA OCULATEZZA IN SEDE DI CALCIOMERCATO.

Proviamo a costruire una top 11 di questo campionato, schierandole con un 4-3-3, scegliendo un portiere, due difensori centrali, due esterni, tre centrocampisti e tre attaccanti.
“HO PRESO VISIONE TRA COPPA ITALIA, SERIE A E CHAMPIONS LEAGUE QUASI A 41 PARTITE, PER CUI PENSO DI AVERE UN’IDEA CHIARA NELL’AFFERMARE:
PORTA: CEASAR (BRESCIA)
DIFENSORI CENTRALI: LINARI (BRESCIA) – GAMA (BRESCIA)
TERZINO DESTRO: GUAGNI (FIORENTINA)
TERZINO SINISTRO: BARTOLI (MOZZANICA)
CENTROCAMPISTI: CERNOIA (BRESCIA) – CARISSIMI (VERONA) – EK (FIORENTINA)
ATTACCANTI: GIRELLI (BRESCIA) – GIACINTI (MOZZANICA) – CACCAMO (FIORENTINA)

Il Brescia ha disputato una buona Champions arrendendosi solo al Wolfsburg nei quarti di finale. Siamo ancora distanti dalle grandi d’Europa oppure pian piano si stanno facendo passi avanti?
IL BRESCIA SI È RIVELATA UNA SQUADRA DI DIMENSIONE E CARATURA EUROPEA, CHE HA FATTO GIOIRE L’ITALIA SINO AI QUARTI DI FINALE DI CHAMPIONS, ELIMINANDO IN PRIMA BATTUTA IL LIVERPOOL, METTENDO K.O. IL FORTUNA ED ARRENDENDOSI SOLO ALLA FINALISTA WOLFSBURG. LOGICO CHE CHI INVESTE DI PIÙ, CHI HA MAGGIORE GETTITO ECONOMICO, VINCE QUASI SEMPRE.
AD OGGI L’ITALIA NON HA GLI STESSI BUDGET DEI MAGGIORI CLUB EUROPEI. È UN DATO APPURATO.

A proposito di Champions League, saranno proprio le tedesche del Wolfsburg a giocarsi la finale al Mapei Stadium, contro il Lione. Pensì sarà il momento delle francesi per prendersi la rivincita dopo il k.o. del 2012/13 oppure il Wolfsburg proseguirà la striscia di vittorie tedesche?
LIONE È D’ALTRA CATEGORIA: NUMERO UNO VERO, DIFESA CHE SCAPPA QUANDO PUNTATA ED IMPECCABILE NEI MOVIMENTI COORDINATI, CENTROCAMPO DI QUALITÀ ED INTERDIZIONE, ATTACCO DA ALMENO DUE RETI A PARTITA.
QUEST’EDIZIONE DELLA CHAMPIONS LA VEDO TINTA DEI COLORI FRANCESI.

Facciamo un salto in avanti, nell’estate 2016 si disèuterà il torneo olimpico, vedi ancora gli Stati Uniti favoriti oppure Brasile ed europee potranno recitare il ruolo di temibili antagoniste?
USA FAVORITI, MA ATTENZIONE ALLA FRANCIA! AD INIZIO ANNO, NELLA TOURNEE IN NORD AMERICA, CI DIMOSTRÒ, PROPRIO CONTRO UN AVVERSARIO COME LA GERMANIA, TUTTE LE SUE POTENZIALITÀ, SIA DI GRUPPO, SIA PER I SINGOLI TALENTI.

Ritorniamo nei confini nazionali, vista la tua esperienza, ci vuoi dare qualche nome di giovani calciatrici italiane che potranno essere protagoniste in futuro?
SE ANALIZZIAMO LE U19 ABBIAMO NUMEROSISSIMI TALENTI, CHE, AHIMÈ, DOPO IL MONDIALE IN COSTA RICA U17, NON HANNO TROVATO PIÙ MOLTO SPAZIO NEI CLUB. A VOLTE ADDIRITTURA, QUANDO INFORTUNATI, MESSI DA PARTE.
BISOGNEREBBE PUNTARE PIÙ SU QUESTI TALENTI, SONO IL PATRIMONIO DEL NOSTRO CALCIO.
SE DOVESSI PORRE ALL’ATTENZIONE UN NOME DIREI GIADA GREGGI, CLASSE 2000, CENTROCAMPISTA DELLA RES ROMA. DI CERTA E SICURA PROSPETTIVA.

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