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Elena Linari, Nazionale: “La Danimarca ci ha fatto capire che stiamo crescendo, vi spiego il perchè”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale italiana ha ceduto a La Spezia con la Danimarca per 1-3 nella seconda gara del gruppo 4 della Lega A di Nations League. Nel post gara del match del ‘Picco’ trasmesso su Rai2 a lasciare qualche battuta ai microfoni di Sara Meini, accompagnata in studio da Simona Rolandi e Martina Angelini, è stata Elena Linari che ha sottolineato:
“Ovviamente dispiace perché è stata una partita giocata alla pari che forse non meritava questo risultato. Dispiace perché, anche se non abbiamo creato tantissimo, non abbiamo subito la Danimarca. Il campo pesante ha un po’ ha inciso, la pioggia non ci ha permesso di giocare come avremmo voluto. Abbiamo perso qualche punto, ci rifaremo sicuramente in casa loro”.

La centrale difensiva della Roma sulla sconfitta non cerca alibi aggiungendo: “Non mi piace parlare degli arbitri, non lo faccio in Italia non lo farò in campo europeo. Gli errori ci stanno, quando sai giocare a questi livelli ovviamente il duello fisico qualche volta non viene fischiato. Gli errori ci stanno, sbagliamo noi i passaggi quindi può arrivare un fischio non giusto. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità andare nei contatti più dure, non lamentarci o cadere per aspettarci un fischio”.

In chiusura la calciatrice della Nazionale evidenzia: “Ho visto una Danimarca che si per parte del match si è messa dietro la linea della palla, ha difeso e marcato cercando di non farci giocare. Ci portiamo a casa la consapevolezza che una squadra così importante, con giocatrici così forti, abbia assunto un atteggiamento che si adotta contro una squadra temibile”.

Nazionale U17 Femminile Azzurrine verso il Round 2 di qualificazione all’Europeo: lunedì 3 marzo il raduno a Roma, poi la partenza per la Croazia. Le 24 convocate

Per la Nazionale Under 17 Femminile sta arrivando il momento decisivo della stagione. Dopo la sconfitta contro la Finlandia e la vittoria contro la Germania nelle amichevoli di Tirrenia, le Azzurrine si raduneranno nuovamente a Roma lunedì 3 marzo, per preparare il Round 2 di qualificazione all’Europeo, in programma in Croazia dall’8 al 14 marzo.

Al termine dei tre giorni di allenamento, con 24 calciatrici convocate, il tecnico Selena Mazzantini ufficializzerà la lista delle 20 che partiranno alla volta della Croazia, con le partite che sono in programma a Dugopolje e Hrvace. Il debutto è previsto per sabato 8 marzo contro la Georgia, con l’Italia che giocherà poi martedì 11 contro le padrone di casa (già affrontate e battute nel Round 1) e venerdì 14 contro la Cechia.

In palio c’è un solo posto per la fase finale in programma dal 4 al 17 maggio nelle Isole Faroe. Fase finale che varrà anche come qualificazione al Mondiale di categoria, previsto in Marocco dal 17 ottobre all’8 novembre. Le sette quarte classificate nei gironi di Lega A retrocederanno invece in Lega B per il Round 1 della stagione 2025-26.

OSPEDALE PEDIATRICO Nei giorni di raduno a Tirrenia, la Nazionale Under 17 Femminile si è resa anche protagonista di una lodevole iniziativa: le ragazze e lo staff hanno infatti visitato il reparto di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, portando un sorriso e alcuni gadget ai bambini ricoverati presso la struttura.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Giulia Martinazzi (Juventus), Matilde Robbioni (Inter), Viola Sossai (Juventus);
Difensori: Elisa Bertero (Juventus), Martina Bressan (Inter), Sofia Pomati (Milan), Francesca Randazzo (Sassuolo), Alessia Sarti (Fiorentina), Sara Terlizzi (Roma), Caterina Venturelli (Sassuolo), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Anna Copelli (Juventus), Rachele Giudici (Inter), Stella Ieva (Fiorentina), Angelica Montaperto (Milan), Valentina Piccardi (Juventus), Giulia Robino (Inter);
Attaccanti: Ginevra D’Agostino (Como Women), Giulia Galli (Roma), Morena Gianfico (Napoli Femminile), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Martina Romanelli (Inter), Lucrezia Sasso (Inter)

Staff – Tecnico: Selena Mazzantini; Metodologo: Fabio Andolfo; Assistente tecnico: Mauro Girini; Preparatore atletico: Nicolò Marco Brigati; Preparatore dei portieri: Riccardo Ventrella; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Gloria Modica, Alessandro Galati; Fisioterapista: Federica Nappo Quintiliano; Nutrizionista: Barbara Filosini; Tutor scolastico: Alessandro Milani; Segretario: Elena Moretti

UEFA Women’s Under 17 Championships, Round 2 
Programma del Gruppo A3

Prima giornata (sabato 8 marzo)
Ore 12: Croazia-Cechia (Hrvace)
Ore 14.30: ITALIA-Georgia (Dugopolje)

Seconda giornata (martedì 11 marzo)
Ore 12: ITALIA-Croazia (Hrvace)
Ore 14.30: Cechia-Georgia (Dugopolje)

Terza giornata (venerdì 14 marzo)
Ore 12: Cechia-ITALIA (Dugopolje)
Ore 12: Georgia-Croazia (Hrvace)

Angela Passeri, Bologna: “Genoa avversario da rispettare, ma noi sappiamo come andare in campo”

Photo Credit: Pagina Instagram Angela Passeri

Le parole del difensore del Bologna Angela Passeri, rilasciate sui canali del club bolognese, in vista della sfida contro il Genoa valido per la 20a giornata di Serie B.

Partiremo dai nostri punti di forza senza tralasciare che davanti abbiamo un ottimo avversario, ma sicuramente proseguiremo il nostro percorso di crescita, soffermandoci su quelle che sono le nostre abilità. Non guardiamo alla classifica, ma al percorso, considerando il fatto che fino ad ora stiamo facendo veramente un grandissimo campionato. Ovvio che le statistiche contano ma siamo qui per lavorare e fare bene, poi il risultato verrà da sé. Il Genoa è un avversario da rispettare, ma noi sappiamo come metterci in campo: siamo guidate dallo staff e dalle nostre consapevolezze, lavoriamo ogni giorno sui nostri punti di forza perché da lì che ripartiamo ogni volta e poi parlerà il campo. Come sono? Un mix di grande cattiveria agonistica e di tanta grinta. Ho il fuoco dentro ed è quello che porto in campo ogni domenica. Lo stop forzato con l’Arezzo? Direi proprio di no, venivamo da settimana molto piena e molto intense e questo stop ci ha permesso di lavorare ancora di più di ricaricare le pile e di focalizzarci sul sul Genoa, quindi guardiamo il bicchiere mezzo pieno“.

Pavia: tre gli innesti ufficializzati nel mercato invernale

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Durante la sessione di mercato invernale sono stati tre gli innesti ufficializzati dal Pavia, club che sta cercando la permanenza in Serie B. In Italia, infatti, è approdata dagli Stati Uniti la promettente Katharina Oelschläger, punta classe 2002 che ha iniziato la sua carriera calcistica al Kansas City Community College. Poi i trasferimenti al Florida Gulf Coast University e alla Sioux Falls City FC prima dell’arrivo in terra lombarda.
Altro innesto ufficializzato è quello di Chiara Bianchi, difensore classe 2003 di proprietà del Como Women, che ha vestito, tra le altre, la casacca del Chievo in Serie B. Arriva al Pavia, poi, Francesca De Bona, portiere portiere classe 2003 con esperienze trascorse tra i Cittadella e Ternana e Res Roma.

Freedom, brutte notizie dall’infermeria: Capitan Devoto alle prese con un lungo infortunio

Photo Credit: Freedom FC

La vittoria della Freedom contro l’Hellas Verona, il match che ha dato alle cuneesi l’occasione di chiudere prima della sosta con tre punti preziosissimi in funzione della classifica e per potersi barcamenare in acque più tranquille, ha però portato con sé un retrogusto molto amaro.

Flavia Devoto, capitana della formazione piemontese, ha rimediato un infortunio importante durante la sfida dello scorso 16 febbraio contro le veronesi a pochi giri dallo scadere, ed è stata sottoposta a risonanza magnetica e ad accertamenti successivi per comprenderne l’entità, considerata anche la sua uscita dal campo in barella per raggiungere l’ospedale, un segnale che lasciava già presagire una situazione nient’affatto rosea.

Dagli esami effettuati è emerso che Devoto ha subito la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, un infortunio che è risaputo essere complicato e dai tempi di guarigione molto dilatati. La capitana dovrà dunque farsi operare nelle prossime settimane per poi cominciare l’iter di riabilitazione che le permetterà, in un secondo momento, di riprendere l’attività agonistica. Stando alle previsioni, la giocatrice dovrà assentarsi dal terreno di gioco per circa 9 mesi, un tempo davvero lunghissimo, che sancisce di conseguenza la fine prematura della sua stagione in biancoblù e la perdita di una pedina essenziale per la squadra.

La Freedom dovrà dunque fare a meno, per lo meno sul rettangolo verde, della sua capitana fino alla fine della stagione, una notizia che sembra quasi far “piovere sul bagnato”, considerato l’andamento di questo campionato. La sua lontananza dal terreno di gioco verrà di certo percepita solo dal punto di vista fisico, perché la calciatrice continuerà a sostenere le sue compagne e a spronarle di qui fino alla fine.

Un grosso in bocca al lupo a Capitan Flavia Devoto e tantissimi auguri di pronta guarigione!

Monica Renzotti rinnova con il Milan fino al 2028: “Sono felice, me lo merito”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Continua il periodo rinnovi per il Milan. Dopo Giorgia Arrigoni e Nadine Sorelli, tocca a Monica Renzotti, altra giovane proveniente dal settore giovanile rossonero.

Renzotti nasce a Brescia il 23 febbraio 2005 e cresce calcisticamente parlando proprio nella società meneghina. Con le giovanili vince uno Scudetto Under 17 nel 2022 e uno Scudetto Primavera nel 2024, prima di approdare in Prima Squadra in questa stagione, 2024/2025. L’ala bresciana ha già lasciato il marchio nella storia del Diavolo dato che è la migliore marcatrice nella storia della Primavera con 38 reti.

Nel corso di quest’anno ha convinto l’allenatrice Suzanne Bakker e anche i tifosi rossoneri che hanno potuto ammirare la sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, risultando essere sempre una delle giocatrici più pericolose nelle scorribande offensive rossonere. Ciò che le sta mancando è però la finalizzazione: 0 gol e 2 assist nelle 18 partite che ha giocato, 16 partendo dal primo minuto. Numeri che la giovane ala milanista ha intenzione di migliorare, ha tutto il tempo per farlo, magari già a partire dalla Poule Scudetto nella quale cercherà di trovare la prima rete tra le professioniste.

La sua centralità nello scacchiere di Bakker ha convinto la dirigenza del Milan a concederle il rinnovo fino al 30 giugno 2028. In tale occasione ha rilasciato delle dichiarazioni sui social rossoneri: “Sono molto emozionata e felice di continuare a far parte di questo club. Sono fiera di me stessa perché penso che sia meritato; devo solo dire grazie alle persone che continuano a credere in me. Solo felicità, tanta felicità!”

Giulia Ferrandi: “Diventerò mamma, emozione stupenda. In me c’è tanta voglia di tornare in campo”

Credit: Tommaso Petroni

Giulia Ferrandi diventerà mamma. A raccontarcelo è la stessa classe ’92 che, infatti, ci confida: “Si tratta di un’emozione stupenda. Quando con il mio compagno abbiamo appreso la notizia siamo saliti al settimo cielo. Dopo tanti sacrifici – continua Ferrandi- vedere il tuo corpo che cambia è una sensazione un po’ strana, non tutti i momenti che ho passato in questi mesi sono stati facilissimi. Sono comunque davvero felicissima”.
Ancora qualche settimana di lieta attesa poi Giulia Ferrandi sarà chiamata a maneggiare con sicurezza da veterana biberon e pannolini come fatto in questi anni con pallone e scarpette: “Quando vedrò mio figlio mi aspetto un’emozione unica. Mi auguro di essere all’altezza- sorride Giulia- voglio inculcare a mio figlio i valori che mi ha tramandato la mia famiglia, spero di veder crescere un bimbo vivace”.

Credit: Tommaso Petroni

Mamma Giulia però non abbandonerà definitivamente il calcio giocato, come ammette la stessa centrocampista bergamasca: “L’idea è quella di tornare a giocare. Spero che il parto vada bene così da poter ricominciare quanto prima a pensare al futuro. Ora inizio a sentire un po’ la mancanza dal campo, all’inizio invece il distacco non è stato particolarmente traumatico”.
La giocatrice, che ha vestito la casacca della Nazionale Under 17 e 19, per il suo futuro legato al calcio poi ricorda: “Avevo preso il patentino da allenatore Uefa B, due estati fa, completando il tutto quando ero alla Lazio. Non so se mi siederò mai in panchina ad allenare, mi stuzzica di più l’idea di poter fare il corso da direttore sportivo”.
Per la futura mamma, però, il calcio non resta l’unica passione da coltivare con affetto: “L’altro grande passione che ho è per radio e televisione- ci dice l’atleta lombarda- in questo tempo libero cercherò qualche nuova idea per condividere, magari, un podcast da presentare con una mia amica ex calciatrice”.

Credit: Tommaso Petroni

Per quanto riguarda i ricordi più belli legati ai manti erbosi l’ex Watford e West Ham non ha dubbi: “Dalla promozione con la Lazio a quella con il Pomigliano. Questa è quella alla quale forse sono più legata, eravamo una squadra partita senza grosse ambizioni e abbiamo fatto qualcosa di epico, con un gruppo veramente speciale. Era l’anno post Covid, con tante restrizioni, e abbiamo condiviso tanti bei momenti insieme”.
Sulla sua carriera, poi, l’ex di Brescia, San Gimignano e Fiorentina aggiunge: “Mi porto nel cuore anche le amicizie che restano, come quelle nate ai tempi di Lazio, Napoli e Pomigliano, i tanti successi e gli aneddoti in allenamento e situazioni extra campo che lasciano tanti sorrisi”.
Parla guardando al passato Giulia Ferrandi che ha iniziato a calciare i primi palloni con un idolo ben preciso: “Quando ho iniziato a giocare a calcio avevo 5 anni, sono cresciuta il mito di Alex Del Piero. Avevo un suo poster in stanza, è stato tutto per me e posso dire che ne ero proprio innamorata”.

Credit: Tommaso Petroni

Calcio femminile che in Italia negli ultimi anni è cambiato tanto rispetto agli inizi di Giulia Ferrandi che precisa: “Sono felice per le ragazze di oggi che possono dedicarsi al calcio giocando vicino casa. Ai miei inizi dal campo mi separavano 30 o 40 chilometri. Quando ho iniziato a giocare in Serie A  ero tra Bergamo e Brescia e ci voleva anche un’ora, un’ora e mezza. È stato difficile, ora è fantastico sapere che una ragazza ha le stesse possibilità di un ragazzo“.
La chiusura di Ferrandi, che ha giocato anche nella Serie A di calcio a 5 e che ha vestito anche la casacca della Nazionale di futsal, è per le Azzurre guidate dal CT Soncin sulle quali ammette di avere piena fiducia: “Sono molto contenta dei risultati che sta ottenendo la Nazionale negli ultimi periodi. Reputo Soncin un tecnico molto valido, che sta tirando fuori veramente il meglio da ogni ragazza. Secondo me l’Italia può fare ottime cose all’Europeo, devono giocarsela senza paura ricordando che sono una squadra forte con un buon mix d’esperienza e giovani”.

Manuela Giugliano, dopo la sconfitta con la Danimarca: “Sono comunque fiera della squadra e di quello che si sta creando!”

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Italia naufraga a La Spezia, ed Manuela Giugliano amareggiata dal risultato poco gratificante maturato contro la Danimarca, attraverso i propri canali social lascia questo commento: “Dispiace molto per il risultato, ci metteremo tutte insieme a lavorare più forte di prima per far in modo che queste partite vengano vinte! Sono comunque fiera della squadra e di quello che si sta creando! E come sempre un GRAZIE Immenso a tutte le persone presenti oggi nonostante il diluvio!!”.

Allo “Stadio Picco” erano in 2500 le persone che hanno sorretto e cantato per i colori azzurri nonostante una pioggia battente, come evidenziato da Manuela, nella seconda gara di Euro National’s League dove aimè la nostra Nazionale maggiore è uscita sconfitta per 1 a 3.

Gara anomala, se pensiamo alla perfetta parità gestionale tattica del primo tempo, poi la stanchezza ha segnato la superiorità avversaria che sono state più brave e caparbie a credere fino al termine capitalizzando il bottino pieno a discapito di una nostra nazionale quadrata e ben impostata. Ma come dichiarato ma Manuela ci sono ancora molte gare dove il gruppo potrà dimostrare i propri valori sul campo.

Mario Reggiani, Bellinzago: “Ivrea? Gara che chiude due mesi di notevole crescita”

Photo Credit: Amin El Akri - Bulé Bellinzago

Un altro weekend trionfale per il Bulé Bellinzago: l’attuale ottava forza di campionato, recentemente impegnata tra le mura domestiche contro l’Ivrea, non ha perso l’occasione di allungare punteggio e striscia positiva, rendendosi decisiva in una gara terminata 3-0 a favore (33′ Franco, 56′ Lattanzio, 85′ Maroni). Felice dell’ottimo segnale anche il tecnico Mario Reggiani che, a proposito della prestazione archiviata, con estrema onestà ha ammesso:Risultato eccessivo. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, meritando di essere in vantaggio, nel secondo, invece, l’Ivrea ci ha messo per mezz’ora in forte difficoltà, giocando una buona partita.
Abbiamo chiuso con un goal in contropiede ma il passivo è davvero eccessivo; tengo stretto il fatto che in quella mezz’ora di sofferenza ci siamo difese molto bene, ma potevamo fare di più sotto il punto di vista della gestione della palla“.

Fin dai primi passi nella nuova categoria, la neopromossa ha dimostrato evidente consapevolezza del complicato inserimento tra avversarie d’esperienza, senza alcuna distinzione tra chi di loro può vestire un vero e proprio ruolo di “spina nel fianco”.
Al momento il discorso salvezza sembra essere al sicuro, certo è che la novarese dovrà ancora salire sul ring per disputare le prossime sfide del girone di ritorno; intanto la vittoria contro le arancionere ha rimarcato un gran potenziale d’insieme che, volta per volta, si sta riversando sulle varie giocate: “Questa gara chiude due mesi in cui la squadra è cresciuta notevolmenteha, infatti, proseguito Reggiani -. In alcune circostanze potevamo raccogliere di più (esempio partite in cui abbiamo pareggiato o perso ed invece potevamo vincere) ma sono sempre state fatte delle buone prestazioni che rimangono il fil rouge di un intero percorso che stiamo compiendo a viso aperto e divertendoci.

Il nostro obiettivo è mantenere la categoria, non lo dimentichiamo, ma vogliamo farlo a modo nostro; la strada l’abbiamo intrapresa bene.
Ora una pausa e poi due partite sicuramente proibitive con Spezia e Moncalieri che serviranno per temprarci, vista poi la fine della stagione“.

Si ringrazia Mario Reggiani e la società tutta per la gentile concessione.

Sotto un cielo che piange l’Italia cede alla Danimarca

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La partita di UEFA Women’s Nations League tra Italia e Danimarca è terminato con la vittoria delle danesi per 3-1. La gara, giocatasi allo Stadio Picco di La Spezia sotto una pioggia torrenziale che non ha comunque e scoraggiato la presenza dei tifosi accorsi a sostenere le azzurre (più di 1600 persone), sin dai pronostici si preannunciava difficile. L’unico gol segnato dalla nostra Nazionale è arrivato nella seconda frazione (58′) ad opera di Michela Cambiaghi dopo un’ottima azione corale culminata con il cross al bacio di Lisa Boattin.

Il mister Andrea Soncin non ha mantenuto stesse scelte compiute contro il Galles e ha optato per un 3-4-2-1 con l’incrollabile Laura Giuliani tra i pali, una difesa composta da Di Guglielmo, Lenzini e Linari (per l’occasione Capitana, data la mancanza di Girelli), il centrocampo con Bergamaschi, Giugliano, Caruso e Boattin e l’attacco che ha visto come titolari Cambiaghi, Giacinti e Beccari. L’intento, considerata anche la differenza di fisicità e di gioco con le avversarie, caratterizzate da un modo di muoversi in campo più aggressivo dal punto di vista agonistico, era quello di arginarne il più possibile la prestanza fisica e lasciar spazio ad attaccanti veloci ed in grado di puntare alla profondità. La Danimarca, reduce della sconfitta di misura contro la Svezia e desiderosa di un riscatto e di guadagnare i suoi primi 3 punti, invece, ha preferito un 3-4-3. Entrambe le squadre, guardando un po’ il bicchiere mezzo pieno, hanno dalla loro una buona conoscenza della compagine opposta perché ben sei giocatrici danesi militano in Italia: tre sono tesserate Fiorentina (Faerge, Snerle, Ballisager-Pedersen), due Roma (Troelsgaard e Thogersen) e una Juventus (Amalie Vangsgaard).

Dopo una prima frazione che ha visto i due schieramenti rendersi protagonisti con diversi tentativi di sbloccare il gioco senza successo ad iniziare dalla traversa di Manuela Giugliano, per poi proseguire con il gol di Valentina Giacinti (in fuorigioco). Nella Danimarca la più grande occasione del primo tempo è arrivata con Amalie Vangsgaard il cui tiro ha preso in pieno il legno della traversa. I secondi quarantacinque minuti, poi, si sono svolti con ritmi ugualmente alti, ad indicare la bella prestazione di entrambe le squadre. Nelle azzurre, in questo frangente, anche il primo cambio con Sofia Cantore subentrata a Chiara Beccari. Nonostante ciò a sbloccare il gioco, sino a quel momento fermo sullo 0-0, è stata Emma Faerge di rosso vestita. L’Italia, comunque presente, ha reagito immediatamente con la rete di Cambiaghi che, col senno di poi, sarà il gol della bandiera delle Azzurre. Sul finire della gara altre due reti danesi hanno decretato la vittoria della squadra scandinava, un punteggio forse troppo severo per come la Nazionale Italiana, che ha perso dopo una scia di otto risultati positivi, si è mossa in campo.

Ad oggi, dunque, la classifica del gruppo 4 della Lega A vede la Svezia a 4 punti (una partita vinta e un pareggio), Danimarca e Italia a 3 punti (con una partita vinta e una sconfitta) e il Galles ad un punto (una sconfitta e un pareggio) in attesa delle partite di Aprile, Maggio e Giugno.

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