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WSL: Chelsea imbattuto, poker del Leicester al West Ham, Spurs e Toffees condividono la posta in gioco

Nei festeggiamenti della cornice di Stamford Bridge, il Chelsea ha chiuso il suo campionato trionfale verso il sesto titolo consecutivo con un’altra vittoria, risultando dunque imbattuto e con una striscia di 22 risultati utili consecutivi. La squadra di Sonia Bompastor diventa, perciò, “Invincible”. La vittima designata dell’ultima giornata è stata il Liverpool, sconfitto di misura per 1 a 0 dalla rete di Aggie Beever-Jones in Zona Cesarini.
Il primo squillo l’ha avuto Aggie Beever-Jones nel cuore dell’area di rigore, deviato da uno schieramento compatto di maglie rosse. La compagna di squadra Sandy Baltimore è arrivata vicina al vantaggio con una conclusione di sinistro, e poi le padrone di casa hanno rischiato di incassare una rete su punizione, battuta da Taylor Hinds e andata a scheggiare la traversa. Il contrattacco in pieno recupero guidato dall’uno-due tra Beever-Jones e Ashley Lawrence, assistwoman del match, ha però deciso le sorti della partita.

Lo scontro diretto tra Arsenal e Manchester United ha deciso che il secondo posto sarà delle Gunners, vittoriose nel loro Emirates Stadium. Chloe Kelly ha aperto le marcature al 2′ sul cross di Alessia Russo, approfittando di un errore in disimpegno delle avversarie. Ella Toone ha pareggiato i conti al 13′ svettando su tutte per andare a colpire di testa, ma le padrone di casa hanno riconquistato il vantaggio dal dischetto con Mariona Caldentey al 50′. Alla sua presenza numero 150 per l’Arsenal, Frida Maanum è andata a segnare la rete valida per il tris al 56′, seguita dal poker calato da Kim Little pochi minuti dopo. Non sono stati sufficienti il gol di Elisabeth Terland al 70′ e il rigore di Maya Le Tissier al 76′: il secondo posto è delle londinesi.

Il già retrocesso Crystal Palace ha incassato altre cinque reti in casa del Manchester City, arrivato al successo con le doppiette di Rebecca Knaak e Kerolin Nicoli.
La partita l’hanno sbloccata le Eagles al 4′, contro ogni pronostico, con la rete di Ashleigh Weerden, ma la girata di Kerolin al 17′ ha riportato a una situazione di parità, insaccandosi sotto la traversa. Il 2 a 1 del Crystal Palace l’ha poi siglato Mille Gejl al 40′, chiudendo la prima frazione in vantaggio.
Nella ripresa, il City ha ripreso le redini del match, e al 64′ ha pareggiato i conti con Jill Noord con un siluro improvviso. Le Citizens hanno poi completato la rimonta e trovato il vantaggio con Knaak pochi minuti più tardi. Kerolin e Knaak hanno poi dilagato nell’ultima frazione di gara, classificando il City al quarto posto.

La travagliata (e piena di ombre) stagione delle Spurs ha messo un punto finale con un pareggio in trasferta contro l’Everton.
Veatriki Sarri ha portato le padrone di casa in vantaggio dopo un calcio di punizione andato a scavalcare la barriera e il portiere avversari, ma Drew Spence ha riportato tutto alla parità sfruttando al meglio un pallone vagante in area di rigore, dimenticato dalle Toffees, ed è stata la più veloce a calciare in porta. Le Spurs ci hanno creduto di più, e hanno costretto il portiere dell’Everton Courtney Brosnan a fare gli straordinari sulla conclusione di Beth England, ma nulla da fare: 1 a 1.

L’Aston Villa ha fatto affondare il Brighton con un risultato netto di 3 a 1 tra le mura di casa. Il Villa è passato in vantaggio praticamente subito con il gol di Ebony Salmon che, ricevuto un pallone da Chasity Grant, ha dribblato la difesa di Brighton e calciato sul secondo palo. Rachel Daly ha poi raddoppiato dopo un’altra azione personale di Grant e il successivo cross, andando a riposo sul 2 a 0.
Maz Pacheco ha segnato la rete del tris con una conclusione di prima dentro l’area. Nikita Parris, andata a segno in pieno recupero, è stata l’unica delle Seagulls a calciare oltre la linea di porta, marcando il gol della bandiera.

Vittoria di cuore e importantissima per il Leicester sul West Ham United. Janice Cayman ha segnato il primo gol del match per le Foxes nel primo quarto d’ora di gioco dal limite dell’area di rigore, e Hannah Cain ha poi segnato la seconda rete, quella del controllo del match, trasformando un rimpallo della difesa delle Hammers in un pallone velenoso e, poi, in gol.
Nella ripresa, Viviane Asseyi ha riaperto la gara attorno alla mezz’ora, e Cain ha invece calato il tris e la personale doppietta con una punizione sublime. Cain ha fatto personale doppietta pochi giri d’orologio più tardi per mettere acqua alla gola al Leicester, ma Sam Tierney ha aggiunto la quarta rete per le padrone di casa e chiuso la partita.

Serie B femminile, ecco le Fab Four: anche Pero e Soccer Altamura alle Futsal Finals

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Decise le Fab Four che al Carisport di Cesena si giocheranno l’accesso alla Serie A Fabless. Oltre a Virtus Romagna e Athena Sassari (battute dalle neo-promosse PB Irpinia e Women Roma), saranno Soccer Altamura e Pero a cercare il salto tra le grandi nella due giorni del 17-18 maggio: per le biancorosse di Colaianni, ribaltone al PalaPiccinni sul Levante (dal 6-4 subito a Caprarica al 5-1 del ritorno); cinquina anche per il Pero di capitan Annese, che dopo il 2-2 dell’andata, fa clean sheet contro il CF Scandicci. Fab Four, tocca a voi!

SERIE B FEMMINILE – PLAYOFF

TERZO TURNO – RITORNO – 11 MAGGIO – Ore 16
Gara 13) SOCCER ALTAMURA-LEVANTE CAPRARICA 5-1 (and. 4-6) 
Gara 14) PERO-CF SCANDICCI 5-0 (and. 2-2)

SECONDO TURNO – GARA UNICA – 27/04 – ORE 16
9) 
JASNAGORA-PERO
10) ATLETICO CHIARAVALLE-CF SCANDICCI
11) SOCCER ALTAMURA-WFC GROTTAGLIE
12) LEVANTE CAPRARICA-SALERNITANA

Giornata dell’Europa 2025: tutte le iniziative a Roma. “Il calcio a portata di mano” della LND ad Europa Insieme

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In occasione della Giornata dell’Europa del 9 maggio, il Parlamento europeo in Italia ha organizzato una serie di eventi nella capitale con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui valori, le opportunità e le politiche dell’UE.

Stati generali delle democrazie. 8-9 maggio, Campidoglio.

La due giorni di dibattiti sul futuro della democrazia europea si apre giovedì 8 maggio alle 9:15 nella sala della Protomoteca del Campidoglio con i saluti inaugurali di Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i discorsi di orientamento e tre panel tematici con gli interventi, tra gli altri, dell’ambasciatore di Francia Martin Briens e della Repubblica Federale di Germania in Italia Hans-Dieter Lucas, dell’economista Carlo Cottarelli, dei giornalisti Gianni Riotta, Letizia Tortello, Fabrizio Goria, Giulia Pompili, del presidente dello IAI e ambasciatore Michele Valensise, dell’analista Alberto Forchielli, del costituzionalista Alfonso Celotto e della garante per i diritti dei detenuti Irene Testa.

Le celebrazioni del 9 maggio, 75º anniversario della dichiarazione Schuman, che ha avviato una nuova era di pace, integrazione e cooperazione democratica in Europa, iniziano alle 9:00 con l’apertura di una bandiera gigante dell’UE sulla piazza e sulla scalinata del Campidoglio.

A seguire, nell’aula Giulio Cesare, la seconda giornata degli Stati generali della democrazia, organizzata con la collaborazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, la Fondazione Marco Pannella e con Roma Capitale. L’evento si apre con gli interventi delle vicepresidenti del Parlamento europeo Pina Picierno e Antonella Sberna, del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e di Ryszard Schnepf, ambasciatore della Polonia, Paese che esercita la presidenza di turno dell’UE. Presenti anche gli eurodeputati Salvatore De Meo (PPE-FI), presidente della delegazione per le relazioni con l’Assemblea parlamentare della NATO, Nicola Zingaretti (S&D-PD), capodelegazione del PD, e Nicola Procaccini (ECR-FdI), co-capogruppo ECR. Modera Luisa Anzaldo del TG1 Rai. Seguiranno panel sul prossimo bilancio europeo moderati dalla giornalista e conduttrice Flavia Fratello.

Per una difesa e una sicurezza comune. 9 maggio, Esperienza Europa – David Sassoli.

Alle 14:30, presso lo spazio di Esperienza Europa, ci sarà un incontro dedicato al tema cruciale della difesa e della sicurezza comune che vedrà la partecipazione di figure istituzionali e di esperti. Interverranno Antonella Sberna, vice presidente del Parlamento europeo, Salvatore De Meo (PPE, FI), presidente della delegazione per le relazioni con l’Assemblea parlamentare della NATO, Guido Crosetto, ministro della Difesa, Carlo Corazza, direttore dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia e Bruno Frattasi, direttore dell’Agenzia italiana di cyber sicurezza.

Il dibattito sarà moderato da Cinzia Bonfrisco, già componente della delegazione per le relazioni con l’Assemblea parlamentare della NATO.

Europa insieme. 9 maggio, Esperienza Europa – David Sassoli.

Dalle 16:00 alle 21:00 lo spazio espositivo-interattivo di Piazza Venezia 6c ospita una serie di eventi dedicati a bambini, giovani e adulti. Il programma prevede nel pomeriggio una serie di attività ludiche realizzate in collaborazione con il “Flauto Magico” e con la Lega Nazionale Dilettanti della FIGC, che offrirà giochi tradizionali e digitali della campagna “il calcio a portata di mano” (calcio balilla, subbuteo, calcio digitale/e-sport). La serata vedrà invece come protagoniste letture di poesie e brani da scrittori di tutta Europa a cura di Emilio Fabio Torsello e Mara Sabia della Setta dei Poeti Estinti, con l’accompagnamento musicale di Tudor Laurini, in arte Klaus.

Illuminazione della Basilica di Santa Maria in Aracoeli. 9 maggio.

Dalle 19:00 la scalinata e la facciata della Basilica di Santa Maria in Aracoeli verranno illuminati con i colori della bandiera dell’Unione europea. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale in collaborazione con il Parlamento europeo in Italia e la Rappresentanza della Commissione europea in Italia, è realizzata grazie alla gestione tecnica di ARETI.

Festa dell’Europa: l’orgoglio di essere europei. 10 maggio, Villa Borghese.

L’evento, organizzata dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia in collaborazione con l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, sarà un’occasione per festeggiare l’Europa insieme ai cittadini, in particolare ai più giovani, attraverso una giornata ricca di contenuti di intrattenimento: stand informativi, attività ludiche per bambini, momenti musicali, gadget e spazi interattivi per foto.

A moderare l’intera giornata sarà Metis De Meo, conduttrice televisiva. Tra gli ospiti speciali, Cristiana Capotondi, attrice di cinema e televisione italiana, Ilaria Cinelli, ingegnere biomedico e astronauta analogico, Elena Pantaleo, campionessa di kickboxing. Sarà inoltre presente Skuola.net, la nota piattaforma educativa per studenti, che registrerà in diretta una puntata speciale del video podcast #Screenshot. Il programma prevede talk, performance dal vivo e il dispiegamento di una bandiera dell’Unione europea formato gigante, accompagnata da musica e riprese aeree con drone.

Una maglia che parla: l’addio di Alia Guagni diventa un appello per il futuro

Photo Credit: Mircea Gida - Como Women
Nel calcio, una maglia è più di un semplice tessuto cucito con numeri e nomi. Porta con sé orgoglio, identità e memoria. Ma nei momenti decisivi può diventare qualcosa di ancora più grande: un simbolo di impegno e una voce per il cambiamento.
Nel momento in cui Alia Guagni chiude un capitolo straordinario della sua carriera professionale, lei e Como Women hanno scelto di utilizzare questo simbolo per accendere i riflettori su una realtà spesso trascurata: la vita dopo lo sport per le atlete.
Con la collaborazione creativa dell’agenzia internazionale LePub, è stata ideata una maglia unica nel suo genere, con il curriculum professionale di Guagni stampato su tutta la superficie. Questo messaggio visivo potente trasforma il momento del ritiro in un invito alla responsabilità, un appello alla riflessione e all’azione rispetto all’incertezza che molte donne affrontano una volta conclusa la carriera sportiva.
Non si tratta di una protesta, ma di un invito alla consapevolezza. Si riconosce una verità: se la forza in campo viene celebrata, la resilienza fuori dal campo è altrettanto fondamentale. Le atlete meritano di poter affrontare il passaggio alla fase successiva della loro vita con chiarezza, dignità e supporto.
Alia Guagni, pioniera del calcio femminile italiano e icona di dedizione, non solo sul campo, ha scelto questo momento per condividere non solo i suoi successi, ma anche un messaggio.
“Non sono mai stata una che cerca i riflettori. Ma ci sono momenti in cui parlare è l’unica cosa giusta da faresoprattutto se può aiutare chi verrà dopo di noi,” ha dichiarato la calciatrice. “Io ho avuto la fortuna di avere un piano, ma prepararsi al futuro mentre si gioca ad alti livelli non è mai semplice. Una carriera in campo ha una fine naturale. Far sì che ci sia un inizio dopo quella fine dovrebbe far parte del percorso. Perché non aiutare già oggi le campionesse di domani a costruire il loro futuro?”
Como Women, un club che supporta le sue giocatrici anche oltre il campo da gioco, continua questa missione attraverso il programma “Beyond”, un’iniziativa pensata per offrire alle proprie tesserate strumenti, orientamento e opportunità per pianificare la vita dopo lo sport. La maglia-CV è un’estensione concreta di questo impegno: un manifesto da indossare, che invita al dialogo e apre le porte al cambiamento.
Como Women si impegna ad accettare solo sponsor che si impegnino ad assumere le proprie calciatrici al termine delle loro carriere sportive. Questo impegno a lungo termine garantisce che le atlete non vengano lasciate indietro, ma siano invece sostenute nella costruzione di un futuro significativo e gratificante al di là del calcio.
Il CV di Alia Guagni: la carriera di un’icona del calcio italiano
Alia Guagni è una delle figure più rappresentative del calcio femminile italiano. Nata a Firenze nel 1987, ha iniziato la sua attività professionistica nel 2002, vestendo per oltre 20 anni la maglia del club della sua città natale, la Fiorentina (all’epoca Firenze Calcio Femminile), dove è diventata capitana e simbolo. Con la maglia viola ha conquistato uno Scudetto, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. A livello internazionale, ha collezionato oltre 100 presenze con la Nazionale italiana, partecipando a due Campionati Europei e al Mondiale di Francia del 2019, dove è stata tra le protagoniste della storica cavalcata azzurra fino ai quarti di finale. Nel corso della sua carriera ha giocato anche all’estero, vantando un’esperienza negli Stati Uniti e una significativa parentesi con l’Atlético Madrid in Spagna, con cui ha vinto una Supercoppa. Difensore di fascia destra dotata di grande velocità, leadership e spirito di sacrificio, Guagni è stata più volte inserita tra le migliori interpreti del suo ruolo in Europa e premiata due volte calciatrice dell’anno in Italia.
E mentre Alia Guagni compie i suoi ultimi passi da calciatrice, non lascia soltanto un’eredità di leadership, ma una luce guida per la prossima generazione. Questo non è solo la fine di una carriera, è l’inizio di una nuova consapevolezza.

Ternana Women: un punto che vale il primo posto

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Missione compiuta, con enorme soddisfazione ma con un pizzico di rammarico. Perché il pareggio a reti bianche ottenuto a Noceto consente alla Ternana di conservare il vantaggio di 2 punti sul Parma, sventando il tentativo di sorpasso della formazione emiliana e creando le premesse giuste in vista dell’ultimo turno di campionato. E perché, al netto di un risultato sostanzialmente giusto, è proprio la compagine rossoverde a poter recriminare per il gol annullato intorno alla metà della prima frazione (tiro al volo di Giusy Moraca in sospetta posizione di off side e bandierina alta del secondo assistente) e soprattutto per la grande occasione non concretizzata ad un quarto d’ora dalla fine (Maria Grazia Petrara, come di consueto molto positiva, lanciata a rete davanti alla porta avversaria pecca di altruismo e anziché tirare sceglie di servire proprio Moraca, contrastata efficacemente dalla difesa avversaria). Di contro la squadra di casa, malgrado una marcata pressione nel finale del primo tempo e nella fase centrale del secondo, si rende pericolosa in una sola circostanza (bordata dalla distanza di Zhanna Ferrario che centra la traversa) e per il resto non chiama mai in causa Katia Ghioc, che di fatto si limita a sbrigare l’ordinaria amministrazione. Senza contare almeno tre ficcanti ripartenze nel finale sfumate per un soffio. In ogni caso “bicchiere pieno”. Perché la squadra interpreta con grande attenzione l’inedito (e funzionale) 4-1-4-1 varato da Antonio Cincotta per “togliere profondità” alla squadra gialloblù. E lo fa senza sbavature o cali di tensione, anzi con estrema padronanza, segnale inequivocabile di consapevolezza nei propri mezzi. E perché i tanti tifosi al seguito, muniti di sciarpe, bandiere e striscioni, vincono nettamente il “duello canoro e scenografico” con i sostenitori avversari, peraltro in un clima di assoluta correttezza reciproca. E infine, e soprattutto, perché la vittoria del campionato appare sempre più vicina. L’ultimo ostacolo è rappresentato da Pavia Academy, di scena domenica prossima al “San Girolamo-Moreno Gubbiotti” di Narni e retrocessa dopo la sconfitta casalinga (1-2) contro il Lumezzane. Nessuna partita è vinta in partenza ma questa “deve essere vinta”, ovviamente nel massimo rispetto della compagine lombarda, per coronare il progetto ambizioso di gruppo-squadra, staff tecnico, dirigenza e proprietà. Vincere il campionato. E vincerlo da capolista assoluta.

La Ternana Women ringrazia i propri sostenitori che ieri hanno raggiunto la squadra in trasferta. In particolare Centro Coordinamento, la troupe di Umbria 15 e le Fere del Nord. Siamo felici di aver ascoltato i racconti sull’accoglienza ricevuta dai tifosi ospiti, che hanno reso ancora più speciale una giornata di vero calcio. Immaginare la giornata di ieri senza di loro, oggi, ci riesce davvero difficile. È tutto più bello quando sugli spalti c’è la stessa passione che le squadre mettono in campo. Ieri, due società rivali che lottano per lo stesso obiettivo, hanno saputo onorare le rispettive promozioni, offrendo una domenica di alto livello, sia in campo che fuori. Dedichiamo questa giornata a tutte le mamme, tante delle quali ieri erano allo stadio.

PARMA WOMEN – TERNANA WOMEN 0-0

SERIE B 2024-25 / TURNO N. 29 – STADIO “IL NOCE” DI NOCETO

DOMENICA 11 MAGGIO ORE 15.00

PARMA WOMEN (4-3-3) Matilde Copetti; Federica Rizza (17’ s.t. Laura Peruzzo), Caterina Ambrosi, Carlotta Masu, Iris Rabot; Zhanna Ferrario, Giada Pondini, Veronica Benedetti (17’ s.t. Annahita Zamanian); Gaia Lonati (17’ s.t. Alessia Rognoni), Nina Kajzba (38’ s.t. Caterina Ferin), Gaia Distefano (30’ s.t. Danila Zazzera)

A disp: Fabiana Fierro, Elena Nichele, Anna Catelli, Sofia Meneghini  All: Salvatore Colantuono
TERNANA WOMEN (4-1-4-1)  Katia Ghioc; Marika Massimino, Eleonora Pacioni, Heden Corrado, Chiara Vigliucci; Giulia Fusar Poli; Tatiana Bonetti (40’ s.t. Maddalena Porcarelli), Alice Regazzoli, Maria Grazia Petrara, Giuseppina Moraca (46’ s.t. Chiara Ripamonti); Valeria Pirone
A disp: Gloria Ciccioli, Elena Battistini, Carola Zannini, Francesca Quazzico, Ilaria Capitanelli, Flavia Lombardo, Adriana Gomes Faria  All: Antonio Cincotta

ARBITRO: Cosimo Papi di Prato ASSISTENTI: SImone Pellegrini – Dario Tarocchi

AMMONIZIONI: Caterina Ambrosi, Carlotta Masu, Danila Zazzera
CORNER 5-2  RECUPERO: p.t. 1 – s.t. 5

Nazionale U17 Femminile Italia, per la storia: con la Norvegia in semifinale europea, undici anni dopo. Verrini: “Dobbiamo essere squadra”

Credit Photo: Figc - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Domani, quando in Italia saranno le ore 19, la Nazionale Under 17 femminile scenderà nuovamente in campo alle Isole Faroe per il penultimo atto dell’Europeo di categoria: contro la Norvegia (in diretta su RaiPlay e in differita tv il giorno dopo, giovedì 15, su RaiSport alle ore 14) le Azzurrine torneranno a disputare una semifinale continentale undici anni dopo. Conquistata la qualificazione al prossimo Mondiale, “adesso viene il bello”, come ha sottolineato a più riprese l’allenatrice Selena Mazzantini dopo il successo – dai connotati che potremmo definire quasi ‘epici’ – contro la Spagna nell’ultima sfida del girone.
Per la storia. A livello di Nazionale Under 17 femminile, l’Italia non è mai riuscita a disputare una finale continentale: per farlo, servirà recuperare energie fisiche e mentali dopo la ‘battaglia sportiva’ contro le pari età iberiche disputata solo due giorni fa.

L’unica semifinale europea in questa categoria è stata giocata dalle Azzurrine nel torneo 2013/2014, perdendo 1-0 contro le future campionesse della Germania. In quella squadra – guidata in panchina dall’attuale coordinatore delle Nazionali giovanili femminili, Enrico Sbardella – c’erano, tra le altre, solo per citarne alcune, calciatrici come Durante, Boattin, Giugliano, Bergamaschi, Marinelli, Serturini e Piemonte.

Le parole di Sofia Verrini. Uno dei punti di forza della squadra azzurra è senza dubbio la granitica difesa, capace di resistere a novanta minuti di attacchi spagnoli nell’ultima gara disputata. L’asse centrale composta dal portiere Robbioni e dai due difensori Bressan e Verrini è altamente collaudata, con meccanismi affinati nello stesso club di appartenenza, l’Inter: “Con Bress (come viene confidenzialmente chiamata la sua compagna di reparto, ndr) ci completiamo e ci aiutiamo a vicenda, sempre, anche moralmente” ci confida Sofia Verrini, difensore centrale dalle chiusure chirurgiche a protezione della propria porta. “Tutte e tre abbiamo un rito prepartita fatto di abbracci” continua Sofia, calciatrice con uno spiccato senso di autocritica che si nasconde dietro il suo sorriso. La storia di Verrini è simile a quella di molte sue compagne, con un fratello più grande – di un solo anno nel suo caso – che di fatto l’ha proiettata nel mondo del calcio. “Lo accompagnavo sempre alle partite, mi piaceva vedergli fare il borsone”. Tra i suoi grandi tifosi, anche un consigliere fidato e di grande esperienza: “Mio papà, che giocava e allenava”. E poi un gusto non indifferente: “Mi piace molto come stava in campo Paolo Maldini”.

Domani la sfida con la Norvegia può valere la finale europea: “Sarà una partita fisica – analizza Sofia – perché loro sono molto strutturate”. Poi continua, caricando le proprie compagne: “Noi dobbiamo entrare sul terreno di gioco ed essere squadra, gruppo, senza pensare di aver già vinto. Se facciamo così, nessuno ci può fermare”.

L’avversaria. La forza fisica è senza dubbio la caratteristica principale che emerge guardando la Norvegia. Una squadra capace di imporsi sia nel Round 1 che nel Round 2 di qualificazione vincendo tutte e sei le partite, totalizzando 21 gol fatti e con appena una rete subita.

L’allenatrice Eline Torneus si affida a un collaudato 4-2-3-1 in cui il riferimento offensivo è Preus, attaccante molto strutturata che – come seguendo la tradizione dei recenti attaccanti norvegesi, anche del calcio maschile – è capace di fare reparto da sé. Da tenere d’occhio anche l’esterno sinistro d’attacco, Kolbjørnsen, brevilinea ma molto tecnica, che gioca a piede invertito. Capitana e riferimento per tutto il suo reparto, il difensore centrale Flo.

 

L’elenco delle convocate

Portieri: Matilde Robbioni (Inter), Viola Sossai (Juventus);
Difensori: Elisa Bertero (Juventus), Martina Bressan (Inter), Sofia Pomati (Milan), Francesca Randazzo (Sassuolo), Sara Terlizzi (Roma), Caterina Venturelli (Sassuolo), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Anna Copelli (Juventus), Rachele Giudici (Inter), Stella Ieva (Fiorentina), Valentina Piccardi (Juventus), Giulia Robino (Inter);
Attaccanti: Giulia Galli (Roma), Morena Maria Gianfico (Napoli), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Martina Romanelli (Inter), Lucrezia Sasso (Inter).

Staff – Allenatrice: Selena Mazzantini; Capo Delegazione: Patrizia Recandio (fino al 7 maggio); Coordinatore Nazionali giovanili femminili: Enrico Sbardella (dal 3 al 6 maggio); Metodologo: Fabio Andolfo (dal 2 maggio); Assistente allenatore: Mauro Girini; Preparatore dei portieri: Riccardo Ventrella; Preparatore atletico: Nicolò Marco Brigati; Match analyst: Igor Graziani; Medici federali: Gloria Modica e Alessandro Galati; Fisioterapista: Federica Nappo Quintiliano; Nutrizionista: Barbara Filosini; Tutor scolastico: Mariaceleste Basile; Segretario: Elena Moretti; Kit manager: Addetto ditta esterna.

 

Europeo Under 17 femminile – Fase finale
Gruppo A: Faroe, Paesi Bassi, Austria, Norvegia
Gruppo B: Spagna, Italia, Polonia, Francia

Risultati Gruppo B 

Lunedì 5 maggio
Spagna-Francia 1-1
Polonia-ITALIA 3-4

Giovedì 8 maggio
ITALIA-Francia 1-1
Spagna-Polonia 3-1

Domenica 11 maggio
ITALIA-Spagna 2-1
Francia-Polonia 3-1

Classifica: ITALIA 7 punti, Francia 5, Spagna 4, Polonia 0

Semifinali – mercoledì 14 maggio (orari italiani)
Ore 16. Paesi Bassi-Francia
Ore 19. ITALIA-Norvegia (diretta su RaiPlay e differita tv il 15 maggio alle ore 14 su RaiSport)

Finale
Sabato 17 maggio, ore 19

Hellas Verona: all’Olivieri vince il Chievo

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Si è conclusa 1-4 Hellas Verona-Chievo, 29a giornata di Serie B Femminile 2024/25. Venendo alla cronaca, al 9’ la prima occasione è per il Verona, con Dallagiacoma che riesce a colpire il pallone in area sul cross di Zanoni, senza però trovare lo specchio della porta. Al 18’ è il Chievo a rendersi pericoloso: Pizzolato, dalla sinistra, serve un ottimo cross per Picchi che stacca di testa nell’area piccola, ma Rubinaccio blocca senza problemi.

Al 27’ arriva un’altra occasione per il Verona. Mancuso anticipa un’avversaria a centrocampo, lanciando Bernardi in profondità: l’attaccante gialloblù arriva a tu per tu con Capecchi, ma si allunga troppo il pallone e l’azione sfuma. Al 32’ il Chievo passa in vantaggio. Cavallin sfonda sulla fascia destra, si accentra e mette il pallone in mezzo per Picchi che, da due passi, insacca per lo 0-1. Al 38’ è ancora il Chievo a rendersi pericoloso: Picchi scarica su Landa in area, la numero 9 prova la conclusione ma trova un grande intervento di Rubinaccio, che devia in calcio d’angolo.

Nel recupero, al 45’+3’, arriva un’altra buona occasione per il Verona: Costa calcia un corner preciso per Peretti, che colpisce al volo in area, ma Capecchi respinge. Dopo quattro minuti di recupero, il primo tempo si conclude così sullo 0-1.

Nella ripresa, il Verona prova subito a reagire: al 50′ Peretti ci prova con un mancino dal limite dell’area, ma il suo tentativo termina fuori. Al 52’ arriva il raddoppio del Chievo: Pizzolato si accentra dalla sinistra e serve in area Landa, che appoggia rapidamente per Picchi. Il numero 18, sola davanti a Rubinaccio, firma lo 0-2.

Al 58′ il Chievo segna il gol dello 0-3. Landa viene atterrata in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore: dal dischetto si presenta la stessa numero 9, che realizza indirizzando il pallone all’angolino. Al 60’ è ancora Landa a rendersi pericolosa con un tiro da posizione defilata che colpisce l’esterno del palo alla destra di Rubinaccio. Al 65′ arriva la rete dello 0-4: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veritti fa da sponda per Saggion che, da pochi passi, insacca.

Al 71’ il Verona prova a reagire con Duchnowska, che recupera palla e si lancia verso la porta avversaria: il suo tiro, però, viene deviato in angolo da un difensore del Chievo. Al 79′ le ospiti colpiscono la traversa: è Crespi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a trovare lo spazio per la conclusione, ma la palla colpisce il legno. All’89’ arriva la rete del Verona: Nava serve Zanoni sulla fascia, la numero 25 mette in mezzo un cross rasoterra preciso su cui si avventa Dallagiacoma, che segna il gol dell’1-4.

Nel recupero, al 90’+1′, Costa ha un’altra occasione sul corner battuto da Zanoni, ma il suo colpo di testa viene parato da Capecchi. Dopo cinque minuti di recupero, la partita si conclude sul risultato di 1-4. Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 18 maggio (ore 15) quando le gialloblù affronteranno il Lumezzane allo Stadio Comunale Tullio Saleri, match valido per la 30a giornata di Serie B Femminile 2024/25.

LA CRONACA
1′ Inizia la partita. Forza ragazze!
9′ Dallagiacoma riesce a impattare il pallone in area sul cross di Zanoni. La sua conclusione termina fuori
18′ Pizzolato, dalla sinistra, crossa per Picchi che stacca di testa nell’area piccola: Rubinaccio blocca senza problemi
27′ Occasione Verona. Mancuso anticipa un’avversaria e lancia in campo aperto Bernardi che, a tu per tu con Capecchi, si allunga troppo il pallone
32′ Gol Chievo. Cavallin avanza sulla fascia destra, si accentra e riesce a crossare per Picchi che, da due passi, segna il gol dello 0-1
38′ Picchi scarica su Landa in area. La numero 9 tenta la conclusione ma trova la risposta di Rubinaccio, che para con un grande intervento e devia il pallone in calcio d’angolo
45’+3′ Un’altra occasione per il Verona con Peretti. Costa batte precisa il calcio d’angolo, trovando la numero 10 in area che colpisce al volo, ma Capecchi respinge
45’+4′ Fine primo tempo

46′ Al via il secondo tempo. DAI VERONA!
50′ Peretti tenta la conclusione di sinistro dal limite, ma il pallone termina fuori
52′ Gol del Chievo. Pizzolato si accentra dalla sinistra e trova Landa in area che scarica subito su Picchi. Il numero 18, davanti Rubinaccio, tira di destro e segna il gol dello 0-2
58′ Rigore Chievo. Landa subisce fallo in area e l’arbitro assegna calcio di rigore per le avversarie. La numero 9 si presenta sul dischetto e realizza indirizzando il pallone all’angolino
60′ Palo del Chievo. Ancora Landa, da posizione defilata, tenta il tiro e colpisce l’esterno del palo alla destra di Rubinaccio
65′ Gol del Chievo. Sul calcio d’angolo, Saggion sfrutta la sponda di Veritti e da distanza ravvicinata spedisce il pallone in rete
71′ Duchnowska recupera palla e si invola verso la porta di Capecchi, dove tenta il tiro che viene murato da un’avversaria in calcio d’angolo
79′ Traversa Chievo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Crespi raccoglie il pallone in area e prova la conclusione, colpendo il legno
89′ GOL DEL VERONA. Nava allarga per Zanoni sulla fascia. La numero 25 mette in mezzo un cross rasoterra su cui arriva Dallagiacoma, che segna il gol dell’1-4
90’+1′ Sul corner di Zanoni ci prova Costa che colpisce di testa sul secondo palo, ma Capecchi para ed evita il gol del 2-4
90’+5′ Fischio finale

HELLAS VERONA-CHIEVO 1-4
Rete: 32′, 52′ Picchi, 58′ Landa, 65′ Saggion, 89′ Dallagiacoma

HELLAS VERONA (3-5-2): Rubinaccio; Corsi (dal 55′ Croin), Barro, Costa; Zanoni, Mancuso (dall’82’ Manzetti), Naydenova (dal 61′ Nava), Casellato (dal 55′ Duchnowska), Dallagiacoma; Peretti, Bernardi (dall’82’ Veronese)
A disposizione: Bucci, Petrillo, Anghileri, Capucci Allenatore: Giacomo Venturi

CHIEVO (4-3-3): Capecchi; Fernandez, Micciarelli (dal 68′ Tonelli), Veritti, Pizzolato (dal 68′ Crespi); Saggion (dal 68′ Montemezzo), Ketis, Marengoni; Cavallin (dal 76′ Gattuso), Picchi (dal 68′ Begal), Landa
A disposizione: Beka, Filippo, Merli, Masciantonio Allenatore: Fabio Ulderici

Arbitro: Matteo Cerqua (Sez. AIA di Trieste)
Assistenti: Pierfrancesco Carlevaris (Sez. AIA di Trieste) e Roberto Presotto (Sez. AIA di Pordenone)

NOTE. Ammonite: 7′ Bernardi, 29′ Veritti, 85′ Crespi

eBay Values Awards 2025: quando le calciatrici fanno la differenza dentro e fuori dal campo

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il calcio femminile è molto più di azioni, gol e parate, è un universo ricco di storie e valori che meritano di essere raccontati. eBay, consapevole del potere trasformativo dello sport, celebra per il terzo anno consecutivo le calciatrici della Serie A Femminile con l’eBay Values Award. Questo riconoscimento non premia solo le eccellenze sportive, ma soprattutto giocatrici che si sono distinte per i loro valori fuori dal campo. Quest’anno, i riflettori sono puntati su tre donne e atlete straordinarie che, con il loro impegno, incarnano i valori di sportività, inclusione e impegno sociale, dimostrando che il vero impatto del calcio va ben oltre il terreno da gioco.

Quest’anno eBay ha deciso di celebrare tre calciatrici che si sono distinte per il loro contributo significativo nella comunità:

  • Cecilia Salvai (Juventus): oltre a essere una delle giocatrici italiane più titolate, si distingue per il suo impegno sociale. Superata la sfida personale di un linfoma in giovane età, oggi dedica parte del suo tempo libero a Casa Ugi, offrendo supporto ai bambini oncologici e alle loro famiglie. La sua forza è un esempio per tutti.
  • Valeria Monterubbiano (Sassuolo): cresciuta in una famiglia dedita all’assistenza, ha sviluppato una sensibilità particolare verso il calcio paralimpico. Negli ultimi anni, ha collaborato con la SanPro Special, squadra affiliata al Sassuolo per persone con disabilità, e ha recentemente conseguito l’abilitazione come Allenatore Paralimpico, diventando un punto di riferimento nel settore. La sua passione abbatte ogni barriera.
  • Eleonora Goldoni (Lazio): centrocampista con la stoffa della leader, mette a frutto la sua popolarità sui social per promuovere cause sociali. Conosciuta per il suo impegno costante, organizza iniziative a favore dei senzatetto, missioni umanitarie e giornate di sport inclusivo. La sua dedizione ispira e coinvolge anche le compagne di squadra, ampliando così l’impatto delle sue azioni.

Margot Olifson, Country Manager di eBay Italia, dichiara: “Le tre donne che celebriamo con l’eBay Values Award sono un esempio straordinario di come il calcio possa essere un veicolo di cambiamento positivo e ispirazione. Questa iniziativa rispecchia profondamente i valori di eBay: siamo impegnati a creare un impatto positivo e a promuovere l’inclusione, e queste atlete incarnano perfettamente tali principi. Con questo riconoscimento, vogliamo non solo celebrare il loro impegno, ma anche sostenere il crescente movimento del calcio femminile, che continua a guadagnare sempre più attenzione e apprezzamento. È un invito a tutte le giovani ragazze a vedere nello sport un’opportunità per realizzare il proprio potenziale”.

Questa crescita è testimoniata dai numeri più recenti del calcio femminile: alla fine della stagione 2023-24, le tesserate erano ben 45.785, il 7% in più rispetto alla stagione 2022/2023 e il 25% in più rispetto alla stagione 2021/2022. Inoltre, nel 2024, il progetto tecnico-educativo ‘Calcio+’ del Settore Giovanile e Scolastico FIGC per lo sviluppo del settore femminile è stato premiato a livello europeo dalla UEFA con il Grassroots Award, nella categoria ‘Best Education Initiative’. Questi dati e riconoscimenti evidenziano come sempre più ragazze scelgano il calcio non solo per il piacere del gioco, ma anche come piattaforma per esprimere i propri valori e contribuire a una cultura sportiva più inclusiva e diversificata.

Federica Cappelletti, presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica, sottolinea: “Quella che stiamo portando avanti è una rivoluzione culturale prima ancora che sportiva. Vogliamo continuare a dimostrare con i fatti che il calcio, con il suo linguaggio universale, è un validissimo strumento per veicolare valori positivi, come testimoniato dalle tre vincitrici dell’award. Il nostro obiettivo è quello di rafforzare sempre di più l’empowerment femminile, in campo ma non solo, per combattere i pregiudizi e contribuire a una crescita di consapevolezza dell’intera società”.

La terza edizione dell’eBay Values Award

L’eBay Values Award nasce per celebrare il valore delle calciatrici per uno sport ricco di valori positivi che vanno oltre il campo da gioco, promuovere l’uguaglianza di genere e offrire modelli positivi che incoraggiano la partecipazione delle ragazze nello sport.

Ciascuna calciatrice selezionata per l’edizione 2024/2025 donerà uno speciale kit di materiale tecnico sportivo composto da attrezzature utili per la pratica sportiva e gli allenamenti, alle società con tesserate di calcio femminile che danno spazio a bambine e ragazze per svolgere il gioco del calcio. Le calciatrici hanno la possibilità di selezionare società affiliate alla Federazione in condizioni di particolare necessità, o operanti in territori disagiati o colpiti da catastrofi naturali. L’obiettivo dell’eBay Values Award è infatti quello di supportare concretamente le società giovanili per promuovere l’attività calcistica tra le nuove generazioni.

Pareggio tra ACF Arezzo e San Marino Academy. Due gol nel primo tempo fissano il risultato

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

ACF AREZZO – SAN MARINO ACADEMY

ACF Arezzo: Bartalini, Licco, Carcassi (Taddei 64’), Corazzi, Zito, Santini (Fortunati 46’), Prinzivalli, Lorieri (Balducci 75’), Toomey, Martino (Barsali 56’), Razzolini (Fracas 56’)

A disposizione: Pieri, Barsali, Bruni, Balducci, Taddei, Tomassini, Fracas, Orsenigo, Fortunati All. Ilaria Leoni

San Marino Academy: Limardi, Peare (Gardel 84’), Ventura (Bertolotti 68’), Marchetti, Tamburini, Battaglioli, Weithofer, Magni, Giuliani (Fancellu 84’), Larocca (Congia 68’), Miotto

A disposizione: Montanari, Congia, Gardel, Crocioni, Bertolotti, Fancellu, Poli, Gallina, Spataro All. Simone Bragantini

Marcatrici: Lorieri (32’), Miotto (45’ + 1’)

Ammonite: Marchetti (61’), Miotto

Angoli: 5 – 3 Recupero: 1’ – 3’

PRIMO TEMPO

11’ Occasione ACF Arezzo dopo minuti in cui entrambe le squadre hanno cercato si superare la difesa avversaria senza riuscirci. Corazzi batte una punizione dalla fascia sinistra direttamente in area; si fa trovare pronta la difesa sammarinese che la respinge indietro, la prende Licco che passa a Razzolini sulla fascia destra. La numero 97 amaranto crossa di nuovo in area a cercare le compagne, la vede Carcassi ma non ci arriva. Un’ultima deviazione del San Marino Academy mette la palla in calcio d’angolo.

20’ Prinzivalli, da rimessa laterale, passa la palla a Corazzi che allarga per Santini. La numero 19 allunga in area per Razzolini che rincorre la palla duellando con Ventura, la capitana amaranto riesce a concludere calciando forte ma scivola e la palla termina sul fondo.

25’ Bartalini disinnesca la prima vera occasione da goal del San Marino Academy. Ventura scatta in solitaria verso l’area della numero 1 di casa, calcia forte sul secondo palo ma Bartalini interviene prontamente bloccando l’avanzata biancoblu.

32’ GOAL AREZZO!! Dalla distanza Corazzi allunga per Razzolini che con un colpo di testa serve un assist in area per Lorieri. La numero 33 calcia spiazzando Limardi.

37’ Occasione per il San Marino Academy con Miotto. L’ex amaranto dalla fascia destra prova a concludere sul primo palo ma Bartalini si fa trovare pronta.

45’ + 1’ Goal San Marino Academy. Miotto, ex amaranto, dalla bandierina calcia diretto in porta sul primo palo; Bartalini tenta di bloccarla ma la palla rimbalza sui guantoni e finisce in porta.

SECONDO TEMPO

48’ Corazzi da calcio di punizione crossa in area e trova la testa di Razzolini che prova la conclusione ma la palla termina sul fondo.

53’ Arezzo vicino al raddoppio con Razzolini che in area cerca la conclusione ma viene anticipata da Miotto che spazza via la palla mettendola in calcio d’angolo.

54’ Martino da calcio di punizione crossa in area. Carcassi in area calcia a giro sul secondo palo ma non trova lo specchio della porta.

65’ Attaccano ancora le biancoblu. Ventura offre un pallone a Giuliani che a sua volta serve un retropassaggio per Marchetti. La conclusione della 21 ospite risulta debole, Bartalini la blocca facile.

68’ Torna a farsi vedere l’ACF Arezzo. Corazzi dalla distanza passa sulla fascia sinistra per Fracas che calcia forte ma la palla termina esterna alla rete.

90’ Calcio d’angolo battuto da Miotto direttamente in area a cercare le compagne anticipate però da Bartalini che respinge in salto la palla. Fancellu recupera il pallone e lo passa nuovamente in area a Bertolotti. Il portiere della formazione amaranto precede nuovamente l’avversaria e pone fine all’azione.

90’ + 2’ Ultima chance prima del fischio finale. Taddei serve un pallone a Balducci davanti la porta di Limardi; la calciatrice amaranto non riesce però a concretizzare il 2 a 1. Termina in parità al “Città di Arezzo”. Le due squadre si dividono la posta in palio e portano a casa un punto a testa.

Max Canzi, tecnico della Juventus, dopo la Festa Scudetto: “Sara mi ha fatto capire la Juve. Coppa Italia? Ce la giocheremo!”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sconfitta di misura incassata dall’Inter, ma nessuna ricaduta sull’umore in casa Juventus, già pronta a festeggiare il Sesto Scudetto in otto anni di storia e a dedicare un momento speciale a Sara Gama, colei che ha permesso al movimento calcistico femminile in Italia di tagliare alcuni importantissimi traguardi, tra i quali spicca il professionismo.

«Perdere non piace mai. Non abbiamo fatto un gran primo tempo, sono abbastanza soddisfatto del secondo, ma oggettivamente hanno giocato meglio loro. Era anche giusto che ci dedicassimo un po’ a Sara (Gama) e a quello che abbiamo fatto quest’anno. Ricarichiamo un giorno le batterie, poi ripartiamo verso l’obiettivo. Abbiamo già preparato tante partite importanti: so che queste ragazze, quando c’è da tirare fuori il massimo, lo fanno», ha aperto le sue dichiarazioni in Zona Mista a partita conclusa. L’allenatore si è dunque focalizzato su quanto fosse importante celebrare la carriera di Sara Gama e dare spazio ai festeggiamenti. Nella testa, però, c’è già la finale di Coppa Italia, in programma a Como il 17 maggio, altro trofeo che permetterebbe un doblete all’una o all’altra contendente.

Le giallorosse allenate da Alessandro Spugna scenderanno in campo agguerrite per puntare al secondo trofeo stagionale dopo il trionfo in Supercoppa. Il match che si giocherà al “Sinigaglia” di Como, perciò, sarà tutto da gustare: «La Roma è passata da rischiare di avere una stagione totalmente fallimentare alla possibilità di avere una grande stagione, le loro motivazioni sono molto alte, così come le nostre. In una partita secca può succedere di tutto, però abbiamo dimostrato di potercela giocare a testa alta. Sarà una partita bella da giocare.»

Sara Gama, calciatrice che ha rivoluzionato il movimento con le sue battaglie e le sue vittorie, è anche un grande esempio del “DNA Juventus”, e ha subito trasmesso al tecnico, arrivato la scorsa estate, i valori della squadra che ha visto in lei la Capitana fin dal giorno della sua fondazione: «Sara mi ha aiutato a capire cos’è la Juve; è stata la prima persona che ho incontrato quando sono stato nominato allenatore. Abbiamo avuto un colloquio che doveva durare cinque minuti ed è stato di un’ora. Credo che la lettera che le ragazze le hanno scritto riassuma tutto, quello che posso dire è che sono onorato di essere presente oggi come suo allenatore.»

Il momento di svolta del Campionato, che ha fatto vedere il DNA Juve, è stata la partita di ritorno in Poule Scudetto «contro la Roma. Arrivavamo da una sconfitta immeritata con l’Inter, siamo andate a giocare una partita che, se fosse andata male, ci avrebbe fatto arrivare a un punto di distanza con tre partite da giocare. Era una partita delicatissima, e lì è venuta fuori la Juventus.»

«Siamo stati in pochi a pensare di non vincerlo, però sapevamo che il percorso sarebbe stato tortuoso. Aver fatto un girone d’andata così ci ha fatto mettere via tanto, come fanno gli scoiattoli con le ghiande, perché sapevamo che l’inverno arriva sempre: siamo stati a gestire la scorta di ghiande», ha poi riassunto il tecnico, definendo in poche parole la stagione cominciata in uno stato di grazia di tutta la squadra, che ha permesso di mettere meritatamente da parte molti punti per i momenti difficili. Tante lunghezze di vantaggio sulle avversarie hanno, infatti, permesso alla Juventus di non arrivare con l’acqua alla gola a fine campionato e di potersela giocare con più leggerezza.

In chiusura, poi, Mister Canzi ha fatto intendere, tra le righe, chi sarà la prossima capitana delle bianconere a partire dalla prossima stagione: «Ci sono un po’ di ragazze che sono qui da tanto tempo. Al di là dell’aspetto della Capitana, il subentro di oggi di Martina (Rosucci) non è stato casuale, Martina è riconosciuta all’interno dello spogliatoio come un punto di riferimento importante.»

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