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Le Bihan stende il Como Women, Lazio super in trasferta

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Va alla Lazio la gara con il Como Women in programma alle 12:30: le biancocelesti vincono in trasferta con un netto 4-0 con Clarisse Le Bihan in evidenza grazie ad una tripletta. La Lazio, con una gara in più giocata, si conferma al sesto posto allungando a +6 sulle lariane e a +7 sul Sassuolo.

Al 4′ prima occasione per le locali: da corner Rizzo va vicino al vantaggio con un colpo di testa verso la porta con Benoit a salvare sulla linea. Con il passare dei minuti la Lazio prende campo senza trovare però il varco giusto per impensierire la retroguardia avversaria. Le biancocelesti però passano al 27′ con Le Bihan: la punta laziale sfrutta al meglio un cross sul secondo palo di Benoit con un’inzuccata che scavalca Gilardi. Il Como cerca di reagire al 33′ con Kerr, servita da Nischler, che con controlla perfettamente favorendo l’uscita di Cetinja. Le ospiti tornano pericolose, poi, con Visentin che non inquadra la porta di poco mentre al 40′ Marcussen commette fallo in area su Piemonte,  Le Bihan dagli undici metri spiazza Gilardi per il raddoppio che porta le squadre negli spogliatoi nonostante l’ultima occasione di Kramzar alzata in corner da Cetinja.

Nella ripresa Le Bihan, al 4′, firma subito la personale tripletta con un pallonetto dai trenta metri che sorprende Gilardi. La gara si indirizza sui binari ospiti ma Gilardi è chiamata ancora all’intervento su Piemonte e su Visentin che al 25′ viene chiusa, invece, all’ultimo da Engman. Gilardi allontana di pugno, poco dopo, con Baltrip Reyes che impatta di testa sulla respinta colpendo il legno. Il poker, però, arriva alla mezzora con Piemonte, servita da Eriksen, che di destro sigilla il successo della Lazio, ancora pericolosa con Le Bihan, al 35′, con Gilardi ad alzare la sfera oltre la traversa. Dopo 3 minuti di recupero termina cosi 4-0 per la Lazio che espugna il campo del Como Women.

Fa tutto Llopis Álvarez, ma non basta: Sampdoria KO contro il Napoli e retrocessione a un passo

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sfida importantissima, per Napoli e Sampdoria, chiamate a vincere per continuare il loro percorso in Serie A anche nel corso della prossima stagione. I due fanalini di coda della classifica hanno avuto a disposizione 90 minuti nello scontro diretto per fare risultato a Cercola, in casa delle azzurre. Nel primo tempo sono andate a segno prima Llopis Álvarez per la Sampdoria al 10′ e poi Giordano al 24′ per le partenopee, chiudendo la prima frazione in perfetta parità. Nella seconda frazione, il gol di Bellucci al 57′ nato da un errore in fase di impostazione taglia le gambe e le ali alle blucerchiate che, a scapito del maggior numero di occasioni avute, non sono riuscite a trovare la rete del pareggio, trovandosi perciò veramente a un passo dal Baratro.

Mister Casazza ha schierato un 4-3-3 con Bacic in porta e una difesa a 4 costituita da Nano a sinistra, Heroum, Pisani e Bertucci a destra. Centrocampo a tre con Barbieri e Colombo, rispettivamente sulla fascia sinistra e a destra, e Fallico. Il tridente d’attacco è stato affidato ad Arcangeli a sinistra, Marta punta centrale e Pellegrino Cimò. Formazione dal modulo speculare rispetto a quanto proposto dal Napoli.

Il primo squillo è stato il tiro dalla distanza di Lundorf, ma la Sampdoria non è stata a guardare. Al 10′, dopo un cross pennellato in area da Bertucci e il successivo calcio d’angolo, le blucerchiate hanno sbloccato la partita grazie a Llopis Álvarez, un gol nato dagli sviluppi del calcio d’angolo e da una serie di rimpalli in area di rigore, primo tra tutti il colpo di testa insidioso di Pisani, che hanno dato origine a una diagonale perfetta a incrociare terminata sul secondo palo.
Il Napoli ha reagito, arrivando vicinissimo al pareggio con il destro dal limite di Banusic, andato a stamparsi sul palo per poi percorrere tutta l’area di rigore blucerchiata e perdersi sul fondo, e poi con il colpo di testa di Sciabica. Il pareggio è stato concretizzato da Giordano al 24′, un pallonetto a giro sul secondo palo per il più classico dei “gol dell’ex”, scappando dalla marcatura di Pisani.
Le blucerchiate si sono rese pericolose nelle manovre gestite da Nano, Colombo e Bertucci, tutte e tre con abbastanza spazio per provare a fare male al Napoli. La Sampdoria ha di nuovo tentato la conclusione, prima con Barbieri e poi con Llopis Álvarez, che ha avuto un’occasione clamorosa per portarsi sul 2 a 1: la numero 17 è sbucata dal nulla al di là della retroguardia partenopea ma, davanti a Bacic, non ha controllato la potenza nel tiro, uscito comunque di un soffio sopra la traversa.

Seconda frazione cominciata con una Sampdoria aggressiva come nella prima e un Napoli che aspettava per il contraccolpo in ripartenza. Le blucerchiate hanno poi avuto un calo dovuto alla presenza costante in area del Napoli, a caccia del vantaggio con una serie di calci d’angolo sventati alla perfezione dalle ospiti. L’errore in fase di impostazione di Barbieri al 58′ è costato alle blucerchiate il raddoppio del Napoli, concretizzato da Bellucci, brava a smarcarsi e a trovare una rasoiata precisa e angolata.
Tutto da rifare, per la Sampdoria, che ha perso anche la precisione e la compattezza dimostrate nel corso del primo tempo. Le blucerchiate hanno cominciato a far fatica a uscire e a trovare gli spazi per le ripartenze, commettendo errori in fase di impostazione e di controllo del gioco, divenuto prerogativa del Napoli a partire dal gol del raddoppio. Le forze fresche di Evans, Baldi e Panzeri hanno cercato di dare uno scossone alle doriane in fase di possesso per ottimizzare i pochi palloni a disposizione, e Baldi ha avuto sui piedi il pallone del pareggio dopo un controllo di testa da parte di Evans e un’azione gestita da Llopis Álvarez, divorandosi il 2 a 2 davanti a Bacic dopo aver seminato Santoro. Combattiva fino alla fine, la formazione ligure, conquistando un calcio d’angolo velenosissimo proprio allo scadere, ma la poca precisione e la lucidità venuta meno al momento di ripartire nel caso del gol di Bellucci hanno condannato le blucerchiate a una sconfitta che, in questo momento del campionato e con la classifica alla mano, pesa come una sentenza quasi improrogabile.

IL TABELLINO

SAMPDORIA (4-3-3): Larsen; Nano, Heroum, Pisani (79′ Evans), Bertucci (79′ Panzeri); Barbieri (63′ Re), Fallico, Colombo (63′ Baldi); Arcangeli, Llopis Álvarez (89′ Burbassi), Pelligrino Cimò.

NAPOLI FEMMINILE (4-3-3): Bacic (88′ Beretta); Giordano (77′ Pellinghelli), Pettenuzzo, Santoro, Lundorf; Breitner, Bellucci, Langella (73′ Jelcic); Kullashi (73′ Conc), Banusic (88′ Gianfico), Sciabica.

Marcatrici: 10′ Llopis Álvarez (S), 24′ Giordano (N), 58′ Bellucci (N)

Ammonizioni: 28′ Banusic (N), 30′ Barbieri (S), 90’+3 Baldi (S)

Note: recupero 1′ pt, 6′ st.

Final Four Primavera 1: La prima semifinale promuove la Juventus, ma quanta fatica col Sassuolo

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Juventus-Sassuolo è la prima semifinale della fase finale del campionato Primavera 1, quella destinata ad eleggere la squadra che succederà al Milan nell’albo d’oro. Le due formazioni arrivano a questa semifinale dopo essersi confrontate nell’ultima di campionato, andata in scena solamente sette giorni fa e chiusasi con il netto 4-1 in favore delle bianconere. Un successo che ha causato la discesa in classifica delle neroverdi, finite quarte della regular season e, per questo, opposte in semifinale proprio alle juventine.

Le “zebrette”, dominatrici della stagione regolare e schierate col loro classico 3-4-2-1, potranno contare su di un doppio risultato a favore, visto che il regolamento, in caso di parità, garantisce l’accesso alla finalissima alla squadra meglio classificata. Dunque, le ragazze emiliane (posizionate con un 4-4-2 ‘a rombo’) sono costrette a cercare la vittoria a tutti i costi, se vorranno accedere all’ultimo atto della manifestazione, come per altro già fatto nella passata stagione. Ed è proprio il Sassuolo a dare il via alla contesa, dopo il minuto di raccoglimento in memoria di Papa Francesco (squadre anche con il lutto al braccio) fischiato dal direttore di gara, Juri Gallorini della sezione di Arezzo.

L’avvio è però di marca bianconera (in realtà in divisa blu notte), con Marta Zamboni a proporsi come riferimento principale nella zona avanzata, sia come ispiratrice che come finalizzatrice. È lei a calciare alto di sinistro al 5’ ed a ispirare Ferraresi all’8’, che però coglie solo l’esterno della rete, mentre un minuto dopo è Anna Copelli, su punizione dalla distanza, ad avvicinare di molto il ‘sette’ della porta sassuolese.

Dopo un tiro velleitario, dalla trequarti, di Ferraresi, intorno al quarto d’ora le ragazze del mister Davide Balugani sembrano trovare le misure per contrastare le bianconere: riuscendo ad alzare il baricentro, ottengono infatti di limitare le iniziative rivali, anche se la mancanza di precisione sulle verticalizzazioni non favorisce le loro offensive. Comunque sia, Emma Girotto riesce ad impegnare centralmente il portiere bianconero al 31’, mentre otto giri di lancette più tardi Caterina Venturelli calcia a lato da posizione favorevole.

Un’occasione per parte, poi, sanciscono la fine della prima frazione, con Giorgia Termentini che non riesce ad imprimere troppa forza al suo colpo di testa (42’), consentendo il recupero della palla ad Erica Di Nallo, mentre Emma Mustafic (al secondo minuto di recupero) fa sua una palla alta destinata con precisione alla testa di Stanic, nell’area piccola. Ma il risultato non si sblocca e le due squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

Alla ripresa le due formazioni si presentano senza cambi, ma con il Sassuolo che mette subito i brividi alla Juventus: uno strepitoso ‘slalom’ di Manuela Perselli, in mezzo a tre-quattro avversarie e nel pieno dell’area bianconera, obbliga all’uscita Mustafic, che riesce ad anticipare l’intervento di Gabriela Andersone che, in agguato, era pronta a colpire. La Juventus, da parte sua, riesce solo a replicare con iniziative personali, le più pericolose delle quali portano le firme di Krystyna Flis ed Eleonora Ferraresi (rispettivamente al 50’ ed al 52’) ma che finiscono entrambe fuori dallo specchio.

Allo scoccare dell’ora di gioco, il mister juventino Marco Bruzzano decide di metter mano a forze fresche, nel tentativo di sbloccare la gara: entrano Giorgia Bianchi e Greta Bellagente, al posto di Zamboni, sicuramente la migliore della sua squadra ma spentasi nel corso della seconda frazione, e Copelli. Il Sassuolo, invece, è costretto a sostituire l’infortunata Francesca Randazzo, con l’ingresso di Alice Bertola.

Inizialmente i cambi sembrano infondere nuova linfa al gioco juventino, con la Bianchi che impegna il portiere sassuolese Di Nallo, prima in una parata in due tempi (con un sinistro da dentro l’area, al 62’) e poi con una impegnativa deviazione in angolo (su punizione dalla grande distanza, al 66’). Pur senza mai dare l’impressione di poter sfondare, la dominatrice della stagione regolare torna ad imporre il proprio gioco, su di un Sassuolo che sembra iniziare a patire i primi sintomi della fatica e non riesce più a proporsi. Improvvisamente, però, al palesarsi dell’ultimo quarto d’ora di gioco la situazione sembra ribaltarsi: una palla vagante nell’area bianconera, finisce sui piedi della Andersone che, da posizione defilata, chiama Mustafic alla più difficile parata dell’incontro, costringendola a togliere dall’incrocio un pallone velenosissimo.

L’occasione permette alle sassuolesi di ritrovare energie nervose insospettabili, mentre le loro avversarie si chiudono sempre più in difesa concedendosi solamente qualche contropiede (come quello che porta Bellagente, a tre minuti dal 90’, a chiamare in causa l’estremo avversario, che si disimpegna in tuffo). Il forcing finale è così inaspettatamente di marca neroverde, con la parte bianconera invece in preda al timore di diventare vittima di una clamorosa beffa: timore che rischia di diventare realtà, allo scadere del quinto ed ultimo minuto di recupero, quando la Girotto si libera in area e di destro, in girata, prova a pescare il ‘jolly’ fallendo non di molto la mira.

A quel punto è veramente tutto e l’arbitro sancisce la fine di un incontro che non si può certo definire spettacolare, anche se non sono mancate le emozioni. La Juventus accede così alla finale per il titolo, ma senza aver dimostrato di valere quei dodici punti di vantaggio accumulati nel corso della stagione regolare. Il Sassuolo, dopo aver sfiorato il titolo la stagione scorsa, si ferma quest’anno al penultimo atto, ma a testa assolutamente alta, confermando una volta di più quanto sia grande il suo ‘cuore’ sportivo.

JUVENTUS – SASSUOLO 0-0

Recupero: 2’ e 5’

Angoli: 6-1

Ammoniti: Girotto (S)

JUVENTUS: Mustafic, Tosello, Cocino, Termentini (86’Piccardi), Bertora, Gallo, Flis (72’Casella), Piermarini, Ferraresi (72’Santarella), Zamboni (60’Bianchi), Copelli (60’ Bellagente)

SASSUOLO: Di Nallo, Venturelli, Randazzo (60’ Bertola), Hoxhaj, Tonali (85’ Ateluce), Lecaille, Andersone, Guerzoni, Girotto, Perselli, Stanic

 

Pescara in attesa del CMB. Coppari: “Siamo pronte”, Dibiase: “Importante banco di prova”

Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

COPPARI – Prima gara post Mola di Bari per il Pescara di Ludovica Coppari. “Il CMB che affronteremo non è lo stesso di dicembre. Tutti sappiamo che Vanin è una giocatrice d’esperienza, in grado di cambiare le partite in un attimo, ma siamo concentrati sul nostro lavoro e faremo tutto ciò che serve perché abbiamo curato ogni dettaglio. La pausa dalle attività ufficiali ci è servita tanto: abbiamo ricaricato le energie mentali e fisiche, ma senza mai perdere il focus. Sappiamo che da qui alla fine ci giochiamo tutto”.
Secondo posto da difendere, mentre la vetta è ancora raggiungibile. “Bitonto e TikiTaka stanno facendo un campionato importante e ci spingono a non abbassare mai la guardia. Allo stesso tempo la lotta per il primo posto è apertissima, e questo rende tutto ancora più stimolante. Il nostro percorso finora è stato intenso: abbiamo avuto momenti belli e altri complicati, ma ne siamo sempre uscite come squadra, con la voglia di migliorarci e crescere. Ora ogni gara vale doppio, ci faremo trovare pronte”.

DIBIASE – Concentrazione al massimo anche per Angelica Dibiase, capitano e anima lucana del CMB.
“Ci stiamo preparando per affrontare al meglio una delle squadre più forti di questo campionato, perciò andremo in Abruzzo curando ogni minimo particolare. Da inizio stagione ad oggi, la nostra squadra non ha mai smesso di crescere: seppur con tanti infortuni e con un gruppo nuovo, composto inoltre da tante giocatrici alla loro prima esperienza in Serie A, siamo riuscite a condurre un buon campionato e a centrare la qualificazione in Coppa Italia. L’innesto di Vanin ci ha dato sicuramente una marcia in più e insieme a lei, al lavoro di mister Neri e dello staff, il gioco di squadra è migliorato tantissimo”.
Anche per il CMB il piazzamento non è ancora definito. “Stiamo continuando a lavorare tantissimo sia in ottica Pescara, sia in ottica post-season. Ma ora pensiamo alla partita di domenica: oltre a non essere per nulla facile, il Pescara potrebbe essere la nostra avversaria anche nei playoff, quindi i prossimi 40’ saranno un importante banco di prova”.

LE ALTRE GARE – Fischio d’inizio alle 16 per Audace Verona-Okasa Falconara e Femminile Molfetta-TikiTaka Francavilla, alle 16:30 sarà il turno di Atletico Foligno contro Kick Off, a seguire (17:30) Lazio-T&T Royal Lamezia e Bitonto-Vip (ore 18). Tutte le partite saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.

Champions League femminile: le osservate speciali per le semifinali di ritorno

Vanessa Gilles (Lyon)

Il Lyon è in vantaggio per 2-1 contro l’Arsenal e gioca in casa. Con le Gunners che possono contare su giocatrici offensive come Alessia Russo, Beth Mead, Mariona Caldentey, Caitlin Foord, Frida Maanum, Chloe Kelly e Stina Blackstenius, difendere sarà la parola chiave. A causa di un infortunio, la veterana Wendie Renard è rimasta in panchina nella prima gara, ma Gilles, sua abituale partner al centro della difesa, è stata all’altezza e ha dato un grande contributo alla vittoria. La forza fisica, la bravura nel gioco aereo e il senso della posizione del difensore potrebbero risultare utili come all’andata, se non di più.

Alessia Russo (Arsenal)

Dopo l’infortunio in nazionale, Russo è partita titolare contro il Lyon la scorsa settimana, colpendo una traversa nel primo tempo. L’attaccante inglese ha comunque realizzato 18 gol stagionali, di cui sette in Champions League. Tra questi ci sono i due gol nel 3-0 contro il Real Madrid che ha permesso all’Arsenal di ribaltare il doppio svantaggio dell’andata e approdare in semifinale.

Guro Reiten (Chelsea)

Il Chelsea deve ribaltare la sconfitta per 4-1 contro il Barcellona e, pur non potendo contare sulle infortunate Lauren James e Sam Kerr, ha diverse alternative in attacco. Tra queste c’è Reiten, che spesso diventa la giocatrice delle grandi occasioni. Solo in questa stagione ha segnato in casa contro Manchester City, Manchester United, Arsenal e Real Madrid, ma è andata a segno nella semifinale di ritorno 2022/23 contro il Barcellona al Camp Nou (anche se l’1-1 non è bastato al Chelsea). Solitamente schierata a sinistra, l’attaccante non ha solo le capacità ma anche l’atteggiamento che potrebbero renderla importante in qualsiasi rimonta.

Clàudia Pina (Barcellona)

Quando Pina è entrata in campo a 24 minuti dalla fine della semifinale di andata, il Barcellona era in vantaggio solo per 1-0, ma la 23enne gli ha dato un grande spinta con due gol e un assist. La giocatrice ha così consolidato il primo posto nella classifica marcatrici della competizione, arrivando a quota nove gol (ne ha segnati due entrando dalla panchina anche nella sconfitta contro il Wolfsburg ai quarti di finale). Dopo l’andata, Irene Paredes ha detto a UEFA.com: “Guardare Clàudia Pina in azione è una bellissima follia. Tutto quello che fa, lo fa benissimo. Accetta tranquillamente la panchina, ma i suoi gol ci danno vita”.

La preview di Orobica Vs Freedom: per le biancoblù match importantissimo per ritrovare fiducia

Photo Credit: Freedom FC

Mancano poche giornate alla fine del Campionato femminile di Serie B, e la Freedom ha intenzione di approcciare ogni partita nel modo giusto per provare a chiudere nel migliore dei modi. Dopo la trasferta a Narni, che ha dato la matematica qualificazione in Serie A alla Ternana, le cuneesi giocheranno di nuovo in trasferta, stavolta sul campo dell’Orobica a Bergamo.

Sono 12 i punti ancora a disposizione per le biancoblù, e tre sono in palio proprio contro le bergamasche, che stanno dando l’anima per potersi riconfermare in Serie B anche la prossima stagione. Una squadra, quindi, in piena lotta per la salvezza, che sfodererà tutte le armi migliori per disputare le ultime, decisive, gare. La squadra di Bergamo, allenata da Marianna Marini, è al momento al tredicesimo posto in classifica, a quota 24 punti, a una sola lunghezza dalla zona retrocessione. La squadra arriva da una vittoria in trasferta, sul campo del Cesena, per 3 a 2, è farà di tutto per continuare il proprio percorso nella serie cadetta anche la prossima stagione dopo la promozione conquistata lo scorso anno.

Mister Ardizzone ritrova Fracaros, rientrata dalla squalifica, ma dovrà fare a meno di Brscic, squalificata, e delle indisponibili Devoto, Semanova, Stankova e Agdube, tutte pedine importantissime e che, a stagione in corso, hanno dato tutto per la squadra. tra le ex della gara, l’attaccante Anita Coda. L’ultima vittoria risale al 16 marzo in casa del Cesena, un 2 a 0 importantissimo, e le cuneesi scenderanno in campo per trovare di nuovo i tre punti e riacquisire fiducia nei propri mezzi.

“Siamo molto concentrate e ci siamo allenate al meglio in vista di una partita molto importante per noi: non guardiamo la classifica, l’Orobica è una squadra forte e reduce da una bella vittoria, quindi dovremo stare attente e sul pezzo”, ha dichiarato il difensore Chiara Marenco alla vigilia della trasferta. All’andata, giocata al “Paschiero” di Cuneo, il tabellone recitava un 2 a 2 finale, frutto delle reti di Diaz Ferrer, Salvi, Pasquali e Cavicchia.

Una gara in cui giocherà tantissimo la motivazione delle padrone di casa, per cui una vittoria sarebbe importante e, senz’altro, un’iniezione di fiducia per terminare il campionato di Serie B e conquistare un posto tra le formazioni che vi militeranno anche il prossimo anno. La Freedom, invece, a nove lunghezze di distacco dall’Orobica, andrà a caccia della vittoria per porre fine a un digiuno che dura ormai da un mese e mezzo. La classifica conta poco, perché ciò che conta è disputare una gara dando fondo a tutte le energie per uscirne soddisfatte e, soprattutto, col sorriso sulle labbra.

Napoli Femminile: ultima chiamata al Piccolo di Cercola, partenopee con la Samp per la sfida salvezza

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Scontro diretto fondamentale in chiave salvezza per il Napoli Femminile: domenica alle 12.30 le azzurre ospiteranno la Sampdoria allo stadio Piccolo di Cercola. Al momento il Napoli Femminile ha un punto di vantaggio sulle doriane in classifica.
Vincere significherebbe mettere una seria ipoteca sulla permanenza in Serie A: con i tre punti, le ragazze di mister Sassarini si porterebbero a distanza di sicurezza dalla Samp, che dovrà poi affrontare Como e Sassuolo, mentre il Napoli osserverà un turno di riposo prima di chiudere la stagione in trasferta proprio contro il Como Women.
Ingresso gratuito allo stadio per il match di domenica: l’obiettivo è riempire gli spalti e creare una spinta fondamentale per le azzurre, chiamate a dare tutto in campo. Il supporto dei tifosi sarà decisivo per trascinare la squadra al successo.
In vista della sfida, queste le parole di Tecla Pettenuzzo, difensore del Napoli Femminile: “Credo che quest’anno avremmo potuto raccogliere più punti perché siamo una bella squadra, abbiamo giocatrici individualmente forti. Forse nel corale quest’anno abbiamo peccato un pochino, perché non siamo riuscite a raccogliere secondo me quello che ci spettava.”
Sulla preparazione alla gara contro la Sampdoria: “La pressione è inevitabile. Lo staff sta facendo di tutto per non farcela sentire e noi stiamo lavorando come sempre, concentrandoci tanto su noi stesse. La Samp ha appena cambiato allenatore, quindi non sappiamo esattamente cosa aspettarci, ma siamo pronte.”
Infine, un messaggio rivolto ai tifosi: “Il supporto sarà fondamentale, noi speriamo di vedervi in tanti sugli spalti, perché noi siamo cariche ma ogni tifoso in più ci può una spinta ulteriore. Vi aspettiamo!”

Hellas Verona, Venturi: “Contro la Res servirà maggiore convinzione e cattiveria”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Vigilia di un’Importante partita in casa per le ragazze dell’Hellas Verona Women che domani, domenica 27 aprile alle ore 15, sfideranno la Res Roma allo stadio ‘Olivieri’, match valido per la 27a giornata di Serie B Femminile 2024/25. La partita sarà trasmessa come di consueto su VivoAzzurro TV, piattaforma online sulla quale registrarsi gratuitamente per seguire tutte le partite delle nostra squadra femminile. La formazione gialloblù, reduce dalla sconfitta contro il Brescia, si trova a 25 punti in campionato, a quattro giornate dal termine.
In occasione dell’ultimo turno di campionato, complici le contemporanee vittorie di San Marino e Orobica, si sono ridotte a due le lunghezze sulla zona rossa della classifica: la formazione guidata da mister Venturi avrà voglia quindi di riscatto, trainata dal proprio capitano Rachele Peretti che, con la rete sul campo bresciano, ha portato a 11 il suo score personale. La Res Roma, invece, si trova attualmente all’undicesimo posto in classifica con 32 punti. Le romane hanno messo a referto dieci vittorie e due pareggi, subendo 43 reti e segnandone 30, 7 delle quali portano la firma di Claudia Palombi. All’andata, invece, in occasione della 12a giornata di campionato dello scorso 8 dicembre, la partita terminò 1-3 in rimonta: la doppietta di Peretti e la firma finale di Casellato permisero infatti alle gialloblù di rispondere con i tre punti alla rete iniziale arrivata al 4′ su punizione da parte di Ikeguchi.

Queste le parole di mister Giacomo Venturi alla vigilia del match: “Sarà una partita importante e difficile: ci avviciniamo alla fine della stagione, con quattro partite da giocare, e il vantaggio sulle rivali è diminuito. Di conseguenza, anche il margine di errore si è ridotto. La Res, che arriva alla partita con maggiore tranquillità, avrà sicuramente motivazioni per provare a scalare qualche posizione in classifica. Ci aspettiamo una squadra determinata che, nonostante la nostra vittoria all’andata, non sarà facile da battere. Da parte nostra, dobbiamo concentrarci sul nostro percorso e sui nostri obiettivi, cercando di mettere in campo le nostre qualità. Abbiamo analizzato la partita contro il Brescia, dove, nonostante una buona gara giocata, non siamo riuscite a portare a casa il risultato. Dovremo cercare di ripetere una prestazione di livello, con la stessa concentrazione e determinazione, ma con più convinzione e cattiveria nelle occasioni, perché siamo in grado di farlo”.

Trento Femminile, Vittoria Scarazzini: “Abbiamo giocato molto bene in una vittoria molto tosta”

Un punto prezioso per il Trento Calcio Femminile, che nel derby contro il Südtirol pareggia per 1-1. Nella decima giornata di ritorno del girone B della Serie C femminile, le trentine giocano una partita di grande carattere, subendo il gol del vantaggio sull’unica occasione vera e propria delle avversarie, e giocando un grande secondo tempo trovano il pareggio con un gran gol della classe 2008 Vittoria Scarazzini.  Con questo risultato il Trento sale a quota 43 punti e resta saldamente al quarto posto.
Primo tempo piuttosto avaro di emozioni ed equilibrato, con la prima occasione che arriva al 19’ con il tentativo di Pavana su punizione da posizione defilata, conclusione centrale. Ci riprova il Trento al 29’ con una grande conclusione da fuori di Mosaner, grande parata di Holzer che la toglie dall’angolino. Il vantaggio ospite arriva con il loro unico tiro in porta della prima frazione: punizione velenosa di Santin al 41’ che rimbalza in area e inganna Fenzi.
Secondo tempo che si gioca sostanzialmente ad una porta sola, con il Trento che con caparbietà prova a trovare il pareggio. Ci prova la neo-entrata Perego prima al 6’ e poi al 15’ con due conclusioni che terminano sul fondo. Al 18’ ci prova anche Fuganti ma la sua punizione termina fuori. Il Trento spinge ma non riesce a trovare l’occasione giusta, pur stando costantemente nella metà campo del Sudtirol. Al 39’, però, arriva finalmente il gol del meritato pareggio: Perego sulla fascia scarica per Scarazzini, entrata da dieci minuti, che fa partire un preciso tiro rasoterra da fuori area e segna il suo primo gol con la maglia del Trento. Nel finale insiste il Trento ma rischia la beffa con il tiro di Ruaben parato da Fenzi in due tempi.
Si torna in campo dopo Pasqua, il 27 aprile alle 15:30 in trasferta con la Jesina Aurora.
IL TABELLINO
Trento Calcio Femminile: Fenzi, Pavana, Volpatti (1’ st Rosa), Tonelli, Mosaner, Fuganti, Bonfanti (1’ st Perego), De Pellegrini (22’ st Del Frate), Lucchetta (29’ st Scarazzini), Pagnoni (34’ st Pisoni), Leali.
A disposizione: Pintarelli, Morini, Rosa, Pisoni, Scarazzini, Morleo, Del Frate, Perego, Ramon. Allenatore: Mauro Perina
Sudtirol: Holzer, Oberhuber (41’ st Zipperle), Ladstatter, Dorfmann (20’ st Tschoell), Santin, Fischer (18’ st Peer), Prearo (43’ pt Costisella; 30’ st Ruaben), Stockner, Kiem, Bielak, Vuerich.
A disposizione: Ruaben, Tschoell, Zipperle, Graus, Maloku, Costisella, Peer, Bauer, Huber. Allenatore: Marco Castellaneta.
Gol: 41’ pt Santin (S), 39’ st Scarazzini (T)
Ammonizioni: Bielak (S), Scarazzini (T)
Arbitro e assistenti: Bortoletto di Treviso; D’Onofrio di Arco-Riva e Muraviev di Trento.
LE PAROLE DI VITTORIA SCARAZZINI: “Una partita molto tosta, abbiamo giocato molto bene. Il risultato non è veritiero, secondo me abbiamo dominato. Il gol è stata una bella emozione, non me l’aspettavo, è stato bello esultare con tutte le mie compagne in mezzo al campo”. 

Futsal, Serie B: domenica due promosse, l’ultimo posto per la A da assegnare con i play-off

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Domenica dal sapore di finale nei quattro gironi nazionali di Serie B di futsal femminile. Dopo la conclusione del campionato, terminato a fine marzo, domenica 13 sono andate in scena, infatti, le prime gare di play-off del torneo cadetto. Nel gruppo A a giocare gli ultimi spareggi promozione, che daranno accesso alla fase nazionale, saranno le sarde dello Jasnagora e le lombarde del Pero mentre in quello B le marchigiane dell’Atletico Chiaravalle se la vedranno con le toscane dello Scandicci. Sarà derby pugliese, invece, nel raggruppamento C dove la Soccer Altamura sfiderà il Grottaglie mentre il Levante Caprarica, anch’essa pugliese, nel raggruppamento D contenderà il passaggio del turno alla Salernitana. Chi passa giocherà, poi, lo spareggio nazionale con andata fissata il 4 maggio ed il ritorno una settimana dopo. Jasnagora o Pero fronteggeranno Chiaravalle o Scandicci mentre Altamura o Grottaglie sfideranno Caprarica o Salernitana. Per le due vincenti l’accesso alla final four con semifinale fissata il 17 maggio e finalissima il giorno successivo. Ad occupare gli altri due slot saranno, invece, le perdenti degli spareggi promozione tra le vincenti dei gironi. Al momento la Roma difende il vantaggio di 8-3 maturato contro l’Athena Sassari e la Virtus Romagna quello di 5-3 contro l’Irpinia. Capitoline e romagnole sono ad un passo dalla promozione diretta in Serie A che, salvo ribaltoni nella gara di ritorno, passerà tramite la final four, invece, per sarde e campane. SERIE B FEMMINILE – PLAYOFF VINCENTI GIRONI ANDATA – 13/04 (rit. 27/04) A) ATHENA SASSARI-WOMEN ROMA 3-8 B) VIRTUS ROMAGNA-PSB IRPINIA 5-3 SERIE B FEMMINILE – PLAYOFF PRIMO TURNO – GARA UNICA – 13/04 – ORE 16 1) JASNAGORA-CUS CAGLIARI 4-2 2) PERO-SOLARITY 5-2 3) ATLETICO CHIARAVALLE-INFINITY FUTSAL 1-0 4) FUTSAL HURRICANE-CF SCANDICCI 1-3 5) SOCCER ALTAMURA-VIRTUS CAP SAN MICHELE 3-2 d.t.s. 6) WFC GROTTAGLIE-LITTORIANA 8-1 7) LEVANTE CAPRARICA-WOMAN NAPOLI 5-2 8) SALERNITANA-LADY MONDRAGONE 7-3 SECONDO TURNO PIAZZATE– GARA UNICA – 27/04 – ORE 16 9) JASNAGORA-PERO 10) ATLETICO CHIARAVALLE-CF SCANDICCI 11) SOCCER ALTAMURA-WFC GROTTAGLIE 12) LEVANTE CAPRARICA-SALERNITANA FINALE PLAY-OFF (AND 4 /5 – RIT 11/5) C) VINCENTE 9- VINCENTE 10 D) VINCENTE 11- VINCENTE 12 ACCESSO ALLA FINAL FOUR (17 e 18 maggio) VINCENTE C e D + PERDENTI A e B

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