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Genoa, il punto si conta

Photo Credit: Genoa CFC

Si ferma sullo 0-0 con la Freedom la serie di 5 vittorie di fila: le piemontesi reggono l’urto concedendo poche occasioni. Primo risultato a reti inviolate nei match interni in Serie B. Il tecnico Fossati: “Abbiamo fatto la partita ma non è bastato, il risultato non soddisfa, lavoriamo per migliorare. È mancata la precisione nell’ultimo quarto di campo“. Maglie celebrative a Bettalli, Lucafò, Campora per 100 presenze. Domenica le grifonesse ripartono dalla gara in trasferta a Pavia.

IL MIGLIOR ATTACCO DEL CAMPIONATO RIMANE ALL’ASCIUTTO – C’è sempre una prima volta. E così, alla 39ma partita casalinga nel campionato cadetto, stavolta marchiamo uno 0-0 che non accontenta, pur muovendo la classifica con un punto che mica si butta via. Ad Arenzano il Genoa sbatte sulla resilienza della Freedom, squadra tosta come nella partita di andata. “È mancata un po’ di lucidità negli ultimi 25, 30 metri” il commento di mister Fossati, al termine di una gara tirata e in cui le nostre, specie nella ripresa, hanno spinto sull’acceleratore senza trovare, in mezzo al traffico, la via del gol. Bargi prima dell’intervallo, quindi Ferrato, Cuschieri e Bettalli. I tentativi per rompere l’equilibrio, a fronte di un paio di opportunità delle avversarie, con Forcinella a chiudere lo specchio su Zanni, non sono andati a segno. Domenica si torna in campo per la sfida in Lombardia.

Brescia Femminile, quattro gol e porta inviolata nella sfida con Pavia

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Gioco, concentrazione, testa, e anche la capacità di resistere ai tentativi di ritorno avversari, senza cedervi. È un Brescia concreto e solido quello che batte 4-0 il Pavia Academy nella prima gara casalinga del girone di ritorno, avendo ragione di un avversario più tignoso e ostico di quanto il risulta non dica.

La squadra allenata da mister Giovanni Valenti è brava a scendere sul rettangolo di gara subito aggressiva e propositiva e ad indirizzare dalla propria parte la sfida, ma lo è altrettanto nel chiudere la porta alle ospiti che non si mostrano certo remissive.

Come detto, la situazione si sblocca presto al centro Rigamonti di Buffalora: le Leonesse, in pressione, al quarto conquistano due calci d’angolo consecutivi e sugli sviluppi del secondo Lepera (ex di giornata) stacca di testa superando il portiere e siglando l’1-0. Le pavesi non stanno a guardare e al quinto minuto chiamano Tasselli all’intervento su tiro dal limite, poi fanno lo stesso qualche giro di lancette dopo: approfittando di un errore in costruzione del Brescia Alborghetti prova a sorprendere Tasselli fuori dai pali, ma la numero 13 è bravissima a sventare la minaccia retrocedendo e deviando il pallone sul palo. Superato il pericolo le Leonesse tornano a costruire, tra verticalizzazioni e azioni rapide ben orchestrate, e si ripropongono davanti alla porte ospite in più occasioni, quindi, dopo un doppio tentativo di Berveglieri, calano il raddoppio. A firmarlo, al minuto 21, è Cacciamali che, ben servita da Larsson (alla prima da titolare) controlla ottimamente di petto, mandando fuori tempo il portiere, e insacca. Il tris arriva invece al 34esimo con una punizione conquistata da Morreale e ben disegnata dal mancino di Berti che si infila sotto il sette. Il primo tempo potrebbe chiudersi anche con un divario più ampio, ma tre minuti più tardi è bravissima Giordano (subentrata all’infortunata De Bona) ad opporsi istintivamente ad una conclusione ravvicinata di Larsson.

In avvio di ripresa, Pavia prova a riaprire la sfida alzando pressione e ritmo, e costringendo le Leonesse nella propria metà campo, ma Tasselli, attenta, chiude la strada, poi, lasciata sfogare la veemenza ospite, le biancoblù pungono ancora e realizzano il 4-0 con la neoentrata Hjohlman. Nei minuti che restano, c’è ancora spazio per occasioni da una parte e dall’altra, tuttavia il risultato non cambia e il Brescia si porta a casa la vittoria e la terza gara della stagione a rete inviolata.

BRESCIA: Tasselli, Nicolini (1′ st Requirez), Zanoletti, Lepera, Larsson (28′ st Menassi), Magri (34′ st Tunoaia), Morreale, Berveglieri (15′ st Hjohlman),Kuratomi, Berti, Cacciamali (15′ st Farina). All. Valenti. A disposizione: Cazzioli, Celestini, Pedrini, Razza.
PAVIA: De Bona (30′ pt Giordano), Bianchi (42′ st Polillo), Alborghetti, Lazzari, Aversa (42′ st Ottina), Demaio, Semplici, Galdini (27′ st Peri), Uzqueda, Casini (42′ st Terni), Dugo. All. Cassaro. A disposizione: Oelschlager, Lauzi, Paglia, Ricchitelli.
ARBITRO: Radovanovic di Maniago.
RETI: 4′ pt Lepera, 21′ pt Cacciamali, 35′ pt Berti, 16′ st Hjohlman.
NOTE: ammonite Nicolini, Magri, Berti (Brescia) Peri e Semplici (Pavia).

“Galeotta fu la Champions”: la Juventus ufficializza l’acquisto di Emma Stølen Godø dal Vålerenga

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Non è ancora arrivata l’ufficialità del tesseramento di Arianna Caruso al Bayern Monaco, ma la Juventus Women ha provveduto a cercare una calciatrice capace di colmare il vuoto che lascerà (almeno per quel che riguarda il terreno di gioco, per il momento), e per farlo si è affidata a un campionato che, pur essendo terminato, ha già dimostrato il suo valore a livello internazionale: quello norvegese.

La Società ha ufficializzato, nelle scorse ore, una calciatrice che ha affrontato da avversaria proprio durante i gironi di Champions’ League, ovvero Emma Stølen Godø della formazione del Vålerenga, squadra che per l’appunto milita nella massima serie norvegese. Proprio oggi sono state effettuate le visite al JMedical e, nel giro di pochissimo tempo, la calciatrice si è ufficialmente legata alla Juventus.

Classe 2000, Emma è una centrocampista che ha firmato con la Juventus Women fino al 30 giugno 2027, e sulle spalle porterà il numero 17. Si può definire, considerati gli indizi disseminati nei paragrafi precedenti, una “vecchia conoscenza” della Juventus, visto che ha preso parte nei match contro le piemontesi sia all’andata sia al ritorno durante la fase a gironi di Champions.

Godø ha mosso i suoi primi passi nel calcio nel Midsund IL, dopodiché ha avuto modo di entrare in contatto con questo sport vestendo le maglie di diverse squadre, tra cui quella del Molde, in cui ha militato per varie stagioni nella serie cadetta. Il passaggio alla massima serie è avvenuto dapprima vestendo la maglia del Lyn Oslo e poi quella dell’LSK Kvinner, squadre che l’hanno aiutata a crescere e a farsi notare al punto da farle meritare la prima convocazione nella Nazionale maggiore norvegese nel mese di ottobre del 2022; il suo esordio ha poi avuto luogo contro l’Uruguay nell’amichevole del febbraio 2023. Con l’arrivo al Vålerenga, ha proseguito il suo percorso da calciatrice professionista, e ha vinto anche il suo primo e unico campionato norvegese.

Proprio come Mathilde Harviken e Abigail Brighton, gli altri due nuovi innesti della sessione corrente di mercato, la nuova giocatrice si ritrova ad affrontare la sua prima avventura calcistica all’estero in un campionato in crescita come quello italiano, e sarà di certo una sfida bella e stimolante.

“Galeotta fu la Women’s Champions League”, si può dire, in tutti e due i sensi. Se, da una parte, la formazione bianconera vedrà infatti partire Arianna Caruso alla volta del Bayern Monaco, anche quella squadra affrontata nel girone dell’attuale Champions, dall’altra l’arrivo di Emma Stølen Godø dal Vålerenga fornirà al centrocampo bianconero una pedina in più su cui contare per tutto il resto della stagione e per le successive.

Benvenuta, Emma, nel campionato di Serie A, dove potrai misurarti e dimostrare tutte le tue qualità, e benvenuta alla Juventus Women, che sicuramente ti accoglierà come meriti!

Le Azzurre ripartono da Monza: al via la vendita dei biglietti per l’esordio in Nations League con il Galles del 21 febbraio

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È iniziata oggi, lunedì 3 febbraio, la vendita dei biglietti per Italia-Galles, la prima gara del girone di Nations League che la Nazionale Femminile disputerà venerdì 21 febbraio (ore 18.15) allo stadio di Monza. Dopo aver centrato lo scorso 2 dicembre la prima storica vittoria in casa della Germania, la squadra di Andrea Soncin si appresta a dare il via al 2025 con i 90’ in programma nella città brianzola, che torna a ospitare le Azzurre dopo quasi 20 anni.

I tagliandi sono in vendita nelle agenzie Vivaticket abilitate e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com. Il costo è di 14 euro per la tribuna Ovest e di 5 per la tribuna Est, dove gli Under 18 e gli Over 65 potranno assistere al match pagando 1 euro. Chi acquisterà un biglietto della partita avrà anche diritto a uno sconto sull’acquisto del biglietto nel secondo anello arancio dello stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano per l’andata dei quarti di finale della Nations League tra la Nazionale di Luciano Spalletti e la Germania, che si disputerà giovedì 20 marzo alle 20.45.

PREZZI DEI BIGLIETTI

– TRIBUNA OVEST Euro 14,00
– TRIBUNA EST Euro 5,00
– TRIBUNA EST RIDOTTO (Under 18 e Over 65) Euro 1,00

 

I biglietti ridotti Under 18 sono riservati ai ragazzi nati dopo il 21 febbraio 2007. I biglietti ridotti Over 65 sono riservati alle persone nate prima del 21 febbraio 1960

TESSERE CONI E TESSERE FEDERALI. I titolari delle tessere CONI/FIGC valide per il 2024 potranno fare richiesta di accredito collegandosi al link https://figc.getyourevent.online/ – fino ad esaurimento dei posti disponibili – lunedì 17 e martedì 18 febbraio.

DIVERSAMENTE ABILI. Le persone con disabilità potranno fare richiesta di accredito nel periodo compreso tra lunedì 17 e martedì 18 febbraio – fino ad esaurimento dei posti disponibili – collegandosi al link https://figc.getyourevent.online/.

ITALIA-DANIMARCA A LA SPEZIA. Martedì 25 febbraio alle 18.15 a La Spezia le Azzurre torneranno in campo per la seconda gara di Nations League con la Danimarca. Lo stadio ‘Alberto Picco’, che il 6 gennaio ha fatto da cornice alla Supercoppa Femminile vinta 3-1 dalla Roma con la Fiorentina, ospiterà la Nazionale Femminile per la terza volta, dopo i successi del 2015 con la Georgia e del 2017 con la Moldova. La biglietteria del match con la selezione scandinava aprirà nei prossimi giorni.

ACCREDITI MEDIA. Sono aperte in via esclusiva sul sistema di accreditamento on-line FIGC figc.getyourevent.online le operazioni di accreditamento media per assistere alle due partite con Galles e Danimarca. Per la gara in programma allo stadio di Monza sarà possibile accreditarsi fino alle ore 18 di martedì 18 febbraio, mentre per quella dello stadio ‘Alberto Picco’ di La Spezia fino alle 18 di sabato 22 febbraio.

Premier: l’Arsenal batte nel big match il City, vince la capolista Chelsea

Domenica 2 febbraio è tornata in campo la Premier League inglese per il suo tredicesimo turno di campionato, il secondo del girone di ritorno. Successo in trasferta per la capolista Chelsea che vola a quota 37 punti grazie allo 0-1 sul campo dell’Aston Villa. A regalare l’intera posta in palio alla squadra leader del torneo è un autogol nel finale di Sarah Mayling.

Seconda forza della classe è lo United a -7 dalla vetta. Il Manchester batte con lo stesso risultato del Chelsea, 0-1 in trasferta, il Totthenam, sesto, grazie alla rete giunta al 6′ per opera di Terland.  Il big match di giornata va, invece, all’Arsenal che scavalca al terzo posto il Manchester City, superato per 3-4.  Le ospiti sono passate in vantaggio di due gol con Mariona Caldentey ed il colpo di testa di Lotte Wubben-Moy su punizione. Il City è tornato in gara, poi, con Mary Fowler e Vivianne Miedema mentre Frida Maanum ha pareggiato dal dischetto per il 3-3. Gara chiusa? No, perchè Blackstenius decide la contesa al 78′.

Tra le altre, poi, l’Everton batte per 4-1 il Leicester. Kelly Gago ha aperto le marcature al quinto minuto, prima che Shannon O’Brien pareggiasse per le ospiti. La squadra di casa nel secondo tempo trova la via della rete ancora con Gago, Katja Snoeijs e Honoka Hayashi.   Vince di misura, invece, il Liverpool che regola 1-0 il West Ham United. Match deciso da Leanne Kiernan in reta al 33′ mentre Crystal Palace, fanalino di coda, impatta per 1-1 in casa del Brighton.

L’H&D Chievo Women dà spettacolo e schianta l’Orobica per 5-1

Photo Credit: H&D Chievo Women

Nella diciassettesima giornata di Serie B l’H&D Chievo Women torna a vincere e lo fa con una prestazione superlativa: finisce 5 a 1 per le ragazze di Ulderici che contro l’Orobica si divertono e salgono a quota 30 punti consolidando il quinto posto in classifica.

PRIMO TEMPO
Ad inizio gara l’H&D Chievo Women è un po’ contratto e fatica a far girare la palla con qualità; la prima occasione capita fra i piedi delle calciatrici dell’Orobica dopo tre minuti: Pizzolato non è precisa in un disimpegno e regala la sfera a Cattuzzo che dal vertice destro dell’area non inquadra la porta.
Al primo squillo le gialloblù si portano avanti: Cavallin batte alla perfezione una punizione sulla trequarti, il pallone viene prolungato dalla difesa bergamasca e Picchi mette dentro di testa da due passi; dopo il vantaggio la squadra di Ulderici prova a gestire i ritmi e a controllare la partita ma un episodio regala il pareggio alle ospiti. Saggion colpisce in area Donda e l’arbitro assegna il rigore: dagli undici metri Cavicchia è perfetta e spiazza Capecchi.
Il Chievo torna a spingere e sfiora la rete con Picchi che di testa, su un bel traversone di Montemezzo, anticipa l’uscita del portiere avversario e mette di poco fuori; poco dopo arriva il gol del 2 a 1: Cavallin si scatena a sinistra e sfugge a due avversarie, arriva sul fondo e mette un cross perfetto sul secondo palo che Begal deve solo spingere dentro.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa l’H&D Chievo Women si diverte e tracima sfoggiando una prestazione dominante: le veronesi allungano con la doppietta di Picchi dopo un recupero alto di Saggion che serve Begal, la numero 17 imbuca splendidamente per la capitana che non lascia scampo e insacca.
Il monologo gialloblù prosegue e la squadra di Ulderici si diverte: l’Orobica sbaglia la costruzione dal basso e Sechi è abile ad inserirsi e puntare Marchiori che la stende in area, rigore inevitabile. Dal dischetto va la stessa Sechi che non sbaglia e segna il poker.
Poco dopo arriva anche il quinto gol che porta la firma di CavallinMarengoni apre per l’attaccante che ha tempo di stoppare e battere il portiere.
Nel finale il Chievo non si accontenta e crea altre occasioni con Picchi e Marengoni che vanno a centimetri dalla sesta rete.

MVP
MICCIARELLI & PICCHI: la numero 2 è l’unico difensore titolare ed esibisce una prestazione perfetta fra chiusure difensive con il giusto tempismo e incursioni in attacco pericolose; la capitana torna a referto con una doppietta ( sono 12 in campionato ) e va vicina anche al terzo gol e guida le compagne. Indispensabili.

TABELLINO
H&D CHIEVO WOMEN- OROBICA BERGAMO 5-1
Picchi (14′ pt e 18′ st); Cavicchia (24′ pt rig); Begal (34′ pt); Sechi (26′ st rig); Cavallin (36′ st).
FORMAZIONI
CHIEVO: Capecchi; Micciarelli; Saggion (44′ st Solinas); Pizzolato (44′ st Masciantonio); Ketis; Montemezzo; Marengoni; Begal (30′ st Gattuso); Cavallin; Sechi (35′ st Filippo); Picchi (44′ st Morena). A disp: Beka; Tonelli; Filippo; Landa; Di Staso; Gattuso; Masciantonio; Morena; Solinas. All: Ulderici Fabio.
OROBICA: Fabiano; Donda; Salvi; De Vecchis (30′ st Tengattini); Paini (10′ st Cappa); Cavicchia; Cattuzzo (10′ st Zanetti); Peddio (10′ st Corbetta); Mariani; Marchiori; Zizyte. A disp: Frecchiami; Cappa; Tengattini; Demarchi; Gregis; Corbetta; Zanetti. All: Marini Marianna.
Arbitro: Ibrahim Rashed di Imola.
Assistenti: Marco Serenellini di Ancona; Giacomo Ielo di Pesaro.

Martina Piemonte, Lazio: “Il percorso condiviso conta davvero, con la gioia di averlo vissuto insieme”

Credit Francesco Passaretta, Agency Calcio Femminile Italiano

Qualcosa è cambiato nella testa di Martina Piemonte per ammissione della stessa punta. Dal suo arrivo nell’estate a Roma la voglia di restare in biancoceleste per tanto tempo, dopo tanti cambi di maglia, e di essere utile alla sua nuova squadra. Il Piemonte pensiero emerge anche nell’ultimo post social pubblicato dall’attaccante classe ’97 che comincia cosi:
“Lavorare insieme con un team che sa godersi ogni momento del cammino rende tutto speciale. Ogni passo, ogni sfida, viene affrontato con la consapevolezza che il viaggio stesso è parte del successo”.

L’attaccante ex, tra le altre, di Milan, Fiorentina e Roma poi ha aggiunto: “Non c’è fretta, perché con pazienza e impegno, tutto arriva nel suo tempo. È il modo in cui ci sosteniamo a vicenda, impariamo dalle difficoltà e ci prendiamo il tempo di apprezzare ogni secondo, che rende ogni traguardo ancora più significativo. Alla fine, è il percorso condiviso che conta davvero, con la gioia di averlo vissuto insieme”.

Martina Rosucci post Juve vs Napoli: “Abbiamo creato tanto. I momenti difficili le grandi squadre li superano”

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tra le leader della Juventus Women, Martina Rosucci ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo il pareggio contro il Napoli, giunto in una fase delicata del campionato e della striscia di risultati bianconeri, punteggiata con qualche errore in più rispetto a quanto mostrato all’inizio della stagione.

Leader dentro e fuori dal campo, Rosucci sa bene come ci si deve atteggiare di fronte a un periodo di difficoltà, e ha aperto la conferenza stampa tranquillizzando se stessa e virtualmente le compagne, dicendo che, durante un momento difficile, una grande squadra riesce sempre a trovare il modo di lasciarselo alle spalle. La Juventus, nello specifico, ha superato al meglio la sconfitta contro la Roma, e dovrà trovare la stessa determinazione per mantenere saldo il primo posto in classifica. Pur essendo un pareggio che fa masticare amaro alla squadra, quella contro il Napoli è stata una partita in cui la prestazione della squadra ha soddisfatto le aspettative dal punto di vista delle occasioni create e del gioco proposto: «I momenti difficili sappiamo benissimo che arrivano, le grandi squadre li affrontano e li superano. Era già stata difficile la settimana dopo la partita contro la Roma, l’abbiamo affrontata bene. Arriviamo da due giorni in cui abbiamo perso una partita che ci ha portato in semifinale, oggi credo ci sia mancato solo il gol: abbiamo tirato tantissimo in porta, forse molto più di altre partite, e non abbiamo concesso molto. Come sempre, quanto non chiudi le partite, com’era successo anche col Sassuolo, rischi di prendere gol, e mi dispiace, perché secondo me è stata comunque una buona prestazione: abbiamo creato tanto, c’è mancato un po’ di cinismo.»

Un aspetto di cui si è inevitabilmente discusso è l’addio annunciato di Arianna Caruso che, pur non essendo ancora ufficializzato, aleggia sia dentro, sia fuori dal campo. Nonostante Caruso sia sempre stata un pilastro del gioco e della squadra anche emotivamente, secondo la calciatrice la notizia della sua partenza non ha avuto ricadute sul gruppo o sulle prestazioni, perché le ragazze sono coese tra loro e i vari reparti riusciranno, col tempo, a sopperire la sua (grande) mancanza: «Oggi e l’altro giorno non era in campo con noi, anche se non è ufficiale; è una giocatrice forte, rappresentativa, quindi le giocatrici come lei, quando non ci sono, mancano. Come si è visto contro l’Inter e nelle partite precedenti in cui non era stata bene, abbiamo un organico che secondo me può competere. Ovviamente, in certi momenti l’esperienza e la “juventinità” fanno la differenza, ma sono sicura che abbiamo un grandissimo gruppo. Non è il motivo per cui abbiamo perso o pareggiato oggi, sinceramente non lo penso.»

La numero 8 bianconera ha concluso la conferenza guardando alle proprie prestazioni nelle ultime partite, in cui è stata schierata come difensore centrale e ha dato prova di solidità e concretezza con prestazioni di grande sacrificio. Pur non essendo nata in quel ruolo, sta adattandovi le sue caratteristiche e le sue qualità per dare il meglio e contribuire il più possibile, in quanto l’obiettivo finale è sempre la vittoria, e la sua esperienza e la sua sola presenza in campo sono spesso una chiave da cui partire per fare risultato: «Quello del difensore centrale è un ruolo nato con Montemurro poi, quando ho iniziato a farlo, mi sono fatta male, e adesso l’abbiamo ripreso con il nuovo Mister. Ho fatto un po’ e un po’ e diciamo che nelle ultime partite ho giocato praticamente sempre lì; sicuramente è diverso, perché giochiamo con le marcature strette e il ruolo del difensore è totalmente diverso da quello che poteva essere a zona, e sto cercando di prendere tutte le informazioni che ci danno durante la settimana, che per me sono molto importanti, non avendo appunto questo ruolo, e sto cercando di renderlo sempre più inconscio: quando non pensi a quello che fai, è perché l’hai interiorizzato, e quindi io sono in questo processo. Devo dire che alcune cose ora mi vengono meglio. Anche se non abbiamo un gioco di palleggio, almeno non nella bassa metà campo, nella tre quarti avversaria ce la giochiamo un po’ di più, cerco di dare più che altro la mia presenza a livello di esperienza, a livello di voce, perché comunicare è una cosa importante.»

A Roma si interrompe l’imbattibilità del Lumezzane Femminile

Photo Credit: FC Lumezzane

Sfida a Roma per il Lumezzane di Nicoletta Mazza che vuole proseguire nella striscia di risultati utili consecutivi. L’allenatrice rossoblù opta per il classico 4-3-3 con Frigotto tra i pali e la linea difensiva composta da Galbiati, Nozzi, Barcella e Viscardi. A centrocampo ci sono Mauri, Zappa e Tudisco, mentre in avanti il tridente è composto da Sule, Pinna e Licari.

PRIMO TEMPO
Dopo una buona occasione per la RES, il Lumezzane passa al primo affondo: al 13’ Galbiati mette una palla in mezzo per Pinna che con un gran sinistro fa 1-0. Cinque minuti dopo, però, un errore di Mauri in uscita costringe il Lumezzane a subire la rete del pareggio firmata da Palombi. Prima del 45’ c’è tempo per una clamorosa palla gol per Pinna che, sola davanti a Zeghini, si fa respingere la conclusione.

SECONDO TEMPO
La ripresa vive su un grande equilibrio. La RES ha un paio di occasioni per andare in vantaggio, mentre intorno al 25’ le rossoblù non riescono a mettere dentro la rete del 2-1 dopo un batti e ribatti tra Redolfi, Ladu e Zappa conclusosi in un nulla di fatto. Al 33’ una punizione dalla trequarti attraversa tutta l’area e permette a Giatras Zoi di segnare la rete del 2-1. All’ultimo secondo sui piedi di Pinna arriva la palla del pareggio, ma la numero 7 non riesce ad andare a segno. È la chance finale per il Lumezzane che vede purtroppo interrompersi la striscia di risultati utili consecutivi.

RES ROMA (4-3-3): Zaghini; Varriale, Simeone, Novelli, Giatras Zoi; Pezzotti, Pezzi (37’ st Massimi), Ikeguchi; Palombi (37’ st Nagni), Montesi, Iannazzo (26’ st Boldrini). A disp: Maurilli, Liberati, Clemente, Marino, Novelli, Massa. All: Ruggeri.
LUMEZZANE (4-3-3): Frigotto; Galbiati, Nozzi, Barcella, Viscardi (40’ st Carravetta); Mauri (18’ st Ladu), Zappa, Tudisco (18’ pt Ghisi); Sule (40’ st Asta), Pinna, Licari (18’ st Redolfi). A disp: Gilardi, Puglisi, Crotti, Dal Brun All: Mazza.
ARBITRO: Jusofoski di Mestre
MARCATRICI: 13’ pt Pinna, 18’ pt Palombi, 33’ st Giatras Zoi.
AMMONITE: Iannazzo, Palombi, Varriale, Pinna.

Derby d’Abruzzo di nuovo in parità. Bitonto, Falconara e Cagliari ok. CMB e Molfetta di misura

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ma in seconda piazza ci sono anche Okasa Falconara e Bitonto: le citizens passano 6-1 a Lamezia sull’asse Praticò-Ferrara (doppiette per loro, da sommare al gol di Isa Pereira e all’autorete di Araujo, autrice anche dell’unico gol biancoverde), 9-2 interno – invece – per le leonesse, che contro la Lazio raggiungono quota 100 gol realizzati (tris di Mansueto, bis di Luciléia, poi Nicoletti, Tampa, Diana Santos e Grieco, Siclari e Pascual per le biancocelesti) e staccano la Kick Off, oggi a riposo.

A San Martino di Lupari, la CMB ringrazia una Vanin stratosferica (4 reti per l’ex TikiTaka) e ribalta completamente un match che vede la Vip avanti con Troiano e Sosztak: da 4-2 a 5-6 sull’altalena delle emozioni. In gol anche Vieira e Valenzano, mentre la rete di Salvador nel finale non riesce a colmare il minimo scarto.

Prima il Foligno, poi l’Audace Verona: grazie al bis di Vecchione e alla rete di Virdis, il Cagliari scavalca all’ottavo posto le rossonere (in gol solo con De Cao) e centra un altro risultato utile in chiave salvezza. Ma bene anche il Molfetta che esce dalla zona playout battendo di misura l’Atletico Foligno (4-3): doppio Cokito, Matranga e Gurrieri per le pugliesi, per le umbre doppio Zelli e Pezzolla.

SERIE A FABLESS – 16ª GIORNATA
DOMENICA 2 FEBBRAIO – ORE 16

CAGLIARI-AUDACE VERONA 3-1

TIKITAKA FRANCAVILLA-PESCARA FEMMINILE 2-2

FEMMINILE MOLFETTA-ATLETICO FOLIGNO 4-3

VIP-CMB FUTSAL TEAM 5-6

T&T ROYAL LAMEZIA-OKASA FALCONARA 1-6

BITONTO-LAZIO 9-2

DA NON PERDERE...