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Max Canzi, tecnico della Juventus, dopo la Festa Scudetto: “Sara mi ha fatto capire la Juve. Coppa Italia? Ce la giocheremo!”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sconfitta di misura incassata dall’Inter, ma nessuna ricaduta sull’umore in casa Juventus, già pronta a festeggiare il Sesto Scudetto in otto anni di storia e a dedicare un momento speciale a Sara Gama, colei che ha permesso al movimento calcistico femminile in Italia di tagliare alcuni importantissimi traguardi, tra i quali spicca il professionismo.

«Perdere non piace mai. Non abbiamo fatto un gran primo tempo, sono abbastanza soddisfatto del secondo, ma oggettivamente hanno giocato meglio loro. Era anche giusto che ci dedicassimo un po’ a Sara (Gama) e a quello che abbiamo fatto quest’anno. Ricarichiamo un giorno le batterie, poi ripartiamo verso l’obiettivo. Abbiamo già preparato tante partite importanti: so che queste ragazze, quando c’è da tirare fuori il massimo, lo fanno», ha aperto le sue dichiarazioni in Zona Mista a partita conclusa. L’allenatore si è dunque focalizzato su quanto fosse importante celebrare la carriera di Sara Gama e dare spazio ai festeggiamenti. Nella testa, però, c’è già la finale di Coppa Italia, in programma a Como il 17 maggio, altro trofeo che permetterebbe un doblete all’una o all’altra contendente.

Le giallorosse allenate da Alessandro Spugna scenderanno in campo agguerrite per puntare al secondo trofeo stagionale dopo il trionfo in Supercoppa. Il match che si giocherà al “Sinigaglia” di Como, perciò, sarà tutto da gustare: «La Roma è passata da rischiare di avere una stagione totalmente fallimentare alla possibilità di avere una grande stagione, le loro motivazioni sono molto alte, così come le nostre. In una partita secca può succedere di tutto, però abbiamo dimostrato di potercela giocare a testa alta. Sarà una partita bella da giocare.»

Sara Gama, calciatrice che ha rivoluzionato il movimento con le sue battaglie e le sue vittorie, è anche un grande esempio del “DNA Juventus”, e ha subito trasmesso al tecnico, arrivato la scorsa estate, i valori della squadra che ha visto in lei la Capitana fin dal giorno della sua fondazione: «Sara mi ha aiutato a capire cos’è la Juve; è stata la prima persona che ho incontrato quando sono stato nominato allenatore. Abbiamo avuto un colloquio che doveva durare cinque minuti ed è stato di un’ora. Credo che la lettera che le ragazze le hanno scritto riassuma tutto, quello che posso dire è che sono onorato di essere presente oggi come suo allenatore.»

Il momento di svolta del Campionato, che ha fatto vedere il DNA Juve, è stata la partita di ritorno in Poule Scudetto «contro la Roma. Arrivavamo da una sconfitta immeritata con l’Inter, siamo andate a giocare una partita che, se fosse andata male, ci avrebbe fatto arrivare a un punto di distanza con tre partite da giocare. Era una partita delicatissima, e lì è venuta fuori la Juventus.»

«Siamo stati in pochi a pensare di non vincerlo, però sapevamo che il percorso sarebbe stato tortuoso. Aver fatto un girone d’andata così ci ha fatto mettere via tanto, come fanno gli scoiattoli con le ghiande, perché sapevamo che l’inverno arriva sempre: siamo stati a gestire la scorta di ghiande», ha poi riassunto il tecnico, definendo in poche parole la stagione cominciata in uno stato di grazia di tutta la squadra, che ha permesso di mettere meritatamente da parte molti punti per i momenti difficili. Tante lunghezze di vantaggio sulle avversarie hanno, infatti, permesso alla Juventus di non arrivare con l’acqua alla gola a fine campionato e di potersela giocare con più leggerezza.

In chiusura, poi, Mister Canzi ha fatto intendere, tra le righe, chi sarà la prossima capitana delle bianconere a partire dalla prossima stagione: «Ci sono un po’ di ragazze che sono qui da tanto tempo. Al di là dell’aspetto della Capitana, il subentro di oggi di Martina (Rosucci) non è stato casuale, Martina è riconosciuta all’interno dello spogliatoio come un punto di riferimento importante.»

Orobica piegata di misura dal Genoa

Photo Credit: Andrea Barani - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Primo tempo giocato molto bene tatticamente dall’Orobica che reclama un rigore per fallo di mano in area ma viene graziato per un fallo nella propria.
Squadra che sfiora il gol con Mariani, che, tutta sola, conclude a lato di Forcinella. Il gol arriva con De Vecchis in pallonetto ma l’azione viene fermata per fuorigioco.
Il Genoa in ogni azione è sempre pericoloso ma non conclude a rete e Demarchi resta inoperosa.
Nel secondo tempo primo cambio per il Genoa al 45’: esce Bargi ed entra Bragonzi e al 48’, sugli sviluppi di un corner, ecco il goal del Genoa che, con Bettalli lesta a trasformare in rete un pallone lasciato vagare in area, trova il vantaggio.
A questo punto girandola di cambi tra le due squadre: al 52’ per l’Orobica esce Cavicchia ed entra Paini e per il genoa al 64’ esce Cinotti ed entra Giacobbo.
Le bergamasche attaccano ma non riescono a trasformare in rete due occasioni super ghiotte prima con Paini lanciata a rete splendidamente da Tengattini e poi con Cattuzzo che non trova la coordinazione giusta. L’occasione migliore capita infine a De Vecchis che spara alto.
Le bergamasche provano il forcing finale: al 71’ esce Cappa ed entra Toma, esce Tengattini ed entra Peddio ma il risultato non si schioda più dallo 0-1, anzi, le padrone di casa concedono qualche occasione in ripartenza al Genoa, che però non ne approfitta.
L’Orobica resta a +1 dal San Marino e a -2 dal Verona e nell’ultima partita affronterà il Bologna che, con la sconfitta odierna contro il Cesena, ha ceduto il passo al Genoa che conquista a Cologno al Serio la matematica promozione in serie A.
Congratulazioni al Genoa per lo storico successo.

In 15mila all’Allianz Stadium a festeggiare Sara Gama e la Juventus campione d’Italia

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tante emozioni, emozioni forti. L’ultima da calciatrice di Sara Gama, la premiazione per il sesto scudetto della Juventus, 15mila spettatori sugli spalti dell’Allianz Stadium che ha di nuovo accolto le bianconere. E poi la partita, una delle ultime della Serie A Femminile eBay 2024-25, con i 90 minuti e l’1-0 dell’Inter firmato Bugeja che hanno preceduto la passerella: la Primavera della Juventus – anch’essa campione d’Italia – a ‘scortare’ le ragazze della prima squadra verso il palco, dove ad attendere le calciatrici e l’allenatore Max Canzi c’erano la presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti e la Head of Categories di eBay Barbara Bailini, che hanno consegnato il trofeo nelle mani di Sara Gama.

“Abbiamo vissuto una settimana davvero magica – le parole della presidente della Divisione Serie A Femminile Federica Cappelletti -, iniziata a Roma con un evento che ci ha proiettate nel futuro, con la presentazione del nuovo brand, e finita qui a Torino, in uno stadio splendido e con un’atmosfera straordinaria. Stasera celebriamo la Juventus campione d’Italia a cui faccio i complimenti, ma anche l’Inter che ha conquistato un posto in Champions e una leggenda del nostro calcio come Sara Gama, che oggi chiude la sua grande carriera alzando un trofeo. Serate come questa sono la dimostrazione di quanto il nostro movimento abbia bisogno dei grandi stadi e di quanta passione ci sia per queste ragazze, che sono sicura porteranno migliaia di persone allo stadio anche tra una settimana a Como”. Tra una settimana, infatti, la Juventus tornerà in campo allo stadio ‘Giuseppe Sinigaglia’ per giocarsi la finale della Coppa Italia Frecciarossa contro la Roma.

GRAZIE SARA Dopo tre minuti di partita, il gioco si è fermato. Juventus e Inter formano un corridoio, Sara abbraccia tutte, compagne e avversarie, una per una. Sorride, perché la sua è stata una carriera meravigliosa, che si chiude alzando un trofeo, ma alla fine qualche lacrima scende inevitabilmente. Al suo posto entra Martina Rosucci, che si prende anche la fascia di capitano che per mille battaglie è stata di Sara. Un lunghissimo giro di campo, quello di Gama, che riceve l’applauso di tutto il pubblico di Torino. “Ho voluto abbracciare tutte le ragazze, mi sono presa un po’ di tempo per salutare – le parole di Gama -. Non mi immaginavo questa carriera: pensavo solo a divertirmi, ed è questo che direi alle bambine, di continuare a divertirsi incuranti di quello che dicono gli altri, che è la cosa più importante. Ci sono i presupposti affinché dopo di me vengano cose sempre migliori: tre nazionali qualificate agli Europei, tre squadre in Champions League. Possiamo crescere ancora tutte assieme”. Dopo la partita, tutte le calciatrici bianconere hanno indossato una maglia celebrativa e tenuto in mano uno striscione: “Sei stata la guida di una svolta epocale per noi e per il calcio femminile italiano”, con il Women’s Football Director Stefano Braghin che ha consegnato a Sara una targa con il numero 13, quello dei trofei vinti da Gama con la Juventus.

Brescia sconfitto dalla Res Roma nell’ultima gara casalinga della stagione

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Una partenza positiva, poi il calo, e il ritorno delle avversarie, per un’ultima gara casalinga della stagione che finisce con un ko. La 29esima giornata di campionato non sorride al Brescia Calcio Femminile che viene punito in casa da una Res Roma brava a crederci anche quando era sotto di due reti e a pareggiare prima l’incontro nel giro di 120 secondi e poi a farlo proprio, sia sul piano del gioco che del punteggio, chiudendo 2-3.

Le Leonesse affrontano la sfida con un undici inedito stante le assenze note, alle quali si sono andate ad aggiungere anche quelle di Nicolini, Berti e Larsson: oltre a Cazzioli tra pali, sul rettangolo di gara scendono quindi Raccagni, Lepera, Tunoaia, Hjohlman, Pedrini, Morreale, Magri, Berveglieri, Menassi e Sobal.

Come detto, l’avvio è più che incoraggiante, non solo perché il Brescia si fa vedere subito dalle parti di Maurilli, con un tiro da fuori di Morreale, dopo tre minuti, ma anche perché al 16esimo la formazione di Valenti sblocca la partita con Sobal che si avventa di testa su cross dalla destra di Magri e firma l’1-0 nonché il suo 21esimo timbro stagionale.

Nei minuti che seguono le biancazzurre cercano anche di creare nuove occasioni da rete e dopo alcune conclusioni di Berveglieri su azione e su calcio piazzato, e una traversa colpita da Sobal al minuto 28, alla mezz’ora trovano il raddoppio.

A firmarlo e Serena Magri che riceve palla fuori area, se l’aggiusta e poi pennella uno splendido destro potente sul secondo palo, regalando un altro bellissimo gol dopo quello realizzato nel derby con il Lumezzane.

Il 2-0 però più che galvanizzare il Brescia carica la Res Roma che, di lì a una manciata di minuti, riapre la sfida con Palombi e 120 secondi dopo sempre con lei pareggia i conti.

Il Brescia sì accusa il colpo e nella fase finale del primo tempo rischia di capitolare di fronte a un’avversaria che ci crede e, prima di andare negli spogliatoi per l’intervallo, coglie un palo e una traversa.

Ma ciò che si era evitato in quel frangente, si materializza nella seconda frazione di gara. Non appena questa prenda il via, la Res si fa pericolosa, ed è bravissima Cazzioli a salvare la porta in almeno un paio di occasioni, tuttavia il portiere al 12esimo nulla può su Iannazzo che la supera siglando il 2-3.

A seguire poi, la formazione capitolina insiste ancora e coglie di nuovo pali e traversa, e si vede sbarrata la strada da Cazzioli che impedisce al parziale di farsi più pesante, dal canto suo il Brescia si rivede al 25esimo con una conclusione da fuori area di Berveglieri che finisce alta, e poi con Magri il cui tiro sfila di lato al palo. Le Leonesse (che vedono l’esordio stagionale di Angoli sin qui tenuta fuori da infortunio) provano a chiudere in avanti, tuttavia non riescono a creare reali pericoli e al 90esimo è la Roma a poter esultare.
Con la sconfitta le Leonesse scivolano in settima posizione.

Il post partita.Bisogna fare i complimenti alla Roma che ha vinto meritamente – ammette mister Giovanni Valenti – noi siamo partiti molto bene e credo il 2-0 fosse meritato. L’inerzia della partita lasciava pensare di poter chiudere la sfida già nel primo tempo, poi però credo sia emersa la stanchezza mentale. La stagione è stata veramente impegnativa, anche in funzione di tutti gli infortuni avuti che causano una fatica emotiva non indifferente, la squadra è molto giovane e ne ha risentito. Però credo che il percorso fatto sia stato bello, questa partita non cambia il mio giudizio, sono contento della ragazze, della loro crescita mostrata, sono orgoglioso di essere il loro allenatore”.

BRESCIA: Cazzioli, Raccagni (21′ st Cacciamali), Lepera, Tunoaia, Hjohlman (38′ st Razza), Morreale, Magri, Berveglieri (38′ st Celestini), Pedrini, Sobal, Menassi (21′ st Zambelli, 46′ st Angoli). All. Valenti. A disposizione: Tasselli, Roselli, Galbusera.
RES ROMA:Maurilli, Pezzotti (51′ st S. Novelli), Varriale, A. Boldrini, Palombi (35′ st Montesi), Verrino (30′ st Liberati), Iannazzo (51′ st Massimi), Simeone, Pezzi (30′ st S. Boldrini), Giatras, Ikeguchi. All. Ruggeri. A disposizione: Caporro, G. Novelli, Noce.
ARBITRO: Colazzo di Casarano
RETI: 16′ pt Sobal, 31′ pt Magri, 35′ pt e 37′ pt Palombi, 12′ st Iannazzo.
NOTE: 2′ e 10′ di recupero. Ammonita Raccagni.

Campionato? È già nostalgia – Tessa Wullaert: “Meravigliosa stagione all’Inter”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una stagione senza rimpianti quella appena terminata dall’Inter Women. Sedici vittorie (tenendo conto della Coppa Italia e degli scontri Playoff), sette pareggi, cinque sconfitte: questo il resoconto di una annata degna di ricordo, per una conferma al secondo gradino della classifica alla quale si è aggiunta la qualificazione in Champions League.

Un anno indimenticabile anche per Tessa Wullaert: la calciatrice belga, subentrata in aiuto alla squadra di Milano a giugno 2024, ha preso attivamente parte a giocate di spessore, rendendo pubblico il suo grande momento di forma con 23 partite sulle gambe, 10 reti e numerosi assist alle spalle.

La classe ’93, quindi, non poteva non dedicare spazio al progetto nerazzurro mediante i propri canali social; ecco quanto dichiarato dalla stessa nelle scorse ore attraverso un post Instagram: “È stata una meravigliosa prima stagione all’Inter.
Sono passata dal lasciare tutto per il calcio all’approdare in un nuovo Paese con lingua e tradizioni diverse, riuscendo a giocare in stadi di spessore quali San Siro o Allianz, interfacciarmi con nuove compagne ed anche salutare già qualcuna di loro.

Un’emozione davvero enorme per me ed un anno che rimarrà storico per diversi motivi, senza dimenticare il piazzamento raggiunto e la qualificazione in Champions League. Non vedo l’ora di sapere cosa avrà in serbo il prossimo!

Ora, però, una piccola pausa prima della Nations League e gli Europei. Ci vediamo presto, grazie”.

Un’altra pagina negli stessi colori attende la centrocampista, legata al club da accordo con validità 30 giugno 2026.

Il Lumezzane vince a Pavia ed ipoteca il quinto posto

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane scende in campo a Pavia con l’obiettivo di mettere in ghiaccio il quinto posto. Nicoletta Mazza sceglie il 4-3-3 con Asta, Galbiati, Barcella e Muti titolari in difesa, centrocampo a tre con Ghisi, Zappa e Mauri, mentre in attacco Licari e Ladu supportano Pinna.

PRIMO TEMPO
Le rossoblù partono con il giusto piglio mettendo subito timore al Pavia con una punizione di Mauri che va vicinissima alla rete. Anche Pinna al 18’ arriva ad un passo dal vantaggio, ma la sua conclusione sbatte sul portiere avversario in uscita. Il Pavia non sta a guardare, la partita è divertente e Lazzari con una punizione colpisce la traversa. Al 43’, ecco il vantaggio: Zappa lascia partire un destro imprendibile che porta avanti 1-0 il Lumezzane.

SECONDO TEMPO
Il Lumezzane approccia benissimo anche la ripresa, Ladu e Pinna sfiorano il raddoppio nei primi minuti, così come Galbiati poco dopo. Le rossoblù dominano e al 25’ la numero 7 si guadagna anche un calcio di rigore che però viene parato. Pinna poco dopo si fa perdonare l’errore con un tiro da fuori che si insacca per il 2-0. Nel finale il Pavia segna il 2-1 con Ottina, ma ormai non c’è più tempo: il Lumezzane vince e guadagna aritmeticamente la certezza del quinto posto.

PAVIA (4-4-2): Giordano; Bianchi, Corda (14’ st Terni), Lazzari (28’ st Alborghetti), Aversa (28’ st Paglia); Demaio, Galdini (40’ st Uzqueda), Casini, Polillo (15’ st Modesti); Dugo, Venturini. A disp: Lauzi, Ottina, Semplici, De Bona, Modesti. All: Cassaro.
LUMEZZANE (4-3-3): Frigotto; Asta, Galbiati (14’ st Tudisco), Barcella, Mutti (14’ st Carravetta); Ghisi, Zappa (33’ st Redolfi), Mauri (1’ st Puglisi); Ladu, Pinna (40’ st Basso), Licari A disp: Viscardi, Meleddu, Valesi, Crotti. All: Mazza.
ARBITRO: Battistini di Alessandria
MARCATRICI: 43’ pt Zappa (LUM), 33’ st Pinna (LUM), 36’ st Ottina (PA).
AMMONITE: Bianchi (PA), Ladu (LUM), Asta (LUM).

Nazionale U17 Femminile- Gravina e Mazzantini: “Risultato straordinario”

Credit: Figc

Le Azzurrine vincono 2-1 una partita epica, fatta di sacrificio e abnegazione. Dopo undici anni siamo di nuovo in semifinale all’Europeo femminile Under 17. 

Le parole di Gravina. “La qualificazione al Mondiale di categoria – ha sottolineato il presidente federale – è un risultato straordinario che certifica una volta di più la crescita complessiva del movimento italiano. Contro delle vere e proprie corazzate, le Azzurrine hanno mostro tutto il loro valore vincendo un girone difficilissimo, anche grazie all’ottimo lavoro di Selena Mazzantini e di tutto il suo staff. Adesso sognare non è proibito”.

I commenti a fine gara. Esauste, stremate ma sorridenti, le Azzurrine celebrano giustamente un risultato come la semifinale europea, attesa dal 2014. “È un’impresa frutto del lavoro di tutto lo staff, non solo tecnico, ma anche medico e organizzativo. Ed è uno straordinario risultato che abbiamo raggiunto grazie alla continua evoluzione delle ragazze, dall’inizio della stagione a oggi” sottolinea Selena Mazzantini, che poi continua. “Ora godiamoci questo momento. Poi, anche prima di subito, inizieremo a pensare alla semifinale con la Norvegia…”.

E tra le protagoniste assolute di questa vittoria, ci sono senza dubbio l’autrice dei due gol partita, Giulia Galli, e Matilde Robbioni, portiere che ha abbassato la saracinesca della propria porta, opponendosi a qualsiasi tentativo avversario: “Siamo arrivate – sottolinea raggiante Robbioni – prime in un girone con due squadre fortissime. E poi… essere al Mondiale, è un sogno che avevamo, da sempre. Questa squadra è come una famiglia”. “Contentissima di quanto fatto, perché ci abbiamo creduto fin dal primo giorno. Adesso – conclude Galli – servirà recuperare energie e focalizzarci sulla semifinale”.

Italia-Spagna 2-1 (1-0 p.t.)

ITALIA: Robbioni; Venturelli, Bressan, Verrinin (45’st Pomati), Randazzo; Piccardi, Giudici, Bedini (1’st Copelli), Guerzoni (37’st Bertero); Romanelli (50’st Ieva), Galli (50’st Sasso). A disp.: Sossai, Robino, Gianfico, Terlizzi. All.ce: Mazzantini
SPAGNA: Alvarez; Indias (37’st Fernandez), Cristobal, Julia Torres, Noa Jimenez; Montserrat Alabart (18’st Barrios), Carvajal (18’st Vera Molina), Rosalìa; Candela (28’st Chacon), Lua Arufe, Anna Quer. A disp.: Fuertes, Lopez, Gomez, Bordagaray, Galvez. All.: Gonzalo
Arbitra: Van Laere (BEL). Assistenti: Athanasopoullou (CIP) e Jacobs (BEL). IV Ufficiale: Wildfeuer (GER)
Reti: 38’pt e 26’st Galli, 47’st Cristobal
Note – Recupero 2’pt, 5’st. Spettatori 250 circa

 

H&D Chievo Women: il derby è una festa, poker da ricordare; Picchi-Landa show!

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

PRIMO TEMPO

La fase iniziale è di studio e le due squadre sono attente a non commettere errori; il Chievo gestisce il possesso, l’Hellas porta una pressione avanzata per ostruire la prima costruzione clivense. Il Chievo crea un paio di situazioni potenzialmente pericolose ma le conclusioni di Cavallin non arrivano a destinazione; l’Hellas risponde in contropiede con Bernardi che sbaglia l’ultimo controllo davanti a Capecchi.

Alla mezz’ora arriva la virata decisiva: Fernandez trova sulla sua verticale Cavallin che sgasa e punta la diretta marcatrice, entra in area e mette un cioccolatino per Picchi che lo scarta depositando in rete. Le clivensi si sciolgono e danno spettacolo: Cavallin taglia il campo e serve Landa la quale imbuca per Picchi, la capitana difende la palla magistralmente in mezzo a tre e chiude il triangolo con Landa, la numero 9 calcia forte ma centrale e con un riflesso felino Rubinaccio alza in angolo. Al tramonto della prima frazione si fa vedere anche l’Hellas da calcio d’angolo: la palla arriva a Peretti che in acrobazia si coordina e colpisce, Capecchi le sbarra la strada.

SECONDO TEMPO

La ripresa è un’esibizione delle ragazze di Ulderici che si divertono ed esprimono il loro miglior calcio: Pizzolato converge da sinistra e gioca un pallone filtrante che arriva a Landa, il tocco di prima della numero 9 è geniale e smarca Picchi che a giro piazza la sfera all’incrocio e sigla la doppietta. Landa è scatenata e si guadagna con una strabordante azione personale il rigore passando in mezzo a due avversarie e venendo stesa da dietro; dal dischetto si presenta la stessa numero 9 che è glaciale e fa 3 a 0.

Il Chievo non si ferma: rimessa di Pizzolato per Landa che, all’interno dell’area, si gira e da posizione defilata colpisce il palo esterno; il poker arriva poco dopo: corner battuto da KetisVeritti svetta e la palla arriva a Saggion che ribadisce in rete. Le clivensi dilagano e il meraviglioso tiro a giro di Crespi si infrange sulla traversa; nel finale l’Hellas con orgoglio trova il gol della bandiera: Zanoni mette in mezzo e sul secondo palo l’azione viene chiusa da Dallagiacoma.

MVP

ROBERTA PICCHI & SERENA LANDA: si proiettano in un’altra dimensione e trascinano la squadra con due prestazioni mostruose; si cercano e si trovano fin dall’inizio e tengono in costante apprensione la retroguardia dell’Hellas. La difesa della palla spalle alla porta è da maestre e da mostrare nelle scuole calcio, e poi… Poi ci sono le azioni dei gol: Picchi è rapace e sblocca la gara, il raddoppio è la fotografia perfetta dell’intesa fra la numero 18 e la numero 9. Successivamente Landa si guadagna il rigore con una magia e lo trasforma alla perfezione, si danna l’anima fino alla fine e colpisce anche un palo. Doppietta per la prima, gol e assist per la seconda: fuori categoria! Impossibile non premiare le due attaccanti ma tutta la squadra gira a meraviglia e gioca in maniera celestiale: anche le subentrate nella ripresa danno il loro contributo e mantengono elevato il livello dell’intensità e della qualità. Che Chievo…

TABELLINO

HELLAS WOMEN- H&D CHIEVO WOMEN 1-4

Picchi ( x2 ), Landa, Saggion, Dallagiacoma

FORMAZIONI

HELLAS: Rubinaccio; Bernardi; Peretti; Barro; Naydenova; Costa; Zanoni; Mancuso; Dallagiacoma; Casellato; Corsi.

A disposizione: Petrillo; Duchnowska; Anghileri; Bucci; Manzetti; Nava; Veronese; Croin; Capucci. Allenatore: Venturi Giacomo.

CHIEVO: Capecchi; Micciarelli; Veritti; Fernandez; Pizzolato; Saggion; Ketis; Marengoni; Cavallin; Landa; Picchi.

A disposizione: Beka; Tonelli; Masciantonio; Filippo; Merli; Gattuso; Montemezzo; Begal; Crespi. Allenatore: Ulderici Fabio.

Arbitro: Matteo Cerqua di Trieste.

Assistenti: Carmine Rufrano di Maniago; Roberto Presotto di Pordenone.

Gian Loris Rossi, coach Sassuolo: “Felici di aver chiuso la stagione dando una soddisfazione ai nostri tifosi”

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Il Sassuolo chiude la stagione con una vittoria davanti al proprio pubblico: al Ricci finisce 4-2 contro la Sampdoria nell’ultima giornata della Poule Salvezza. Protagonista della giornata Lana Clelland, autrice di una doppietta ed MVP della gara, accompagnata dalle reti di Monterubbiano e di Girotto, che trova così il suo primo gol in Serie A.

Al termine del match, mister Gian Loris Rossi ha commentato: “Eravamo obbligati a chiudere con una vittoria e un’ottima prestazione. La gara è stata una montagna russa: lo specchio della nostra stagione. Si chiude un ciclo. Quest’anno non sono mancate le difficoltà, ci è servito del tempo per trovare la quadra, ma siamo felici di aver chiuso dando una soddisfazione ai nostri tifosi“.

Grande soddisfazione anche per il contributo delle più giovani: “Siamo molto contenti di aver dato spazio a tante ragazze: c’è stato l’esordio di Di Nallo, il primo gol di Girotto che finalmente si è sbloccata, e il ritorno in campo di Brignoli dopo il lungo stop per infortunio“.

Coppa Italia Primavera – Fiorentina, Inter e Juventus: buona la prima!

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

E’ partita, con la disputa della giornata inaugurale, la prima edizione della coppa Italia Primavera, definita dalla Federazione come sperimentale. Alla manifestazione, aperta a quelle Società, del campionato di Primavera 1, che ne hanno richiesto l’iscrizione, partecipano otto formazioni (Fiorentina, Hellas Verona, Inter, Juventus, Parma, Roma, Sampdoria e Sassuolo, in stretto ordine alfabetico) suddivise in due gironi, dai quali verranno promosse, alle semifinali, le prime due classificate. Nel sorteggio, effettuatosi presso gli uffici della Figc lo scorso 2 maggio, i gruppi sono stati composti con Fiorentina, Parma, Roma e Sassuolo, nell’equilibratissimo primo girone, Hellas Verona, Inter, Juventus e Sampdoria, nel secondo.

La fase di qualificazione, si giocherà con partite di sola andata ed alla conclusione di questa terna di sfide (11-18-25 maggio), le prime due classificate accederanno alle semifinali incrociate (definite così, perché la prima di un plotone affronterà la seconda dell’altro), da disputarsi sempre in gara unica (1° giugno), così come la finalissima (8 giugno) che vedrà l’opposizione delle due vincenti in semifinale, in sede neutra ancora da definirsi.

Domenica, dunque, s’è disputata la prima tornata di incontri che ha visto la Fiorentina balzare subito in vetta al girone 1, grazie al proprio successo (un 1-0 firmato da Giulia Baccaro) in casa Sassuolo e del contemporaneo pareggio fra Parma e Roma (un 2-2, fissato dalle segnature iniziali di Sara Iardino e Mariah Gueguen, per le padrone di casa, cui hanno risposto le romaniste Amelia Aulicino e Sara Zappettini).

Nel secondo gruppo, invece, si sono registrate le vittorie delle favorite Inter e Juventus, con un gran numero di reti segnate. La compagine nerazzurra ha infatti prevalso per 4-2 (doppietta per Lucrezia Corti e reti della coppia Martina VivianiFrancesca Palmeri, con parziale replica doriana affidata a Martina Schelotto ed Aurora Bonacorsi), mentre quella bianconera è riuscita a prevalere sul filo di lana (il definitivo 4-3 di Giorgia Bianchi è arrivato nei minuti di recupero), dopo che la gialloblù Carlotta Rovere (autrice di tutte le marcature di casa, pareggiate dalla doppietta di Eleonora Ferraresi e dal centro di Costanza Santarella) aveva letteralmente fatto impazzire la retroguardia ospite.

Le relative classifiche, rispecchiano fedelmente i risultati di questo turno iniziale, con le “gigliate” di Nicola Melani a comandare davanti a “ducali” e “lupacchiotte” e con le neroverdi emiliane a chiudere la fila del primo raggruppamento, mentre nel girone 2 le “biscette” di Marco Mandelli e le “zebrette” di Marco Bruzzano hanno già obbligato “scaligere” e blucerchiate ad inseguire. Il prossimo turno di domenica 18 maggio, vedrà quindi Roma e Sassuolo, da una parte, ospitare rispettivamente Fiorentina e Parma, mentre dall’altra parte l’Hellas si recherà a far visita alla Sampdoria, mentre a Torino sarà di scena il ‘derby d’Italia’ fra Juventus ed Inter.

Risultati Girone 1

Parma            –        Roma                     2-2

Sassuolo        –        Fiorentina               0-1

Classifica Girone 1

Fiorentina pt 3; Parma e Roma 1; Sassuolo 0

 

Risultati Girone 2

Inter            –         Sampdoria             4-2

Hellas VR     –         Juventus                3-4

Classifica Girone 1

Inter e Juventus pt 3; Hellas VR e Sampdoria 0

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