Home Blog Pagina 673

Juve vs Inter, le pagelle bianconere: 10 e Lode a Sara Gama, Boattin Ferrari, Vangsgaard troppo generosa

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Festeggiamenti per il sesto Scudetto bianconero in una partita non qualunque: Derby d’Italia, giocatosi nella cornice dell’Allianz Stadium per questa giornata di festa. Nonostante le bianconere abbiano mancato l’appuntamento con la vittoria, a sorridere al termine dei novanta minuti sono comunque loro. Ecco le pagelle bianconere a cura della nostra Redazione.

PEYRAUD-MAGNIN: 6. Donna spogliatoio, donna di porta, donna di (pochi) salvataggi. Le nerazzurre sono accanite, i palloni che circolano in area non sono però di sua competenza. Ordinaria amministrazione.
dal 46′ CAPELLETTI: 6. Un bel momento anche per lei, calciatrice dall’apporto importante fuori dal campo e nello spogliatoio che ha faticato a farsi spazio, e lo fa in un big match, nonostante i giochi siano già conclusi. Fa il suo per evitare che il passivo aumenti al fronte di un undici in campo che non preme sull’acceleratore.

HARVIKEN: 5,5. Vuole così tanto bene a Polli che la sta appiccicata per non darle modo di girarsi e diventare pericolosa, ma non ne vuole abbastanza a Bugeja, perdendola sul pallone dell’1 a 0 per le ospiti. Nel complesso, una partita giocata discretamente bene, ma non al meglio delle sue potenzialità.

GAMA: 10 e Lode. Alla persona, alla donna, alla calciatrice che ha rivoluzionato il movimento in Italia, che ha combattuto per i suoi diritti e per quelle delle compagne di squadra e di tutta la costola in rosa del calcio italiano, e che non ha mai fatto vincere chi non condivideva il suo pensiero. Al difensore centrale che non ti concede un millimetro e che, anche se oggi ha appeso gli scarpini al chiodo, rimarrà nella storia di questo sport e della Juventus. Un difensore che ha difeso, nel vero senso del termine, e vinto soprattutto fuori dal campo. GRAZIE, CAPITANA!
dal 3′ ROSUCCI: 7. Prende il posto di Gama dopo lo splendido pasillo de honor e deve dare il tutto e per tutto contro le nerazzurre che provano a inserirsi in area. Se non fosse per il suo essere nata centrocampista, si potrebbe pensare di lei come a un difensore vero e proprio. Brava!

SALVAI: 6,5. Seconda partita da titolare per lei in stagione, altro match contro un’avversaria di spessore. Entra dura su Polli alla mezz’ora di gioco, negandole la gioia del gol, e dà ottimi segnali in vista di un recupero per la prossima stagione.

BOATTIN: 7. È suo il primo squillo bianconero, murato dalla difesa nerazzurra. D’esperienza gestisce bene i palloni, evita calci d’angolo pericolosi, corre tra le linee e imbuca per le compagne smarcate sulla fascia. Seconda frazione di sacrificio e di caccia alla rete per aprirla nel migliore dei modi, peccato ci sia la difesa dell’Inter a contrastarla. Avrebbe meritato il gol, è in crescita e ci si aspetta un Europeo di spicco per lei.

BONANSEA: 6. Errori in fase di impostazione e nei controlli, si vede che è lontana dalla condizione strabiliante che ha avuto nell’auge della stagione. Si fa vedere ogni tanto con dei dribbling azzeccati, ma non è abbastanza. Vuole il gol, il passaggio decisivo però non c’è. Troppo egoista, tuttavia a difendere si dimostra un osso duro.
dall’80’: GODO: SV.

BRIGHTON: 6. Il gol della Juve le manca, lo vuole proprio tanto. Conclusione dalla distanza troppo alta. Rimedia un giallo per un’entrata sul pallone, ma troppo decisa, ai danni di Csiszar nella prima frazione. Anche nella ripresa tenta la conclusione nello specchio e di imbucarsi nell’area avversaria, a mancare non sono i suoi polmoni, bensì le compagne.

KRUMBIEGEL: 6. Subito aggressiva sulla fascia fin dai primi palloni, esce bene dalla pressione di Tomaselli. Serturini è però più che difficile da gestire, perché è imprevedibile come la pioggia di Londra. Manca di un soffio l’aggancio sul cioccolatino in area di Brighton nel primo tempo. Sempre generosa, ma poco precisa.
dal 66′ THOMAS: 6,5. Prova l’incornata di testa per agguantare il pareggio a pochi minuti dal recupero, ma il tiro è troppo debole. A campo aperto in un tre contro due per le nerazzurre, recupera il pallone decisivo e annulla lo 0 a 2.

SCHATZER: 6. Brava a gestire e a smistare i palloni, nella seconda parte di gara fa un po’ più fatica e diventa un pochino approssimativa nei controlli e nei passaggi. Sta tornando a essere l’Eva Schatzer di inizio campionato, ma manca ancora un pizzico di solidità.

GIRELLI: 6,5. Prova la girata su assist di Cantore, che le crossa un pallone invitante. Una bella gatta da pelare per Merlo, che però la contiene. Anche Andrés deve dare il massimo per raddoppiarla e triplicarla, e alla fine ha la meglio la difesa dell’Inter. Concederle anche solo un centimetro resta un errore. Si ferma a quota 19 (vi pare poco?).

CANTORE: 6. La difesa dell’Inter riesce quasi sempre ad annullarla e a tenerla imbrigliata. C’è qualche spunto per andare a fare male alle avversarie, ma sono troppo compatte e incattivite per riuscire a superarle.
dal 65′ VANGSGAARD 6,5. Appena entrata, ha una prateria per trovare la rete in grado di sbloccare la partita, ma temporeggia troppo e non calcia al momento propizio. Va col fisico per provare a sorprendere Runarsdottir scippandole palloni in zone pericolose. Ha sui piedi la sfera per provare il pareggio in più occasioni ma, un po’ per sfortuna, un po’ perché tra i pali c’è Runarsdottir, non trova il gol. Bene l’atteggiamento.

Juve vs Inter, le pagelle nerazzurre: Wullaert fulmine, Bugeja donna-partita, Magull strepitosa

Il Derby d’Italia, ultima partita della Serie A femminile per le nerazzurre di Mister Gianpiero Piovani, se l’è portato a casa la squadra milanese con un gol di Bugeja da subentrata grazie a una splendida azione personale. Partita giocata con il giusto mordente, la corretta freddezza sotto porta e una ripresa che dimostra una mentalità focalizzata sui tre punti.
Ecco le pagelle nerazzurre a cura della nostra redazione.

RUNARSDOTTIR: 6,5. Attenta su ogni pallone, ne perde ingenuamente uno in pieno recupero della prima frazione che potrebbe essere velenoso. Nel complesso, abbastanza inoperosa, ma presente nel momento del bisogno (vedi le parate sui tentativi di Vangsgaard a campo aperto).

MILINKOVIĆ: 6,5. Vuole prendere il vizio del gol, tenta una conclusione dalla distanza, altissima sopra la traversa. Fa buona guardia nelle marcature, perfetta nelle entrate sulle avversarie; altra buona prova per la grande, ma piccola, calciatrice con un futuro brillante nella difesa.

MERLO: 7. Marcatura scomoda per lei (una certa Cristiana Girelli, va da sé), ma ne esce bene e trova spesso compagne, e rimedia anche un pestone alla mezz’ora da parte di Bonansea. Nella seconda frazione deve gestire persino Boattin, calciatrice ritrovata e ingestibile, come un gatto dal veterinario. Brava!

ANDRÉS: 7. Fa valere il fisico su Cantore in ripartenza, innescata da Krumbiegel, brava a liberarsi di Tomaselli. Incredibile la girata in area alla mezz’ora, uscita di un soffio a lato del palo. Non si può aggiungere altro, se non che le sue gare sono sempre di una qualità superiore alla media.

SERTURINI: 7. Prova anche lei a scendere a difendere quando la sua squadra è in difficoltà. Bellissima la sua galoppata verso l’area di rigore bianconera al quarto d’ora, senza però trovare compagne appostate in area. Ottima partita in tutti e novanta i minuti, giocatrice indispensabile in tutte le fasi, possesso e non possesso.

TOMASELLI: 7. Duello continuo con Krumbiegel, che a volte vince una, a volte l’altra. Ottima partita per lei, sfortunata in qualche circostanza nei contrasti.
dal 60′: BUGEJA: 7,5. Entra e ha subito modo di andare a segnare anticipando Harviken su un pallone perso nei pressi dell’area da Schatzer. Cecchino.

CSISZAR: 7. Aggressiva per dare filo da torcere a Bonansea, contro cui vince molti contrasti importanti. Incassa un giallo per un fallo su Brighton lanciatasi verso la porta e potenzialmente pericolosa a pochi giri d’orologio dallo scadere. Molto brava.
dal 71′ DETRUYER: SV.

MAGULL: 7,5. Non ancora allo stato di forma ideale, ma la qualità esce comunque. Partecipa bene alla manovra, è autrice di una prestazione superba che ha praticamente zero difetti. L’età è solo un numero. Sarà proprio sicura di aver fatto bene a ritirarsi dalla Nazionale?
dal 90′: ALBORGHETTI: 10. Altra calciatrice che gioca la sua ultima di Serie A dopo una carriera nerazzurra fino al midollo. Giusto che anche lei abbia l’occasione di brillare su un palcoscenico calcato da stelle nel passato, nel presente e che lo sarà anche nel futuro. Non si può dare voto a una calciatrice del suo calibro.

SCHOUGH: 7. Si inserisce bene tra le linee della Juventus e trova spazi che solo gli umani possono immaginare. Bellissimo il dribbling su Harviken, e anche la conclusione, angolata ma non abbastanza, che liscia il palo. Ripresa compresa, ha ottimi spunti quando l’Inter cresce. Anche lei dimostra che l’età conta solo per prendere la patente e poco altro.

POLLI: 7,5. Bello il tacco alla mezz’ora, bello il modo in cui controlla i palloni, bello come si sbarazza della difesa avversaria. Lotta in area, anticipa, esce bene dalle marcature. Partita da incorniciare per lei, che ha già deciso l’andata della Poule.
dal 71′ BARTOLI: 6,5. Le viene annullato un gol in fuorigioco, una prodezza di tacco che sarebbe stata una gioia per gli occhi. Pochi minuti sfortunati, ma di grande valore. Grazie al replay, si è capito fosse un errore chiamarlo.

WULLAERT: 7,5. Vederla giocare fa paura (in senso buono). L’attaccante belga è veloce, riesce a battere le bianconere in velocità e a farsi trovare in area dopo pochi passaggi, merito di un controllo del gioco delle compagne che non si fa mai cogliere impreparato. Imprecisa al tiro, le piovono addosso le occasioni con una Juve che gioca un po’ col freno a mano tirato (e con la testa nei festeggiamenti).

Le Azzurre tornano in campo per l’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La FIGC e la Nazionale Femminile rinnovano il supporto a Fondazione AIRC in occasione dell’appuntamento con l’Azalea della Ricerca di domenica 11 maggio, il giorno in cui si celebra la Festa della Mamma. Dopo il contributo della Nazionale maschile alla campagna ‘Un Gol per la Ricerca’, promossa lo scorso novembre, anche le Azzurre hanno scelto di tornare in campo per AIRC per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne.

Rachele Baldi, Laura Giuliani, Arianna Caruso, Valentina Giacinti e Annamaria Serturini sono protagoniste di un video emozionale dove raccontano quanto sia importante ricevere il supporto di una persona cara per raggiungere grandi risultati e superare le difficoltà. Un messaggio che, Fondazione AIRC e le calciatrici, dedicano a tutte le mamme unitamente all’invito a scegliere l’Azalea della Ricerca.

Nata nel 1984, prima campagna di raccolta fondi sulle piazze, L’Azalea della Ricerca continua a rappresentare l’appuntamento di riferimento per festeggiare le mamme e le donne con un fiore, diventato un vero e proprio simbolo della salute al femminile. Questa iniziativa ha consentito ad AIRC di raccogliere fondi per garantire continuità a medici e ricercatori impegnati ad affrontare i tumori che colpiscono le donne. L’appuntamento è anche l’occasione per promuovere l’importanza della prevenzione e raccontare i più importanti traguardi raggiunti dalla ricerca oncologica. In piazza, insieme alla piantina sarà distribuita una pubblicazione speciale sui tumori che colpiscono le donne, con testimonianze e informazioni utili per sfatare molti falsi miti.

In Italia solo lo scorso anno si sono stimate 175.600 nuove diagnosi nel genere femminile. Oggi in Italia 2 donne su 3 che si ammalano di tumore sono vive a cinque anni dalla diagnosi grazie ai costanti progressi della ricerca che hanno reso disponibili metodi per diagnosi sempre più precoci, approcci chirurgici meno invasivi e terapie più precise, mirate e meglio tollerate. (La fonte sui numeri di incidenza e mortalità è “I numeri del cancro in Italia 2024” a cura di AIOM-AIRTUM).

11 MAGGIO: L’AZALEA NELLE PIAZZE DI TUTTA ITALIA PER LA FESTA DELLA MAMMA. L’Azalea della Ricerca torna domenica 11 maggio, in occasione della Festa della Mamma, a colorare 3.900 piazze in tutta Italia. Migliaia di volontari di Fondazione AIRC saranno impegnati a distribuire 600 mila piantine a fronte di una donazione minima di 18 euro, una giornata importante per ricordare sessant’anni di impegno a sostegno della migliore ricerca oncologica indipendente. L’Azalea è disponibile anche su Amazon. Tutte le informazioni e i punti di distribuzione su azaleadellaricerca.it.

La Roma conquista il posto Champions, Spugna: “Volevamo l’Europa, ed Europa sia!”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Roma nell’ultima giornata di Campionato, riesce a superare la Fiorentina al viola park e conquista sul campo l’ultimo posto utile per l’accesso alla prossima Women’s Champions League.

Il tecnico Alessandro Spugna al termine del match, attraverso i propri canali ufficiali del Club giallorosso, ha dichiatato:Volevate l’Europa ed Europa sia! La volevamo fortemente. Abbiamo avuto una settimana non semplice perché abbiamo dovuto recuperare le energie fisiche e mentali, però le ragazze sono state molto brave perché oggi hanno interpretato la partita nel modo giusto. Avevamo due risultati su tre ma non abbiamo giocato per il pareggio, abbiamo giocato con equilibrio e abbiamo saputo soffrire in certi momenti, ma abbiamo espresso anche qualità e palleggio. Si tratta di un risultato importante, è stata una stagione complicata però alla fine conquistiamo qualcosa d’importante, tornare in Champions League è un grande traguardo”.

La Roma centra l’Europa per la quarta stagione consecutiva: è una conferma ad alti livelli. Era il primo obiettivo stagionale. Poi certo, se riesci a vincere il campionato è meglio. Il quarto anno in Europa significa che siamo a un buon livello, possiamo sempre migliorare però è una conquista che volevamo con tutte le nostre forze. Bravi tutti, oggi non era semplicissimo”.

Questa vittoria è il modo migliore per andare ad affrontare una finale? Sicuramente è una bella iniezione di energia. Ci penseremo da lunedì, adesso godiamoci questo momento, recuperiamo le forze perché ci sarà bisogno di tante energie. Oggi c’era tanto caldo e probabilmente anche sabato troveremo un clima del genere. Giochiamo contro una squadra forte ma ci siamo e arriviamo forti di un risultato che ci fa molto piacere”.

Il Napoli chiude il campionato con un K.O a Como, 3-1 finale

Photo Credit: Napoli Femminile

La stagione 2024/25 del Napoli Femminile termina con la trasferta allo stadio “Ferruccio” di Seregno per sfidare il Como Women di Stefano Sottili. Il match termina con risultato di 3-1 in favore delle lariane.

La prima vera azione del match arriva solo al 10′ con il tiro di Sciabica dal limite che si spegne alto sulla traversa. Alla prima azione da gol per il Como arriva il vantaggio con la rete di Julia Karlernas che raccoglie la spizzata di testa di Nischler e insacca a rete il suo quinto gol in campionato. Un minuto dopo rispondono le partenopee con Lundorf che raccoglie il cross di Banusic dalla sinistra e trova il suo primo gol in A dopo 4 stagioni che vale l’1-1 momentaneo. Continua il Como ad attaccare dopo il pareggio con la conclusione di Kramzar dal limite che trova il muro di Breitner. Ancora Como con lo scambio nello stretto tra Kramzar e Kerr con l’americana che tenta di concludere al volo ma la palla si spegne larga. Al terzo tentativo il Como passa in vantaggio con la rete di Kerr messa in uno contro uno da Nischler contro Beretta e il numero 28 delle lariane non può sbagliare. Reazione immediata da calcio piazzato del Napoli con il cross di Banusic che attraversa tutta l’area e Santoro lasciata sola dalla retroguardia lariana svirgola a lato, ma l’azione viene alimentata da un disimpegno sbagliato di Sagen e dopo una serie di rimpalli prima di un tiro di Langella, poi di Pettenuzzo la palla ricapita sui piedi di Santoro che conclude e il pallone termina di poco a lato.

Nella ripresa tempo per i saluti ad una leggenda del calcio femminile italiano, Alia Guagni che abbandona il campo al minuto 50′ e saluta così il calcio giocato tra l’abbraccio delle sue compagne e l’omaggio delle partenopee. Il Napoli va all’arrembaggio in cerca del pari con Banusic che con la qualità e la sua tecnica cerca di impensierire la difesa lariana, come al 55′ provando da sinistra a rientrare sul destro per concludere in porta ma il tiro rasoterra è debole e finisce tranquillamente nelle mani di Schroffenegger. Il Como va ad un passo dal 3-1 con Del Estal che in campo aperto salta anche Beretta ma da posizione defilata non trova la porta di pochissimo. 3-1 che arriva poco dopo con il gol di Nischler che dal limite scavalca Beretta e mette a segno la rete del +2 Como. Banusic sfiora il 3-2 con il tiro direttamente dal calcio d’angolo che si stampa sul palo. Finisce 3-1 il match in favore delle lariane.

Como 3-1 Napoli | 11′ Karlernas (COM), 13′ Lundorf (NAP), 35′ Kerr (COM), 73′ Nischler (COM)

Como (4-3-2-1): Schroffenegger, Guagni (51′ Bergersen), Sagen, Rizzon, Marcussen, Karlernas (57′ Bou Salas), Vaitukaityte, Picchi, Kramzar, Nischler, Kerr (57′ Del Estal) | A disp: Aprile, Conc, D’Agostino, Gilardi, Hansen, Marchiori, Ruma, Soggiu

Napoli (3-4-3): Beretta, Santoro, Breitner, Pettenuzzo (70′ Sliskovic), Lundorf (70′ Pellinghelli), Langella (46′ Di Giammarino), Bellucci, Giordano, Sciabica (70′ Jelcic), Kullashi (7′ Andrup), Banusic | A disp: Bacic, Di Marino, Moretti, Muth, Novellino, Sandvej

Serie A Fabless, 40’ e ancora tanto da decidere: tutti i verdetti nell’ultima giornata della regular season

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

SALVEZZA, PLAYOUT E RETROCESSIONE – Ben più complessa la situazione per rimanere in Serie A Fabless. Se per la T&T Royal Lamezia non c’è più speranza e per l’Atletico Foligno – che domenica scorsa ha condannato le calabresi – passerà eventualmente dai playout, la salvezza (in questo caso diretta) rimane allora una corsa a 3 tra Femminile Molfetta, Vip e Audace Verona (quest’ultima attualmente in zona playout). Dopo la decisione del Giudice Sportivo (dal 4-4 alla vittoria a tavolino col Cagliari), la Femminile Molfetta è sola al nono posto con 21 punti, ma domenica sarà a riposo. La palla passa quindi al duo veneto, padrone del proprio destino e non solo. Le combinazioni dicono che la Vip, impegnata in trasferta contro l’Atletico Foligno, deve fare un risultato migliore o uguale a quello dell’Audace per assicurarsi un posto nella prossima edizione della categoria regina. Le scaligere, invece, giocano in casa contro il già retrocesso Lamezia e sono in vantaggio negli scontri diretti sia rispetto a Troiano e compagne sia rispetto al Molfetta, quindi sarebbero salve in caso di vittoria o in caso di pareggio e contemporanea sconfitta della Vip.

Trento, Camilla Pavana: “Quando ho visto arrivare quel pallone ho pensato solo a buttarlo in porta” 

Photo Credit: Trento Calcio Femminile

Arriva una vittoria preziosa per il Trento Calcio Femminile, che in casa contro il Chieti conquista tre punti d’oro al termine di una partita combattuta. Nell’anticipo della dodicesima giornata di ritorno del girone B della Serie C femminile (le altre squadre scenderanno in campo domenica prossima), le trentine vincono infatti 1-0 grazie ad un eurogol di Camilla Pavana allo scadere, dopo 87 minuti di predominio gialloblù e tante occasioni create. Con questo risultato il Trento aggancia momentaneamente il Sudtirol al terzo posto a quota 49 punti, con le altoatesine che hanno però una partita in meno e scenderanno in campo domenica prossima.

Primo tempo con un buon avvio delle gialloblù nei primi minuti, poi poche emozioni. Al 1’ minuto ci prova Mosaner su assist di Perego, pallone alto. Un minuto dopo è brava a liberarsi in area Pagnoni, ma il suo tiro viene parato. All’ottavo minuto insiste il Trento stavolta con Morleo dal limite su assist di Pagnoni, ma il pallone termina sul fondo. Da lì in poi sfida molto combattuta a centrocampo con poche occasioni. Al 36’ si fa vedere il Chieti con la conclusione di Fartaria dal limite, col pallone fuori di poco. Alla fine del primo tempo la più grande occasione del Trento: Perego lanciata in contropiede viene bloccata dall’uscita del portiere avversario al limite dell’area.

Nella ripresa il Trento insiste continuando a creare numerose occasioni da gol. Al 20’ ci prova ancora Pagnoni con un tiro da fuori sugli sviluppi di corner, con la palla che termina alta. Passa un minuto e Fuganti si inventa un assist preciso per Rosa in area che si fa però parare la conclusione da un’ottima Falcocchia. Il forcing continua, un minuto dopo è Bonfanti a provarci dal limite dell’area calciando alto, mentre al 26’ Fuganti calcia centrale senza creare problemi al portiere avversario. Al 33’ il Trento ad un passo dal vantaggio con il palo di Rosa di testa su calcio d’angolo, ma al 42’ arriva finalmente il meritato gol per le gialloblù: Camilla Pavana colpisce con un gran tiro al volo da fuori area che si va ad insaccare nel sette. Nel recupero il Chieti non ha le forze per creare pericoli al Trento e c’è tempo solo per un altro legno di Rosa, che colpisce la traversa dopo un bellissimo tiro a giro da fuori area.

Si torna in campo tra due settimane, il 18 maggio alle 15:30 in trasferta a Riccione, per la tredicesima giornata di ritorno.

IL TABELLINO

Trento Calcio Femminile: Ramon, Volpatti (16’ st Rosa), Scarazzini, Tonelli, Mosaner, Morleo (22’ st De Pellegrini), Fuganti, Lucchetta (22’ pt Pavana), Pagnoni (32’ st Pisoni), Leali, Perego (11’ st Bonfanti).

A disposizione: Pavana, Morini, Rosa, Pisoni, Brigadoi, Tomasi, Bonfanti, De Pellegrini, Del Frate. Allenatore: Mauro Perina

Chieti: Falcocchia, Di Gesualdo, Casella (33’ st Ravalli), Martella, Esposito, Fartaria, Di Camillo, Iannetti, Ruffini (20’ st Zappacosta), Pitittu, Passeri

A disposizione: Cavallaro, Di Matteo, Zappacosta, Ravalli Allenatore: Lello Di Camillo

Gol: 42’ st Camilla Pavana

Ammonizioni: Pisoni, Pavana (T), Pitittu (C)
Arbitro e assistenti: Malagnino di Castelfranco Veneto; Carpentari di Trento e Zomer di Rovereto.
LE PAROLE DI CAMILLA PAVANA: “Partita molto difficile, molto tosta, contro un’avversaria ostica. Abbiamo iniziato bene la sfida, poi c’è stata una fase in cui abbiamo fatto più fatica a costruire gioco, ma siamo state brave. Sono contenta del gol, ma soprattutto dei tre punti conquistati dalla squadra. Quando ho visto arrivare quel pallone? Ho pensato solo a buttarlo in porta!”.

Valentina De Risi, Salernitana: “Soddisfatta del percorso, daremo tutto per mantenere il sesto posto”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Non è stato facile preparare questo match a causa delle tante settimane senza partite ufficiali. In questo momento abbiamo molte calciatrici infortunate che condizionano notevolmente le scelte dell’undici iniziale. La prestazione della squadra è stata ottima fino al settantesimo, abbiamo dominato e realizzato quattro reti. Nel finale nonostante i due gol subiti abbiamo gestito il risultato con lucidità quindi faccio i complimenti alla squadra”.

L’allenatrice delle granata ha quindi concluso: ”Sono molto soddisfatta del percorso fatto finora. Il sesto posto è risultato migliore della storia della Salernitana Women, mantenerlo fino a fine stagione non sarà facile. Daremo il massimo per fare più punti possibili nelle prossime ultime quattro sfide”.

Campionato Serie C: alle porte la 12^ giornata di ritorno

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Domenica 11 Maggio alle 15.30 si giocano le partite della 12^ Giornata di ritorno del Campionato Serie C femminile. Il turno si apre domani sabato 10 Maggio alle 18.30 con l’anticipo del Girone A Women Torres-Lesmo. La gara del Girone C Roma Cf-Siracusa non si disputerà per la rinuncia ufficiale presentata dal club siciliano.

Variazione di orario
Alle 11.00 si gioca Trastevere-Giovanile Rocca (C), alle 12.00 Moncalieri-Tharros (A) e alle 16.00 Frosinone-Villaricca (C).

Variazioni di campo
Women Torres-Lesmo si gioca allo Stadio Comunale “Beata Vergine di Pompei” di Sassari, Blues Pietrasanta-Angelo Baiardo al Comunale di Camaiore (Lu), Fc Sedriano-Bulè Bellinzago al Centrale Vighignolo di Settimo Milanese (Mi) e Moncalieri-Tharros al campo Chisola di Vinovo (To).

Le designazioni arbitrali

Girone A: Blues Pietrasanta-Angelo Baiardo (Zaccheria di Legnago), Sedriano-Bulè Bellinzago (Rinaldi di Novi Ligure), Moncalieri-Tharros (Gippetto di Reggio Emilia), Monterosso-Formello (Naselli di Catania), Pro Sesto-Azalee Solbiatese (Raimondo di Taranto), Spezia-Real Meda (Frigo di Parma), Women Torres-Lesmo (Ciorba di Perugia).

Girone B: Accademia Spal-Vicenza (Vendrame di Trieste), Tavagnacco-Sudtirol Alto Adige (Lena di Treviso), Isera-Ravenna Women (Tinelli di Verona), Venezia 1985-Riccione (Perenzoni di Rovereto), Venezia FC-Jesina (Lorenz di Trento), Villorba Treviso-Real Vicenza (Allotta di Gradisca D’Isonzo).

Girone C: Dolphins Agropoli-Grifone Gialloverde (Graziano di Rossano), Frosinone-Villaricca (Nuckchedy di Caltanissetta), Montespaccato-Palermo (Norci di Arezzo), Salernitana-Catania (Lupo di Venosa), Trastevere-Giovanile Rocca (Reali di Foligno)l Women Lecce-Nitor (Piciucco di Campobasso)

Nazionale U17 Femminile – Con la Spagna una gara da dentro o fuori, per centrare la semifinale

Con calcio d’inizio alle ore 16 italiane, in diretta tv su RaiSport) le Azzurrine devono vincere per avere la certezza del passaggio del turno, che varrebbe anche la qualificazione automatica ai prossimi Mondiali di categoria.

L’avversaria. I numeri parlano chiaro: dal 2013 la Spagna arriva almeno in semifinale alla fase finale dell’Europeo Under 17 femminile. Campionesse in carica, le iberiche hanno trionfato in cinque edizioni, centrando sempre la finale nelle ultime tre stagioni. La giocatrice di maggior talento di questa generazione è la numero dieci, Rosalia Dominguez, mezzala capace di andare a segno otto volte nelle sei gare disputate tra Round 1 e Round 2, oltre ad aver realizzato la rete del definitivo 3-1 con la Polonia due giorni fa.

Al primo turno delle qualificazioni la Spagna ha rischiato di non passare da prima del girone, pareggiando per 3-3 lo scontro diretto dell’ultima giornata con l’Austria (anche lei a questa fase finale) e rimontando un doppio svantaggio nei minuti di recupero del secondo tempo. Nel Round 2 le ragazze di Kenio Gonzalo hanno invece vinto il proprio girone a punteggio pieno, anche se nella decisiva e ultima partita con il Belgio hanno sofferto a discapito del 4-1 finale: con un solo risultato a disposizione, la Spagna ha vinto e allargato il vantaggio nel finale di gara, dopo che il match fino al 65’ era in parità. Tatticamente Kenio Gonzalo solitamente si affida a un 4-3-3 di matrice ovviamente spagnola, con tante rotazioni. Da tenere d’occhio anche Lùa Arufe, numero quattrodici che agisce da ‘falso nueve’, spaziando molto sul fronte offensivo.

Le combinazioni. In due casi sicuramente l’Italia andrà in semifinale: vincendo con la Spagna, ma anche con un pareggio o una sconfitta nel caso la Francia non riesca a battere la Polonia (in una gara che comunque mette in palio per le polacche – già fuori dai giochi di passaggio del turno – il pass per lo spareggio Mondiale). In caso di vittoria della Francia, l’Italia con una sconfitta sarebbe eliminata, mentre con un pareggio tra le Azzurrine e la Spagna si aprirebbero diversi scenari, considerando che per il regolamento del torneo le prime discriminanti sono la classifica avulsa, la relativa differenza reti e l’eventuale maggior numero di gol realizzati negli scontri diretti: con lo 0-0 di Torshavn, dove si disputerà Italia-Spagna, passa la Francia; con l’1-1, dipende da quanto sarà larga la contemporanea vittoria transalpina (con un successo di un solo gol di scarto e meno di quattro reti fatte, passa l’Italia; con il 4-3, si va a vedere la disciplinare; dal 5-4 in su, passa la Francia); con un pareggio con più di una rete per squadra tra Italia e Spagna – ovvero dal 2-2 in su – passano Azzurrine e iberiche. Insomma: come ci tiene a sottolineare lo staff tecnico, per non fare troppi calcoli complicati, serve vincere.

 

 

L’elenco delle convocate

Portieri: Matilde Robbioni (Inter), Viola Sossai (Juventus);
Difensori: Elisa Bertero (Juventus), Martina Bressan (Inter), Sofia Pomati (Milan), Francesca Randazzo (Sassuolo), Sara Terlizzi (Roma), Caterina Venturelli (Sassuolo), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Anna Copelli (Juventus), Rachele Giudici (Inter), Stella Ieva (Fiorentina), Valentina Piccardi (Juventus), Giulia Robino (Inter);
Attaccanti: Giulia Galli (Roma), Morena Maria Gianfico (Napoli), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Martina Romanelli (Inter), Lucrezia Sasso (Inter).

Staff – Allenatrice: Selena Mazzantini; Capo Delegazione: Patrizia Recandio (fino al 7 maggio); Coordinatore Nazionali giovanili femminili: Enrico Sbardella (dal 3 al 6 maggio); Metodologo: Fabio Andolfo (dal 2 maggio); Assistente allenatore: Mauro Girini; Preparatore dei portieri: Riccardo Ventrella; Preparatore atletico: Nicolò Marco Brigati; Match analyst: Igor Graziani; Medici federali: Gloria Modica e Alessandro Galati; Fisioterapista: Federica Nappo Quintiliano; Nutrizionista: Barbara Filosini; Tutor scolastico: Mariaceleste Basile; Segretario: Elena Moretti; Kit manager: Addetto ditta esterna.

 

Europeo Under 17 femminile – Fase finale
Gruppo A: Faroe, Paesi Bassi, Austria, Norvegia
Gruppo B: Spagna, Italia, Polonia, Francia

Calendario Gruppo B (orari locali)

Lunedì 5 maggio
Spagna-Francia 1-1
Polonia-ITALIA 3-4

Giovedì 8 maggio
ITALIA-Francia 1-1
Spagna-Polonia 3-1

Classifica: Spagna (differenza reti +2) e Italia (+1) 4 punti, Francia 2, Polonia 0

Domenica 11 maggio
Ore 15. ITALIA-Spagna (Torsvollur Stadium – diretta tv su RaiSport)
Ore 15. Francia-Polonia (Djùpumyru Stadium)

Le prime cinque Nazionali di questo Europeo si qualificheranno al prossimo Mondiale femminile Under 17, in programma in Marocco dal 17 ottobre all’8 novembre, sempre di questo 2025.
Oltre alle quattro semifinaliste, per stabilire la quinta qualificata verrà effettuato uno spareggio tra le te5rze classificate dei due gironi lo stesso giorno delle due semifinali, ovvero mercoledì 14 maggio.
La finale è prevista per sabato 17 maggio (alle ore 18 locali)

DA NON PERDERE...