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Nazionale U17 Femminile- Sorrisi davanti ai flash. Mazzantini: “Sensazioni positive, piene di consapevolezza”

Credit: Figc

Sul calendario si cancellano i giorni e la data cerchiata in rosso, quella del 5 maggio, appare sempre più vicina: mancano due giorni all’esordio azzurro nell’Europeo femminile Under 17, mentre ormai ci si inizia ad abituare al tempo e a ai suoi improvvisi cambi di umore. Quando si esce dall’albergo in direzione campo di allenamento il vento ricorda quanto il circolo polare articolo, in fondo, non sia così distante: il termometro segna qualche grado sopra lo zero, ma il vento e la pioggia che scende fine e gelida fanno percepire il tutto ancora più freddo. Oggi è il giorno delle attività dedicate ai media, mentre le ragazze mostrano i loro luminosi sorrisi davanti al flash della fotografa.

“Le sensazioni sono molto positive, piene di consapevolezza di quelli che sono i nostri mezzi tecnici e tattici che ci hanno portato fino a qui” sottolinea Selena Mazzantini al reporter della UEFA, mentre le quattro squadre che completano il Gruppo B dell’Europeo – oltre all’Italia, anche Polonia, Spagna e Francia – si alternano davanti al pannello bianco per le foto di rito, di gruppo e individuali.
Il torneo alle porte. Domani inizierà ufficialmente, sul campo, questo Europeo: a Klaksvìk, nella parte più settentrionale delle Faroe, verrà dato il calcio d’inizio della competizione – alle ore 15 locali, quando in Italia saranno le 16 – da Paesi Bassi e Austria. Faroe-Norvegia sarà invece l’altra gara del gruppo A e si disputerà al Torsvollur Stadium di Torshavn, che ospiterà anche tutte e tre le gare del girone dell’Italia.

Più si guarda la composizione dei due raggruppamenti e più viene difficile comprendere quanto sia stato sfortunato il sorteggio, che ha relegato le Azzurrine nel Gruppo B, insieme a Spagna, Polonia e Francia, giunte – rispettivamente – prima, terza e quarta un anno fa nella stessa competizione. Le ragazze iberiche sono una vera potenza del movimento, tanto che è dal 2013 che arrivano almeno in semifinale alla fase finale. E nel 2013 fu invece proprio la Polonia a trionfare all’Europeo under 17, ottenendo il suo unico successo continentale di categoria.
La sfida con la Polonia. Le ragazze polacche saranno le avversarie nella sfida di esordio delle Azzurrine, in programma lunedì alle ore 18 locali (le 19 italiane. La partita verrà poi trasmessa in differita su RaiSport martedì 6 maggio a partire dalle ore 16.15). Ed è ufficiale la quaterna che dirigerà la gara: arbitro il fischietto belga Jana Van Laere, assistita dalla connazionale Margot Jacob e dalla svedese Tilde Larsson. Quarto ufficiale la croata Jelena Kumer.

 

L’elenco delle convocate

Portieri: Matilde Robbioni (Inter), Viola Sossai (Juventus);
Difensori: Elisa Bertero (Juventus), Martina Bressan (Inter), Sofia Pomati (Milan), Francesca Randazzo (Sassuolo), Sara Terlizzi (Roma), Caterina Venturelli (Sassuolo), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Anna Copelli (Juventus), Rachele Giudici (Inter), Stella Ieva (Fiorentina), Valentina Piccardi (Juventus), Giulia Robino (Inter);
Attaccanti: Giulia Galli (Roma), Morena Maria Gianfico (Napoli), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Martina Romanelli (Inter), Lucrezia Sasso (Inter).

Staff – Allenatrice: Selena Mazzantini; Capo Delegazione: Patrizia Recandio (fino al 7 maggio); Coordinatore Nazionali giovanili femminili: Enrico Sbardella (dal 3 al 6 maggio); Metodologo: Fabio Andolfo (dal 2 maggio); Assistente allenatore: Mauro Girini; Preparatore dei portieri: Riccardo Ventrella; Preparatore atletico: Nicolò Marco Brigati; Match analyst: Igor Graziani; Medici federali: Gloria Modica e Alessandro Galati; Fisioterapista: Federica Nappo Quintiliano; Nutrizionista: Barbara Filosini; Tutor scolastico: Mariaceleste Basile; Segretario: Elena Moretti; Kit manager: addetto ditta esterna.

Europeo Under 17 femminile – Fase finale
Gruppo A: Faroe, Paesi Bassi, Austria, Norvegia
Gruppo B: Spagna, Italia, Polonia, Francia

Calendario Gruppo B (orari locali)

Lunedì 5 maggio
Ore 15. Spagna-Francia (Djùpumyru Stadium)
Ore 18. Polonia-ITALIA (Torsvollur Stadium – replica su RaiSport il 6 maggio alle ore 16.15)

Giovedì 8 maggio
Ore 15. ITALIA-Francia (Torsvollur Stadium – diretta tv su RaiSport)
Ore 18. Spagna-Polonia (Djùpumyru Stadium)

Domenica 11 maggio
Ore 15. ITALIA-Spagna (Torsvollur Stadium – diretta tv su RaiSport)
Ore 18. Francia-Polonia (Djùpumyru Stadium)

Le prime cinque Nazionali di questo Europeo si qualificheranno al prossimo Mondiale femminile Under 17, in programma in Marocco dal 17 ottobre all’8 novembre, sempre di questo 2025.
Oltre alle quattro semifinaliste, per stabilire la quinta qualificata verrà effettuato uno spareggio tra le terze classificate dei due gironi lo stesso giorno delle due semifinali, ovvero mercoledì 14 maggio.
La finale è prevista per sabato 17 maggio (alle ore 18 locali)

Ulderici, Chievo: “Con il Bologna sarà una bella gara, giocheremo per vincere”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

In Serie B il Chievo Verona ospita il Bologna. In casa veneta a presentare la gara è stato il tecnico Fabio Ulderici che ai microfoni del club ha affermato:  “A Verona viene a giocare una grande squadra che però troverà davanti un’altra grande squadra. Sarà una bella partita, il Bologna verrà qui per portare avanti il percorso che sta facendo cercando di raggiungere la Serie A”.

L’allenatore delle venete ha poi aggiunto: “Anche noi abbiamo i nostri obiettivi, cercheremo di arrivare in fondo al massimo, vogliamo raggiungerli, quindi sarà una bella partita da giocare. Due grandi squadre che hanno tutto per fare una grandissima partita, noi sappiamo di poter affrontare questo Bologna con coraggio, con personalità e sappiamo anche di poter vincere”.

Fabio Ulderici ha quindi concluso: “Sarà un match giocato sotto un gran caldo. Sarà importante l’atteggiamento, il voler partire subito forte e cercare di imporre noi il nostro gioco. A volte riesci di più altre un pochino meno, le ragazze le ho viste bene e hanno tutto per poter fare una grande partita. Come sempre giochiamo per vincere e lo faremo anche questa domenica”.

Serie A eBay – Fiorentina, 3-1 all’Inter firmato Boquete. Sampdoria ko col Como e retrocessa in B, goleada Lazio

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel sabato della nona giornata di Poule Scudetto e Poule Salvezza della Serie A eBay 2024/25 sono ben tre gli anticipi giocati. Partendo da quello dell’Arena Civica di Milano, in cui la Fiorentina batte 3-1 l’Inter in rimonta per tenere così vivissimi i suoi sogni di qualificazione alla prossima Champions League. Decisiva la doppietta di Boquete, magistrale ancora una volta, ma anche il gol realizzato da Snerle per il provvisorio 2-1, mentre alle nerazzurre non basta la rete di Santi in apertura. La Viola appaia così la Roma a quota 41 punti in classifica, con le giallorosse impegnate domani in casa contro il Milan. L’Inter chiude una striscia di tre successi di fila, ma ha comunque modo di festeggiare: Alborghetti celebra infatti la sua 100ª presenza con la maglia nerazzurra, dopo aver annunciato l’addio al calcio al termine di questa stagione. La Poule Salvezza emette invece il penultimo verdetto di questa Serie A 2024/25, con l’aritmetica retrocessione della Sampdoria in Serie B. Il Como rimonta 2-1 le blucerchiate grazie alla doppietta di Nischler, vanificando così il gol iniziale di Llopis e spezzando i sogni di permanenza nel massimo campionato italiano coltivati dal club doriano. Nell’altro anticipo della Poule Salvezza, basta un tempo (la ripresa) alla Lazio per travolgere 5-0 il Sassuolo, trascinata dalle doppiette di Le Bihan e Piemonte, nonché dai colpi di Oliviero (un gol, due assist). Per la prima volta dal periodo febbraio-aprile 2003, il club biancoceleste ottiene così la quinta vittoria consecutiva in Serie A, salendo peraltro a 41 punti in classifica.

INTER-FIORENTINA 1-3. All’Arena Civica Gianni Brera è subito spettacolo, visto che all’8’ l’Inter passa in vantaggio. Gran lavoro di Pavan nell’area avversaria, appoggio per il rimorchio di Santi e destro nell’angolino basso con cui il numero sei non dà scampo a Fiskerstrand per firmare l’1-0. La Fiorentina non resta a guardare e reagisce prontamente, con Janogy trascinatrice. Al 19’ l’attaccante svedese recupera infatti palla al limite, entra in area e incrocia splendidamente col sinistro, trovando tuttavia il palo. Il ritmo dell’undici ospite cresce col passare dei minuti, fino al pareggio. Al 34’ Janogy colpisce un altro palo con l’ennesima iniziativa personale ma, sugli sviluppi dell’azione, Bonfantini appoggia a centro area per Boquete. La capitana non può proprio sbagliare da due passi, realizzando con lucidità il gol dell’1-1. Passano neanche otto giri di lancette e la Viola ribalta tutto. Bonfantini di nuovo perfetta nel ruolo di rifinitrice, Snerle glaciale invece nel finalizzare mettendo a sedere Baldi e infilando il 2-1 ospite. Punteggio con cui si chiude la prima metà di gara.

A inizio ripresa è sempre la Fiorentina a rendersi maggiormente pericolosa, con Janogy eterno punto di riferimento e una Boquete meravigliosa. Al 57’ la centrocampista spagnola confeziona infatti l’eurogol sugli sviluppi di un corner, piazzando il destro all’incrocio dei pali e portando così sul 3-1 la squadra allenata da De La Fuente. Le padrone di casa ci provano invece coi tiri dalla distanza di Bugeja, ma Fiskerstrand è sempre molto attenta e reattiva. In totale controllo di possesso e punteggio, l’undici ospite paga però un episodio che rischia di ribaltare nuovamente gli equilibri. Al 70’ Bonfantini viene espulsa per somma di ammonizioni, lasciando così in 10 le compagne. L’Inter cerca di sfruttare la superiorità numerica, non riuscendo comunque ad andare oltre la traversa colpita da Merlo all’80’, dopo uscita alta tutt’altro che perfetta del numero uno viola. Al triplice fischio finale è così festa per la Fiorentina. Trascinata da una Boquete capace di toccare quota otto gol personali contro l’Inter, nonché la settima rete da fuori area in questo campionato.

LAZIO-SASSUOLO 5-0. Allo stadio Mirko Fersini il primo squillo è neroverde, con Clelland che sfiora la traversa dopo soltanto due minuti grazie a un bel destro a giro. Le biancocelesti si affidano invece soprattutto a verticalizzazioni improvvise e alla fisicità di Piemonte. Proprio la bomber laziale va vicina al vantaggio al 17’, su invenzione di Le Bihan, ma Lonni è splendida nella risposta riuscendo a deviare sul palo il destro ravvicinato dall’avversaria. L’undici ospite cerca di crescere col passare della gara, trovando una potenziale occasione da gol nel momento in cui il destro dalla distanza di Doms finisce sui guantoni di Karresmaa. Ritmi di gioco alti per tutto il primo tempo, stanti i continui ribaltamenti di fronte, eppure le emozioni permangono circoscritte. Ecco perché al duplice fischio arbitrale il punteggio è bloccato sullo 0-0. Soltanto un episodio può spezzare gli equilibri. Come quello che matura al 47’, quando Fusini si fa saltare da Visentin e poi trattiene l’avversaria causando fallo da rigore. Sul dischetto si presenta Le Bihan: destro incrociato, esecuzione da manuale e 1-0 Lazio. L’undici allenato da mister Rossi subisce il contraccolpo psicologico e, sette minuti più tardi, incassa un’altra rete.

Merito del capolavoro di Oliviero, dopo perfetta ripartenza biancoceleste. Il numero 13 riceve largo a sinistra, si accentra e lascia partire un destro a giro che si spegne quasi all’incrocio dei pali per il 2-0. Nemmeno il tempo di festeggiare il raddoppio che è già tris laziale, complice la doppietta di Le Bihan. La giocatrice francese controlla infatti splendidamente in area un cross rasoterra, si gira in un fazzoletto e spedisce palla a fil di palo, dove Lonni non può proprio arrivare. La reazione neroverde si sostanzia soltanto in un’estemporanea traversa colpita da Fusini direttamente su cross – con deviazione comunque decisiva di Karresmaa – mentre le padrone di casa sfiorano diverse volte il 4-0. Poker che si concretizza all’89’, grazie alla spizzata aerea vincente di Piemonte su splendido traversone di Oliviero; palla deviata quanto basta per prendere in controtempo Lonni e spegnersi nell’angolino basso. È la stessa Piemonte a chiudere i conti col 5-0 biancoceleste, trasformando una punizione dal limite in pieno recupero per la doppietta personale. Piemonte (16, 14 gol e due assist) e Le Bihan (15, otto reti e sette assist) diventano così le due giocatrici che hanno partecipato a più gol nel 2025 tra i cinque maggiori campionati europei.

SAMPDORIA-COMO 1-2. Allo Sciorba Stadium l’avvio blucerchiato è dei migliori, tanto che al 3’ le padrone di casa sono già in vantaggio. La difesa ospite fatica difatti a liberare la propria area su un cross, con Llopis più lesta di tutte nel girare in rete di mancino in controbalzo per l’1-0. Sotto di una rete, il Como cerca di imbastire possesso palla e ripartenze improvvise per creare occasioni, scontrandosi tuttavia spesso e volentieri con una Fallico onnipresente in fase di interdizione. La Samp gioca invece d’attesa e, alla mezz’ora, sfiora il 2-0 con Pellegrino Cimò, la quale manca di un soffio la deviazione sottoporta. Al 35’ e all’improvviso ecco arrivare il pari comasco. Dopo rovesciata di una compagna, Nischler anticipa Barbieri in area e batte Tampieri con una mezza acrobazia di destro per l’1-1. Punteggio che rimane invariato fino al duplice fischio arbitrale.

A inizio ripresa la squadra allenata da mister Casazza riparte all’attacco, non riuscendo tuttavia a impegnare Aprile. A differenza di un Como che chiama invece in causa diverse volte Tampieri, col numero uno doriano comunque sicuro nel neutralizzare varie conclusioni avversarie. In termini di emozioni, questo anticipo fatica però a decollare nuovamente. Al 66’ tocca a Llopis mandare perciò un altro squillo, recuperando palla sulla trequarti avversaria e sfiorando il palo con un gran mancino dalla distanza. Un minuto più tardi e Aprile alza sopra la traversa il destro ravvicinato di Arcangeli, salvando così il risultato con una grande parata. Nel momento di maggior sforzo offensivo blucerchiato, il Como piazza il colpo da ko con un’ottima ripartenza. Kerr rifinisce a centro area per Nischler, la quale aggancia, piazza a giro sul palo lontano e sigla il 2-1 con doppietta personale. Un gol che equivale all’aritmetica retrocessione in Serie B della Samp.

Risultati della 9ª giornata di Serie A eBay 2024/25 (Seconda fase)

Poule Scudetto
Inter-Fiorentina 1-3
8’ Santi (I), 34’ e 57’ Boquete (F), 42’ Snerle (F)
Roma-Milan
Domenica ore 12:30 (diretta DAZN)
Riposa: Juventus

Poule Salvezza
Lazio-Sassuolo 5-0
48’ rig. e 56’ Le Bihan (L), 53’ Oliviero (L), 89’ e 90+5’ Piemonte (L)
Sampdoria-Como 1-2
3’ Llopis (S), 35’ e 80’ Nischler (C)
Riposa: Napoli

Programma della 10ª giornata di Serie A eBay 2024/25 (Seconda fase)
Sabato 10 e domenica 11 maggio

Poule Scudetto
Fiorentina-Roma
Juventus-Inter

Poule Salvezza
Como-Napoli
Sassuolo-Sampdoria

La preview di Roma-Milan. Tutto sull’ultima partita stagionale delle rossonere, di scena nella Capitale

Photo Credit: Simone Potenza - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ultimi 90′ stagionali per le rossonere, attese dalla 9ª giornata della Poule Scudetto di Serie A 2024/2025. Domenica 4 maggio alle 12.30 al Tre Fontane sarà tempo di Roma-Milan, quarto appuntamento dell’annata tra le due squadre con la squadra di Coach Bakker che si è imposta negli ultimi due incroci. Ci avviciniamo al calcio d’inizio con la nostra Match Preview.

QUI PUMA HOUSE OF FOOTBALL
Le rossonere viaggiano verso Roma sulla scia di una Poule Scudetto complessivamente positiva, nonostante le sconfitte nelle ultime due uscite contro Juventus e Inter. Risultati, questi, che hanno interrotto una striscia di cinque risultati utili consecutivi contraddistinti da gol e ottime prestazioni per una squadra che è cresciuta davvero tanto nel corso della stagione. L’ultima partita del 2024/25 arriva con una rosa quasi al completo, che negli ultimi giorni ha salutato il rinnovo di contratto di Julie Piga e il definitivo ritorno in campo del capitano, Christy Grimshaw. Possibile il rientro di Laura Giuliani, non ci sarà Valentina Cernoia. Nessuna squalificata.

Le parole della vigilia di Coach Bakker: “Nell’ultima partita della nostra stagione vogliamo dare tutto, ancora una volta, per finire nella migliore maniera possibile. Non solo come risultato, ma anche come prestazione”.

QUI ROMA
Partita delicata per le giallorosse, impegnate in un testa a testa con la Fiorentina per il 3° posto, valido per l’accesso alla Women’s Champions League. Le ragazze di Spugna scenderanno in campo sapendo il risultato della Viola, avversaria nello scontro diretto dell’ultima giornata. Reduce da un turno di riposo, la Roma viene da due sconfitte consecutive (tre ko nelle ultime quattro partite, contando anche il 3-1 dello scorso 22 marzo al PUMA House of Football): il momento non è dei migliori, ma è tanta la voglia di invertire la rotta per chiudere al meglio una stagione che si concluderà con la Finale di Coppa Italia contro la Juventus il prossimo 17 maggio. Almeno tre assenze pesanti tra le fila romaniste, quelle di Viens, Valdezate e Dragoni. Negli ultimi giorni è tornata in gruppo (ed è stata convocata) Kresche, che però rimane in dubbio per la sfida alle rossonere.

“Abbiamo ancora qualche defezione che non riusciamo a recuperare, ma la squadra si è allenata bene”, ha detto Alessandro Spugna. “Cercheremo di fare una partita importante, il Milan ci ha sempre dato filo da torcere e non saranno 90′ scontati. Quest’anno hanno avuto coraggio, con un progetto incentrato sulle giovani e basato sulla pazienza. Vogliamo regalare la qualificazione in Champions ai nostri tifosi”.

PRE-PARTITA

  • Dopo una striscia di 10 incontri contro la Roma in Serie A senza alcun successo (4N, 6P), il Milan ha vinto i due più recenti, tra gennaio e marzo. Solo una volta le rossonere hanno centrato tre successi consecutivi contro le giallorosse nel massimo campionato: tra il 2018 e il 2020 – cinque nei primi cinque match disputati nella competizione.
  • La Roma è, con il Napoli, uno dei due bersagli preferiti di Chanté Dompig in Serie A (tre reti a ciascuna). L’olandese, che nell’ultimo turno contro l’Inter ha eguagliato il proprio record di gol in un singolo massimo campionato italiano (sei come nel precedente) è andata a bersaglio nello scontro più recente con le giallorosse (il 22 marzo) e solo contro tre avversarie finora ci è riuscita in due presenze di fila: Hellas Verona, San Marino Academy e Napoli.
  • La Roma è la squadra contro cui Giorgia Arrigoni vanta più gol in Serie A: tre, incluso il primo nella competizione, siglato il 3 aprile 2022 con l’Hellas Verona. La rossonera (classe 2004) è la più giovane italiana con almeno cinque gol in questa Serie A (cinque) e negli ultimi cinque massimi campionati italiani, solo una giocatrice con cittadinanza sportiva italiana è riuscita fare meglio in una sola annata tra quelle nate dall’1/1/2004 in avanti: Tori Dellaperuta.

DOVE VEDERE ROMA-MILAN IN TV
In Italia, la partita sarà visibile in diretta su DAZN e Raisport. Da non perdere la copertura sull’account ufficiale Instagram delle rossonere, su acmilan.com e AC Milan Official App dove dal giorno seguente sarà disponibile – on demand – anche la differita integrale.

QUI SERIE A FEMMINILE
Roma-Milan è stata affidata a Ciro Aldi, fischietto della sezione di Lanciano. A completare la squadra arbitrale i guardalinee, De Chirico di Molfetta e Palermo di Pisa, e il quarto ufficiale Mascolo (Castellammare di Stabia).

Due appuntamenti per la 9ª giornata della Poule Scudetto di Serie A Femminile: sabato 3 maggio si è giocata Inter-Fiorentina 1-3, mentre domenica 4 sarà il turno – alle 12.30 – di Roma-Milan.

Questa l’attuale classifica (Poule Scudetto): Juventus 55; Inter 48; Roma* e Fiorentina 41; Milan 34.
*= una partita in meno

Consiglio Federale – Approvato il Bilancio 2024, istituito l’Osservatorio sulla violenza contro gli arbitri

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tante le novità emerse nella riunione odierna del Consiglio Federale, dalle modifiche regolamentari che prevedono maggiori garanzie per l’acquisizione dei club di Lega Pro all’istituzione di un Osservatorio sulla violenza ai danni degli arbitri che vedrà la partecipazione di tutte le componenti. E all’ordine del giorno c’era l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2024, che ha fatto registrare un risultato positivo di 2 milioni di euro e un valore della produzione pari a 224 milioni (+12.5 rispetto al 2023, sfiorato il record del 2021 raggiunto grazie ai premi per la vittoria dell’Europeo).

IL RICORDO DI PAPA FRANCESCO. Ad aprire il Consiglio è stato il ricordo di Papa Francesco, con il presidente federale Gabriele Gravina che ha rimarcato la vicinanza del Santo Padre “allo sport e al calcio in particolare” e l’attenzione mostrata nei confronti di una serie di iniziative promosse dalla FIGC, l’ultima delle quali il ‘Giubileo-Pelota de Trapo’: “Un progetto straordinario che avrebbe avuto il culmine il 14 e 15 giugno in piazza San Pietro in un evento presieduto da Sua Santità. Purtroppo questo non avverrà, ma faremo comunque tesoro dei suoi messaggi, dei suoi insegnamenti e delle sue testimonianze”. È stato inoltre ricordato il fisioterapista del Lecce Graziano Fiorita, venuto a mancare improvvisamente giovedì scorso. Dopo aver reso merito a Sara Gama, che lunedì ha annunciato la conclusione della propria carriera, Gravina ha quindi illustrato i dettagli dell’incontro avuto nei giorni scorsi in Turchia, insieme al presidente UEFA Aleksander Ceferin, con il primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan e i rappresentanti della federazione calcistica locale. Il presidente federale ha quindi ringraziato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo le dichiarazioni rilasciate ieri al termine del vertice intergovernativo tra Italia e Turchia, in cui ha ricordato la valenza dell’organizzazione da parte dei due Paesi della fase finale di EURO 2032: “Questo è un messaggio di grande speranza per il mondo del calcio italiano e per i tifosi”.

BILANCIO CONSUNTIVO 2024. Il Consiglio federale ha approvato il Bilancio consuntivo 2024, come già fatto dal Comitato di Presidenza. Come illustrato dal segretario generale Marco Brunelli, l’esercizio chiuso il 31 dicembre dell’anno di riferimento mostra un risultato positivo di 2 milioni di euro, un valore della produzione pari a 224 milioni (+12.5 milioni rispetto al 2023, poco sotto al primato di 229.5 raggiunto nel 2021 grazie ai premi per la vittoria dell’Europeo), costi per l’attività sportiva pari a 146 milioni, costi di funzionamento pari a 50 milioni. Nonostante la riduzione dei contributi ricevuti da Sport e Salute, che hanno toccato il minimo storico, e di fronte a un risultato non soddisfacente a EURO 2024, anche dal punto di vista economico, nel 2024 la FIGC è riuscita a consolidare il proprio Bilancio, grazie anche all’attività delle diverse strutture operative, come dimostrato ad esempio dagli oltre 4 milioni dei proventi finanziari o dall’attività commerciale che ha potuto promuovere i numerosi progetti sviluppati, anche nell’ambito della sostenibilità sociale.

“È il segnale tangibile di una federazione particolarmente moderna e attenta soprattutto allo sviluppo della progettualità”, ha dichiarato Gravina: “È un bilancio importante, che ci consentirà ancora una volta di finanziare le attività, prevalentemente quelle di natura sociale, con particolare attenzione allo sviluppo di due asset fondamentali come il settore giovanile e le infrastrutture”.

ACQUISIZIONI CLUB LEGA PRO. Sono state approvate le modifiche al macrotema dei controlli economici infrannuali (Titolo VI NOIF, in particolare riguardo ai valori degli indicatori di controllo fino al 2029/30); agli adempimenti richiesti in caso di acquisizioni di partecipazioni societarie di maggioranza, anche relativa, di club di Lega Pro (art. 20 bis, comma 6 NOIF), in base al quale, gli acquirenti devono prestare idonee garanzie non solo a copertura del debito pregresso, come previsto fino ad oggi, ma anche di quello che maturerà fino al termine della stagione in corso; al pagamento dei lodi arbitrali e all’esistenza dei contenziosi per l’ammissione al campionato di Serie B Femminile (art. 94 quinquies); l’adeguamento dei modelli delle garanzie previste dalle Licenze Nazionali 2025-26 per le società di Serie B e Lega Pro.

ATTIVITÀ RIABILITATIVA PER COMPETIZIONI GIOVANILI. In applicazione del principio che la sanzione ha anche un obiettivo di recupero sociale e formativo, è stata approvata la modifica dell’art. 137 – Sanzioni – del C.G.S. – con cui si prevede la possibilità di convertire parte di una sanzione inflitta ai calciatori impiegati nelle competizioni giovanili (fino alla metà per squalifiche superiori a otto giornate o tempo superiori a quattro mesi) in attività ‘socialmente utili’.

COPPA ITALIA PRIMAVERA FEMMINILE. È stata approvata la richiesta della Divisione Serie A Femminile per l’istituzione della Coppa Italia Primavera, già a partire dalla corrente stagione sportiva. La nuova competizione, che non ha natura obbligatoria, prenderà il via al termine del campionato Primavera 1, dando così continuità all’attività sportiva della categoria.

OSSERVATORIO VIOLENZA SUGLI ARBITRI. Con l’obiettivo di arginare gli atti di violenza ai danni degli arbitri, è stata approvata, su proposta del presidente Gravina, l’istituzione dell’Osservatorio sulla violenza ai danni degli arbitri, con la duplice funzione di analizzare gli episodi e promuovere iniziative per contrastare il fenomeno. Il nuovo organismo sarà coordinato da Paolo Cortis, già presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con l’ex presidente dell’AIA Carlo Pacifici vice coordinatore. Faranno parte dell’Osservatorio: Michelangelo Vitali (LNP A), Edoardo Busala (LNP B), Andrea Pippa (Lega Pro), Giovanni Cadoni (LND), Giorgio Gaggioli (AIC), Francesca Stancati (AIAC).

“È un tema sempre più critico all’interno del mondo del calcio e sempre più inaccettabile – ha sottolineato Gravina – che non interessa solo gli arbitri. È infatti un tema di sistema, che coinvolge calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti”.

Il Como Women batte in rimonta la Sampdoria 2-1: blucerchiate retrocesse in Serie B

La Serie A ha emesso un nuovo verdetto oggi: la Sampdoria è retrocessa in Serie B con un turno d’anticipo. A dare la matematica certezza alle doriane è stato il Como Women che oggi ha superato per 2-1 in rimonta le blucerchiate. Il Como può festeggiare l’undicesima vittoria in A e il record di punti nel massimo campionato, ben 35, mentre la Sampdoria deve lasciare il massimo campionato dopo quattro stagioni.

La gara si sblocca al 3’ quando Llopis porta avanti la Samp con un sinistro potente da dentro l’area su sponda di Heroum, ma al 35’ Nischler rimette la gara in parità con un tiro preciso in area blucerchiata che mette fuori causa Tampieri. A dieci minuti dalla fine, arriva la sentenza su questa partita e la firma porta ancora quella di Nischler che, su passaggio di Kerr, batte per la seconda volta Tamperi e timbra il decimo centro stagionale, facendo esultare il Como e mandando la Sampdoria agli inferi della Serie B.

SAMPDORIA: Tampieri, Panzeri, Pisani, Heroum, Bertucci (45’ Nano), Barbieri (76’ Colombo), 40 Fallico (80’ Rossi), Re, Baldi (62’ Arcangeli), Cimò (76’ Burbassi), 17 Llopis. A disp: Larsen, Nespolo, Bercelli, Pittaccio, Zilli. All: Casazza.
COMO WOMEN: Aprile, Marcussen, Sagen, Bou Salas, Bergersen (56’ Guagni), Karlernäs (57’ Del Estal), Vaitukaitytė, Picchi (82’ Hansen), Kramzar, Nischler (82’ Conc), Kerr (91’ Engman). A disp: Schroffenegger, Gilardi, D’Agostino, Marchiori, Ruma, Soggiu. All: Sottili.
ARBITRO: Di Mario di Ciampino.
MARCATRICI: 3’ Llopis (SAM), 35’ e 80’ Nischler (COM).
AMMONITE: Arcangeli (SAM), Panzeri (SAM), Sagen (COM).

Il Brescia Femminile è atteso alla corte del Parma

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Davanti a uno degli ostacoli più alti, spinto dall’entusiasmo di quanto raccolto nelle ultime sfide. Domenica, alle 15:00, il Brescia Calcio Femminile approda alla corte del Parma, che nelle scorse settimane ha festeggiato l’aritmetica promozione nella massima serie, per disputare la gara valida per la 28esima giornata di campionato.

Al cospetto delle ducali, la formazione di mister Giovanni Valenti arriva con la volontà di confermare quanto di buono mostrato lungo il percorso che, nelle ultime cinque tappe, ha regalato altrettante vittorie, consentendo così di eguagliare la striscia del girone d’andata e di agganciare il quinto posto in classifica.

Certo, l’incrocio, che un girone fa si risolse con la vittorie per 3-2 delle emiliane al termine di una gara generosissima da parte delle Leonesse, è di quelli da bollino rosso.

Sappiamo che domenica ci aspetta una sfida impegnativa contro un avversario di alto livello – è consapevole Veronica Pedrini – ma abbiamo lavorato duramente in settimana per farci trovare pronte“.

E la spinta arriva anche da un periodo che, a dispetto delle defezioni, sorride dal punto di vista dei risultati: “Veniamo da cinque vittorie consecutive e il nostro obiettivo è quello di proseguire su questa scia positiva – conferma la classe 2004 – scenderemo in campo con determinazione, portando con noi i nostri valori, il nostro gioco e anche la forza di chi, a causa di un infortunio, non potrà esserci, ma continuerà a sostenerci da fuori“.

Tra le indisponibili figurano sempre Brayda, Zanoletti, Kuratomi, Farina e Requirez, mentre tra quante potranno dare il proprio apporto alla squadra c’è la recuperata Letizia Angoli, alla prima convocazione stagionale.

Isabella Cardone, Ternana Women: “Dalle sfide nascono grandi imprese”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’11 aprile, nella prestigiosa cornice di Borgo Egnazia a Savelletri, si è tenuto il Pink Talk – Donne e Impresa: Crescita, Opportunità e Relazioni, evento organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani. Una giornata interamente dedicata all’imprenditoria femminile, alla leadership e all’innovazione, con l’obiettivo di ispirare nuove visioni e promuovere il cambiamento. Tra le protagoniste del panel Resilienza e Impatto: storie che ispirano il cambiamento, è intervenuta Isabella Cardone, Direttore Generale della Ternana Women, portando la sua testimonianza di donna alla guida di una squadra di calcio femminile, in un settore storicamente dominato da uomini.

Il suo intervento si è focalizzato su un parallelismo molto potente: lo sport come metafora dell’impresa. Guidare una squadra femminile significa affrontare sfide sportive, ma anche culturali. Il mondo dello sport, come quello imprenditoriale, richiede visione, capacità di gestire il rischio, costruzione di team e allenamento costante.  Con la sua esperienza prima nella Pink Bari e oggi alla Ternana Women, Cardone ha dimostrato che i valori dello sport, impegno, determinazione, spirito di squadra sono gli stessi che servono per costruire progetti imprenditoriali solidi e innovativi. La sua storia è un esempio concreto di come il cambiamento possa partire anche da contesti sportivi e tradizionalmente meno considerati nei dibattiti sull’imprenditoria femminile.

Tanti i temi trattati durante il talk, accanto a lei, sul palco, anche Francesca Corrado, fondatrice della Scuola di Fallimento, e Aurora Caporossi, ideatrice di Animenta e Comestai: tre storie diverse, ma unite dalla capacità di trasformare la visione in realtà.. “Bisogna accettare il cambiamento e credere nelle sfide, perché è proprio da quelle che nascono grandi imprese”.

Fiorentina – Inter 3-1: El Pulpo non perdona, Snerle letale

Credit Photo: Rahma Mohamed - photo agency Calcio femminile Italiano

La penultima giornata di poule scudetto della Fiorentina femminile è terminata con la vittoria delle gigliate, ospiti dell’Inter al Brera di Milano, per 3-1. E’ stata, quella odierna, una partita giocata al massimo e con la chiara intenzione di conquistare i tre punti: la squadra di Firenze necessitava di vincere per posizionarsi terza in classifica di serie A  (a pari punti con la Roma che giocherà domani contro il Milan). La squadra di casa, seconda in classifica, ha raggiunto l’obiettivo Champions ma teneva a mostrarsi al meglio nell’ultima gara casalinga della stagione e a dare un po’ di minutaggio a chi, come Rachele Baldi quest’oggi tra i pali, ha avuto meno occasioni per mostrarsi.

FISKERSTRAND: Tornata a disposizione della propria squadra e a difesa dei pali Viola, la sua prestazione è stata attenta e consapevole dell’alta posta in gioco. Per questo motivo, dopo la sbavatura costata alla Fiorentina un iniziale svantaggio (8′ PT) ha protetto la propria porta in maniera efficace e ha tentato un assist con un tiro lungo verso Janogy colta, però, in fuorigioco. VOTO: 6.5

FAERGE: In 67 tocchi totali, ha rinviato palla per 4 volte nel corso dei 90 minuti (più recupero) del gioco, senza mai farsi trovare impreparata e accorrendo quando possibile in aiuto delle compagne. Questo non le ha impedito di prendersi qualche rischio, come la palla mandata in angolo al 30′ del primo tempo a cui è seguito il tentativo di gol di Tessa Wullaert (respinto egregiamente da Fiskerstrand) e di servire Bonfantini all’inizio della seconda frazione (la palla è stata incornata dall’attaccante ed è finita a lato). VOTO: 7

BALLISAGER-PEDERSEN: Ha fatto buona guardia in difesa, leggendo bene diverse situazioni  che sarebbero state potenzialmente complicate da gestire se prese nel modo sbagliato. Giocatrice di qualità, silenziosa ma non per questo meno pericolosa di chi fa più rumore in campo. VOTO: 6

ERZEN: A proposito di giocatrici che quando sono in campo si sentono, Kaja Erzen fa parte della categoria. Lo ha dimostrato oggi rendendosi pericolosa al 29′ della prima frazione: servita da Bonfantini ha impensierito l’Inter calciando di destro ma il suo tiro è terminato alto sulla traversa. Nel secondo tempo, la sua voglia di incidere nelle sorti della gara non è cambiato: a circa otto minuti dal fischio finale ha apparecchiato una buona occasione per Della Peruta che però non è stata sfruttata a dovere. VOTO: 7

CATENA: La numero 10 gigliata, dalla sua posizione in mezzo al campo si è mossa incessantemente come chi, con un obiettivo ben chiaro in mente e con le fiamme negli occhi, è intenzionata a fare tutto ciò che è in proprio potere per raggiungere lo scopo prefissato. Eccola, dunque, usufruire dell’assist di Vero tre minuti dopo la mezz’ora calciando di destro (senza riuscire, però, a mandare in rete). VOTO: 6

SEVERINI: Sempre più fondamentale per la sua squadra, a chi la sente parlare dice sempre che ritagliarsi un proprio ruolo all’interno nel gruppo fa parte di quelli che sono i suoi obiettivi personali, e nel contempo essere utile per gli scopi comuni. Anche oggi la 2003 ha dato il suo valido contributo in campo sia provando, in prima persona, la conclusione in rete  che servendo le compagne (lo ha fatto al 34′ e al 48′ per Janogy, e al 57′ per Vero che ha segnato così il gol del 3-1). VOTO: 7.5

SNERLE: Ha giocato, oggi, una delle sue partite migliori. Il primo squillo dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio con l’assist a Severini. Ha tentato, poi, lei stessa la conclusione in rete su assist di Bonfantini fallendo al 22′ ma riuscendo nell’intento, con il gol del vantaggio, venti minuti dopo sempre su assist dell’attaccante di Monza. Nel secondo tempo, tra l’assist a Vero e la conclusione in porta servita da Janogy, la sua pericolosità non è diminuita. VOTO: 7.5

BREDGAARD: Non la sua miglior prestazione, nonostante ciò ha fatto il suo. Buona la presa d’iniziativa nel tiro lungo verso Janogy (colta però in fuorigioco). VOTO: 6

BOQUETE (C): La centrocampista Viola, insignita della fascia da capitano, in conferenza stampa pre partita parlando della gara contro l’Inter aveva promesso che avrebbe dato tutto per conquistare i tre punti e, nei fatti, così è stato. Non a caso è stata nominata MVP perchè oltre aver segnato due dei tre gol gigliati, si è messa al servizio delle sue compagne e per ben 11 volte si è inserita nella tre quarti avversaria. VOTO: 8

BONFANTINI: Partita complicata per l’attaccante gigliata. A fronte della buona prestazione mostrata la poca lucidità le ha fatto rimediare due cartellini gialli dovuti a falli tattici. Ha dunque lasciato il campo al 70′. E’ il momento più difficile per la Fiorentina che, rimasta in dieci, ha comunque gestito bene il vantaggio. VOTO: 6

JANOGY: Meno brillante rispetto alla gara di settimana scorsa contro la Juve, in cui si è resa protagonista di una doppietta, la svedese ha comunque fatto il suo rendendosi pericolosa sia in prima persona che servendo le proprie compagne. Unico neo? Nessuno dei suoi tentativi di andare in rete si è si rivelato risolutorio. VOTO: 6.5

CURMARK: Subentrata a Janogy al 64′, nei suoi ventisei minuti di gioco ha portato a termine con profitto 3 passaggi su 6 prendendosi anche dei rischi (nello specifico, ha rimediato un giallo al 90′). VOTO: 5.5

GEORGIEVA: Entrata in campo al 76′ per sostituire Bredgaard nel momento più difficile per la sua squadra (rimasta pochi minuti prima in 10) nei suoi 14 minuti di gioco ha fatto quello che poteva per proteggere il vantaggio. VOTO: 6

PASTRENGE: Sul rettangolo verde in sostituzione a Catena al 76′ ha dato il possibile con l’intento di tenere il tabellino sul 3-1. VOTO: 6

DELLAPERUTA: Giocatrice dalla forte personalità, nei suoi pochi minuti di gioco (9 in totale) ha cercato di dire la propria calciando in rete da fuori area servita da Erzen ma, imprecisa, il suo tentativo è terminato fuori. VOTO: 6.5

DE LA FUENTE: Il 3-4-1-2 iniziale ha dimostrato essere la migliore formazione possibile per raggiungere i tre punti. Se è vero che in questa fase, l’allenatore Viola preferisce procedere cautamente partita dopo partita, è pur vero che l’addio al sogno europeo non è una possibilità da paventare. La vittoria è l’unico risultato possibile e quello sarà da raggiungere la settimana prossima contro la Roma. VOTO: 7.5

WSL, Lucy Bronze affonda lo United: il Chelsea è campione per la sesta volta consecutiva!

Lucy Bronze è la “donna della Provvidenza”: con la sua rete inferta al Manchester United, la matematica ha ufficialmente confermato, a due giornate dalla fine, la vittoria del sesto titolo consecutivo di FA Women’s Super League da parte delle Blues, ora a ben 9 punti dalla seconda, la corazzata dell’Arsenal. Lo United è scivolato al terzo posto, perdendo metri, e le ultime due partite saranno decisive per decretare il secondo posto.

Le Hammers hanno giocato, probabilmente, il match migliore della stagione contro un Crystal Palace che cala sempre più a picco. Il poker targato Shekier Martinez ha contribuito alla sconfitta pesantissima delle Eagles, ormai condannate al ritorno in Championship, quindi alla retrocessione.
Le ragazze allenate da Leif Smerud avevano il duro compito di scendere in campo e provare, con tutte le loro forze, a rimandare di un altra settimana il possibile verdetto, ma la tripletta di Martinez, quella che ha sbloccato la valanga di reti, ha del tutto seppellito le loro speranze di una possibile rimonta. Dopo la prima rete con un’incornata di testa al 18′, la calciatrice tedesca si è replicata con una conclusione di destro angolata sul secondo palo al 42′ e, al 45′, ha concluso la tripletta dopo un dribbling ai danni di Shae Yanez. La sua quarta rete è giunta al 62′, e Viviane Asseyi è stata autrice della manita al 70′ sempre ai danni di Yanez. Il gol della bandiera delle padrone di casa è stato il tiro dal dischetto di Katie Stengel all’80’, ma il Palace ha ancora incassato due reti da Emma Harries, una all’86’ e una al 90’+4.

Un Tottenham Hotspur desideroso di mettersi in mostra per evitare a tutti i costi la retrocessione ha dato molto filo da torcere al Liverpool, con Sophie Román Haug costretta a trascinare la squadra grazie alla sua doppietta. Due fiammante vincenti che non hanno, però, del tutto annientato le Spurs, brave a tirare fuori le proprie armi migliori per agguantare un pareggio preziosissimo.
La norvegese, dopo aver recuperato una palla persa in area di rigore, ha segnato la sua prima rete al 12′, ma la reazione delle ospiti è stata quasi immediata, e l’autorete di Rachel Laws al 25′ ha complicato le cose per il Liverpool, costretto a ripartire dall’inizio per provare a conquistare i tre punti. Clare Hunt ha poi raddoppiato per le Spurs su calcio d’angolo, trasformando la conclusione sul cross di Maite Oroz in un tiro vincente nell’angolo irraggiungibile per il portiere. La stessa Román Haug ha riportato a una situazione di parità al 51′ con un’incornata di testa, ma nessuna delle due squadre è poi riuscita a conquistare i tre punti.

L’Everton ha perso l’occasione di mettere in cascina un punto contro il Brighton proprio durante i minuti di recupero, che ha trovato la rete grazie a Nikita Paris al 90’+3 per siglare il 3 a 2 in favore delle ospiti, mettendo anche un punto finale alle tre sconfitte consecutive.
Le Toffees hanno siglato un primo vantaggio sulle avversarie con Sara Holmgaard al 9′, ma il Brighton ha segnato il gol del pareggio al 21′ grazie a Michelle Agymeyang con una conclusione a distanza ravvicinata dalla porta; Katia Snoeijs ha riportato l’Everton in vantaggio al 23′ con un splendido colpo di testa. Il Brighton è riuscito ad agguantare il pareggio, per la seconda volta in partita, prima dell’intervallo con la rete di Fran Kirby dopo un bellissimo uno-due con Parris.
Proprio Parris ha concesso la vittoria alla propria squadra con una rete su calcio d’angolo andata a insaccarsi nell’angolo. Danno e beffa, invece, per l’Everton.

Il Leicester è ancora bloccato a 16 punti dopo la sconfitta inferta da Jess Park e il suo Manchester City, che ha vinto di misura per 1 a 0 in casa delle Foxes.
La rete e la successiva vittoria le ha preparate al meglio Lauren Hemp, alla sua prima presenza in campo da novembre per colpa dell’infortunio al ginocchio e della conseguente riabilitazione. Le rete di Park al 70′ tiene ancora vivo il sogno delle Citizens di conquistarsi un posto in Champions per il prossimo anno, che verrà assegnato soltanto alla fine.

Uno dei due posticipi è stato quello tra Aston Villa e Arsenal. A sorpresa, l’Aston Villa è riuscito a imporsi con uno strepitoso 5 a 2, inaspettato da ambo le compagini. Grazie ai tre punti conquistati contro la seconda in classifica, l’Aston Villa è riuscito ad agganciarsi al Tottenham e a superarlo in virtù degli scontri diretti.
Le padrone di casa hanno sbloccato la partita al 30′ grazie al gol di Jordan Nobbs e, in pieno recupero, hanno siglato la rete del raddoppio con Kirsty Hanson: risultato del tutto inatteso, ma meritatissimo, con la difesa dell’Arsenal completamente in bambola e incapace di trovare soluzioni per evitare la disfatta. Chasity Grant ha poi segnato il terzo gol dell’Aston Villa al 46′ e Rachel Daly ha calato il poker attorno all’ora di gioco, ma l’Arsenal ha riordinato le idee e segnato prima con Stina Blackstenius al 67′ e poi con Alessia Russo al 71′, arrivando a due sole lunghezze dalla rimonta. Al 73′, quando le Gunners erano maggiormente in partita rispetto a quanto dimostrato fino a quel momento, Grant ha segnato la rete della manita e chiuso definitivamente i giochi. Sconfitta meritata, per le Gunners, che hanno visto il titolo raggiungere l’altra sponda di Londra: quella del Chelsea. Alle rosse londinesi resta, dunque, la finale di Champions contro il Barcellona per sperare di aggiudicarsi un trofeo.

Ultimo match della giornata, ma quello più importante per la vittoria del titolo, quello tra Manchester United e Chelsea, giocatori subito dopo la disfatta dell’Arsenal. Dopo una partita dettata da un grande equilibrio e un numero incredibile di occasioni sia per le padrone di casa, sia per il Chelsea a caccia della vittoria, è arrivato l’ultimo, importantissimo quarto d’ora di gara. La rete di Lucy Bronze, giunta al 74′ sponda Chelsea, ha chiuso definitivamente non solo i conti nella partita, bensì quelli dell’intera stagione di Women’s Super League, aritmeticamente nelle mani delle Blues. Sesto titolo consecutivo del campionato inglese assegnato alla stessa squadra, irraggiungibile per la maggiore continuità in campionato.

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