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La Roma eliminata dall’ World Sevens Football: rientro in Capitale e stagione chiusa

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nessuna semifinale e sopra tutto nessun premio in danaro per le giallorosse, già sull’aereo di rientro per Roma, per chiudere una stagione che ha portato un terzo posto in Campionato ed una squadra frammentata.

La AS Roma ha concluso in Portogallo il suo percorso nel World Sevens Football all’ Estoril, manifestazione internazionale con 5 milioni di dollari in palio e con otto grandi Club chiamati a sfidarsi in campo: sette contro sette.

Due giorni fa le giallorosse erano uscite sconfitte contro il Manchester United, ma vincendo le due gare successive si sarebbero guadagnate l’accesso in semifinale ed il premio di  500.000 dollari, ma aimè nella sfida contro il Paris Saint Germain, le giallo rosse in vantaggio con la rete di Corelli al 10′,  su assist di Haavi, si sono fatte raggiungere poco dopo dalla rete di Echegimi. Alla mezz’ora, poi, la beffa: l’arbitro non ha concesso un netto rigore su Manuela Giugliano, che forse sarebbe stato decisivo, e si è andati ai supplementari. All’ultimo minuto del supplementare le francesi hanno avuto la meglio, realizzando il golden gol, e per la Roma non c’è stato nulla da obbiettare.

Da domani, annata chiusa, in attesa della comunicazione ufficiale del Club giallo rosso sulla recessione bonaria di mister Alessandro Spugna, e la ricerca dell’allenatore o allenatrice che possa prenderne il posto, per iniziare a sognare ed ha costruire un gruppo di dinamico ma sopra tutto con la forza di ritornare ad essere competitive e vincenti.

Renée Slegers e il suo viaggio da giocatrice dell’Arsenal alla finale di Women’s Champions League da allenatrice

L’ultima volta che l’Arsenal ha raggiunto la finale della UEFA Women’s Champions League (ancora chiamata UEFA Women’s Cup) era il 2007. In quel periodo, Renée Slegers era una giovane centrocampista diciottenne e aveva appena trascorso un anno nell’academy del club.  Facciamo un salto ai giorni nostri: l’allenatrice olandese si prepara a guidare l’Arsenal in un’altra grande sfida, questa volta a Lisbona, contro il Barcelona, appena quattro mesi dopo essere stata nominata allenatrice a titolo definitivo. In un’intervista rilasciata a UEFA, Renée Slegers ha ripercorso il suo viaggio, segnato da momenti turbolenti ma anche da grandi successi, e ha analizzato l’impegnativa sfida che le attende contro le campionesse in carica del Barcelona.

I suoi ricordi del successo dell’Arsenal nel 2007

Sono arrivata qui a 17 anni, in un paese nuovo, con una cultura diversa e parlando un’altra lingua. È stato un cambiamento enorme, che credo mi abbia plasmata come persona. I ricordi più belli risalgono al periodo in cui sono stata allenata da Emma Hayes e Kelly Smith. Ho imparato moltissimo da loro: mi hanno trasmesso una visione completamente diversa del calcio e della cultura calcistica inglese. Non ho partecipato ai festeggiamenti per quella finale, ma dev’essere stato un momento straordinario per le giocatrici e, naturalmente, per lo staff. Kelly lavora ancora con noi e ci ha raccontato i suoi ricordi: è molto stimolante averla al nostro fianco. Rappresenta un collegamento incredibile tra ciò che stiamo costruendo oggi e la storia del club.

Il suo stile e le influenze

Sono sempre stata una giocatrice calma e composta, anche se ho un carattere piuttosto schietto. Credo che questo sia il modo migliore per presentarmi, perché contribuisce a creare un ambiente sereno, in cui tutte possono sentirsi tranquille. Ed è proprio questo il ruolo che voglio assumere all’interno della squadra. La cosa più importante è coinvolgere le giocatrici e costruire un legame con loro: è questo che in questo momento ci rende forti.

Sarina Wiegman è stata una grande fonte d’ispirazione per me, perché penso che abbia dovuto lottare duramente per conquistarsi un posto da allenatrice, in un periodo in cui non era affatto scontato. Ha combattuto per arrivarci, ma è sempre rimasta fedele a sé stessa, autentica nel suo modo di essere e nel suo stile di leadership. Questo mi ha colpita profondamente, perché quando ero una giovane calciatrice, l’idea di leadership che mi veniva trasmessa era più autoritaria e diretta; non mi vedevo proprio in quel ruolo. Ma oggi, anche nella società in generale, c’è una comprensione diversa della leadership: si riconosce che si può lavorare insieme per tirare fuori il meglio da ogni persona.

Il percorso in Women’s Champions League

Non è stato affatto facile. Abbiamo dovuto rialzarci da molte situazioni complicate, da momenti di difficoltà e battute d’arresto. La perseveranza della squadra, il fatto che abbiamo continuato a crederci, è stato fondamentale. La rimonta contro il Real Madrid, così come quella in trasferta contro il Lyon, dimostrano di cosa siamo capaci come squadra: sono prestazioni di altissimo livello, e ne sono davvero orgogliosa. Ma adesso si guarda avanti, dobbiamo continuare a crescere e migliorare, perché anche le nostre avversarie lo faranno.

La sfida contro il Barcelona

Rispettiamo molto il Barcelona come squadra. Sono giocatrici molto intelligenti e tecnicamente incredibili. Cercheremo di preparare ogni situazione di gara in allenamento. Sarà davvero un momento speciale e non sarà facile mantenere la giusta concentrazione e carica. Guardiamo quello che il Barcelona ha fatto finora, sia in campionato che in Champions, e sappiamo che è un percorso costruito nel tempo. Noi non scendiamo mai in campo senza credere di poter vincere, altrimenti non avrebbe senso giocare.

Il sogno di sollevare il trofeo

So quanto significhi per il club, non riguarda solo me. Sono arrivata da poco e sono solo una piccola parte del percorso che la squadra ha fatto per arrivare fin qui. Dietro ci sono tante persone, con strutture, risorse, qualità e una tifoseria straordinaria. Anche le giocatrici lavorano duramente, e credo che ogni giovane sogni di arrivare a questo livello, di giocare finali così importanti. Siamo davvero orgogliose di essere qui.

Ultimi 180 minuti in Nations League per le Azzurre. Soncin convoca 33 calciatrici per le partite con Svezia e Galles

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo lo stage di quattro giorni a Roma, la Nazionale Femminile si appresta a trasferirsi a Parma per continuare la preparazione in vista degli ultimi 180 minuti di Nations League. Le Azzurre, da lunedì in ritiro nella città emiliana, sono attese da due gare decisive per la classifica del Gruppo 4: venerdì 30 maggio allo stadio ‘Ennio Tardini’ (ore 18.20, Rai 2) andrà in scena la sfida con la Svezia, prima con due punti di vantaggio su Italia e Danimarca, martedì 3 giugno allo Swansea Stadium (ore 19.30 italiane, Rai Sport) quella con il Galles.

La squadra, prima di proiettarsi sull’Europeo in Svizzera, al via il 2 luglio, è intenzionata a chiudere al meglio il suo cammino nella seconda edizione della competizione UEFA. Ogni verdetto è ancora possibile: l’obiettivo minimo delle Azzurre è quello di mantenere il secondo posto per garantirsi la permanenza nella Lega A senza dover passare dai play out, ma sullo sfondo c’è anche la qualificazione alle Finals (alla quale partecipano le prime di ogni girone), che si farebbe sempre più concreta in caso di successo con la Svezia. Per questo doppio impegno il Ct ha deciso di puntare su 33 calciatrici: rispetto allo stage insieme ad Arianna Caruso tornano a disposizione anche le giallorosse Lucia Di Guglielmo, Elena Linari, Manuela Giugliano e Valentina Giacinti. Confermate in gruppo l’esordiente Astrid Gilardi e le rientranti Martina Rosucci e Aurora Galli, le principali novità con la nerazzurra Martina Tomaselli e l’attaccante dell’Eibar Margherita Monnecchi.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Inter), Francesca Durante (Fiorentina), Astrid Gilardi (Como), Laura Giuliani (Milan);

Difensori: Valentina Bergamaschi (Juventus), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri (Fiorentina), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Martina Rosucci (Juventus), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Eva Schatzer (Juventus), Annamaria Serturini (Inter), Emma Severini (Fiorentina), Flaminia Simonetti (Lazio), Martina Tomaselli (Inter);

Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Margherita Monnecchi (Eibar), Martina Piemonte (Lazio).

Federico Vassallo, Baiardo: “Successo ottenuto mettendo in mostra ottime trame di gioco e superiorità”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Vittoria di prestigio per l’Angelo Baiardo, carico di punti dopo il 6-2 casalingo contro il Sedriano.
La squadra ligure, in occasione della penultima giornata stagionale, si è distinta già nel primo quarto d’ora di lancetta, quando è Zella a portare a termine una bella idea della coppia Crivelli-Calcagno; la stessa formazione spicca, poi, il volo con Traverso ed una Zecchino pronta a imbucare dalla destra.

Tra il 21′ ed il 23′ l’esecuzione accorcia distanze delle ospiti che non è bastata a scalfire il buon intento realizzativo neroverde: ad anticipare il termine dei primi 45 minuti c’è, infatti, Eletto che rimanda al momento break, facendo solo da preludio per quello che è successivamente stato un finale di grande determinazione firmato Tassi ed Eletto.

Un successo che tesse la maglia di crescita di ogni reparto e che non può che rendere orgoglioso il mister della compagine, per l’occasione in tenuta rossa: “Vittoria che ha un sapore diverso perché con oggi superiamo il record di punti raggiunti nella categoria di serie Cha riferito Federico Vassallo -.
Successo ottenuto mettendo in mostra ottime trame di gioco e superiorità, infatti siamo passati in vantaggio di tre reti. Peccato per dieci minuti nei quali non abbiamo gestito l’inerzia avversaria, permettendogli di accorciare.

Abbiamo avuto grande forza nel ritrovare il largo vantaggio e chiudere definitivamente la gara. Un plauso per il debutto negli ultimi venti minuti della nostra giovane Badino, per la prima volta in campionato tra i pali.
Ora cercheremo di apportare ulteriori migliorie in vista della nostra ultima giornata di questa stagione“.

Domenica l’ultimo appuntamento di campionato: si vola in Piemonte per incontrare il neopromosso Bulè Bellinzago. Si ripartirà da un pari.

AC Milan e Puma svelano il nuovo Home Kit per la stagione 2025/26

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

AC Milan e PUMA hanno presentato oggi il nuovo Home Kit dei rossoneri per la stagione 2025/26, caratterizzato da un design che rende omaggio a uno dei simboli storici del Club.

Coniata dal fondatore Herbert Kilpin nel 1899, la sua visione per il Club era quella di una “squadra di diavoli”: “I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”. Il simbolo del diavolo è da allora diventato un elemento distintivo del Club, riconosciuto dai tifosi di tutto il mondo. Il sogno di Kilpin ha così preso vita, gettando le basi per una storia che dura da oltre 125 anni.

Nel nuovo Home kit per la stagione 2025/26, le classiche strisce verticali rossonere sono arricchite da fiamme che le attraversano e da uno stemma rosso fuoco, offrendo un’interpretazione moderna delle radici storiche del Club e dando vita a un kit infernale per giocatori e tifosi.

Maikel Oettle, Chief Commercial Officer di AC Milan, ha commentato: “La nuova maglia Home riflette l’heritage del Club attraverso un design che valorizza la nostra tradizione, introducendo al contempo sottili elementi di innovazione. Si ispira alla storia dei nostri colori e dei nostri simboli, proseguendo il percorso stilistico sviluppato con PUMA nelle ultime stagioni. Il risultato è una maglia che unisce tradizione e innovazione in modo coerente, restando comunque fedele alle nostre radici”.

Marco Mueller, Senior Director of Product Line Management Teamsport Apparel di PUMA, ha dichiarato: “Il design di questa stagione trae ispirazione dal passato ma tiene ben presente il tifoso moderno. Siamo entusiasti di presentare un kit così in sintonia con la visione originale e i principi fondamentali di AC Milan, una visione che ha trovato eco in milioni di persone in tutto il mondo. Questa maglia ricorderà a tutti la paura che questa squadra può incutere agli avversari e garantirà che i rossoneri portino calore anche fuori dal campo”.

La maglia è disponibile sia in versione Authentic che Replica. La maglia Authentic, indossata dai giocatori, è realizzata con il tessuto ULTRAWEAVE di PUMA, progettato per ridurre il peso e l’attrito, garantendo performance di alto livello. La maglia Replica offre lo stesso design sorprendente con una vestibilità più rilassata, perfetta sia per le partite che per l’uso quotidiano. Entrambe le versioni incorporano la tecnologia dryCELL di PUMA per la massima traspirazione e per garantire il massimo comfort ai tifosi e ai giocatori.

Riflettendo l’impegno di PUMA per la sostenibilità, le maglie Replica sono realizzate con l’iniziativa RE:FIBRE, che utilizza scarti tessili riciclati per creare nuovi materiali senza compromettere la qualità. Contenendo almeno il 95% di scarti tessili riciclati e altri materiali in poliestere usati, questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un processo di produzione più circolare e sostenibile per le maglie da calcio.

Il nuovo Home kit farà il suo debutto in campo il 24 maggio, quando il Milan affronterà il Monza nell’ultima giornata di Serie A.

Il nuovo Home kit 2025/26 di AC Milan è disponibile su store.acmilan.com, in tutti gli AC Milan Official Store, PUMA.com, nei PUMA Store e presso selezionati retailer.

Finale di UEFA Champions League femminile, Arsenal – Barcellona: guida completa

L’Arsenal punta al secondo titolo a 18 anni dal primo, mentre il Barcellona insegue il terzo di fila. UEFA.com seleziona i temi chiave della finale del 24 maggio.

Il Barcellona chiude il cerchio

Il Barcellona ha fatto il suo debutto europeo nel 2012/13 dopo aver vinto il suo primo titolo in Spagna. Artefice della sua trasformazione è stato l’ex allenatore delle giovanili Xavi Llorens, incaricato durante la stagione della retrocessione 2006/07. Il primo avversario in Champions League ai sedicesimi è stato proprio l’Arsenal, che nella stessa stagione aveva vinto la Coppa UEFA. Senza sorprese, le Gunners hanno vinto 3-0 in Catalogna il 25 settembre 2012 e 4-0 in casa una settimana dopo. Quando i club si sono incontrati di nuovo nella fase a gironi 2021/22, la situazione era completamente cambiata. Il dominio inglese dell’Arsenal era terminato da tempo, mentre il Barça era detentore della Champions League. Il Barça ha vinto 4-1 in casa e 4-0 in trasferta e, anche se ha perso la finale contro il Lione, è stato campione nelle due stagioni successive. Ora è alla quinta finale consecutiva (record) e alla 100esima partita di Champions League, proprio contro l’Arsenal

Il Barcellona ha perso 2-0 in casa del Manchester City alla prima giornata, ma da allora ha vinto nove partite di fila segnando 44 gol (uno in meno del record in una singola stagione). Ai quarti ha eliminato il Wolfsburg con un 10-2 complessivo, mentre in semifinale ha battuto il Chelsea per 4-1 sia in casa che in trasferta. Aitana Bonmatí, Caroline Graham Hansen e Alexia Putellas avevano ottenuto il primo titolo contro il Chelsea nel 2021 e sono di nuovo al massimo della forma, con Ewa Pajor, Clàudia Pina e Salma Paralluelo che aggiungono ulteriore qualità all’attacco. A poco più di un decennio dal suo esordio in Europa contro l’Arsenal, il Barcellona parte favorito contro lo stesso club e insegue il suo terzo titolo consecutivo.

Arsenal – Barcellona: i precedenti

Fase a gironi 2021/22: Barcelona – Arsenal 4-1, Arsenal – Barcelona 0-4
Sedicesimi 2012/13: Barcelona – Arsenal 0-7tot. (andata 0-3, ritorno 0-4)

La prima squadra indicata giocava in casa nelle sfide con andata e ritorno

La resilienza dell’Arsenal

Il debutto dell’Arsenal in Europa nella prima Coppa UEFA femminile 2001/02 risale a più di un decennio prima di quello del Barcellona, e il fatto che abbia raggiunto il suo 16° quarto di finale ne ribadisce la longevità a questi livelli. Tuttavia, nonostante abbiano disputato anche otto semifinali, le Gunners sono appena alla seconda finale, ben 18 anni dopo la prima. Le loro avversarie di allora, l’Umeå, erano probabilmente favorite ancor di più di quanto lo sarà il Barcellona a Lisbona, ma l’Arsenal ha sorpreso il club svedese con una vittoria complessiva per 1-0 con gol dalla distanza di Alex Scott. L’Arsenal ha dimostrato uno spirito simile in questa edizione. Mentre la scorsa stagione è stato eliminato al primo turno, stavolta è diventato il primo club a raggiungere la finale dalla prima fase di qualificazione. Inoltre, in tutte e tre le sfide con andata e ritorno – contro Häcken (secondo turno), Real Madrid (dal 2-0 ai quarti di finale) e Lione (semifinale) – ha recuperato dopo aver perso la prima partita.

I principali testa a testa

Considerando che il Barcellona ha segnato almeno tre gol in nove vittorie consecutive sulla strada per la finale, ci si domanda se l’Arsenal possa arginarlo. Pina, capocannoniere della competizione con 10 gol, non è nemmeno titolare fissa; Pajor è la punta di diamante, mentre Graham Hansen e (se preferita a Pina) Paralluelo volano sulle fasce e Bonmatí e Putellas danno manforte partendo da centrocampo.

Una delle mosse tattiche di Slegers è stata quella di spostare Steph Catley da terzino a centrale di difesa al fianco di Leah Williamson, anche se l’ex blaugrana Laia Codina è un’altra opzione. Catley e Williamson si sono amalgamate bene e l’australiana può anche allargarsi a sinistra per consentire a Katie McCabe di spingersi in avanti. Il Barcellona cercherà ovviamente di pressare l’Arsenal, che però sa rispondere e mantenere l’assetto giusto a centrocampo grazie a una giocatrice come Kim Little. Mariona Caldentey, che ha disputato tutte e tre le finali vinte dal Barça, è ora all’Arsenal ed è stata spostata dall’attacco al centrocampo, a fianco di Little; la sua ex compagna Patri Guijarro avrà l’importante compito di tenerla sotto controllo. L’attacco dell’Arsenal è formato da Alessia Russo, che sta disputando un’ottima stagione, e dalle esterne Caitlin Foord, Chloe Kelly e Beth Mead, con Frida Maanum nel ruolo di trequartista. I difensori blaugrana Mapi León e Irene Paredes cercheranno di tenerle a bada come hanno fatto contro il Chelsea in semifinale.

Serie A Women: la classifica delle 10 calciatrici con più assist vincenti

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Al termine della Serie A Women 2024/2025 sono diverse le statistiche interessanti che sono emerse, come quelle degli assist vincenti sfornati dalle calciatrici delle 10 squadre della massima divisione.

A chiudere la top ten ci sono Elena Dhont del Sassuolo e Zara Kramzar del Como Women con 5 assist vincenti a testa mentre è più nutrita la flotta delle calciatrici giunte a quota 6 passaggi vincenti. Presenti, infatti, Evelyn Ijeh del Milan, Elisabetta Oliviero e Martina Zanoli della Lazio ed Evelyne Viens della Roma, con quest’ultima che ha giocato però ‘solo’ 16 volte in stagione.

A 7, invece, troviamo Sofia Cantore della Juve, Verónica Boquete della Fiorentina e Annamaria Serturini dell’Inter che si fermano alle spalle della mattatrice della speciale classifica ovvero quella Clarisse Le Bihan della Lazio che in 23 presenze totali ha sfornato ben 9 passaggi che hanno portato a reti.

Ternana Women, ecco il primo rinnovo: “Qui mi sento a casa e sono pronta a dare tutto”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women riparte dalle sue certezze, tra queste il capitano Eleonora Pacioni. La società rossoverde è lieta di annunciare il rinnovo del contratto della calciatrice classe 2002, colonna portante della difesa e protagonista assoluta della cavalcata trionfale che ha portato la Ternana Women in Serie A. Il nuovo accordo prevede un rinnovo di due anni, con opzione per la stagione 2027-28.

Arrivata a Terni nell’estate del 2022, Pacioni è la calciatrice con più presenze nella storia del club, ben 91. Giunta giovanissima, si è da subito distinta per la sua maturità calcistica, unendo eleganza e solidità difensiva. Con questo rinnovo, la Ternana Women conferma la propria linea di continuità tecnica e umana, puntando su chi ha contribuito in maniera significativa a scrivere una delle pagine più belle della storia recente delle fere e a compiere, passo dopo passo, il salto tra i professionisti.

“Sono felice di rinnovare con la Ternana women. Sono già tre anni che indosso questa maglia e ogni stagione è stata speciale. Qui mi sento a casa e sono pronta a dare tutto, ancora una volta. Avanti insieme, fino alla vittoria sempre.” Queste le prime dichiarazioni del Capitano.  Siamo orgogliosi di averti ancora a bordo.

Finaliste UEFA Women’s Champions League, conosciamo meglio Arsenal e Barcellona

L’Arsenal giocherà contro il Barcelona nella finale della UEFA Women’s Champions League all’Estádio José Alvalade di Lisbona sabato 24 maggio. Ecco il profilo delle contendenti.

Arsenal – Barcelona: incontri precedenti

Fase a gironi 2021/22: Barcelona – Arsenal 4-1, Arsenal – Barcelona 0-4
Sedicesimi di finale 2012/13: Barcelona – Arsenal 7-0tot. (andata 0-3, ritorno 0-4)

La prima squadra nominata ha giocato in casa la prima partita della doppia sfida

Arsenal (ENG)

Ranking UEFA (alla fine della stagione 2023/24): 7
Qualificazione: terzo posto in campionato; V6-0 C contro Rangers, V1-0 c contro Rosenborg, V4-1tot. contro Häcken (S0-1 T, V4-0 C)
Fase a gironi: primo posto nel Gruppo C (S2-5 T contro Bayern München, V4-1 C contro Vålerenga, V4-0 T contro Juventus, V1-0 C contro Juventus, V3-1 T contro Vålerenga, V3-2 C contro Bayern München)
Quarti di finale: V3-2tot. contro Real Madrid (S0-2 T, V3-0 C)
Semifinale: V5-3tot. contro Lyon (S1-2 T, V 4-1 C)
Migliore marcatrice (dalla fase a gironi in poi): Mariona Caldentey, Alessia Russo (7)

Stagione precedente: primo turno
Titoli nazionali: 15 x Campionato, 14 x Coppa d’Inghilterra
Miglior piazzamento europeo: campione (2006/07)

Bilancio in finale: V1 S0

Apparizioni in finale
2006/07: V1-0tot. contro Umeå (V1-0 T, P0-0 C)

Il percorso fino alla finale in breve

L’Arsenal ha firmato alcune delle rimonte più memorabili della sua storia anche in questa stagione. Dopo aver superato il primo turno (riscattando l’eliminazione contro il Paris FC dello scorso anno) i Gunners hanno ribaltato lo svantaggio contro l’Häcken, conquistando l’accesso alla fase a gironi. Nonostante un esordio difficile, con la pesante sconfitta per 5-2 in casa del Bayern Monaco, l’arrivo di Renée Slegers al posto di Jonas Eidevall ha cambiato la rotta: l’Arsenal ha vinto le successive cinque partite, superando anche il Bayern 3-2 all’ultima giornata.

Nei quarti di finale, dopo la sconfitta per 2-0 in casa del Real Madrid, a Londra le Gunners hanno ribaltato tutto con un netto 3-0, grazie anche al gol di Russo e all’autorete di Mariona Caldentey a inizio ripresa. In semifinale, dopo aver perso 2-1 in casa contro il Lyon, l’impresa sembrava ancora più ardua. E invece, in Francia, l’Arsenal ha sfoderato una prestazione straordinaria, battendo le otto volte campionesse con un netto 4-1 e conquistando la finale per la prima volta dal 2007.

Allenatore: Renée Slegers

Lo sapevi?

Contro il Real Madrid, l’Arsenal è diventato la seconda squadra a rimontare uno svantaggio di due gol all’andata nei quarti di finale, replicando l’impresa già riuscita contro il Torres nella stagione 2004/05. In semifinale, l’Arsenal ha poi scritto un altro record, diventando la quarta squadra capace di qualificarsi dopo aver perso la gara d’andata in casa, seguendo l’esempio del Barcelona nella scorsa stagione, del Frankfurt e del Turbine Potsdam nel 2005/06.

Barcelona (ESP, campionesse in carica)

Ranking UEFA (alla fine della stagione 2023/24): 1
Qualificazione: campione in carica, campionesse di Spagna
Fase gironi: primo posto nel gruppo D (S0-2 T contro Man City, V9-0 C contro Hammarby, V7-0 C contro St. Pölten, V4-1 T contro St. Pölten, V3-0 C contro Hammarby, V3-0 C contro Man City)
Quarti di finale: V10-2tot. contro Wolfsburg (V4-1 T, V6-1 C)
Semifinali: V8-2tot. contro Chelsea (V4-1 C, V4-1 T)
Migliore marcatrice: Clàudia Pina (10)

Stagione precedente: campione
Titoli nazionali: 9 x Campionato, 10 x Coppa di Spagna
Miglior piazzamento europeo: campione (2020/21, 2022/23, 2023/24)

Bilancio in finale: V3 S2

Apparizioni in finale
2024: V2-0 contro Lyon (Bilbao)
2023: V3-2 contro Wolfsburg (Eindhoven)
2022: S1-3 contro Lyon (Turin)
2021: V4-0 contro Chelsea (Gothenburg)
2019: S1-4 contro Lyon (Budapest)

Il percorso fino alla finale in breve

Alla prima giornata è successo qualcosa di inaspettato: il Barcelona ha perso 2-0 contro un eccellente Manchester City. La reazione non si è fatta attendere: una settimana dopo, ha travolto l’Hammarby con nove gol, prendendo il controllo del girone. Alla sesta giornata, le campionesse in carica hanno avuto la loro rivincita contro il City e hanno chiuso il girone al primo posto.

Il Barcelona è diventato l’unico club ad arrivare primo nel girone in tutte e quattro le stagioni da quando è previsto il format attuale. Ai quarti di finale ha dominato contro il Wolfsburg, vincendo prima 4-1 in trasferta e poi 6-1 in casa. In semifinale ha eliminato il Chelsea per il terzo anno consecutivo, imponendosi 4-1 sia all’andata che al ritorno e conquistando un’altra finale.

Allenatore: Pere Romeu

Lo sapevi?

Il Barcellona ha eguagliato il record del Lyon raggiungendo cinque finali consecutive e ora spera di diventare la seconda squadra, dopo l’OL, a vincere questa competizione per tre volte consecutivamente. Questa sarà la 100esima partita europea del Barcelona.

NWSL: il Current allunga sul Pride, match al cardiopalma tra Chicago Stars e Spirit

L’ottava giornata di National Women’s Soccer League ha avuto inizio con la gara tra Racing Louisville e Gotham. Si è conclusa con una vittoria di misura per 1 a 0 delle padrone di casa grazie alla rete di Taylor Flint, che ha regalato al Louisville la sua prima vittoria casalinga in stagione. Dopo una prima frazione equilibrata, al 56′ la rete di Flint è arrivata da fuori area su assist di Savannah DeMelo, un siluro andato a insaccarsi sotto la traversa a siglare la sua prima rete stagionale. Alla sua seconda presenza in NWSL, il portiere Jordyn Bloomer è stato essenziale a fermare l’avanzata delle attaccanti del Gotham con cinque parate che le hanno annullate nel momento più difficile del match.

L’Angel City ha confermato le sue potenzialità nella vittoria per 2 a 0 ai danni dell’Utah Royals. Il primo tempo, senza reti, è stato seguito da un secondo più divertente in cui le squadre hanno concesso di più. Le padrone di casa hanno controllato il gioco e il possesso palla, e Christen Press ha sbloccato la partita al 66′ da appena entrata in campo con un dribbling in area seguito da un sinistro a giro, il suo primo gol al BMO Stadium. Al 74′, poi, Savy King è stata costretta ad abbandonare lo stadio in barella per via di un’emergenza, che si è però conclusa per il meglio. A partita ricominciata, Thompson ha chiuso la pratica al 90’+8 con una sassata diretta in porta.

Il Chicago Stars ha proseguito la sua stagione finora disastrosa con un’altra sconfitta, subita dal Washington Spirit. Sul cross di Rosemonde Kouassi, è nato l’autogol che ha portato lo Spirit in vantaggio al 31′, ma Julia Grosso ha pareggiato i conti cinque minuti più tardi con il suo primo gol in NWSL su assist di Camryn Biegalski. Al 41′, a pochi giri d’orologio dall’intervallo, Kouassi ha messo a segno la sua prima rete nel campionato statunitense con un colpo di testa in tuffo sul cross di Tara McKeown. Sam Staab ha di nuovo annullato il vantaggio dello Spirit al 54′ sfruttando un pallone perso in area, ma Gift Monday ha segnato il gol-partita all’83’ su cross di, neanche a dirlo, Kouassi, che è valso i tre punti.

Altra frenata dell’Orlando Pride, che non è riuscito ad andare oltre all’1 a 1 in casa del North Carolina Courage davanti a quasi 10mila spettatori.
Il Courage ha aperto le marcature al 27′ sul gol di Feli Rauch, che ha recuperato un pallone precedentemente rimpallato in area. Il Pride ha poi avuto alcune occasioni per pareggiare, ma non c’è riuscito fino al recupero: dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto d’Angelina, Chilufya ha siglato la sua prima rete in NWSL, la seconda messa a segno dal Pride in pieno recupero in una gara in trasferta a stagione in corso. Un pareggio amaro, per il Courage, che ha avuto quasi tutta la partita in pugno.

Pareggio all’ultimo respiro, quello tra San Diego Wave e Portland Thorns, entrambe squadre che stanno dicendo la loro. Kimmi Ascanio ha sbloccato la gara al 6′ per le padrone di casa con un colpo di testa sul cross di Perle Morroni. Dopo un fallo “da ultimo uomo”, al 41′ il difensore del Wave Kennedy Wesley è stata punita con il rosso diretto, lasciando le compagne in dieci per tutta la seconda frazione. Anche con una giocatrice in meno, il Wave ha retto fino al recupero, quando al 90’+5 Sam Coffey ha conquistato un calcio di rigore trasformato da Jayden Perry, alla sua terza rete in stagione.

Il Kansas City Current ha invece calato il poker al Bay, che non è riuscito a frenare l’impetuosa avanzata della momentanea capolista.
Bia Zaneratto ha sbloccato la partita al 3′, e Debinha ha raddoppiato al 35′ su un pallone accomodato per lei da Claire Hutton, e ha poi fatto doppietta personale appena tre minuti più tardi calciando una meravigliosa punizione. Nella seconda frazione, Penelope Hocking ha provato a riaccendere il Bay al 53′, ma Temwa Chawinga ha riportato il vantaggio a tre reti al 62′ con un pallone ricevuto dalla distanza da Mace.

Lo Houston Dash ha portato la sua serie di clean sheet stagionali a tre, e il primo in assoluto a Seattle durante la regular season. Il gol-partita, l’unico segnato, è stato opera di Maggie Graham al 57′: dopo il cambio forzato di Yazemeen Ryan con con Ryan Gareis, quest’ultima ha confezionato un cross in area che ha trovato la centrocampista pronta a siglare la sua terza rete stagionale in un campionato che, rispetto a quello dello scorso anno, sta sorridendo allo Houston Dash.

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