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Max Canzi, tecnico della Juventus Women, racconta la vittoria contro il Milan

Photo Credit: Mohamed Rahma - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il netto 6 a 0 inferto dalla Juventus Women al Milan ha riportato la squadra a 7 lunghezze di distanza dall’Inter e a dieci dalla Roma, cacciando anche quelle che erano le voci di una presunta “crisi” dopo la partenza di Arianna Caruso alla volta del Bayern Monaco. La partita di sacrificio in fase offensiva e di compattezza in quella difensiva non sarebbe stata possibile senza una bella prestazione di tutta la squadra che, dopo aver sofferto un po’ i primi dieci minuti, si è imposta senza lasciare margini di manovra alle avversarie.

Al termine della gara, il tecnico della Juventus ha commentato quanto dimostrato dalle ragazze contro una squadra che arrivava da imbattuta e con tutte le carte in regola per poter impensierire la capolista. In apertura di conferenza, Mister Canzi ha nuovamente citato il match contro il Napoli, fruttato appena un punto pur avendo creato molto, per aggiungere quanto, per chi lavora nel calcio, sia importante la prestazione, al di là di quello che sarà il risultato finale: «Era importante tornare alla vittoria. Arrivavamo da un periodo non ottimale dove avevamo raccolto poco, soprattutto nell’ultima partita, dove avevamo fatto prestazione senza raccogliere, e le partite vanno sempre analizzate per la prestazione e non per il risultato: i tifosi guardano solo il risultato mentre noi, che facciamo questo di mestiere, dobbiamo essere equilibrati, e insisto col dire che la settimana scorsa abbiamo fatto prestazione senza fare risultato. Oggi, a mio avviso, abbiamo fatto una prestazione abbastanza simile, ma abbiamo concretizzato tanto contro una squadra che arrivava da un periodo ottimo, una squadra verso cui nutriamo grandissimo rispetto.»

Il tecnico si è poi complimentato con Cristiana Girelli, MVP della Juventus Women e dell’intera gara. L’attaccante numero 10 è in uno stato di forma straripante ed è saldamente in testa alla classifica delle marcatrici di Serie A. Con la sua prima tripletta in stagione, ha toccato quota 13 gol: «Cristiana è in un periodo strepitoso: è una ragazza importantissima sia per il nostro gruppo sia per l’aspetto tecnico e caratteriale; è una leader di questo gruppo e oggi sono particolarmente contento che stia facendo così bene.»

L’allenatore ha poi rimarcato che la strada verso la fine è ancora molto lunga e che ogni scontro diretto potrebbe diventare insidioso, perché chiunque potrebbe avere un calo e, quindi, regalare punti alle avversarie. Con un pizzico di scaramanzia, ha fatto riferimento al secondo fronte aperto della Juventus Women, ovvero la Coppa Italia, un altro obiettivo per cui spera di lottare fino in fondo, pur pensando a ogni singola partita: «Mancano ancora otto partite, è ancora lunghissima e noi pensiamo a noi, pensiamo partita per partita, anche perché inevitabilmente, su otto partite, ci saranno dei momenti di difficoltà, li avremo noi e li avranno gli altri, e quindi dovremo essere equilibrati. Abbiamo ancora otto partite più, ci auguriamo, tre, se saremo bravi.»

A chiudere la conferenza, Canzi ha affermato che un lato che apprezza particolarmente della sua squadra è quello di «Non perdere la testa nei momenti di difficoltà. Queste ragazze hanno dimostrato che remano tutte nella stessa direzione. Credo che la compattezza di questo gruppo, che si nota da tante cose, anche fuori dal campo, sia una delle cose che mi rende più orgoglioso, e credo che questa cosa possa portare più risultati rispetto a quelli di un gruppo “normale”.» 

Il Bologna vince 2-1 e interrompe la striscia positiva del Brescia

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Una gara complessa, contro un’avversaria forte e quotata, che ha messo pressione sin dai minuti iniziali, prendendosi la vittoria. Si interrompe a Bologna la striscia positiva del Brescia, fermato sul 2-1 dalla squadra felsinea al termine di una gara durante la quale le Leonesse hanno cercato di dare fastidio, ma le padrone di casa hanno avuto maggior controllo.

Nella trasferta in terra emiliana, Brescia ritrova Sobal nell’undici titolare, e presenta due novità, ovvero Larsson e Requirez dal primo minuto. L’avvio della sfida è di marca bolognese, con le rossoblù che si affacciano presto dalle parti di Tasselli. Il portiere del Brescia è chiamato alla gran parata già dopo due minuti, su colpo di testa delle locali, ma nulla può al quinto quando viene trafitto da Nocchi che approfitta di un errore in uscita delle bresciane per depositare in rete. Nei minuti che seguono, poi, sono ancora le padrone di casa a farsi pericolose e in più di un’occasione, con ancora Tasselli brava a dire di no. Dal canto suo il Brescia fatica a costruire le proprie trame, bloccato da una pressione costante delle emiliane che vanno quasi sempre in raddoppio sui portatori di palla. E al ventunesimo del primo tempo arriva anche il 2-0 del Bologna, con Spinelli che trova un tocco sottomisura sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’aggressività dell’undici di casa non si esaurisce, anzi, e per vedere la prima occasione del Brescia bisogna attendere il minuto 29, quando Sobal, con un tiro dal limite, supera il portiere avversario, ma centra la traversa. Sempre la polacca poi viene lanciata ottimamente in area da Berti al 33esimo, ma trova la provvidenziale deviazione di piede da parte di Shore. Le due squadre vanno così al riposo con il Bologna avanti 2-0.

Nella ripresa, che le Leonesse affrontano con Nicolini e Pedrini dentro al posto di Requirez e Larsson, sono ancora le emiliane a farsi pericolose, e a colpire anche due legni ravvicinati con Nocchi. E quando queste paiono prossime ad affondare il colpo, però, arriva la rete del Brescia. È il sedicesimo del secondo tempo: Berti, presa palla a centrocampo, verticalizza veloce per Sobal che viene atterrata dentro l’area, dal dischetto poi la polacca spiazza Shore per il dodicesimo centro personale stagionale. A questo punto, in campo, si vede un altro Brescia, più convinto, più pressante, e più veloce nell’arrivare sulla palla, e per una decina di minuti le Leonesse restano con costanza nella metà campo del Bologna. Al 71esimo quest’ultimo torna a farsi vedere dalle parti di Tasselli, che devia in angolo, poi sempre la numero 13 fa la gran parata due minuti più tardi. Le Leonesse, che inseriscono anche Farina per Hjohlman e poi Cacciamali per Kuratomi, soffrono ancora qualche incursione, ma provano anche a creare i presupposti per il pareggio. Al 83esimo, dopo azione insistita del Brescia, ci prova Morreale con un tiro dal limite fuori di poco, cinque minuti dopo è il turno di Berti, quindi Magri, al 91esimo, si produce in una conclusione fulminea che finisce fuori di poco. L’ultima occasione nasce sempre dai piedi della capitana che serve una gran palla in profondità per Pedrini, ma sul tiro della numero 17 c’è la parata a terra di Shore.

Il commento. Partita molto difficile – non nasconde mister Giovanni Valenti – contro una squadra con individualità importanti e che gioca un buon calcio. Abbiamo concesso tanto, ma siamo anche riusciti a creare diverse occasioni da gol, sia nel primo tempo che nel secondo. Le ragazze sono state brave a rimanere in partita nei momenti di maggior sofferenza. Negli ultimi venti minuti siamo riusciti ad avere più controllo della palla e prevalenza territoriale, creando sul finire anche due importanti occasioni da gol“.

BOLOGNA: Shore, Golob, Spinelli, Passeri, Nocchi, Colombo (28′ st Gelmetti), Giai (28′ st Rossi), De Biase, Tardini, Tucceri Cimini, Battelani. All. Pachera. A disposizione: Sciarrone, Gradisek, Masini, Cataldo, Silvioni, Giovagnoli, Lauria.
BRESCIA: Tasselli, Larsson (1′ st Pedrini), Zanoletti, Lepera, Requirez (1′ st Nicolini), Kuratomi(44′ st Cacciamali), Morreale, Magri, Hjohlman (32′ st Farina), Berti, Sobal. All. Valenti. A disposizione: Cazzioli, Celestini, Tunoaia, Menassi, Berveglieri.
ARBITRO: La Luna di Collegno
RETI: 5′ pt Nocchi, 21′ pt Spinelli, 16′ st Sobal (rigore)

Italfutsal, Salvatore: “Mi aspetto ulteriori miglioramenti”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Martedì 11 alle 20 e mercoledì 12 alle 18 Coppari e compagne scenderanno in campo per gli ultimi due test prima dell’Elite Round di marzo che qualifica al Mondiale. Entrambi i match in diretta su Vivo Azzurro TV.

SALVATORE Non ci sono precedenti con la Francia, anch’essa qualificata all’Elite Round (è nel gruppo con Spagna, Polonia e Finlandia, mentre l’Italia se la vedrà con Portogallo, Svezia e Ungheria) dopo aver vinto il Gruppo 3 del turno principale, finendo davanti a Irlanda del Nord, Cechia e soprattutto Ucraina, finalista dell’ultimo Europeo. Chi va a caccia di conferme è la Ct Francesca Salvatore: “Le risposte le cerco nel carattere e nel gioco espresso nelle ultime prestazioni, ma mi aspetto ulteriori miglioramenti nell’approccio alla prima gara”. Il riferimento è chiaro alle recenti doppie amichevoli prima con la Spagna e poi con il Portogallo: l’Italia ha sì ottenuto i primi due storici successi contro entrambe, ma l’ha fatto sempre nel secondo dei due test in programma e sempre dopo aver perso il primo. “Voglio vedere un’Italia attenta, concentrata e competitiva – rimarca l’allenatrice abruzzese -. La Francia rappresenta un ottimo test prima dello sprint finale: sono un avversario fisico, altamente competitivo per DNA e venderanno cara la pelle. Mi aspetto due gare intense”. Ogni percorso ha un suo obiettivo e un passo alla volta l’Italia ha costruito il suo cammino: “Quella in terra francese sarà un’ulteriore tappa che servirà per affinare gioco, testa e cuore. Stanno per iniziare le grandi emozioni, quelle che andranno gestite con maturità e vissute con gioia e serenità”. La tavola è apparecchiata, non resta che giocare.

Una Freedom sprecona viene punita da una Res Roma cinica: tonfo casalingo delle cuneesi

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Doccia fredda per la Freedom. Dopo aver ritrovato una splendida vittoria e un pareggio a reti bianche, al termine di tre risultati utili consecutivi le cuneesi hanno rimediato una sconfitta per 1 a 0 in casa contro la Res Roma, che ha espugnato il “Paschiero” con una rete di Boldrini arrivata nella ripresa che ha regalato i tre punti alle ospiti, con non pochi rimpianti per le padrone di casa.
La squadra allenata da mister Mauro Ardizzone ha infatti dominato e tenuto il pallino del gioco, costringendo le avversarie a chiudersi nella loro metà campo e a subire l’assedio delle padrone di casa. La poca precisione al momento di finalizzare ha fatto pagare a caro prezzo la Freedom.

Mister Ardizzone ha scelto di schierare il suo canonico 4-1-4-1, con Korenciova tra i pali, difesa da Maffei, Brscic, Stankova e Giuliano. Devoto, la capitana, ha giocato da play basso, mentre in mediana hanno cominciato con la maglia da titolare Bison, Pasquali, Zanni e Harvey. Infine, unica punta centrale Semanova.

Le biancoblu hanno cominciato la partita con il piede giusto, giocando una prima frazione di tutto rispetto. Le cuneesi hanno creato occasioni importanti fin dall’avvio di gara, con Semanova che si è lanciata a rimorchio nell’area avversaria, venendo bloccata in maniera decisa da Giatras; per l’arbitro non c’erano gli estremi per il calcio di rigore, fermandosi dunque a un cartellino giallo per la romana. Una clamorosa palla gol l’ha poi avuta Bison, arrivata sul secondo palo a botta sicura e fermata proprio sulla linea dopo un affondo partito da Harvey. Bison si è fatta vedere in altre due chance attorno al quarto d’ora, con una conclusione dal limite dell’area finita all’esterno della rete e poi con un tiro troppo debole dopo una splendida incursione dalla sinistra. La Freedom ha proseguito l’arrembaggio con Harvey, anche lei poco lucida per imprimere abbastanza forza sul pallone nel cuore dell’area di rigore; le cuneesi, a scapito dei numerosi tentativi di andare in gol, non sono però riuscite a trovare il guizzo vincente per aprire la partita e assicurarsi un’iniezione di fiducia in vista della ripresa.

Nel secondo tempo, Semanova è stata sostituita da Fracaros. L’esterno ex Napoli si è resa subito protagonista con un cross da sinistra che ha trovato Maffei, abbastanza scattante da calciare di prima intenzione: il tentativo si è però fermato sul fondo.
La Res Roma ha guadagnato lentamente metri, uscendo dal guscio nel vedere le avversarie troppo imprecise per scalfire la porta difesa da Zaghini, chiamata in causa in misura minore rispetto a quanto accaduto nella prima frazione di gioco.
Il primo portiere a doversi impegnare è stato quello della Freedom: Korenciova si è superata sul tentativo di Montesi, che ha calciato nello specchio al termine di un contropiede fulminante della formazione romana, più aggressiva e con più cartucce da giocarsi.
La Res Roma ci credeva di più, e la conclusione insidiosa di Montesi si è convertita nell’antipasto di quel che è successo al 74′: la subentrata Boldrini è stata bravissima a sfruttare alla perfezione un pallone spiovente in area di rigore e a colpirlo di testa per portare in vantaggio la Res Roma. Le padrone di casa hanno provato a reagire per trovare il pari, ma le avversarie si sono chiuse alla perfezione e non hanno fatto filtrare neanche un pallone pericoloso.
Oltre al danno, la Freedom ha rischiato la beffa in pieno recupero con il tiro di Massa, che ha nuovamente costretto Korenciova al salvataggio provvidenziale per evitare che il passivo diventasse ancora più difficile da colmare.

Un secondo tempo giocato non all’altezza del primo, e un primo tempo poco concreto dal punto di vista delle occasioni hanno condannato la Freedom alla sconfitta casalinga. Il prossimo impegno delle biancoblu sarà domenica 16, nuovamente in casa, contro l’Hellas Verona.

IL TABELLINO
FREEDOM FC WOMEN (4-1-4-1): Korenciova, Maffei (87’ Adugbe), Brscic, Stankova,
Giuliano; Devoto, Bison, Pasquali (71’ Micheli), Zanni, Harvey (56’ Dicataldo); Semanova (45’Fracaros).
RES WOMEN (3-5-2): Zaghini, Simeone, Giatras, Varriale; Novelli S. (64’ Clemente), Ikeguchi, Iannazzo, Pezzi (64’ Boldrini), Pezzotti; Montesi, Palombi (75’ Massa).
Ammonizioni: Giatras, Montesi (R).
Note: espulso Morelli (R) dalla panchina.

Bayern Monaco e Eintracht Fancoforte non mollano, nella giornata d’esordio di Caruso in Bundesliga

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La 14° giornata della Bundesliga ha visto le capolista Bayern Monaco e Eintracht Francoforte portare a casa i tre punti, a discapito dei pareggi delle inseguitrici Wolfsburg e Bayer Leverkusen.

Un Bayern Monaco che in casa del TSG va subito sotto, grazie alle reti di Dominika Grabowska, ma alla mezz’ora le Campionesse tedesche portano con Klara Buhl la parità. Nella ripresa la superiorità del Monaco si vede e grazie a Sehtler e Harde, a tempo scaduto, l’undicesima vittoria porta la meritata vittoria. Da segnalare l’esordio di Arianna Caruso, la nostra ex. Juventina che entrata al 91’ al posto di Sydney Lohmann.

Ben altro match quello dell’altra capolista Eintracht, che la chiude 9 a 0 contro l’ormai retrocessa Turbine. Gara a senso unico con ben 40 tiri verso la porta avversaria, contro i 3 delle ospiti, la tripletta di Lara Prasnikar e le due doppiette di Reuteler e Sanvig sono segno di un match che già nel pronostico non aveva dubbi di chi avrebbe terminato vincendo.

Cade il Werder Brema, in casa, contro un buon Leipzig per 1 a 4. Gara che si apre al 7’ con il vantaggio ospite con Vanessa Fudalla, per una sfida che resta molto vibrante e giocata alla pari fino al 47’ per il pareggio delle locali con Sophie Weidauer. Al 59’ con l’espulsione di Lina Hausicke le ragazze di Horsch restando in 10 non trovano più gli schemi per bloccare le avversarie, che passano prima in vantaggio e poi chiudono la gara ancora con Fudalla e Schimmer al 92’.

Il Bayer Leverkusen non va oltre il pari, tra le mura amiche, rischiando anche di essere sconfitto dall’ Essen per una giornata poco redditizia ai fini della classifica. Le reti a cura di Beke Stemer, per le ospiti al 53’, è seguita dieci minuti dopo dalla parità di Delice boboy per un 1 ad 1 che lascia l’inseguitrice Bayer a quota 30 punti; mentre l’Essen a quota 9 trova il suo primo punto dopo tre sconfitte di fila.

Gara in sordina anche per il Wolfsburg, che contro il modesto Club Koln (la penultima di classifica) non va oltre allo 0 a 0. Non sono bastati i 22 tiri verso la porta avversaria per conquistare la vittoria che ha bloccato il Wolfsburg a quota 32 (a meno 3 dalla vetta).

Rinviata la sfida tra medio piccole: Zeiss e Friburgo, mentre il match della 13° (il recupero) tra l’ Essen ed il Club Koln verrà giocato domani alle ore 1830.

H&D Chievo Women: pomeriggio amaro, vince il Cesena 4-0

Photo Credit: H&D Chievo Women

L’H&D Chievo Women cade a Cesena e vive un pomeriggio complicato in cui soffre la vivacità delle avversarie e si rende raramente pericoloso.

PRIMO TEMPO
L’inizio di gara è equilibrato con tanto agonismo e una costante pressione da parte di entrambe le squadre; la prima occasione la crea il Cesena dopo una ventina di minuti: imbucata improvvisa per Di Luzio che conclude da posizione defilata ma Beka è attenta e respinge.
L’H&D Chievo Women risponde subito con un calcio d’angolo battuto corto, la palla passa in mezzo ad una selva di gambe e arriva a Micciarelli che colpisce d’istinto trovando la risposta di Serafino; la partita si stappa definitivamente e il Cesena inizia ad attaccare con continuità: Beka si esalta e si esibisce in due parate in bello stile, prima in uscita su Testa e poi su Milan con un riflesso felino.
Dopo una parte centrale di prima frazione sofferta il Chievo si riorganizza e torna a palleggiare con più precisione mettendo un freno alla foga delle romagnole.

SECONDO TEMPO
Le padrone di casa partono in maniera convinta nella ripresa e dopo cinque giri d’orologio si portano avanti: da una punizione sulla trequarti calciata in maniera tesa sbuca Di Luzio che al volo batte Beka.
Ulderici cambia e sposta Cavallin a sinistra con la neo entrata Begal a destra; ma le gialloblù non riescono a rendersi pericolose e il Cesena invece è cinico: il raddoppio delle padrone di casa arriva al termine di una bella azione in velocità condotta da Casadei sulla fascia destra, la numero 7 mette in mezzo e Beka è miracolosa sul primo tentativo ravvicinato ma deve inchinarsi al secondo di Tironi.
L’H&D Chievo Women non ha le forze per reagire e nel finale il Cesena arrotonda il punteggio andando a segno altre due volte con Testa: in entrambe le occasioni l’attaccante si è trovata da sola davanti a Beka e non ha perdonato.

MVP
VERENA BEKA: prende quattro gol ( su cui non ha responsabilità ) ma ne evita altrettanti con uscite tempestive e miracoli in serie; è precisa anche con i piedi in impostazione. Si dimostra una sicurezza fra i pali.

TABELLINO
CESENA- H&D CHIEVO WOMEN 4-0
6′ st Di Luzio; 18′ st Tironi; 30′ st e 43′ st Testa.
FORMAZIONI
CESENA: Serafino; Mak; Trevisan; Casadei; Tironi ( 24′ st Jansen ); Groff; Lamti ( 33′ st Petrova ); Milan ( 15′ st De Sanctis ); Testa; Vergani; Di Luzio ( 33′ st Calegari ). A disposizione: Belloli; Petrova; D’Elia; Dumitru; Testa; De Sanctis; Jansen; Calegari; Belli. Allenatore: Conte Alain.
CHIEVO: Beka; Micciarelli; Veritti; Pizzolato ( 41′ st Filippo ); Saggion ( 29′ st Gattuso ); Ketis ( 41′ st Di Staso ); Montemezzo ( 11′ st Landa ); Marengoni; Cavallin; Sechi ( 11′ st Begal ); Picchi. A disposizione: Filippo; Landa; Di Staso; Begal; Gattuso; Masciantonio; Morena; Solinas; Buttè. Allenatore: Ulderici Fabio.
Arbitro: Andrea Traini di San Benedetto del Tronto.
Assistenti: Alberto D’Ovidio di Pesaro; Davide Paradisi di Pesaro.

Orobica: passo falso contro la capolista Ternana

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Anticipo della 18^esima giornata del campionato di Serie B: Orobica – Ternana si è giocata alle 12:00 al Facchetti di Cologno al Serio.
Ultima gara che chiude un ciclo particolarmente importante per le Sharks che nelle ultime 5 giornata hanno così affrontato Genoa, Bologna, Parma, Chievo e Ternana, le prime 5 della classe.
L’Orobica parte bene con 3 conclusioni di Cattuzzo, Mariani e Zanetti ma è la Ternana a trovare il vantaggio con il goal di Gomes al 40esimo.
Secondo tempo la formazione bergamasca si disunisce e su 2 piazzati subisce due reti. Per poco non accorcia con Corbetta e Cavicchia ma la gara si conclude con un secco 0-5 per le ospiti.
Risultato troppo pesante per il gioco espresso nei primi 60 minuti con un’ottima tenuta del campo e con la squadra in crescita.

Serie A, classifica marcatrici: comanda Girelli, in quattro ad un passo dalla doppia cifra

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Domenica si è scesi in campo per il nono turno del girone di ritorno della prima fase. Dopo gli ultimi 90′ la Serie A femminile si è divisa in due tronconi che daranno vita alla Poule Scudetto e quella Poule Salvezza.

Dopo diciotto giornate a comandare la classifica delle marcatrici della massima serie è Cristiana Girelli della Juventus, che in sedici apparizioni ha marcato il tabellino per 13 volte. A seguire un quartetto ad una sola rete dalla doppia cifra con Manuela Giugliano della Roma, Gina-Maria Chmielinski del Sassuolo, Martina Piemonte della Lazio e Sofia Cantore della Juve. A sette, invece, troviamo Nadine Nischler del Como Women avanti ad un terzetto che vede appaiate a sei Agnese Bonfantini della Fiorentina, Lina Magull dell’Inter ed Evelyn Ijeh del Milan.
A seguire a quota 5 una folta presenza composta da Tessa Wullaert dell’Inter, Elisa del Estal del Como Women, Barbara Bonansea della Juventus con l’ex compagna Arianna Caruso fresca di passaggio al Bayern Monaco, dopo la sua militanza in bianconero, Daniela Sabatino del Sassuolo, Eleonora Goldoni e Noemi Visentin della Lazio.

Tante le occasioni, ma l’Arezzo non trova la rete. Il Lumezzane ne fa cinque e sancisce la sconfitta amaranto

Photo Credit: Acf Arezzo

Per la 18° giornata di Serie B, l’ACF Arezzo è ospite del Lumezzane, settimo in classifica a tre punti dalle amaranto. All’andata il match era stato deciso da due calci di rigore, uno a testa, che avevano fissato il risultato sull’1-1.

PRIMO TEMPO
3’ Dopo aver assediato la metà campo del Lumezzane dal fischio d’inizio, l’Arezzo arriva finalmente al tiro con Corazzi che ci prova dalla distanza. Frigotto blocca tranquillamente.
4’ Su un errore difensivo la palla arriva a Carcassi, che tenta di sfruttare l’occasione per portare le amaranto in vantaggio. Frigotto para nuovamente.
7’ Gol Lumezzane. Da una punizione battuta da Mauri, la palla arriva nell’area dell’Arezzo e Nozzi cerca di avventarsi sulla sfera di gioco, ma Bartalini respinge in angolo. Dagli sviluppi del corner la palla torna in area; la prima a tirare è Sule, ma l’estremo difensore amaranto riesce a respingere. Il pallone rimane lì e la prima ad arrivarci è Licari che insacca.
9’ L’Arezzo tenta subito di pareggiare. Lorieri va battere un corner che è buono per la testa di Razzolini, ma il capitano amaranto non ci arriva. Il pallone torna in possesso della numero 33 che viene atterrata in area. Per il direttore di gioco è tutto regolare.
21’ Gol Lumezzane. Corazzi va a battere un calcio di punizione dal lato sinistro del campo. Mette la palla dentro che raggiunge la testa di Razzolini, ma il tiro è troppo debole. Il Lumezzane riparte all’attacco e la palla arriva a Pinna. La numero 7 delle lombarde riesce a superare Tuteri prima di arrivare al tiro e battere Bartalini.
26’ L’Arezzo non si arrende e continua a cercare la via della porta. Da una posizione defilata sulla sinistra ci prova Razzolini. Frigotto blocca senza particolari difficoltà.
31’ Le citte di Ilaria Leoni continuano a farsi vedere nell’area del Lumezzane. Prima Carcassi mette dentro un cross per Razzolini, che viene disinnescato dalla difesa lombarda. La palla arriva a Licco e la numero 6 amaranto la mette dentro dal limite del campo. La sfera di gioco diventa buona per Tuteri. La numero 4 tenta l’acrobazia, ma Frigotto blocca.
32’ Ancora Arezzo. Questa volta a tentare il tiro è Martino dal limite dell’area. Frigotto para in presa.
43’ Gol Lumezzane. Dalle prossimità dell’angolo destro dell’area, Mauri va a battere una punizione conquistata per fallo di Licco. La palla è buona per Pinna che di testa batte Bartalini.

SECONDO TEMPO
45’ L’Arezzo si fa subito vede in avanti. Corazzi va a battere una punizione assegnata per un fallo su Martino. La numero 8 mette la palla dentro e trova Lorieri che va al tiro. Frigotto riesce a parare.
47’ Ancora Lorieri. La numero 33 riceve palla da Martino. Per un momento perde palla, ma l’attaccante amaranto vince un rimpallo ed entra in area prima di andare al tiro.
49’ Prima occasione del Lumezzane nella ripresa. Pinna in area va al tiro, ma Bartalini riesce a respingere.
52’ Gol Lumezzane. Rigore in favore del Lumezzane assegnato per fallo di mano di Razzolini. Sule va dal dischetto e spiazza Bartalini, mettendo la palla sulla destra, mentre l’estremo difensore amaranto va sulla sinistra.
45’ Il Lumezzane va in cerca del quinto gol. Ghisi ruba palla a Razzolini nelle retrovie e entra in area. Fa partire il tiro e Bartalini con una bellissima prodezza allunga sopra la traversa.
69’ Corazzi ci priva direttamente da un calcio di punizione. Il tiro è buono, ma Frigotto riesce a bloccare.
71’ L’Arezzo sembra poter segnare almeno un gol. Lorieri entra in area, con Gilardi che va in uscita. La numero 33 cerca il tunnel, ma l’estremo difensore del Lumezzane respinge in angolo.
76’ Le amaranto ci provano ancora, questa volta con Barsali che tira da fuori area non impensierendo la numero 1 delle lombarde.
82’ Nuova occasione per il Lumezzane che si presenta nell’area di Bartalini con Begolli che è da sola. Fortunati riesce a recuperare e a contrapporsi tra l’attaccante e il portiere.
88’ Gol Lumezzane. Dalla distanza ci prova Begolli che insacca nel sette.
Il Lumezzane ne segna cinque e sancisce la sconfitta dell’Arezzo.

LUMEZZANE – ACF AREZZO
Lumezzane: Frigotto (Gilardi 70’), Barcella, Viscardi, Pinna (Begolli 62’), Mauri (Dal Brun 68’), Sule, Galbiati, Puglisi, Licari, Zappa (Ghisi 45’), Nozzi (Asta 45’). A disposizione: Gilardi, Ghisi, Ladu, Carravetta, Crotti, Begolli, Dal Brun, Redolfi, Asta. All. Nicoletta Mazza.
ACF Arezzo: Bartalini, Tuteri Licco (Santini 79’), Carcassi (Fracas 45’), Corazzi, Bruni, Zito (Blasoni 68’), Prinzivalli (Fortunati 58’), Lorieri, Martino (Barsali 58’), Razzolini. A disposizione: Pieri, Fortunati, Blasoni, Orsenigo, Santini Margherita, Fracas, Taddei. All. Ilaria Leoni
Marcatrici: Licari (7’), Pinna (21’, 43’), Sule (52’), Begolli (88’)
Ammonite: Tuteri (25’), Ghisi (83’)
Angoli: 3-4
Recupero: 
2’-3’

Genoa, a passo di carica

Photo Credit: Genoa CFC

Vittoria per 0-3 delle grifonesse sul campo del Pavia: in gol nel primo tempo Bargi, poi Cuschieri e Ferrato, assist di Bettalli, Bargi e Parolo nel timbro del successo. Settimo risultato utile consecutivo per il team di Fossati e miglior attacco nel torneo (51) e 2a migliore difesa (10). Bargi nella storia eguaglia il bottino di reti della Parodi. Domenica la partita ad Arenzano contro il Lumezzane e dopo la sosta a marzo lo scontro diretto con il Bologna.

UN PASSO VIA L’ALTRO IL GENOA VIAGGIA VELOCE – Un’altra dimostrazione di forza, nello spirito intriso di umiltà che permea il gruppo, per tenere la barra dritta. Un successo che vale il settimo risultato utile consecutivo. E l’ottava vittoria di fila in trasferta: una serie iniziata con il Lumezzane, che sarà ospite domenica di Abate e compagne in riviera. Attenzione in fase difensiva, capacità di contenere e ribaltare il fronte nel reparto mediano, un attacco che punge. A partire dall’ape regina, la capo-cannoniera Bargi (15), a suo agio nel parco giochi delle occasioni al miele che mandano in porta a rotazione (quasi) tutte. Ieri hanno partecipato al banchetto sia Cuschieri che Ferrato (7). In classifica marcatori spiccano anche i gol di Acuti (8), Giacobbo (4) e Ferrara (4), Bettalli (2) e Campora (2). A dodici dalla fine i giochi sono da fare. Un passo via l’altro.

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